giovedì 7 luglio 2011

Gracias Dios, por el fútbol, por Maradona, por estas lágrimas


Non credo che possano esistere parole migliori di quelle di Giorgio Perozzi, per descrivere il senso della parola "Genio". Io non scrivo questo post dopo la seconda partita steccata dall'argentina della pulce, per deridere quanti coloro sostengono che Messi abbia già superato Maradona, ne tantomeno lo faccio per pungolare Messi. Credo, e lo credo per davvero, che Lionel Messi vincerà almeno un mondiale da trascinatore, forse segnando in tutte le partite. Credo che per vedere un altro giocatore lontanamente paragonabile a Leo Messi dovremmo aspettare non meno di altri 20 lunghissimi anni. Ora probabilmente l'Argentina batterà agevolmente la Costarica, passerà il turno e vincerà questa coppa America, spero con tante prodezze del suo numero 10, uno dei pochi al mondo capace di esaltarci anche quando batte una rimessa laterale(ammesso che l' abbia mai fatto). Il problema è che i paragoni sono deleteri per tutti, soprattutto quando i paragoni, non hanno alcun senso. Troppo diverse le carriere, troppo diverse le loro epoche, troppo diverse le nazionali avute a disposizione, ma soprattutto, troppo diverse le due teste in questione. Da una parte esiste il "Genio"quello genuino e spontaneo, quello nato senza contaminazione esterna, quello non costruito, quello autentico. Dalla parte opposta invece esiste una sorta di macchina, assemblata in laboratorio, con dei difetti di fabbricazione riparati nel tempo, una sorta di perfetto clone, ma senza quel tocco di umanità, di debolezza che lo renderebbe identico al suo predecessore. Parliamoci chiaro, Messi giocherà fino a 40 anni, senza mai incorrere in nessun tipo di problema, non avrà figli illegittimi, non verrà prelevato in campo da una sgraziata infermiera, non avrà neanche contatti con la malavita e non dovrà mai perdere 50 kg per non rischiare di morire. Forse è proprio questo, che non renderà Lionel Messi immortale, almeno per quelli come me, quelli che credono che per essere superiori, per non dire divini, non si può essere anche dei bravi ragazzi. Lo insegna la storia, la follia è arte, basta prendere pittori, scrittori, compositori ma anche cantanti e musicisti. I migliori hanno sempre qualcosa che non va. Il calcio di Diego Armando Maradona è arte, la splendida arte di un folle. Il calcio di Messi no, il calcio di Messi è una stampa, un imitazione perfettamente riuscita ma non è e non sarà mai l'originale e forse molto meglio così per lui e per la sua carriera. Messi è come una torta confezionata, magari buonissima, cotta alla perfezione, con il giusto mix dei vari ingredienti, ma pur sempre con quel vago sapore industriale, non genuina come quello della nonna, che rimane un po' bruciacchiata sul fondo e lievemente cruda all'interno ma che con rispetto parlando è un altra cosa. "Si ma vorrei vedere uno come Maradona nel calcio di oggi" dicono in molti, già, forse è vero, ma vorrei vedere anche io un Maradona che cresce nelle giovanili di una squadra come il Barca, senza contare che un Messi ai tempi di Diego,visti i suoi problemi non sarebbe, purtroppo, mai arrivato a fare il calciatore. Mi piacerebbe anche vedere un Messi nel Napoli o un Maradona servito da Xavi e Iniesta, ma sono discorsi TOTALMENTE inutili. Qualche tempo fa IL PA fece un eccellente "Elogio della locura" con protagonista Martin Palermo. Ecco è la "Locura" o come direbbe qualcuno "E' la cazzo de locura !", la differenza è tutta là, sembra nulla invece è tanto, manca giusto una spruzzata di pazzia a Lionel Messi, ma ripeto tanto meglio così, perchè in questa maniera ce lo godremo in santa pace per tanti, tantissimi anni. Delle volte immagino Messi nei quarti di finale con l'Inghilterra che supera Shilton, il goal viene convalidato, ma lui va dall'arbitro per dire che l'ha toccata di mano. Delle volte immagino anche un Diego Armando Maradona con la testa sulle spalle, ma mi viene la tristezza, la sua arte come già detto viene dal suo "squilibrio", riuscireste mai ad immaginare un Van Gogh che dipinge "Notte stellata" da sano di mente? Un Bukowsky astemio? O per tornare a qualcosa di più terreno e vicino a noi un Keith Richards dopo 6 mesi di San Patrignano? Lasciamo stare. Forse sbaglio, forse sono di parte, forse non voglio semplicemente ammettere che sia nato uno più forte e completo di quel che ritengo essere il mio Dio calcistico. Non saprei come chiudere questo post, per me questo post non dovrebbe esistere, come non dovrebbe esistere il paragone, chiudo quindi con le parole pronunciate da Victor Hugo Morales il 22 giugno del 1986, durante la telecronaca del quarto di finale dei mondiali messicani in occasione del goal del secolo. Il giorno che Messi riuscirà a far piangere un telecronista ne riparleremo. Fino ad allora facciamo silenzio, per rispetto non di Maradona, ma di Lionel Messi.

