mercoledì 28 dicembre 2011

Punto B

[Agli ordini del Maestro]
Quest'anno è facile occuparsi di B: dovunque va Zemàn i giornalisti lo seguono augurandosi altri “j'accuse” al calcio di oggi. Dovendosi occupare, teoricamente, di calcio tocca loro seguire il Pescara e conoscere, a grandi linee, le avversarie. Sembra scontato da dire ma stavolta la cadetteria sta recuperando interesse e un pizzico di qualità dopo anni di crollo verticale. Il merito non è solo del boemo, sia chiaro, ma di una Serie C che negli anni ha ridotto il gap tecnico ed economico. Un campionato dove l'equilibrio può essere rotto da due fattori: la panchina e la psicologia. Un po' tutte le formazioni sono coinvolte in tal senso. Sotto il primo aspetto emblematico è il caso del Torino. Urbano Cairo è riuscito nell'unica cosa che gli mancava nella sua presidenza: azzeccare l'allenatore. Il primo posto porta la firma di Ventura, che torna in B dopo il suo meraviglioso Pisa, e dietro di lui una squadra che conta meno sui nomi altisonanti ma sull'entusiasmo della gioventù. Il fattore psicologico ha ben due paradigmi: in positivo la Juve Stabia, in negativo il Brescia. Le vespe potevano pagare l'inesperienza (quasi nessuno conosceva la categoria) e i 4 punti di penalità. Non è andata così: Pierino Braglia ha compattato l'ambiente agli ordini del suo calcio sanguigno. I risultati sono evidenti: i play-off distano due punti. Come l'anno scorso Braglia predica la salvezza ma sappiamo come finì lo scorso Giugno. A Brescia è accaduto di tutto e non è finita: Beppe Scienza, ad inizio stagione paragonato a Guardiola, è stato esonerato quando ormai non era possibile fare altro. Il buco nero mentale in cui si era infilata la squadra poteva essere risolto solo così, nonostante Zambelli e compagni seguissero alla lettera i dettami dell'allenatore. Resta la grave crisi societaria ed un pubblico che invoca il ritorno dei miti di ieri: Hagi, Hübner e Baggio.

Torniamo un momento all'incipit, al Maestro. Il suo Pescara, nello spettacolo della B, non è l'unico nome di grido. Ci sono due prim'attori: l'altro è la Sampdoria. Si sono appena affrontati e la differenza è evidente, più dei 10 punti in graduatoria. Gli abruzzesi, nonostante il calo di condizione, sono lassù. Con il solito 4-3-3, vecchio di 20 anni e avanti di 20 anni. La Sampdoria non esiste: manca di gioco, di mentalità, di testa. Non è bastato un girone intero (all'epifania la B celebrerà il giro di boa) per calarsi nella categoria. In un mondo dove tutti faticano a sopravvivere devi avere più fame degli altri per salvarti. Da chi dovrebbe imparare? Dall'Hellas. Mandorlini non predica un bel gioco e l'organico non è neanche così forte ma intanto è secondo: con merito, con il carattere. Lì vicino, tra Verona e Pescara (il match di ritorno, tra poche settimane, sarà tutto da vedere) c'è il Sassuolo che quest'anno sta uscendo bene dalla mezza rivoluzione: ha ripulito una rosa, apparentemente senza più stimoli, e le ha donato linfa nuova con gente come Sansone e Boakye. Sistemati i giocatori in panchina c'è Fulvio Pea, il figlio perfetto di Mou, e non parliamo del José versione “blancos” ma quello sparagnino e ultra-difensivo (solo 14 gol subiti): ben 6 delle 10 vittorie dei nero-verdi sono state raggiunte con un misero 1-0.

