giovedì 9 febbraio 2012

Affinità e divergenze tra il compagno Ancelotti e l’acciuga Allegri del conseguimento della maggiore età

Quando a febbraio 2010 gli è assegnato il poco prestigioso trofeo Panchina d’Oro.. con i colleghi che preferiscono lui al Mourinho che vinto lo scudetto si sta apprestando alla tripletta.. si capisce che c’è qualcosa non va.. Se proprio per la stagione 2008-09 non si voleva premiare il dandy di Setubal, che almeno l’inutile premio fosse dato al Prandelli che porta la Fiorentina alla qualificazione in Champions o allo splendido Genoa di Gasperini che arriva quinto.. Invece no.. È premiato un tizio che dopo aver perso le prime cinque partite di fila arriva nono con in squadra Matri, Acquafresca, Lazzari, Cossu, Marchetti e via dicendo.. Si capisce che c’è qualcosa che non va.. Il tizio, che all’anagrafe fa Massimiliano Allegri ma che a Livorno tutti chiamano Acciughina, ha evidentemente appoggi importanti.. E infatti a fine anno.. nonostante nella stagione 2009-10 riesca a fare peggio della precedente e ad essere esonerato in un tiepido aprile dopo l’invidiabile record di nove partite senza vittoria.. sbarca a Milano alla corte di Galliani e del Signor B..

Acciughina.. alcuni fanno risalire il soprannome al fisico asciutto, mentre pare più verosimile che derivi dall’esoftalmo, quella caratteristica protrusione dei globi oculari verso l'esterno che lo rende simile ad un pesce.. mostra subito di avere la schiena dritta e, appena il nuovo padrone gli consiglia di rendere inoffensivo un ciuffo troppo sbarazzino e comunista, si reca dal parrucchiere ad estirpare quel che di bolscevico ha in sé essendo nato a Livorno.. Vinto uno scudetto con una media punti bassissima.. da Serie A a 16 squadre e 2 punti a vittoria.. Acciughina perde completamente la capoccia.. Prima.. Alle guardie che lo fermano perché a bordo della sua poderosa fuoriserie da arricchito (la sua innata tendenza coatta all’imitazione lo porta subito a replicare le gesta dei suoi nuovi amici Corona Fabrizio e Vitagliano Costantino..) infrange ogni possibile limite di velocità e ogni minima regola della civile convivenza, grida “lei non sa chi sono io” e “terrone ti faccio licenziare”.. Poi.. si fidanza con una nota milf del prime time televisivo nell’era Fininvest, e il giorno dopo.. giusto per imparare a smentire.. dichiara il suo amore per una meno nota pornografa dell’era delle pennette alla vodka..

Infine.. nell’anno in cui si dimostra per quello che è.. un piccoloborghese che prende bastonate dall’aristocrazia (Juve, Inter, Barcellona) dalla nobiltà (Lazio, Napoli) e che si accanisce sulla nuda vita proletaria (4 gol a Catania, Chievo e Parma e ben 3 al Novara.. uao!) trasformando una delle squadre più belle del mondo da quando lo conosco in una meschina e utilitaristica arraffatrice di marxiana roba.. una congrega di estorsori forte con i deboli e debole con i forti come neanche Equitalia (copyleft Gegen..) In quell’anno dicevamo.. a uno dei tanti finti pentiti che infestano le aule giudiziarie raccontando il già noto e mandando in sollucchero la stampa inquisitoria e che prova a tirarlo in mezzo.. così risponde: “Mi attaccano solo per invidia perché sono l’allenatore del Milan”.. L’osmosi è completa.. il contratto è rinnovato.. Acciughina ascende a corte e si trasfigura nel ruolo di fedele servo del decadente imperatore Pompetta.. replicandone in tutto e per tutto parole e comportamenti nel suo personale Gosford Park..

