mercoledì 31 ottobre 2012

Guida galattica allo US Soccer #6


Brigham Young
Fondata da Joseph Smith nel 1839 a Fayette (Stato di New York), la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è la principale componente della confessione religiosa cristiana mormone.
La peculiarità degli insegnamenti di questa Chiesa la distingue da altre confessioni cristiane e per lungo tempo ha fatto sì che i fedeli di questa confessione vennissero perseguitati nei vari territori degli attuali Stati Uniti dove erano insediati (tra gli altri, Ohio, Missouri, e Illinois, dove i membri della Chiesa costruirono la città di Nauvoo).
Lo stesso Joseph Smith venne ucciso - meglio, linciato - quando detenuto nel carcere di Carthage.

Successivamente all'uccisione del fondatore e primo Presidente della Chiesa ed all'emanazione da parte dell'allora governatore dello Stato del Missouri, Liburn Boggs, del Missouri Executive Order 44, il quale prevedeva lo sterminio dei mormoni in quanto apertamente e dichiaratamente in sfida alle leggi, i vertici dei Santi degli Ultimi Giorni organizzarono un'imponente migrazione dall'Illinois e dall'Iowa verso ovest e sudovest, attraverso le Montagne Rocciose.

La prima spedizione, guidata da Brigham Young (successore di Smith come Presidente della Chiesa) partì nella primavera del 1847 e, dopo aver fatto tappa a Fort Laramie, arrivò nella valle del Grande Lago Salato, al tempo occupata da tribu di nativi americani quali Ute e Shosone. Si narra che Young già avesse visto quel luogo in una visione e quindi, una volta arrivato nella valle, non esitò a sceglierla come punto di arrivo della spedizione. Così nacque Salt Lake City.

John Stockton (gran braghini)
Salt Lake City è la capitale dello Utah e ospita una rapida crescita demografica. Mentre negli anni Novanta ha vissuto l'NBA dell'asse Stockton-Malone, nel 2002 è stata la sede dei Giochi Olimpici invernali.
Contornata da paesaggi spettacolari, si dice che non sia facilemente visitabile a piedi a causa degli spazi troppo ampi.
Ora.. tralasciando inutili dissertazioni sulla poligamia (praticata per una quarantina d'anni fino alla fine dell'Ottoccento dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni - potete magari approfondire con la visione di Lo Chiamavano Trinità) e non conoscendo nessuno dei personaggi che Wikipedia propone come nati a Salt Lake City.. tanto vale passare direttamente a parlare del Real Sal Lake, la squadra di calcio locale.

Il Real Salt Lake nasce nel 2005, prendendo il posto degli Utah Blitzz (squadra che militava nelle serie minori statunitensi). Per reggere l'impatto con la massima serie americana, il Real - il nome è preso, chiaramente, dal calcio spagnolo - ingaggia da subito nomi altisonanti, gente di provata esperienza, come Mathis e Pope, ma i risultati non arrivano.

Solamente nel 2008 la prima partecipazione ai play-off. Poi. l'anno successivo la sorprendente vittoria del campionato ai danni dei Los Angeles Galaxy di Beckham. Protagonista Robbie Findley (con 12 gol - passerà anche da Nottingham dopo la tappa nello Utah). Nel corso degli anni, tra le file del Real, oltre ai già citati, hanno giocato nomi del calibro di Freddy Adu, Alecko Eskandarian (quello della Red Bull sputata. Il nome è figo. Ha origini iraniane) e l'armeno Movsisyan.

Dal 2005 al 2008 il Real ha giocato le partite casalinghe al Rice-Eccles Stadium, ora gioca al Rio Tinto Stadium, località Sandy, un sobborgo di Salt Lake City.
Alcune curiosità riguardo Los Monarcas.
La principale rivalità è con i Colorado Rapids mentre il principale gemellaggio è quello con il Real Madrid.
L'inno della squadra è "The Mighty R-E-A-L" dei Meg & Dia, gruppo indie-rock da Draper. La canzone passata dopo ogni vittoria è, invece, "Iron Lion Zion" di Bob Marley.
L'attuale capitano è Kyle Robert Beckerman. La mascot il leone Leo.

Il Real Salt Lake si è classificato secondo in stagione regolare a Ovest (a -9 da San Jose) e nei prossimi giorni giocherà la Semifinale di Conference contro Seattle.

Infine, Salt Lake City è stata di recente nominata da Leisure & Travel "one of the top burger cities in the country". Salt City Burgers & Co. serve - dicono - il miglior bacon burger di Salt Lake City e dintorni (lo torvate sia a Sandy che a Bountiful).

Salt City Burgers & Co.

4 commenti:

  1. quando venni a sapere che la squadra di calcio di salt lake city si chiama "real salt lake" c'ho messo un po' per l'associazione con il madrid: pensavo fosse uno statement di veracità, una sorta di dichiarazione di essere loro i veri calciatori dello utah...vabbé, sui mormoni, chi ne volesse sapere di più è caldamente invitato a vedersi la puntata di south park "all about mormons" (DUM-DUM-DUM...per chi l'ha già vista), mentre per la controcultura del lago salato e dintorni, non è male "SLC Punk!" film na cifra anni '90 sui punk di Salt Lake.
    Da malato di NBA peraltro, sugli Utah Jazz, vero gulag della lega soprattutto per i fratelli afroamericani, mitigato appena dai successi dell'epopea stockton/malone, ci sarebbero mille storie: ne cito solo una a testimonianza, con squadra derelitta e pubblico scarseggiante, uno degli abbonati "storici" (uno dei pochi) chiama il front office per sapere l'orario di inizio della partita e il general manager che gli risponde: "non ti preoccupare, ti aspettiamo per iniziare, basta che convinci una decina di persone a venire con te al palazzetto..."

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  2. in tanti anni di scudetto, non sono mai risucito ad allenare freddy adu. sarebbe stato perfetto per il mio 4-2-3-1. Ogni volta che diventavo un allenatore importante, si liberava Hatem Ben Harfa. Che giocatore, che soddisfazioni!!!

    Il Fornaretto

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  3. Invece riuscivo a prenderlo sempre...16 anni e saliva tantissimo di valore...
    Ben Arfa è sempre stato uno dei miei pupilli, insieme a tutti i trequartisti 18enni del gioco..
    ovviamente in difesa...kompany e van den borre

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  4. Pensa che palle questi che manco bevono...

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