Lasciando da parte Padova e Reggina, che occupano gli ultimi due posti play-off, scendiamo verso il centro classifica (fascia da 28 a 24 punti) dove stazionano anche Varese e Bari. I biancorossi lumbard in estate avevano rinunciato, in un colpo solo, a Sannino e alla prima scelta per la successione, il neo-esonerato Mangia, puntando su Benny Carbone. L'anno scorso non aveva sfigurato a Pavia ma è stato un salto troppo alto (lo stesso che ha pagato Pecchia a Gubbio). Qualcosa di buono c'era ma il gioco non valeva la candela. Inevitabile l'esonero: al suo posto è arrivato Maran, un ottimo allenatore. E' già da molti anni che bazzica la categoria e, dovunque è andato, ha sempre fatto bene. Ha la qualità, ha la gavetta. Potrebbe essere il trampolino di lancio per la Serie A? Me lo auguro, visto che anche qualcuno dei suoi giocatori lo meriterebbe (su tutti Neto Pereira). A Bari trema un po' tutto: la società, ad un passo dal fallimento (di questi giorni è il fallimento dell'ennesima trattativa per la cessione da parte dei Matarrese), Torrente, che non ha mai convinto la piazza, e i giocatori, tanti i nomi illustri ma ben poca è la personalità. Una mediocrità a tutti i livelli che non può durare. Si salvano i giovani Crescenzi e Stoian (scuola Roma), Bellomo e Lamanna (che hanno seguito Torrente da Gubbio), l'eterna promessa Forestieri e Donati, l'unico della rosa che ha saputo accettare la B. La zona retrocessione sarà tutta da vivere: potenzialmente tutte possono, per un motivo o per un altro, uscire fuori dalle sabbie mobili ed altre squadre appena sopra potrebbero annaspare sul fondo. Un magma dove l'Ascoli è rientrato di gran carriera. I marchigiani partivano con un'impresa impossibile: salvarsi nonostante i 10 punti di penalità. Fabrizio Castori è uno tenace, un guerriero, e voleva tentare la seconda impresa. Stava andando bene ma sul più bello c'è stato il calo. L'arrivo di Silva, un ritorno il suo, serviva a dare una seconda scossa che è puntualmente arrivata, aiutati anche dalla riduzione dell'handicap da 10 a 7 punti. La zona salvezza dista solo 6 punti: il secondo campionato dei bianconeri può ufficialmente iniziare. Nelle zone basse bazzicano anche Livorno e Nocerina. Il Natale non sorride a Novellino, visto che perde il posto, ma Spinelli lo avrebbe potuto cacciare molto prima visto che l'ex-tecnico di Venezia e Sampdoria non aveva mai convinto. La squadra amaranto vive molti problemi, a cominciare dalla questione Paulinho. Sul capocannoniere della Lega Pro dello scorso anno, a Sorrento, si puntava moltissimo ma finora ha deluso parecchio. I 24 gol dello scorso anno sono lontani e l'attacco resta sterile (19 gol fatti, peggio solo il Gubbio). La Nocerina invece ha il problema opposto: segna tantissimo ma la difesa è un colabrodo, con 36 gol subiti. Auteri non è mai stato in discussione ma deve invertire la tendenza, soprattutto in casa (6 sconfitte in 10 gare al “San Francesco”). Il gioco c'è, l'ambiente è compatto, con qualche innesto la salvezza è alla portata. Senza sarà molto dura, per il resto occhio a Farias perché farà strada.

Parlare di tutti è impossibile (ad esempio non ho citato Foscarini. In un calcio dove gli esoneri sono più numerosi dei disoccupati in Spagna è commuovente sapere che allena, con buoni risultati, il Cittadella dal 2005) ma il tempo e lo spazio sono tiranni. Fortunatamente c'è sempre l'anno prossimo.

[Sto vendicando Ezio Glerean]

30 commenti:

  1. Ho visto qualche partita della Samp.. e mi ha impressionato in negativo. Il cambio in panchina (Atzori > Iachini) ha portato poco/niente: 4 pareggi e una sconfitta. Se ci metti che Palombo al 90% se ne va, rimane poco su cui poggiare speranze di promozione già da quest'anno.
    Vedo, insomma, meglio Hellas e Padova.

