mercoledì 9 novembre 2011

Associazione a delinquere

Il più pulito c'ha la rogna

36 commenti:

  1. Bravo Dionigi, giusto non aggiungere altro (se non che lascia qualche dubbio il fatto che la Juve se la sia un pò svignata dalla finestra).

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  2. già...come vedi, infatti, nella "mia" finestra l'ho inserita eccome...

    c'è poco da aggiungere, per questo non ho scritto niente, già ne abbiamo parlato abbastanza (rischierei solo di farmi accusare un'altra volta di rubare "concetti da smemoranda"...), e soprattutto già ne abbiamo sofferto abbastanza in media res.

    c'è da chiederci - come disse a lezione mario bessone alla studentessa gèngaro o gengàro concetta - che senso ha avuto tutto questo, cioè, negli anni di dominio moggiano, se tutto era falsato, se tutto era condizionato, se tutto - pertanto - era già scritto, a cosa abbiamo assistito noi? è la stessa sensazione di scambiare un film per la realtà? e soprattutto: chi mi rimborserà le scommesse perse in quegli anni? facciamo un'azione di classe?

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  3. attendo impaziente l'intervento di gegen in difesa di lotito...

    sará un caso ma nelle ultime settimane ha smesso di parlar male del patron bianoceleste e del nuovo idolo della tifoseria laziale: eddy reja.

    concludo ricordando l'elegante e ricercato testo di un bellissimo coro della curva sud della roma: ..."la signora racalbuto lo pija ar culo senza sputo..."

    Il Fornaretto

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  4. E' la magia di un derby vinto all'ultimo secondo. Da croce a gloria.

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  5. mi rimane solo un dubbio, ma nessuno dei miei amici juventini (tutte persone intelligenti e che stimo) mi ha mai aiutato: perchè i tifosi juventini non si sentono vittime di Moggi e non lo odiano?
    io fossi in loro lo odierei.
    è chiaro che per primeggiare in italia la juve non avesse bisogno di aiuti, così come è chiaro che per primeggiare in europa avesse bisogno di un ben fornita farmacia, ma questi aiuti, illegittimi ci sono stati.

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  6. Mi diede talmente fastidio quanto successo che ho rinnegato il bianconero.. Tutto questo ha frustrato, vanificato, deriso e umiliato una serie inifinita di domeniche alla radio o alla tv o al televideo.
    Ma non solo, mi ha molto allontanato dalla Serie A.

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  7. Faccio notare una cosa: quando Angelo Mariano Fabiani, detto "unodinoi", era il d.s. della squadra che "nel desiderio para-strisciato dei salernitani traditori della Salernitana" aveva sostituito la stessa si prese 4 anni d'interdizione. Adesso esce assolto. Nello stesso processo Lotito era stato assolto. Adesso che ha preso il posto di Fabiani nel desiderio si è preso un anno e passa di galera. Questo è ancora niente: chi dichiara guerra alla Salernitana fa una brutta fine. Noi siamo abituati a soffrire, loro no. Noi chissà quando risorgeremo ma loro solo una volta possono vivere.

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  8. Kalle, vengo in tuo soccorso.
    Da juventino non solo non odio Moggi, tutt'altro, ho solo stima perché un capostazione abulico, uno di quelli che lo guardi in faccia e dici "questo è uno di quelli che faranno marcire dietro a uno schermo di computer perché non saprebbe fare niente, e alla prima finestra di pre-pensionamento utile lo manderanno a casa senza pasticcini né Martini Auguri Dolce", è diventato uno dei più grandi DS del Calcio italiano, e per noi lettori di questo blog che sappiamo veramente cosa era il calcio italiano nel mondo ai tempi in cui nascevano le squadre giapponesi che avevano nomi italiani e tifoserie con soprannomi italiani, i tempi in cui la serie A (e non la juve, la serie A) era IL campionato, e lo si vedeva anche in Champions' League. Moggi era arrivato al potere da capostazione, capendo subito di essere capitato nella vasca degli squali e reagendo nell'unico modo giusto, diventando uno di loro. Alcuni avevano le televisioni, alcuni i giornali, alcuni potere politico, alcuni semplicemente tanti soldi, alcuni plusvalenze fittizie e vendite gonfiate del marchio, alcuni di noi hanno comprato azioni Parmalat esultando ai gol di Ortega e azioni Cirio sorridendo alla corazzata di boksic, vieri, nedved e soci. Erano i tempi dei rolex d'oro, dei regalini, delle partite giocate in condizioni ingiocabili, magari anche all'ultima giornata. Strepitosa la frase di Agnelli (uomo discutibile, ingegno indiscutibile) che disse, riprendendolo dopo che LM aveva girovagato per tutte le corazzate degli anni '80, Torino, Lazio, Roma, Napoli, «lo stalliere del re, che deve conoscere tutti i ladri di cavalli».

