domenica 3 luglio 2011

E la chiamano estate

Walter Sabatini
E' difficile parlare di pallone durante l'estate, l'estate senza i Mondiali e senza gli Europei. Il chiacchiericcio del calcio-mercato è obiettivamente un simulacro di adolescenza che non ci appartiene più. Leggere il giornale durante un'intera settimana solo per capire se qualche oscuro calciatore sudamericano - che non abbiamo mai visto giocare e che con tutta probabilità non vedremo mai - ha firmato o meno con la nostra squadra ha un senso sotto l'ombrellone, tra un Dylan Dog e una Settimana Enigmistica, molto meno nella pausa caffè al lavoro. Trovo straniante - ma la ascolto ogni mattina, grazie a Gegen che me l'ha fatta scoprire - la rassegna stampa radiofonica che Radio Incontro - una delle tante radio romane votate al calcio - dedica a Roma e Lazio ogni mattina alle nove, da un giorno all'altro non cambia nulla (giocatori, offerte, commenti) se non i tempi e i modi dei verbi utilizzati. Ho chiesto ieri sera, durante una cena, ad alcuni giornalisti sportivi della carta stampata se non soffrono anche loro quest'immobilismo afoso che avvolge il mondo del calcio in queste settimane, ma non mi sono sembrati così rassegnati. D'altronde per loro è un lavoro e, come tale, è immobile tutto l'anno. Ho capito però che durante l'estate le redazioni spotive dei giornali sono come delle monadi che non si parlano tra loro, ma come cani in un parco si annusano con diffidenza. Si vive cercando di trovare un equilibrio tra l'ambizione di pubblicare lo scoop che brucia i concorrenti e la prudenza di non dire delle cazzate che verranno smentite in trenta secondi netti.

Ieri sera ho capito dalle loro risposte innanzitutto una cosa che avevo già intuito, e cioè che gli americani, almeno per quest'anno, non vogliono investire molti soldi (eufemismo) nella Roma. Al di là dello stadio, che pure è la torta grossa da spartirsi, mi fa notare giustamente Gegen che non avrebbe nessun senso fare adesso il grosso investimento e comprare il Nome (facciamo anche Cristiano Ronaldo o Messi) quando la Roma in America (e nel mondo) non la conosce nessuno, quando manca il famigerato brand, quando le magliette del Nome resterebbero invendute o comunque sottovendute. Sarà un anno di ambientamento, per capire se vale la pena investire ovvero disinvestire e rientrare dei pochi quattrini spesi (per ora, in prestito dalla banca). Non prendiamoci in giro: Bojan è fichissimo ma è un semplice prestito, i terzini sono due ragazzini senza esperienza, il portiere non è Buffon nè Viviano, il resto ancora non si sa.

Ho capito anche che Sabatini è una foglia di fico. Lui ci ha messo la faccia, la gente ci crede, intanto si è preso tempo. Baldini idem. Peccato che Sabatini sia costretto a fare un mercato senza soldi, come faceva ai tempi di Lotito, a differenza di quelli di Zamparini, in cui almeno aveva il portafoglio gonfio. Adesso il povero Walter va in Argentina, parla con Ricky Alvarez, cena con la famiglia, convince anche il procuratore, ma al momento di chiudere col Velez si accorge di aver lasciato il blocchetto degli assegni a Roma (o a Boston?). Un giocatore che aveva già preso sfuma in venti secondi, perchè l'agente Simonian - come tutti gli agenti - non è un fesso, riconosce l'odore del parvenu, e per quanto lo stimi, gli affari sono affari. Peccato, perchè questo è un gran bel giocatore, e dove andrà, farà bene. Lamela e tutti gli altri faranno la stessa fine. Alla Roma sui titoli di qualche giornale, bruciati da qualche concorrente nella vita vera. Per la disperazione del povero Sabatini, che alla fine rimpiangerà di non essersi andato a riposare alla Sampdoria.

