mercoledì 2 febbraio 2011

LIBERTADORES 2011

Qualche mese fa, all'Estadio Beira-Rio di Porto Alegre, il triondo dell'Internacional sul Guadalajara nella Libertadores 2010. La squadra messicana non riusciva a rimontare la sconfitta patita in casa nella finale di andata, complice la cessione di Chicharito Hernandez e la straordinaria prestazione di Giuliano e D'Alessandro. Per la seconda volta nella sua storia il Colorado si laureava campione del Sudamerica. Ora gli undici di Celso Roth devono difendere un titolo ambito da gelose corrazzate brasiliane, blasonatesquadre argentine, sfrontate cenerentole e nobili trionfatrici del passato.
Gruppo 1 - Club Deportivo Universidad de San Martín de Porres (PER), Club Libertad (PAR), Corporacion Deportiva Once Caldas (COL) e San Luis Futbol Club (MEX) I peruviani sono senza dubbio la Cenerentola del Sudamerica. La squadra è stata fondata nel 2004. Cenerentola agguerritissima in ogni caso, visto che in pochi anni ha già vinto tre campionati nazionali (Campeonato Descentralizado, si chiama la principale competizione nazionale peruviana) e maturato buona esperienza sia nella Copa Sudamericana che in Libertadores. Los Santos non hanno pescato bene, però. I paraguaiani del Libertad l'anno scorso hanno impressionato per il gioco e la sfrontatezza, arrendendosi solo ai quarti ai messicani del Guadalajara, poi finalista. L'Once Caldas proverà a far meglio della scorsa stagione e a vendicarsi dello schiaffo ricevuto proprio dalla Libertad agli Ottavi. I gialloblu del San Luis, con il neo acquisto Wilmer Aguirre, partono senza i favori del pronostico, difficile che sorprendano Libertad e Once.

Gruppo 2 - Corporación Popular Deportiva Junior (COL), Club Oriente Petrolero (BOL), León de Huánuco (PER) e Gremio Foot-Ball Porto Alegrense (BRA) A mio avviso, girone equilibratissimo. Specie per quanto riguarda Junior, Oriente Petrolero e Huanuco. Lo Junior punterà sul fattore stadio, essendo il Metropolitano di Barranquilla una delle cornici più suggestive della Libertadores di quest'anno. L'Oriente, campione nazionale in faccia al Bolivar, sogna una storica qualificazione, mentre los Cremas di Huanuco non hanno nulla da perdere. Favoritissimo, nonostante lo smacco per la vicenda Ronaldinho, il Gremio di Rochemback allenato da Renato Gaucho, che nei preliminari ha fatto fuori il Liverpool di Montevideo.

Gruppo 3 - Asociasion Atletica Argentinos Juniors (ARG), Club Nacional de Football (URU), Fluminense Football Club (BRA) e Club America (MEX) Girone di ferro. Le favorite sono Fluminense, che si presenta ai nastri di partenza con Deco, Fred e Belletti, e Argentinos Juniors. Gli argentini di Troglio (anche Ascoli, Lazio e Verona nella carriera da calciatore) vogliono replicare la Copa del 1985 e sfoggiano nel palmares un combattutissimo Clausura 2010. America e Nacional sono pronte a mettere i bastoni tra le ruote alle più blasonate rivali. I messicani sono senza Salvador Cabanas, ma hanno dalla loro lo stadio Azteca e una maglietta da sempre bellissima. Gli uruguaiani una storia imponente (42 campionati nazionali, 3 Libertadore e 3 Intercontinentali).

