venerdì 12 ottobre 2012

30% arabica


Doha, Qatar
Direi che confusione potrebbe essere la parola più appropriata se mai volessimo descrivere la situazione attuale in casa Milan.
Fiducia condizionata a Massimiliano Allegri, ristrettezze economiche e scarsi risultati. A questo si aggiungono alcune voci che vorrebbero la famiglia qatariota Al Thani proporsi per rilevare il 30% della società (nel contesto di un'operazione finanziaria di ben pù ampio spettro) e altre che sognerebbero Pep Guardiola per porre fine alla una crisi tecnico-tattica che da quest'estate affligge Milanello.

Troppi fattori. Troppa, appunto, confusione.
Lo abbiamo capito.. nelle casse non ci stavano soldi. E sono partiti i campioni che nelle ultime due stagioni hanno mascherato una rosa non eccellente. Lo abbiamo capito.. occorreva un cambio generazionale. E alla porta sono finiti i veterani (Nesta, Gattuso & Co.). Lo abbiamo capito, non era percorribile una strada di rifondazione spendacciona. Altrimenti a che sarebbe servito cedere i campioni e abbassare il monte ingaggi?

Diciamo che per ora l'esplosione di El Sharaawy ha portato un minimo sindacale di punti, necessario per non parlare di tragedia. Ciò detto, occorre anche precisare che il Milan ha una media da zona calda della classifica e che - a mio modestissimo avviso - non tutti i problemi sono imputabili ad Allegri.

Il tecnico di Livorno sicuramente ha delle colpe, ma vi direi che neanche un Guardiola.. un Mourinho.. o un mago vero e proprio navigherebbero nelle posizioni alte della Serie A con una rosa del genere.
Detto del più immediato problema, l'attacco, che vede un Bojan sempre più appannato (tremendo che sia scivolato nell'area interista - inizio a pensare che se Bojan stecca da due anni.. beh, forse non è il fenomeno che si narrava), un Pazzini che non ingrana e un Pato desaparecido.. anche difesa e centrocampo sono completamente da rifondare. In difesa salverei solo De Sciglio, vuoi per i limiti degli altri o per il non perfetto affiatamento delle schiere di centrali. A centrocampo, sembra si sia rivelato un errore il puntare tutto sul Boa. Non c'è un'idea di gioco e forse non ci sarà mai per palese mancanza di interpreti.
Diciamo, in generale, che l'atteggiamento che ha portato Galliani a pescare "affari" (una curiosità: sentivo che De Jong - magari ottimo giocatore, l'olandese, in altri contesti - è costato al Milan quanto al Paris Saint Germain è costato Verratti, che in Francia sta crescendo da fenomeno vero) dal mercato al di là di progetti tecnici a medio termine sta lentamente implodendo.

A prescindere dai risultati ottenuti domenica dopo domenica e da panchine pericolanti, a gennaio serviranno interventi pesanti. Che ci siano o meno i soldi.
Credo poco nell'ipotesi Guardiola. Costa troppo lui. Costerebbe, poi, troppo accontentare le sue logiche - anche se spesso capricciose - richieste. Non mi convincerebbe più di tanto una soluzione in house (Tassotti).
Insomma, per farla breve, l'impressione è che il Milan, in linea con il Paese, sia entrato in recessione. Che la coperta sia decisamente corta. Un innesto di capitali freschi potrebbe aiutare l'asset gioiello di Silvio Berlusconi a rialzarsi e a tornare protagonista.
La strada per l'Arabia è tracciata.

