lunedì 29 ottobre 2012

Fa freddo!



Innanzitutto, colgo l'occasione per chiedere venia per l'interruzione di una serie di dotte ed interessanti discussioni, nonché per la mia prolungata assenza dal blog. Come se non bastasse, intervengo dopo tanto tempo con una nota di attualità, tutta polemica ed isterismo, e con buona dose di rozzo provincialismo.

Non vorrei che stessimo perdendo il senso della (ir)realtà - ovvero del campionato più bello del mondo (!), la Serie A - e pertanto vi riporto alcune brevi e concitate riflessioni figlie della splendida serata passata domenica sera all'Olimpico.

In generale, poco da dire sui risultati del week end appena passato, tutto secondo copione e nessuna sorpresa.
La Juventus va in Sicilia, ruba e torna a casa. Già visto, grazie.
Idem come sopra il Milan contro un Genoa che rischia di fare punti a Milano (pare che Preziosi era pronto ad esonerare anche Del Neri in caso di successo dei rossoblu). L'Inter strapazza il Bologna, la Fiorentina la Lazio, la Roma - ed arriviamo al punto - in mano ad uno splendido pazzo butta l'ennesima stagione nel cesso.

Mi concentrerò sul fenomeno Roma, di cui ormai per apatia o avvilimento non si parla più.

Premessa: in una società di calcio normale, uno stronzo che perde due partite in case su cinque passando da 2-0 a 2-3 con due squadre che lottano per la salvezza, va a casa con un certa solerzia. Se poi tale squadra riesce a prendere n. 16 reti in 8 partite disputate, il grande salto dovrebbe avvenire senza granché approfondire.

Ad abundantiam, aggiungerei che la suddetta squadra vanta in rosa alcuni modesti giocatori che rispondono al nome di Totti, Osvaldo, Lamela, Destro, De Rossi, Pjanic, Castan, Stekelenburg, Burdisso, Balzaretti e chi vuole continuare la lista continui pure.

Per inciso, sono del parere che quasi tutti i sopraccitati sarebbero potenziali titolari in qualsiasi squadra italiana. Sono del parere che la rosa della Roma sia a pieno titolo tra le prime 3/4 del campionato.

Breve excursus storico poi, vi giuro, vado al punto.

Mi allontano dall'Olimpico sotto la grandine che picchia forte fuori e dentro di me. Mi riparo sotto un albero; potrei anche chiudere la serata con un fulmine - penso - ma cazzo non può andare tutto in merda dal 30' del primo tempo in poi. Inaspettatamente, in tasca ho ancora un Borghetti. Tutto chiaro, sono solito tenerne uno da bere a fine partita in caso di successo. A casa infatti ho un armadio di borghetti inbevuti collezionati negli ultimi anni.

Lo bevo lo stesso e volo a casa. Festeggio dopo, penso. Con la bile al cervello per l'incazzatura accendo la TV ancora zuppo di pioggia, penso che dopo una debacle del genere stia avvenendo il finimondo e questa volta voglio proprio vederlo.

Inaspettatamente, scopro che il boemo è del parere che alla Roma mancano 7 punti per colpa degli arbitri; per il resto, tutto ok.
Interviene però Baldini. Ecco fatto - penso - ora li manda in ritiro nella miniera di Butugycheg.


Nient'affatto: è solo un momento difficile, vede delle qualità. Lavoriamo tutti insieme insiste. Il Mister non è in discussione. Ne usciremo.

- VAFFANCULO - Spengo.

Ricapitolando: avanti tutta come se nulla fosse.

La solfa è la solita: date tempo al Maestro, la squadra deve trovare i suoi equilibri e tempi di gioco.

Voglio bene a Zeman: troverà i suoi equilibri, auspicabilmente tra marzo ed aprile, camminando sui cadaveri di chi nello spogliatoio lo avverserà. Ha le palle. Poche chiacchiere.

Mi chiedo però: a chi giova questo gioco al massacro?

La verità è che la dirigenza giallorossa ad oggi ha le mani legate: non può permettersi di mandare a casa Zeman, pena dover andare a casa tutti insieme, per essere riuscita nell'eroica impresa di toppare allenatore due volte in dodici mesi.

Sia chiaro, io reputo Baldini e Sabatini due ottimi conoscitori di calcio e professionisti ma, passatemi il termine, l'impressione è che avrebbero bisogno di qualcuno dall'alto che gli sfondi il culo a sabbia e limone.


Basta cultura, sofismi e sofisticatismi per favore.

