giovedì 10 febbraio 2011

Dortmund, Mirafiori, Italia

Anche al secondo tentativo va bene
Essendo stato uno dei più critici fustigatori della spedizione azzurra ai Mondiali, quel misto di boria e modestia tecnica che ha provocato il nostro sano disgusto, per ragioni che ora è superfluo rivangare (ma quanto già sembrano lontani quei giorni!), non posso che ritenermi più che contento della positiva impressione che l'Italia mi ha suscitato ieri sera, nel non facile scenario del Westfalenstadion di Dortmund. C'è da dire che le premesse c'erano tutte, o quasi tutte: un allenatore indipendente e coraggioso, la voglia di puntare sulla qualità, l'aver toccato il fondo e quindi non poter fare altro che risalire. In un certo senso, mi ha ricordato quell'Italia sperimentale, che di fatto giocò solo qualche amichevole, che vedeva Miccoli e Corradi di punta (il debutto fu un'amichevole giocata a Genova mi pare di ricordare, e sembrava l'inizio di una nuova era. Non lo fu). Questa però non è un'Italia sperimentale, ma una squadra solida su cui puntare per l'avvenire. Non sono fenomeni, o meglio, non ci sono fenomeni (ma neanche dall'altra parte ce n'erano), ma finalmente si vede in campo un gruppo di ragazzi che sa giocare a pallone e che si diverte a giocare a pallone. Si vede quell'allegria primitiva del calcio di cui lo Zio di Holloway ci ha raccontato nel commento al precedente post. Si può vincere o si può perdere (ed è probabile, e normale, e addirittura positivo, che quest'Italia perderà molte partite, prima di trovare sè stessa, così come noi abbiamo ricevuto tanti rifiuti, prima di baciare la bocca giusta), ma almeno questa nazionale ci ha regalato una svolta epocale: la sera che gioca, si può anche restare a casa a vedere la partita. Senza annoiarsi.

E così ieri sera, dopo anni, me la sono vista, la partita amichevole dell'Italia. Senza dubbio, parte dell'appeal della serata deve essere assegnato ai sontuosi spaghetti con la bottarga che ci ha preparato l'anfitrione. Senza dubbio, altresì, le eccellenti bottiglie di malvasia istriana che ci siamo bevuti hanno reso più vellutato anche l'insopportabile tono di voce di Fulvio Collovati. Ma la partita, per quello che ho visto, è stata bella, davvero bella. E non solo per merito degli altri.