    Forse hanno ancora qualche freccia Varese e Vicenza.
    E mi sbilancio: il Pescara regge.

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  2. Bel post, grazie.

    Anch'io concordo sul fatto che la B di quest'anno sia superiore all'anno scorso, ben superiore.

    Desolato dalle prestazioni abismali della mia squadra, è un piacere guardarsi intorno e vedere tanti bei giocatori.
    A mio parere invece il Verona non gioca un brutto calcio, anche se talvolta almeno nelle partite che ho visto lasciano un pò che l'immenso Halfredsson inventi qualcosa. Un grande, l'islandese.
    Mi hanno impressionato favorevolmente anche la nidiata reggina, Missiroli su tutti.
    Bravo e sottovalutato anche Maah del Citta.
    Uno spettacolo nello spettacolo l'epica lotta personale fra il mai domo Paulinho del Livorno e il suo personale mulino a vento: quella porta che a volte sembra muoversi sulle ruotine per evitare di incontrare i suoi tiri.
    Su Forestieri il ragazzo si è ormai perso nelle sue manie di grandezza e nella sua inconsistenza.
    Sul Sasöl non so che dire, non mi ha colpito nessuna individualità ma insieme sembrano diventare un gruppo molto forte...bravi!
    Il Padova non credo reggerà fino in fondo.
    Comunque serie B ancora nel segno dei tosti ed esperti sgobboni d'area: Abbruscato, Sansovini e Sforzini su tutti, centravanti da entusiasmanti scazzottate in area piccola.
    La palma del miglior allenatore per me oltre a Zeman se la prende Cagni... che lavoro per restaurare il Vicenza dopo il breve interludio del ridicolo Baldini...

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  3. Grazie Vasilj per il signor post. Sappi comunque che hai tutto lo spazio e il tempo che vuoi per scrivere di B quanto e quando vuoi, è un piacere leggerti. Anche perchè aiuti a tirare le fila di un campionato che io - ma penso anche molti altri - seguo assiduamente ma distrattamente, appoggiandomi giusto sui gol.
    Mi ha sempre incuriosito questa cosa dei giocatori di categoria, di nome, che però - tu dici - difettano di personalità, e fai il caso del Bari. E' vero, di solito è difficile che "paga" il salto di categoria dalla A alla B per un giocatore.
    Sul campionato ho poco da dire perchè avete detto tutto voi. Provo simpatia per questa Juve Stabia sparagnina e per il suo burbero allenatore. La Samp alla fine ce la farà a salire sul carro play-off anche se Iachini è un mezzo-allenatore. Incredibile la parabola fallimentare di Novellino, un tecnico i cui anni buoni mi fecero esaltare. Spero che il Sassuolo retroceda. Sul Pescara non mi faccio illusioni, già ci ha regalato troppo champagne.

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  4. Adesso però Dionigi devi spiegarci perchè speri in una retrocessione dei mattonellai...

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  5. anonimo sfidante29 dicembre 2011 11:18

    La B l'ho sempre considerata un mare per le mie scommesse, dove poter pescare quote discrete.
    Grazie per la finestra Vasilij.
    Ora aspetto quella sulla C.
    (lì interverrò con commenti più "sostanziosi" considerando il fatto che mi sentirei chiamato in causa)

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  6. A giudicare dalle ultime notizie, in parecchi consideravano la B un bel mare, Anonimo S. ..

    Si infatti Dionigi: perchè speri che il Sassuolo retroceda? Che ti hanno fatto?
    Dici che l'abbinamento verde con nero non ci sta?

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  7. Ma che cos'è il Sassuolo? Cosa dovrebbe rappresentare? Come direbbe Gegen, ce l'ha una sua lingua, una sua storia, una sua mitologia? Questa enclave di Molise in terra emiliana mi lascia freddo e indifferente come le 25enni di ponte milvio...

    Spazio ai capoluoghi di provincia in serie B, questa è la battaglia! Che tornino Salerno, Cosenza, Mantova, Potenza, Trento, Enna...