Vorrei solo vedere un po' di normalità e sana cattiveria. Ci sarà pur qualcuno che banalmente sia in grado di valorizzare quello che la rosa della Roma può offrire, senza inseguire chimere od iperboli calcistiche presuntuose?

Provocazione: visti gli alterni risultati di Zeman (per intenderci, risultanti imbarazzante vs. crescita esponenziale dei giovani quali Florenzi e Lamela) non si potrebbe invertire le panchine giallorosse?
Alberto De Rossi in prima squadra, Zeman a sfornare ragazzini.

37 commenti:

  1. Tato, il significato del mio nick in tedesco è contraccolpo, ma devo dire che questa volta la sensazione di risposta e reazione l'hai prodotta tu.
    La veemenza della tua invettiva de core e de panza mi trova d'accordo e, ancorché non conosca la situazione dell ambiente romano, mi auguro che serva a svegliare i tifosi della Maggica oramai da anni catapultati in un oblio profondo, in un mondo parallelo, come ho già avuto modo di dire.

    Voglio entrare nuovamente nella questione Zeman.
    Purtroppo Zeman è una favola che si racconta solo a Roma, una delle tante varianti della capacità capitolina di fare di tutto un mito (ste cose solo a Roma)..

    Calcisticamente Zeman è un allenatore morto 15 anni fa. Dopo le buone stagioni con la Lazio (una grandissima Lazio) e la Roma
    ha inanellato fallienti ovunque: italia, turchia, napoli, brescia foggia, fino a quando non è riuscito a prendere un Pescara composto da 3 fenomeni, per la serie cadetta e non solo, e portarlo in serie a, impresa che credo sarebbe riuscita forse anche a Mr. Valentini da Prima Porta, uno che Nesat conosce bene.
    A nessun allenatore sono mai stati perdonati tanti fallimenti, ma addirittura lui è riuscito a riguadagnare una ribalta prestigiosa come la Roma, dove oramai ha un effetto da pifferaio magico;
    dal mio punto di vista, la chiamata di Zeman non ha nessuna spiegazione logico-razionale, dire che quello che sta succedendo non era prevedibile è una menzogna o un errore grossolano. Siamo veramente all'eterno ritorno.. I gol di ieri? quelli fatti, in particolare il secondo di la mela, lo fanno nel mondo solo la spagna e il barcellona (molto simile al gol di fabregas nella finale degli europei), ma poi i gol presi sono da paraolimpiadi o da calcio femminile.
    Sarà cosi tutto l'anno, cosa aspettarsi?

    Sul perché Zeman parli di arbitri mi pare anche questo ovvio, la polemica anti juve e anti arbitri`è il suo vero trademark, più del 433. Anche questo è un film già visto. e non mi ripeto perché mi sono espresso sul punto altre volte;
    se ci fate caso, però, Zeman è stato fuori dal calcio che conta durante tutti gli anni di calciopoli ed è tornato proprio ora che la juve è tornata a vincere.

    Nella commedia del nostro pallone si recita sempre a soggetto...

    credo che il fatto che Zeman alleni ancora in serie A invece di stare ai giardinetti o a fare il santone su qualche rete privata sia la vera prova del declino della Serie A...


    p.s

    Tato, su una cosa non sono d'accordo: ieri la Lazio ha subito un furto e certamente non è stata dominata dalla fiorentina.

    RispondiElimina
  2. gegen esagera un po', non fosse altro perchè è una cazzata dire che zeman ha inanellato solo fallimenti; a salerno, lecce e (la seconda volta) a foggia, oltre a pescara, ha regalato stagioni magiche. quanto a napoli, poi, lo sappiamo tutti quale fu il problema (gli bloccarono il mercato GEA, sbloccato poi dall'arrivo di agostinelli).

    io comunque sono di parte perchè mi rendo conto che, se in generale nella mia vita tendo sempre più a rifiutare le soluzioni radicali, con zeman faccio un'eccezione, e sento di essere disposto a fare una scelta anche cieca, per seguirlo dovunque. noto ad esempio che queste sconfitte non mi fanno incazzare come quelle degli anni scorsi, forse per esperienza, forse per illusione, forse solo per rassegnazione, chissà.

