lunedì 21 febbraio 2011

Harakiri?

Disarmato, ovvero fingendo di attendere lo svolgersi degli eventi, ho finora accuratamente evitato di volere prendere parola circa le iperboli frastornate attualmente in essere in riva al Tevere.
Ma ecco che solo ieri la squadra ha voluto ricordare a tutti chi è: pochi minuti per schiacciare il solito modesto Genoa. Pochi minuti per farsi schiacciare dal solito modesto Genoa.
E così avviene che nel calderone arroventato, questa volta a cadere in pasto ai soliti sciacalli è Ranieri, con il suo carico di incongruenze tattiche e non. (Non fraintendetemi, sapete tutti che per me Ranieri andava esonerato alla nascita, ma non è questo il punto.)
Sullo sfondo, a riproporci ansiosamente lo scenario di sempre, bombe carta e celerini, radio locali ed ammutinamenti.
Curioso che tutto ciò avvenga in concomitanza di una cessione attesa ormai da parecchi lustri, sulle cui vicissitudini ed intrighi ci sarebbe da scrivere pagine di immondizia.
In tale contesto, la notizia dell'ultim'ora è questa: Vincenzo Montella è il nuovo allenatore della Roma. Da aereoplanino a traghettatore, dunque.
Facile pensare che siamo difronte ad un evidente caso di autogestione, con i giocatori che scelgono uno del "gruppo" per terminare la stagione.
Non voglio entrare nel merito del'oculatezza di tale scelta, ma limitarmi ad una breve considerazione su chi attualmente rappresenta e gestisce la Roma: i suoi calciatori.
Allenatori, ritiri, preparazione e formazione sono ormai completo appannaggio degli stessi, senza alcun tipo di interferenza da parte della "società".
Ne consegue che chi verrà (e sempre che qualcuno verrà) troverà un polveriera senz'anima, divisa tra clan e fazioni.
Due le soluzioni: mettere palla in buca e ripartire da zero. Alternativamente, continuare questo stucchevole teatrino, infarcito di ballerine, nani, clown e puttane.
A Roma, ormai è chiaro, la seconda soluzione è di gran lunga la preferita.

14 commenti:

  1. Tato, dovremo batterci per la prima delle tue alternative. Per una volta, anche a Roma -sponda giallorossa- dovranno suonare le campane della Rifondazione.
    Non ce ne dovrà essere per nessuno (ne salvo uno per ruolo: Pipolo, Burdisso, De Rossi, Totti).

    Questi ultimi quattro mesi saranno una locura, direbbero in Spagna. Voglio vedere che cacchio combineranno i giocatori senza la foglia di fico dell'allenatore (di "un" allenatore). Speriamo solo che in panchina non ci finisca il papà di De Rossi.

    Ad ogni modo, per quanto mi riguarda oggi è il giorno della gioia, della liberazione, della fine delle minestre più noiose della nostra vita...qualsiasi cosa verrà non potrà essere peggio!

    Un saluto, infine, al grande vice Damianò - ci mancherai, con il tuo accento francese...

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  2. ho scritto un post..che pubblicherò domani...dove parlo proprio di liberazione(ovvio anche il saluto a Damianò)

    in realtà parlare di roma sul blog mi fa schifo......però oggi sono più leggero...Montella non farà neitne di che...ma la sicurezza di non rivedere mai più Ranieri mi fa quasi piangere di gioia....

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  3. Auguri.. E che la maledizione di Mishima, il cui seppuku non andò a buon fine e per ben tre volte dovettero decapitarlo mentre la testa continuava a penzolare in modo grottesco ridicolizzando le vanagloriose pretese di onore e solennità attribuite al rituale, non vi colga.. (E starei attento anche alle Rifondazioni.. che in quanto a vanagloria, grottesco e ridicolo..)

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  4. La proposta Montella è intrigante, meglio la soluzione fatta in casa che la pesca tra gli allenatori liberi al momento.

    L'obbligo Champions però inquieta, anche alla luce del Bologna targato 4 2 4 degli ultimi tempi.

    Per me comunque l'esonero di Ranieri è una liberazione. Sta città era diventata un borbottio continuo.

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  5. L'obbligo Champions???

    Forse è un po' che non vedi giocare la Roma Larry..

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  6. non ti credere Bostero...oggi invece tutti parlano del grande gesto e di come sia esclusivamente colpa della squadra.......

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  7. Lasciando stare Mishima, al quale ho pensato come il buon Paviglianiti. Io vorrei fare una domanda ai romanisti: vorrei chiedere ragguagli riguardo la gestione del settore giovanile. La Roma, in questi anni, ha ottenuto importanti risultati eppure ci sono stati pochissimi giocatori che hanno poi guadagnato la ribalta in prima squadra. Ricordiamo che la Roma non ha trascurato il settore giovanile (da sempre fucina fondamentale) a differenza di altre società che lo hanno distrutto (Milan e Torino su tutte). Questa, da esterno, la mia impressione. Aggiungo che la soluzione, in apparenza, più ovvia è stata rigettata da Dionigi come se fosse Satana. Vi chiedo: qual è il ruolo di De Rossi sr? E' possibile che la sua figura danneggi anche il lavoro della prima squadra? E' un'eminenza grigia di cui si parla poco ma conta molto?