La Lazio invece si è mossa a fari spenti. Il mercato è praticamente finito. Ha preso la punta, ha preso il mediano, ha preso il terzino e ha preso anche il portiere. Se va via Floccari arriva Cissè. Se c'è l'affare arriva un altro difensore. Stop. L'unico scossone potrebbe essere la vendita di Zarate. Ma chi se lo compra a quelle cifre? Solo una squadra di medio blasone che non riesce a raggiungere il colpo n°1, il colpo n°2 e il colpo n°3, e pur di non scontentare i tifosi si prende un calciatore che comunque ha un minimo di nome. Penso all'Atletico Madrid, al Wolfsburg, a questo genere di compagini. A quel punto Lotito, per evitare il linciaggio della piazza, sarebbe costretto a muoversi. Ma solo a quel punto (e, in fondo, sarebbe anche contento di farlo).

La verità è che d'estate si dovrebbe parlare d'altro, come della bella finale di Wimbledon giocata oggi. E invece siamo qua ad aspettare colpi che non arriveranno mai, giocatori svincolati che rinforzeranno squadre minori, valzer di portieri e centravanti. A rosicchiare informazioni alle cene di compleanno. La Copa America (mi ha divertito una sua definizione che ho letto sul Foglio di sabato: "una serie di incontri amichevoli in cui ci sono più attaccanti che spettatori") non ci basta. La verità è che dovremmo essere tutti al mare, a giocare a pallone sulla spiaggia, con il giornale che si insabbia sotto l'ombrellone, e fottercene della vita vera, mentre invece domani si lavora, e qualcuno avrà anche il coraggio di chiederci cosa faremo quest'estate. E la chiamano estate...

36 commenti:

  1. Ogni volta che di questi tempi mi imbatto in qualche giornale, sito e/o trasmissione sportiva ho la continua sensazione che raccontino solo fandonie… più del solito! Immagino che in ogni redazione esistano dei simpatici omini atti ad inventare trattative impossibili, tessere scambi senza senso, studiare compravendite allucinanti! Decisamente meglio, come dici tu Dionigi, giocare in spiaggia e lasciare il giornale sotto la sabbia.
    Sulla Roma, mi permetto una cosa: premesso che rientro tra coloro che non si aspettavano (e non si aspettano di certo ora) che gli Americani venissero a sborsare milioni di euro a fondo perduto, ritengo che il Saba si stia comportando più che egregiamente con i quattro fichi secchi che si ritrova.
    Bojan è un goleador straordinario che di certo viene da un periodo particolare, ma potrebbe rivelarsi una scommessa decisamente interessante, Stekeleburg è stato un dei migliori portieri (insieme a Neuer) dell’ultimo mondiale, non avrà gli estri di Viviano, ma di certo fornisce maggiore solidità. Sui terzini franco-spagnoli non mi pronuncio, non li conosco bene, o meglio Josè Angel mi sembra parecchio interessante anche se, concordo con te, poco esperti. Doni pare sia quasi al Liverpool, e credo sia un bella notizia, insomma io da Romansita mi sentirei parzialmente soddisfatto, d’altra parte la squadra dello scorso anno era da primi tre posti e se la rosa rimane simile con giusti innesti potrebbe fare benissimo…
    Ma ancora si è solo all’inizio, ascolteremo milioni di altre panzate, subiremo analisi intellettuali di filosofia calciomercatologa da ogni giornalista sportivo che si rispetti… d’altra parte l’estate è appena iniziata e in questo periodo di crisi…. devono pur camapre anche loro!!

    Saluti e buon spiaggia!

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  2. Tempi Supplementari ha riaperto i battenti dopo circa un anno di inattività. Linkami e passa a trovarmi! :)

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  3. il calcio è decisamente il mio sport preferito, ma mi urta non poco andare a vedere le prime pagine dei giornali di oggi e leggere cose tipo "40 milioni per aguero, Inter all'Argentina punta Banega e Alvarez" et similia, tutte chiacchiere non ancora basate su fatti concreti, quando come dici tu a Wimbledon forse finisce un'era e il nuovo n.1 si conferma con la vittoria, o quando si riapre la corsa al titolo in motogp, e via discorrendo.
    L'aria fritta sinceramente stanca... ma sarà che poi uno deve studiare/lavorare e anche le chiacchiere inutili diventano più interessanti...