    con nesat ieri, usciti dallo stadio (ma senza grandine; tato potevi aspettare cinque minuti che spiovesse...), dicevamo le stesse cose del post: non sarebbe male un po' di sana normalità...per rubare le parole al mio compagno d'abbonamento, non sarebbe male un po' di sana media inglese, vinci in casa e pareggi fuori...non sarebbe male che se fai due gol e giochi come il barcellona per mezz'ora poi quella partita la vinci, e se invece prendi due gol e giochi come il lanciano per mezz'ora poi quella partita la perdi...il fatto è che questa dirigenza ha sbagliato tutto un'altra volta, è assurdo pensare di dare a zeman quattro difensori nuovi di cui tre brasiliani e uno paraguaiano e sperare che così, per scienza infusa, sappiano tenere la linea come il milan dei tempi andati...

    a zeman contesto alcune scelte, come il masochista decentramento di de rossi per far giocare tachtsidis, uno che al di là se è o no una sega è sicuro uno che non apporta nulla. oppure burdisso terzino destro potrebbe essere una scelta d'equilibrio ogni tanto, ma questi sono sofismi e sofisticatismi, che tato ha fatto bene a togliere dal campo.

    detto questo, il rimedio a sabbia e limone non lo augurerei neanche all'arbitro massa...

    RispondiElimina
  3. che dire.. tanto m’è piaciuto il post sangue e merda di tato, tanto rimango allibito.. cazzo c’entra il boemo se la roma ha vinto due scudetti dal dopoguerra ad oggi? ma chi siete, ma dove andate, cosa fate.. ah certo.. fate cose, vedete gente, fumate una sigaretta e poi.. qualche ottavo re di roma, qualche idolo idolatrato fischiato non appena cambia squadra, ventiquattrorelagiorno di radio locali che un giorno dicono una cosa e quello dopo l’opposto e poi di nuovo la cosa di prima senza che nessuno si stupisca o ci presti più la minima attenzione.. e intanto.. fate cose vedete gente, fumate una sigaretta.. de rossi è un fenomeno perché negli ultimi quattro anni ha giocato tre buone partite, ma è nato a ostia e c’ha il pokemon tatuato sul prepuzio, poi va al city, torna da avversario e giù fischi che pure lui v’ha tradito.. sensi vi regala l’unico scudetto della vostra generazione e poi è un deficiente perché ha pagato troppo batistuta ed è stato costretto a vendere gli alberghi manco fossero vostri i soldi o gli alberghi o il monopoli.. ma chi siete, ma dove andate, cosa fate.. ah certo.. fate cose, vedete gente, fumate una sigaretta..

    vincere a milano contro l’inter? nulla di paragonabile a perdere in casa col bologna o l’udinese, vuoi mettere la gioia, il dolore.. e intanto fate cose, vedete gente, fumate una sigaretta.. il boemo ti prende un ragazzino e te lo trasforma in fenomeno, te ne prende un altro che non c’ha neanche il foglio rosa e lo butta nella mischia, con calma, prima a destra poi in mezzo, in difesa, te ne prende un altro ancora che due mesi fa dico due mesi fa tutti avrebbero dato in prestito al catania e te ne fa il capocannoniere della squadra.. vuoi mettere che però il tizio di ostia con il pokemon gioca due metri e mezzo più in là di dove gli piace a lui, che se poi a gennaio va al city lo odio per il resto della mia vita, ma adesso quanto gli voglio bene.. e intanto fate cose, vedete gente, fumate una sigaretta.. e poi certo, lo dice pure massimomauro e fabiocaressa che i gol presi sono colpi della tattica del boemo, e fa niente che una difesa del genere di carneadi e promesse manco il chievo ce l’ha.. figuriamoci.. se vestono la maglia della maggica sono fenomeni per forza e se non giocano da fenomeni e non ci regalano dopo due mesi dall’inizio del campionato il terzo scudetto dal dopoguerra allora è colpa di chi li allena.. e intanto fate cose, vedete gente, fumate una sigaretta..

    voi zeman non ve lo meritate..

    RispondiElimina
  4. Rientrando un attimo nel merito (visto che i commenti stanno prendendo una deriva ideologica e l'ultimo in particolare è ricco di luoghi comuni). A mio parere a Zeman non è stata consegnata una rosa all'altezza, specialmente in difesa. Il centrocampo e l'attacco sono di ben altro spessore. Questa è la premessa.

    Poi però c'è la fissazione per Tachtsidis: ieri, per far giocare l'uomo dai 13 tocchi (sì, 13 tocchi prima di ogni passaggio, sia questo a 2 metri o un lancio di 70), Zeman ne snatura due: De Rossi, che ormai non prende un pallone neanche con le mani (e non lo prenderebbe neanche da centrale) e Pjanic (che non mette cattiveria in nessuna situazione). Quando arriverà il momento in cui il Boemo capirà che una mezza figura come Tachtsidis è buono per fare panchina (forse).

