lunedì 18 luglio 2016

Posso dire?



Questi Europei non mi hanno appassionato.

Poca tattica, poche gambe, poca lucidità e una formula rivedibile.
In realtà, forse solo l’Italia ha portato in Francia un discorso tattico compiuto, ragionato, al di là degli interpreti. Il resto ha visto una prevalenza del metodo-Premier – accelerazioni e verticalità -, favole e favolette in abbondanza (Islanda, Galles e Ungheria su tutte) e fenomeni fiaccati da settanta partite a stagione.
Vorrei comunque dare qualche voto, rigorosamente a caso.

Croazia 4. A mio modesto avviso, la Croazia poteva e doveva far suo questo Europeo a mani basse. Si è invece affossata in una partita senza tiri in porta contro il Portogallo. Immatura o narcisa poco importa.

Pogba 5. Non so se la colpa sia da imputare al peso delle aspettative o alla posizione che Deschamps gli ha ritagliato nelle geometrie francesi. Sembra sprecato, sembra fuori luogo, mai in ritmo. La valutazione sarebbe identica anche se avesse vinto la Francia. Non credo che Pogba valga la cifra che leggiamo sui giornali. 120 milioni significano tante cose. Lo stesso piano di Neymar, Bale e CR7. Essere almeno come Zidane. Non mi sembra ci siano le premesse.

Inghilterra 2. La peggiore che io abbia mai visto. Non un idea, non un po’ di grinta o di velocità. Salverei solo Eric Dier.

Spagna 5. Quanto sposta Xavi? Tanto. Pure troppo.

Germania 3. La migliore generazione del calcio tedesco di sempre ha vinto "solamente" un Mondiale. In altre parole, dieci anni di Joachim Löw. Tra i peggiori tecnici di sempre si può dire?

Portogallo 8. E’ un’arte anche saper approfittare delle occasioni più stravaganti, in che maniera poco conta. Non ha vinto nei novanta minuti? Chissenefrega. Aveva il tabellone agevole? Chissenefrega. Due giocatori su tutti: Fonte in difesa e Quaresma in avanti. Gli Europei si vincono anche così, cavandosela minuto dopo minuto.

Lewandoski 9. Superbo. Solitario. La migliore punta vista all’Europeo.

David Guetta 5. Poteva intrattenerci un poco meglio.

Giaccherini 7. MVP dell’Europeo azzurro. La sua diagonale contro il Belgio una lezione.

Deschamps 8. Il tono di blu del suo completo mi ha fatto impazzire.

Maglie 6. Alcune belle, altre meno. La tendenza dei top brand comunque è alla keirinizzazione. Come nel keirin tutto sono vestiti uguali e cambia solo il colore così nel calcio.

Lascio a Nesat ogni commento su Driblou, la mascot con le scarpe a leopardo. Era cento volte meglio il nome #Goalix.

* * *


Due parole anche riguardo al calciomercato.

Higuain. Ma davvero De Laurentis sta parlando di Higuain con Marotta? Certo, 90 e passa milioni di Euro sono un argomento di conversazione più che valido, ma per Napoli e Roma cedere, rispettivamente, Higuain e Pjanic, i migliori per ruolo in Serie A la scorsa stagione, alla squadra cui devono recuperare un gap di una decina di punti mi sembra folle, o quantomeno triste.
E' come se Kevin Durant, free agent, lasciasse la seconda potenza a Ovest per passare a Golden State...

Manchester United. Va bene tutto, ma 38 milioni di Euro per Bailly mi sembrano un po' tanti. Allora Rugani vale 50, de Vrij 70 e così via. Le cifre spese dal Barcellona prima e dal PSG per Marquinos e (soprattutto) David Luiz poi hanno inquinato il mercato.
 
Bologna. Sono pazzo per Ádám Nagy. A centrocampo la prossima stagione comanda lui.

Roma. Che combina Sabatini?

Lazio. Che macello.
 
* * *
 
Ora scusatemi, inizia la terza settimana del Tour e non vorrei perdermi, per sciocchezze calcistiche, un attacco di Quintana che la gente aspetta da ormai infinite salite.

3 commenti:

  1. E Bale non lo citi neanche, per me è stato lui il migliore dell ' Europeo, a me non mi ha deluso perchè tutto sommato è stato combattuto, infatti la favorita doveva essere il Belgio ma ha perso e l' Islanda una squadra fatta di persone "comuni" che è uscita da questo Europeo a testa alta, ricapitolando non è stato apasionante ma godevole

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  2. Poi Durant è andato a Golden State...

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  3. Poi Durant è andato a Golden State...

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