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  8. Nesat su De Rossi rispondi tu che ne sai più di me...

    Sul settore giovanile, è davvero un cruccio. E' incredibile che Roma ha gli stessi abitanti dei Paesi Baschi e quelli ci fanno una squadra intera che giostra a metà Liga e noi non tiriamo fuori neanche un terzinaccio sinistro...la differenza probabilmente è che loro sono baschi, gente solida, appassionata, umile, e i nostri invece sono tutti bori romani de roma alla Rosi o alla Macheda col borsello Gucci a tracolla e il poster di Cristiano Ronaldo in camera da letto...

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  9. Oh beh su De Rossi mi invitate a nozze........
    la realtà è che De Rossi ha fatto bene fino allo scudetto e alla finale del Viareggio...dopo di che doveva lasciare....in realtà per molti De Rossi è ancora al suo posto per ovvi motivi(ironico che ad inizio carriera del figlio il discorso fosse inverso)....diciamo che ha dato quello che doveva dare....e sono sicuro che il prossimo anno difficilmente si troverà sulla panchina primavera....senza contare che dietro di lui preme uno dei tecnici più promettenti del panorama italiano..Andrea Stramaccioni(neanche 35enne)il vero scandalo è questo..c'è un tecnico che continua a vincere e a formare ragazzi e non viene promosso...ma non per demeriti...l'Inter sta gia cercando di portarlo a Milano....sarebbe una perdita grave...

    comunque..lo scorso anno ho visto la primavera...mi pare fossero i quarti di finale contro il Chievo...la roma doveva rimontare...ricordo bene una sola cosa...al 90esimo la ROma conquista un rigore inutile(il Chievo era praticamente qualificato)Pettinari(il ragazzo più interessante del vivaio)ha calciato con il cucchiaio....ovviamente parato dal portiere polacco clivense.....se questi sono i giovani.....mi tengo i vecchi...o mi prendo qualche talento targato est europa affamato di calcio...

    comunque il vivaio della Roma ha prodotto....e neanche poco...ma nessun fenomeno......Cerci quando si riprenderà...e Okaka sono i migliori post Aquilani e De Rossi....ma anche i vari Freddi,Brosco,bertolacci,Rosi,GrecoSini,Corvia....giocatori decenti ......

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  10. Comunque per fare un settore giovanile serio (dai pulcini alla primavera) serve una società seria dietro, una società solida e lungimirante, un coordinamento vero e reciproco tra lo staff e le squadre (invece qua sono solo sgomitate tra colleghi per farsi promuovere sulla pelle dell'altro, come negli studi legali "importanti"), un progetto di calcio stile Masià o Lezama o Academy del Manchester che si irradi per tutta Trigoria...ma lì al massimo arrivano i profumi di Malagrotta...

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  11. Secondo me non va ignorata l'atavica avversione del calcio italiano nei confronti dei giovani. Ed infatti non può essere un caso che quasi tutti i giovani di belle speranze del vivaio giallorosso (penso a Curci, Galloppa, Bovo..anche a Pepe via!) si sono affermati non appena messi nella condizione di giocare con continuità.

    A Roma è impossibile. L'ultimo cronologicamente è Crocenzi: terzino sinistro (e destro all'occorenza) titolare nell'under 21 di Ferrara e mandato a giocare in cadetteria piuttosto che affiancarlo alla prima squadra.

    Eppure non è che qui abbiamo Maicon e Bale sulle fasce..

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  12. Credo si chiami Crescenzi comunque il concetto è chiaro e condivido...per me è incomprensibile non che non si tiri fuori un Totti all'anno (quelli sono frutti eccezionali di raccolti imprevedibili), ma che non si riesca a portare in prima squadra ad ogni stagione almeno un paio di onesti scarpari che corrano sulla fascia in difesa o a centrocampo senza che gli venga la tentazione di sputare al centravanti avversario; voglio dire, non ci credo che in tutta Roma e provincia non esistono ragazzi all'altezza di Riise o Castellini (solo io ne conosco almeno un paio che giocavano a calciotto con me...).

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  13. Crescenzi ha esordito in A contro la Samp a Genova.....ha esordito con un doppio passo.....inutile dire che fu una palla persa.....qualcuno faccia crescere questi ragazzi senza Sky....

    D'alessandro sembra un ragazzo pqarticolarmente serio...nonostante abbia i numeri per fare il "Boro"comunque a livello di produzione le giovanili romaniste non sono seconde a nessuno..

    I giovani non vengono schierati....perchè la maggior parte ha la mentalità da suv alla santon.........

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  14. Si scrive Montella, si legge autogestione... Totti tornerà prima punta, borriello penserà a trovarsi un'altra squadra e a fare sproloqui in panchina...

    detto questo aspetto solo il momento in cui uno dei media romani (giornali, radio o tv) si lancerà in questo giudizio sul montella:"Roma, ecco il tuo Guardiola"

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