mercoledì 12 gennaio 2011

Il girone dei rimpianti

(Anche la "Lega Pro" vuole il suo pallone)

Mario Macalli è una sorta di Don Rodrigo del calcio. Un signorotto lumbard con il suo piccolo feudo, la Serie C, al quale ha cambiato nome (“Lega Italiana Calcio Professionistico”, per tutti “Lega Pro”) e si prepara a modificare radicalmente (in pochi anni si dovrebbe ritornare alla C com'era negli anni '60: una sola categoria e tre gironi). Personalmente lo ringrazio per aver negato a me e a tanti tifosi della Salernitana il girone B, visti i “gravi pericoli di ordine pubblico che potevano intercorrere nel mettere tutte assieme le società campane”. Non parliamo dei granata, ci sarà il tempo, e neanche di ordine pubblico: addentriamoci invece in un girone che sembrava monco alla vigilia ed invece si sta rivelando appassionante e ricco di storie.

Partiamo dalle tre toscane, esiliate dal ragioniere nel centro-sud: Lucchese, Pisa e Viareggio. I primi due nomi sicuramente rievocano storie di calcio più note, mentre la formazione bianco-nera ci concede un accostamento solamente grazie al famoso Torneo. Il blasone tuttavia un basta ed infatti è proprio il Viareggio a trovarsi con la classifica migliore. In riva agli ombrelloni della Versilia si offre un buon modello di calcio: in panchina Giuseppe Scienza, allenatore-rivelazione l'anno scorso a Legnano; in campo tanti giovani di belle speranze che in passato lo stadio “Dei Pini” l'avevano calcato con le rispettive squadre Primavera. Togliendo Marolda, il bomber della squadra, e Fiale, leader di una delle retroguardie meno battute del torneo, la media-età della rosa non supera i 23 anni. Le due vicine più famose non se la passano bene: figlie di recenti fallimenti si sono affidate, forse con troppa sufficienza, alle stesse rose che la stagione passata avevano trionfato in C2 (Lucchese) e D (Pisa). I rossoneri, tornati con la pantera ed il nome “Libertas”, restano aggrappati alla salvezza grazie ai gol di Marotta (9 sui 21 della squadra) ed il cambio in panchina non ha sortito grandi effetti. Sotto la torre pendente invece un altro bomber, il sempreverde Marco Carparelli, non basta. Anche qui ha pagato l'allenatore, cacciato Stefano Cuoghi, ma pochi i benefici. Eppure c'è un toscano che sorride: Piero Braglia, un altro che la terza serie la conosce bene. La sua Juve Stabia gravita in zona play-off, ufficialmente pensa a salvarsi ma potrebbe coltivare ben altre ambizioni. Accanto alle vespe in classifica c'è un'altra piccola grande storia: il Lanciano, anzi, la Virtus Lanciano. Prima di capire bisogna partire dalla storia d'amore tra un calciatore e la sua presidentessa, non siamo ai livelli di Speroni e della signora Borlotti (perdonatemi la citazione). In primis Manuel Turchi e Valentina Maio sono felicemente sposati, in secundis fanno benissimo il loro compito: Turchi è un onesto attaccante, Valentina Maio invece mette i soldi e non li butta come fanno molti altri suoi colleghi. Il Lanciano è un'accozzaglia di gente che ha fatto il giro d'Italia e s'è ritrovata in Abruzzo agli ordini di Camplone e di un gioco apparentemente facile: squadra corta, ripartenze e grande solidità difensiva. Risultati? Quarto posto e seconda miglior difesa, togliendo il 5-3 al Foggia del Maestro solamente 13 gol fatti ed 12 subiti.

