domenica 30 gennaio 2011

Peggio che in Tunisia

San Siro, Tunisia
In Tunisia, la cricca di Ben Alì e famiglia faceva affari in un modo molto semplice. Siccome erano i più ricchi del bigoncio, potevano permettersi di comprare, in qualsiasi momento, qualsiasi attività cui fossero interessati (anche la banca nazionale, per dire). Nessun concorrente poteva permettersi di eguagliare la loro offerta; nessun proprietario poteva permettersi di rifiutarla. Ma siccome erano anche i più potenti del bigoncio, quando i soldi non bastavano potevano ricorrere a metodi più spicci per ottenere quello che volevano, superando eventuali reticenze del, chiamiamolo così, mercato. Soprusi piccoli finchè bastano, perchè non serve uccidere le mosche con i cannoni. Ma anche usando i cannoni, quando il gioco si fa duro. Tutto questo è durato finchè, per motivi che i sagaci corrisponenti dei maggiori quotidiani italiani avranno spiegato meglio di me, è arrivato un momento in cui, da Hammamet a Tunisi, passando per Bizerta (nell'indifferenza dei villeggianti italiani del vicino villaggio Valtur di El Kebir, troppo distratti dal corso di acquagimme delle dieci), i sudditi si sono ribellati di fronte a tanta prepotenza, e hanno messo in fuga Alì Ben e i suoi quaranta ladroni. Adesso la fiamma della rivolta è divampata in tutta l'area e, se tutto va bene, speriamo possa arrivare anche negli stadi italiani. Mi spiego.

In Italia, la cricca di Massimo Moratti e famiglia nel calcio fa affari in un modo molto semplice. Siccome sono i più ricchi del bigoncio, possono permettersi di comprare, in qualsiasi momento, qualsiasi giocatore cui sono interessati (anche il centravanti della nazionale, Giampaolo Pazzini, per dire). Nessun concorrente può permettersi di eguagliare la loro offerta; nessun presidente può permettersi di rifiutarla (e poco male se, ormai orfana del suo bomber, la sua squadra prende quattro gol alla prima uscita, e c'è da scommettere che non sarà l'ultima volta. Pecunia non olet, soprattutto in tempo di crisi). Ma siccome sono anche i più potenti del bigoncio, quando i soldi non bastano, diciamo, a vincere le partite, perchè l'avversario tiene il campo con onore, possono ricorrere a metodi più spicci per ottenere quello che vogliono, superando eventuali reticenze del campo. Soprusi piccoli finchè bastano, perchè non serve uccidere le mosche con i cannoni. Ma anche usando i cannoni, quando il gioco si fa duro.

Oggi, per dire, a San Siro volavano un sacco di mosche. Le cose contro il Palermo si erano messe non male, malissimo. Seconda sconfitta consecutiva in arrivo, fischi per fiaschi, e addio sogni di gloria. Serve una scossa. Avendo inserito il Pazzini Giampaolo in campo, cosa si poteva chiedere di meglio che una bella raffica di calci di punizione dagli angoli dell'area? Detto fatto: il gagliardo Lucio, dopo aver rubato il pallone a metà campo, si lancia in una delle sue proverbiali scorribande palla al piede. Proverbiali nel senso che finiscono sempre male, perchè un avversario gli ruba palla, rilancia il contropiede e lui deve correre in difesa con la coda tra le gambe. Oggi però il gagliardo e sempre corretto Lucio ha avuto un'idea geniale, come sono geniali tutte le idee con cui si prendono due piccioni con una fava: buttarsi a pelle di leone non appena il primo avversario si avvicina e così rimediare anche una punizione da distanza invitante. Riguardatevi le immagini: il povero Bacinovic non solo non lo tocca, ma neanche gli si avvicina, ma il gagliardo e sempre corretto nonché monocigliato Lucio, con le braccia arcuate all'indietro come un saltatore in lungo, è già in aria alla ricerca del fallo. Rizzoli, e qui mi fermo su Rizzoli, abbocca, e concede la punizione. Maicon batte, il Pazzini Giampaolo di cui sopra incorna e l'Inter pareggia la partita. Un attimo prima era sull'orlo del baratro. Adesso ha tutta la vita davanti.

(Piccola parentesi: dal baratro l'ha aiutata ad uscire anche l'ingenuità del Palermo, e in particolare di quel Javier Pastore la cui maturità calcistica è stata troppo sopravvalutata. Il ragazzo è bravo, il ragazzo si farà, ma deve ancora prendere parecchi schiaffoni in faccia, perchè i rigori decisivi -che non sono mere formalità, come scrisse una volta un simpatico commentatore di questo blog- si tirano con ben altra decisione, e perchè un tacco va bene, due tacchi vanno bene, tre tacchi vanno bene, ma a partire dal quarto significa che non hai voglia di giocare, che hai mollato, che stai facendo un favore ai compagni, e forse Migliaccio e Delio Rossi dovrebbero appenderlo allo spogliatoio e spiegargli che per vedere i fenomeni si va al circo, non allo stadio)

Riprendendo,  e concludendo, basta poco per rimettere in sesto una partita. Un tuffetto innocente sulla trequarti. Il commentatore (l'estasiato Riccardo Gentile, che più che a San Siro sembrava stesse a Lourdes) non se ne accorge; la sua spalla (il soporifero Luca Marchegiani, che probabilmente ricorre anche a dei powerpoint mentre parla) neanche ne fa menzione; l'arbitro, vabbè, l'arbitro è Rizzoli. Bacinovic si lamenta, ha la faccia sconsolata come l'emigrante lucano Pasquale Ametrano quando gli fregano le borchie, perchè sa che, come nei polizieschi americani, qualunque cosa dirà o farà nella partita verrà usata contro di lui. Questa si chiama la banalità del male, perchè la mafia fa i soldi rubando centesimo su centesimo su un mare di appalti, nei luoghi meno appariscenti, magari sulla costruzione di un viadotto della provincia di Isernia, mica svaligiando Fort Knox. Perchè nessuno la nota, tanto è routine. Ma non basta, perchè poi la partita bisogna anche vincerla, e allora serve anche il cannone per uccidere la mosca che non vuole morire. Che c'è di meglio di un bel rigore inventato? Niente, soprattutto se a batterlo è uno che, durante la rincorsa, si ferma per prendere l'ispirazione, fa una finta, e come se niente fosse (come se il regolamento, anche quello delle partite all'oratorio, non lo vietasse) riprende il suo passo prima di tirare. Il solito Pazzini Giampaolo si mette lestamente davanti a un difensore argentino con la frangetta, muove l'anca tipo mossetta di Maurisa Laurito e, appena sente il soffio che il difensore argentino fa per scostarsi i capelli dagli occhi, sviene improvvisamente per terra, tale e quale a un certo ragazzo della scorta che ha avuto problemi con le foto. Rigore, tre a due, partita vinta e tutti a casa. 

I due minuti di recupero finali (gioco semplice semplice: se il risultato fosse rimasto fermo sul due a due, quanti minuti di recupero avrebbe concesso Rizzoli per permettere all'Inter di completare la sua rimonta? Quindici? Ventiquattro? Trentasei?) sono solo la ciliegina sulla torta. La moneta di rame lanciata al barbone moribondo per terra, dopo avergli dato un calcio in faccia con il mocassino Church's. Ad ogni modo, Ben Alì ha dovuto fare armi e bagagli per molto meno. Prendiamo atto del ritorno in grande stile del modello Inter e, appena la gente avrà finito di sprecare trenta milioni di euro per andare a vedere Checco Zalone (se penso a questa cosa non riesco a dormire. A questa e a che fine ha fatto Lello Arena), speriamo di venire contagiati presto anche noi tifosi dalla rivolta tunisina, la rivolta per il pane, che per noi è il calcio. Perchè stasera siamo tutti Bacinovic, siamo tutti difensori argentini con la frangetta, siamo tutti barboni moribondi, siamo tutti tunisini e soprattutto nessuno di noi vuole scomparire nell'oblio come Lello Arena.

50 commenti:

  1. Mi chiedo cosa si gioca a fare ancora il Campionato Italiano,se solo Moratti e Berlusconi possono giocarsela. Attenti a Quei due.
    Finché le regole (di mercato,niente tecnologie per arbitri) saranno queste,sarà come in Spagna ,che contano solo 2 squadre e ce ne sono 15 che fanno da sparring partner.
    Bisognerebbe fare delle regole di mercato stile NBA

    Francesco

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  2. Moratti, Galliani e gli Agnelli pagherebbero comunque ben volentieri la luxury fee secondo me.

    La mia considerazione odierna è che metà degli attacchi di serie A sono impresentabili. Male assortiti, senza ricambi.
    Sulle difese, poi, forse non vale neanche la pena sprecare tempo e parole.
    Insomma, questo campionato non mi sta piacendo.

    Unica nota positiva il neo-barese Rudolf. Mi piace proprio.

    Per fortuna tra poco inizia la Libertadores. Domani si gioca il ritorno dei turni preliminari. Poi un post di inquadramento per quanto riguarda i gironi.

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  3. Il Blackpool, la squadra più divertente della Premier, il cui monte ingaggi servirebbe a pagare giusto il ciuffo di Santon è appena stato multato di 25 mila sterline per avere schierato contro l’Aston Villa una “squadra non all’altezza..” Prima ti portano via tutto, costruendo rose faraoniche dove quello che da loro va in tribuna nella tua squadra sarebbe titolare.. Poi, appena un tuo giocatore fa bene, te lo comprano alla fiera dell’est di gennaio.. così.. per il gusto di portartelo via.. Infine, quando rimasto in mutande ti arrabatti con quello che hai, ti multano per antisportività..

    E allora fanculo al Blackpool e viva la bella faccia di cazzo di Santon.. Uno che farebbe la riserva pure ad un tronista e che invece, con dieci anni di meno, ha giocato le stesse partite in Nazionale del Cassani che ieri lo ha scherzato ripetutemente.. Perché come disse il padre di Davide Lippi, uno che questo calcio delle satrapie lo rappresenta al meglio.. “Avevo detto che era un predestinato, e ora che l'ho visto dal vivo confermo: è esattamente così..”

    E siccome nemmeno il Crawley Town è una bella storia romantica di calcio antico.. (sesta squadra al di fuori dalle leghe professioniste che dal dopoguerra è riuscita a qualificarsi al quinto turno della FA Cup, dove affronterà il Manchester United.. in realtà i Red Devils, così è soprannominato il manipolo del sudest londinese, sono oramai chiamati il Manchester City delle leghe amatoriali perché gestiti da un consorzio di Hong Kong puntano alla League Two a suon di sterline..) è solo grazie ai racconti sugli sguardi abbacinati di Bacinovic e sulle eleganti passeggiate di Valdano in mezzo ai piumini traslucidi dei Santon di via del Corso che.. ri-pensando alla Tunisia ed ai treni che passano lentamente per Tozeur.. rimane la voglia di vivere (il calcio) ad un'altra velocità..