Ma qui di Acciughina non si vuole raccontare la psicopatologia da fulminato sulla via di Arcore, né le sordide gesta di vita quotidiana.. piuttosto, una volta che si è stabilita la corrispondenza tra la sua persona e ciò che rappresenta, analizzarne tattica e strategia in antitesi a colui che lo precedette (saltando la penosa parentesi dell’ispettore Derrick dello stato di Rio.. colui che nella società dell’immagine suprema buono fu solo a grattarsi il mento a favor di telecamera con l’aria ebete di chi non capisce che cazzo ci faccia lì.. e che il piccolo Gianni qualificò con l’unico epiteto possibile..) ovvero l’immenso Carletto Ancelotti da Reggiolo.. uno dei più grandi tecnici e strateghi della (troppo) breve storia del calcio.. Un'altra breve digressione è però necessaria.. Dati cause e pretesti che a tutti sono noti.. sossoldi.. l’AC Milan da diversi anni persegue la politica di acquistare vecchie glorie sul viale del tramonto da abbinare a sconosciute casalinghe di Voghera.. Succede così che diventi impossibile per il tecnico teorizzare un’utopia.. mettere in pratica un’idea.. costruire un’identità.. ma sia bensì necessario assemblare diverse e spesso inconciliabili ed antitetiche individualità in qualcosa che somigli il più possibile ad un insieme di differenze che viaggi nella medesima direzione..

Degno erede dell’ecologia kropotkiana.. Carlo Ancelotti è riuscito a coniugare la libertà individuale del campione (Rui Costa, Pirlo, Shevchenko, Rivaldo, Cafù) con la necessità comunista imposta da madre natura.. Attraverso lo sviluppo del mutuo soccorso e la prassi della solidarietà, in quel fantastico Milan ognuno riusciva ad esprimere il meglio della propria individualità in funzione del benessere collettivo.. I campioni si divertivano ed entusiasmavano il pubblico, il collettivo funzionava all’unisono ricalcando le meccaniche divine e l’arcaica volta celeste ritornava ad essere armonia interna all’essere umano e non idea altra, esterna e soggiogatrice.. Così, plagiando Malatesta, parlò Ancelotti in una celeberrima conferenza stampa: “Sono convinto, fino a prova in contrario, che più gli uomini sono affratellati e più intima è la cooperazione dei loro sforzi a favore di tutti gli associati, più grande è il benessere e la libertà di cui ciascuno può godere. L'uomo, se anche è liberato dall'oppressione dell'uomo, resta sempre esposto alle forze ostili della natura, ch'egli non può vincere da solo, ma può col concorso degli altri uomini dominare e trasformare in mezzi del proprio benessere”.

Con i medesimi mezzi di produzione a disposizione.. ovvero con un’accozzaglia di individui antitetici e inconciliabili.. e con un’esperienza personale da cafone arricchito.. tra milf, pornostar, esegesi del “la mafia l’ha inventata l’antimafia” e “lei non sa chi sono io”.. Acciughina ha invece scelto l’anarco-individualismo di destra, che presto dimentica il fondamento morale della libertà e scade nel laissez-faire più idiota.. dove la prassi è scissa e l’altro da sé.. sotto forma di teorica mano invisibile o pratico uomo della provvidenza che tutto vedono, provvedono e risolvono.. torna prepotentemente ad imporsi sulla collettività e sul singolo, rendendoli schiavi e non più liberi.. oggetti e non più soggetti.. Più simile a servi di un uomo come un Carlo Rossella o un Capezzone (ma è un cognome a cui deve seguire un nome o un epiteto?) che a padroni di un’idea come uno Stirner o un Evola.. Acciughina vive la sua vita vuota abbagliato dal luccichio dell’oro e si affida al singolo.. Ibra, Robinho, Cassano, Boateng.. non messi in grado di rendere al meglio per la collettività ma lasciati liberi di cercare la soluzione personale estemporanea.. I risultati arrivano contro chi non può opporsi (vedi i vari Chievo, Parma, Catania e Novara) ma appena l’uomo della provvidenza è al cesso, o è malato, o è morto.. in campionato come in Coppa (là dove il collettivo di Ancelotti si esaltava) il Milan crolla..