Gruppo 4 - Caracas Futbol Club (COL), Club Deportivo Universidad Catolica (CHI), Club Atletico Velez Sarsfield (ARG) e Club Bolivar (BOL) / Union Espanola (CHI) Il Velez parte strafavorito. In difesa il momunmento Emiliano Papa e in attacco Santiago "el Tanque" Silva, al momento una delle migliori punte argentine. Il Caracas ha una forte esperienza in Libertadores. Solo l'anno scorso ha mancato la qualificazione per gli sgambetti di Deportivo Italia e Indipendiente di Medellin. Negli occhi dei tifosi ancora i Quarti del 2009 contro il Gremio. La Catolica è allenata da una vecchia conoscenza: Juan Antonio Pizzi. Qualche anno in Europa con le maglie, tra le altre, di Barcellona e Tenerife. La quarta del Gruppo verrà dallo scontro tra la superpotenza boliviana e i cileni con la maglia della Spagna.

Gruppo 5 - Santos Futebol Clube (BRA), Colo-Colo (CHI), Deportivo Táchira Futbol Club (COL) e Club Cerro Porteño (PAR) / Deportivo Petare (VEN) Il Santos ha quattro giocatori fortissimi. Keirisson (che in Europa fa male ma in patria gioca da fenomeno), Neymar, Elano e Paulo Henrique Ganso. Quest'ultimo è, a mio avviso, quanto di meglio in Sudamerica. Tecnica sublime, fisico e senso del gol. L'unico difetto è che costa già troppo. Voci di corridoio parlano di un'offerta del Lione di 20 Milioni rifiutata. Colo-Colo e Tachira e si giocano quel che rimane. Un gradino sotto l'ultima pretendente ai quarti: all'andata vittoria del Cerro Porteno in Venezuela, stanotte la replica al General Pablo Rojas di Asuncion.

Gruppo 6 - Sport Club Internacional (BRA), Club Jorge Wilstermann (BOL), Club Sport Emelec (ECU) e Jaguares de Chiapas (MEX) Favorito d'obbligo il Colorado campione uscente. Stessa formazione dell'anno scorso con Fabian Guedes "el General" Bolivar e Sorondo dietro, Tinga, D'Alessandro (fresco pallone d'Oro del Sudamerica) e Guinazù in mediana e Alecsandro e Sobis davanti. In più, qualche giorno fa è arrivato dal Maiorca Cavenaghi. Anche alla luce del bel turno preliminare contro l'Alianza Lima, alle spalle dei brasiliani vedo los Felinos del Chiapas. O meglio, non vedo bene Wilstermann ed Emelec.

Gruppo 7 - Club Estudiantes de La Plata (ARG), Club Guaraní (PAR), Cruzeiro Esporte Clube (BRA) e Corporacion Club Deportes Tolima (COL) Altro girone di ferro. Nonostante la partenza di Mauro Boselli l'Estudiantes continua ad avere una formazione pazzesca (tra gli altri, Brana, Perez e Roncaglia). L'incognita è una sola ed è legata all'età di Juan Sebastian Veron, Capitano e anima della squadra. Il Cruzeiro, da par suo, in Libertadores è sempre una bestia difficile da affrontare. Se n'è andato Kleber (7 gol nella scorsa edizione) ed è arrivato Ernesto Farias (forse qualcuno se lo ricorda a Palermo). Rimane Thiago Ribeiro, capocannoniere della Libertadores 2010. Da non sottovalutare il Tolima, che nei preliminari ha rispedito a San Paolo il Corinthians di Ronaldo e Roberto Carlos. La ferita dell'anno scorso - eliminazione per mano del Flamengo di Adriano e Vagner Love - non vuole proprio rimarginarsi. Il Guaranì di Asuncion ha il calendario più favorevole, con le ultime in casa. E' una mia vecchia teoria che nei gironi di ferro ci guadagnino sempre le piccole dagli scontri tra le favorite. Fossi nei paraguaiani, non partirei sconfitto. Una curiosità: nell'Estudiantes si sta facendo le ossa un ragazzino di nome Marco. Figlio di un certo Enzo Francescoli.