    Dicevamo, Moggi conosceva i suoi cavalli, capì che doveva atteggiarsi a boss (lui che di boss aveva poco e niente) per ottenere i risultati. E i risultati arrivarono. Ci vollero anni, quando arrivò LM la nave navigava da sola, 4 finali di CL 4 in 4 anni consecutivi, la corazzata era imprendibile. Quando il ciclo finì fu più dura, ma lì moggi era già maturo, era già volpe, mise a segno dei colpi incredibili.
    Alcune scelte incomprensibili, cedette vieri e zidane, pazzo? no, aveva già non uno ma 10 piani B.
    Davids rigurgitato dal milan perché problematico, il suo problema era la troppa voglia di vincere, poi Ibrahimovic preso all'ultimo minuto, e poi Nedved, Emerson, Thuram e Cannavaro convinti nonostante fossero stati allevati a odiare la Juve, in panchina Ancelotti e Capello, due dei migliori.
    Ai mondiali 2006 la juve vinse e arrivò seconda.
    E poi Cristiano Ronaldo con già le visite mediche fatte che saltò perché Salas rifiutò lo Sporting, altri episodi al limite del leggendario.
    Nessuno sano di mente (e specialmente su questo blog dove il palato è delicato) oserebbe mettere in discussione quelle squadre.

    continua...

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  9. ...segue

    Tutto questo mentre gli altri scialacquavano con colpi assurdi, chissà quanti giocatori ho sentito definire il nuovo ronaldo, mentre continuava l'epopea dei regalini, delle intercettazioni,...

    E ritorniamo a calciopoli. Un processo sportivo fatto in due settimane, basato su sensazioni e "giornali", una dozzina di telefonate incriminanti, perfino enzo biagi si scomodò a parlare di giustizia sportiva definendolo un "processo assurdo". 5 anni di processo ordinario che RIBALTANO completamente gli scenari, "piaccia o non piaccia", le telefonate da 200 diventano 180.000. Un processo (purtroppo non l'unico in italia) in cui l'accusa ha sensazioni e la difesa prove. sentenza inspiegabile alla luce dei fatti emersi.

    Tutti telefonavano ai designatori perché lecito, per pararsi il culo, perché ci sono in ballo miliardi e gli investimenti vanno tutelati, perché quello si para il culo e io allora devo pararmelo di più. Ci sono in gioco miliardi, la gente fa cose peggiori per cifre infinitesimali rispetto a queste. Cinque anni di processo hanno contribuito a far luce su questi atteggiamenti che ancora non sono stati apertamente condannati, la tattica di piangere e chiedere tutela alla classe arbitrale, alla federazione esiste ancora.

    Gli struzzi hanno la testa sotto la sabbia perché non si può riaprire la cripta, con la FIGC costretta a pagare centinaia di milioni di euro per aver DISTRUTTO il calcio italiano. Quando penso al ranking UEFA non riesco a smettere di ridere.

    Mi scuso per la lunghezza e per quanto il mio post possa suscitare, ho provato amarezza infinita alla lettura della sentenza.

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  10. Ok, Barocco. Credo di aver colto il punto.

    Allora però le considerazioni sono ulteriori e differenti.
    Da un lato, la stima per una crescita professionale (da squalo ma comunque importante e interessante, al netto soprattutto di inutili moralismi). Dall'altro, tuttavia - e provo ad interpretare il pensiero di quello che non era "strisciato" in A, B e (al tempo) C - un consolidato marciume generale. Un sistema, un modus operandi, in sè fallato.

    Quello che si contesta a Moggi credo che prescinda dal ruolo Moggi come DS. Quelle che chiami, giustamente, "sensazioni" sono una semplice volontà di ricondurre il calcio al campo, ai gol e ai gesti tecnici. Evitando che questo sia fortemente collegato a logiche di potere ed economiche (reali o sintetiche).

    I due piani devono essere separati.
    E tale separazione porta con se un giudizio necessariamente negativo sull'impianto sapientemente cretao o forse semplicemente sfruttato da Moggi DS.

    Ciò detto, posso essere d'accordo sul tuo punto che lui era uno squalo più bravo di altri. Che ci provava e ci riusciva, lasciando i tentativi simili per lo più al palo. Che operava meglio in un modo utilizzato comunque dalla maggior parte delle squadre di vertice.