    Altro punto: come può essere che dopo 30-35 minuti, si forma un buco di 50 metri tra difesa e primo centrocampista? Dice il Boemo: "non dobbiamo correre all'indietro, si difende andando in avanti", concetto ribadito anche ieri. Nel mio piccolo, credo che non si difende in 3 contro 3-4-5 in ogni azione dal 30mo del primo tempo in poi.

    Se l'azione del rigore dell'Udinese o il gol del 2-2 non sono frutto della tattica di Zeman, allora dimmelo tu zio. La colpa è dei difensori? Oppure è di difensori che non hanno mai copertura dai centrocampisti e si trovano a combattere 1 contro 1, 2 contro 2, costantemente, come fosse normalità?

    Fare un'analisi del Zeman allenatore e meno del Zeman coerente fino alla morte con il proprio credo (cosa che io ritengo un pregio, che può tramutarsi, drammaticamente, in difetto) sarebbe forse più utile di dire che i tifosi della Roma non lo meritano.

    Partiamo da una domanda: si può ancora dire che Zeman ha dei difetti? Oppure siamo di fronte ad una figura Messianica? Tanto per capire.

    RispondiElimina
  5. zio scusa facci capire, ma con chi ce l'hai? qua non fuma nessuno...cos'è che ti ha fatto scatenare questo riverbero d'anti-romanità? (che poi, non c'è niente di più romano che criticà i romani, questo l'avresti dovuto imparare ormai)

    al di là dell'episodio zeman, volevo dire una cosa cui penso spesso. non è più corretto definirci - tifosi della roma - come quelli che hanno vinto due scudetti dal dopoguerra a oggi, come peracottari insomma. lo dico anche con dispiacere, perchè certe epopee squallide ma de core me lo sono perse e mi dispiace (anche se le ho raccontate, tipo la banda di Portaluppi e Andrade), però quelli della mia/nostra generazione abbiamo vissuto alcune delle migliori rome della storia. superati gli anni da ragazzetto con radice, i bianchi e mazzone, la fuga di caniggia con ciarrapico in pigiama e il rigore di papin parato da cervone, superati i primi anni novanta di grande flolklore insomma, io mi sono abbonato per la prima volta con (il primo) zeman. due anni di buon livello col boemo (ricordo un 5 a 0 proprio al milan, per dire), poi gli anni di capello in cui la roma era più forte dei risultati che ha fatto, poi il miracolo di spalletti (gran campionati e emozioni in coppa), infine pure l'acuto col minestraro. in totale, su una quindicina d'anni, ce ne sono dieci in cui ho visto una signora squadra. allora non capisco di cosa ti stupisci, caro zio, se (anche noi) ci siamo fatti la bocca buona.

    per il resto delle tue invettive, sai benissimo che sia io che nesat la pensiamo allo stesso modo quindi non vedo che gusto ci sia nel vincere senza avversari...peraltro resto dell'idea che la mossa di spostare de rossi "qualche metro più in là" per far giocare tachtsidis sia una cazzata pure se l'ha decisa zeman, senza che questo muti di una virgola la devozione che ho per lui e la voglia che ho di meritarmelo.

    diceva un poeta spagnolo che cito sempre: "se avessi avuto meno pregi ma gli stessi difetti avrei avuto molto più successo nella vita", ecco io credo che si possa applicare pure al calcio del boemo, basterebbe davvero rinunciare a poco per non perdere in casa con l'udinese e continuare ad andare a vincere a milano...

    RispondiElimina
  6. ad andrea rispondo solo che se deve darmi del luogocomunista abbia la decenza di togliere l’orribile prefisso luogo perfavore..
    e che al solito le uniche vittime dell’ideologia sono quelli che si auto professano emancipati da essa.. un conto è giocare con l’archetipo del profeta, un altro è crederci davvero, come fa solo chi non vorrebbe..

    sullo specifico.. non ho l’abitudine di consigliare ai fabbri come ferrare i cavalli, quindi mi limito confutare le presunte “analisi tattiche” à la page di chi il calcio lo vende da cologno monzese.. e dei loro adepti.. una per tutte.. difendere in pochi contro molti..
    mai visto in trent’anni (escluse assai poche) una squadra italiana con più di due giocatori davanti alla linea della palla.. ergo è impossibile che se hai anche solo due difensori (e spesso ne basta uno) tu sia in inferiorità numerica in difesa..
    e questo dovrebbe bastare a cambiare canale quando costacurta usa la lavagna invece di ripetere a memoria la lezione..