Gruppo 8 - Liga Deportiva Universitaria de Quito (ECU), Club Atletico Peñarol (URU), Club Deportivo Godoy Cruz Antonio Tomba (ARG) e Club Atletico Independiente (ARG) La storia dice Indipendiente (7 le Libertadores nella bacheca del Diablo Rojo) e Penarol (5 le affermazioni per i Carboneros). La compagine di Quito, però, ha portato a casa la Copa nel 2008, battendo ai rigori la Fluminense al Maracanà di Rio de Janeiro. Gli undici di Godoy Cruz proveranno a regalare qualche sorpresa guidati dal portiere Torrico e dal "Negro" Nicolas Olmedo.

Le partite dei Gruppi a partire dalla metà di febbraio. La finale a giugno. Le mie preferenze: Jaguares de Chiapas, Oriente Petrolero e Club America.

13 commenti:

  1. ho visto ieri un pezzo di gremio - liverpool.

    epifania per i jeans scoloriti di renato portaluppi.

    al secondo posto la panza di duglas malcelata da una maglietta sbrindellata.

    la "avalanche" (ovvero l'usanza dei tifosi di scendere in maniera scomposta i gradoni delle gradinate per festeggiare i gol)dei supporters del gremio mi ha sempre fatto impazzire.

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  2. Quelle sono le tue tre squadre preferite solo per via dei nomi esotici da racconto di Bruce Chatwin...
    Comunque sono sbalordito dalla tua conoscenza del continente, tu il Sudamerica, Nesat l'Asia e l'Africa, Gegen la Germania, io la Spagna e Tamas il Molise, ormai ci manca solo l'esperto d'Oceania...

    E' difficile per me fare pronostici per questa Libertadores (ci sarà una sorpresa), ed è ancora più difficile prendere posizione su chi tifare, vista la triste assenza dei venezuelani del Deportivo Italia, per cui ho un debole; probabilmente tiferò per una squadra peruviana, mi piacciono questi Cremas di Huanuco di cui parli, sì tiferò per loro, anche perchè a Huanuco fanno un leche de tigre delicatissimo...

    PS Ma a parte l'amata Sportitalia, e fusi orari permettendo, riusciamo a vederci qualcuna di queste partite insieme in qualche luogo folcloristico?

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  3. sempre prezioso bostero...mondi a me sconosciuti...Farias!grande!era arrivato come futuro pallone d'oro..probabilmente fu poi venduto come cernia surgelata(tanto per rimanere in tema di citazioni fantozziane) alla vucciria.....
    Curiosissimo di vedere l'incremento demografico di porto Alegre dopo che il buon Renato avrà terminato il suo lavoro in panchina e non solo.....
    il gruppo 2 sembra davvero interessante.......non tifo per nessuno........ma non nego di avere una cotta per il penarol dovuta più che altro al subbuteo...

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  4. Intanto il primo aggiornamento.

    In virtù della vittoria in Bolivia all'andata, è sufficiente il pareggio all'Union Espanola per annichilire - per l'ennesima volta - i sogni del Bolivar.
    Cileni nel Gruppo 4 assieme a Caracas, U. Catolica e Velez.

    Il Cerro Porteno, invece, blocca sull'1 a 1 i venezuelani del Deportivo Petare (los Azules di Caracas avanti con Guazà, pareggio di Nanni a fine primo tempo) e si piazza nel Gruppo del Santos, capitalizzando la vittoria casalinga di una settimana fa.

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  5. Sarò scontato ma tutta la vita con los felinos del Chiapas.. ma chi sono, che fanno, da dove vengono? Dalle cominutà zapatiste della Selva Lacandona, dai mercatini di cilum degli italiani di San Cristobal o salgono in pulman da Oaxaca? Bostero sono nelle tue mani..