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  4. Per ora solamente Lazio e Cesena hanno fatto bene. Klose è un grande acquisto, specie per chi è abituato a Floccari, e Mutu un investimento che ripagherà tantissimo. Konko e Marchetti ottimi acquisti pure loro.

    La verità è che il mercato chiama mercato. Occorre che un paio di club mettano a segno il colpo, circolando moneta o contropartite. Penso all'affare Sanchez o una delle trattative in piedi dalle parti di Londra e Manchester (City).

    Un paio di cose sono certe:
    - i vari Pozzo e Zamparini che giocano al rialzo sono poco credibili. Sanchez non vale più di 40 (forse forse ne vale 20); Pastore non vale 50;
    - l'Inter sbaglierà tutto;
    - la Juve incasserà tantissimi "no".

    Capitolo AS Roma. Al di là di quello che dice Gegen -dietrologicamente credibile come discorso- io se fossi la Roma non spenderei milioni questa stagione. Farei una campagna acquisti mirata e porrei in primo piano la necessità di sfoltire, di mettere a segno una bella campagna in uscita. Il grande colpo lo terrei per il rpossimo anno, se davvero ci sono i soldi.
    Ora non ha senso. Vedano come lavora Lucho e valutino come aiutarlo a gennaio.

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  5. Almeno un compare per mangiare la fabada Luis enrique se lo è portato...


    cari e fuori mercato sanchez e pastore.. il vero colpo lo fa chi prende Nasri...

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  6. Secondo me è troppo presto per giudicare la Roma, di certo fino se l'anno scorso si emozionavano per Adriano, oggi non si possono deprimere per Bojan. Sabatini indovinerà di certo qualche scommessa e Luis Enrique proverà a far giocare la Roma a "pallone".
    Per me il problema della Roma non sono gli acquisti, ma le cessioni.
    Doni, Julio Sergio, Menez, Borriello e Vucinic, il budget da spendere dipende da loro, gli acquisti pure.

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  7. La verità sulla Roma l'ha detta Sabatini stesso quando ha commentato lucidamente "se c'erano i soldi non avrebbero preso me come DS"

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  8. Come al solito Gegen parla solo della Roma. Come il suo grande presidente del resto.

    Tratto da "Il Messaggero": Lotito: «Il simbolo originario dell'altra squadra non era quello della lupa di Romolo e Remo, all'inizio era un lupo spelacchiato, che poi è diventato una Lupa con Romolo e Remo, simbolo della capitale e non della Roma. Noi vogliamo interpretare il ruolo della capitale come lo interpreta la Roma, ingiustamente, attraverso quel simbolo".

    Se non ho capito male, il grande presidente moralizzatore vuole mettere la lupa capitolina sulle magliette della lazio...mitico!!!

    Il Fornaretto

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  9. Lo sai caro Fornaretto che sulle malefatte del presidente puoi solo trovarmi rassegnato e addolorato...

    forse, dopo Olympia, vorrà arricchire lo zoo dell'olimpico? Anzi, visto che non lo paga forse proporrà di giocare proprio a villa borghese di fronte al bioparco...

    Confesso comunque che parlare della Roma, il nuovo Barcellona secondo i media, è una delle cose che mi diverte di più...

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  10. Non capisco che voglia Lotito.

    La distinzione fra i simboli è sempre consistita nel fatto che la Lazio ha sempre avuto l'aquila imperiale - un simbolo di romanità - mentre la Roma ha sempre avuto la lupa capitolina - altro simbolo di romanità.

    Qui tanto si snaturerà tutto, prima o poi...

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  11. Quant'è difficile essere romano, romanista o laziale.
    E' un lavoro a tempo pieno.

    Comunque ve lo dico.. a breve Gegen inizierà a parlare di doping giallorosso. Di Contador, Puerto e giocatori che corrono troppo.

    Sono preoccupato. Vuoi per Gegen vuoi per questo silenzio di Dionigi sull'Inter.