Se l’anima del calcio è il Milan e la sede dell’anima è lo stomaco.. l’unico modo per assicurarle una degna digestione è seguire alla lettera la vecchia ricetta in voga sulle barricate parigine, la città in cui Ancelotti sta cucinando l’ennesimo delizioso capolavoro.. che alle acciughe si tagli la testa..

19 commenti:

  1. Il Milan di Allegri è inguardabile e, soprattutto, inconcepibile per la mentalità rossonera che vuole un gioco tecnico e d'attacco. D'altronde che cosa si può volere da un allenatore capace di disfarsi senza colpo ferire di Ronaldinho e Pirlo! Mah, povero Milan e poveri noi costretti a veder vincere lo scudetto alla Juventus. Io, comunque, per il campionato tifo Udinese.

    Colgo l'occasione del commento anche per segnalare la vittoria odierna 3-2 del mitico Zestafoni sul Samara (?) nella finale valida per il settimo posto della prestigiosa Coppa Marbella.

    Un'ultima cosa: Edu Vargas, secondo me, è il bidone dell'anno.

    Vincenzo

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  2. "Il Cagliari di Allegri gioca il miglior calcio d'Europa". Mi ha deluso, non intendo la delusione della mediocrità popolare verso Giovanni Lindo Ferretti. Intendo la delusione vera, di chi ha ceduto se stesso in cambio di gloria effimera o, come Fatur, ad un passato che non può tornare. Mi auguro che riacquisti una dignità ritornando serenamente nell'anonimato offrendo il meglio dagli scarti del presente e riunendoli in una luce diversa, come fa oggi la epocale (e ancora bellissima) Annarella Giudici.

    P.S. "anarco-individualismo di destra". A Malatesta sarebbero venuti i brividi a leggere queste parole. Comunque grazie per aver citato uno dei miei "Cattivi Maestri" preferiti

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  3. La partita contro il Manchester - il 3 a 0 sotto la pioggia - è davvero epica pura. Mi chiedo cosa sia successo a quel Kaka, un giocatore all'epoca capace di fare qualsiasi cosa.

    Anche a me il Milan ha dato l'impressione l'anno scorso di aver vinto il campionato solo per inerzia, per manifesta inferiorità degli avversari. Quest'anno pensavo che sarebbe successa la stessa cosa ma la Juventus, con tutto che la odio, sta dimostrando un grande spirito di squadra, e la vittoria dell'altra sera in coppa Italia rappresenta il sorpasso definitivo. Probabilmente la colpa primigenia è affidarsi a uno come Ibra, che di per sè non fa squadra, non vuole una squadra intorno. Poi se vendi pure Pirlo...

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  4. Non so che dire....in realtà il Milan è ridicolo delle volte....il mio mistero più grande rimane lo scarsissimo utilizzo del "Faraone"(stesso anno di nascita di Lamela)...un giocatore che secondo me dovrebbe essere inamovibile...forse il miglior talento "Italiano" e sostituto naturale del povero Totò...è da questo che si vede la mancanza di coraggio(chiamiamolo coraggio) di Allegri. Ti sono vicino Zio....perchè....due anni fa quando Mr Minestra rischiava di portare a casa lo scudo con la Roma(non con il Milan...ma con la Roma)ho dovuto masticare amaro.....ovviamente stratifavo....ma vedevo lo stupro del gioco del pallone....oltre ad aver perso tutto il perdibile...regalando anche una coppa Italia a Mourinho(come se ne avesse bisogno)...mi dovevo sorbire le sue massime...le sue lezioni di vita....stile catechista con la vita vuota.....e soprattutto mi dovevo sorbire orde di tifosi giallorossi che sostenevamo quanto Ranieri fosse superiore a Spalletti(però quanto t'arazzi a vincce ii derbby!simile per intenderci a "quer tacchetto ar 23esimo")....poi l'anno seguente mr Minestra si è mostrato per quello che è...l'apice si è toccato A Monaco di baviera e con lo Shaktar in casa.....ora Lucho magari non combinerà un cazzo...ma la differenza tra lui e l'allenatore con il mestolo si è vista domenica scorsa...auguri Zio...che tu possa liberartene al più presto...

