sabato 14 dicembre 2013

Literaria. "Le maglie della Serie A". Il perfetto regalo di Natale

Foto, morte e miracoli di 63 maglie italiane
Sono passati quindici mesi da quando scrissi su questo blog poche e inadeguate righe per celebrare la bellezza del libro, anzi del manuale (come lo definì Bostero) sulla storia delle casacche delle più importanti squadre di calcio del mondo, e quelle righe potrebbero essere riprese e riutilizzate per celebrare la bellezza del nuovo libro che la premiata ditta Codice Atlantico-Giorgio Welter ha appena sfornato - giusto in tempo per regalarci un Natale più felice - per raccontare, tramite parole e fotografie, la storia delle casacche delle squadre italiane ("Le maglie della serie A. Storia, miti e aneddoti sulle divise del campionato più bello del mondo", di Giorgio Welter, editore Codice Atlantico, in libreria dal 28 novembre a un prezzo bello, corretto, onesto, da veri #forconi, vale a dire 25 euro).
Gigi Riva, ultimo hombre vertical
C'è davvero poco che io possa aggiungere a quanto ho già scritto e a questa frase (che premetto a Bostero che sarà molto lunga): se vi piace il calcio, se vi piacciono le maglie da calcio, se vi piacciono i libri in cui ci sono introvabili fotografie a colori di Geronimo Barbadillo con la maglia dell'Avellino con lo sponsor Santal che tenta di dribblare Chicco Evani e di Massimo Rastelli che sprinta palla al piede con la maglia della Lucchese targata Umbro e di Ruben Buriani che con la chioma bionda sopra la maglia rossonera griffata POOH jeans sembra un incrocio tra Massimo Ambrosini e Boris Johnson e di Demetrio Albertini che si gioca l'ultimo scatto della sua carriera stritolato in una maglietta del Padova tutta sudata e di Filippo Inzaghi che corre come un fringuello con la maglietta del Piacenza allacciata fino al collo come l'ultimo degli hipster del Pigneto e di Carlo Ancelotti che indossa una maglietta di riserva della Roma che ha fatto bagnare di lacrime vere l'esemplare del libro di chi scrive e di Claudio Ranieri che già con la divisa del Catanzaro fa la faccia da lupo famelico ma pettinato alla Ridge di Beautiful e di Fabrizio Ravanelli che a sedici anni fa sfoggio di una maglietta minimal del Perugia e di un ricciolino bruno da abbacchietto al cartoccio arbasiniano e di Fabio Capello che ha una maglietta della Spal così elegante che non sorprenderebbe se la sia fatta fare su misura da Battistoni; dicevo, se vi piacciono queste cose, semplicemente non potete non avere o non farvi regalare dalle vostre fidanzate (evitando così anche il regalo-pacco) questo libro s-t-r-e-p-i-t-o-s-o.
 
Non potevo non mettere la foto di una maglia ssorica
Vi sorprenderà - almeno a me ha sorpreso - trovare una scheda dedicata al Legnano, al Casale, alla Pro Vercelli, e allora vi dico che il critierio utilizzato dall'autore del libro per includere o meno una squadra - e ne ha incluse 63 - è questo (copio dal comunicato stampa che mi sono fatto appositamente mandare): "tutte quelle che hanno vinto almeno un campionato sino al 1929 e tutte quelle che hanno giocato almeno una volta in Serie A dal 1929-30 in poi". Così ho scoperto, ad esempio, che la Pro Patria detiene un record: è la squadra rappresentante una città non capoluogo di provincia che ha giocato per il maggior numero di stagioni, sedici, nella massima serie del campionato italiano; che le leggende sulle origini della maglia del Palermo vanno da un lavaggio che avrebbe scolorito il rosso e blu originario fino all'omaggio reso al liquore rosolio; che la FIGC (probabilmente istigata dalla rissosa federazione bielorussa) obbligò il Novara ad avere il colletto e i polsini bianchi per differenziarsi dalla divisa della nazionale italiana (era un problema quando giocavano contro); che...basta non vi dico più niente, altrimenti vi rovino la magia del Natale. Poi ci direte qual è la vostra maglia preferita...
 
Se ve lo state chiedendo, non è il Cagliari, nè la Samb, ma il Genoa
 

5 commenti:

  1. Ma non è l'Atalanta la "Regina delle provinciali"?

    Luca Pettinicchio

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  2. vabbè ma Bergamo fa provincia....piuttosto, Cesena prima non faceva provincia se non erro, ma ora si..non so se conti quindi.

    Per curiosità, della mia squadra che maglia c'è, Dionigi?

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    1. Oltre a quelle in bianco e nero del 1920 e del 1947, ci sono:
      1) foto di squadra del 1998: la classica Sammontana dell'Empoli più famoso della storia;
      2) Di Natale 2002 in maglia oro con sbarra e bordure blu (sponsor sempre Sammontana);
      3) quella dell'anno scorso.

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  3. 22 righe.. mal di testa.. record.

    Spero del Bologna ci sia quella Mercatone Uno o la prima CARISBO. Chi di 'sti tempi la sfoggia in curva è guardato con grande rispetto, come fosse un saggio, un uomo perfetto e da imitare.

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