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  4. Certo che sti arbitri non sono molto intelligenti. Devono far vincere l'Inter e che vanno a combinare? Danno un rigore al Palermo che già vince 2 a 1!!! Ma sicuramente il buon Rizzoli era pronto ad annullare per un motivo inventato sul momento!

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  5. Il rigore per il Palermo era così chiaro che non l'ha fischiato Rizzoli, ma direttamente Thiago Motta (anche lui, peraltro, si è rialzato con la stessa faccia sconsolata di Pasquale Ametrano. Qui lo dico: a me Thiago Motta piace molto e sta anche simpatico, lo vorrei in nazionale accanto a Pirlo e De Rossi).

    Comunque nessuno che sappia dir niente sulla fine che ha fatto Lello Arena (anche se dalle non-parole dello Zio -bellissimo intervento, non conoscevo la storia sporca del Crawley- intendo che sia finito come il vecchio calcio che piace a noi, quindi malissimo)...

    (Peraltro Zio, a proposito di eroi finiti credo male, ma come sono finiti i "Tamworth Two", cioè quei due maiali che erano riusciti a scappare dal mattatoio e poi erano fuggiti per oltre una settimana tra i campi? Tamworth che, dal punto di vista calcistico, è sede della notevolissima firm dei Tamworth Casuals con il loro mitico stemma con il teschio...)

    ps Bostero, passi per le difese, ma gli attacchi della serie A non mi sembrano affatto male, a parte due davvero impresentabili: Sampdoria e Cesena. Quali sono gli altri che non ti convincono?

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  6. Brescia, Lecce, Genoa, la stessa Juve, Fiorentina e Genoa. Vuoi per le assenze, vuoi tatticamente. Che poi i nomi ce li hanno, per carità (Juve e Fiorentina, le altre manco i nomi). Ma son messi male in campo, senza capo nè coda.

    Se guardi la parte bassa della classifica (dalla Samp in giù) le sqaudre segnano meno di un gol a partita.

    Alla lista mi sento di aggiungere anche gli attacchi di Catania e Lazio. Potenzialmente buonissimi attacchi, ma in gran parte inespressi.

    Ho pochi dubbi in merito al fatto che questa sia una delle peggiori serie A di sempre.
    Vedo qualità in 4/5 squadre su 20.

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  7. Lello Arena è Sancho Panza: http://www.lacittadelteatro.it/cartellone_dettaglio.asp?id=196

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  8. la vera vergogna comunque è questo calciomercato invernale, che schifo...

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  9. Il calcio italiano questa settimana mi ha offerto una Salernitana semplicemente favolosa trionfare a Lumezzane. Il calcio estero ci offre due ottime notizie:

    1) St. Pauli-Friburgo 3-0! I pirati trionfano nello scontro diretto e portano a casa tre punti pesantissimi nella lotta per salvarsi

    2) Per la gioia dei defunti Franco e Carrero Blanco sia il Real sia l'Atletico sono cadute contro squadre basche. Naturalmente il 99% del mondo pallonaro festeggia la sconfitta di Mou ma noi celebriamo il trionfo di Camacho, semplicemente favoloso. L'Atletico Madrid ha fatto di peggio: è caduto in casa 2-0 contro l'Athletic con doppietta di Gaizka Toquero! Del buon Gaizka andrebbe scritto un elogio. Idolo assoluto, altro che Pazzini e Cavani. ¡Ni Messi ni Agüero: Gaizka Toquero!

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  10. hai un grave problema con l'inter Dionigi.....il che va bene è giusto..ma devi ammetterlo...in questa stagione come non mai l'arbitro è scarso.....per tutti e a sfavore di tutti...ieri ho visto un Palermo suicida....punto...ha preso e buttato la partita esattamente come il Catania di Giampaolo con la Roma...2 partite in fotocopia.....
    per altri discorsi...che dire....speriamo nel fair play finanziario tanto gradito a "Le roi"......e chissà che un giorno non sarà il Palermo ad essere il più potente del bigoncio.
    comunque sono con francesco il mercato stile NBA è un sogno....

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  11. da buon interista devo dire la mia su questo post che sprizza fiele e propala veleno.

    dire che l'inter ha vinto contro il palermo per merito di rizzoli (o per un sopruso di morattti !?!) è una bugia e un falso.
    dopo il primo gol di pazzini non era sul globo uno che potesse pensare che l'inter non avrebbe completato la rimonta, figurarsi dopo il rigore parato da julio cesar.
    L’inter ha vinto per dinamiche psicologiche che nel calcio sono all’ordine del giorno.

    il palermo ha dimostrato la sua inconsistenza ad alti livelli con una muliebre "paura di vincere" che chi ha fatto sport sa benissimo come sia ben più taglia gambe di quella di perdere.

    Persa l’inerzia, per il palermo c’era solo da sperare che la fortuna l’assistesse, cosa che non è avvenuta.

    Il lupo (per santon) cassani si è trasformato in agnellino (per eto’o), delio rossi ha levato miccoli che dal dischetto avrebbe fatto miglior figura di pastore (qualcuno gli spieghi che il rigore lento a mezz’altrezza – marchio depositato da spillo altobelli - non è un’ideona), la squadra ha iniziato a difendersi al limite dell’area, quasi mai ripartendo per sfruttare gli evidenti squilibri tattici dei nerazzurri.

    non mi sembra di aver letto, poi, un post dai contenuti uguali ma opposti, sulla sconfitta di udine (sempre di inter parliamo) sconfitta che usando gli stessi ragionamenti dovrebbe essere stata causata da un rigore sacrosanto su cambiasso non fischiato o, ancora, da un “sopruso” di Pozzo (forse l’atto eroico di non aver venduto al caudillo moratti il nino maravilla sanchez).

    la risposta è semplice: perché, nonstante il rigore non fischiato, l'inter è stata umiliata in gioco, fisico, ritmo e classe dall'udinese e nessuno (fra i normodotati, gruppo nel quale immodestamente mi sento di fare parte insieme con i frequentatori di LB) ha avuto niente da dire.

    riguardo al tecnicismo della rincorsa del rigore, il regolamento dice che non ti devi fermare, e molti tiratori hanno preso (domenica eto'o) l'usanza di rallentare tantissimo la rincorsa (senza però fermarsi) per mettere fuori tempo il portiere.
    tecnicamente non sono da ripetere, però sono contro "il senso del gioco" e fossi l'AIA o la UEFA o la FIFA interverrei.

    Santon, poi, non merita righe su un blog bello some LB, è un terzino (cabrini, brehme, financo tramezzani non si offendano) sinistro che non usa mai il sinistro, quando rientra sul destro non è mai pericoloso, non difende, non punge in attacco, tatticamente è sprovveduto e fisicamente ancora acerbo. Vedremo a cesena se diventerà qualcuno, io penso di no, ma mourinho qualcosa di calcio capisce e quindi spero di sbagliarmi sul “Bambino”.

    Concludo con una delle cose che mi fa più imbelvire: il giocatore che esulta per la concessione del rigore. Porta una sfiga clamorosa. Kasami, ti fischiano le orecchie?

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  12. Hai ragione Kalle, andrebbe multato dalla società il giocatore che esulta dopo che l'arbitro ha concesso il rigore (in quel caso specifico, tuttavia, Kasami lo capisco: farsi fischiare un rigore a favore contro l'Inter, a San Siro, è già di per sè una vittoria).
    A portare ancora più sfiga però sono i tifosi che esultano allo stesso modo. Io li odio quelli intorno a me che si abbracciano gioiosi prima ancora che Totti o Vucinic abbiano iniziato la rincorsa, sono dei maledetti iettatori, li riconosci perchè sono dei pellegrini dello stadio, gente capitata lì per caso, sono gli stessi che a fine partita si fanno la foto col telefonino abbracciati "ahò mi raccomando prendi pure er campo", col cappellino number ten in primo piano...

    Ci sta che da tifoso interista (ma il Doria?) tu non sia d'accordo, ci mancherebbe, mi diverto a generalizzare ma in realtà c'era solo una cosa che mi interessava sottolineare, e cioè che i veri potenti non si fanno sgamare, le partite le vincono con le punizioni (tante, tantissime) inventate sulla trequarti piuttosto che col rigore inventato nel finale (al limite, all'inizio per sbloccare la partita). Quando Lucio è caduto si vedeva che si era buttato ma nessuno ha detto nulla, perchè tanto come recriminare poi per una punizione dubbia, se tra essa e il gol ci si mettono così tante variabili riassunte nello stacco di Pazzini? E però noi antoliseani doc, imbevuti di condicio sine qua non, siamo prudenti verso l'eziologia assolutistica di Stella, e come direbbe la storica Franzese ci accontentiamo di un elevato grado di credibilità razionale che una certa condotta determinerà un certo evento...quell'elevato grado che, daje e ridaje, tante punizioni dal limite trasformano in una certezza da far impallidire i processi sull'amianto...

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  13. anonimo sfidante1 febbraio 2011 12:30

    Ciao Dionigi,
    non ricordo di aver affermato esattamente “i rigori decisivi sono una mera formalità”. Ma non è questo il punto.
    Tu stesso confermi la mia teoria. Mettiamo che, per assurdo, il giovane Pastore lo avesse realizzato: osanneresti il gesto atletico? Lo eleveresti a grande campione di sicuro avvenire?
    No, come chiunque piazzi un pallone in rete dagli 11 metri.
    Eppure, nel caso contrario, in caso di errore, si dà colpa all’attaccante e lo si riempie di fango.
    “bambino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore”
    Anche De Gregori lo aveva capito. Perché forse non è da quel piccolo particolare che si giudica un giocatore. Ma quando quel giocatore si presenta sul dischetto sa che l’errore verrà ricordato più del goal. Sa che in caso di goal ci si dimenticherà presto della marcatura e che, in caso di errore – magari decisivo – la gente se ne ricorderà a lungo.
    Quindi, per farla breve, non sostengo che un rigore decisivo sia una mera formalità. Chi li calcia ha poco da guadagnarci, tanto da perderci. Sostengo che realizzarlo non fa certo un campione. Probabilmente sbagliarlo non fa nemmeno brocchi e, nell’esempio, Pastore si farà, anche se ha le spalle strette. Ecco il senso.

    Tornando alla genesi, ci si riferiva a Totti e a Del Piero. Trovavo assurdo criticare Del Piero perché “la sua fortuna poggiava su rigori inventati” ed elevare allo stesso tempo il Pupone a protagonista assoluto del Mondiale 06, dato che anche per lui “la sua fortuna poggiava su un rigore inventato”.
    Ma questo è fuori tema e so che nominarvi il marito di Ilary vi manda in bestia e aprirebbe a lunghe discussioni. Meglio evitare.
    Ciao


    Sull'altro tema, denaro e possibilità economiche, non mi ricordo chi l'ha scritto sopra:
    Berlusconi ha chiuso i rubinetti da un po' di anni. Non mettetelo al pari di Moratti.
    C'è una colossale differenza tra chi spesso spende bene e comunque, negli anni, sempre in base a una certa filosofia e chi, con la stessa disponibilità economica, fa quasi solo cazzate. Poi, quest'ultimo, si ritrova a fare il bambino dell'asilo che vede il vicino con un gioco più bello e prova a rubarglierlo (vedi Leonardo, vedi Kakà e via dicendo) non capendo che così facendo si rende solo ridicolo.

