giovedì 5 maggio 2011

Windass, Hull e lu centru de lu munnu

"Nah, I'm not a legend. I don't like that word. People fight for their country, There are soldiers in Iraq. I'm just a footballer who gets paid a lot of money to do what I enjoy"
Un posto che è per definizione "Lu centru de lu munnu" non può non regalare gioie. Per me Foligno è sempre stata solo la città dell'attesa, un oasi dove rifocillarsi aspettando la coincidenza per Perugia, perché non sempre riuscivo a prendere il diretto che andava da Termini alla stazione di Fontivegge nella città del grifo, In molti casi mi toccava aspettare a Foligno, 20 minuti in media, delle volte anche 40 , tanto che molte volte ho ingannato questa attesa concedendomi una passeggiata nel centro storico, ovvero nel centro del centro del mondo. E' carina Foligno, ma sinceramente quei 20 minuti di sosta non servivano a visitare la città, ma più per trovare la sciarpa della squadra locale, quei falchetti che in questi ultimi anni hanno raggiunto risultati strabilianti (soprattutto sotto la guida di Bisoli), sciarpetta che purtroppo non sono mai riuscito a reperire. Di Foligno era anche un grandissimo maestro di vita, il gestore di un pub in zona stazione Sant'Anna sempre a Perugia. Lavorava nel locale insieme a sua moglie, quando la sua signora non era a portata d'orecchio, lui non faceva altro che parlare di "freghe"(ragazze in umbro), professioniste del piacere, culo, tette e simili, per poi divincolarsi dal discorso quando la moglie si riavvicinava, magari parlando ad alta voce del tempo. Sua la massima "Si tu c hai la febbre te fai chiappa l'uccello da una e vedrai che la febbre ti passa" e dire che al massimo il consiglio che avevo ottenuto per la febbre nella mia vita era stato quello di stare al caldo e magari di bere un brodino. Era un gran signore, con il suo anello con bocca di leone al mignolo quello stesso mignolo che usava per perlustrare avidamente l'interno del suo orecchio mentre bestemmiava sostituendo le O con le U, oggi ignoro dove sia, troppi debiti lo avevano fatto scappare nella notte da Perugia, il suo pub è diventato un locale fighettino,regno del perugino medio e del fuori sede figlio di papà. Foligno quindi, qualche gioia(anche di natura gastronomica)me l'ha data, ma mai una gioia grande come quella del 24 Maggio 2008. Ricordo solo il caldo e lo scoglionamento per quei 20 minuti di attesa per il treno con destinazione Perugia. Mi rifugio nel bar della stazione, una signora alla cassa cazzia un ragazzino per aver lasciato il frigo dei gelati aperto, mi lancio sul corriere dell'Umbria, che da 20 anni mette come notizia principale una nuova pista sul caso Narducci-mostro di Firenze. Prima d cominciare a leggere volto la testa verso la tv schiaffata tanto in alto da non poterla pulire e per questo motivo con un dito e mezzo abbondante di polvere e ignote forme di vita . Calcio! Wembley!finale Playoff Championship!Hull City-Bristol. Nel bar della stazione di Foligno?perchè? Da pochi minuti è iniziato il secondo tempo, all fine del primo un energumeno con il capello ossigenato l'aveva messa dentro portando in vantaggio l'Hull, un goal spettacolare, nato grazie alla caparbietà di Frazier Campbell che salta 3 uomini e confeziona un delizioso scavetto che finisce giusto giusto sul destro di quel nerboruto numero 9, che al volo dal limite dell'area non lascia scampo al portiere brasiliano del Bristol Adriano Basso. Quel signore con il 9 sulle spalle e con la faccia di chi è appena evaso da un carcere di massima sicurezza, si chiama Dean Windass e in quel momento sta regalando con quel destro al volo, la prima storica promozione in Premier alla squadra della sua città. Kingston Upon Hull o,come dicevan tutti , Hull, non è certamente lu centru de lu munnu, anzi, a dirla tutta non è neanche il centro dell'Inghilterra, però durante la seconda guerra mondiale è stata il centro dei bombardamenti(che culo!). E' una città grande che sfiora i 250.000 abitanti e deteneva un singolarissimo record. Kingston Upon Hull era la fino al 24 Maggio dell'anno di grazia 2008,la città europea con la densità di popolazione più alta ad non aver mai avuto una squadra nella serie maggiore(che culo!). Era , appunto, perchè a risolvere questa situazione ci ha pensato il buon Dean Windass da Gipsyville. Gipsylle non è decisamente lu centru de lu munnu e non è neanche il centro di Hull che a sua volta non è il centro dell'Inghilterra, Gipsyville è semplicemente un sobborgo, fatto di tante piccole case rosse e come dice Wikipedia dispone di una biblioteca,un ufficio postale e una scuola(che culo!). A Gispyville quindi non hai tante alternative, puoi lavorare in biblioteca, fare il postino/impiegato allo sportello postale o in alternativa lavori nella scuola come insegnante/bidello. Esiste una quarta via, perché in fondo Gipsyville sobborgo di Hull si trova in Inghilterra la madre del football, si può quindi provare ad imparare a tirar calci ad un pallone. C'è da dire che uno con le fattezze di Dean Windass potrebbe tranquillamente imparare anche a tirar calci e basta, la faccia da picchiatore, il fisico da recupero crediti o buttafuori, ma quel suo aspetto da rissa in un pub rispecchia solo in parte il suo carattere. Da bambino Dean giocava a tutto, calcio, cricket e hockey. Del calcio si era innamorato sin da piccolo guardando le partite di suo padre John che di mestiere faceva il pescatore(e nel tempo libero cantava). Dean non ha avuto un giovinezza spensierata. A soli 13 anni deve fare i conti con il divorzio dei genitori, il padre che se ne va di casa e il tentato suicidio della mamma. Già da giovanissimo Dean prenderà il vizio della bottiglia. Sembra aver preso la strada sbagliata e sembra destinato a toccare il fondo, ma a salvarlo ci pensa il calcio. Entra a far parte a 16 anni delle giovanili dell'Hull city, passa il tempo ad allenarsi ma anche a rastrellare il campo, lavare gli scarpini della prima squadra e pulire i bagni, tutto questo per 30 sterline a settimana e per il sogno di giocare un giorno da professionista con i tigers. A 18 anni però, Windass viene bruscamente svegliato, Brian Horton al tempo allenatore dell'Hull lo convoca nel suo ufficio, per lui Dean è troppo basso e non fisicamente adatto al calcio professionistico. La delusione di Dean è enorme,ma