mercoledì 17 giugno 2015

Cosa fare fino a che non parte il Tour



Impegnare i giorni tra l'arrivo del Giro d'Italia a Milano e la prima tappa del Tour de France è, da sempre, un lavoro, una tortura nelle annate senza Mondiali ed Europei.

Questa notte, nel mentre che LeBron James ne metteva altri 32 per provare a vincere una serie per Cleveland i-m-p-o-s-s-i-b-i-l-e da vincere, la Copa America ci ha regalato l’ennesima bella partita.

Il Tata Martino si presentava a bordocampo con un bel giaccone da Terza Categoria e schierava un’Argentina infarcita di punte e mezzepunte per rompere le dighe dell’Uruguay firmato ancora Oscar Washington Tabarez.
La sfida l’ha decisa un bellssimo gol di Aguero, a finalizzare una bella giocata di Pastore per Zabaleta e un cross perfetto di quest’ultimo. Verso la fine Rolan, il 9 dell’Uruguay, si è mangiato un gol impossibile ed è finita pure in rissa, con Rojo e Garay che hanno preso in mezzo Muslera e trovato da dire con mezza squadra avversaria.

Poco prima, la tele passava Paraguay-Giamaica. Il Paraguay ha dei pantaloncini orribili e un coefficiente tecnico altissimo. La Giamaica l’ha buttata in confusione per novanta minuti. I tre punti al Paraguay li porta il gol dell’ala del Toluca Benitez.

Ma non è questo il punto. Certo non si può dire che chi scrive sia obiettivo sul calcio sudamericano – lo trovo magnifico in ogni sua espressione -, ma credo sia sotto gli occhi di tutti la bellezza che le partite della Copa America ci stanno regalando. Una competizione a viso aperto, poche fasi di studio, attacchi prepotenti e palla che viaggia a mille all’ora. Prendete una partita qualsiasi del Cile o una rinata Bolivia (la vittoria contro l'Ecuador credo sia la prima . Oppure il Venezuela che strappa la vittoria contro la Colombia. Aspettiamoci sorprese perché fino ad ora le tre favorite sono quelle che più hanno faticato. Arriveranno, certo, però nel frattempo le altre stanno giocando un bel calcio.

In ogni caso, il pupazzetto di Chile 2015, Zincha, sembra Crash Bandicoot e, putroppo, cavilli burocratici fermano, invece, Mayté Flores nella corsa a Miss Copa America. Giustissimo quel "Yo le perdonaría todo" nei commenti all'articolo del link.

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Girava voce qualche giorno fa che il Bologna fosse sulle orme di Salomón Rondón, punta della Vinotinto che gioca a San Pietroburgo. Poi il gol alla Colombia (bello, peraltro) e l’Atletico Madrid che si fionda sul ragazzo. Poco male, mi fido di Saputo e Tacopina e i primi nomi che sento - Defrel, Cigarini e Zapata - mi piacciono.

Tutto da seguire il mercato delle parte alta della Serie A.
La Roma ha riconfermato a più riprese Garcia (scelta logica, ma rischiosa) e sarebbe ora prendesse una punta che #sposta e una coppia di terzini (ma lascio a Tato e Dionigi, se vorranno, eventuali approfondimenti). Il Napoli deve valorizzare senza stravolgere: ricostruire una difesa centrale credibile e un centrocampo da Scudetto. In casa Milan girano parecchi nomi. Tutte punte o trequartisti, però. Fossi Galliani, come dire, mi coprirei. L’Inter e la Lazio credo debbano prima sfoltire (e parecchio). Quella che è messa meglio è la Juve. Già solo la cessione di Pogba sarebbe sufficiente ad alimentare il mercato delle prossime due stagioni. Fossi Marotta vorrei contropartite più che solo cash per il Polpo.

Non intuisco quale sarà il colpo del Real Madrid. Non capisco proprio quale sia il piano. Benitez per quanto perfetto per la struttura Real è una scelta quasi folle (specie se c’è gente come Klopp in cerca di lavoro). CR7 mugugna e Benzema è sul mercato. Contenti loro… In casa Barca tutto dovrebbe essere fermo per il blocco del mercato e per le imminenti elezioni presidenziali ma è già arrivato Aleix Vidal (quello della doppietta alla Fiorentina). Dubito arrivino Pogba e Gundogan. Ho l'impressione che il buco lasciato da Xavi verrà riempito con un giocatore di medio profilo.

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