giovedì 10 aprile 2014

Viaggio sentimentale negli anni '80. Una gradita replica sull'epopea della Ennerre.

Ho un talismano, qui nel mio petto. E' un talismano che sa un pò d'oriente, è qualche cosa molto attraente come un amante, riconoscente. Mi condiziona, però funziona. E mi controlla, spia, traccia la mia via.
(Marina Occhiena/Cristiano Malgioglio, Talismano, 1981)
La cagnolina Betta ha involontariamente distrutto il mio pc costringendomi ad utilizzare una specie di Pentium I di (s)fortuna, privo delle necessarie autorizzazioni Office. Scrivo perciò con Wordpad a circa 20 anni dall'ultima volta, quando mi esercitavo nella battitura con questo programma dai pochi comandi e funzioni ridotte all'osso, adatto ad un bambino di 10 anni.

La ferocissima Betta
Siamo più o meno a metà degli anni '90, vivevo a Napoli, ed iniziavo a frequentare il San Paolo con una certa regolarità, forse perchè stufo del calcio alla radio, forse perchè in Serie A giocavano Ronaldo ed Enrico Chiesa. Arrivano così la stagione '97-'98 e Napoli-Inter alla sesta. Ricordo l'eccitazione di quel giorno come fosse ieri: avrei visto dal vivo Ronaldo e allo stadio con me e mio padre sarebbe venuto anche un compagno di classe, il peggiore della classe, il mio migliore amico. Nel tragitto da casa allo stadio ero incontenibile, immerso in una giornata di ottobre soleggiata e caldissima con il mio amichetto che non faceva che ripetermi "Ronaldo? E' 'a uallera 'e Maradona". 

Ronaldo? 'A uallera 'e Maradona
Quel Napoli fu davvero sfortunato, sia contro Ronaldo e Galante che nell'arco di quella sciagurata stagione. La sindrome di Paperino di quella squadra mi pareva ancor più evidente e crudele quando mi soffermavo a riflettere sulle curiose congiunture che avevano portato il Napoli a vestire Nike (uno sponsor che per me era leggendario, appannaggio esclusivo delle squadre e degli sportivi migliori) dopo una bella e divertente campagna pubblicitaria con i numeri della smorfia e contemporaneamente a venire scherzato quasi tutte le domeniche, in casa e in trasferta, a nord e a sud.

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A Natale, sulle pagine di questo blog, mi ero e ci eravamo divertiti a ricordare il ruolo nella storia del calcio della Ennerre, la Nike degli anni '80, il meglio del meglio dell'industria tessile italiana del tempo. 

Ravanelli: "La Ennerre? Meglio dell'orgasmo de' mi moje"
Se prima di scriverne la curiosità sulla storia e sull'evoluzione del brand erano forti, dopo averne scritto siamo divenuti dei veri feticisti del marchio e abbiamo continuato ad approfondirne estensione geografica e particolarità. Ebbene, si sono aperti degli scenari difficilmente preventivabili alla vigilia. Fra tutti, mi limito a menzionare la diffusione capillare del marchio in Giappone (nel corso di tutti gli anni '90 e anche successivamente) e in diversi paesi del sudamerica, tra cui il Brasile.

A 14 anni Ronaldo veste già Ennerre
Non avremmo mai raggiunto questi incredibili risultati senza il contributo di Vittorio, ascolano, ex-designer Ennerre nei primissimi anni '90 che lo scorso febbraio ci regalava un paio di graditi interventi farciti di informazioni, o meglio, di vere e proprie perle, sulla gloriosa società pescarese. In particolare, in uno dei suoi commenti al post Vittorio ci raccontava che "(...) la Ennerre nacque da un'idea di Nicola Raccuglia, ex calciatore pescarese che in società con la famiglia Lazzarini titolare della Pantofola d'Oro fondò la Ennerre New Line. Nell'89 la Pantofola d'Oro rilevò la parte di Raccuglia che fondò la N2. La Ennerre però aveva già un buco di diversi miliardi di lire e grazie ad una pazza gestione i debiti affondarono sia la Ennerre che la Pantofola d'Oro che prima dell'acquisizione era un marchio molto saldo nel mercato delle scarpette da calcio. Dopo il fallimento entrambi i marchi furono acquisiti da una cordata di imprenditori piceni che dopo un attenta valorizzazione e puntando maggiormente sullo sportswear ha fatto della Pantofola d'Oro una realtà sana e vivace anche fashion. 