    Dopodichè, lo posto qui perché gli islandesi sono la nazione più sudamericana d’Europa, o forse no, ma va bene lo stesso.. Lengi lifi Stjarnan Ísland.. http://video.gazzetta.it/calcio-esultanze-pazze-stjarnan-iceland/04ed0b1a-3068-11e0-be98-f84950f8d7bf

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  6. Bostero, i tifosi del Corinthians non hanno preso bene l'eliminazione dalla Copa...certo però, dopo tutto quello che ha fatto per il paese, mi pare un'esagerazione definire Ronaldo "un ciccione senza vergogna"...

    http://www.goal.com/en-us/news/82/south-america/2011/02/03/2336718/furious-corinthians-fans-go-on-rampage-after-copa

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  7. Davvero indispensabile Bostero, sei veramente un esperto.
    Mi piacerebbe sapere qualcosa in più su Ganso e Neymar.. se ne parla tanto, ma solo il tuo giudizio (come fu per Hernanes) potrà sciogliere i miei dubbi

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  8. Su Neymar, i piedi ci sono tutti e pure la velocità. Forse un pò acerbo, ma è pure un '92..
    In Italia (Juve?) e in Premier, tuttavia, non lo vedo bene. Troppo leggero.
    Soprattutto alla Juve, poi, non avrebbe maestri per crescere. In Premier farebbe la fine di Robinho.
    In Spagna o in Germania farebbe il fenomeno.

    Ganso invece ha fisico e tecnica (il paragone in astratto con Zidane ci sta tutto come stile di gioco - che debba dimostrare di valerlo è altro discorso).
    Due appunti, il costo e il fatto che torna da un infortunio pesante.

    Infine, il gol di Hernanes di ieri conferma la mia analisi: il Profeta è un mirino. Mi dispiace perchè nella Lazio gioca, per esigenze Rejane, 10 metri avanti a quella che è la sua posizione naturale (quella di Pirlo per intenderci, regista basso) e si esprime si e no al 70%.
    Considerato però che è alla prima stagione dopo il Sudamerica - ciò comporta cali di forma una giornata si e l'altra pure - voto 9 alla sua stagione fino ad ora.

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  9. Segnalo due chicche:
    1) "El regalo perfecto para un verdadero aliancista"

    http://www.clubalianzalima.com/pages/aviso_pisco.asp

    ovvero.. la bottiglia di Pisco (un'acquavite locale) dell'Alianza; e

    2) gli imperdibili wallpaper del Club America

    http://www.oleole.com/media/main/images/wallpapers/29682/club-america-wallpap_53593.jpg

    http://www.oleole.com/media/main/images/wallpapers/29682/club-america-desktop_53591.jpg

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  10. Bostero ti ho mai detto che io sono da sempre, da quando ero ragazzino, un grandissimo tifoso del Club America? Del Messico ho sempre amato tre cose: il mescal, i poeti realvisceralisti e i wallpaper del Club America.

    PS Ma tu hai questi contatti in Latinoamerica, hai modo di rimediare un paio di bottiglie di quel Pisco lì...scrivi al Alianza Lima e digli che si ci mandano una cassa per una settimana questo blog lo chiamiamo Lacrime di Pisco (alla faccia dei giochi di parole...).

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  11. Seconda fase

    Gruppo 1
    E' un rigore di Sergio Aquino a regalare una sofferta vittoria esterna alla Libertad sul San Luis de Potosì. Facile, invece, il 3 a 0 dell'Universidad de San Martin sul campo dell'Once Caldas. Doppietta per la punta ex Maritimo Alberto Arriola.

    Gruppo 2
    Male, malissimo l'Oriente Petrolero, che ne prende 3 a Porto Alegre contro il Gremio. Combattutissimo l'altro scontro tra il Huanuco di Dionigi e lo Junior. Vincono i colombiani con gol decisivo di Carlos Bacca.
    Sarà una Libertadores di sofferenza per te, Dionigi. Ma tanto che te frega.. per uno che frequenta l'Olimpico di questi tempi perdere in casa dallo Junior è come bere un bicchier d'acqua.

    Gruppo 3
    Quello tra Flu e Argentinos Juniors era sicuramente il match di spicco della giornata. Due volte avanti con Nieli, l'Argentinos è stato raggiunto dalla doppietta di Moura. Ringrazia il Club America -tifatissimo da LB - che grazie al 2 a 0 al Nacional si porta in testa al Gruppo.

