lunedì 7 aprile 2014

Leggings, The Body e le Magista: perchè i fondoschiena sono tutti belli?


Bazaar Australia - The Body At Fifty

The face you have at age 25 is the face God gave you,
but the face you have after 50 is the face you earned
(Cindy Crawford)

Il mese scorso, la top model Elle McPherson ha compiuto 50 anni. Le photogallery delle riviste di tutto il mondo dedicate a The Body offrono lo spunto per riprendere un vecchio discorso, su leggings e fondoschiena e super top-model. Vorrei, in altre parole, provare a rispondere all’annosa questione del perché i culi di ‘sti tempi sono tutti belli.

Penso questo. Fino agli anni Novanta se una ragazza era bruttina, rimaneva bruttina. Fino agli anni Novanta se passava per strada Claudia Schiffer o Cindy Crawford o Eva Herzigova, ti giravi. – peraltro, ti giri pure ora, o almeno, mi sono girato la volta che ho visto Naomi a Milano, un lampo, l'istantanea del perchè ci sono gambe e gambe-. Ora, se una ragazza è bruttina non è detto che sia bruttina, probabile pure che piaccia, abbia un suo perché. Ora, se una modella passa per strada probabilmente non ti giri, o ti giri. Comunque, è indifferente. Sei certo che all'angolo successivo vedrai qualcosa di similare, analogo.
Quello che cambia è la definizione di bellezza, la percezione della stessa. Mentre un tempo c’erano le super top-model, inarrivabili e divine a fare da punto di riferimento e se non eri come le super top-model allora avevi dei difetti qua e là, ora tutto è smussato, confuso, oltre il tollerato.

Gli anni Duemila sono il punto di non ritorno rispetto alla forma. Il canone imposto - salvo rare eccezioni, s'intende. O forse solo una, Gisele - diventa la discrezione dei contorni, l'omologazione dello stile attraverso il GAG. Il resto lo fa il jeans skinny (o, ancor peggio, push up). Meno copertine patinate, meno divismo, come se le super top-model non esistessero più.
 
Nel momento in cui il punto di riferimento diventa una bellezza quasi asettica, magra e ruvida, viene meno il concetto di forma perfetta, e quindi ogni forma, come ribellione, sale alla bellezza.
 
* * *
 

Sono assolutamente convinto di due cose. La prima è che Ronaldinho andrà al Mondiale.
La seconda è che Riquelme dovrebbe andare al Mondiale. Il brasiliano è tiratissimo, sempre decisivo, in forma splendida. L'argentino da sempre fenomeno d'altra velocità.
Un'antitesi rispetto alla bionicità di Cristiano Ronaldo, alla rapidità di Neymar e alla freddezza di Diego Costa in area di rigore.
Non ditemi che preferireste a Ronaldinho e Riquelme uno qualsiasi dei centrocampisti di Brasile o Argentina che in genere vediamo di questi tempi. Non ditelo, mi offendo.
 
* * *


A proposito di estetica.
Tra le mie maglie preferite per il Mondiale brasiliano della Nike ci sono sicuramente Brasile, Olanda e Inghilterra (elegantissima).
Dell'Adidas bella e cattiva la seconda del Messico, la seconda della Spagna con il giallo fluo e la home della Colombia - Colombia ridimensionatissima dalla lesione di Falcao e Belgio sempre più ultra-favorito per la vittoria finale -. 
Meritano anche la Joma dell'Honduras e la Puma del Camerun.
Mi lascia molto perplesso la prima dell'Italia. Preferivo la vecchia, quella dell'Europeo. Meglio la seconda, stile baseball.

Qui potete vederle tutte.

In questi ultimi tempi in allenamento Andres Iniesta sta poi provando gli scarpini nuovi della Nike per la prossima estate.
Si chiamano Magista, non si capisce bene come funzionano, come si allacciano, ma tant'è..
L'Adidas ha prontamente risposto riproponendo le Copa Mundial di mille colori.