    Quello che mi chiedo (meglio, mi sono chiesto all'epoca) - e mi riallaccio anche al passaggio sull'Europa e sul ranking - è: che sapore ha tutto questo? Dà gusto? Al netto delle colpe, delle intercettazioni, delle carte processuali, di accusa e difesa, può piacere il calcio pre-2006?

    Mi scuso, ovviamente, per l'assordante retorica.

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  11. Bostero, ripercorro al contrario il tuo post, soffermandomi sul tuo uso dell'espressione "calcio pre-2006". Quello che è cambiato nel 2006 non è il Calcio Giocato (al di là dell'oggettivo decadimento del livello italiano, diretta conseguenza della evidente e naturale perdita di appeal, del legame con la politica che tutto ha in questa Nazione, il che ci porta alla questione stadi, della perdita di campioni senza sotto un vivaio o una scuola di pensiero atta a sopperirne) ma è il "sistema calcio". E' cambiato il sistema di potere, le prestazioni della juve e delle squadre italiane poi ne sono una conseguenza.

    Il sapore, hai ragione, è abbastanza aspro, ma quando ingoi fango (e potrei essere più concreto nella scelta lessicale) per diversi anni proprio per questioni totalmente slegate dal Calcio Giocato (in maiuscolo volutamente), dove anzi se il Campo diceva una cosa i tribunali e i telefoni ne raccontavano altre, hai proprio voglia di vedere quanto in basso può arrivare questo Calcio Giocato mentre i palazzi e Il Palazzo sono pieni di sorrisi che si dicono, ecco, ORA sì che il calcio è pulito.

    Ripeto, di fronte a queste cifre niente resta pulito, e me ne rammarico. Post 2006 troveresti le stesse colpe, intercettazioni (vedi processo telecom ancora in corso), le stesse accusa e difesa, con nomi e/op squadre diverse, ma le troveresti.
    A pranzo ora, grazie per l'ottima risposta comunque - la retorica è il territorio delle opinioni, mai privarsene.

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  12. Per me, Miccoli esiliato al Benfica, o il mercato di Agostinelli al Napoli, o il giallo programmatico per un De Rosa qualsiasi, o la vittoria regalata alla penultima giornata all'Udinese per farla stare tranquilla all'ultima in casa - e mi sono quindi limitato alle minutiae, tralasciando i Paparesta negli spogliatoi, i rigori su Zalayeta fuori area, i gol di testa di Cannavaro annullati per falli di confusione - sono indizi trasparenti e evocativi di un'associazione a delinquere senza precedenti. Non provo particolare disprezzo per il personaggio in sè (uno squallido commediante cripto-mafioso, ma certo non mi intorta il mito gangsteristoc di quello che ce l'ha fatta a essere più squalo degli squali) ma mi ripugna quello che aveva creato, di certo su questo blog non troverà mai riabilitazione, ha stuprato i miei anni calcistici più belli, per me può fare la fine di Dietrich in Bastogne.

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  13. non posso che condividere l'ultimo post di dionigi.
    non discuto la bravura di moggi, ma che bisogno c'era di tutti quei furti?
    nessuno, in dieci anni la juve avrebbe forse vinto uno scudo in medo (forse) e una coppa italia in meno.
    per questo io odierei moggi.
    non c'era bisogno di accordarsi con tosatti per far sembrare scemi gli altri nei teatrini televisivi, non c'era bisogno di far scrivere "muzzi a un passo dalla juve" per 10 gg fino alla vittoria a Udine con rigore sbagliato da Muzzi, non c'era bisogno di dire a cannavaro tesserato dell'inter di fare casino perchè così sarebbe andato alla juve, non c'era bisogno di dire a questo e a quello che la carriera era coindizionata dall'accettare i compromessi di Moggi o della Gea, non c'era bisongo di controllare, nei fatti, un paio di squadre di seria A (12 punti a campionato, 10 se andava male con Siena e Atalanta), non c'era bisogno di sistemare le cose anche per altre squadre, in modo da avere sempre dei crediti da riscuotere.
    non, il bisogno non c'era, ma lui l'ha fatto e la Juventus ne ha goduto.
    continuo a non capire, mi dispiace.

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  14. Señor, sarò lapidario, non per mancanza di rispetto ma per poca voglia di addentrarmi in fatti documentabili e documentati. Con bostero ho avuto uno scambio di opinioni sull'uomo Moggi, che anch'io ho confermato genio dirigenziale per alcuni aspetti e, arrivando alle tue considerazioni, deprecabile per alcuni altri. Esempi Miccoli e Agostinelli: giochi di potere e dinamiche di mercato che da sempre esistono nel calcio - e non accennano certo a smettere (casi Marchetti, Amauri et ciarpame vario, lasciato a marcire). Comportamento non trasparente e a mio parere mafioso e deprecabile, su questo sono perfettamente d'accordo.

