mercoledì 27 febbraio 2013

Odio Pelè, Versione 2.0

Nelle fragili democrazie sudamericane capita spesso che, tanto nella quotidianità che nella politica, assurgano ad idoli delle masse personaggi non proprio edificanti.

In Italia ad esempio, uno di questi paesi sull'orlo del baratro, accade che un ex calciatore grassoccio, tinto alla bene in meglio ed incredibilmente sudato si presenti così,



.... e venga accolto così


E' in Italia per discutere la sua posizione con il fisco, motivo per cui è stata convocata una conferenza stampa.

Il luogo prescelto non è casuale: trattasi della sala "Masaniello" di Corso Umberto I , dove il celeberrimo capo popolo partenopeo che nel 1647 tenne sotto scacco la corona di Spagna fu processato e dove Diego Armando Maradona ha deciso di parlare, di raccontare la sua verità agli italiani, sentendosi un perseguitato dal fisco italiano.

D'altronde - si sa - in Italia i perseguitati da fisco e tribunali sono tanti e godono di un certo consenso del popolo, diciamo di un 20% del popolo.

Per inciso, il Pibe si è anche detto disposto ad incontrare il Presidente Napolitano il quale, non avendo in questi giorni un fava a cui pensare, potrebbe effettivamente essere interessato alle vicissitudini dell'asso argentino, o quanto meno ad una foto ricordo da mettere in bella mostra sulla sua scrivania.

Non mi interessa in questa sede ritornare sull'epopea di Maradona e del Napoli, né tanto meno rilanciare le solite isterie partenopee rispetto al suo D10S, ma - cazzo - per noi amanti dei dilapidatori di talenti è un obbligo monitorare le parole dell'argentino più famoso del mondo, un vero totem per tutti i talenti annoiati.

Ed infatti, da cane sciolto quale è sempre stato, il buon Diego non si è certo tenuto nulla per sé, e allora ripercorriamo alcuni punti trattati dal nostro amico, come al solito moderato ed estremamente accomodante con tutti.

Qualche parolina, ad esempio, ha pensato di dedicarla al patron del Napoli,

"Non ho mai ricevuto un invito da De Laurentiis a venire a vedere il Napoli."

Immaginate come abbiano gradito i sostenitori azzurri, con cui il presidente non è che abbia uno splendido rapporto. Poco male.

Un passaggio sui grandi sistemi del calcio mondiale era poi d'obbligo,

"La TV comanda il calcio, decide quando far iniziare le partite"

 .. come anche un breve excursus sul calcio italiano:

"Quando vincevamo gli scudetti la stampa del nord ci era ostile. Oggi accade con Cavani che viene dato sempre in partenza. Io dico che il Matador deve essere concentrato solo sulla Juve e sul fare gol"

Nonostante gli anni e le variegate "esperienze" di vita, il nostro eroe dimostra di avere ancora dei sogni nel cassetto:

"Il mio sogno? Mi hanno detto che l'Inter e la Roma stanno per prendere Mazzarri... Certo mi piacerebbe allenare gli azzurri, ma bisogna rispettare Mazzarri. Se poi il tecnico dovesse andar via allora se ne riparlerà."

Vi immaginate che cosa potrebbe accadere? 80.000 abbonati ed il preludio al ritorno del Regno delle Due Sicilie.

Ma la perla, ovviamente, è riservata al nemico di sempre:

"Pelè? Giocava contro giocatori che non si muovevano in campo. Non lo sopporto perchè quando prende le pasticche dice qualsiasi stupidaggine."

Perle ai porci signori. Diplomazia di altissimo livello dispensata al popolino.

C'è poi spazio per la frase più ingenua e profonda degli ultimi 20 anni, roba che andrebbe scritta su pietra ad imperitura memoria:

"Mi viene detto di chiedere scusa, ma io non so a chi dovrei chiedere scusa."


A questo quesito, mi permetto di rispondere io. 

A nessun Diego, siamo noi che dobbiamo chiedere scusa a te per ogni qual volta che , guardando il Messi di turno, abbiamo pensato: questo è il più forte di tutti i tempi.

Tanto poi passano, magari fanno un paio di pubblicità per l'UNICEF, WWF o FIFA e spariscono.

Mentre Maradona che - non scordiamolo - è sempre meglio 'e Pelé, non cadrà mai nelle banalità di un uomo di partito.

Sei grande Diego, continua a pisciare in testa a tutto e tutti. 

Oggi come ieri (era il lontano 16 giugno 2010)

Odio Pelè.

La sua voce sempre nel coro, la sua indole democristiana, la sua devozione alla Fifa [.. e da oggi] , per non parlare di quando prende le pasticche e dice qualsiasi stupidaggine.

6 commenti:

  1. Parole sante! Tra l'altro noto una somiglianza, strana ma geniale, tra Diego e Pablo Escobar.

    P.S. In questi giorni ho finito di leggere "Odio il tiqui-taca": avrei potuto scriverlo io e forse sarei stato più bravo. Ad oggi la miglior riflessione sul Barça di questi anni resta il meraviglioso "Esquina Dionigi" dopo Barça-Inter 1-0

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  2. grazie tato, ossigeno puro!! non vedo l'ora di vedere maradona in panchina. bello anche lo scambio a distanza con miccoli che deve riportargli l'orecchino...

    su pelè, pasticche o meno, lo detestiamo tutti...

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  3. grande tato, mi sono già tatuato questo post sulla schiena..

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  4. Comunque sarebbe geniale un Napolitano che lascia in attesa i vari Grillo, Berlusconi e Giaguaro per farsi una foto con Maradona..

    "Diego, il Governo lo formi Lei"

    #spreadsottozero

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  5. lo vedrei però meglio proprio come successore di napolitano al quirinale...

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