Sergio Prandelli o Cesare Marchionne
Quasi non sembrava di vedere l'Italia. Vi ricordate quella FIOM bianconera composta da manovalanti del pallone senza un minimo di specializzazione tecnica? Vi ricordate i vari Marchisio, Pepe, Iaquinta, Camoranesi? Bene, il referendum di Mirafiori ha spazzato via anche loro. Oggi anche noi tifosi beneficiamo delle deroghe imposte dal manager col maglione, come e ancora più che nello stabilimento FIAT - e la produttività della nazionale ne risente in positivo. Prima deroga: Thiago Motta. Non è italiano, ma importa meno di zero. Thiago Motta è un giocatore colossale, fortissimo. E' l'ultimo baluardo del centrocampo. Dà l'impressione di far giocare bene chiunque gli giri intorno. Anche De Rossi, che non imbroccava una partita decente dai tempi in cui sfoggiava la capigliatura alla Zack di Bayside School, è sembrato un gigante di fronte a Khedira, proponendosi spesso, e con qualità, in area di rigore avversaria. Merito delle spalle coperte dal brasiliano di Rovigo, a mio parere. Addirittura Montolivo, un Allegri più moscio e con la flemma di un attore di Manoel de Oliveira, non si è fatto intimidire dal non proprio rassicurante Schweinsteiger. Seconda deroga: nessun attaccante della Juve in campo. Nonostante i contratti collettivi firmati dall'Avvocato ne prevedessero la presenza in campo con efficacia inderogabile, la rivoluzione delle relazioni industriali avvenuta al Lingotto ci ha liberato anche da queste catene. Finalmente possiamo goderci là davanti degli intellettuali dell'area di rigore, gente che si è fatta le ossa nelle province dell'Impero e che ora si gode la sua maturità dorata in grandi squadre per meriti calcistici e non di affiliazione sindacale (la Gea, come la CGIL, è retaggio del passato). Cassano ha regalato i suoi consueti dieci minuti di spettacolo, Pazzini i suoi bei movimenti, Rossi una spensieratezza in salsa brava (non è un caso che abbia segnato proprio lui, italo-americano come Marchionne) e Borriello il suo formidabile stato di grazia. Tutti possono dare di più e tutti lo daranno. Ma il miracolo c'è stato: nessuno rimpiange gli assenti, tutti vogliono bene ai presenti. Terza e ultima deroga: si gioca (bene) a pallone; gioca chi gioca (bene) a pallone. Al diavolo decenni di prose macilente sul calcio all'italiana come unica via di successo à la Gianni Brera (le cui statue nelle redazioni dei giornali andrebbero abbattute come quelle di Saddam nelle piazze di Baghdad), al diavolo il conservatorismo COBAS dei Maldini, dei Lippi, dei Donadoni, dei Lippi di ritorno, al diavolo la concertazione ministeriale dei senatori dello spogliatoio, al diavolo i blocchi delle squadre a strisce. Adesso per essere convocati e scendere in campo conta solo una cosa: saper giocare a pallone. Se possibile, anche bene. E ieri sera, tanto la Germania calcistica così ammirata agli ultimi Mondiali, come il modello produttivo del distretto industriale tedesco così invidiato in questi ultimi mesi, sembravamo noi.

La rivoluzione è in atto, sfido chiunque a contraddirmi. Mi rimane un solo dubbio, in linea peraltro con lo stucchevole birignao sull'unità d'Italia in atto in questi giorni: ma i tifosi italiani sapranno apprezzare quest'Italia? O in altri termini: fatta l'Italia (calcistica), bisogna ancora fare gli italiani? Io temo di sì, e non solo perchè per natura non mi fido di chi va al cinema a vedere "le commedie simpatiche". Il punto è questo: l'Italia di Prandelli è bella e giovane, immatura e sofisticata, avvincente e ricca di sfumature. L'Italia di Prandelli è contemporanea e meritocratica. Soprattutto, accantonato quel cazzo di cuore (scusate se mi auto-cito) gettato oltre l'ostacolo che ci ha contraddistinto per anni (la semifinale con l'Olanda, ricordate?) e che io ho sempre odiato,  l'Italia di Prandelli è spiazzante rispetto a tutte quelle che l'hanno preceduta. Non è facile apprezzarla immediatamente, perchè non è facile riconoscersi nel modello vitalista che propone. Come è successo a Mirafiori, sono convinto che un referendum troverebbe gli italiani spaccati anche su questo tema: meglio l'Italia retrograda del risultato ad ogni costo, dei terzini bloccati, delle corsette propagandistiche dei Gattuso, che pur giocando male rischia di vincere le partite, o l'Italia moderna e modernista della palla a terra, dei terzini che spingono, dei mediani che sanno toccare il pallone, che pur giocando bene rischia di perdere le partite? La risposta, in un paese che a parole è così patriottico da essere pronto alle barricate pur di celebrare il prossimo 17 marzo la sentitissima unità d'Italia, ma che in concreto per quel giorno ha già pronto il biglietto low-cost per andarlo a celebrare in un resort di Sharm-el-Sheikh, non mi pare così scontata.
Sharm el Sheikh, Italia, 17 marzo 2011: oltre a Wally, trova il tricolore

21 commenti:

  1. L'italia è bella (finalmente!) perchè non bianconera, ma... azzurra, giallorossa, rossonera, verdeoro, nerazzurra... insomma variopinta.
    Peccato solo per quella difesa fin troppo "incolore", ma ci sarà tempo per cambiare... peccato anche che l'ultima nazionale vincente fosse soprattutto bianca e nera... ma è giunta Calciopoli è arrivata la superInter ed ora Prandelli.. è un calcio migliore è una Nazionale migliore... e non possiamo che gioire...magari al Circo Massimo ;)