non molla. Lascia casa,dove se ne andrà dopo aver fatto a botte con il patrigno e trova lavoro alla Birds Eye(colosso dei surgelati)dove passa il tempo ad imballare piselli. Nel frattempo comincia a giocare per il North Ferriby United, squadra di un paesino di 3.000 anime nei dintorni di Hull. Lascia l'imballaggio di piselli surgelati per lavorare in cantiere, sarà il suo ultimo impiego, perchè in quella stagione Terry Dolan nuovo allenatore dell'Hull City lo riporta di nuovo a casa. Il North Ferriby lascia andare Deano in cambio del 10% su un eventuale futura cessione(mai mossa fu più azzeccata). In quelle stagioni i Tigers galleggiano in Third Division(oggi football league Two). Al suo esordio in casa contro il Bradford, Dean Windass segna alla veneranda età di 22 anni il suo primo goal tra i professionisti. Nel 1992 incontra Helen che lavora in fabbrica ma in seguito diventerà un agente di polizia, la sposa nel 1993, la moglie si rivelerà determinante per il proseguio della sua carriera. Nel 1995 i Tigers finiscono in difficoltà economiche, la presidenza è costretta a vendere i suoi migliori giocatori, Windass è il primo a partire, si trasferisce nella premier League scozzese, all'Aberdeen, il 10% del suo ricavato andrà come promesso al North Ferriby che incassa così 65.000 Sterline e costruisce un nuovo centro sportivo. Ad Aberdeen diventa subito un idolo. Helen oltre a fare la moglie fa anche da personal trainer e lo porta inoltre da un terapista per controllare la sua rabbia. Dean è diventato un professionista modello, ma ogni tanto regala ancora qualche perla. Contro il Dundee United gli viene mostrato tre volte il cartellino rosso,per seconda ammonizione, proteste al direttore di gara e per aver sfasciato uscendo dal campo la bandierina. Pagherà con 6 giornate di squalifica. Dopo 3 anni torna in Inghilterra ad Oxford in Division one. Segna 15 reti e risulta uno il migliore dei suoi, ma i suoi goal non riusciranno ad evitare la retrocessione del club. Passa al Bradford, contribuisce alla promozione nella serie maggiore dopo 77 anni di assenza, la stagione seguente è uno dei principali artefici della splendida salvezza ottenuta nell'ultima di campionato contro il Liverpool. L'anno dopo il Bradford retrocede e Dean fa un altra volta le valigie questa volta approderà a Middlesbrough. Il Boro rappresenta il punto più alto della sua carriera ma sfortunatamente per colpa di un infortunio alla schiena ad inizio campionato, perderà la chance di giocare tra i titolari. Seguono un prestito allo Sheffield Wednesday e l'anno seguente allo Sheffield United, siamo nel 2002 e i Blades a fine stagione decidono di acquistarlo. Nel 2003 lo Sheffield United e Windass arrivano in finale di play-off e si giocano un posto in Premier league nella finale secca al Millennium Stadium di Cardiff contro il Wolverhampton. A sorpresa Neil Warnock(oggi mister della promozione del QPR) allenatore dello Sheffield decide di non schierare Windass tra i titolari, Deano non la prende bene, e deciderà di seguire la disfatta(3 a 0) della sua squadra, sorseggiando svariate birre in un pub. Ritorna così ancora una volta a Bradford. In queste 4 stagioni diventa il terzo marcatore di sempre della storia del Bradford. Farà parlare di se ritornando per qualche momento il vecchio Deano, per le 5 giornate di squalifica in seguito ad un aggressione verbale nei confronti di un arbitro, il nella vita sergente della RAF Darren Drysdale, nel parcheggio dello stadio dopo la partita con il Brentford. L'anno prima aveva scioccato un po' tutti con la strizzata di testicoli ai danni del povero John Francis Finnegan del Cheltenham Town, che cornuto e mazziato reagì con un pugno e fu espulso, mentre Dean rimase in campo. Per problemi finanziari nel Gennaio 2007 , Dean fu dato in prestito con riscatto all'Hull City, dopo 12 anni Windass torna così a casa. Alla penultima di campionato Windass segna il goal della salvezza dell'Hull contro il Cardiff in Galles. Il 2007 è anche l'anno del ritorno a Hull nelle vesti di vice alllenatore, di Brian Horton colui che 23 anni prima scartò Windass. In realtà il rapporto tra i due sarà splendido, tanto che Windass regalerà il premio di migliore in campo ad Horton, che però rifiuterà. Windass sostiene che è proprio grazie a quel rifiuto che è riuscito a diventare un professionista. E siamo tornati ai giorni nostri, o meglio a quel fatidico 24 Maggio 2008. In quella stagione, la stagione della storia per Hull, Dean Windass a cavallo tra i 38 e i 39 anni, raccolse 38 presenze e segnò 13 goal. L'anno seguente in Premier , Dean non riesce ad imporsi, l'allenatore Phil Brown sembra averlo accantonato. Il nervosismo di Dean è palpabile, nella partita con lo Stoke viene ammonito perchè in fase di riscaldamento a bordo campo, infastidisce le lunghe rimesse laterali del centrocampista irlandese dello Stoke Rory Delap. La goccia che fa traboccare il vaso è rappresentata dalla rissa avuta con Marlon King(suo compagno di squadra)durante una serata al casinò. Dean decide di lasciare un altra volta Hull va ad Oldham, Gioca una decina di partite segna un goal ma poi lascia perchè non schierato per due partite di seguito. Il 9 Agosto del 2009 da il suo addio all'Hull city e al calcio(quello vero)organizzando, nella sua città un amichevole, contro l'Aberdeenn, l'altro suo grande amore calcistico. Avrà ancora voglia di giocare, firmerà ad Agosto del 2010 per il Barton Town(con una piccola parentesi come allenatore giocatore nel Darlington) e due mesi dopo per lo Scarborough. Con lo Scarborough non scenderà mai in campo per via dei tanti impegni da inviato sui campi per la trasmissione di Sky, Soccer Saturday, dove regala grandi perle. Dean Windass, corpo da orco e piedi fatati, ha sempre sudato nella sua carriera, non ha mai tirato indietro la gamba ed ha sempre dato tutto per tutte le squadre in cui ha giocato. In un intervista prima della gara di Wembley, dichiarò di voler vincere per far conoscere a tutti, Hull, la sua città. "Nah I'm not a legend". Quel 24 Maggio l'ex imballatore di piselli surgelati Dean Windass, a 39 anni con quel perfetto destro al volo ha trasformato, seppur per un giorno, se stesso e la sua città ,Kingston Upon Hull, nel centru de lu munnu, con tante scuse ai fulginati....se non è una leggenda uno così.