* * *

#GranPunto a Milano sabato sera. Peccato solo per il Sassuolo che ha sbancato Bergamo.

7 commenti:

  1. Bestiali le Magista. L'unico kit mondiale che comprerei è quello della Grecia, ma il pigiama di riserva della Francia - per la notte almeno - è decisamente valido!

    RispondiElimina
  2. Possiamo dire che le Magista sono i primi scarpini radical? Le Free Run applicate al calcio. Aspettiamoci le fantasie più bizzarre.

    Trovo molto monotone le magliette di questo mondiale, soprattutto quelle Nike. Nessuna combo mi colpisce in particolare. Molta sobrietà, anche austerità nelle combinazioni dei colori e nei tagli, però poca eleganza. I Mondiali al tempo della crisi.

    Bostero confesso di essermi un po' perso sul tuo ragionamento su leggings, milf, top-model e culi, però lo apprezzo perchè sono tutti argomenti che mi appassionano. E' probabile che questo abbaglio di primavera romana ti abbia dato alla testa. Come darti torto?

    RispondiElimina
  3. anonimo sfidante8 aprile 2014 11:49

    La primavera sta all’estate come l’eros alla pornografia.
    Ha però un difetto: risveglia i sensi di tutti noi, che iniziamo a ingrifarci (tutti. Chi più, chi meno).
    Ecco, Bostero rientra tra i “chi più”. Secondo me. Perché da qua a dire che ora le donne hanno tutte dei bei culi – specie le italiane, considerando che presumo stia scrivendo da Bologna o da Roma, leggendo l’ultimo messaggio di Dionigi – ce ne corre un bel po’. Ma resta la mia personalissima opinione.

    Tonando a cose meno serie, squallide la seconda maglia della Germania, un po’ troppo femminile, e quella della Svizzera (che bisogno c’era di mettere un uomo che gioca a calcio? Non si capiva che era la maglia della loro nazionale calcistica? O forse sono tutte così, anche quelle della nazionale dei lanciatori di Emmenthaler dalle colline. Boh). Mie preferite: Russia, Grecia, Argentina (seconda maglia).

    RispondiElimina
  4. solo a me esalta quella dell'honduras? quell'H enorme, fa molto cartone animato giapponese, li schierano i gemelli derrick, gli honduregni? comunque vabbé, io ho la fissa per gli stemmi composti da una lettera, tipo quello della U de Chile...
    sul discorso dei leggins e dei derrières femminili: non credo che ora siano tutti belli, ma è vero che c'è un appiattimento del concetto di bellezza. prima per aspirare ad una fama grazie alle proprie forme, bisognava essere effettivamente "top", mentre ora la glorificazione (e mercificazione, anzi) del fisico femminile è tale che si passa sopra all'imperfezione, grazie anche a sapienti accorgimenti estetici o chirurgici. almeno, io l'ho interpretata così.
    ah, riquelme secondo me li farà i mondiali, anche se a dire il vero, l'albiceleste avrebbe bisogno di difensori come il pane e da centrocampo in su c'è il rischio che il buon roman abbia davanti troppi concorrenti per un posto tra i 23...

    RispondiElimina
  5. dimenticatevi di Riquelme e di Ronaldinho... e di Totti. Che miseria ragazzi...


    David

    RispondiElimina
  6. sui culi vestiti quoto alla grande bostero,semmai il problema potrebbe rivelarsi dopo...la H dell'Honduras è magnifica molto Germania '74,quella russa la mia preferita...quelle del Belgio invece mi sembrano rubate dal ritiro della nazionale belga poche ore prima della finale di inseguimento su pista di ciclismo indoor...in sostanza vince ancora la croata

    RispondiElimina
  7. L'ultimo stop di Dinho: http://www.gazzetta.it/include_hp/VideoWall.shtml?pos=0

    RispondiElimina