    E, dato che ci sono, sempre da milanista, ci tengo pure a ricordare che i nostri successi non c'entrano una fava con gli arbitri e che, anzi, abbiamo pure un conto aperto in tal senso. Questo non so se è scritto sopra. Però boh, mi sa che molti lo pensano, sbagliando, e mi andava di sottolinearlo. ;)

    Ciao

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  14. quoto anonimo sfidante:

    "C'è una colossale differenza tra chi spesso spende bene e comunque, negli anni, sempre in base a una certa filosofia e chi, con la stessa disponibilità economica, fa quasi solo cazzate. Poi, quest'ultimo, si ritrova a fare il bambino dell'asilo che vede il vicino con un gioco più bello e prova a rubarglierlo (vedi Leonardo, vedi Kakà e via dicendo) non capendo che così facendo si rende solo ridicolo"

    è una delle più grandi castronerie che abbia mai letto.
    moratti ha preso pacchi tanti quanti Berlusconi e Moggi, vatti a vedere gli acquisti anno per anno ad esempio il grande milan 2001/02 schierava una bella nazionale di bidoni:
    chamot, contra, laursen, roque junior, ba, brocchi, donati e (tenetevi forte) redondo, umit, javi moreno, jose mari, kutuzov.

    ho ritenuto di non dover indagare ancora.

    "con una certa filosofia"
    ahahahaha

    moratti ha speso a caso come ha speso a caso ogni presidente quando la sua squadra era costretta ad inseguire.
    moratti ha inseguito più di tutti (anche per i noti motivi) e avrà qualche pacco in più (ripetto agli altri big, Sensi compreso)ma non tanto come i faciloni credono.

    riguardo il giocattolo del bambino vicino crespo, vieri, ronaldo, ibrahimovic ti dicono niente?

    e, soprettutto, quando si parla di rendersi ridicoli, il nome di berlusconi è meglio non farlo aleggiare.

    al solito, vuoti di memoria tipici del tifoso.

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  15. anonimo sfidante1 febbraio 2011 18:04

    Mi fa piacere sapere che la reputi una castroneria.
    Solo, alcune precisazioni:
    1) non ho mai parlato di Berlusconi presidente del consiglio. Ovviamente mi riferisco al Berlusconi presidente del Milan. Non appartengo alle sue idee politiche, se mai ti interessa. Anzi: tutt’altro, sponda opposta. Quindi la castroneria più grossa la scrivi tu quando scrivi “meglio non fare il suo nome di questi tempi”. Ma passi.
    2) Una certa filosofia. Sì, hai letto bene. Quella del bel gioco prima del risultato. O del gioco abbinato al risultato. Ci è sempre appartenuta, a differenza vostra (ti presumo interista). O pensi che negli anni 80 si sia andati sugli olandesi perché Amsterdam ha le donnine in vetrina e Berlusconi ama le donne di facili costumi? Sacchi non sarebbe mai esistito, se fosse per l’Inter.
    3) Mi parli dei bidoni. Senza capire che tutti sono in grado di sbagliare gli acquisti, pochi di farne – anche - buoni. La differenza tra un buon manager, tra chi capisce di calcio e chi no, è tutta lì. Tutti quindi hanno sbagliato più di una volta l’acquisto. Non è una novità e non c’è bisogno che mi citi gli acquisti milanisti sbagliati.
    Quindi il paragone, dal mio punto di vista, andrebbe sempre fatto sui grandi campioni scovati, non sui bidoni. Sheva e Kakà, (mi fermo qua, sui soli palloni d’oro e sull’epoca comune, altrimenti sarei ingeneroso e dovrei risalire anche ai vari Van Basten e compagnia bella) sono campioni scovati giovani. Significa capirci qualcosa, perché sceglierli comporta una componente aleatoria, una scommessa.
    Ora: saresti in grado di citarmi anche un solo fuoriclasse scovato ancora acerbo o quasi sconosciuto da Moratti? Ronaldo, Ibra, Samuel e via dicendo. Tutti già affermati. C’è una bella e colossale differenza. In quel caso è facile capirci di calcio e di acquisti: basta avere il portafoglio gonfio. Comprarli anche senza il portafoglio gonfio: è lì la differenza tra i due presidenti.

    Mi parli dei giocatori passati di qua e di là? Sei sicuro di voler paragonare i vari scambi? Evitando quelli a fine carriera, da pensionare (Ronaldo e Vieri) ecco quelli reali:
    Pirlo, Seedorf (che i primi due anni fece benissimo), Ibra da una parte.
    Coco, Guglielminpietro, Brocchi dall’altra. Non c’è che dire: ci vedete sicuramente meglio.
    Dai, fai il bravo. Evita di cadere nel ridicolo.

    Anche il discorso bambino: sì, è così. Per me, mia personalissima opinione. Altrimenti come si spiegherebbero il dito medio in tribuna e la rincorsa a Kakà dopo Leonardo? Gli scambi ci sono sempre stati, ma noi non guardiamo in modo così affannoso e ossessivo in casa vostra.

    Lasciamo perdere il perché Moratti non vinceva e la sua presunta onestà usurpata dagli altri.
    Perché, in quel caso, sarebbe proprio vero: meglio non indagare oltre. Ce n’è già abbastanza.

    Con affetto,
    un milanista

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  16. (continua, scusatemi) Kakà e Pato te li concedo volentieri, sheva era stato pagato un botto e non era certo una scommessa, c’era solo un po’di timore perché i russi (per capirci) non avevano dato prova di grande capacità di ambientamento in occidente.
    La cosa che mi fa specie, però, è che io non ho mai detto che i dirigenti del Milan sono dei cani, quindi non dovrei difendere le mie idee su questa accusa gratuita che mi fai.
    I dirigenti del milan sono ottimi, ma hanno caterve di errori, alcuni anche ridicoli, proprio come quelli dell’inter. Affermo altresì che non perseguono affatto quel grande ideale di risultati attraverso il gioco ma solo e soltanto la vittoria. E lo fanno tutto sommato bene, perdio.
    (continua, poveri voi)

    Dici ancora”Sei sicuro di voler paragonare i vari scambi?” Ma chi ha mai parlato di scambi, se vuoi dire una cosa dilla, non ti serve fare finta che sia io a provocarti. MAI PARLATO DI SCAMBI. Li hai tirati fuori i tuoi scambietti? Sei contento? Devo tirare fuori la serie B e inziare a scrivere Bilan come i minus habens o parliamo di calcio?
    L’inter ha preso dei pacchi dal milan alcuni ridicoli. Vero, verissimo chi lo ha mai negato? Il milan ha preso (non dall’inter, ma forse lo ignoravi) i giocatori che ho menzionato che un tempo erano idoli della nord.
    Significa che la dirigenza del milan, per avere successo, ha fatto scelte già fatte (con successo appunto) dalla dirigenza dell’inter. Meglio, il Milan per vincere ha imitato l’Inter. Purtroppo non ce l’ha fatta. Così è la vita, capitò anche all’Inter di scimmiottare il Milan (Orrico come nuovo Sacchi!!!) e si rese ridicola. FATTO.
    Dici ancora “Seedorf (che i primi due anni fece benissimo)”, questo mi fa capire che sei uno di quegli scienziati che criticano sempre (tranne i primi due anni, attenzione!) Seedorf dimostrando di non capire niente di calcio e di estetica del calcio. Non avrai mica anche fischiato Maldini alla sua ultima a San Siro?
    A.S.:“….Coco, Guglielminpietro, Brocchi dall’altra”.
    Ah, guarda, comunque che Brocchi è stato prima all’Inter (acquistato dal verona ) e solo dopo al Milan, i FATTI, anche in questo caso, sono completamente contrari a quelli da te affermati.

    Ricambio l’affetto con il quale mi hai salutato, pregandoti di aumentare, se vorrai rispondere (e spero di sì), il numero dei fatti e diminuire, drasticamente, quello dei luoghi comuni.
    kalle

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  17. anonimo sfidante3 febbraio 2011 12:23

    Chiedo perdono ai lettori, anche perché so di trovarmi in una landa romanista/laziale e, quindi, le battaglie tra tifosi di un’altra città vi romperanno un po’.
    Però mi chiedi di rispondere, e quindi ti accontento. Cercando, come da tua richiesta, di portare fatti.
    Evito inutili discussioni su “certe cose le hai citate tu” e via dicendo. Sarebbe sciocco (i nomi di Vieri & co. sono fatti da te, non da me, ho solo pensato di rispondere: se abbiamo preso giocatori che voi avevate ritenuto pacchi e in realtà non lo erano, beh, risulta difficile affermare che è un successo nostro basato sulle vostre capacità, ma chiudiamola qui).
    Ti rispondo su Maldini: no, e i fischi non li ho approvati specie perché, a dirla tutta, riguarda questioni di curva poco belle, squallide. Non ero presente quella domenica, ci fossi stato avrei applaudito.
    Non ho scritto che nei restanti anni Seedorf ha fatto schifo. Solo, ha reso molto meno. Corre meno e giochicchia troppo con la palla tra i piedi, per essere più precisi. Se non avesse avuto negli anni Ringhio accanto, non so. È un’opinione di molti, opinabile più o meno. Ma opinione resta e mi chiedi di parlare di fatti.
    Quello che penso è che il paragone, a livello dirigenziale, andrebbe fatto sui successi nella compravendita dei giocatori, non sul numero dei fallimenti perché in quel caso tutti i dirigenti di club (italiani o stranieri) ne hanno. Tutti. Pochi hanno però successi meritati. Ma questa è ancora una mia personalissima opinione. Di conseguenza non mi interessa parlare di acquisti sbagliati, ma di acquisti azzeccati quando il giocatore in realtà non era ancora famoso e affermato.
    Sheva fu comprato per circa 20 milioni di euro. Una cifra pagabile dalla metà delle squadre di Serie A, nel 1999 (Parma, Roma, Lazio, Fiorentina, Inter, Juve in quegli anni avevano sicuramente la possibilità di farlo). Fu opzionato prima che divenisse capocannoniere di Champions (se non sbaglio). Fu quindi una scelta azzeccata, di gente che ci aveva visto lungo. Un successo, per farla breve.
    Concedimi però una precisazione su un’opinione. No, penso che ti sbagli quando affermi che i nostri dirigenti perseguano solo la vittoria. Da Berlusconi (prima non so, ne ho solo 32) perseguiamo sempre il bel gioco, il divertimento insieme al risultato. La scelta di Sacchi non fu casuale, è un esempio: fu una scommessa. Non casuale nemmeno la scelta di puntare sugli olandesi negli anni 80, gente forgiata dal mito di Cruyff, inventori del calcio totale. La scelta di puntare sui brasiliani. Tutti stranieri che per cultura calcistica cercano di abbinare gioco e risultato (a volte non ci si riesce, ma è un altro discorso).
    Se ci fai caso, l’unico allenatore fautore del calcio all’italiana (che poi non è vero che sia un calcio difensivista, ma almeno ci capiamo: chiudiamoci in difesa e andiamo in contropiede, per farla breve) sedutosi sulla panca del Milan fu Cesare Maldini, ma fu una scelta transitoria.
    Saprai benissimo che a comandare nel Milan è Berlusconi. Lui vuole così. È vero: la vittoria è la cosa più importante. Ma va perseguita cercando anche il bel gioco. A volte sbagliando, se solo ci fossimo chiusi in difesa a Istanbul o a La Coruna ora avremmo certamente una Coppa in più in bacheca, probabilmente due.
    Ciao