    postfazione.. non ho visto la partita di ieri perché andare allo stadio faceva troppo freddo e sul televisore ne trasmettevano solo una noiosissima dove la squadra dell’allenatore più osannato d’italia avrà fatto si e no due tiri in porta contro dei dipendenti dell’inps.. (poi ha vinto se questo è l’importante..) ma credo che il boemo abbia fatto del suo meglio per vincere e far divertire chi guardava la partita.. e tanto mi basta..
    se non lo ha fatto, ha sbagliato di sicuro..
    poi, come si dice.. ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni..

    ps. dionigi, infatti mi sarebbe piaciuto concludere il commento con “siete seduti su un mare di puntarelle e vi credete di stare sull’everest” e poi firmarmi profeta del gol.. ma tu scherzi o sei serio? se l’ironia svanisce alla sesta giornata diamoci al polo..

    RispondiElimina
  7. Fortunamemente, la lavagna di Costacurta non rientra nei miei elementi di analisi, dunque devo concludere che non ne capisco molto.

    Difendere in pochi contro molti si può, difendere con il primo centrocampista a 50 metri e essere lunghi dopo 30 minuti, no.

    Non lo dico io, lo dice Zeman stesso: "abbiamo difeso correndo all'indietro". Esattamente quello che succede quando ti puntano 1 contro 1 o 2 contro 2. Poi se vogliamo nascondere che sul gol del 2-2 o l'azione del 2-3 non c'è buco di 50 metri, mi sta bene. Ma per favore che non mi si dia del luogolavagnista.

    RispondiElimina
  8. La mia idea è semplice. In prima battuta, non si tratta di tattiche e controtattiche, di gol segnati o subiti.. - sul punto, lo sappiamo da vent'anniventi che Zeman tanti ne prende quanti ne incassa e che il ribaltone è sempre dietro l'angolo - bensì di infinocchiamento bello e buono.

    Quello che penso è che la Roma ha perso ogni contatto con la realtà.
    Progetti-non progetti, americani-non americani e Zeman-non Zeman.
    Zeman non poteva essere una soluzione già a luglio quando è arrivato.
    Baldini e Sabatini non potevano spendere così male i soldi già prima di avviare qualsiasi trattativa (di ieri, peraltro, la notizia del passivo approvato di 58mln).
    Questa gestione non ha nè capo nè coda, al di là di Zeman e del suo continuo perdere punti per strada.
    Buon per la dirigenza che l'amore dei tifosi per la AS Roma li porta a perdere di lucidità al primo cross pennellato da Totti.

    In seconda battuta si può parlare di Zeman e masturbarsi su palla coperta e palla scoperta, su Tachtsidis e De Rossi e su Destro.

    Personalmente, sul Boemo sottoscrivo TUTTO quello che ha scritto Gegen. Tutto.

    Maestro si.
    Ma allora - e lancio una nuova provocazione - perchè non provare a costruire un dopo-Totti? Perchè non provare ad affrancarsi da una figura del genere?
    Perchè senza Totti (36anni36) questa Roma - con 70 e passa mln spesi in giro per il mondo - non è niente se non un equivoco tattico-sentimentale.
    E, quindi, scrive bene Tato.. via il Boemo.. ma via tutti con lui.

    RispondiElimina
  9. ps: ciò detto.. è chiaro che la Roma vincerà 4 a 7 a Parma e siamo punto e a capo.

    RispondiElimina
  10. ahahahahhaha mi vien da ridere. Pochi giorni fa tutti a contraddire le mie osservazioni sulla qualità di zeman e sul suo "trademark" anti-juventino.
    Da studioso degli aspetti sociologici dei "Romanisti" non riesco a non sottolineare la capacità di "autofomentarsi" di cui dispongono.
    Rientra in una forma di soddisfazione autoindotta mediante valutazioni inconsciamente generose. (vedi reazioni post ingaggio di Zeman o chessò l'acquisto di Cicinho)

    RispondiElimina
  11. @Zio, ma quindi fammi capire criticare Zeman dopo una sconfitta assurdo e in seguito ad un magro inizio di campionato significa non meritarselo? Che vuol dire meritarsi un allenatore?
    Casomai sono loro a doversi meritare una squadra, una tifoseria...