    Paparesta: mi spiace che nel 2011 su questo episodio ci sia ancora molta disinformazione, la mia speranza è che tutti sappiano che --Paparesta non è MAI stato chiuso negli spogliatoi, confermato dallo stesso in testimonianza e raccolto agli atti del processo ordinario-- ripeto il fatto non è MAI successo. E come questo altre centinaia di "imputazioni", basate su supposizioni e pagelle della Gazzetta (!!!)
    Così come le ammonizioni mirate, sistema smontato da un lavoro IMMANE degli avvocati di moggi che hanno rilevato inesattezze ENORMI nelle date delle telefonate di cui alcune, udite udite, erano state tagliate ad arte dagli "inquirenti". Potrei andare avanti per ore, grazie al cielo ci sono siti interi che si sono occupati di smontarli oggettivamente.

    Riguardo a Zalayeta, Cannavaro... Sfido chiunque (io di natura non saprei farlo) con un minimo di memoria storica e tifoso rancoroso a trovare per ognuno degli episodi di CAMPO che hai citato te ne trova almeno 10 dall'altra parte. E' un giochetto che si fa nei bar sport da prima che nascesse il nonno di Moggi.

    Ripeto, per me moggi non è Pablo Escobar per il tamarro quindicenne. Secondo me è solo un fuoriclasse nel suo mestiere, condannato ingiustamente perché vittima di una giustizia ridicola e mirata, mirata a far fuori il migliore.
    Disonesto? senza dubbio, ma non ho la presunzione di trovare anime candide in un business miliardario e plurimiliardario. Anzi guarda cosa faccio, metto insieme nella stessa frase, dopo i due punti: Moggi, Giraudo, Facchetti, Branca, Oriali, Baldini, Della Valle, Corvino, Lotito, Sensi, Gazzoni Frascara, Leonardi, i DS delle squadre professionistiche europee, solo che (e qui sta la chiave di tutto) con meno successo.

    Spero di essermi spiegato senza aver travalicato troppo i confini del mio intervento, che era una risposta ad una precisa domanda
    : "mi rimane solo un dubbio, ma nessuno dei miei amici juventini (tutte persone intelligenti e che stimo) mi ha mai aiutato: perchè i tifosi juventini non si sentono vittime di Moggi e non lo odiano?"

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  15. Kalle, questa volta tenterò di essere veramente conciso. I "furti" che citi all'inizio NON esistono e sono quantomeno inesattezze, sulle quali (dicevo prima) al giorno d'oggi c'è ancora molta disinformazione anche tra gli stessi tifosi juventini (ad esempio i siti divulgativi su calciopoli sono mirati prima di tutto alla tifoseria bianconera). Il processo GEA è diverso da quello di calciopoli, non mi sono mai piaciuti i metodi GEA che reputo mafiosi, ma come la GEA ci sono mille altre agenzie e personaggi squallidi (raiola sia l'esempio) non controllati, non infangati, non intercettati, non giudicati.

    Riguardo a "che bisogno c'era per vincere?" riprendo quanto già detto. Non farla così facile. La juve era una corazzata ma il livello generale della serie A non scherzava.
    Una semplice analisi sugli scudetti negli anni di moggi alla juve (1994-2006): 7 (5) volte Juve, 4 milan, 1 roma, 1 lazio, con partecipazioni importanti fino all'ultima giornata di inter e parma. Molto più equilibrato della media dell'albo d'oro italiano, anche considerato la forza della Juve.
    E credimi. lo scudetto perso sotto il diluvio di perugia nel 2000 dovrebbe far riflettere di come ogni piccolo elemento possa causare catastrofi, per questo ci arrabbiamo ad ogni rigore non fischiato ecc.
    Il bello del calcio è che quando si scende in campo ogni avversario ha la bava alla bocca se sei un vincente.

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  16. contento te.
    puntualizzo che io cerco sempre di non scrivere di cose che ho letto ma di cose che ho vissuto e mi ricordo, ad esempio mi ricordo al bar della stazione di finale ligure di quei tuttosport che davano muzzi alla juve...

    per tutta l'italia saranno ricordati anni (calcisticamente) bui, per voi juventini gli anni della vostra grande supremazia, in campo, fuori dal campo e in farmacia.

    è ovvio che io, tu, dionigi e tutti gli altri vivremo comunque...

    spero vivamente che lo facciano anche i giocatori della juve fra una ventina d'anni e che non finiscano come quelli della fiorentina degli anni 70.

    per concludere con un sorriso mi voglio anche scordare della juve con i pantaloncini neri, un insulto alla storia secondo solo all'inter con le braghette bianche.

    barocco, ci meriteremmo di discutere davanti a una pinta, chissà....