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  8. Prima di tornare in B dobbiamo prima tornare ad esistere, visto che Lotito non è minimamente disposto a ridare un campo alla Salernitana Sport. Cosenza, Potenza e Trento possono marcire lì dove sono.

    Premessa: nella nota finale non volevo avere un intento polemico. Purtroppo la frase è stata mal calibrata e me ne scuso con Dionigi. In fondo resto in debito con tutti voi, visto che devo ancora parlare della Salernitana.

    Non sono d'accordo con Bostero: Iachini è meglio della piaga Atzori che ha fatto parecchi danni dovunque è andato (ricordo lo scorso anno a Reggio, a proposito: la nidiata Reggina è buona, il girone di ritorno farà meglio ma in A non c'arriva. Breda non è pronto). La Samp? E chi lo sa.

    Annotazione: la grande differenza tra Cagni e Baldini è Soligo. Con il ciccione toscano scaldava la tribuna. Con Cagni è fondamentale per gli equilibri ed aiuta molto Elvis. A domani per il resto

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  9. Dionigi ti sei dimenticato di citare la mia povera Spal...

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  10. tutti i capoluoghi di provincia meritano la B per me, in particolare quelli che hanno dei bei musei e dove si mangia bene. ergo, con il palazzo dei diamanti e le sue osterie, la spal si merita almeno i play-off fissi. ragazzi piuttosto quand'è che ci invitate un fine settimana? partenza fantozziana da roma per il gruppo LB: pranzo in locale tipico: partita: grandi bevute: figli non riconosciuti: oblio totale (anche se, come dice il poeta, per fortuna anche "los olvidos no suelen durar").

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  11. e dove?

    A parte che non condivido il pensiero sul Sassuolo, il tuo solo accostare i concetti "Enna" e "Serie B" mi ha riempito di entusiasmo pensando ai campi cadetti calcati dalle maglie più belle del mondo, quelle a strisce gialloverdi (che gli ennesi condividono solo con Nantes, Den Haag e forse Togo)

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  12. gran bel lavoro Vas....

    Sul Verona non mi trovo d'accordo...la rosa secondo me è buonissima e sinceramente il gioco mi diverte ..secondo me Mandorlini è sottovalutato..è un gran bel tecnico...e l'anno scorso è riuscito a fare un miracolo......

    concordo invece su Maran......il Varese è una bella realtà.

    perdono Dionigi per le sue parole antiSassuolo...ma invito il Sassuolo a smetterla di fare regolarmente lo stesso campionato...protagonisti per metà stagione e poi il crollo...occhio però a Boakye(è di proprietà del Genoa)calciatore vero.

    Il Grosseto... se solo Camilli riuscisse a trovare un pizzico di serenità..potrebbe tranquillamente ambire ad un posto nei play-off....certo va detto che se il grosseto è in B il merito è solo di Camilli....

    sul Pescara...io ci credo...comunque Insigne è impressionante.....e spero davvero nel prestito di Caprari...il boemo può farlo esplodere.

    vorrei chiedere a Gaizka come mai l'Empoli non è più un oasi felice...soprattuto per gli allenatori...la squadra comunque non mi sembram malaccio.......



    vi do una pessima notizia...l'Enna è nel girone del ragusa(girone B eccellenza siciliana) ed è ultimo con un solo punto(ha sei punti di penalizzazione).....con il Ragusa ne ha presi 4 in casa.....quello che invece fa incazzare me...non sono le squadre di provincia ma le doppie squadre..proprio nello stesso girone di Enna e Ragusa...esiste il città di Messina che... per quanto ho capito... non è il messina storico(che gioca in D)ma un altra squadra...ora Messina ha bisogno di due squadre?lo dico soprattutto perchè il Ragusa nonostante un campionato che fino ad adesso lo vede senza sconfitte...è secondo per colpa proprio di questo città di Messina...