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  12. Io parlerò pure della Roma, ma qui tutti parlano di Gegen! penso di meritare almeno un tag in questo post...

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  13. GEGENSCHLAG, FACCIA DISCUSSA LACRIME DI BORGHETTI, SENZA VELI.

    "SENZA VELI" ci sta sempre. Fa audience.

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  14. Gegen parla tanto della Roma..perchè è il più tipico dei laziali....quei laziali veri...quelli che piangono per la lazio..ma in mezzo alla gente si comportano come tifosi di un altra categoria....calmi tranquilli ai quali scivola tutto addosso....quei tifosi che quando le cose vanno malissimo fanno i non tifosi..e quando le cose invece vanno bene ostentano la loro "Lazialità" e ne fanno un vanto...sono tifosi snob...tifosi a gettone...non che gegen sia meno tifoso di me....ma di certo in un anonima domenica di Gennaio...durante un anonimo campionato della Lazio...non lo troverete in tribuna tevere a gustarsi un anonimo Lazio Cagliari 0 a 0...per loro parlare della Roma è il massimo.....il contrario non capita...perchè il romanista medio è ossessionato dalla sua squadra che pure se compra Siligardi e Cimetoric se la può giocare con chiunque(non che questo sia meglio...anzi)
    ..io credo che Gegen...tra il terzo scudetto della Lazio e la Roma in B non avrebbe alcun dubbio.....


    Tornando al post...è il 5 Luglio....da romanista aspetto....la realtà è che in tutta questa storia...unicredit ha in mente qualcosa di veramente diabolico.....

    per quel che riguarda la rassegna stampa....mi capita di farla una volta a settimana in uno dei tanti siti dedicati alla Roma.....purtroppo la rassegna stampa estiva è questa...non si può fare altrimenti...le stesse identiche notizie ogni giorno...

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  15. Neanche il compianto Profeta del gol aveva attirato tanta attenzione... sono lusingato.
    Mi pare di essermi già espresso sulla differenza psicologica tra il laziale che vive dopo la catastrofe e l'eterno puer giallorosso che, in una infinita fase orale, non aspetta altro che tornare nell'utero di mamma roma (vedi circo massimo). Io nel parlare di Roma contribuisco a definire la vostra identità che faticate ad accettare.
    se vi dessi del "romanista tipico" vi offendereste un po' cari Nesat e Fornaretto perché vi avvicinerei a quella massa informe che osservi divertito ma che schifi, sfotti e deridi..
    Per esempio Nesat, il tuo fuggire dal cliché del giallorosso("voglio un capitano di como", "forza albinoleffe")è la misura del disagio di chi vuole eludere una realtà che non lo può soddisfare, non gli può bastare.. il romanista illuminato cerca costantemente un "altrove" calcistico per non essere come i vari "braciola" che vanno in distinti, da quella massa di cesaroni che abita questa città che dice le stesse cose, leggi gli stessi giornali e storpia gli stessi nomi... Tutti wannabe gladiatori che parlano di "romanità" e (citando ancora il profeta) pensano che un kg di puntarelle sia l'everest..
    Io capisco il romanista sofisticato che si crea la sua nicchia, che si mischia ma si smarca, ride e condivide quanto basta lo farei anche io.. non esiterei a cercare di emaniciparmi da quella sorta di "juventus della sconfitta" che è la Roma: un tifo di massa, impiegatizio, sordido e piccolo piccolo...
    Io sono laziale e sono un iniziato, il romanista è un cattolico romano che vuole distinguersi dalle beghine di paese o dagli scout con la chitarra...
    Ma purtroppo cari Nesat e Fornaretto la massa vince sempre e sempre al circo massimo per un adriano qualunque si finisce...
    io accetto la mia lazialità, la mia puzza di sambuca, a patto che voi ammettete di essere due dei tanti cesaroni di questa città, magari in cerca d'autore, magari un po'sofisticati in fatto estetica del tifo calcistico, ma pur sempre mainstream...ora e sempre juventini di Roma...