    Sinceramente penso sia molto facile fare gli zemaniani quando non siede sulla propria panchina, quando non si perdono partite come quella di ieri, quando, da laziale, non si fanno tre gol a tenerife per poi perdere 5-3.

    Dal punto di vista tecnico mi sono espresso. per me il suo calcio è superato; era rivoluzionario ad inizio anni 90, come utopia della zona in un'epoca di transizione dalla marcatura a uomo a quella a zoma; per capirsi quando c'era il Trap e scala e in serie A giravano ancora liberi alla Cravero o alla Luca Fusi.

    Avrà pure vinto a Milano con l'Inter, un Inter non irresistibile, ma che senso ha quella vittoria se poi ti trovi a - 7? direi che è completamente inutile.... e qui risuona l'appello alla media inglese di Dionigi


    Se per essere un maestro basta non cambiare mai idea; non evolvere mai, non riscrivere mai le proprie convinzioni, io mi dissocio.

    ps Zio, nel ricostruire il palmares della Roma hai dimenticato la coppa delle fiere, custodita in cima al monte di puntarelle dove c'è ER MUZEO DAA ROMA

    @tutti Mi dissocio anche dal parallelismo Zeman - Comunismo.
    Zeman è un borghese reazionario alla clint eastwood.. peraltro ha tradito la sua patria fuggendo nel 68 quando poteva dimostrare di essere o un comunista lealista a Mosca o un comunista nazionalista che voleva cavalcare la vie nazionali al socialismo. Ma alle barricate di Praga ha preferito gli agi borghesi italiani; ai carriarmati a preferito le fiat che la Juve metteva a disposizione di suo Zio e dei suoi familiari.

    @Dionigi se basta una salvezza decente 8 anni fa col lecce per meritarsi la panchina della Roma allora nulla questio..
    Secondo me ci vuole più realismo nel giudicare la carriera di un allenatore.

    @Bostero. Impossibile chiedere un rinnovamento del genere. Il ricatto dei sentimenti è comodo e autoassolutorio....

    RispondiElimina
  12. prima di risponde a tutti...vorrei sapere il motivo della risata di Sarbon.....in questo blog che frequenti evidentemente solo per polemica...siamo 6 autori....ognuno con un idea diversa....la posizione su Zeman è rimasta la stessa....lo zio a favore..seguito da Dionigi sempre a favore ma voglioso di normalità...gegen contro...bostero scettico....io incazzato. TU piuttosto..vorrei avere il piacere di sapere la squadra per cui fa il tifo?(è la seconda volta che te lo chiedo).....tanto per sapere se sto parlando con qualcuno scottato dalle dichiarazioni del Maestro...o da qualche dirimpettaio che si sente tradito dalle scelte del boemo.......

    RispondiElimina
  13. comunque caro Zio, noto con piacere che ormai hai superato il tuo dramma interiore. dicendo che i romanisti devono voler bene alla famiglia sensi per avergli regalato un glorioso scudetto, finalmente convieni con me sul fatto che i milanisti come te devono adorare il Presidente Silvio Berlusconi per avergli concesso la possibilitá di festeggiare un numero incredibile di scudetti, coppe dei campioni ed intercontinentali. Sono contento che finalmente tu abbia ammesso questo punto molto importante. Ora dicci la veritá: l'hai mai votato?

    ps oggi é il compleanno del Diego

    Il Fornaretto

    RispondiElimina
  14. @Fornaretto, non hai capito quanto ho goduto domenica sera al gol di Erviti.

    Auguri D10S.

    RispondiElimina
  15. Bostero, guarda un po' l'arrivo dei tifosi del boca al monumental. Spettacolo non solo per gli occhi ma anche per le orecchie: Baghdad

    http://www.youtube.com/watch?v=Yv-iPpONj8U&feature=share

    Il Fornaretto

    RispondiElimina
  16. perdonami nesat ma non mi risulta uno stretto legame tra la risata e la polemica.
    non vedo nessun nesso causale in merito e soprattutto mi ritengo un vostro fan assoluto.
    Apprezzo tantissimo i contenuti di questo blog come anche la proprietà linguistica e l'eleganza semantica utilizzata.
    Le mie critiche su Zeman esulano da ogni credo calcistico e lo dico con estrema sincerità, anzi devo aggiungere anche che proprio grazie a voi ho imparato ad apprezzare anche allenatori considerati dall'immaginario comune come di seconda fascia.
    Ad esempio perchè Zeman è un maestro, pur non avendo mai vinto nessun trofeo, mentre Malesani al netto di una coppa Uefa è solo un povero sfigato?