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  13. Il Messina storico, caro Nesat, non esiste più da anni. Dopo il fallimento del 1993 nessuno si è più ripreso la storia dai Massimino. Ora la squadra che c'è in D ha ripreso la sigla ACR ma non ha legami con quello storico. Mi pare ne abbia con il Messina Peloro, quello dei Franza. Tra l'altro uno dei due gioca al "Celeste" ma non so dire quale sia.

    L'anno scorso non è stato un miracolo, lasciamo stare. Halfredsson era buono già a Reggio (almeno era un mio pupillo) ma lo Stretto non gli faceva bene. Ha trovato la sua dimensione e può andare lontano. Resterà lassù e lotterà fino all'ultimo.

    Il Sassuolo non farà il suo solito film, anche perché Pea veramente vuole raccogliere le gestà di Papà José. Sicuramente lo sta facendo meglio di Villas Boas.

    "Abbruscato, Sansovini, Sforzini". E Ciccio Tavano, il tuo Empoli è ancora in piedi per merito suo. E' un'annata che dovrai tenerti. Molti giocatori si sono stancati di fare da chioccia e perfino il vivaio è in fase di stanca.

    Camilli ha fatto due errori quest'anno. 1) Non credere nell'opzione Zemàn. Poteva benissimo prenderlo. 2) Cacciare Ugolotti. Ennesimo anno buttato. Resta sempre il problema che vuol tenere un piede in due scarpe.

    Persino l'Enna rientra nella storia della Salernitana, naturalmente nel periodo 67-90. In un'altra stagione drammatica: il campionato 70-71.

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  14. in realtà ero certo che il messina peloro dei franza fosse nato dalle ceneri del vecchio Messina.....ma non è così.....il messina che sta in D è quello nato nel 94 ed è quindi quello dei franza,,e gioca al san filippo,,,,il messina in eccellenza ovvero il città di messina gioca al celeste...mah....che casino....

    capisco l amarezza vas...ma ricordati dove era il Verona quando è arrivato Mandorlini....e guarda dove sta oggi....

    meno male che Camilli non ha preso Zeman..altrimenti il boemo sarebbe durato non più di 5 giornate....

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  15. Scusate ma allora il Messina che stava in A quale Messina e'? Quello con Parisi per intenderci.. Il Città di Messina?

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  16. Non è un problema di amarezza. L'Hellas ha vinto con merito gli spareggi e con merito è secondo. Per carità, complimenti a Mandorlini, ma parlare di miracolo mi sembra troppo in un girone, quello dell'anno scorso, semplicemente ridicolo (dall'altra parte c'erano delle corazzate per la C). E quest'anno il girone A è ancora peggio (tecnicamente il girone B è 3 spanne sopra). Se non vincono manco quest'anno a Taranto devono spararsi. Diamo a Cesare quel che è di Cesare ma beatificare gli uomini che fanno bene il loro lavoro mi sembra troppo.

    Effettivamente la questione Messina è complicatissima. Bostero, quello di cui parli è il Messina Peloro. Quello dei Franza, fondato dopo il fallimento del Messina storico (quello allenato da Scoglio e Zeman). I due club non hanno alcun legame. L'attuale ACR Messina (quello in D) è la continuazione del Peloro, dopo che è stato acquistato al tribunale fallimentare. Evidentemente esiste anche un'altra squadra che si chiama Messina, quella di cui parla Nesat e che gioca con il Ragusa, ma è una squadra apparte. Parliamo di tre entità sportive differenti.

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  17. Sarò fatto male io....ma mi ricordo dove si trovava il Verona quando è stato esonerato Giannini e vedermelo in B mi ha fatto piacere...ovviamente non conoscevo i reali valori del girone A...(mentre seguendo l'atletico anche allo stadio conoscevo il girone B ed era bello tosto)......quindi è un idea mia.......

    ah in lega PRo girone B non mi capacito del ritardo del Benevento(anche se alla lunga uscirà fuori) e punterei qualche euro su una pro vercelli da play off.......detto questo lo Iacovone merita la B.....

    si il Messina che gioca contro il Ragusa è il Città di Messina e disputa le partite casalinghe al Celeste. è stato fondato nel 2010.