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  17. Volentieri Kalle, una bella pinta, magari proprio al bar della stazione di Finale, dato che d'estate una puntatina lì la faccio sempre!

    PS. Le maglie più odiate da me appartengono tutte a quegli anni. Non tanto i numeri rossi, il cui unico difetto era l'illeggibilità, quanto la maglia uovo di pasqua della Lotto con gli inserti rossi, la prima maglia "tenda da sole" con sponsor fastweb, la tricolore rappresentata in foto, la rosa, e chissà quante altre ne ho rimosse

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  18. bostero, anche a me lascia perplesso il non legame moggi-juve, aspetteremo le motivazioni (ah, la giustizia). sono curioso di sapere se sia la stessa gabola che usò il milan per meani

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  19. Bello risentire il fornaretto scomparso dopo il derby.. Conosciamo tutti la sua capacità di non rosicare, quasi British direi..
    Detto questo, la polemica è troppo lunga per inserirsi a questo punto, ma dico solo che è una sentenza che ha scritto l'ovvio e ha punito un sistema che andava rimosso dal calcio.
    Lotito spero che ci lasci il prima possibile, spero anzi che questa condanna sia l'inizio della sua fine

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  20. passi tutto caro barocco (si fa per dire, ma, quotando kalle, contento tu), ma ci sono due argomentazioni che non mi possono convincere:

    1. la prima è l'insostenibile ed evaporabile (e non degno della tua profondità critica, che sono certo molto alta, non fosse altro perchè dici di apprezzare questo blog) "così fan tutti" con cui giustifichi moggi. scrivi: "Disonesto? senza dubbio, ma non ho la presunzione di trovare anime candide in un business miliardario e plurimiliardario."
    era sufficiente che ti fermavi dopo il disonesto.
    non è che se io mi comporto male insieme ad altre persone che si comportano male allora la mia malvagità - per essere ambientale - si diluisce o si giustifica. ci manca solo che aggiungi il clichè dell'eseguire gli ordini e siamo apposto col catalogo revisionista-Wehrmacht...

    2. al di là di questo pedante rilievo "metodologico", risparmiati la tiritera del "lavoro IMMANE degli avvocati di moggi" che hanno smontato, tra le altre cose, il sistema delle ammonizioni mirate. intanto ti comunico che gli avvocati siamo pagati per questo, fossi stato pagato come l'avvocato trofino avrei anche smontato l'accusa che moggi è stato ds della juve; ma a parte ciò, il tuo è un vuoto simulacro di esperienze che ho vissuto. io ho "vissuto" le ammonizioni simulate, le ho viste, le ho toccate, le ho sofferte, c'ero davanti al televisore quando - per non parlare delle volte in cui è capitato alla mia roma - in oscure brescie-piacenze o reggine-cagliari veniva casualmente ammonito il diffidato talentuoso senza apparente motivo, salvo poi scoprire -toh!- che la domenica successiva si andava al delle alpi. quello che non regge, caro barocco, è che tu stai dicendo a uno che ha visto ammazzare un amico che era accanto a lui, che ha sentito il suo sangue schizzato sulla pelle del viso, che ha portato la sua bara sulle braccia, che in realtà non è vero niente, che l'amico non è morto, che non c'è stato alcun omicidio, che gli avvocati degli assassini hanno fatto un lavoro immane per smontare tutto.

    quello che ti frega, amico mio, e vi marchierà per tutta la vita, privandovi - mi spiace per la durezza della frase, ma a ciascuno il suo - di qualsiasi legittimità/credibilità a parlare di calcio nei bar sport che citi, relegandovi ad un triste ruolo di eunuchi del pallone, di farinelli del campionato, di sordomuti delle emozioni, è che NOI C'ERAVAMO, e prima ancora NOI CREDEVAMO, e ci guarderemo bene dal dimenticare per tutta la nostra vita, come tanti cheyenne di this must be the place.

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  21. L'ultimo paragrafo, señor dionigi,
    da solo vale più delle sentenze, delle squalifiche e delle penalizzazioni. Nessuno dimenticherà, né noi né loro (le vedove di moggi). E questo mi pare ogni giorno più evidente oltreché barocco.