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  18. Montaggio analogico (cit.) mancava la prima parte, scusami!
    la (ri)posto prima di leggere la tua risposta.
    Avvertimento: post tedioso
    verboso. Anonimo sfidante se vuoi preferisci proseguire la discussione in privato: kalle8 @ libero.it

    Faccio il bravo ok, lo faccio per il tuo bene, perché dimostri una cecità che deo gratias io non ho.
    Io so ridere di moratti, del 5 maggio (adesso!) di centofanti, rambert, suarez ecc…
    Tu mi sembra di no.
    Ti rispondo,allora, colpo su colpo, sperando che le tue risposte si elevino un pochino.
    Premetto che pur essendo interista, sono di Genova, per cui non nutro verso il Milan nessun astio da campanile.
    Per me non c’è nessuna gara o sfida (nemmeno con te anonimo sfidante) per cui se i fatti da te riportati avranno la meglio sui miei, sarò ben lieto di “perdere” una costruttiva discussione calcistica, che spero non diventi lite.

    iniziamo

    1) ovviamente il mio riferimento a bunga bunga vari era una battuta, ma visto che rispondi piccato ti ricordo quando la dirigenza del milan si è resa ridicola al mondo intero:
    - Al velodrome di Marsiglia il geom. Galliani (che si fa chiamare dottore e questo non lo rende ASSOLUTAMENTE ridicolo, affatto)!
    - Chiedendo la wild card per la coppa campioni quando non poteva disputarla!
    - Autodefinendosi - Berlusconi - “presidente” o “club” non ricordo, più titolato al mondo (entrambe le cose sono false, ovviamente)!
    - Inventandosi toppe da attaccare alla maglia in tempi grami!
    - Il dirigente Meani chiedendo all’assistente (non mi ricordo se puglisi o pisacreta, uno che doveva essere buono, comunque) di affossare l’inter;
    - Incontrandosi di notte (Galliani, perché Berlusconi era ad una festa – battuta) con il capo delgi arbitri Collina, che è diventato poi testimonial dell’opel, lo sponsor del Milan.
    - Venendo condannata per malaffare dalla giustizia sportiva
    - Dicendo, dimostrando lungimiranza, che Ronaldinho era il miglior giocatore – 5 mesi, non anni, fa – del mondo, per poi cederlo per disperazione.
    2) ossignore!!! Sei ancora uno di quelli che credi che quello di sacchi fosse un bel gioco!!!
    Quello di sacchi era l’anticalcio, il gioco più avvilente della storia dello sport che amiamo. Fu un grandissimo innovatore e rivoluzionario perché convinse campionissimi ad agire con umiltà. Squadra cortissima, pressing, consegne tattiche esasperate = anticalcio. Prese in contropiede prima l’italia e poi l’europa dominando, ma in tempo 2 anni, tutti appresero l’arte e Sacchi morì come una falena girando intorno ad un idea, fino a morirne, che non funzionava più. La stessa squadra con Capello raggiunse, infatti, risultati ancora migliori (e ricordiamoci che Capello veniva dalla polisportiva mediolanum – me l’ero dimenticata nelle cose ridicole – e non era affatto testato come allenatore ad altissimi livelli).
    Sacchi, apri gli occhi, dopo il milan ha fatto pena ovunque è andato, arrivando ad una finale mondiale (schierando signori sulla fascia sinistra, ancora ANTICALCIO) proprio grazie a quel Baggio “in collocabile” nel suo calcio sterile. A parte un vittoria 3-2 in Olanda quell’Italia zeppa di campioni, fece sempre cagare.
    3) zanetti , julio cesar, adriano pre alcolismo tanto per citare i primi che mi vengono in mente.
    Comunque, a parte chivu e Samuel la squadra campione d’europa è stata pagata due lire:
    Julio cesar 2 banane
    Maicon 2 banane
    Lucio 2 banane
    Samuel 18 M (vado a memoria)
    Chivu 15 M e metà pizarro
    Cambiasso, zero banane
    Zanetti, due banane
    Stankovic, due banane e pandev perché in scadenza con la lazio
    Thiago motta e Milito 18 M più vari frilli (tranne bonucci, che secondo me è più sopravvalutato di simone inzaghi)
    Pandev, zero banane
    Eto’o, di banane ce ne hanno date tante da ricomprarci tutta la squadra dall’1 all’11.

    Hai detto, caro anonimo sfidante, “Comprarli anche senza il portafoglio gonfio: è lì la differenza tra i due presidenti”. Eccoti servito da una valanga di FATTI.

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  19. non vi azzardate a continuare in privato....vi seguo incantato..e non so con chi schierarmi.....

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  20. anonimo sfidante3 febbraio 2011 17:46

    Quali liti? Guarda che in parte mi diverto. Non mi inalbero certo per il calcio. Figuriamoci per l’Inter. Ah, dimenticavo: non c’è nulla di campanilistico in me, anche io non son di Milano ma di una cittadina lombarda.
    Tranquillo. Continuiamo qui, quindi. La risposta richiederebbe più tempo, devo tornare a lavorare.
    1) Che a volte si siano resi ridicoli lo so. Non ho mica criticato questo. Ho criticato la tua frase “meglio non parlare di Berlusconi in questi tempi” per non rendersi ridicoli. O forse ho capito male io. Solo che, come ti ho spiegato, era ovvio che non mi riferissi allo psiconano, come lo chiama un genovese famoso. Perché da quel punto di vista non c’è sicuramente simpatia da parte mia. Però, a pensarci bene, su questo tema, alcuni mi chiedono cosa si prova ad avere Berlusconi presidente del Milan. Io rispondo sempre che la crisi interiore è sicuramente superiore per un interista che vota il suo partito (non c’è nessun riferimento a te, non mi importano le tue idee: è una considerazione generale). Ma lasciamo stare la politica, anche perché non ho iniziato io l’argomento.
    2) I campioni interisti che citi, pagati due banane e poco più? Guarda che se leggi i miei commenti scoprirai che affermo che non basta pagarli poco, ma prenderli quando sono sconosciuti o giù di lì. Metà di quelli che citi erano già affermati o venivano già da esperienze importanti, a parte forse Julio Cesar e Maicon. Da vedere poi quanto pagati una sciocchezza (v. Milito)
    3) Mi parli di onestà? Ecco la classica cecità del tifoso a cui ti riferisci. Passaporti falsi, telefonate ai designatori, designazione di Rossi (legato ai dirigenti interisti) a capo della figc per rubare scudetti e via dicendo, l’offerta di lavoro a Moggi (quando era alla Juve era un ladro e per principio un truffatore. Però, intanto lo avete cercato). Su quello, veramente, c’è di che vergognarsi. Per non parlare dei successi derivati: Ibra, se non lo sai, doveva venire subito sulla sponda rossonera e senza di lui forse non avreste nemmeno vinto il primo scudetto vinto sul campo da cui poi sono derivati gli altri successi. Per quanto riguarda la nostra penalizzazione lasciamo perdere. Per una telefonata molto più innocua di tutte le porcate fatte da voi, porcate per le quali non vi siete trovati nemmeno un punto di penalizzazione (i passaporti falsi, cazzo! Roba da reato penale, oltre che sportivo). Laciamo stare, va.
    4) Su Sacchi l’anticalcio? Sotto certi aspetti, sì. Però il calcio più spettacolare mai visto da 20 anni a questa parte. Se affermi il contrario, lascio stare: non sai nulla di estetica. L’allenatore di nazionale non è un allenatore di club. Dal punto di vista del suo atteggiamento e della sua filosofia (il campione deve sottostare al concetto di squadra) non lo amavo, vedi liti con Van Basten oltre che con Baggio in nazionale. Ma il discorso è più lungo di quel che sembra. E, come scritto, devo lavorà.

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  21. Pure io non mi schiero.
    Però già che ci siamo qualcuno la storia del "club più titolato al mondo" me la deve spiegare.

    Milan:
    17 scudetti
    5 Coppe Italia
    5 Supercoppe italiane

    7 Campioni
    2 Coppe Coppe
    5 Supercoppe Uefa
    4 Coppe Intercontinentali

    Prendiamo qualche termine di confronto:
    - Real Madrid:
    31 campionati spagnoli
    17 Coppa Re
    1 Coppa Liga
    9 Campioni
    2 Coppa Uefa
    1 Supercoppa Uefa
    3 Coppa Intercontinentale

    - Boca:
    23 campionati argentini
    6 apertura
    2 clausura
    1 Coppa Argentina

    6 Libertadores
    2 Coppe Sudamericane
    4 Recope Sudamericane
    3 Coppe Intercontinentali
    1 Supercoppa Sudamericana

    - Independiente:
    14 Campionati argentini
    1 apertura
    1 clausura
    7 Coppe Libertadores
    1 Coppa Sudamericana
    1 Recopa Sudamericana
    2 Coppe Intercontinentali
    3 Coppe Interamericane
    2 Supercoppe Sudamericane

    - Barca:
    20 campionati spagnoli
    25 Coppe del Re
    2 Coppe della Liga
    9 Supercoppe di Spagna
    3 Campioni
    4 Coppe Coppe
    3 Coppe delle Fiere
    3 Supercoppe UEFA
    1 intercontinentale

    Mi fermo.
    Voglio solo sapere in base a che il Milan è il più titolato al mondo. Qualcuno che ha capito il criterio mi spieghi.
    Sui titoli nazionali non ha record rispetto a rivali nazionali o equivalenti di altri Paesi.
    Campioni non ha il record.
    Manco ha vinto TUTTE le competizioni europee.
    Coppa Coppe non ha il record.
    Totale di titoli internazionali è pari al Boca.

    Cioè, pure io allora sono il più titolato al mondo dei tornei di palletta nel salotto di casa mia..

