martedì 13 maggio 2014

Guida galattica allo US Soccer #12


Ken Griffey Jr., The Kid
Tra le tante cose che ricordo di Seattle, una su tutte: la gigantografia di Ken Griffey Jr. su uno dei grattacieli del centro. A quei tempi – era un'estate di metà anni Novanta – Ken Griffey Jr. era un semi-Dio del baseball. Splendido esterno, 13 volte All-Star e, soprattutto, tremendo fuoricampista (due volte nel 50 Home Run Club, il club riservato a chi batte oltre 50 fuoricampo nell’arco di una stagione). Le sue Nike, con su il numero 24, erano perfette. Per un ragazzino come me, tra i pochi a giocare a baseball e non a calcio o basket, Ken Griffey Jr. era un mito, o forse qualcosa di più.

Scelgo Ken Griffey Jr. perchè solo qualche tempo dopo avrei scoperto i Nirvana e Nevermind e In Utero e il baseball, complice qualche infortunio, sarebbe passato in secondo piano; successivamente, avrei avuto anche occasione di apprezzare il fascino di Courtney Love e di Celebrity Skin, ma a quel punto ogni cosa era già passata in secondo piano.

Jimi Hendrix

Seattle è la principale città del Puget Sound, una vasta baia sulla quale si affacciano, tra le altre, anche Tacoma, Bellevue ed Everett. Famosa per lo Space Needle, il Pike Place Market e le escursioni in barca, Seattle è un'ottima base per le visite ai vicini Olympic National Park e Mt. Rainer National Park.
Più complicato visitare la casa dove è cresciuto Jimi Hendrix. Originariamente, questa si trovava nel Central District, all'altezza di St. Jackson Street. Diventata un rifugio per tossicodipendenti e senzatetto è poi stata spostata a Renton, di fronte al cimitero dove Jimi è sepolto. Infine, da quanto riportano i giornali, demolita.
E' nato a Seattle il movimento no-Global (1999) e sono di Seattle e dintorni la Boeing e Starbucks (peraltro, ho scoperto che Seattle è famosa non solo per il grunge e l'Erotic Art Festival ma anche per lo spropositato consumo di caffè).

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Freddie Ljungberg

Poco a sud di Dowtown Seattle, al CenturyLink Field, gioca il Seattle Sounders FC, la squadra di calcio locale che partecipa alla Major League Soccer. I Rave Green indossano maglie verdi e blu e nella loro storia hanno vinto tre volte la US Open Cup. Non sono mai riusciti a vincere tuttavia il campionato.

Tra le file dei Sounders hanno militato e militano anche Fredrik Ljungberg e Obafemi Martins. Gioca nei Sounders Clint Dempsey, dopo il prestito al Fulham. Ahimè, il sito ufficiale della squadra fornisce il dettaglio dei diversi gruppi del tifo organizzato, tra questi gli Emerald City Supporters ed i Gorilla, e una lista dei pub affiliati, ma - gravissimo - non una pagina ufficiale delle cheerleaders della squadra.

Nella stagione in corso, i Rave Green si stanno comportando molto bene. Sono primi nella Western Conference nonostante la batosta subita lo scorso weekend in casa dei New England Revolution (no comment riguardo al gol che si mangia Oba Oba in avvio; no comment sulla necessità per i Sounders di comprare un portiere, magari non un fenomeno, diciamo uno non soggetto a continui svenimenti).

Sono tre i Sounders nella pre-lista di Klinsmann per Brasile 2014: oltre a Dempsey, DeAndre Yedlin e la star Brad Evans.
 
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La Battaglia Finale

Se mai tornassi a Seattle, prima cosa andrei al Lunchbox Laboratory per un Big Blue Marble accompagnato da un vodka infused cocktail. Poi farei un salto al Li'l Woody's, perchè adoro le tovagliette a quadri bianchi e rossi. Anche l'open space dell'8 Oz Burger promette bene, molto chic.
Infine, perchè non assaggiare le patatine fritte all'aglio del Safeco Field (lo stadio dei Mariners), le Olympia Oysters e i Dutch Babies.

3 commenti:

  1. Bostero, mi chiedevo qual è il rapporto (a Seattle, ma non solo; per dire, anche a Bologna) tra tifosi di baseball e tifosi di calcio (soccer) - rispetto, indifferenza, presa in giro?

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  2. Perlopiù indiferrenza, sono due mondi che non si parlano granchè. Non so negli Stati Uniti perchè là football e baseball (anche più del basket, forse) sono religioni più che sport. Il calcio mi sa di nicchia, un rapporto inverso rispetto all'Italia.

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  3. seattle è una città molto particolare peraltro, anche all'interno degli stati uniti...è da sempre una città di cultura e controcultura, la più "highbrow" delle metropoli dell'ovest, il rapporto con le proprie squadre sportive è tra i più bislacchi che si trovino. i mariners vengono seguiti abbastanza copiosamente ma col giusto traaporto, i seahawks invece hanno un tifo dei più scatenati d'america, mentre città e tifosi non hanno pensato due volte a sbarazzarsi dei "poveri" sonics...la tifoseria dei sounders è reputata, a quanto so, la più colorita della MLS, nonché la più scalmanata...ho preso a seguire da qualche tempo su facebook le pagine dei "gorilla FC supporters" che si ispirano nemmeno troppo vagamente ai gruppi nord-europei sullo stile st. pauli, anche a livello politico essendo continuazione diretta del movimento no global...peraltro direi che i sounders danno vita all'unica vera rivalità di stampo quasi europeo della MLS, quella con i portland timbers...

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