    Cruyff

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  22. Señor Dionigi
    1. Era proprio la misinterpretazione del mio pensiero che pensavo di aver evitato di fornire: non voglio pararmi la faccia con la tesi del "così fan tutti", voglio dire che mi sembra assurdo che in un ambiente che è sempre stato poco limpido, e lo è attualmente (almeno) altrettanto, è stato smontato SOLO perché era il migliore. Se in quegli anni il Castel di Sangro (con tutto il rispetto) avesse scoperto C.Ronaldo, Messi, Rooney e Pirlo staremmo parlando del DS del Castel di Sangro.
    Ripeto: la domanda era - perché stimi moggi? risposta - perché era il migliore. E non ha fatto Niente di deprecabile in più degli altri ... però capisco che tu non ci creda e tiri fuori paragoni nazisti, viste le tue argomentazioni di cui al punto 2. che commento come segue: tu hai vissuto esperienze così perché sei tifoso. Io invece degli episodi che tu citi ho vissuto il rigore di west su inzaghi, ho vissuto l'acquitrino di perugia, nakata in campo solo grazie ad un cambio in corsa sulle regole per gli extracomunitari, il gol dell'inter a siena con tre persone in fuorigioco, potrei andare avanti per ore. Io ero "nell'esercito di fronte" e in una guerra muoiono sia da una parte che dall'altra.
    Riguardo alle ammonizioni mirate, io le metto alla pari con le scie chimiche degli aerei e al finto sbarco sulla luna. Su questo non riuscirò mai a pensarla diversamente.

    Mi spiace averti fatto scomodare revisionismo, soldati e NOI CREDEVAMO. Io al calcio giocato credo quando vedo il gesto tecnico, il gioco, la tecnica, la tattica. Il risultato e il palmarés raccontano altre storie, a cui non ho mai creduto. Io ho amato moggi sivori platini zidane e del piero, ma non per le coppe che hanno alzato o gli scudetti che hanno vinto, così come ho amato gente che di coppe non ne ha mai alzate - matt le tissier, lobanovsky, troppa gente da nominare. Perché erano i migliori. A questo credo.

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  23. Beh però Barocco.. sul punto 1 la questione è proprio che non poteva esserci un DS CdS (sempre con tutto il rispetto, riprendo meramente l'es già che ci siamo) e sul punto 2 devi ammettere che lo squilibrio è dirompente.
    Un rapporto 1 a 10 già sarebbe stato grasso che cola. West su Inzaghi è un episodio. Dall'altra parte c'è la sistematicità. Ogni santa domenica.

    Sia chiaro, apprezzo molto che tu ti sia seduto tra noi e stia avendo la pazienza di illustrare un punto di vista forse "scomodo" o sicuramente impopolare. Tuttavia, posso essere d'accordo su piccolissime sfumature.. sul merito le tue preziose considerazioni continuano a non convincermi.
    Però onde evitare che tu perda intere settimane a cercare di convincermi(ci).. lo confesso, mi sento meglio, più tranquillo, da ottuso sul punto.

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  24. ribadisco un concetto che non è chiaro: non sono i singoli episodi, è proprio il sistema.

    http://www.sport.it/articolo/calcio-inter-juventus-il-giorno-dopo

    no c'era il bisogno di levare la finale di coppa italia all'inter di emre, pasquale e adani, ma è stato fatto, e io quasi piangevo di rabbia davanti alla TV.


    http://www.youtube.com/watch?v=V2UQu2EZFqg

    non c'era bisogno di arbitrare così quel famoso inter-juve (se avete 10 minuti guardate quello che succede PRIMA del famoso contatto juliano-ronaldo, una roba folle).

    l'inter era sotto la juve in classifica, anche pareggiando non penso avrebbe vinto quello scudo, anche a causa di partite casalinghe oscene con bari e bologna (vado a memoria).
    tant'è, è stato fatto.

    per tornare a uno strumento molto amato qui a LB, chi non si ricorda le classifiche dei falli fatti, delle ammonizioni ed espulsioni subite? la ratio della juve faceva impallidire persino peter north (come lui fa impallidire noi...).

    pur tifando per l'inter non penso che facchetti sia un santo, meglio, non me ne frega niente di moratti, facchetti, branca oriali e dei passaporti di recoba.
    io tifo per l'inter, i presidenti, i dirigenti e i giocatori, tranne forse 4 o 5, sono solo dei tramiti, li getteri tutti al fuoco per vedere un sombrero di lamberto zauli, per vedere rummenigge che porta avanti la palla con l'esterno della tomaia delle sue copa mundial, per sentire quel "rumorio di aspettativa" che si sentiva ogni volta che ronaldo (sano) prendeva la palla, per ricevere un sms da un mio amico dopo un finale incredibile di un juve-lecce (condotto magistralmente da un caressa ancora presentabile)con scritto "brutto il calcio, vero?"

