martedì 1 novembre 2011

Bentornato Padova!

Che emozione quel rigore di Michel Kreek. Sarà perché è stato uno dei miei primi grandi amori calcistici, peraltro del tutto immotivato, visto che non ho nessun legame con la città in questione, ma rivedere il Padova così tanto in alto, può farmi solo che piacere. Si perché quando ero ragazzino, quel Padova con sponsor l'acqua Vera, mi ha fatto entusiasmare. Una salvezza stupenda, arrivata grazie a quel rigore di Michel Kreek, o meglio ancora, per dirla alla Carletto Mazzone, grazie a quel rigore di "Screcca"(da"Se quer tiro de Screcca...."massima mazzoniana dei tempi del Perugia..che dedico ad Andrea.) . Ieri c'era Vlaovic, oggi c'è Cacia, Ieri c'era Kreek, oggi c'è Aniello Cutolo, Ieri Sandreani e oggi Dal Canto, il risultato, categoria a parte, è simile. La storia del Padova è costellata da spareggi. Spareggi salvezza e spareggi promozione. I biancoscudati sono destinati per storia a soffrire, a disputare continuamente quelle insopportabili partite da dentro o fuori, quelle che non ti fanno dormire, quelle da fitta allo stomaco. Tutto parte dalla stagione 84-85, il Padova è in serie B e nonostante il 16esimo posto viene retrocesso per illecito sportivo. In quella stagione infatti, i veneti sono invischiati nella lotta per non retrocedere, a poche giornate dal termine del campionato, il 13 Maggio 1985, il centrocampista del Taranto, Giovanni Sgarbossa, nativo del padovano, si reca al suo paese per votare alle amministrative. Lì incontra il vicepresidente del Padova calcio Dino Zarpellon, che chiede al calciatore(che pochi anni prima aveva militato nel Padova)un aiuto in caso di bisogno, visto che l'ultima di campionato metteva di fronte proprio Taranto e Padova. Passa un mese, il Padova è ancora in piena lotta per non retrocedere. Sgarbossa chiama Zarpellon per avvisarlo, che ha coinvolto altri 4 compagni di squadra: Paese, Bertazzon, Vito Chimenti(inventore del quanto mai inutile gesto tecnico denominato "Bicicletta" e zio di Antonio detto "Zucchina" portiere dei giorni nostri) e il simpatico Frappampina. Zarpellon consegna 50.000.000 milioni come anticipo, il resto verrà consegnato a risultato ottenuto. Ultima Giornata, il Taranto già retrocesso, viene sconfitto 2 a 1 in casa dal Padova, i veneti sono salvi, il Cagliari che pareggia 0 a 0 a Catania, retrocede. Va tutto bene, fila tutto liscio se non fosse che alla penultima giornata(la giornata prima della combine), l'allenatore degli ionici, Angelo Becchetti, viene esonerato e viene quindi escluso dall'affare. Come si suol dire, il Mister rosica e spiffera tutto all'ufficio indagini della federcalcio, che propone al Becchetti di chiedere ugualmente la sua parte a Sgarbossa per incastrarlo grazie ad un microfono nascosto, Roba da 007. Sgarbossa non sospetta nulla ed incontra il suo ex allenatore a Pesaro(che poi mi sarebbe sempre piaciuto vedere uno 007 ambientato a Pesaro, con Sean Connery che prende un vodka martini agitato non mescolato al bar della stazione). Morale della favola, Sgarbossa,Chimenti,Paese, Bertazzon,Frappampina(anche se in realtà credo che quest'ultimo sia stato squalificato per il cognome) e il vicepresidente padovano Dino Zarpellon vengono squalificati per 5 anni e il Padova Calcio viene retrocesso in serie C1. Sembra l'inizio della fine, e invece si tratta di una vera e propria svolta, perché nel 1986, la società biancoscudata viene acquistata da Maurizio Puggina(il signor Despar Italia). Da qui è un crescendo. Promozione in serie B nel 86-87, tre salvezze consecutive, e nel 90-91 con Colautti allenatore, viene sfiorata la Serie A, sfumata solo all'ultima di campionato dopo un duello a distanza con l'Ascoli. L'anno seguente la squadra viene affidata al tecnico Bruno Mazzia, i risultati non arrivano, a poche giornate dal termine arriva però l'esonero del mister con un Padova che si trova pericolosamente vicino alla "Zona calda". Il suo posto viene affidato