mercoledì 2 maggio 2012

Guida galattica allo US Soccer #2

Larry Hagman è J.R. Ewing
Dallas, Texas, è famosa per due motivi. A Dallas una pallottola magica ha ucciso il Presidente John Fitzgerald Kennedy e Dallas è il titolo di una serie televisiva di infinito successo.
A Dallas sono sepolti Bonnie Parker e Clyde Barlow e a Dallas sono nati, tra gli altri, Chuck Norris e Sharon Tate, la bellissima moglie di Roman Polanski uccisa dalla Manson Family a Beverly Hills nell agosto del '69.

Da sempre boom economico, prima grazie all'allevamento, poi grazie all'industria del cotone e alla scoperta del petrolio, Dallas è ora la patria delle telecomunicazioni. Si concentra infatti sul cosiddetto Telecom Corridor una serie infinita di compagnie del settore (tra le quali anche AT&T, Alcatel e Texas Instruments).

E Dallas è anche una città di sportivi.

I Mavericks di Dirk Nowitzki sono gli attuali campioni NBA (a dire il vero, con ogni probabilità ancora per poco, visto che nei playoff in corso, i Mavs sono sotto 2 a 0 nella serie con Oklahoma City). I Comboys sono da sempre tra le squadre favorite nel football americano, dopo aver dominato la NFL negli anni Novanta (tre Super Bowl vinti grazie ai lanci del quarterback Troy Aikman). E i Texas Rangers se la passano abbastanza bene in MLB (a differenza di qualche tifoso sulle tribune del ballpark di Arlington).

FC Dallas - Away

Ovviamente, Dallas ha anche una squadra di calcio.

Il FC Dallas nasce nel 1996. Al tempo la squadra si chiamava Dallas Burn (e come simbolo aveva un cavallo che sputava fuoco) e solamente a partire dal 2005 assumeva l'attuale denominazione (e l'attuale stemma con il toro).

Dallas 'Til I Die
La prima vittoria contro i San Jose Clash, il primo trofeo nel 1997, la US Open Cup.

Nel 2010 l'affermazione nella Western Conference, a scapito dei Los Angeles Galaxy (seguita dalla sconfitta nella Finale del campionato per mano del FC Toronto).
Ai tempi dei Burn, da Dallas sono passati anche grandi giocatori, come il Pentapichichi Hugo Sanchez. Ora le stelle sono il panamense Blas Perez e il centrocampista Brek Shea, da College Station.

Il FC Dallas gioca le partite in casa al Pizza Hut Park, seguito da una vasta schiera di supporters, tra cui il gruppo The Inferno e i Dallas Beer Guardians.

FC Dallas Dancer
Le cheerleaders non smentiscono la grande tradizione di Dallas quanto a ballerine (vale la pena sbirciare la pagina web dedicata alle Dancers dei Mavericks e, perchè no, anche quella delle ragazze dei Cowboys) e la mascot della squadra è Tex Hooper, un immenso toro di peluche dal sorriso quantomai inquietante.

Con tre vittorie, tre pareggi e tre sconfitte, Dallas è attualmente in sesta posizione nella Western Conference, a pari punti con i Colorado Rapids e ad una sola lunghezza dai Seattle Saunders.

Per la squadra del coach Steve Morrow - nato a Belfast e negli anni Novanta giocatore dell'Arsenal - gli obiettivi stagionali rimangono due: raggiungere San Jose, la rivale storica, in vetta e fare meglio dell'odiata Houston.

5 commenti:

  1. un campionato che diventa sempre più avvincente grazie alle tue descrizioni, caro bostero...

    mi domandavo cosa diano da mangiare al pizza hut park ma poi vedendo la signorina con la sciarpa ho capito

    questa rubrica è doppiamente interessante per noi romanisti perchè ci segnala l'incubo a stelle e strisce in cui potremmo sprofondare...già me le vedo il "matterello roma stadium" e le cheerleader "na bira e n'calippo"

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  2. Per completezza riporto allora la classifica alla decima giornata (tra parentesi le partite giocate):

    Eastern Conference

    Kansas City 21 (8)
    D.C. 15 (10)
    New York 13 (8)
    New England 9 (8)
    Chicago 8 (6)
    Houston 8 (6)
    Montreal 8 (9)
    Philadelphia 7 (7)
    Columbus 7 (7)
    Toronto 0 (7)

    Western Conference

    San Jose 22 (9)
    Salt Lake City 19 (10)
    Seattle 16 (7)
    Vancouver 14 (8)
    Colorado 12 (9)
    Dallas 12 (9)
    LA 10 (8)
    Chivas 9 (8)
    Portland 7 (8)

    Inoltre, di seguito la sintesi della trasferta a Los Angeles del FC Dallas.

    http://www.mlssoccer.com/video/2012/04/29/highlights-la-vs-dal

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  3. io credo che la scena della palla rubata al bambino sia una delle cose più belle della storia.....sinceramente lo farei anche io.....

    esiste una maglia brutta nella MLS?

    Denilson conta 8 presenze e 1 goal....stagione 2007-2008

    Alain Sutter ha giocato nei Dallas Burn....

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  4. meraviglioso bostero.. questa tua guida si sta trasformando nelle mythologies calcistiche del nuovo millennio..

    a me la scena della palla rubata al bambino è la prima cosa che ha fatto piangere dai tempi di bambi..

    condivido l’apprensione americanoaroma di dionigi, ma vorrei spezzare una lancia a favore di pizza hut, sarà la polverina magica che ci mettono sopra, sarà che era tutto quello che mangiavo quando squottavo a londra.. ma ne ho un ricordo meraviglioso..

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