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  5. L’allontanamento di Pirlo e di Ronaldinho .. avrebbe voluto anche quello di Seedorf ma il panterone è rimasto probabilmente solo per motivi riconducibili a Tubo Nero.. e lo scarso utilizzo del Faraone sono proprio ciò che determina la cifra tattica e umana di Acciughina..

    A me il suo Cagliari faceva cagare.. Nesat una volta mi disse che col Sassuolo giocava bene.. anche se fosse il Milan non può prendere un tizio che fa bene a Sassuolo.. sennò ti ritrovi con Urby Emanuelson trequartista.. E stiamo parlando del Milan.. cribbio!

    Vedo che Lucho vi ha talmente ammaliato il cuore che non mi seguite su Ancelotti tra i migliori di sempre.. eppure ve lo auguro di cuore.. con Carletto e Pjanic, Lamela, Borini altro che manita al Cesena.. Vabbeh.. de gustibus..

    @Vasilij.. la definizione purtroppo esiste.. e certifica una “sconfitta.. che non ho scelto io ma è dell’epoca in cui vivo..”

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  6. Ma guarda Zio che Carletto (parlo per me, ma penso sia pacifico) l'avremmo ben voluto tutti alla guida della Magica, ma ogni volta ha fatto il Godot, aspetta aspetta, e alla fine non si è mai davvero dimostrato un vero giallorosso...più che de gustibus, io direi de stipendibus...

    Se dobbiamo parlare di cifra umana di Allegri io più che altro il riferimento lo farei a Pippo Inzaghi...gli sta riservando un trattamento che neanche Joseph Fritzl teneva la figlia così nascosta in cantina...e stiamo parlando di SuperPippo, uno che non solo è una leggenda vivente, un mito, ma è anche un bomber capace solo un anno fa di purgare per ben due volte il Real Madrid...mica il Sassuolo...

    D'altronde, come scriveva l'antico Lucrezio, quando qualcosa si trasforma ed esce dalla propria natura, questa è di per sè morte di ciò che era prima...

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  7. Sono d'accordo, Ancelotti è uno dei più grandi di sempre. Mi sono sempre figurato il suo ritorno a Roma come una quadratura del cerchio, qualcosa cui accennò, se non ricordo male, Dionigi nel suo vecchio post su Di Bartolomei.

    A proposito di quadrature, non so se avete visto questo, in particolare 0.35, 4.18, 12.27. Solo per un'ora, che sia per sempre.
    http://www.youtube.com/watch?v=vXw8PBH1a94

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  8. anonimo sfidante10 febbraio 2012 18:14

    Zio
    Sai come la penso su Allegri.
    L'epurazione di Pirlo, spedito in Siberia, e il povero Inzaghi - prototipo del centravanti operaio - portato al confino, dovrebbero far capire che acciughina con il Milan non c'entra nulla.

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  9. vabbè....Lucho è stato tirato fuori per parlare del minestra....io Ancelotti me lo carico sulle spalle da Parigi.....è vincente e in più non annoia.....è quasi la perfezione.....ci sono momenti che mi sento rapito dallo scucchione delle asturie.....non tanto da rifiutare Carletto però......

    Al Sassuolo fanno bene tutti...società ricca...ambiente tranquillo......e poi parliamo di serie C dove se hai una squadra buona detti legge..... a me il suo Cagliari non faceva schifo....il problema è che il milan è troppo per Allegri...punto....

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  10. Allegri, l'allenatore "DI'MMILA" (cit.)?