al suo vice, il giovane allenatore romano, Mauro Sandreani, già allievo di Colautti. Sandreani porta la squadra al 12esimo posto e viene confermato per la stagione seguente. Nella stagione 92 - 93 il Padova disputa un grandissimo campionato(da segnalare il primo goal da professionista di Alessandro Del Piero contro la Ternana, Del Piero che a fine stagione sarà venduto per 5 miliardi alla Juventus), ma come due anni prima deve cedere l'ultimo posto valido per la promozione nella massima serie all'ultima giornata dopo un sanguinoso testa a testa con Lecce e Piacenza che avranno la meglio. Nel 93-94 non si può proprio più sbagliare. I biancorossi di Sandreani sono ormai una squadra rodata e pronta per l'approdo in serie A atteso da 32 anni. Bonaiuti , Gabrieli,Cuicchi, Franceschetti, Coppola, Nunziata, Galderisi, Maniero, sembra davvero l'anno giusto. I veneti disputano gran parte del campionato nei posti promozione, ma a poche giornate dalla fine hanno un calo(4 pareggi ed una sconfitta nelle ultime 5 di campionato) e vengono raggiunti dal Cesena di Dario Hubner, sarà spareggio(il primo di una lunga serie). Il 15 Giugno del 1994, Allo stadio Giovanni Zini di Cremona va in scena lo spareggio promozione tra Padova e Cesena. Al minuto 6 la testa di Hubner gela i 10 mila padovani giunti a Cremona, al 18esimo però, il difensore Andrea Cuicchi segna il goal della vita con una rovesciata degna di "Fuga per la vittoria", il Padova pareggia e trova il goal vittoria al 24esimo con un velenoso tiro da fuori del centrocampista romano Maurizio Coppola. Nel finale un miracolo di Bonaiuti permette ai padovani di festeggiare la storica e sudata promozione in serie A. E siamo arrivati al famoso Anno della A. Sergio Giordani è già da tempo il nuovo presidente, con Puggina che resta in carica come presidente onorario. Nuova categoria,nuovo presidente ed anche nuovo stadio, l'Euganeo , impianto da 32.000(al tempo privo però della curva sud) posti che sostituisce tra i mugugni dei tifosi lo storico Silvio Appiani. La campagna acquisti è buona. Arrivano: David Balleri e Daniele Zoratto dal Parma, il croato Goran Vlaovic dal Croatia Zagabria, Carlo Perrone dall'Atalanta, Il centrale statunitense Alexi Lalas e a Novembre, Michel Kreek dall'Ajax. L'inizio è da incubo, Nelle prime 4 giornate rimedia 4 sconfitte con 11 reti subite e nessuna realizzata. Poi la svolta, a Napoli il Padova va sotto di Due goal, accorcia su rigore con Longhi, subisce il 3 a 1 sempre su rigore da Rincon e a 5 minuti dalla fine un giovane Filippo Maniero con una doppietta in due minuti regala il primo punto ai patavini. Da qui cambia il campionato dei biancoscudati che, una settimana dopo, si permettono il lusso di battere in casa i campioni d'Italia del Milan, con le reti di Lalas e Gabrieli. I biancorossi cominciano a girare, giocano bene e accumulano punti. La sicurezza di Bonaiuti tra i pali, le sgroppate di Gabrieli sulla fascia sinistra, Coppola (assurdo un suo goal contro il Brescia), Nunziata e Longhi che brillano a centrocampo, senza contare le magie di Kreek arrivato solo a Novembre e subito protagonista, l'esperienza di Galderisi e i goal di Vlaovic. E poi c'è Lalas giunto in italia con l'etichetta di sicuro bidone, che si rivela invece un giocatore per nulla malvagio. Di storie sul difensore americano ce ne sono tante. Il pomeriggio spesso si metteva a giocare con i ragazzini del quartiere in mezzo alla strada, la sera andava a suonare in osteria(Il suo Gruppo i Gypsies è il gruppo preferito di Chelsea Clinton), una volta fu fermato dai carabinieri perchè da solo alle due di notte giocava a pallone facendosi la telecronaca mentre tirava pallonate alla saracinesca di un garage. In poche parole un mito assoluto. Il Padova continua la sua stagione tra risultati esaltanti e pesanti sconfitte, il girone di andata si chiude però con la vittoria sull'Inter di Ottavio Bianchi, arrivata con un goal di Rosa a 4 dal