martedì 22 ottobre 2013

Esquina Blaugrana


Marc Bartra
 
La vigilia di Milan-Barcellona, l’antivigilia di Barcellona-Real Madrid.

Oltre ogni aspettativa l’avvio in Liga e Champions League della banda del Tata Martino. Una marea di vittorie e di gol segnati. Una difesa nuovamente registrata dopo l’annata di Tito Vilanova. Convincono l'approccio e le dichiarazioni di Pique su stile di gioco e tiki-taka.
Tra le novità spiccano il canterano Bartra (finalmente a buoni livelli), Puyol (al rientro dopo il lungo infortunio) e l'affamato Pedro.

Capitolo a parte Neymar. La stampa spagnola è entusiasta del baby-fenomeno. Mi schiero fuori dal coro.
E' presto, lo so. Ma non mi fa impazzire. O meglio, non è il tipo di giocatore che piace a me. Al contrario di Messi perde tantissimi palloni e casca un pò troppo facilmente. A tratti lo trovo irritante. Per ora, solo azioni per i flash. Deve crescere, anche e soprattutto di struttura.
Buonissimo, invece, l'avvio di stagione di Sanchez. Corre, sgomita e taglia al centro. Perfetto.
Da rivedere alcuni look proposti da Dani Alves su Instagram.
 
Viste le premesse, gli avvii nei rispettivi campionati, Milan-Barcellona dovrebbe avere ben poco da dire. Magari il Milan azzecca la prestazione, ma nel girone i giochi ho paura siano già fatti. Una cosa è certa: l'attuale 11 del Milan -se si toglie anche Balotelli- è il peggiore da quando siamo nati.
 
Diversi gli animi a Madrid.
Florentino Perez si chiede che fine abbia fatto Bale (che comunque all'esordio non si è fatto pregare prima di segnare). Se sia stato un grande affare la cessione di Ozil (che nel frattempo ingigantisce l'Arsenal). Se Isco e Ronaldo siano sufficienti rispetto alle aspettative.
Ancelotti ha perso il derby e in un attimo si è ritrovato -prematuramente- sulla graticola.
Vada come vada, beato Benzema che ha trovato come consolarsi.
Lato Champions, vedo comunque il Real strafavorito sulla Juventus, specie se quest'ultima confermasse di aver perso lo smalto delle passate stagioni.
 
La vera sorpresa, che sorpresa poi non è, è l'Atletico di Simeone.
L'altro giorno leggevo un bell'editoriale su As (mi pare) in cui si diceva che la squadra del Cholo è tutto quello che in Spagna mancava. Una squadra che sa incantare e soffrire, che segna ma non disdegna di giocare sporco. Quadrata e con una panchina di qualità. Davanti, poi, Diego Costa mette dentro tutto quello che passa.
 
Il Malaga di Sergio Sanchez e la Real Sociedad del duo Vela-Griezmann sono le squdare di troppo nella parte bassa della classifica. Valencia e Siviglia quelle perennemente in cerca di un'identità.

9 commenti:

  1. da oggi tiferò Valencia, per Djukic (in orbita nazionale serba, se a metà dicembre Mihajlovic non venisse confermato).

    il Siviglia ogni anno ristruttura, ogni anno sembra quello buono, ogni anno ecc ecc.

    il Real di Ancelotti gioca in maniera insulsa.

    il Barcellona non mi ha mai appassionato, forse anche perchè a livello di nazionali la Spagna mi ha rotto le palle (magari al mondiale esce con la Giordania).

    markovic

    RispondiElimina
  2. Andiamo per ordine:
    - non si può vedere come si è conciato Dani Alves;
    - l'amica di Benzema è una trucida;
    - la cessione di Ozil non ha nessun senso calcistico, e neanche economico (se con quei soldi ci compri Illarramendi...), deve essere succeso qualcosa di pesante nello spogliatoio;
    - l'Atleti fa sognare, il derby contro il Real è stata una delle partite più perfette che abbia mai visto giocare;
    - sono pazzo dei capelli di Simeone;
    - la Real Sociedad sta pagando troppo il doppio impegno Liga-Champions, è fisiologico senza panchina, però Griezmann rimane un talento da grandissima squadra, tipo la Roma;
    - Neymar è un bluff come tutti i fantasisti brasiliani da Rogerio Vagner a questa parte;
    - la Liga rimane stupenda da vedere e solo a Nesat non piace.

    RispondiElimina
  3. "Yo decidí la marcha de Ozil, fue una decisión técnica. Prefiero a Di María para el equilibrio del equipo. Di María tiene menos calidad que Ozil pero le prefiero por su carácter y ayuda al equipo. Con la llegada de Bale era mejor tener a Di María que a Ozil". (Ancelotti)

    Per quanto riguarda Neymar, perfetta sintonia con bostero. Purtroppo l'obiettivo della stampa non è informare ma vendere copie, e le copie al giorno d'oggi si vendono contando i peli del culo al Neymar di turno.

    Adriatikaos

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io dissi subito che comprare Bale e vendere Ozil era come privarsi di un artista per prendere un muratore.
      sono d'accordo però con Ancelotti su Di Maria, giocatore utilissimo..

      il gioco del Real è veramente noioso

      Elimina
  4. Ma piuttosto, quanto è forte Diego Costa?
    L'unico giocatore al mondo che ad oggi è sicuro di essere ai Mondiali senza sapere con chi giocherà.
    Idolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non era facile non far rimpiangere Falcao.

      Elimina
    2. Il nostro crack è Oliver Torres, scoperto davanti ad uno spaghetto alle vongole agostano..

      Elimina
  5. Ozil si sará scopato tutte le mogli/ragazze dello spogliatoio del Real

    markovic

    RispondiElimina
  6. anche le segretarie e le hostess del Bernabeu...

    le scelte di ancelotti di sabato sono da TSO..

    RispondiElimina