La Pantofola D'Oro
La Ennerre è tutt'ora al palo aspettando momenti economici migliori che possano stimolare nuovi investimenti. Qualche anno fa ho saputo che il marchio Ennerre è stato ceduto al prezzo di circa 222/24000 euro, una miseria che se avessi saputo avrei sborsato con piacere ma così è la vita! Purtroppo l'abbigliamento sportivo è molto rischioso e sarebbe necessario produrre tutto nei paesi orientali e non so poi quanto si riuscirebbe a salvare dello stile retrò e speciale che la ennerre ha nei suoi geni.".

Nel 2011 Ennerre è proud sponsor del Verdy Tokyo

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Con immenso piacere accogliamo su queste pagine l'altrettanto splendida lettera di precisazioni di Nicola Raccuglia, ex calciatore professionista, fondatore della Ennerre, l'uomo con le iniziali più famose al mondo, un amico del calcio:

"Buongiorno, sono Nicola Raccuglia, fondatore della NR ENNERRE. 
Innanzitutto voglio farvi i complimenti per il vostro sito.
Volevo replicare al fantomatico Sig. Vittorio che in data 17 e 18 Febbraio c.a. ha buttato fango su un'azienda che tutt'oggi è ricordata in tutto il mondo. Tra l'altro questa persona non la conosco.Vi prego di pubblicare quanto sto per dire di seguito. 
Vedo che probabilmente questo "Signore" ha collaborato con l'azienda NR, all'epoca di proprietà della famiglia Lazzarini -Pantofola D'Oro, proprio negli ultimi anni, dove poi è fallita.
Questo "Signore" dichiara (sotto la sua responsabilità) addirittura che la Pantofola D'Oro sia fallita a causa dei debiti acquisiti dalla ENNERRE. 
Preciso che NR ENNERRE fu creata da me nel 1972 e sono uscito nel 1985, quando l'azienda era in ottimo stato, con 200 dipendenti, e fatturava all'epoca 20 miliardi di vecchie lire, con più di 700 punti vendita in tutto il mondo. Aveva un valore enorme.Quindi probabilmente fu l'incapacità della successiva gestione a portare l'azienda al crollo.
Fino all'ultimo anno in cui ero proprietario, curavo personalmente il look dei vari modelli, tenevo molto alla vestibilità ed ero sempre alla ricerca di materiali e filati di ottima qualità per ottenere risultati sempre migliori. Sono stato calciatore professionista, per cui mi ero appassionato al look delle maglie da calcio e sotto questo aspetto sono stato molto avvantaggiato: mi piaceva molto curare i particolari ma soprattutto la vestibilità.
Per chiudere volevo anche brevemente chiarire come è nata la società con i Lazzarini.Conobbi Emidio Lazzarini negli anni '60, quando giocavo col Vicenza calcio, e dal quale acquistavo le scarpe. Tramite me, anche gli altri miei colleghi dellasquadra vollero le scarpette Pantofola D'Oro. Poi il caso volle che andai a giocare con l'Ascoli calcio e nacque una profonda amicizia col Sig. Lazzarini, il quale lo ricordocome una persona stupenda, generosa e leale, soprattutto stimato da tante persone, avevamo un rapporto quasi come padre e figlio.
Nel 1982, appunto per la grande amicizia che ci legava, ma anche perchè avevamo gli stessi rappresentanti in tutta Italia, nacque la società con i Lazzarini, e perquesto legame "NR ENNERRE - PANTOFOLA D'ORO" , le due aziende ebbero davvero enorme successo.  Poi nel 1985 di comune accordo uscii dalla società liquidandomi la mia quota del 50%, e da allora creai il nuovo marchio N2 ENNEDUE.
Quindi volevo dire a questo "Signore" di non permettersi più di divulgare notizie false e di gettare fango su un marchio che è tutt'ora richiesto e ricordato in tutto il mondo. Ho solo voluto precisare alcune cose molto importanti. Mi auguro che possiate pubblicare e far sapere a tutti quello che ho appena scritto. Grazie. 
Nicola Raccuglia


La famiglia Ennerre

P.S. vi allego una foto recente nella quale potete vedermi al centro (ho il maglione chiaro), i miei ex dipendenti organizzano una cena per me e per ricordare il bel rapporto che avevo con loro.".