    RispondiElimina
  22. anonimo sfidante3 febbraio 2011 18:03

    Hai dimenticato la Mitropa. :)

    Avevo postato la risposta, lunga. Non so perché ma è sparita. Vedrò di rimetterla, in serata o domani.

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  23. @AS: è un problema. il sito rifugge, giustamente, la verbosità!

    @sigo: mi sembra di ricordare che berlusconi venne smentito dal mondo del calcio, allora virò sul "presidente più titolato al mondo", ma anche in questo caso tal santiago bernabeu lo superava in carrozza.

    RispondiElimina
  24. Il Milan è il club più titolato del mondo a livello internazionale con 18 tituli.. Il Boca ne ha sedici.. come l'Indipendiente (sicuro che non siano 17 Bostero? ricordo che superammo proprio loro..)

    E'l'unica cosa sensata che ha detto il signor B. negli ultimi trent'anni (insieme a quella che XYZ fa dei gran ZGZYX) .. Per favore non toglietela..

    Ora mi rileggo tutti gli interventi di Kalle e Anonimo Sfidante ed entro a gamba tesa..

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  25. Allora ti rivediamo tra una settimana caro Zio...

    RispondiElimina
  26. @Zio: La fonte mia sulla parità col Boca è http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/Primo_Piano/2008/08/28/boca%20Recopa.shtml.
    Per quanto riguarda l'Independiente sul sito vengono menzionati solo i 16 trofei di cui sopra (http://www.caindependiente.com/home.asp)

    RispondiElimina
  27. (Per completezza, il Boca pareggerebbe il Milan con una Supercopa-Masters e una Copa de Oro, che era una specie di torneo tra i più forti di tutte le competizioni internazionali sudamericane)

    RispondiElimina
  28. anonimo sfidante3 febbraio 2011 22:07

    Proverò ad essere sintetico. Non me la prendo per il calcio, figurarsi se lo faccio per parlare di Inter, sarei proprio scemo. Anzi, in parte mi diverto pure. A gentile richiesta, ti risponderò, restando sui fatti.
    Vado per punti:

    1) Hai saltato la seconda parte del mio ragionamento nel valutare i fatti. Dal mio punto di vista l’affare lo fai quando paghi poco un giocatore perché sconosciuto, che poi si rivela un fuoriclasse. Milito (goleador in Spagna e al Genoa), Samuel, Stankovic e via dicendo me li chiami sconosciuti quando li avete presi? Togline 3 o 4 da quella lista, gli altri erano già affermati.Pandev sarebbe un fuoriclasse? C’è da vedere quanto pagati 4 banane, poi.
    Alcuni nomi, di quelli che fai, sono assurdi. Eto’o 4 banane? Ibra in cambio me lo chiami 4 banane perché in fondo di soldi ne hanno spesi pochi? Potrei dirti che da genovese ti interessa solo quell’aspetto ma sarebbe una battuta razzista, evitiamo (spero non te la sia presa). Ora, è come se la Roma offrisse De Rossi, Totti, Mexes, Borriello, Vucinic, Juan, Cassetti, Burdisso e 20 milioni per Messi. Per te sarebbe un affare dei dirigenti perché avrebbero speso solo 20 milioni?
    2) Sacchil’anticalcio? Ammetto che per alcuni aspetti della sua filosofia hai ragione (i giocatori sono funzionali al modulo che è l’unica ragione di vita). Baggio in nazionale ma anche Van Basten dal punto di vista dei rapporti sono un esempio. Però se mi parli di anticalcio significa che non vedi il calcio come gioco spettacolare. Ti capisco, sei interista: quando hai visto lo spettacolo? Mai, e questo - sono serio - è un dato di fatto. Anche negli ultimi anni di vittorie. Noi a Barcellona non saremmo mai scesi in campo con quelle intenzioni di (non) gioco.
    L’ultimo punto lo lascio per ultimo perché dimostra come è assurdo citare fatti visti in modo così imparziale. Mi parli di disonestà, citi meani. Per una cazzata simile, tra l’altro inutile e che non ha fatto verificare il reato ipotizzato dato che poi non finì in pareggio, noi ci siamo beccati una penalizzazione che, a conti fatti, vi ha fatto vincere uno scudetto (Ibra, non so se lo sai, sarebbe venuto al Milan nel 2006 al posto dell’Inter e voi, senza di lui, non avreste vinto). Da quella vittoria è scaturito il vostro momento fortunato. Questo è un dato di fatto. Ora, voi e il vostro presidente piagnina e ipocrita, con la complicità dei dirigenti, avete sul groppone:
    La vicenda passaporti falsi, le telefonate con i designatori, l’aver messo Rossi (un socio di Provera) a capo della figc per rubare scudetti (nessun conflitto di interessi?), contattato Moggi per assumerlo all‘epoca Juve (certo: quando era alla Juve era un ladro. E voi per principio non volete i ladri, vero?). No, dico: i passaporti falsi! Roba da reato penale. Risparmiaci il discorso dell’onestà. Voi per tutto ciò non vi siete trovati neppure un punto di penalizzazione ma un paio di scudetti regalati. Ed è da lì che è iniziata la vostra fortuna, altrimenti in bacheca avreste solo la polvere. ;)

    Con affetto, con tanti fatti citati, con obiettività,
    Anonimo sfidante :)

    RispondiElimina
  29. anonimo sfidante3 febbraio 2011 22:35

    Su Sacchi, poi, ci sarebbe da parlare a lungo, quasi da farne un post a parte.
    Guidò il Milan per 4 anni. Vinse non poco, ma meno di Capello, questo è vero. Le sue idee non erano applicabili alla Nazionale, dove più che allenatori si è selezionatori.

    Chiedo scusa a tutti per l'Ot, i commenti lunghi e per questa disfida di Barletta.

    Ciao

    RispondiElimina
  30. @ Bostero.. Allora era il Boca, che effettivamente superammo nel 2007 ma che ci ha poi raggiunto nel 2008.. comunque siamo lì, alla pari, in testa..

    E ora mi inserisco nella disfida di Barletta, astenendomi dal particolare (che mi sono perso alla seconda rilettura) e stando sul generale.. buttando lì due o tre cose che mi immagino sui due personaggi che rappresentano Milan ed Inter.. Il signor B. ed il bambino M.

    RispondiElimina
  31. Tanto per cominciare.. Il signor B. è intersita, non solo lo ha fatto ripetutamente capire spendendosi in complimenti gratuiti verso i cugini, ma lo racconta la storia (e lo raccontavano gli amici prima che fosse loro consigliato di dedicarsi al bunga bunga..) Nel 1984 cercò di rilevare la società da Fraizzoli, prima che questi la vendesse a Pellegrini, ci sono testimonianze dell’epoca e più recenti, ma i suoi metodi non piacquero al Fraizzoli che preferì l’Ernesto.. Allora il signor B. ripiegò sul Milan.. sulle cui modalità d’acquisto (Fraizzoli ci aveva visto giusto..) si sono già versati fiumi di inchiostro.. (per farla breve pilotò un fallimento del Milan di Farina facendo addossare tutte le responsabilità - e le inchieste della magistratura, non ancora comunista, o per lo meno non del tutto.. - a tale Gianni Nardi.. segretario della vecchia società che, una volta assolto, si ritrovò vicepresidente del Milan berlusconiano.. carica che occupa tutt’ora se non sbaglio..

    Zio Fester Galliani è juventino (come tutti i brianzoli..) lo ha sempre detto.. E’ quindi chiaro che i due gestiscano la società non perché ne siano tifosi.. ma per trarne profitto.. A livello economico (o vincendo, o coi passivi di bilancio detraibili dalle imposte, o con le lavanderie e tutte le altre meravigliose possibilità di finanza creativa che il calcio ti offre..) A livello di immagine (e che nessuno s’azzardi a dire che il signor B. ha acquistato il Milan per prepararsi la discesa in campo, chè nel 1986 la politica era l’ultimo dei suoi problemi, e lo è rimasto fino al giugno del 1993) perché possedere una società di calcio è utile per ottenere visibilità, che nella società dello spettacolo è tutto..

    Dall’altra parte c’è il bambino M. il quarto di sei figli di una famiglia dell’alta borghesia milanese.. quello sempre rimasto più “semplice” degli altri e che, giunto all’età adulta, si stufa dei soldatini e chiede al fratello più grande, quello che già gestisce le finanze di famiglia, di fargli fare qualcosa “da grande”, come nel film con Pozzetto che aveva appena visto al cinema.. Il fratello, consapevole delle agevolazioni che potrebbe comportare, gli regala l’Inter, la squadra di cui era presidente loro padre, e lo fa con un’unica raccomandazione.. non fare danni.. Il bambino M., che come ogni persona semplice di una certa ricchezza è circondato da adulatori, una volta propietario dell’Inter entra nella spirale dell’interismo, nuovo trend della Milano post-da bere con cui cercano di campare e arrabattare un po’ di visibilità fastidiosi e sinistri personaggi come Gino e Michele, Serra, Severgnini eccetera..

    Egli comincia allora a spendere e spandere miliardi (con il controllo discreto degli amministratori di famiglia che sanno dove, come e quanto si può realmente perdere) per giocatori che lo deridono alle spalle e che si approfittano di lui.. ma lui è tutto felice, perché pensa di avere trovato dipendenti che lo amano per la sua generosità ed essersi circondato di amici intelligentissimi che scrivono di lui e della sua bontà e della sua sfortuna.. e si sente quell’intellettuale un po’ bohemienne a cui aspirano essere i ricchi scemi.. Poi, quando si rende conto della realtà, che lui non sta vincendo nulla e quel nanerottolo antipatico invece sì, e capisce che non solo il papà non sarebbe orgoglioso di quel figlio semplice ma che gli riderebbe in faccia come fanno tutti i suoi giocatori.. e che tutti quegli amiconi non sono poi così intelligenti che sennò non avrebbero bisogno di adulare uno come lui per potere scrivere quelle stronzate (che altrove non gliele avrebbero passate..) prova a convincere il gran capo dei cattivi a lavorare per lui (anche questo è agli atti, nei tribunali di mezza Italia..) E’ quindi chiaro che egli gestisce la società Inter da cani non perché sia buono, né tantomeno perché sia onesto.. ma perché è un pirla..

    (continua…)

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  32. Torniamo al signor B… Lasciando perdere da dove provenisse quella valigetta piena di soldi che un giorno gli cadde dal cielo al rallentatore.. (che la cosa si farebbe lunga assai..) c’è da dire che lui l’ha saputa sfruttare molto (ma molto) meglio di altri.. Ha creato un impero economico di notevole potenza grazie (oltre che agli amici con la valigetta, anche) alla sua capacità di mettere la gente giusta al posto giusto.. Sacchi, Capello ed Ancelotti ne sono l’esempio calcistico.. A parte le loro inclinazioni tattiche (antitetiche) tutti e tre assorbivano al meglio le direttive.. vincere (quando c’era da vincere, per farsi un nome e per raccimolare un po di dindi) e convincere (quando c’era da convincere, che poi da quando il signor B. entrò in politica effettivamente il Milan gli fu funzionale.. per dimostrarsi parco, povero o generoso a seconda della situazione del paese..)