13 commenti:

  1. anonimo sfidante12 ottobre 2012 14:51

    Dunque, piuttosto che dire cosa va, secondo me sarebbe più corretto dire perché non va:
    1) cessione di Pirlo l'anno scorso a una diretta concorrente. Non si dica è colpa della società, dato che è stato ceduto a parametro zero: la cosa rende il tutto a livelli di una cagata pazzesca di fantozziana memoria.
    2) ricerca continua di un centrocampo fatto di picchiatori dai piedi quadrati. Anche questo è tipico di altre squadre, non è mai stato nella filosofia milanista. Un po' come se un pavone si sforzasse di diventare verme, andandone per giunta fiero.
    3) assenza totale di schemi. su questo posso pure ammettere che mi sbaglio, uno schema c'era: palla a Ibra e speriamo in Dio. Ora non c'è più manco quello.
    4) poco rispetto nei confronti dei senatori. Meglio un Nesta zoppo che un Mexes al 100%. Per dire. O Inzaghi a mezzo servizio, 15-20 minuti a partita, che un Robinho per 90.
    Senza considerare che, in fondo, se i senatori sono tali è anche perché sono leader nello spogliatoio. Anche questo serve.

    Mi fermo qua. Non mi va neppure di elencare la scarsa personalità dell'acciuga. Comanda Berlusconi? Vero, ma Ancelotti e altri prima di lui la lingua la usavano per parlare, questo manco per quello. Buon per il cavaliere, risparmia sulla carta igienica, in tempi di crisi...

    Chiedo: chi è il principale colpevole di quei 3 punti, ovvero della causa di uno scudetto perso (non mi si dica del merito di uno scudetto vinto, basterebbe guardare la rosa delle altre squadre degli ultimi due anni per capire che anche mia nonna sarebbe riuscita a vincere due scudetti).

    Non ricordo quando, ma ripromisi di non parlare più di quell'essere indegno. Unfit to be a man. è da quando è arrivato che io (e non solo io) lo prendo a mazzate, ma quando ci vuole ci vuole. Altra gente ha aperto gli occhi, un po' ritardo però.

    Forse è vero, non è l'unico colpevole se si hanno 7 punti. Ma guardiamo le altre squadre: pur nel ridimensionamento di tutta la Serie A, le altre rose non sono certo supeirori al Milan. Eppure sono sopra. Ditemi voi di chi è la colpa se non è della rosa, quindi dei giocatori. Tralascio poi le vergognose cadute di stile (colpe agli arbitri, zuffe con allenatori delle giovanili) che pure in Serie Z sarebbero costate la cacciata.

    Speravo nella rivoluzione a San Pietroburgo. Speravo che i russi cacciassero il despota non illuminato. Per puro culo (e lampo del faraone) non è stato così. Se qualcuno mi dicesse che stavolta, veramente, in caso di sconfitta a Roma ci sarà la cacciata... beh, pregherei (da ateo) per il miracolo targato Boemo.

    RispondiElimina
  2. Giù le mani da Allegri, anche detto il mago delle sostituzioni!

    Ciò detto non so cosa si possa pretendere da una squadra di conclamati giocatori magari pure bravi ma alla fine dei giochi inutili e/o perdenti come - e ne cito solo alcuni - Mexes, Zapata, Montolivo, Robinho, Pato, Bojan e Pazzini.

    Sulla rifondazione non seguo l'anonimo sfidante, non ci può credere neanche lui (suvvia!) che con (quel che resta di) Nesta, Inzaghi, Gattuso, Seedorf e Zambrotta (al riguardo: vogliamo commentare i suoi completi in pelle sadomaso con cui si presenta negli studi Sky?) le cose sarebbero andate meglio. Piuttosto dovevano fare una rifondazione migliore, questo sì, prendendo dei "veri giovani di prospettiva".

    L'unico colpo assennato è De Jong che perlomeno se c'è da menare mena. Poi se gli mettessero a fianco l'unico top player della squadra, vale a dire Nocerino, e il grande Ambro, perlomeno la squadra avrebbe un minimo di carattere (per i piedi buoni ripassare tra qualche anno).

    Concordo su Pirlo naturalmente, ma è pure superfluo concordare.