9 commenti:

  1. Nesat. Uno vero, un grande fighter come non ne esistono più... alla faccia dei cr7, delle shakire, dei metrosexual e dei life is nau... se lacrime di borghetti avesse un fegato sarebbe quello di Gazza, se avesse un volto sarebbe quello di Deano.

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  2. Storia meravigliosa.

    Chissà se nella sua glorisoa carriera il nostro nuovo eroe avrà mai avuto la fortuna di incontrarsi con Stig Tøfting...

    In caso affermativo, esigo di vedere tale partita.

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  3. ricordo lo splendido (seminale lo definirebbero i critici musicali)album degli Housemartins "London 0 Hull 4" titolo celebrativo della vittoria della squadra della loro città contro il team "capitolino".

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  4. Salve, piacere mi chiamo Alessio. Da pochi giorni ho creato un nuovo blog di calcio che trovi al seguente indirizzo: http://notizie-calcio.blogspot.com/

    Naturalmente è ancora da sistemare e perfezionare. Volevo sapere se ti va di fare uno scambio link per sponsorizzarci a vicenda.

    Attendo tue notizie!!

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  5. lo scrivo qui, ma immaginate lo stesso commento su ogni articolo passato (e futuro): grazie.

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  6. Che genio assoluto quando rompe sulle rimesse..

    Andiamo a Hull? Trasferta Hull-Leeds-Sheffield-Scunthorpe.

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  7. Anche io spero vivamente che Windass abbia giocato contro Tofting... e voglio Savage e Bellamy a dividerli

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  8. E poi che cognome "chiappe al vento" .... se non diventi un duro con un fardello simile !


    Cruyff

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  9. beh, pure "Peto" come traduzione del cognome mica è 'na roba da chirichetti...

    Cruyff

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