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  16. mi dispiace che tu te la sia presa.... la mia analisi era lucida e basata su fatti reali....io non dribblo e non smarco nessuno...io sono così...il mio volere un "Capitano di Como" è un discorso che vale solo per quel che riguarda il CAMPO....perchè purtroppo...abbiamo visto sempre l'incredibile limite dei romani nella Roma.....amo De Rossi enon lo venderei mai...sono assolutamente convinto che nella storia della Roma non ci sarà mai più nessuno forte come Francesco Totti.....eppure...non scordo di come nelle partite chiave molte volte finiscano entrambi nel pallone....punto...è un discorso semplice...io sto bene nel raccordo...non voglio uscire dal raccordo...si.. sono infastidito dai comportamenti del romanista spaccone e dalla sua ironia davvero triste ed hai ragione tu..devo accettare che siano più in maggioranza...ma i laziali sono uguali..identici...risaltano di meno...perchè ...ed è un dato di fatto...sono di meno...i braciola ci stanno anche in curva nord...invece di 50 sono 25 ma ci sono....vederti parlare o scrivere di roma..con il tuo consueto senso di superiorità..porta gente come me e fornaretto..a farti rendere conto....che in fondo...anche se non lo ammetti....sei il laziale che fa finta di essere obiettivo parlando di roma e che alla fine della fiera è più fazioso der Braciola di turno...

    in fondo gegen sei un guardone...che invece di stare a casa con sua moglie...preferisce spiare la briosa coppietta appartata con la uno turbo.. da dietro un albero.. perchè la sua vita(si parla di vita intesa come mondo lazio)è totalmente piatta.(non puoi negarlo)...scusa ora vado al circo massimo(dove non sono stato neanche nel 2001...non per distinguermi..ma perchè non me ne fregava un cazzo) a festeggiare l acquisto di Angel....tu magari per una volta potresti andare a Ciampino a prendere Lulic...sempre che tu con il tuo binocolo e la tua sambuca non sia impegnato a spiare me e il braciola di turno entusiasti per l'arrivo di uno sconosciuto terzino spagnolo....pace e bene cugino gegen.

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  17. Dopo "io detesto Pelè" di tatiana memoria, la frase del profeta ("salgono su una montagna di puntarelle e credono che sia l'Everest") rimane la frase più bella del blog.

    Non mi intrometto nella divina tertulia tra Gegen e Nesat, ma da romanista - da romanista che ascolta con la stessa simpatia radio laziali e radio romaniste - una cosa devo dirla, e cioè che nelle trasmissioni sulla Lazio (penso a tutto il palinsesto di Radio Sei) si parla un sacco di Roma, mentre in quelle sulla Roma (penso a Centro Suono Sport) non si parla mai di Lazio. E' un dato oggettivo. Dovuto probabilmente al fatto che l'ultimo decennio, o meglio, che a partire dal crollo della Lazio cragnottiana (nove anni fa, come nove sono gli anni di carcere che gli hanno dato ieri...), la Lazio non si è mai veramente ripresa (anzi, con Lotito...) mentre la Roma, a parte tre stagioni orribili, è sempre stata al vertice. E dieci anni sono tanti, formano una generazione di tifosi, incidono su quella già esistente. E' come se la Lazio stesse rincorrendo la Roma in questi dieci anni.

    Una rincorsa che, è pure inutile che lo dica, non ha alcun senso, visti i disastri che si combinano a Trigoria.

    L'unica fortuna per i cugini è che questi americani - ormai mi sto convincendo - sono dei sòla, perchè se non fosse così, è meglio iniziare a fare scorte di sambuca...

    Quanto a "smarcarsi" (in certe occasioni, non sempre) dalla propria tifoseria, non ci vedo nulla di male, visto che lo facciamo in tutti gli ambienti sociali. Alle volte io mi smarco dai miei colleghi, dai miei amici, anche dalla mia famiglia.
    Mi smarco dai romanisti della domenica che vengono all'Olimpico solo quando le cose vanno bene e alla fine della partita si fanno la foto con la sciarpa, oppure da quelli che chiamano alla radio per dire che uno è un fenomeno e il giorno dopo richiamano per dire che è una sega e va venduta; però non solo non mi smarco, ma mi sublimo, nel romanista che al matrimonio, tra il primo e il secondo, va in macchina, si cambia, e torna con la maglietta del capitano sotto il gessato...