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  2. Non voglio fare sempre il bastian contrario.. che sennò poi Dionigi mi dà del rivoluzionario.. a me che ancora sogno di morire democsistiano.. però.. Se ho ben capito, per essere moderni ed al passo coi tempi le prossime partite dell’Italia si giocheranno a Detroit.. i gol segnati dagli azzurri nei prossimi Mondiali ed Europei saranno assegnati alla Serbia.. chi osa proporre una diagonale alternativa a quella suggerita da Prandelli potrà essere cacciato dalla Borghesiana senza giusta causa, abolendo la concertazione da spogliatoio.. ma soprattutto a Coverciano i settori giovanili si occuperanno di istruire giovani statunitensi e canadesi che poi faranno “da motore” alle loro nazionali e non alla nostra..? (ah, come dimenticarlo, le trasferte della nazionale saranno pagate coi fondi disoccupazione del governo statunitense, mentre i profitti verranno divisi dal board Figc..) Mmmmh c’è qualcosa che mi sfugge..

    PS. Non vedo l’Italia dal ‘64, mondiali ed europei a parte, però ieri sera mi sono visto in streaming Aregntina-Portogallo con quella hooligans della mia dolce metà.. che dopo il rigore di Messi ha cominciato un lento, cantilenante ed ondulato pianto, inondando il divano di lacrime e maledicendo l’atavica miseria e sfortuna dei lusitani.. è stata veramente una bella partita, e un modo di tifare veramente assurdo....

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  3. Ma 3/5 del reparto difensivo di ieri sera, non erano bianconeri?

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  4. Tre su undici non è male. Io non ce l'ho con i giocatori della Juventus in sè, ci mancherebbe altro. Se sono forti, se meritano, ben vengano. Ha senso soprattutto in un momento come questo in cui la squadra bianconera ha puntato su tanti italiani. L'importante è che non vengono imposti come le Fiat negli anni ottanta...

    Peraltro due di questi tre (Buffon e Bonucci) sono anche dei bravi ragazzi, simpatici. Stridono con lo stile Juve.

    A proposito di difesa, per me Ranocchia e Bonucci sono forti ma si vede che gli mancano i fratelli Masiello sulle fasce. Voto dunque per ricomporre la magica retroguardia barese dell'anno scorso anche in nazionale.

    A

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  5. Bhè ieri sera Chiellini non ha sfigurato, anzi..
    Comunque da juventino concordo in toto, tranne che per Camoranesi, che a mio avviso avrebbe meritato una fine più degna di quella che ha fatto (Lanùs escluso).

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  6. Ma solo io penso che Bonucci sia un indecorosa invereconda sega??

    "Oriundi"esclusi...Prandelli fa convocazioni piacevoli.....

    in tutto questo però... Miccoli???per favore vi prego!fate giocare Miccoli in Nazionale!

    Thiago Motta e Ledesma.....mah....mi tengo Brighi e Guarente.....

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  7. Vero, finalmente l'Italia gioca a pallone! Ero stufo delle barricate che provocavano sofferenza e basta: giochiamola questa palla e quello che si è visto, si è visto!
    Su Miccoli concordo con Nesat: chiamatelo, vi prego! Bonucci? Buono..ma non convince pienamente neanche me...
    Thiago Motta con l'azzurro mi ha fatto felice: è forte, punto. Ledesma, invece, può starsene tranquillamente a Formello...
    Ranocchia fa paura quanto è forte e aspetto di vedere questa squadra: Buffon; Chiellini (Balzaretti), Bonucci (Chiellini), Ranocchia, Cassani; Pirlo (Aquilani), Thiago Motta (De Rossi), De Rossi (Montolivo); Cassano; Pazzini, Balotelli (Rossi).

    Vincenzo

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  8. Dionigi, assolutamente d'accordo con la tua analisi.
    Intrigante, cosciente dei propri limiti e per questo di futuro.