    RispondiElimina
  17. @Sarbon - Perdonami Sarbon...ma ti ho visto commentare soltanto questi ultimi post...e avevo inteso la tua risata come una provocazione....

    su Zeman personalmente rispondo dopo...questo blog ha 6 teste....c'è chi la pensa come te e chi no.....

    Per me Malesani è un genio...per dire....

    RispondiElimina
  18. Sottoscrivo Nesat quanto a Malesani.

    Sul "maestro", rinvio al mio commento al post "Il Processo".

    RispondiElimina
  19. anonimo sfidante30 ottobre 2012 22:17

    Scusate se prendo la parola al posto dello zio, ma dato che sopra si nominano i milanisti come lui mi sento anche io tirato un po' in causa.

    Dunque, senza polemica, credo sia Il Fornaretto, dico:
    sappi che i milanisti come lui (noi) se hanno (abbiamo) anche solo due neuroni capiscono (capiamo) la differenza tra Berlusconi politico e presidente del Milan.
    Anzi, forse ti sconvolgerà sapere che la tifoseria milanista nasce proletaria, di sinistra. Casciavìt in milanese, indica proprio questo.
    Gli interisti, invece, da sempre rappresentano le famiglie bene e di altra estrazione sociale. Bauscia, per dirla in milanese.

    Poi c'è stato meltin pot, diciamo così. Ma osannare Berlusconi presidente (e sfido qualunque altro tifoso italiano onesto nel dire "io non l'avrei mai voluto presidente della mia squadra di calcio" o "meglio x di lui come presidente di calcio") non c'entra una fava con il votarlo o avere idee politiche simili.

    RispondiElimina
  20. l'unico Maestro è il Maestro Mazza...

    #scommettiamoche
    #frizzimilfomane
    #colazionidavanni

    RispondiElimina
  21. @Nesat: hai ragione seguo il blog da tantissimo tempo ma non avevo mai commentato.
    La risata non voleva essere provocatoria, anzi....
    La vostra, tua, visione romantica di questo sport mi allieta non poco..
    per cui ben vengano le "polemiche".
    (tutto vorrei tranne che esser preso per il classico "GOBBO" tout court)

    RispondiElimina
  22. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  23. @Fornaretto, il video della Caminata è cultura.

    E i giocatori che invece che ascoltare le cuffie battono sui vetri.

    RispondiElimina
  24. Maestro, Filosofo, chiamatelo come volete, sarà anche un personaggio affascinante, per carità (non fa cose non vede gente ma di sigarette ne ha fumate e contunua a fumarne in quantità..) tuttavia come allenatore non regge il confronto con Guidolin, Malesani, Mondonico..Delio Rossi. Al netto dei risultati è inferiore a tutti! E non si può certo dire che non abbia avuto le sue belle opportunità, questa però credo che sarà l'ultima. Secondo me a Roma piangerete lacrime amare (altro che LdB..) per aver cacciato Montella...

    RispondiElimina
  25. Signori, innanzitutto grazie a tutti voi per gli interventi, mai credevo che il dibattito Zeman, peraltro nato da un personalissimo sfogo, potesse ancora interessare qualcuno.

    Solo un paio di precisazioni:

    - come avrete intuito non sono uno zemaniano tout court; alcuni suoi estremismi tattici mi fanno venire il sangue al cervello, ma ho grande rispetto per il Zeman acuto conoscitore di calcio e calciatori; avercene in giro di persone cos'.

    - Zeman non è Mourinho e mai lo sarà, ma - cazzo - paragonarlo a Guidolin, Malesani, Mondonico e Delio Rossi mi sembra oltremodo riduttivo. Non avrà vinto nulla, ma parliamo di un allenatore che ha stravolto il calcio italiano con il suo gioco e le sue idee. Questo è innegabile.

    RispondiElimina
  26. Caro Anonimo Sfidante,

    sono molto contento che tu mi abbia risposto. in veritá l'ultima frase sul voto era solo una provocazione.

    quello che volevo dire é che molti tifosi del milan non riescono ad ammettere la loro gratitudine nei confronti del loro presidente. politicamente la puoi pensare come ti pare, ma é chiaro che uno che si professa molto tifoso del milan ami berlusconi. secondo me é normale, logico, giusto. a me fa schifo, ma sono della Roma. invece uno che per venti anni ha goduto per la sua squadra che vinceva in tutti i cambi ed ha alzato trofei a rotta di collo, non puó che essere grato ed osannare colui che ha reso possibile tutto questo. poi, certamente, ci sono quelle persone che si definiscono simpatizzanti piuttosto che tifosi ed in quel caso capisco che l'aspetto politico abbia piú importanza di quello sportivo.

    per concludere, tornando alla provocazione iniziale, se Berlusconi fosse stato il presidente della Roma, io, magari alle municipali, un paio di volte l'avrei pure votato. cosí, per gratitudine.

    a presto,
    Il Fornaretto

    RispondiElimina
  27. anonimo sfidante31 ottobre 2012 13:56

    Chiedo scusa agli altri per l'OT su Berlusconi e il Milan.

