lunedì 14 marzo 2011

LIBERTADORES 2011 - Fase de Grupos

Giro di boa per quanto riguarda i Gruppi della Copa 2011. Non sono di certo mancate le sorprese.
Grupo 1
Guida la Libertad (PAR) a quota 7 punti grazie al roboante 5 a 1 rifilato all'Universidad de San Martin (PER), che era al comando con 6 fino alla settimana scorsa. Oruè e Maciel assoluti protagonisti dopo il provvisorio vantaggio peruviano siglato da Alemanno. Sicuramente non priva di sbavature la partita di Ricardo Farro, portiere dell'Universidad. Da rivedere anche l'allineamento della linea di difesa. Finisce 1 a 1 invece lo scontro tra San Luis (MEX) e Once (COL), ormai lontane dalla corsa alla fase finale (l'Once ha due punti mentre il San Luis solamente 1).
Grupo 2
Sei gol subiti a fronte di un solo gol segnato rendono inevitabile l'ultimo posto -a 0 punti- dell'Oriente Petrolero (BOL). A punteggio pieno, invece, il sorprendente Junior (COL), che riesce ad ottenere i tre punti anche contro il favoritissimo Gremio (BRA). Brasiliani avanti con un gran gol di Borges. Pareggia un tiro di Hernandez e al 74' John Viafarà, uno che è passato da Southampton, regala un balletto da incorniciare agli spalti del Metropolitano. Sarà decisivo il prossimo scontro tra Gremio (6 punti) e Huanuco (PER) (3 punti). In caso di sconfitta, i peruviani dovranno con ogni probabilità salutare la competizione.
Grupo 3
Incredibile come la Fluminense (BRA) non riesca a trovare la continuità giusta in quest'edizione della Copa. Aveva steccato all'esordio (2 a 2 con l'Argentinos (ARG)), aveva deluso in casa con il Nacional (0 a 0) ed è cascata a Città del Messico contro il Club America (MEX). Grande la palla di Montenegro per Marquez per il gol che ha deciso l'incontro. E intanto l'Argentinos approfitta delle amnesie dei brasiliani. Molto bello il gol di Prette al Club America (3 a 1 il finale).
Grupo 4
Forse il girone fino ad ora più equilibrato assieme all'ottavo. In vetta il Caracas (VEN), che a Santiago ha letteralmente preso a pallonate l'Universidad Catolica (CHI). A seguire a quota 4 punti proprio i cileni assieme all'Union Espanola (CHI). Con due rocamboleschi gol gli "spagnoli" hanno inguaiato il Velez (ARG), ora fanalino di coda e con il calendario peggiore (andrà sia a far visita alla Catolica sia all'Olimpico di Caracas).

Grupo 5
Mai e poi mai avrei pensato che il Santos (BRA) di Neymar potesse avere difficoltà nella fase a gironi. E invece, dopo aver steccato la prima, i brasiliani tentennano in casa contro il Cerro Porteno (PAR). Al rigore di Elano risponde, sempre su penalty, Roberto Nanni. Ne approfitta il Colo-Colo (CHI) grazie alle 4 reti rifilate al Tachira (VEN) a domicilio in una partita che, almeno a giudicare dalla sintesi, sembra giocata per caso.
Grupo 6
Il sogno dei Giaguari non è infranto. Le 4 sberle incassate a Porto Alegre sono un lontano ricordo grazie alla bella vittoria contro l'Emelec (ECU) (Torres su rigore e Salazar di rapina). Gruppo quindi combattutissimo con i messicani a 6 punti e l'Internacional (BRA) di Mario Bolatti e l'Emelec a 4. Chiude il Wilstermann (BOL): il club di Cochabamba -città, ricordiamo, famosa per la Guerra del Agua,la Ley 2029 e la Bechtel- subisce pochi gol (solo 3) ma non riesce a segnarne.

Grupo 7
Cruzeiro (BRA) ed Estudiantes (ARG) spadroneggiano. I brasiliani sono in testa con 7 punti, 9 gol fatti e nessuno subito. Gli argentini, archiviato il 5 a 0 alle Sette Lagune, hanno spazzato via sia Guaranì (PAR) che Deportes Tolima (COL) (a voi giudicare se un portiere può gestire in questa maniera una punizione avversaria). Bella la lotta in cima alla classifica marcatori tra Wallyson del Cruzeiro e Nanni del Cerro Porteno (Grupo 5).
Grupo 8
Sicuramente il gruppo più combattuto. Mettiamo ordine: in testa il Godoy Cruz (ARG), che ha vinto sia contro l'LDU (ECU) sia contro l'Independiente (ARG) ma è cascato in casa per mano del magistrale contropiede del Penarol (URU). Gli uruguayani hanno vinto anche contro l'LDU ma perso male contro l'Independiente, che però ha regalato tre punti importanti all'LDU (tutti e tre i gol della squadra di Quito sono bellissimi).Assolutamente impossibile fare pronostici. E' certo che la maglia blu del Godoy Cruz e la gialla e nera del penarol sono le mie preferite.