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  25. ha parlato la giustizia sportiva....ha parlato anche l'altra giustizia...il resto... quello si! è solo ciacchericcio da Bar....con tutto il rispetto per Barocco...che in fondo fa quello che farebbe qualsiasi tifoso......

    Nesat
    uno ce è stato calcisticamente stuprato dalla Juve da Moggi e dalla Gea.....


    ps:comunque se può farti sentire meglio caro barocco...sono certo che un altra manciata di mesi e la mia squadra (quella di Nakata che gioca grazie ad un cambio in corsa delle regole....questa cosa mi fa sorridere...)ci sarebbe entrata dentro con tutte le scarpe.... sarebbe entrata per l'idiozia dei dirigenti che grazie al signore hanno chiuso il loro ciclo e per l'amicizia di questi...indovina un po' con chi?

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  26. Grande Gegen,

    sei un grande!!! e di reja che mi dici?

    ti abbraccio

    Il Fornaretto

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  27. Quello che ho sempre detto, che la Lazio è una buona squadra e farà un buon campionato, a cavallo tra Europa League e champions..
    Mi dispiace che in tempi difficili, di crisi e di instabilità, tu abbia ancora voglia di rosicare... sono certo che arriverete 20 punti sopra di noi e tutto sarà ok!

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  28. sei troppo aggressivo...la rosicata per me è finalmente passata. spero solo che la tua ironia, sparita all'improvviso, ritorni presto a deliziare le nostre polemiche.

    ti abbraccio

    Il Fornaretto

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  29. Lo sai che io so parlare solo di Roma!

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  30. anonimo sfidante13 novembre 2011 11:36

    Kalle

    Lungi da me riaprire la polemica sull'onestà interista, ci siamo già "sfidati" (bonariamente).
    Però accetto tutto, ma non che te ne esca con "non me ne frega nulla di moratti, facchetti, branca oriali e dei passaporti di recoba.".

    Se così fosse non dovrebbe fregartene nulla neppure di Moggi, eppure sei lì a commentare. Si sta parlando della stessa pasta, dello stesso piatto.
    Gli juventini dovrebbero vergognarsi per Moggi? Può darsi. Però gli interisti dovrebbero vergognarsi di aver rubato in casa al ladro e di esserne usciti impuniti grazie a leggi ad personam.
    Fossi interista mi vergognerei di indossare magliette con simboli tricolori più falsi di un qualunque cellulare venduto da un napoletano in autogrill.

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  31. Sempre bello leggervi... tutti. Ho qualche dubbio però su cosa sia rimasto post 2006, sento Ranieri lamentarsi dei rigori (per lo più poco discutibili) fischiati contro la propria squadra e la partita successiva un rigore netto (almeno quanto quello di Juliano su Ronaldo!) magicamente scompare nelle nebbie milanesi, vedo la prima banca italiana inserirsi (temporaneamente??) nel mondo del pallone e di colpo la squadra vince per due anni di fila la classifica dei rigori concessi e si potrebbe proseguire a lungo... Moggi era un delinquente... ma a me sembra che il canovaccio resti il medesimo… forse con attori meno bravi… non lo so a me sembra che il prima faceva schifo ed il dopo sia molto, ma molto simile… rimane il gesto tecnico, quello si, nessuno riuscirà a cancellarlo.

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  32. @anonomi sfidante:
    rettifico: non mi interessa di quei personaggi come persone, mi interessano, eccome, come annessi al mondo calcio.
    così se viene fuori che facchetti ha chiamato bergamo, non mi indigno, non faccio finta di nulla.
    se ci levano lo scudetto 2006, non mi frega nulla.
    non penso che l'inter sia una società di santi, anche se penso sia oggettivo che l'inter sia stata sfavorita per molti anni rispetto alle altre "strisciate", come del resto è sotto gli occhi di tutti che la stessa inter, comunque, è stata favorita rispetto a TUTTE le altre squadre.
    sono tornato sull'argometo solo per tentare di capire il rapporto che tutt'ora c'è fra moggi e gli juventini.

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  33. Certo è che l'ultima mossa di Agnelli lascia perplessi. Personalmente, reputo una mancanza di stile l'azione intrapresa, pur essendo la stessa magari fondata in punto di diritto.

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  34. Il perché gli juventini non riescano a liberarsi di Moggi ha secondo me solamente radici psicologiche al limite della psicopatia.. Non si può permettere ad altri di uccidere il proprio padre al posto tuo, quando tu magari non ti sei nemmeno accorto di che razza di bastardo era.. alla fine ti senti cornuto e mazziato.. allora meglio perdere il sonno scrivendo o leggendo l’immane lavoro di avvocati (che fanno il loro mestiere) o redattori di siti internet (altri orfani disperati..)