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  18. In risposta a Nesat...

    Ad Empoli la situazione è bigia perchè il presidente pellicciaio Corsi si è stancato della squadra, non ha più voglia in pratica. Anche nella tifoseria c'è apatia, la gente di qua, da sempre poco ambiziosa e diffidente per natura, è convinta che gli apici toccati qualche anno fa non saranno pù toccati e c'è disamoramento (poca gente allo stadio nonostante i prezzi bassi).
    Poi mettiamoci anche che come già detto da qualcuno questa infornata di giovani non è brillante come quella precedente... e si formano varie cricche a livello di spogliatoio e di società... poi anche gli allenatori scarsi hanno la loro percentuale. Se ci salviamo quest'anno dalla prossima stagione serve una ristrutturazione.

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  19. apropos... ma me lo sono sognato io o no?
    una delle varie incarnazioni del Messina a fine anni '90 giocava con un orribile combinazione giallo-grigia?

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  20. ti confondi con i "Ribattuti" dell'Atletico Catania.....

    http://image.forumfree.it/3/6/4/8/8/6/0/1277575082.jpg

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  21. comunque inqualificabili. E chi erano, comunque?

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  22. l'atletico catania...beh...è un bel bordello..la squadra era originaria di Mascalucia(paese alle porte di Catania)....poi grazie ai successi si trasformò in Atletico Catania...dopo di che.. visto che non aveva pubblico pur giocando in C2.. si fuse con la leonzio..squadra di Lentini(paese non distante da Catania ma in provincia di Siracusa)....dopo qualche anno il Catania vero(quello che oggi è in A)fallì e finì in eccellenza...l'atletico Leonzio si ritrasferì a Catania e torno a chiamarsi atletico Catania...

    i tifosi dell atletico non sono ovviamente ben visti a Catania.....vengono definiti traditori.o meglio "Ribattuti"....perchè molti di loro smisero di seguire il catania calcio nei polverosi campi dell eccellenza siciliana...per seguire le gesta dell Atletico in C1....
    atletico che solo una manciata di anni prima(quando il Catania era ancora tra i professionisti)era stato costretto a trasferirsi a Lentini per mancanza di tifo....

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  23. Leggo solo ora del progetto di Dionigi: a me sta bene condurre la delegazione di LB tra splendori (pochi) e miserie della mia città adottiva...meglio in primavera però, ora c'è solo nebbia in quantità industriale :)

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  24. ciao ragazzi, volevo segnalarvi che - causa chiusura di splinder - il mio blog sull'Athletic ha cambiato indirizzo: http://athleticclubita.blogspot.com/. Passate a commentarmi il Loco Bielsa e scrivete di più su Liga o serie C italiana, altrimenti non ho argomenti per intervenire ;)

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  25. anonimo sfidante5 gennaio 2012 16:39

    Vasilij

    Confermo la tua analisi sui gironi di quest'anno in C. Il girone B ha squadre e giocatori che il girone A si può solo sognare, di categoria superiore. Nel girone A sono poche di livello, mentre nel B sono una decina.

    Per l'anno scorso invece mi trovi in parte in disaccordo. Il girone B aveva un livello medio più alto, ma gli squadroni in realtà erano nell'A.
    Sorrento, Salernitana, Hellas, Cremonese, la sorpresa Gubbio e, in parte, lo Spezia erano squadre molto bene attrezzate. Tanto è vero che poi, a conti fatti, le due squadre andate in serie B uscite dal girone A sono più forti di Nocerina e Juve Stabia.
    Vero è che nell'A c'erano parecchie squadre di basso livello, mentre nell'altro ce n'erano poche.