    Una sola cosa non mi convince: Bonucci. Per me è terrificante, come ogni difensore che anche solo immagina lontanamente un colpo di tacco. In un solo anno è peggiorato tantissimo.
    Una sbavatura però ci può stare nello scacchiere di Prandelli.

    Alla domanda sugli italiani, rispondo che questa Nazionale non piacerà.
    Le critiche della stampa a breve arriveranno, puntuali e poco costruttive come sempre. Gli italiani a ruota.

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  9. E' quello che temo anche io, anzi sono pronto a scommetterci. Gente come Varriale (quello di "Cesare Cesare, si è parlato di un tutore") non ha i mezzi cerebrali per saper apprezzare questa nazionale.

    E' come se lo mettessi davanti alla scelta di uscire con Julianne Moore o con Sara Tommasi. Stai sicuro che sceglierebbe la seconda, come ha scelto anche qualcun altro...

    Bonucci deve ancora migliorare, in fondo è giovane. Non vedo un'alternativa all'altezza accanto a Ranocchia, se non l'eccellente Biava, che però è sulla via della pensione.

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  10. Chiellini in realtà è pure gagliardo, il problema è che regala un rigore a partita agli avversari. Se lo può permettere la Juve (che tanto non glieli fischiano), ma non la nazionale. Chiellini è il nuovo Materazzi.

    Chi non mi dispiace ma è ancora molto tenero è Astori del Cagliari. Probabilmente anche Bovo meriterebbe una chance. Infine c'è Gamberini, mio vecchio pupillo. Nessuno più scarso di Mertesacker, per capirci...

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  11. "chiellini è il nuovo materazzi" è bellissima.

    concordo su bonucci, getterà la maschera fra poco, un galante senza tessera dell'hollywood.
    i piedi buoni nella difesa sono un gradito ma non troppo utile optional, bonucci è una duna con interni in radica.

    di chiellini mi piace che ad un certo punto si butta in avanti come nelle partite alle superiori: si parte con tre difensori, che, legittimati da nulla, al primo corner salgono per mai rientrare in difesa.

    la partita non l'ho vista, ho visto (fingendo con rosanna che fosse una grande concessione) un film con hugh grant e sara jessica parker.
    fine strategia per riprendere il telecomando in mano per l'inizio della champions.

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  12. un saluto a voi,scusate ma della nazionale non mi interessa,
    oggi stavo vedendo la Coppa d'Africa delle Nazioni,ovvero la versione autarcihca della stessa Coppa,ma solo con giocatori che militano nelle squadre del loro paese.
    Per caso avete in cantier un post più dettagliato?

    vi allego un link:
    http://en.wikipedia.org/wiki/2011_African_Championship_of_Nations

    Saluti F.

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  13. Manuale di sopravvivenza, Kalle.
    Pensa che l'altra sera mi son sparato Ameliè..

    Cosa non farei per un Barca-Arsenal!

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  14. Con tutte le cautele del caso, non per scaramanzia ma per la caratura decisamente amichevole del match, si è vista un'Italia migliore. Migliore perché non arroccata sul fallimentare impianto targato 2010 di Lippi senior, nella quale gli unici criteri di selezione dei giocatori erano casacca, anzianità e "amicizie da trascorsi comuni"; migliore perché gradevole alla vista, dopo una parentesi di schieramenti primariamente antiestetici oltreché perdenti; migliore perché calcisticamente multietnica, nella duplice valenza di origine nativa e pascolo di militanza.
    Infine, e questo è un assillo mio personale, l'età media in campo non raggiungeva limiti prepensionistici. Fatta eccezione per i fuoriclasse (se lo sono ancora) e per casi di immarcescibile giovanilismo, il calcio moderno significa velocità ed esplosività, oltre che piedi buoni. Che ci sia un nesso tra la classe politica italiana e la formazione della nazionale? Sembra che si debbano appiccare sempre le solite figurine, almeno finché la colla adesiva tiene. Se poi dessimo retta ai giornali sportivi nostrani, "il ragazzo è sempre immaturo... non ha l'esperienza"; ovvio, non gioca. Sono dell'idea che avere in campo 8 ultratrentenni su 11 comporta un handicap incolmabile, nei 90 minuti. E ciò vale ancor più nei tornei che contano, dove il recupero tra una partita e la successiva sono ristretti.
    Innesti positivi, soltanto Mauri e Montolivo non mi sono piaciuti.