    Però a differenza di Dionigi ed altri io non ci ho mai creduto (sarò cinico ma probabilmente Paviglianiti m’ha ucciso la magia dell’infanzia..) e quindi vorrei solo soffermarmi su scelte lessicali che secondo me non rispecchiano la realtà, e quindi la deformano e la riplasmano in maniera differentemente ma altrettanto pericolosa..

    Non si può parlare di calcio pre e post 2006..

    Parlare di calcio post 2006 è come parlare della politica italiana post 1992.. voler credere che dopo Calciopoli il calcio sia diverso è come ingannarsi che sulle ceneri di Tangentopoli sia nata una seconda repubblica.. Basterebbe evocare il nome di Allodi in un caso o di Giolitti nell’altro per chiarire come la corruzione sia pars construens del calcio e della politica italiana..

    Ad accompagnare il tutto la sempre troppo amata e mai troppo indagata magistratura con le sue sentenze che puntualmente offrono in pasto all’opinione pubblica la nuda vita di qualche dipendente (nel calcio siano essi sublimi dandy alla Allodi, squallidi burocrati alla Moggi o piazzisti di pubblitalia alla Meani, nella politica ridicoli dandy come Cirino Pomicino, poco raffinati esegeti dottrinali come Craxi o piazzisti della medesima società di cui sopra come il signor B.) per salvare i piani alti..

    Tangentopoli non ha creato nessuna seconda repubblica.. i fondamenti della quale sono riconducibili a strategie atlantiche post seconda guerra mondiale innaffiate di postmodernismo televisivo da cultural studies anni ottanta di Birmingham (Gramsci al contrario..) così come Calciopoli non ha prodotto alcun calcio post 2006.. i fondamenti del quale sono da ritrovarsi nel panem et circenses di Giovenale condite dall'immagine del capitale fattosi spettacolo nell’era del declino industriale.. La politica di oggi è uguale a quella di ieri.. la serie A 2011-12 non differisce da quella 1963-64..

    Detto questo, se è vero che il calcio non è mai stato innocente e se è vero che così fan molti (e non tutti) la sproporzione del dolo tra chi con la corruzione comanda e chi con essa subisce pretende che si faccia una netta e giusta differenziazione delle colpe, moralmente, eticamente e finanche giuridicamente..

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  35. Sorgono però altri due problemi.. Il primo.. Moggi (come Craxi) fa schifo.. è un ladro, un corruttore, un criminale.. l’uomo nero che distrugge i sogni dei bambini che ascoltano le partite alla radio (e nella loro innocenza già sanno che tempo fa..) per poi emulare le gesta dei loro idoli nel parchetto sotto casa.. Però l’alternativa (come il PCI anni 80) fa altrettanto schifo.. perché accetta le regole del gioco del padrone ma soprattutto si convince che quello sia il campo in cui giocare.. quello che è mancato loro è l’elaborazione di un’alternativa al pensiero unico..

    (e poi pensare che l’alternativa debba venire nel calcio da colossi economico-finanziari-sportivi come Inter e Roma o nella politica da caste di funzionari de-ideologizzate come il PCI fa già ridere di per sé..)

    Ad esempio, l’arbitraggio di Damato in Roma-Samp del 2010 (che andrebbe analizzato a fondo in tutte le sue implicazioni..) è lì a ribadire non tanto l’eterna voracità dei controllori di volo ma l’atavica non volontà dei passeggeri subalterni di occupare la cabina di pilotaggio.. forse per paura di non saper pilotare, o forse perché è comunque più comodo fare il passeggero, o forse chissà..

    Il secondo.. è che è squallido e vergognoso fare di Craxi prima e di Moggi poi il capro espiatorio su cui per lavarsi la coscienza appoggiano i propri peccati ex-alleati ed ex-nemici privandoli della loro dignità e dei loro diritti politici e mandandoli nel deserto in vista di un’improbabile redenzione dell’umanità nova.. Va anche detto però che se questi dai loro traffici hanno ottenuto oltre che vantaggi e potere anche la visibilità tanto cara nell’epoca dei 15 minuti di celebrità, è giusto che questa si ritorca loro contro e finiscano in pasto alle folle affamate..

    Folle affamate che a loro volta si sfogano un po’ con estrema cattiveria e poi ritornano docili in attesa di regalare il proprio culo al prossimo criminale che li vuole stuprare.. ma questa è un’altra storia, è l’attualità politica..

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  36. Zio... Fantastico... anche Sokurov apprezzerebbe

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