    Non lo considererei neanche più toscano nè livornese, il suo qualunquismo e la sua mancanza di senso della gratitudine (davvero, Inzaghi ...) me lo rendono antipatico come pochi...
    Del resto, per essere considerato un reietto e uno spiantato nella accogliente Livorno, città che ha sempre accolto fra le sue braccia, talvolta a pagamento, chiunque (ebrei, galeotti, veterani americani, polacchi)bisogna proprio che abbia esibito una condotta da parvenu talmente imbarazzante dall'aver indisposto anche i suoi affabili ex amici portuali... Del resto come diceva il babbo piastrellaio di Cristiano Lucarelli: (il mì figliolo non starà mai con una modella, per un livornese è più importante farsi vedere con "la fia" ai Bagni Pancaldi che in televisione).

    E poi, l'azzardo lì... secondo me Acciuga non ha mai letto neanche una copia del Vernacoliere.

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  11. Aggiungiamoci anche il presunto coinvolgimento nella pastetta di Coppa Italia che portò alla prima incriminazione di Cristiano Doni, quando Acciughina giocava a Pistoia...tema misteriosamente ridimensionato dalla stampa e chissà perché.

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  12. "anche se fosse il Milan non può prendere un tizio che fa bene a Sassuolo". Sacchi veniva dal Rimini, non credo sia stato un problema (l'anno prima di arrivare al Milan, a Parma, s'era fatto umiliare dal primo Pescara di Galeone). Che poi Allegri non sia Sacchi siamo entrambi d'accordo ma nel momento in cui scommetti su un allenatore, rischio che più di una volta si son presi Galliani e Berluska, non è un problema da dove provenga. A priori non si può sapere: è un rischio ma è questo il bello. Altrimenti ti prendi Mou o Guardiola ma quel calcio non m'interessa. Esattamente come non m'importa più di Allegri. E poi non è neanche vero che tutti hanno fatto bene a Sassuolo.

    Esiste, è un obbrobrio. Un'indecenza ideologica. Figlia dei tempi in cui viviamo, dove non si è ancora compresa l'attualità e la potenza dell'anarchismo. Se poi, con quella citazione, vuoi dirmi che Mishima è "anarco-individualista di destra" sappi che non sono d'accordo. Mishima è stato il futurismo svuotato dall'esibizionismo e interiorizzato nel dramma di una morte collettiva.

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  13. Nella prima lettura mi ero perso il video che hai messo di "Ho sposato un calciatore", porca miseria ma che ambiente gay heavy devono essere gli spogliatoi della serie A? Sembrano quelle saune di Chueca con le porte piene di poster o i bagni delle palestre di villa Borghese...quando si porrà una vera e propria "questione omosessuale" nel calcio? Quando usciranno allo scoperto? Dopo il primo, la valanga?

    ps Non mi sbilancio ma a occhio e croce questo blog ha una nutrita rappresentanza di anarco-individualisti di destra...se non a livello politico/ideologico almeno cultural/esistenziale...

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  14. Ma quanto culo ha Allegri?

    Sulla questione omosessuale è come nella chiesa... forse chi offcia un rito non ha sessualità

    "ho sposato un calciatore" mi mancava, ma è davvero geniale, ma è molto meno credibile della trilogia sul calcio del Maestro Salieri che si compone dei capolavori: "il vizio del presidente" - "la febbre del tradimento" e il "il tramonto di un sogno"...

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  15. diciamo che è meno credibile anche di "Cicciolina e Moana ai mondiali"dove le nostre eroine tentanto di fermare a colpi di lingua le squadre avversarie...per far trionfare l'Italia...memorabile la scena di moana contro l'attaccante tedesco Kataklissmann...... http://www.youtube.com/watch?v=UDGyRWKkil8

    comunque mi ricordo una scena stupenda di "Ho sposato un calciatore" una tipa che veniva spinta e finiva di faccia su una candela e rimaneva sfigurata....

    zio genio di you tube!

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  16. ZAMBIA CAMPIONE.......A GIORNI UN POST..........

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