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  26. Non sono affatto d'accordo. C'erano squadre come Cremo, Reggiana e SPAL che magari avevano i giocatori (soprattutto la Regia) ma tra allenatore ed ambiente sono scoppiate abbastanza presto. Sorrento, Hellas e Spezia effettivamente erano buone. Poi c'erano robe scandalose come il Pavia, salvatosi senza i play-out! L'Alessandria, se non era per Sambuca, arrivava alla finale play-off barricandosi dietro tutte le partite, aspettando magari l'aiutino nero. Già l'idea che il Gubbio ha vinto il campionato, in quella maniera, rende l'idea. Chiediti che Gubbio hai visto al "Voltini": io l'ho visto con noi e contro il Lume. Non giocava, eppure ha vinto. Nel girone B c'erano Taranto, Benevento ed Atletico Roma costruite apposta per salire ed hanno fallito tutte e tre: sono andate su due out-sider che giocavano a calcio (e non a caso Braglia e Auteri fanno vedere belle cose anche in B, Torrente no. Entrambe sono più forti, come uomini, del Gubbio). E' retrocesso il Cosenza, si è salvata a stento l'Andria, altra bella squadra. C'erano squadre come Siracusa e Viareggio che giocavano, a differenza della bassa classifica dal lato nostro. Per non parlare del Foggia, i cui giocatori stanno sfigurando in B. Con o senza Zemàn

    Piccola annotazione finale. Nesat, il Benevento ha tante robe un po' così. La penalità, una squadra un po' meno forte dell'anno passato, un po' Simonelli ha avuto problemi a lavorare e stanno dove sono. Toccherà ad Imbriani, ex-Napoli (citato in "Santa Maria del Pallone" dei MCR), rimettere apposto le fila e agganciare i play-off. Impresa non impossibile: qualcuno calerà, le penalità sempre in agguato.

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  27. anonimo sfidante8 gennaio 2012 10:38

    Il Gubbio che vidi al Voltini non mi impressionò, vero. Nel senso che si vedeva che era una buona squadra, nulla più, e mi domandavo come facessero a dominare letteralmente il girone, come il Novara l'anno prima proprio perché i piemontesi invece mi impressionarono parecchio e si capiva il perché del loro dominio. Ma il Gubbio che vidi giocava quasi a memoria. Fini in pareggio e il loro goal resta uno dei più belli mai visti l'anno scorso: 6 passaggi, tutti di prima, tra 4 giocatori.
    Un'azione molto bella.

    C'è da dire che i giudizi sulle squadre dell'anno scorso sono parecchio falsati dalle scommesse, vedi l'Alessandria che citi (sulla vicenda scommesse il Rag. Sambuca non ha meriti né demeriti). Prendi la Cremo: sono convinto che senza Paoloni & co. avrebbero detto la loro. Anche se, guardando alla vicenda, cono colpevoli sino al midollo e da buoni cremonesi ovviamente si dichiarano santerelli. Ma questo è un altro discorso.

    In fondo, in parte, non mi smentisci ma confermi la mia ipotesi. Citi 5-6 squadre forti. E lo erano, secondo me le più forti dell'intera serie C. Poi c'era il Pavia, c'era il Pergo, il Monza etc. C'erano tante squadre di livello un po' scarso.

    (per quanto riguarda il pergo, nulla a che vedere con quello di quest'anno. Non si è ancora capito il ruolo di Lotito, ma da noi le cose si stanno facendo in grande, anche con il legame laziale: siamo una delle squadre più forti mai viste in C. Il problema è che nel nostro girone ce ne sono veramente parecchie. Vedere la C quest'anno è molto divertente e Brini, che conosci bene, è un buon allenatore: preferisce giocare. Schemi diversi, moduli diversi, ma Zeman non è tanto lontano, sotto certi punti di vista. Oggi andrò a vedermeli con il Porto).

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  28. ps ricordo che nella partita con il Gubbio, il famoso Farina balzato alla ribalta in questi giorni era parecchio sbeffeggiato per via del suo aspetto "virile". Per tutta la gara, quando passava sotto i distinti si sentivano partire parecchie battute sul suo conto.

    Blatter lo invita al Pallone d'oro?
    Noi possiamo invitarlo al Borghetti d'oro per la categoria "Giocatori Village People"?

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