8 commenti:

  1. Davvero bravo il portiere del Tolima. Sembra un bambino in fila per un ghiacciolo alla cassa del bar dello stabilimento che poi si lamenta con la mamma perchè "quando sei piccolo nessuno ti dà retta". Alla fine però fa bene ad arrabbiarsi perchè in barriera ha messo dei pupazzi...

    Mi riservo di vedere tutti gli altri video (grazie Bostero per la solita messe di chicche) lontano dagli occhi indiscreti dei colleghi, carajo!

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  2. Quando comparse Sportitalia fu come vedere la Madonna: scoprimmo la Libertadores e tanti bravi telecronisti (adoravo Callegari e quello che c'è adesso è ancora più bravo!). Poi per un momento è sparita e l'amore s'è assopito. Una volta mi devo mettere per bene e ritrovarmi (anche se quest'anno senza il Bolivar, di cui mi sembra di ricordare sconfitte in serie del Boca sul quel campo, sarà più difficile). Quest'anno ci sarebbero di squadre e cose interessanti da vedere, leggo un paio di nomi che in anni passati mi avevano appassionato e potrei riscoprire (a proposito, che fine ha fatto l'Arsenal di Sarandì?)

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  3. Credo che l'Arsenal di Sarandì stazioni a metà della Tabla Unica da ormai svariati anni.

    Mi ricordo però una partecipazione ad una recente sudamericana.

    Già che ci sono, provo a spiegare come funziona in Argentina il meccanismo per la partecipazione alle coppe internazionali. O almeno, vi dico come l'ho capito.

    Alla Libertadores partecipano le due squadre campioni rispettivamente di Apertura e Clausura nell'anno solare precedente la competizione (quest'anno Estudiantes per l'Apertura 2010 e Argentinos per il Clausura 2010).

    Inoltre, vi prendono parte le due squadre non campioni di Apertura o Clausura con il miglior punteggio nella Tabla Unica (classifica che somma i punteggi di Apertura e Clausura).

    Infine, ai preliminari accede la terza della Tabla Unica, a meno che non sia, come quest'anno (Independiente), campione della Copa Sudamericana una squadra argentina.

    Alla Copa Sudamericana, invece, prendono parte le sei migliori squadre della tabla Unica nel biennio precedente la competizione.

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  4. Un meccanismo sicuramente comodo, che un bambino coglie al volo.

    Se consideri poi che le retrocessioni si basano sulla media punti degli ultimi tre campionati (apertura&clausura o tabla unica lo ignoro) ecco allora che per essere un tifoso di calcio argentino non basta la tessera del tifoso, serve una (buona) laurea scientifica.

    Ora capisco perchè ogni tanto si sparano allo stadio, c'è da uscire pazzi con tutti questi calcoli.

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  5. Grandissimi i giaguari del Chiapas.. e meravigliose le loro magliette.. Leggo sul loro sito che in epoca Maya “La gente que utilizaba vestimentas de jaguar era una persona con autoridad en la sociedad” e penso subito ai “vestimentas de jaguar” all’ora dell’aperativo a Piazza di Spagna e mi chiedo.. ma dove cazzo hanno sbagliato i Maya? Per fortuna che, almeno secondo loro, l’anno prossimo tutto finirà.. Grazie Bostero per le consuete pillole di meraviglia che ci regali..

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  6. lavoro come al solito mostruoso bostero....sono follemente innamorato del LDU Quito..che stadio splendido..e che bello il loro portiere con il fisico da uomo che pulisce pavimenti in un fast food.....confermo comunque che il fascino del Penarol è inarrivabile...

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  7. @ Nesat, mi spingo a dire che l'LDU in questi anni è il Barca del Sudamerica.

    @ Zio, io alla fine del mondo ci credo. Ci credo da quando andai a visitare i principali siti Maya. Palenque, Uxmal e, soprattutto, Chichen Itza. Quest'ultimo, un vero gioiello architettonico. Pensa che la piramide principale è costruita in modo tale che ogni equinozio di primavera sulle pareti si crea un gioco di ombre particolare per cui sembra che dalle stesse salga un serpente; all'equinozio d'autunno, il serpente scende dall'altra parte. E non è finita, se ti metti ad un pò di distanza dai gradoni e batti le mani, l'eco produce il suono dell'uccello sacro ai Maya.
    Insomma, sembrano cagate, ma valle te a pensare (e realizzare

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  8. Caro Bostero.. Posti meravigliosi, nei quali anch’io officiai riti mistici.. A Palenque poi, insieme ad amici e ad alcuni punkabbestia fiorentini che incontrammo nella giungla (e che conoscevamo già per via della comune partecipazione a vari techinval sull’appenino tosco-emiliano) inscenammo una battaglia di conquista tra i vari templi.. Conciati come eravamo, causa la lunga permanenza in terra messicana, potevamo essere facilmente scambiati per indigeni.. cosa che fecero molti turisti, giapponesi e non, che fotografarono la nostra assurda performance..

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