    Infine un'annotazione che non posso non fare. Va bene la Juve, ma il Milan sono anni che sblocca un terzo abbondante delle partite casalinghe con rigori che non stanno in piedi, ovvero con gol irregolari (per fermarmi alla Roma, come dimenticare il rigore regalato a Marcio Amoroso - sic!- o il controllo di mano di Inzaghi?). Al momento questi aiuti non sono (ancora?) arrivati, e anche questo incide sulla classifica deficitaria.

    Ci vediamo all'Olimpico che io mi devo ancora riprendere la rivincita di quel Roma-Milan 1-2 dell'epifania di qualche anno fa...maledetto Sheva.

    ps Bostero, sul contenuto dell'articolo, mi auguro che nella serie A non entri mai alcun dollaro qatariota, odio il Qatar e tutti gli sceicchi che investono nel pallone.

    RispondiElimina
  3. anonimo sfidante13 ottobre 2012 02:01

    I senatori? Ovvio che una rifondazione andasse fatta. Un paio erano più in infermeria che in campo (a proposito: proprio sicuri che i metodi di allenamento, dove l'allenatore ha voce in capitolo, non c'entrino con i tanti, troppi, infortuni?). Io però ho citato i soli Nesta e Inzaghi. Il primo, secondo me, quest'anno avrebbe potuto dare ancora il suo, seppur minimo, contributo. Se un attaccante è lanciato a rete, chi preferiresti avere ad affrontarlo: Nesta o Mexes?
    Il secondo idem. Non ho scritto titolari per 90 minuti.
    Ma, più che altro, vorrei ricordare in merito al concetto di senatori il modo in cui sono stati trattati. Se non li fai giocare, vedi Pippo, perché litigarci e accanirti contro (tolto dalle liste Uefa l'anno scorso, con Pato infortunato)?
    Anche il mercato: si fa con i nomi e i pareri dell'allenatore.
    è fin troppo ovvio che lui prediliga i giocatori senza fantasia ma onesti picchiatori. E questo è inconcepibile per un rossonero. non è nel dna.
    Il milan va allenato da ex-giocatori milanisti, non è un caso ma una regola, purtroppo, disattesa. Con risultati evidenti.
    L'Atalanta ha forse una rosa più forte? L'Udinese? L'Anderlecht? Dai, non ha più alibi. Altro che favori arbitrali!
    Anche De Jong: per carità, un picchiatore ci vuole comunque a metacampo. Ma ora non abbiamo più nessuno in grado di giocare di fantasia, semplicemente perché non ne hanno.
    Nocerino è discontinuo. E non ha comunque quel compito.
    Il Boa ha le gambe molli, causa Satta.
    Rimpiango la mancata cessione di Pato al Psg gennaio scorso. Sarebbe stato l'ennesimo giocatore rotto rifilato a un club europeo e, forse, ora avremmo ancora Silva e Ibra in campo. Il problema è sempre stato in panchina, però. è dura passare dal Godiva al Novi per un tifoso e il bello è che ci guida sostiene che il Novi sia migliore.

    RispondiElimina
  4. Mah....è un periodo....passerà...Allegri comunque vada a fine stagione non ci sarà più...dopo di che...il Milan farà una gran campagna acquisti ad agosto....il suo presidente non credo possa veder arrivare la sua squadra al settimo posto.....tutto questo dramma non lo vedo........

    RispondiElimina
  5. Che si levi dal cazzo quel somaro che siede in panchina, non se ne può più... siamo diventati una squadra di scarpari immondi per colpa sua... tralasciando il resto, basta vedere chi è e come gioca il nostro trequartista per capire come ci siamo ridotti... una roba indecente... va bene anche Tassotti o il figlio di Galliani, mi basta non vedere più quello stronzo alla guida del mio Milan