    Gruppo 4
    Tutto facile per il Velez di Gareca (strapazzato il Caracas al Fortin di Buenos Aires). Tutto difficile per l'Union Espanola: sopra 1 a 0 incassa due gol in 5 minuti dai cileni della Catolica e solo allo scadere agguanta un insperato pareggio.

    Gruppo 5
    Straripante Cerro Porteno: 5 reti rifilate al Colo-Colo. Matador per una sera Roberto Nanni (che forse vi ricordate a Messina e a Crotone).
    Il Santos - senza Keirisson e Ganso - è una delle due sorprese in negativo della giornata. Fermato (zero a zero) sul campo di un catenacciaro Tachira.

    Gruppo 6
    Il gol del neo acquisto Bolatti non basta all'Internacional per battere l'Emelec a domicilio. Pareggia Gimenez al 90esimo. Per la gioia dello Zio, continuano invece a mietere vittime i giaguari del Chiapas, che nel catino di Tuxla annichiliscono uno spaesato Wilstermann.

    Gruppo 7
    Che batosta per l'Estudiantes!
    5 gol (2 Wallyson, 2 Montillo e 1 Roger) incassati nelle Sette Lagune del Cruzeiro!
    Gli argentini si confermano discontinui. Sembrano lontanissimi i giorni dell'invincibile squadra che alzò la Copa due anni fa.
    Nell'altra partita, 3 punti del Tolima contro il Guaranì. Lo confesso, al di là delle discutibili teorie in ottica classifica, ste due formazioni ancora non le ho inquadrate bene.

    Gruppo 8
    Il Godoy si impone sulla LDU con i gol di Nicolas e Carlos Sanchez. Che ci può anche stare visto che l'LDU in difesa schiera un tale Ulises De La Cruz. Spauracchio che rovinò il sonno di tanti italiani prima di un Ecuador Italia del 2002.
    Gioca invece il 24 il Penarol di Nesat. Alla Doble Visera de Cemente. Campaccio.

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  12. Non ti preoccupare Bostero, noi Cremas di Huanuco non molliamo mai. Siamo una squadra che si è affacciata da poco al grande calcio e siamo affamati (non a caso siamo i Leones).
    La sconfitta col Junior è stata solo una botta di sfiga:

    http://leondehuanuco.net/2011/02/video-resumen-leon-de-huanuco-1-
    junior-2/

    Stai tranquillo che domani sera all'Oriente Petrolero gli facciamo un culo così!

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  13. Bostero ieri sera sono tornato a casa tardi, stanco e arrabbiato ma mi è subito tornato il buonumore appena ho visto che su Sportitalia c'era la Libertadores...

    In particolare mi sono sorbito quasi un'ora di Peñarol contro la Liga de Quito, un'ora in cui non è successo nulla, neanche un tiro in porta, non hanno peraltro mai verticalizzato neanche una volta, non so neanche come si chiamino i portieri.

    Però è stato comunque bellissimo per i seguenti motivi:
    - come ha segnalato Nesat, la maglietta del Peñarol;
    - l'accento di Daniele Adani che commentava (la sua esse è una specie di morbido burrone in cui casca dentro) e la fretta con cui parla (non si capisce nulla);
    - la scoperta che l'uomo di qualità in mezzo al campo della Liga de Quito è quell'Ezequiel "Equi" Gonzalez che i tifosi viola non avranno certo dimenticato;
    - il fallo allucinante di tale Caceido, marcantonio di colore degli ecuatoriani, tanto che pensavo di aver inavvertitamente cambiato canale e messo su Spartacus;
    - i ritmi da balera dei giocatori, sembrava che si scontrassero 11 Liverani contro 11 Liverani;
    - il centravanti "el Pirata" Barcos sempre del Quito, con un codino da porno-soft di tutto rispetto;
    - i cessi che inquadravano in tribuna;
    - l'assenza completa di busto (con la testa attaccata direttamente alle gambe) dell'arbitro e di alcuni giocatori ecuadoriani.

    Infine è stato in generale un sollievo vedere una partita in cui non c'erano giocatori della Roma in campo.

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