giovedì 4 luglio 2013

Guida galattica allo US Soccer #10

Jennifer Garner
Sono sicuro che, fosse anche solo per qualche mese nella vita, la maggior parte di voi è rimasta incantata dagli sguardi indifesi e romantici di Jennifer Garner (Sidney Bristow) nella Serie TV Alias. In trepidante settimanale attesa di sviluppi nella sua relazione con Michael Vartan (Michael Vaughn nella Serie). Spionaggio e controspionaggio intrecciati fino ad annullare la realtà, tradimento e amore, paesaggi esotici e apparecchiature ultratecnologiche. Alias è la serie che, assieme agli indimenticati film Elektra e Fatti Strafatti e Strafighe, ha lanciato Jennifer Garner tra le grandi star del cinema e tra le braccia di Ben Affleck.
Assieme a Wes Anderson e Beyoncè Knowles, Jennifer è nata a Houston, da sempre “città più obesa degli Stati Uniti” (chiedere a Supersize Me per conferma).
 
Hello Houston - Tranquility base here - The eagle has landed
Houston è stata fondata nel 1836 da due ricconi di New York che decisero di rilevare una trentina di chilometri quadrati di terra da una vedova del posto per circa 9.000 dollari. La città ha avuto uno sviluppo rapidissimo ed è ora la quarta città degli States per numero di abitanti.
Da sempre spinta dal porto, Houston fonda la sua economia anche sull’industria energetica e, ovviamente, sulla presenza in città della National Aeronautics & Space Administration.
Curioso che l’evoluzione urbanistica della città non abbia mai seguito piani regolatori o simili ma sia sempre stata lasciata all’autonomia contrattuale.

Se volete, potete perdere tempo a visitare il Museum of Fine Arts o il museo di scienze naturali. Se invece volete andare dritto al sodo, tanto vale progettiate la vostra visita alla città a fine inverno, quando a Houston si tiene lo Houston Livestock Show and Rodeo. Rodei a rotta di collo e concerti, tutti vestiti da cowboys.
 
Butta male..
Al BBVA Compass Stadium gioca la Houston Dynamo, la locale squadra di calcio.
Fondata con il nome Houston 1836 (poi abbandonato perché in riferimento anche all’indipendenza del Texas dal Messico oltre che alla fondazione della città – fatto che suscitò le ire della comunità ispanica del luogo), la Dynamo prende parte all’Major League Soccer dal 2006.
E già all’esordio, la squadra si regala la MLS Cup, contro i New England Revolution.
Grande protagonista della stagione e della finale l’attaccante Brian Ching, da Haleʻiwa, Hawai. 14 i gol totali della punta nel 2006.

Brian Ching
La squadra è campione anche nella stagione successiva. Ancora in finale contro New England. Questa volta ci pensano il canadese De Rosario e Joseph Ngwenya, nato a Plumtree, in Zimbabwe a stendere i Revolution.

Nel corso degli anni hanno giocato a Houston, tra gli altri, anche Paul Dalglish – figlio di quel Dalglish – e Chris Wondolowski, ora a San Jose. Il record di presenze ed assist appartiene a Bradley Davis.
La mascot della squadra è Dynamo Diesel, una volpe arancione che è stata presentata nel 2007 allo Houston Zoo al termine di una gara di bozzetti indetta tra gli studenti dell’Art Institute di Houston.

Quanto alle Dynamo Girls - @DynamoGirls -, segnaliamo Esmeralda, Blanca, Christina e Nikki. Alcune ragazze sono state anche protagoniste di una puntata di MTV Made

La Houston Dynamo ha chiuso quinta a Est la scorsa stagione e, dopo aver sconfitto Chicago nello spareggio per accedere ai play-off, ha raggiunto la finale di MLS Cup, poi persa contro L.A.
Nella stagione in corso è quinta, a -4 da Kansas City. Qui la partita della settimana scorsa contro i Red Bulls di New York e qui l'ultimo match casalingo contro Toronto.

* * *

The Counter
Capitolo cibo: sicuramente da non perdere il “flight” di The Counter (vedi foto). Il meglio quanto ad hamburger dovrebbe però essere l’Hub Cap Grill, seguito da Burger Guys (a Westheimer Road) e da Guru Burgers (tra le foto c’è un panino alto mezzo metro..).

5 commenti:

  1. Mi ha sempre affascinato il nome della squadra, 100% Sovietico messo in na città dello Stato più reazionario degli USA.

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  2. caro bostero, non so come vivrei senza questa tua guida americana. sicuramente peggio. quando l'avrai finita, la pubblicheremo tutta insieme in formato cartaceo regalandola a tutti i lettori che devono partire per gli states, perchè è troppo bella.

    come al solito è pieno di spunti e vado per punto:
    1) jennifer garner è una delle prime tre, per me, perfetto equilibrio tra sensualità e semplicità;
    2) ma alias non è quella serie di cui vedemmo i primi trenta secondi a casa dello zio, trenta secondi in cui ci davano dentro in marocco?
    3) hamburger: tutta la vita l'hub cap grill, anche se il mega burger del guru fa ridere (quanti fernet con coca cola devi berti dopo per digerirlo?)
    4) io ho sempre conosciuto ragazze molto carine di houston, per lo più bionde, mi soprende che le ragazze pon pon siano così cesse.

    apro una parentesi: quei link che ci hai mandato, con le interviste alle ragazze, sono geniali per quanto sono deliranti.
    la mia preferita tra le quattro è esmeralda perchè fa la receptionist in uno studio legale (onore anche a christina, così giovane ma già milf), però trovo che l'apice lo raggiunga questa risposta di nikki:


    Aside from dancing, my ideal job would be...

    Either Terrorism Analysis or be a Paleontologist

    mi dovrebbe spiegare qual è la relazione tra analista del terrorismo e paleontologa...

    belli però anche i gusti che escono fuori:
    a) va molto forte la pizza coi peperoni
    b) c'è molto campanilismo (sono fan di beyonce)
    c)c'è il mito di santorini

    a questo punto non voglio dire più nulla sulla dyanmo houston calcistica, se non che la mascotte fa cagare, è la classica volpe furbetta, a me piacciono quelle con la faccia scema e l'espressione idiota...

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  3. Non so cosa darei per fare un viaggio in Texas con Bostero..
    una richiesta: la prossima volta potresti recensire anche qualche ristorante tex-mex?
    vorrei sapere dove mangiare i migliori burritos e le fajitas più succulente

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  4. La cosa splendida del Texas è che hanno abolito le "Ultime cene" per i condannati a morte....perchè a quanto pare... qualche anno fa un condannato a morte.. Lawrence Brewer... Ordinò l'inferno e non consumo nulla solo per fare un torto..... GENIO......

    l'ultima cena di Lawrence Brewer: due bistecche di pollo fritto, un triplo cheeseburger al bacon, cipolle fritte, un'omelette al formaggio, una pizza, mezzo filone di pane, una vaschetta di gelato, un budino al burro d'arachidi e tre birre.

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  5. http://www1.ilmortodelmese.com/ vi consiglio questo sito........ veramente dei geni.....

    Lo zoo di Gesù e il suo "Angolo del VergognIa" meritano davvero tanto........... http://www1.ilmortodelmese.com/search/label/Lo%20zoo%20di%20ges%C3%B9

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