    Il Fornaretto

    Perché dici che molti tifosi non sono grati al presidente del Milan?
    Ti assicuro che non è così.
    è una curiosità: perché a Roma si percepisce questo?
    Si è grati al Berlusconi presidente del Milan, proprio per quelle motivazioni. Anzi! Gli si chiede pure di tornare a occuparsi della squadra (non sono rari gli striscioni in tal senso esposti allo stadio).
    Alcuni lo criticano proprio perché con la politica si è dedicato meno al Milan. Ma ti assicuro che non è vera la frase "molti tifosi del Milan non riescono ad ammettere la loro gratitudine nei confronti del loro presidente".

    RispondiElimina
  28. @TATO. Nessuno discute il bel gioco, le idee, la personalità. Mi pare nessuno chieda a Zeman di essere Mourinho (il doppio degli anni che ha non gli basterebbero a vincere tanto), ma di ottenere almeno un risultato concreto che non sia conquistare il primo posto in serie B o C. Un risultato che lo reputi degno di allenare una squadra di una società che mira, effettivamente, a vincere qualcosa. Perchè non tutti i tifosi si esaltano osservando le geometrie offensive della propria squadra...quanto al fatto che Zeman sia stato rivoluzionario (o che abbia addirittura stravolto il calcio italiano), è tutto da dimostrare. La verità è che in Italia al momento, a giocare nel modo di Zeman c'è -appunto- solo Zeman.

    RispondiElimina
  29. Il silenzio nei commenti a questo post dopo Parma-Roma è assordante. Forse più delle dinamiche che hanno portato la gol di Parolo.

    RispondiElimina
  30. Sono tutti intenti a metatarsi Zeman, a suon di rimonte e di cilicio....

    RispondiElimina
  31. Io Zeman non me lo merito.

    Ma non merito neanche Dodò e Piris.

    Il modo ridicolo in cui si è parlato delle condizioni del manto del Tardini ha dato alla sconfitta della Roma un tono ancora più amaro: come se il Parma avesse giocato in un'altra città e su un altro campo.

    Credo comunque che il Boemo non arriverà neanche al derby.

    RispondiElimina
  32. "Io Zeman non me lo merito" potreste farci delle magliette e venderle qui su LdB..

    RispondiElimina
  33. detto fatto...

    http://tinypic.com/view.php?pic=14ugmlu&s=6

    RispondiElimina
  34. Bellissima. Geniale la scritta in Ceco. La voglio! :D

    RispondiElimina
  35. c'ho messo un pò ad entrare in questo post...il dolore è troppo grande..francamente più di qualche opinione m'è sembrata gratuita quasi con rancore e tempistica tipica del momento,ma ovviamente questa è la mia di opinione...da interista(questo per chi se lo chiede)l'incontro col boemo è qualcosa che va oltre,di quelle cose che non riesci a spiegare proprio perchè forse non t'importa farlo....vabbè ed allora?...ed allora dico anche che,assumendomi la mia responsabilità di opinione,il 443 di ZZ con le sue infinite e perpetue sovrapposizioni e tagli è la migliore soluzione attacco/difesa su un campo da calcio..è evidente che ho detto migliore non unica...credo anche che c'è un bella differenza nel dire Roma zemaniana e Roma allenata da Zeman....quando de rossi che non sono certamente io invece di assoggettare col suo decentramento il greco avrà come riferimento florenzi forse potremmo gettarla la croce sul boemo,di conseguenza potremo si giudicare l'ellenico 'impostatore'...certo non è colpa solo sua ma credo che aiuterebbe a far funzionare meglio le cose....vincere per 2-0 per poi perdere 2-3 e rifarlo e rifarlo ancora è colpa del mister come no, perchè a me top player se smetto tutt'un tratto di giocare a me nessuno deve dir niente...si perchè da quando è comparso il nome sulla maglia tutti sono top player...

    RispondiElimina