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mercoledì 28 ottobre 2009

El ridìculo del siglo

Il ridicolo del secolo.

I fatti sono noti. Sedicesimi di finale di Copa del Rey. Alcorcòn-Real Madrid 4-0.
Da dove iniziare a descrivere il più importante avvenimento calcistico dell’anno (più rilevante della prossima finale di Champion’s, di quella dei Mondiali, del derby romano)? Cosa si può aggiungere ad un Alcorcòn-Real Madrid 4-0 che non sia già insito nello storico, umiliante risultato? Può la scienza spiegare un mistero del genere? Effettivamente, rimangono le briciole, perchè in claris non fit interpretatio. Vi sottometto però alcuni spunti di discussione.
1. Innanzitutto, fughiamo ogni dubbio: erano sedicesimi di finale di Copa del Rey ma il Real Madrid giocava con una formazione di tutto rispetto, con nove internazionali in campo. Eccola: Dudek, Arbeloa, Albiol, Metzelder, Drenthe, Guti, Diarra, Raul, Van der Vaart, Granero, Benzema. Ah, nel secondo tempo è entrato anche Van Nistelrooy!
2. Poi. Alcorcòn è una squadretta di serie C, con una bella maglietta gialla, e tolto il Castilla (ovvero il Real Madrid B, che gioca nella stessa serie) è la quarta squadra della capitale, contando anche las afueras (perchè Alcorcòn è una delle tante città-dormitorio della cintura industriale della capitale, come Mòstoles -la città di Casillas- o Fuenlabrada -che ha dato i natali a Fernando Torres). L’anno scorso uscì anche sui giornali sportivi per essere arrivata ai play-off. Insomma è come se l’Inter perdesse 4 a 0 con il Legnano o la Roma con la Cisco.
3. Il Castilla -le già citate riserve/primavera del Real- gioca ogni anno con l’Alcorcòn e non ci perde quasi mai. Non era meglio far giocare loro?
4. A fine prime tempo stavano già 3 a 0, e l’Alcorcòn poteva mangiarsi le mani per le occasioni sprecate. Immagino la strigliata di Pellegrini durante l’intervallo. Dopo sei minuti nel secondo tempo, infatti, è già arrivato il quarto gol.
5. Nessun allenatore si fida mai della cantera del Real, neanche in queste partite minori. Ieri c’erano giusto Arbeloa (che non è mai stato canterano, ma sì capitano del Castilla, prima dell’esperienza al Liverpool), Granero e Raùl (che come sappiamo però è scuola Atletico). Normalmente il Barça schiera 4-5 canterani in Champions’ League, e quasi tutti in queste partite. Dimenticavo: Borja, il centravanti dell’Alcorcòn che ha segnato due splendidi gol, ovviamente è un prodotto del vivaio del Real.
6. Gegenschlag aveva un cavallo di battaglia, che secondo lui tutti i giocatori professionisti -mediamente- sono uguali come valori, cambia solo la squadra dove giocano; e così se domani metti un bomber di provincia in serie A, e viceversa, il risultato non cambia (una sorta di proprietà commutativa calcistica). La partita di ieri sembra dargli ragione: è evidente quanto deve influire la sfortuna nel calcio perchè giocatori come Borja, Ernesto o Mora trascorrano i loro giorni in serie C e quanto la fortuna perchè altri, senza molto più talento, facciano la loro bella carriera nel mondo del lusso e delle televisioni.
7. La domanda che può porsi è se il Madrid ha perso per deficit di gioco o di umiltà. Non saprei quale risposta è più inquietante.
8. E’ comunque una rivincita fantozziana di tutto il calcio di provincia, con i vecchi seduti sul muretto, i capannoni industriali sullo sfondo, lo sponsor dell’azienduccia locale e il bar con i chorizo appesi dove andare a fare il terzo tempo.
9. Infine, una considerazione: se anche il Madrid dovesse ribaltare il risultato al ritorno (possibile se non probabile), non credo che l’onta si laverebbe. Anzi!
10. Dimenticavo. Grazie Florentino!!