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Grazie a questo blog ho avuto la fortuna di entrare in contatto con Vittorio, autore dei commenti che hanno provocato la replica di Nicola Raccuglia e persona estremamente gentile, disponibile, ma soprattutto ricca di passioni. 

Una delle creazioni di Vittorio
Durante la sua collaborazione con Ennerre in qualità di designer, oltre ad aver realizzato moltissime maglie con grafica e colorazioni accattivanti, Vittorio ha partecipato con passione alla vita dell'azienda, presentando con coraggio e determinazione le proprie idee stilistiche ed imprenditoriali. 
Come direbbe Isaac B. Singer "È meglio commettere un peccato con fervore che una buona azione senza entusiasmo.".


PS. Enrico Chiesa oggi allena la Samp primavera. Ronaldo veste la doppia XL.

5 commenti:

  1. Gentilmente vorrei rispondere al Signor Raccuglia in merito al suo doveroso quanto, in parte, apprezzato intervento. Mi presento, il mio nome è Vittorio Vitelli di Ascoli Piceno (come vede non sono fantomatico, il codice fiscale posso darlo solo su espressa richiesta;)) ho collaborato da esterno come disegnatore alla ennerre dal 1989 al 1991, disegnando le collezioni in collaborazione prima con lo stilista Gianni Pellico e subito dopo con Tom Cappella. Ho cercato, per quanto il mio periodo alla ennerre fosse stato breve, di raccontare la realtà dei fatti come l’ho vissuta in prima persona e basandomi sulle testimonianze allora fattemi da impiegati, molti dei quali dipendenti sin dai tempi del signor Raccuglia. Ho riletto attentamente ciò che ho scritto e pur sforzandomi vorrei capire cosa il signor Raccuglia ha trovato di falso, di millantato o semplicemente di offensivo. Unico punto e ne faccio ammenda perché importante, è la data del cambio della proprietà che gentilmente il signor Raccuglia ha ricordato come avvenuta nel 1985. Non mi sembra di aver fatto accuse dirette al fondatore benché alcune testimonianze a cui facevo riferimento potessero in qualche modo toccare anche lui, tuttavia non avendo mai avuto il piacere di conoscerlo non vedo come avrei mai potuto accusarlo di qualcosa e sfido chiunque, alla lettura del mio commento, di trovare contenuti in tal senso. E’ comprensibile il disagio e il livore del Signor Raccuglia nel parlare di una propria creatura, che ha contribuito in prima persona a portare in alto, ma non l’aggressività, ritengo non sia il luogo e la situazione adeguate.
    Quando la redazione mi chiese ulteriori informazioni fui io il primo a consigliare loro di contattare il fondatore per la pochezza delle mie conoscenze. Nel mio commento condannavo la spregiudicatezza delle altre aziende concorrenti e la scarsa lungimiranza della ennerre nel tenersi al passo coi tempi. La gestione pazza a cui facevo riferimento fu dei vari manager che si alternarono dopo il passaggio della proprietà e poi l’ostinata rincorsa al recupero della Signora Lazzarini ( fu la signora a darmi l’opportunità di lavorare alla ennerre e serbo ancora per lei la più profonda gratitudine come per il resto della famiglia) che involontariamente minò la solidità della Pantofola d'oro pur di tenere a galla l’azienda pescarese ormai nel baratro. Questo lo dico e lo confermo! Tutto quello che ho detto è testimoniato e testimoniabile. Per chiudere, è evidente che il Signor Raccuglia non ha letto bene il mio intervento. Un intervento che era manifesto di stima e amore per un grande marchio dello sport italiano che proprio lui aveva creato. Se questo é gettare il fango allora ne sono il distillatore.
    Cordialmente,
    Vittorio Vitelli

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  2. Io pero' ricordo che il tessuto era allucinante. Le divise estive ti facevano venire l'irritazione alle ascelle, quelle invernali non ti proteggevano dal freddo

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  3. voglio uno "Speciale Tom Cappella"

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  4. Ma non avete una minchia da pensare voi?

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  5. Dopo l'uscita di scena di Nicola Raccuglia le divise Ennerre facevo schifo. Ecco perchè ha chiuso!!!

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