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  18. Io non me la sono presa!! io lo ammetto che mi piace parlare di Roma e mi diverte più sentire Marione che De angelis, ma la riduzione che tu fai della lazialità a questo... Io sarò pure guardone, ma tu sei la fenech che sotto la doccia vuole essere guardata dal Banfi di turno.. e se non ti guardassi la tua vita (intesa come vita sportiva sarebbe piatta)... io non potrei vivere senza i titoli del corriere che dicono "La Roma è come il Barca" ma altrettanto il Bar forza lupi sarebbe una merda se non ci fosse il laziale pelato che ci entra ogni mattina... ognuno contribuisce all'esistenza dell'altro...Una città, un mondo, di soli romanisti sarebbe da impazzire, come diceva l'amico basco Fernando a proposito degli argentini "posso immaginarmi una serata con qualche argentino e lo trovo stupendo, ma non riesco ad immaginare una città con 15 milioni di argentini"...

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  19. sono decisamente più peloso della fenech.......


    "Io sarò pure guardone, ma tu sei la fenech che sotto la doccia vuole essere guardata dal Banfi di turno.. e se non ti guardassi la tua vita (intesa come vita sportiva sarebbe piatta)"

    perfetto ci siamo

    abbiamo raggiunto il giusto equilibrio.......con buona pace del dottor braciola...senza scordare comunque che il tifoso più rosicone di questo blog...si chiama Dionigi.......

    comunque in una città di soli laziali tu parleresti del Frosinone.........

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  20. bravi, sono scene che ho vissuto e vivo ogni convivio, sebbene con diversi protagonisti e interlocutori.

    a genova tira moltissimo il discorso abbonamenti, a roma niente?

    le puntarelle cosa sono? mi sa che ne vorrò un kg!

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  21. Sinceramente speravo non lo raggiungeste mai il giusto equilibrio.
    Confidavo veniste alle mani.

    Dionigi, ma da dove viene questa tua convinzione che gli americani sono dei sòla?
    Cavolo dai tempo al tempo. Le lungaggini M&A, due diligence, draft contrattualistica erano da metter in preventivo. Pensa i poveri praticanti a via Pinciana che brutto periodo stanno passando.

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  22. ps @ kalle: sono un cibo che impedisce a chiunque lo mangi di avvicinare una ciccia per almeno una settimana.

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  23. Secondo me Nesat ha colto nel segno quando dice:

    ma i laziali sono uguali..identici...risaltano di meno...perchè ...ed è un dato di fatto...sono di meno...i braciola ci stanno anche in curva nord...invece di 50 sono 25 ma ci sono....

    ancora:

    in fondo gegen sei un guardone...che invece di stare a casa con sua moglie...preferisce spiare la briosa coppietta appartata con la uno turbo.. da dietro un albero.. perchè la sua vita(si parla di vita intesa come mondo lazio)è totalmente piatta.(non puoi negarlo)...


    Alla fine peró, chi ha ragione é sempre Bostero quando evidenza quanto sia difficile essere romani, romanisti o laziali non fa nessuna differenza. Pochi titoli e tante chiacchere.

    Se rinascessi vorrei crescere nella triste Milano, avere la erre moscia e goire, dopo anni di vessazioni, per tanti titoli acquisiti grazie all'aiuto fondamentale della Corte di Giustizia Sportiva. La grande Inter di Moratti che dopo calciopoli saccheggia i pezzi migliori dalle rose di Juve, Milan e Lazio. La grande Inter che vede assegnatole lo scudetto del "piú pulito c'ha la rogna" (quel titolo non doveva essere assegnato a nessuno, forse oggi qualcuno se ne sta accorgendo).
    la stessa grande Inter che oggi vede il suo grande simbolo, quel Giacinto Facchetti da Treviglio, immortalato nel paradiso dei giusti, nonostante le orribili malefatte degne del miglior moggi perpetrate nel corso degli ultimi anni di vita.

    ma tanto lo sapevamo giá che la storia é scritta dai vincitori. mi auguro solo che un giorno, chissá quanto lontano, il campionato primavera venga intitolato al braciola di turno!