la va a tocar para Diego, ahí la tiene Maradona, lo marcan dos, pisa la pelota Maradona, arranca por la derecha el genio del fútbol mundial, y deja el tendal y va a tocar para Burruchaga... ¡Siempre Maradona! ¡Genio! ¡Genio! ¡Genio! ta-ta-ta-ta-ta-ta... Goooooool... Gooooool... ¡Quiero llorar! ¡Dios Santo, viva el fútbol! ¡Golaaaaaaazooooooo! ¡Diegooooooool! ¡Maradona! Es para llorar, perdónenme ... Maradona, en una corrida memorable, en la jugada de todos los tiempos... barrilete cósmico... ¿de qué planeta viniste? ¡Para dejar en el camino a tanto inglés! ¡Para que el país sea un puño apretado, gritando por Argentina!... Argentina 2 - Inglaterra 0... Diegol, Diegol, Diego Armando Maradona... Gracias Dios, por el fútbol, por Maradona, por estas lágrimas, por este Argentina 2 - Inglaterra 0.

8 commenti:

  1. Concordo appieno Nesat! Il Genio di Maradona non è il meccanismo perfetto di Messi: l'attimo stupefacente del primo non sarà mai la meccanica esatta e perpetua del secondo e viceversa. E' bello così e basta.

    Vincenzo

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  2. Grazie Nesat,

    per queste lacrime che ci hai regalato di prima mattina.

    Il Fornaretto

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  3. "Il talento fa quello che vuole, il genio quello che può" (Ernest Hello)

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  4. grazie ragazzi...vi leggo sempre e ogni volta mi fate emozionare con i vostri racconti...

    "senza la follia saremmo solo macchine" cit.

    Viva el futbol!!

    Francesco

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  5. vabè, così non vale però, non va bene che ad ogni post non vedo l'ora di leggere il prossimo :)

    cmq, a prescindere da considerazioni personali, non sono paragonabili, punto.

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  6. Sono d'accordo con l'inutilità della contrapposizione tra Leo e Diego. Un esercizio utile solo a chi deve riempire colonne di quotidiani senza che ciò abbia alcun senso tattico e pratico.

    Quello su cui non sono d'accordo è la linea "follia"-genio. Specie laddove la prima è sinonimo di sregolatezza. Il vizio come componente necessario. Certo affascina maggiormente, ma non può essere un fattore.
    Messi per quanto mi riguarda è già immortale perchè antidivo. Perchè a modo suo fuori dalle righe dell'attuale mondo del pallone. Non lo è, per esempio, Cristiano Ronaldo, inutile evoluzione di David Beckham (il passaggio consiste nell'essere sempre attento alla telecamera, nel giocare per essere testimonial).

    Venendo alle prestazioni dell'Argentina (e non tenendo conto della partita di questa notte, essendo questo mio commento troppo troppo in ritardo)..
    .. beh delle due l'una.

    O ha ragione chi sostiene che Leo sia estraneo all'Argentina, che sia una squadra non sua, più un impegno che altro.
    Oppure la ragione del rendimento scadente / altalenante sta nel carattere, impreparato a raccogliere l'eredità di Diego Maradona. Spavaldo e spaccone Diego. L'opposto Leo, troppo fragile lontano dalla Masià (che, peraltro, credo abbia chiuso. Saprò dirvi di più in merito) e dal quotidiano che si è costruito.
    Nel primo caso, non vedo vie d'uscita. Leo non vincerà mai un Mondiale da protagonista.
    Nel secondo caso, invece, la speranza è che sia davvero tanto forte in campo da porre in secondo piano anche se stesso. Da lasciarsi alle spalle.

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  7. Ieri sera ha giocato benissimo Messi, forse anche perchè accanto aveva gente un po' più mobile e che sapeva muoversi anche senza palla (Di Maria, Higuain e Aguero in questo senso sono meglio di Tevez e soprattutto Lavezzi). Lo ha aiutato anche un super Gago che ieri ha fatto lo Xavi.

    Comunque vedere una partita alle tre di notte, dopo aver lavorato le sedici ore precedenti, è una soddisfazione unica.

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  8. Se ci fosse stata la guerra della Malvinas Messi sarebbe stato con l'inghilterra

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