termine. Durante quella partita viene contestato per la prima volta Sandreani, per aver sostituito Goran Vlaovic,Sandreani che alla fine del match aveva presentato le proprie dimissioni, respinte dal presidente Giordani. I biancoscudati trovano la svolta della stagione con tre prestigiose vittorie di fila:alla nona(di ritorno ovviamente) contro il Brescia al Rigamonti, alla decima contro la Lazio a Padova e soprattutto con la perla della stagione, all'undicesima contro la capolista Juve a Torino grazie ad una punizione gioiello di Michel Kreek. A sei giornate dalla fine del campionato la matricola veneta si trova con 5 squadre sotto a 5 punti di distanza, la salvezza sembra ormai raggiunta. Il Padova va però come da tradizione in affanno alle ultime di campionato, ne perde tre di fila e all'ultima di giornata dopo aver perso a San Siro(in pieno recupero) viene raggiunto dal Genoa vittorioso contro il Torino. Sarà spareggio contro i Liguri. Il secondo. il 10 Giungo 1995 allo stadio Artemio Franchi di Firenze, Padova e Genoa si giocano la permanenza in serie A. Dopo 19 minuti il Padova passa in vantaggio grazie ad una splendida girata di Goran Vlaovic su assist di Kreek, dieci minuti dopo Skuhravy di testa ristabilisce la parità. Le parate del portiere rossoblu Spagnulo fanno la differenza e dopo 120 minuti si arriva ai calci di rigore. Fontana sbaglia il primo rigore per il Padova, Marcolin si fa parare il terzo da Bonaiuti, torna la parità, si arriva ad oltranza, sbaglia Galante per i grifoni e Michel Kreek segna il rigore decisivo,Padova esplode, i giocatori impazziscono, durante i festeggiamenti spunta anche una statua di Sant'Antonio. Da quel giorno in poi il Padova scivolerà lentamente. l'anno dopo retrocederà accumulando 11 sconfitte consecutive. Le cessioni di Galderisi e Lalas peseranno non poco, anche se l'episodio decisivo è da individuare nella lunga assenza di Goran Vlaovic operato al cervello, che nonostante tutto chiuderà la stagione con 13 centri. Due anni dopo il Padova lascerà anche la serie B. Nella stagione 98-99 succede l'incredibile, nel campionato di C1 i veneti sono in zona retrocessione, siamo in Aprile non mancano tante partite alla fine, i biancorossi ospitano il Varese diretto concorrente per la salvezza. Il regolamento della serie C prevede almeno un Under 21 in campo, il Padova schiera Simone Barone futuro campione del mondo(Gesù!)che aprirà addirittura le marcature. I biancoscudati raddoppiano e mettono al sicuro il risultato, Adriano Fedele decide di effettuare un cambio, fuori proprio Barone ma non per un pari età, il Varese fa ricorso e vince a tavolino. Nel finale di stagione il Padova andrà al play-out per la peggior classifica avulsa con il Varese. Terzo spareggio. Il Padova perde con il Lecco e precipita in Serie C2. Ritorna in C1 nel 2001, perde il suo quarto spareggio con l'Albinoleffe(in realtà una semifinale di play-off per la B)nel 2003 e sei anni dopo nel 2009 vince lo spareggio promozione(il quinto) contro la Pro Patria. L'anno del centenario il Padova lo disputa in B, parte bene ma finisce con il disputare i play-out(sesto spareggio) contro la Triestina. 0 a o a Padova, 3 a 0 per i Biancoscudati al Nereo Rocco di Trieste il Padova è salvo e l'anno seguente guidato dal faraone El Shaarawi si permette il lusso di disputare la finale Play-off per la serie A contro il Novara(settimo spareggio),la finale viene persa a testa alta. Oggi il Padova è una pretendente alla massima serie, l'obiettivo dei ragazzi di mister Dal Canto è la promozione in serie A. Potrebbe esserci l'ennesimo spareggio della sua travagliata storia, l'ennesimo ma probabilmente non l'ultimo, perché forse il Padova è una di quelle squadre destinate a soffrire per gioire ancor di più dei suoi trionfi. E allora non mi resta che dire bentornato Padova!sperando che quel rigore di Michel Kreek non rimanga l'ultimo dolce ricordo di una serie A che manca da tanto, troppo tempo.