    Stima e rispetto per il Profeta del Gol.

    Il Fornaretto

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  24. Kalle.. al massimo a roma puoi fare il discorso sugli abbonamenti ai mezzi pubblici... la lazio negli ultimi anni ha meno tesserati del MOIGE (anche se la tessera del tifoso ha fatto crollare tutti i dati).

    va detto però che tra i luoghi comuni del tifo giallorosso c'è la frase enfatica prima della partita di cartello "Aho se c'erano 10 stadi stasera li riempivamo tutti"...


    Sono spaventato dal tentativo di Bostero di coniare una sua nuova lingua ma temo che lo capirò sempre meno...

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  25. @kalle sono i germogli di quello che volgarmente viene chiamato cicorione(non ho idea di come si dica in italiano..ma non è proprio cicoria è tipo una varietà della cicoria..almeno credo) vanno mangiati crudi con aggiunta di aglio olio e acciughe...

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  26. Giusto per contribuire alla diatriba, ma alla fine Lotito ha scelto il Duomo di Milano come simbolo della "romanità" laziale?

    ps discussione fantastica, continuate vi prego.

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  27. L'estate per quanto mi riguarda era attendere il calendario (gli acquisti sono a prescindere dei bidoni o dei fenomeni) e oggi c'è stato il botto. La prima giornata di Liga: epico doppio scontro tra Euskal Herria e la capitale (Erreala-Atletico e Real-Athletic Club), il derby del Qatar Malaga-Barcelona ma soprattutto il Derby di Siviglia! In casa del Betis!

    Naturalmente io scruterò l'occhio al "Teresa Rivero" per Rayo-Mallorca.

    Gora San Fermin!

    P.S. Leggo dal sito di AS che l'Erreala è interessata a Garrido. Come mai quest'anno è Lotito a rifilare le sòle agli altri e non viceversa?

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  28. anonimo sfidante6 luglio 2011 21:38

    Vasilij
    a me invece i calendari europei hanno tirato il pacco.
    Sarò ad Amburgo sabato 13 agosto e speravo nel st.pauli, che invece gioca fuori in zweite bundesliga.
    Mi toccherà l'amburgo, dato che anche il werder della vicina brema gioca fuori. Oppure mi toccherà tifare Hertha in trasferta, contro l'amburgo.
    Scusate l'off topic.

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  29. Ridacchio all'idea che il punto di partenza fosse la banalità delle notizie di mercato e si sia finiti su un altro eterno dibattito sul (quasi) nulla - per quanto in termini raffinati - da mesi estivi.

    L'eterno scontro tra romanità e lazialità è argomento che mi è rimasto a cuore dal giorno in cui rischiai la vita a bordo di un taxi nella capitale, col conducente intento a telefonare a una radio calcistica per infamare la Roma proprio mentre faceva lo slalom tra le macchine del viale. Sò brividi forti :D (cit.)

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  30. In tutto questo vi ricordo - mi sa che ve lo siete dimenticati - che domani c'è la partita dello Zestafoni:

    http://www.uefa.com/uefachampionsleague/season=2012/matches/round=2000260/match=2007491/index.html

    Secondo turno preliminare, andata casalinga al David Abashidze di Zestaponi (un vero fortino) contro i malcapitati moldavi del Dacia Chisinau. Kick-off ore 18. Ci vediamo tutti al bar dello stadio un paio d'ore prima.

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  31. live tv...non la trasmette...........
    AMAREZZA

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  32. http://fczestafoni.ge/2011-12/ucl1.htm

    diciamo che dopo una seria implementazione potrebbe diventare come il televideo.

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  33. io vedo uno straordinario...Zestafoni 3 dacia 0 ma ancora non è finita!

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  34. Grandissima doppietta di Jaba Dvali!!!Il secondo gol è un capolavoro!!!

    Albis

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  35. highlights pubblicati su Tubo Nero...

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