    Con questi tre allenatori, con il signor B. alla presidenza, lo zio Fester alla direzione ed altri personaggi di rilievo (da Braida all’Amaro Ramaccioni..), ma soprattutto con la capacità di rendere funzionali ad un progetto (qualsiasi esso fosse) grandi campioni strappati a suon di miliardi ed estorsioni alle concorrenti.. il Milan ha fatto la storia del calcio moderno.. di più, ha creato il calcio moderno.. Quindi caro Kalle.. dire che, in qualsiasi cosa, abbia imitato l’Inter è una cagata pazzesca.. come la corazzata Potemkin o come sostenere che Mirafiori guadagnerà dal nuovo piano aziendale.. Se mai per un certo periodo nell’ultimo decennio ha usufruito della (s)vantaggiosa collaborazione del Bronzetti (Josè Mari, Javi Moreno, Contra, Garcia, Redondo etc..) è perché c’era bisogno di farlo.. Dopo avere portato a casa Van Basten, Gullit, Weah, Savicevic, Rijkaard, Boban, Donadoni, Ancelotti, Shevchenko e avere vinto tutto con loro ci si è potuti permettere anche di fare concessioni al mercato televisivo spagnolo.. E comunque, come gli osservatori più attenti avranno notato, nell’ultimo claciomercato di skysport (ma oramai lo fanno proprio lì?) il Bronzetti non era più sottobraccio di Galliani ma di piccole figure di contorno del calcio italiano.. la (triste) parentesi è stata chiusa..

    (continua…)

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  33. Se quindi il discutibile gusto estetico del piccoloborghese arricchito ha comunque riempito San Siro di campioni che tutti all’attacco (cazzo Kalle come fai a chiamare Sacchi l’anticalcio.. li hai mai visti giocare? E lascia perdere Baggio e Signori che qualsiasi allenatore ha quelli che “non vede”.. ‘azzi sui..) o tutti in difesa (intermezzo: Thiago Silva a centrocampo come Desailly, che pena per i miei occhi) o tutti a centrocampo (la neutralità assiologica di Carletto, derivata dal suo passato contadino..) hanno fatto godere il mondo.. il discutibile spessore intellettuale del ricco scemo ha riempito S.Siro di campioni (Ronaldo, Vieri, Djorkaeff, Baggio, Ince, Bergkamp, Roberto Carlos, Zamorano) che all’attaco, in difesa e a centrocampo hanno fatto ridere la penisola ed il mondo.. Allenatori di provincia o di spessore internazionale, dirigenti presi dalla pallavolo e spediti al ciclismo, addetti stampa cambiati come calzini, procuratori fatti godere senza vaselina.. Per dieci anni non solo l’Inter ha vinto un paio di portaombrelli e basta, ma è diventata una barzelletta che manco i carabbinieri.. E come giustamente faceva notare Anonimo Sfidante non si dica che era colpa del gran nemico.. che il bambino M. voleva tanto con sé..

    Poi è arrivata Calciopoli.. una farsa che quanto a (ridottissima) distribuzione di responsabilità e ad accanimento giudiziario contro i gli utili idioti soliti noti è paragonabile solo a quello schifo conosciuto come Mani Pulite.. Le mani in pasta le avevate pure voi, anche qui è stato dimostrato.. E non per dire che tutti colpevoli è uguale a tutti innocenti.. anzi.. ma fare le verginelle o fare i froci col culo degli altri proprio no.. Ebbene, è successo che così come dopo Mani Pulite il signor B. è “dovuto” entrare in politica per stabilizzare il sistema.. (come rischiesto da quei tizi che gridavano da dietro le sbarre del maxiprocesso, per non parlare del piano di rinascita democratica..) dopo Calciopoli l’Inter ha “dovuto” vincere tutto per lo stesso motivo (come richiesto dall’assemblea di condominio della Lega Calcio.. Che non si potevano mica creare problemi agli Zamparini o ai Sensi facendogli vincere uno scudetto, con conseguenze che non avrebbero potuto/saputo sopportare..) Il bambino M. non è improvvisamente cresciuto, né si è fatto scaltro.. a una certya età è difficile cominciare.. L’Inter non è diventata una società seria, né vincente.. la dimostrazione è, anche in questi ultimi cinque anni, l’assoluta mediocrità europea.. lì dove il gioco si fa duro.. L’Inter ha solamente sostituito la Juve (in tutto e per tutto, anche nell’odio dei calciofili, cosa che mai è capitata al Milan..) grandi a casa senza avversari e deboli internazionalmente dove bisogna fare sul serio..

    (continua…)

    RispondiElimina
  34. Il Milan avà anche fatto scendere la nebbia a Belgrado e spento i riflettori a Marsiglia, ma ha (anche) dominato in ogni nazione ed in ogni continente.. e dalla Patagonia alla Mongolia lo ricordano come una delle squadre più belle degli ultimi vent’anni..

    L’Inter, tanti scudetti e portaombrelli ed una sola Coppa Campioni (e per di più grazie solo e solamente ad uno, e trino, che l’avrebbe fatta vincere anche all’Albino Leffe.. ma questo è opinabile, l’Albino Leffe intendo, non il mio pensiero..) e basta..

    Rassegnati Kalle.. sei dalla parte sbagliata della storia.. e ogni tanto fa male..

    Con affetto,

    un milanista

    RispondiElimina
  35. che dire.....è un peccato che sia solo un commento e non un post.....continuo a non schierarmi....da tifoso vi schifo entrambi....da amante del bel calcio onestamente ho sempre ammirato il milan... che quando vince lo fa con stile e bene(salvo lo scudetto ai danni della lazio...quello fu CULO e mi procurò però un orgasmo).... è anche vero che ho goduto come un maiale nel vedere quella rimonta reds in terra di turchia per non parlare del miracolo di Irureta...e che quel Calciopoli era tutta una montatura, eravamo tutti sporchi.. mi ha sempre dato al cazzo....potrei perdermi e insultare tutto e tutti e magari provocare una serie di "e allora la ROma con i rolex?"....preferisco stare zitto....e gustarmi le vostre diatribe.....però una cosa va detta....questa è la più semplice eppur più azzeccata descrizione che si possa fare del signor M "E’ quindi chiaro che egli gestisce la società Inter da cani non perché sia buono, né tantomeno perché sia onesto.. ma perché è un pirla.." grazie Zio......

    RispondiElimina
  36. essendo interista ho le spalle molto larghe e, nel mio caso, pure irsute.
    non mi scompongo quindi davanti a questi esaustivi post di Anonimo Sfidante (AS) e Loziodiholloway (Zio).
    Innanzitutto non sapete quanto mi dispiaccia scrivere su questa tastiera e non essere in un pub con una pinta in mano e altre, numerose e vuote, sul tavolo, detto questo, devo ripetere una cosa che non è ben chiara. Io non penso assolutamente che l’inter sia meglio dell’milan o che la dirigenza dell’inter sia migliore di chissàchì o l’icona dell’onestà. Moratti è un cretino? La risposta è sì! L’inter è gestita male? La risposta è sì! Se vai sotto di 100 milioni (cifra a caso ma non troppo) dopo che vendi ibra e vinci tutte le competizioni a cui hai partecipato, vuol dire che sei un cane.
    Nel Branco non metto Branca (anche poeta). Il finto Dandy, su cui non avrei puntato una lira mi sempre sia uno che ci sappia fare, ad esempio a un Mourinho che gli chiedeva Carvalho e Deco, ha dato Lucio e Snejder.
    1 a zio) club più titolato a livello internazionale è molto diverso da “club più titolato al mondo” e/o “presidente più titolato al mondo”, o mi sbaglio di nuovo?
    1@AS) Non ho saltato affatto la seconda parte del tuo ragionamento, ho preso la tua conclusione e ti ho dimostrato come secondo quello che dici tu (il tuo parametro di fare affari con il portafoglio sgonfio) i dirigenti dell’inter sono dei fenomeni. Ma perché mai dovrebbero “valere” solo gli acquisti di calciatori non affermati? Che cavolata è? Vuoi dirmi che ibra e cassano non possono essere considerati degli affari perché il milan li ha presi già affermati? Il sangue mi va al cervello! Devo bere due golate di birra virtuale prima di riprendermi…
    2@AS e ZIO, su Sacchi) io ho la mia opinione e me la tengo stretta. Sacchi è stato un rivoluzionario ma ha rovinato il calcio per 15 anni. Che sia un allenatore limitato lo conferma la sua carriera: fallimenti ovunque dopo il milan (con l’eccezione di cui ho già detto al mondiale USA, al proposito del quale aggiungo che se ci sono dei giocatori che non “vedi” non vedo perché tu li debba convocare in nazionale per umiliarli in un ruolo che non possono interpretare, bearzot lasciò a casa beccalossi e pruzzo, ad esempio). Ribadisco, dopo un paio d’anni tutti si adeguarono al gioco di sacchi che non sortì più gli effetti devastanti (per gli altri) di prima.
    Di lui rimangono come preziosa eredità, la cura e l’intensità nel lavoro sul campo, e la creazione di una nuova generazione di tecnici con la sua forma mentis ma con il talento (di ex calciatori) che sacchi non ha mai avuto.
    Ah, no, la più grande rivoluzione Sacchiana, aggiungo mentre rileggo, è giocare in trasferta come in casa. Questo ha cambiato per sempre le coppe europee, tanto che adesso è meglio giocare la prima in casa mentre prima era uno svantaggio tremendo.
    Alla domanda “ma li hai visti giocare?” rispondo sì, anzi li ho visti giocare allenati da altri e, guarda un po’, giocavano meglio.
    - continua -

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  37. anonimo sfidante4 febbraio 2011 12:59

    Solo sul punto 1, provo a rispiegare meglio. Se la guardi dal solo punto di vista economico è chiaro che spendere quattro noccioline per un giocatore buono è un buon affare, e lo è anche da un punto di vista tecnico dato che sono, come scritto, giocatori buoni. Solo che sai già che sono validi. Ma se la guardi dal punto di vista della capacità di scoprire talenti – quindi, in fondo, di essere un manager non solo buono dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista strettamente calcistico – la cosa cambia: non bisogna essere geni calcistici per comprare Samuel, Stankovic e altri, gente che si è già affermata in Italia, sempre da un punto di vista squisitamente tecnico e non economico. Lo fai spesso con atto di forza, economica o no. Certo, lo abbiamo fatto anche noi, ma spesso abbiamo - anche - scoperto campioni non ancora affermati, in modo molto più marcato, nei numeri, a differenza vostra. Sono o non sono queste capacità calcistiche?
    Il post verte su quello, no? Chi ha i soldi può permettersi di comprare chi vuole e le capacità calcistico/manageriali di alcune squadre. Non tu, non so chi, restando in questo ambito citava Berlusconi al pari di Moratti. Ecco il perché di questo discorso e del paragone dirigenza milan vs. dirigenza inter.
    Io rispondevo che spesso il Berlusca ha preso giocatori che quasi tutte le squadre avrebbero potuto prendere, veri e propri fuoriclasse, indipendentemente dai soldi. Perché presi acerbi. Quindi no, non è vero che il potere economico è il solo alla base dei nostri successi.
    Tanti giocatori del vivaio (nel milan di sacchi: Maldini, Costacurta, Baresi, Galli etc.) e tanti presi ancora acerbi, a prezzi stracciati.
    Mi spiace, ma tra i due c’è un abisso in fatto di competenza calcistica, stile, modo di vedere il calcio. Pur nelle pacchianate e puttanate commesse dalla combricola Berlusca + Fester (elicotteri per le presentazioni e via dicendo).