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  15. Non per dire niente, ma quanto è stata bella l'Italia ieri sera? Prandelli ha fatto un miracolo, mi ha ridato la voglia di vedermi le partite delle nazionali, di tifare per quei ragazzi, di avere fiducia in loro, di curarmi del gioco e non del risultato (che peraltro è pure arrivato). Prima invece per me la nazionale erano solo i (pochi) giocatori della Roma che ci giocavano.

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  16. anonimo sfidante30 marzo 2011 11:34

    Che dire anche della partita di ieri?
    Continua il cammino. A me la vera rivoluzione sembra sia una: chi c’è ha voglia di giocare, chi non c’è vorrebbe esserci. Si è vinta un’amichevole, mi pare cosa non da poco. Prandelli, mio conterraneo, aka "spuma", è riuscito in questo miracolo.
    E non penso che sia una squadra di serie b, guardando i presenti ma soprattutto gli assenti: Pirlo, Buffon, De Rossi, Cassano in fondo sono campioni di primo livello, già affermati. Altri, da Ranocchia a Pazzini passando per Balotelli e Rossi si stanno affermando o lo faranno in un futuro non tanto lontano. A conti fatti non mi pare che in Europa, a parte Spagna e Olanda, ci siano nazionali in grado di vantare un numero maggiore di campioni. Anzi, non ce ne sono proprio.
    Confesso però che la partita l’ho vista poco, circa 60’ in totale, anche se a fine maggio sarò a Kiev. Ho preferito guardami il servizio sulla Balti, altra mia quasi-conterranea che ricordo punkettona da giovane e di bellezza completamente diversa. Mi ha sconvolto il fatto che stia con un bancario, considerando i suoi trascorsi giovanili.
    (no, lei non l’ho mai conosciuta personalmente. Anzi, in spregio alla privacy vi faccio il nome della pornostar russa di cui scrivevo in un altro post: edelweiss. Lo faccio solo per chiedere una cosa: ma come si fa a scrivervi privatamente? Io avrei anche acconsentito alla richiesta di Nesat, se non erro, di fare il nome in forma privata, solo che non sapevo come fare).

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  17. "Mi ha sconvolto il fatto che stia con un bancario, considerando i suoi trascorsi giovanili."

    Caro Anonimo, che Dio benedica la tua naivete! Se sapessi quante ne abbiamo conosciute noi, qui a Roma nord, di ragazze perfettine fino alla tardo adolescenza, che poi si godono i loro anni di trasgressione-chic allevando black panthers e poeti pugliesi squattrinati, affascinate dal mito della mansardina senza acqua calda, finché si ricordano improvvisamente che per pagare i due filippini e il riscaldamento di Cortina è più affidabile un bel private banker...

    Senza scomodare Tom Wolfe o Bianca Balti, basta leggersi (anche se Jarvis Cocker vietava di farlo senza ascoltare la musica) il testo di Common People dei Pulp...

    (Per quanto riguarda scriverci in privato, basta che clicchi sul logo grande in alto a destra "che ci faccio io qui?")

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  18. "But she didn't understand,
    she just smiled and held my hand"

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  19. No Sfidante meglio che tu abbia fatto il suo nome qua.......così ora tutti quelli che digiteranno edelweiss su google...si ritroveranno su Lacrime di Borghetti....rinunciando al peccato per dedicarsi magari alla lettura del post sulla libertadores di bostero.....è una grande idea....anzi propongo ai miei "Colleghi"di scrivere tre le etichette termini porno...Esempio: Ac Milan,Anal,Galderisi,big tits,Piacenza Calcio,Milf.......

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