    RispondiElimina
  6. Innanzitutto il Qatar.. Secondo la Gazza la famiglia Al Thani sarebbe pronta a spendere 250 milioni per il 30% della società, valutando quindi 750 milioni una società con debiti per oltre 200 milioni e una rosa che può contare su Abate, Abbiati, Antonini, Bonera, Yepes, Nocerino, Montolivo, Pazzini e la grande stella Urbi Emanuelson.. Non fosse che i Glazer nel 2005 presero un derelitto Manchester Unted che poteva contare su scarti come Rooney, Ronaldo, Ferdinand, Giggs e Scholes a 600 milioni.. O che Hicks e Gillet nel 2007 hanno preso il Liverpool fresco vincitore della Champions con gli scarsissimi Gerrard, Owen, Carragher, Reina e Xabi Alonso a 250 milioni.. Stesso prezzo con cui Mansour ha preso il Manchester City nel 2008 (Ovviamente si parla di squadre inglesi con stadi di proprietà, merchandising a palla in nord america e sud est asiatico, etc. etc.) Non fosse che gli stessi Al Thani han preso il PSG per 50 milioni e il Malaga per 38 milioni.. Mi chiedo, ma da dove salta fuori la cifra di 250 milioni per il 30% della società se non dalle menti malate di via Solferino che piuttosto che certificare la crisi del loro main sponsor se ne inventano ogni giorno una diversa.. Per favore.. Lasciamo perdere..

    Il Milan o lo mettono in liquidazione e lo lasciano definitivamente a Preziosi, che tra prestiti e plusvalenze è oramai un paio di anni che gestisce i conti della società rossonera, o si attaccano al cazzo di Barbara (quale dei molti che ha visto è materia di dibattito per gli esperti..).. Dopodiché in assoluto non vedo sceicchi, oligarchi o capitalisti di stato cinesi prontio ad investire in un campionato come quello italiano strutturato con scatole cinesi di hiolding con sedi nei paradisi fiscali.. In cinque anni Unicredit nonostante disponesse tra le mani un pacchetto de luxe (‘a capitale, lo stadio da costruire, il sole, il mare, er colosseo, er capitano, a cacio e pepe co’ a lacrima) è riuscita a trovare solo dei finanzieri americani che comprassero la squadra a debito facendosi prestare i soldi per le loro speculazioni.. Qualcosa vorrà dire...

    Detto ciò (su Acciughina ho vomitato così tanto che non mi esprimo più) la crisi del Milan è stata individuata bene da Bostero nel concetto di recessione e di crisi del sistema paese.. dovuta alla stupidissima battaglia che il capitalismo italiano ha combattuto contro il lavoro: l’abbandono della manodopera specializzata e della sua istruzione a favore della delocalizzazione e della precarizzazione dell’operaio.. arrivando così a depauperare il prodotto e poi l’azienda.. Nel caso specifico il problema può essere riassunto dalla figura dell’antennista brianzolo altrimenti detto Zio Fester.. Abituato allo champagne dei Donadoni, Gullit, Van Basten, Savicevic, Rui Costa, quando gli hanno ridotto la paghetta ha deciso di tagliare sul lavoro.. preferendo accontentarsi di mediocri pedatori non specializzati a costo ridotto piuttosto che avere la fantasia di inventarsi qualcosa di diverso.. pescare su mercati in crescita o assumere giovani non perché costasero di meno ma perché puoi istruirli a tuo piacimento.. Il problema è che la crisi del Milan, e di riflesso quella del paese, sono senza ritorno.. La decrescita ci impone di tifare Amatori Collinare Friuli Venezia Giulia...

    RispondiElimina
  7. Sciacquati la bocca uqando parli di Jim Pallotta.........

    RispondiElimina
  8. Hai centrato il punto, e lo sostengo da qualche anno anch'io: la spasmodica ricerca dell'affare a costo zero di Galliani, uno che ha visto la crisi prima della crisi (ma che non ha pensato a come risolverla, forse perché non spalleggiato da Berlusconi, che lungimirante non è di sicuro), lo ha portato ad avere in squadra elementi che non c'entrano un cazzo l'uno con l'altro, e il centrocampo del Milan di oggi ne è la prova più convincente. Poi dico che l'attacco del Milan al completo, escluso il povero Bojan, rimane uno dei più competitivi in Italia, e comunque da top ten facile in europa.