    Il discorso Sacchi, meno vincente? Di poco, rispetto a Capello. 1 scudetto (e uno rubato per la famosa monetina di Alemao), 2 Champions in 4 anni me lo chiami poco? Evito di citare Intercontinentali e via dicendo.
    Ha fatto schifo da altre parti? Quali? È stato solo all’Atletico e al Parma, come allenatore. Non mi pare che i colchoneros siano un club dalla grande tradizione vincente, no?

    Boh, è come dire che Hendrix è stato poco importante solo perché ha tirato le cuoia a 27, quindi ha vissuto poco. O che i Cream non sono contati nella storia della musica perché hanno sono durati due anni.

    Lui per 4 anni ha fatto godere il mondo intero e noi in modo particolare. Abbiamo goduto per poco tempo? Boh, si vede che abbiamo avuto un problema di eiaculazione precoce. Ma intanto ci si è rizzato. Il vostro è un problema di impotenza. Non vi si è mai rizzato in tutta la vostra storia. :)

    Ciao

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  38. Anch’io devo ri-intrvenire, solo sull’Arrigo.. Cioè, Kalle, tu dove è che hai visto giocare Galli, Colombo, Mussi, Evani come fossero (rispettivamente) Puyol, Xavi, Dani Alves ed Iniesta? Dove hai visto una linea difensiva Tassotti-Galli(Costacurta)-Baresi-Maldini muoversi al ritmo dell tromba di Ornette Coleman, dove la ferrea organizzazione porta alla libertà assoluta d’improvvisazione, e viceversa?

    (e ricordiamoci come dice Anonimo Sfidante che non erano campioni affermati ma ragazzini venuti dal vivaio.. o trovati in casa come reduci dalla serie B..)

    Dove hai visto Rijkaard, Ancelotti, Donadoni, Gullit, Van Basten giocare meglio che con il Milan di Sacchi? Non mi dire nel Milan di Capello.. perché se posso passarti la tesi calvinista che è meglio vincere e che il Milan di Capello ha vinto più di quello di Sacchi (tesi tra l’altro assai opinabile.. come la storia racconta conta la qualità delle vittorie, non il loro numero) non posso passarti alcun approccio estetico che preferisca la funzione alla forma.. è sempre una questione di qualità, non una formalità..

    Come Gusztav Sebes, Rinus Michels e Zdenek Zeman (giocatori piuttosto scarsi o nemmeno quello) Arrigo Sacchi ha cambiato la storia del calcio sulle barricate dell’omnia sunt communia.. applicando al calcio la divisione sociale marxista del lavoro e l’estasi anabattista della libertà come partecipazione.. Sul fatto poi che il suo Milan sia durato quattro anni.. beh.. la Rivoluzione Russa durò dieci giorni, la Comune di Mulhausen qualche mese e la Lunga Marcia di Mao meno di un anno.. ma bastarono a cambiare il mondo..

    (E con la birra virtuale in mano.. alè alè..)

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  39. kalle (3 di 3)4 febbraio 2011 15:41

    @ zio) cito lo zio stesso“Quindi caro Kalle.. dire che, in qualsiasi cosa, abbia imitato l’Inter è una cagata pazzesca” .Il tuo proclama è ben lungi dall’ottenere i 92 minuti di applausi di fantozziana memoria, pur concedendoti, con una certa benevolenza, la visione di “l’esorciccio” “giovannona coscialunga” e “la polizia s’incazza” devo riaffermare che le ultime scelte del milan sono state uno scimmiottamento di quelle dell’inter. È palese che non abbiano imitato l’inter di lustri fa (bravo a tirar fuori – senza nominarlo – Velasco, mi ha fatto ridere perché me l’ero scordato pure io!) ma gli acquisti da me citati fino ad Ibra sono inequivocabili, ci vedo il tentativo disperato (e secondo me anche dispettoso) di riproporre a distanza di qualche anno scelte rivelatesi vincenti per altri (come successe per L’inter nella già citata decisione di prendere Orrico per farne il nuovo Sacchi, con risultati da Monty Python)
    Una cosa, però, che mi giunge nuova è che l’inter abbia sostituito la Juve nella Hit-Parade degli odiati. Io vivo nella “provinciale” Genova ma scimmia di calcio qui ce n’è a iosa. E’una cosa che non ho notato assolutamente. Tutti godono che la Juve faccia sempre cagare e sperano che l’inter raggiunga il Milan (penso perchè Milan=Berlusconi). Nel loro pensiero l’inter non li ha defraudati di nulla (ed è vero, è così, al contrario di Juventini e Milanisti che credono, secondo me erroneamente, che l’inter rubasse tanto quanto loro – e metto insieme milan e juve rendendomi perfettamente conto delle differenze di cui sappiamo…) e la odiano, sì, ma quanto prima, come una “grande” e non come “centro di potere”.
    Concludo dicendo che ssere dalla parte sbagliata della storia, in un blog che esalta proprio questi personaggi mi rende orgoglioso.
    Mi piace parlare di calcio, e su questo sito se ne parla in maniera egregia, e non ho mai rinfacciato a nessuno le vittorie dell’inter (cosa dico a mio fratello, l’inter vince più del genoa?) non vedo l’utilità di paragonare i palmares. Il milan ha vinto più dell’inter e ha giocato meglio dell’inter. Va bene. È vero. Io, però tifo per l’inter e quando sugli spalti del Santiago Bernabeu ho visto Zanetti alzare quell’unica (come la definisci tu, come se sia empio) Coppa dei Campioni, ho pensato “se muoio stasera, muoio felice”.
    Stremato, non so più se mi auguro che mi rispondiate oppure no, mi auguro certamente che se passate da Genova, vi vorrete sedere di fronte a me con una pinta in mano.

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  40. concludo, ma non è ancora la risposta ai nuovi post. non mi volete fare lavorare, eh? e io non lavorerò!!

    3@AS “scudetto dell’onestà”) prima di tutto già non mi piace la contrapposizione “noi”/”voi”, parliamo di milan e inter che quella gente con NOI (tutti) non c’entra nulla. Non ho mai sbandierato il gonfalone dell’onestà dell’inter, non vedo perché tu debba tirare fuori argomentazioni da “commenti su articolo gazzetta.it di ibragol88 o gobboefiero91”.
    As“Ora, voi e il vostro presidente piagnina e ipocrita, con la complicità dei dirigenti, avete sul groppone:
    La vicenda passaporti falsi, le telefonate con i designatori, l’aver messo Rossi (un socio di Provera) a capo della figc per rubare scudetti (nessun conflitto di interessi?), contattato Moggi per assumerlo all‘epoca Juve (certo: quando era alla Juve era un ladro. E voi per principio non volete i ladri, vero?). No, dico: i passaporti falsi! Roba da reato penale. Risparmiaci il discorso dell’onestà. Voi per tutto ciò non vi siete trovati neppure un punto di penalizzazione ma un paio di scudetti regalati. Ed è da lì che è iniziata la vostra fortuna, altrimenti in bacheca avreste solo la polvere. ; Di una banalità sconcertante, come dire ti va bene che è arrivato Berlusconi perché se arrivava Paperoga da Paperopoli eravate in C. Queste robe sono successe, punto, “get a life” come dicono gli americani, mi spiace solo che l’inter voglia essere fatta passare come carnefice quando è palese fosse la vittima. Che poi la vittima non fosse una verginella, ma chi lo nega? Forse, appunto solo i vari “tripletemania93” o “zerutituli89” su siti da zero a zero.

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  41. Su Sacchi: ma porcozzio (non di holloway) chi ha detto che Sacchi è stato poco importante? Ho detto che è stato un rivoluzionario che ha cambiato il calcio. È un dato di fatto, mica sono cieco. Dico che il calcio di sacchi non rappresenta per me quello che rappresenta per voi. Secondo me parlate da tifosi. Io, che mi sono commosso a sentire Mourinho ieri sera su sky intervistato da Panucci, non penso mica il suo calcio sia spettacolare; specie con l’inter, ha fatto calcio intelligente speculativo e vincente. Proprio come Sacchi. Non ho avuto la fortuna di vedere “the original” calcio totale” ma tutti noi abbiamo la fortuna di vedere any given sunday il Barca adesso.
    Questa è la rivoluzione, la prima da trent’anni, dello spettacolo puro in funzione del risultato. Per Sacchi, liberissimi di dissentire, come dissentite, non è la stessa cosa.
    Ma, ed è questo il nodo che voglio puntualizzare, il merito dei successi del Milan e del Barca, non è certo da ascriversi a sacchi o guardiola. Se Guardiola venisse alla Juve farebbe le stesse magre figure di Ferrara-Zacsan-Delneri. Mourinho con la stessa squadra di Mancini ha fatto gli identici risultati di Mancini. Capello ha fatto gli stessi risultati di Sacchi, perché è ovvio che la forza di quel Milan erano giocatori una spanna sopra gli altri in un periodo in cui TUTTO il calcio italiano era DUE spanne sopra gli altri per qualità tecnica e soldi investiti. Quindi il Milan era 3 spanne sopra le altre squadre europee, un qualsiasi allenatore che non facesse danni, avrebbe vinto le stesse cose, ne sono convinto. Se hai Maradona, anche Bigon diventa un buon allenatore.
    Quando Sacchi è tornato in un Milan traballante è andato a fondo, nello stesso ambiente e nella stessa società che aveva reso grande. Ciò vuol dire che il suo valore aggiunto non è assoluto. Io poi sono uno che dell’idea che più il livello (in tutti gli sport)si alza meno l’allenatore è importante. La pochezza (non insultatemi, relativa, ovviamente, non penso che Sacchi sia Marco Tardelli) di Sacchi è anche confermata dal fatto che abbia sempre anteposto il suo schema (vedi Beppe Signori) alle risorse umane che aveva a disposizione. Questo è una grande limite che mi fa ancora una volta pensare che Sacchi non è stato un grande allenatore in senso assoluto, compiuto. Mourinho all’inter è partito con il 4-3-3 con Quaresima e Mancini – se avete finito di ridere continuo – poi è passato al rombo di Mancini (Roberto) perché non è un cretino. Visto che il rombo bastava in italia ma non in europa ha tirato fuori, l’anno dopo, con l’arrivo di pandev a gennaio, il 4-2-3-1 che lo ha portato alla champions. Sacchi, ci metto la mano sul fuoco, sarebbe naufragato con Quaresma e ManSini.
    Il valore aggiunti di Mourinho è assoluto. Lo si è visto ad Oporto, a Londra e a Milano, con budget, personale e disegno tattico ogni volta diversi.
    Concludendo, non penso che Sacchi sia un cane. È ovvio che la definizione di anticalcio è parossistica e mi sembra l’abbiate colto, dico che, dopo quella rivoluzione, si è spento perché il suo integralismo (uno dei difetti più gravi per l’essere umano) lo ha soffocato. Ci sono pochi, pochissimi, allenatori nella storia del calcio più importanti di Sacchi, ci sono molti, moltissimi, allenatori nella storia del calcio migliori di Sacchi.
    (e giù golate!)