15 commenti:

  1. mi avete fatto ricordare alexi lalas.. gira un video meraviglioso su youtube per ora in cui dice "zeman è un vaffanculo"... geniale..

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  2. @Salvo Pat- Clicca sulla frase "In poche parole un mito assoluto"

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  3. Accidenti che amarcord, Nesat.
    Vlaovic era fortissimo, Kreek una perla.

    Chissà che fine hanno fatto.
    Lalas tipo suona in qualche bar di qualche highway sperduta secondo me.

    Chi sale secondo te?

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  4. grazie! nn ci avevo ancora cliccato! è sempre un piacere rivederlo...

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  5. @Bostero- so dove sono finiti tutti...ma non volevo allungare troppo il Post...comunque Kreek Allena l'Ajax C-1....Vlaovic non fa nulla...ho trovato solo qualche intervista dove parla della nazionale....Lalas fa l'opinionista per qualche rete americana...ed è stato dg dei galaxi e di un altra squadra i San Josè

    In B...il Torino di Ventura è ottimo....il Padova ha più di una possibilità...Il Pescara purtroppo è destinato a crollare in primavera ma con un po' di fortuna può arrivare ai play off......a me piace molto il Verona...e non è male la Reggina....comunque spero in Pescara, Torino e Padova...ovviamente da quando è in mano a Simoni...spero nella salvezza del Gubbio......

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  6. grande nesat. post a me familiare perchè i due anni del padova in A li abbiamo vissuti (e tifati) insieme sui banchi delle elementari. ricordo una tua telefonata assurda dopo la roulette dei rigori contro il genoa (mi pare che tornavamo da un ritiro con le suore, quel genere di cose che ci facevano fare quando eravamo giovani). ho il ricordo di aver ascoltato i rigori alla radio in macchina, e fontana era un mito. del padova vorrei ricordare anche il bomber angelo montrone che era un mio pallino a scudetto 2. michel kreek giocatore straordinario, memorabile il perugia di galeone in cui faceva la mezz'ala. incredibilmente,lalas non era male. comunque mi unisco alla speranza di vedere il padova in serie A, anche perchè patavine uber alles.

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  7. Invece per Galderisi qualche guaio per strisciate di chiavi su fiancate.

    Qua il link all'articolo, che accenna anche a Lady Perla:http://ilgazzettino.it/articolo.php?id=124155&sez=NORDEST

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  8. Grandissimo Kreek. In una vacanza di quattro anni fa in Sicilia, mi è capitato di sedare una rissa con alcuni padovani intonando il canto: Sfonda il palo la traversa Michel Kreek, Michel Kreek, tulipano bianco, tulipano bianco facci un gol". Grande anche l'esultanza di Vlaovic che si toglie la maglia mostrandone una identica sotto. Qualcuno si ricorda che numero aveva? Il 18? Possibile?

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  9. Padova - Genoa 1995

    http://www.youtube.com/watch?v=3bQltgwt55E

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  10. Non c'erano ancora i numeri personalizzati. Il gol a cui mi riferivo era questo

    http://www.youtube.com/watch?v=asYKyfEQW0U

    ma indossava la maglia numero 9. Non so perché ma mi ricordavo un numero in doppia cifra

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  11. genio....me lo ricordavo anche io.....ma chi era l'onestissimo portiere della Reggiana?leggo Antonioli...ma non mi sembra...visto il capello e viste le parate.....

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  12. P Francesco Antonioli
    P Andrea Sardini
    P Stefano Pardini
    D Luigi De Agostini
    D Angelo Gregucci
    D Michele Zanutta
    D Eugenio Sgarbossa
    D Enzo Gambaro [1]
    D Gianfranco Parlato
    D Paolo Mozzini [2]
    D Max Tonetto [3]
    C Fernando De Napoli
    C Sunday Oliseh
    C Massimiliano Esposito
    C Massimo Brambilla [4]
    N. Ruolo Giocatore
    C Gianluca Cherubini
    C Alessandro Mazzola [5]
    C Paulo Futre
    C Vincenzo Coppola
    C Dorin Mateut [6]
    C Francesco Cozza [7]
    C Giuseppe Accardi [8]
    A Michele Padovano [9]
    A Igor Simutenkov [10]
    A Rui Aguas [11]
    A Nunzio Falco
    A Davide Dionigi [12]
    A Adriano Alex Taribello
    A Giorgio Bresciani [13]

    NON ERA MALISSIMO COME ROSA...
    IO UNO CHE AVEVO RIMOSSO ERA IL BUON SUNDAY...

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  13. Mi sa che Sunday era agli inizi. Prima di Ajax, Borussia e Juventus.
    Lo adoravo. Per la lentezza.

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  14. Igor Simutenkov, anche chiamato da Mazzone "Simutengo"...

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