mercoledì 28 settembre 2011

Cenere..

Belardi, Ignoffo, Scarlato, Savino, Toledo, Montervino, Gatti, Corrent, Mora, Sosa, Berrettoni. All. Ventura
26 settembre 2004, si chiamava Napoli Soccer, giocava con il Cittadella ed era stato strappato dalla polvere del Tribunale. Per la cronaca, la partita finì 3-3. A segno per gli azzurri andarono Ignoffo, Savino e Toledo. Sempre per amor di cronaca, quel Napoli Soccer sarebbe rimasto in C, al termine di un orrido spareggio con l'Avellino.
26 settembre 2011, il delirio collettivo è lo stesso di 7 anni prima. Stessi colori, stessa folla innamorata.
Ero allo stadio quella partita del lontano (?) 2004. C'ero anche ieri sera.
Sembrava non essere cambiato nulla, neanche l'avversario. Il Villareal, squadra inaspettatamente molle e senza ritmo, si frantumava contro il Napoli in poco più di venti minuti, senza neanche gli onori delle armi.
Per tornare ad una notte da campioni, da queste parti bisogna tornare al lontano 1991: coppa amara per i partenopei quella , sogni infranti in un misero ottavo di finale contro un roccioso quanto modesto Spartak Mosca.
Strani giorni correvano, tra regimi in declino, divinità (anch'esse in declino) che si presentavano last minute impellicciate e con una faccia un po' così..
Le poche righe che precedono le ho intese come un esempio. Mi spiego: quando c'è il Napoli di mezzo, la retorica è sempre la stessa; si parte dagli anni di Diego, genio e sregolatezza, nemesi di una città al di fuori delle regole e condizionata da continui eccessi e frustrazioni, per poi continuare ad invaghirsi di una prosopopea da cuori teneri, da soldati innamorati e sangue amaro.
Basta.
Il Napoli visto ieri sera - FINALMENTE ! - è il completo opposto.
Poco spazio alle maliconie ed ai ricordi, tanta tattica, muscoli e concretezza. Quel furetto di Lavezzi a spezzare le righe, un turco di un metro e novanta a captare palloni un po' ovunque. Ed ancora le geometrie saccenti di Hamsik e la forza fisica di un Campagnaro sempre più anima della difesa.
Aggiugiamo poi un pizzico di progettualità, investimenti mirati e tutto quello che impone il calcio d'oggigiorno.
Napoli oggi è questo: meno poesia, più concretezza. Ci voleva. Avanti speditamente.
Mi resta un dubbio: chissà se Ignoffo ieri sera non avrà provato un po' di nostalgia.
Io, sinceramente, si.

7 commenti:

  1. Un post che ha come etichette Ignoffo e Napoli Soccer è un capolavoro a prescindere.

    Se poi aggiungiamo quella foto di Diego un pò così..

    Giusto parallelo Tato. Vera memoria storica di Fuorigrotta.
    Quanto al girone, è assolutamente pro-Napoli la vittoria (molto, troppo facile) del Bayern sul City.
    Ai partenopei servono altri punti contro gli spagnoli e tre punti tra Bayern e City in casa. Poi si vedrà.

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  2. Francamente, la facilità con cui il Bayern ha schiantato il MC non mi stupisce più di tanto. Tanta (troppa) esperienza e qualità dei tedeschi a confronto delle troiette isteriche allenate dal ciuffo più morbido d'Italia.

    Mi colpisce di più la partita del Napoli, chiusa in 20 minuti come solo chi conosce la champions è solito fare.

    Non è roba da esordienti quella, per quanto il sottomarino di ieri sera in Italia prenderebbe schiaffi a destra e a manca.

    Se il Napoli vuole avere qualche speranza, deve necessariamente contare su un Bayern schiacciasassi e sul fattore S.Paolo.

    Altrimenti si complica tutto.

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  3. Certo però che sofferenza.. dopo 20 minuti il sottomarino giallo ha preso possesso della palla e della metà campo avversaria e non l’ha più mollata.. Capisco la gioia, ma se ci si ferma al risultato.. la partita ha detto altro.. Non era proprio Marsiglia-Borussia Dortmund, che vincono 3-0 gli occitani ma avrebbero dovuto vincere 5-0 i metalmeccanici della Ruhr, ma insomma.. E qui c’è il problema.. secondo me la squadra non è all’altezza del doppio impegno..

    Se l’anno scorso ha fatto un miracolo quest’anno, al di là dei proclami, mancano le alternative.. Ilner e Dzemaili non bastano.. Fideleff, Fernández, Mascara, Rinaudo, Donadel, Santana sono rincalzi da salvezza.. Pandev è fuor d’acqua, ma se sia un pesce non lo so, e non lo sa neppure lui.. (né carne né pesce l’angoscia non decresce..) E il povero Mazzarri deve spremere sempre gli stessi.. però ogni tre giorni.. Ho paura, tanta paura, che l’avvio strepitoso sia controproducente..

    PS. Tato, per fortuna eri allo stadio, così ti sei perso le telecamere di sky che ogni cinque minuti inquadravano un invasato con il santino di padre pio.. come se ogni volta che ci fosse il Milan inquadrassero qualcuno con un piatto di risotto giallo con l’osso buco.. per citarti “stereotipi, tutto qui”

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  4. Concordo solo a metà con quello che dici.

    è vero, la panchina del napoli è corta, secondo me di valide alternative ci sono solo Dzemaili, Pandev, Britos e Zuniga.

    Il resto può servire al massimo a rifiatare qualcuno gli ultimi 10 minuti.

    Sulla partita con il Villareal invece la vedo in modo diverso: la squadra ha si lasciato il gioco agli avversari per tutto il secondo tempo, ma non ha rischiato praticamente nulla, ed anzi ha più volte rischiato il terzo gol in contropiede.

    Purtroppo, fintanto che il napoli non avrà un pirlo dalla sua, la gestione del pallone senza strappare non è proprio nelle sua corde.

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  5. intanto dico una cosa che può sembrare strana....invidio la C della Fiorentina e del Napoli......nella tragedia è stata un avventura decisamente affascinante....inoltre i tifosi presenti o meglio abbonati a quelle 2 stagioni di serie C..meritano tutto il mio rispetto.....e sono contento per la soddisfazione che stanno provando oggi.......
    da Manfredonia e Martina Franca a Villareal e Bayern Monaco.....

    avevo pronosticato l'uscita al primo turno del City....ma sinceramente credevo nel passaggio del turno del sottomarino giallo....ma il Villareal di questo inizio stagione è davvero penoso........quindi a questo punto....mi sento di rimettere in gioco la squadra di "Troiette isteriche" come le chiama tato....troiette isteriche che cercherò di andare a vedere dal vivo al San Paolo......ma la vedo dura.....sperando che sia la partita decisiva.......


    comunque era un gran bel Napoli.......Gatti a centrocampo e Berrettoni Sosa in attacco....grandissimi anche Ignoffo e Belardi........

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  6. Ancora oggi, nei miei peggiori incubi appare Olorunleke ...

    Saluti

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  7. Nè carne nè pesce. Da intenditori meneghini la citazione dello zio su Pandev. Da queste parti non ci è sfuggita.


    Federico

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