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  42. Dice Kalle:

    "Una cosa, però, che mi giunge nuova è che l’inter abbia sostituito la Juve nella Hit-Parade degli odiati. Io vivo nella “provinciale” Genova ma scimmia di calcio qui ce n’è a iosa. E’una cosa che non ho notato assolutamente."

    Ti consiglio di farti un giro a Roma...si può dire che rispetto all'ambiente che mi circonda nei miei post sull'Inter, e ce ne sono tanti, io sia un rosicone dilettantesco...Ci avete rubato un paio di scudetti, ci avete...fammi chiudere con un folcloristico li mortacci!

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  43. anonimo sfidante4 febbraio 2011 17:28

    Kalle

    Anche io devo lavorà.
    Dunque, sono tutte citazioni tue:

    "moratti ha inseguito più di tutti (anche per i noti motivi)"
    01 febbraio 16:45

    Forse l'avrò capita male io, ma quella frase lascia sottoindere che i noti motivi riguardano la sola disonestà altrui, mentre lui sarebbe onesto e quindi si sia trovato a inseguire più di tutti. E lo pensi, dato che affermi che non siete carnefici ma vittime. io la vedo diversamente, e penso che sia palese che eravate carnefici quanto gli altri, se non di più. Solo che non avete pagato e anzi, ci avete pure guadagnato.

    Inoltre:
    "- Venendo condannata per malaffare dalla giustizia sportiva"

    Sempre tua.

    L'onestà di Moratti quindi l'hai tirata fuori. E, se citi la disonestà milan e si sta trattando una diatriba Milan-Inter, mi sembra logico che ti si rinfacci che Moratti non è onesto, ma peggio.
    è una gara di disonesti, se vuoi.

    la nostra diatriba? Non c'è motivo di arrabbiarsi. Però, non scrivere che quando tu citi fatti sei giusto e i fatti sono così, e quando li cito io "v. passaporti falsi" sono un tifoso da forum di serie c.
    (ti ricordo che tu citi la sponsorizzazione Opel con Collina testimonial: questa cosa sarebbe? Una barzelletta?).

    Beviamoci su, che è meglio.

    Ciao

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  44. anonimo sfidante4 febbraio 2011 17:38

    Scusa per il plurale, su quello hai ragione. Dovrei parlare di Inter Milan e non Noi/voi.

    Ciao

    ps spero si sia conclusa questa disfida. Però ringrazio lo zio per il bellissimo testo storico. Vent'anni di calcio milanese raccontati con onestà e lucidità. bel post.
    Oltre a uno spunto su Sacchi, sino ad oggi ingiustamente snobbato da LB.

    In mezzo alla nostra squallida diatriba, di cui siamo colpevoli (in questo caso noi: tu ed io, caro Kalle) c'è stato qualcosa di bello. Siamo riusciti a dare concretezza a un verso poetico di un tuo famoso concittadino: dal letame in alcuni momenti sono nati i fior. :)

    Prosit :)

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  45. Mi associo ai complimenti allo Zio per i vent'anni di storia milanese.
    Vi ringrazio poi per il bellissimo confronto. Prezioso e fuori dalle linee di tifo proprie di Lacrime di Borghetti.

    Preciso poi che un post su Arrigo arriverà prima o poi. Per come la vedo io, non esisterebbe calcio (o meglio, calcio nella sua accezione ed espressione moderna), squadra, atteggiamento tattico, allenatore e, di conseguenza, Lacrime di Borghetti, senza quel Milan.
    Opinione non condivisibile, s'intende.

    Uno che non è milanista ma che, banalmente, pensa che siano gli schemi a fare i gol.

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  46. Kalle, Anonimo Sfidante e Zio, c'è una cosa che -per quanto è apparso in quest'ultima (per noi giallorossi, finalmente fortunatissima, gongoliamo al voltar pagina) giornata- vi accomuna e vi mette d'accordo, ed è quella cosa che parte dai tre metri in fuorigioco di Ranocchia e finisce al controllo plateale di braccio da parte di Robinho. E' quello stato di eccezione in cui vive il sovrano di Carl Schmitt, e in cui vivono anche le vostre squadre.

    Ma se oggi mi limito solo ad un tiepido commento (e non ad un succoso post pieno di lacrime, che pure su questo blog ho pianto per molto meno) è perchè dopo la bella notizia di ieri, con il testaccino che ha lasciato l'ostaggio e l'ostaggio che non ha più alibi, non posso che essere ottimista e guardare al futuro credendo alla frase che Isaac Davis ripete alla piccola Tracy alla fine di Manhattan, e cioè che in fondo è vero, bisogna aver fiducia nella gente...

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  47. anonimo sfidante21 febbraio 2011 13:57

    Dionigi:
    la penso diversamente. C'è però una cosa che mi auguro: che il Napoli rimanga l'unico rivale.
    Sei fatalista? Io un po' sì e penso non sia stato un caso che l'episodio citato sia successo a Verona. La stessa città che, anni fa, vide l'ennesimo furto arbitrale perpetrato nei nostri confronti (la fatal verona di Lobello).
    Ecco, magari mi odierete, ma mi auguro proprio di vincere lo scudetto grazie a rigori inventati e a goal nati da giocatori trasformatisi per pochi secondi in pallavolisti.
    Perché? Perché ricordo ancora che nel grandissimo palmares napoletano compare uno scudetto frutto di sceneggiate alla Filomena Marturano di consumati attori brasiliani in trasferta a Bergamo. Nello stesso anno della fatal Verona.
    Sarebbe giusto, no? A un furto si risponde con un altro furto. Con buona pace all'anima dei napoletani che avrebbero, proprio per le vicende storiche citate, poco da ridire.

    Quanto a Ranieri, vi invidio. Siete riusciti a liberarvi di lui. Noi dobbiamo tenerci ancora la zavorra.

    Ciao

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  48. Perché invece a Bergamo il grande Milan di Sacchi si comportò da gran signore quando a due minuti dalla fine, con Stromberg a terra, Franchino Rijkaard batté la rimessa laterale non per restituire palla agli avversari ma per lanciare Massaro sulla fascia.. tocco per Borgonovo che viene atterrato in area, rigore che Baresi trasforma..

    Il tutto per rubare un quarto di finale di Coppa Italia a quei sordidi e potenti atalantini e rifarci delle storiche ingiustizie subite nei millenni da Mediolanum per opera delle popolazioni orobiche.. Che afflato rivoluzionario, che fair play..

    Cribbio (per usare un’interiezione cara ai luoghi del potere rossonero..) Anonimo Sfidante, pensavo che la conta dei “torti” subiti dal Milan sapessero farla solo a Milan Channel o a Controcampo..

    Domenica è uno di quei giorni in cui essere milanista dovrebbe essere un difficile fardello da portare sulle spalle, altro che mettersi a fare i conti della serva.. Per fortuna che la sera, a consolarmi e riconciliarmi, hanno provveduto Tehoue e il mitico Leyton Orient..

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  49. anonimo sfidante21 febbraio 2011 16:06

    zio:

    il mio non è un discorso di conta tra torti subiti o no. è solo perché già si odono voci di complotti e via dicendo da parte di tutti gli altri tifosi, pronti subito a far la conta in casa altrui. In questi casi, solitamente, si avvera uno strano caso di strana personalità multipla: si ricordano sempre e subito i favori altrui e, altrettanto velocemente, si dimenticano i torti. Ecco, lo trovo un po' ipocrita, tutto qua. Già si sentono le voci provenire da Napoli di risultati rubati e via dicendo, di storia già scritta. Un mettere le mani avanti, dimenticando che la storia appartiene al passato e che, tutti - quindi anche loro - spesso se ne sono avvantaggiati se si guarda al passato.

    So benissimo che di favori negli anni ne abbiamo avuti, come del resto anche torti. è il citare solo i primi che rende il discorso privo di senso.

    Mi spiace per gli atalantini che evidentemente si sono visti defraudati in ben due occasioni in quegli anni: una in coppa con il Milan, l'altra in campionato con il Napoli.

    Le polemiche sugli errori arbitrali le trovo generalmente noiose e inutili, proprio per i motivi citati.
    Ma il mio discorso era sulla memoria che evidentemente va e viene. In tutti i tifosi. Anche in noi milanisti. :)
    Ciao

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  50. Ragazzi, sappiamo bene che le ruberie “a tavolino” non si fanno con i rigori o i gol in fuorigioco o con controlli di mano. Si fanno chiedendo (come faceva moggi) ammonizioni ad hoc, provocando ad arte squalifiche, insinuando dubbi nei giocatori (vi ricordate tanti or sono di quel tam-tam muzzi alla juve conclusosi proprio, ed inshpiegabilmente, dopo un udinese-juve terminato con una vittoria della juve, 1-2 mi sembra, con rigore sbagliato da muzzi) con un rapporto falli/ammonizioni subite (ahi, il televideo!) vergognoso ecc..
    La questione arbitrale è problematica per una ragione sola, quella sottolineata da Delio Rossi un paio di domeniche fa. Se sbagli contro le grandi sei messo alla berlina, se sbagli contro le piccole no. La carriera degli arbitri è condizionata dalla cassa di risonanza che hanno i loro errori e, gioco forza, un arbitro, non tanto per sudditanza psicologica, quanto per mera opportunità di carriera è portato nel dubbio a favorire le big. Io sono totalmente per il professionismo degli arbitri, se un errore contro il chievo ti costa (a livello anche monetario oltrechè di carriera) come un errore contro l’inter c’è la concreta possibilità che si levi il tarlo della “squadra grande” negli arbitri.

    @AS: sulla memoria selettiva dei tifosi sfondi una porta aperta.

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