    Sull'affaire Pirlo, da juventino, io ho una teoria per cui la colpa fondamentalmente non sarebbe da imputare a nessuno: Pirlo si era semplicemente stufato di giocare al Milan, aveva bisogno di nuove motivazioni, non ha voluto rinnovare e il Milan non ha potuto farci niente. Uno senza motivazioni non gioca tanto, e quando gioca gioca male; non ci vedo niente di assurdo. A lasciar andare via Pirlo il Milan ha fatto bene perché non poteva far altro.

    Voglio dire, non è che per vendere un giocatore bisogna per forza che sia diventato una sega. A volte si vendono giocatori fortissimi, magari non ancora alla piena maturazione, ma lo si fa un po' per la monetizzazione e un po' per il bene della squadra. La faccenda di Pirlo "scaricato come un bollito" secondo me è una montatura giornalistica, per creare un caso, una polemica, dove in realtà c'è solo un giocatore che ha onorato un contratto lavorativo fino in fondo per poi cercarsene un altro.

    RispondiElimina
  9. L'analisi dello Zio è giusta. Il parallelismo ci sta.
    Non fosse che a Fester si è detto "questo è il budget, gestiscilo e scegli insieme al tecnico".
    Per lo stesso budget si è scelto De Jong e non Verratti (ad esempio, e secondo me si poteva dato che una mano aiuta l'altra, si trattava con il Psg per non disturbare la trattativa lasciandoci campo aperto, cedendo poi Silva e Ibra. Che poi sono stati ceduti lo stesso). Ma si sa: nel mercato si rischia sempre di fare fantamercato, quindi evitiamo le ipotesi. Bostero però, giustamente, ha citato la cosa.

    Insomma, anche con le briciole a disposizione si poteva allestire un banchetto. Se non buono, degno.
    Invece....

    L'affaire Pirlo? Può darsi che Winterdust abbia ragione, non credo. Però perché non far firmare e poi cederlo per monetizzare qualcosa? A parte la cazzata di cederlo. Avrebbe avuto sicuramente mercato, considerando il giocatore. Sarebbe stata una cazzata inferiore.

    Gli arabi? San Siro tra 2-3 anni probabilmente diverrà di proprietà. vediamo,non appena Mr. Moratti avrà costruito il suo stadio.
    Sino ad allora la vedo dura una cessione di quote.

    RispondiElimina
  10. Comunque appena torna a disposizione Kevin Constant sono certo che il Milan farà il salto di qualità.

    Il parallelismo dello Zio, ancorchè frutto di un'allucinazione post bacalao alla panna, è sacrosanta. Il calcio si sta rendendo alla Grande Distribuzione Organizzata. Finita la (poca) grande industria, strangolati i (molti) piccoli produttori. Morti gli artigiani. Moriremo tutti funzionari, possibilmente in prestito con diritto di riscatto.

    Per fortuna Giulio mi ha fatto vedere che in Italia esistono ancora eccezioni come la fabbrica di cappelli Barbisio di Biella...

    RispondiElimina
  11. ps ringrazio tamas per segnalarci questo tumblr geniale:

    http://attackingmidfieldersthatlooklike.tumblr.com/

    "witschge" stava ieri sera al cinema mignon a vedere virzì due file dietro di me

    RispondiElimina
  12. quello che dici, Anonimo, è giusto e vale per tutte le squadre tranne il Milan; Pirlo evidentemente conosceva bene il suo Presidente e non se l'è sentita di firmare un altro contratto vincolante. Guarda cosa cazzo ha combinato con Pato

    RispondiElimina
  13. (su Pirlo, l'errore non e' cedere Pirlo, ma sposare la tattica "palla allo svedese".. Non lavorare su alternative.

    @Dionigi, arabi, russi, cinesi.. Da dove vengono non mi interessa.. Basta che i soldi entrino nel Belpaese.)

    RispondiElimina