Tutto qui? Fosse così facile non dovrei lamentarmi, in fondo giocare contro Alessandria, Pavia e Bassano non è così male. Il girone B è soprattutto tante vecchie rivalità: è giusto partire rendendo l'onore delle armi alla Nocerina, padrona assoluta di questa prima parte di campionato. Il progetto allestito in estate da Citarella era di quelli parecchio ambiziosi, si era parlato perfino del ritorno di Siviglia nella sua Nocera. I risultati gli stanno dando ragione: i molossi volano grazie all'assetto offensivo di Auteri, un 3-4-3 dove il tridente Catania-Castaldo-Negro recita il ruolo principale (22 gol su 31) in una squadra che senza nomi di grido gioca un ottimo calcio. Lasciando un attimo da parte il Foggia passo dal rosso-nero al rosso-blu, buttandomi sulle due grandi incognite di questo campionato: Taranto e Cosenza. Due squadre che per investimenti economici e desideri del pubblico potrebbero essere in altri punti della classifica, forse in altre categorie. Il blasone, tuttavia, non basta: il Cosenza, assorbito il trauma del fallimento del 2003, centrò due promozioni consecutive (2007-2008 in D, 2008-2009 in C2) ammazzando i campionati. Si sperava che anche la C1 scivolasse via così e l'arrivo di Stefano Fiore sembrava la miglior garanzia. Sia chiaro, l'ex-centrocampista di Lazio e Parma sta offrendo scampoli di buon calcio al “San Vito” ma predica nel deserto di un ambiente troppo effervescente, di una rosa con nomi importanti ma mai coagulati in un preciso ordine tattico, di una società con le idee spesso confuse. Il Taranto bazzica la terza lettera dell'alfabeto da più di dieci anni, passando tra grandi sogni e problemi economici fallendo sempre l'assalto alla B (ben due finali play-off perse!). Non sono mai mancati gli imprenditori disposti a mettere soldi: è sempre mancato un progetto a lungo termine, quello che ti consenta di fare 31. Con una rosa forte prima o poi fai 30 ma per festeggiare serve qualcosa che finora non si è mai visto sul prato dello stadio “Erasmo Iacovone”. Resta da parlare della Cavese, lasciata al suo destino dalla coppia Della Monica-Fariello e salvata a Luglio dalla piazza. Salvataggio con un handicap di 6 punti, nonostante questo gli aquilotti possono salvarsi ed hanno tre buone ragioni: la tenacia di un città che calcisticamente non vuole morire, l'organico che non è da buttare e Camillo Ciano. Già 10 gol per lo scugnizzo terribile del vivaio del Napoli mandato in C a maturare insieme a Lorenzo Insigne, quest'ultimo autore di 8 reti nel Foggia.

Concludiamo questa carrellata scendendo in Sicilia, con due storie molto diverse. Siracusa e Gela stanno vivendo due campionati speculari: quando una va bene, l'altra stenta. Gli aretusei, guidati in panchina da Ugolotti, stanno vivendo un momento magico. Anche qui squadra costruita con pochi soldi e giusto quei due-tre nomi esperti dove serve ma i risultati stanno premiando la società: play-off ad un passo e la soddisfazione di essere l'unica formazione ad aver battuto la Nocerina. Il Gela invece aveva ben impressionato nella prima parte di campionato, arrivando anche alle soglie dei primi posti, poi il crollo: dalla 10a giornata un solo successo, contro il Pisa. Possibile che Nicola Provenza subisca l'influenza negativa della sua città? Da salernitano è anche possibile.

E' un campionato così bello che non è possibile parlare di tutti, ho dovuto tralasciare qualche formazione interessante nei suoi sviluppi recenti ma confesso d'averne tenuta una apposta da parte: l'Atletico Roma. Qualcosa di totalmente distante dalla mia idea del calcio, un po' stramba e un po' fissata con la provincia italiana. Mi auguro che l'usurpatrice della Lodigiani (non ha alcun diritto per appropriarsi di una magnifica storia di calcio) non vada in B. Arrivare dalla C2, comprare a destra e manca sognando pure in grande ma senza tifosi e senza storia, neppure una vita passata tra i dilettanti e la terra battuta. Direttamente la C ed il Flaminio. Quale futuro può avere una squadra senza anni e anni di passione alle spalle? Nessuno, in un calcio dove i tifosi e le rivalità sono un valore, dove l'avversario più difficile è una curva che ti riempie di fischi appena tocchi palla. E' più bello affrontare una squadra che gioca in dodici.

P.S. Lunedì sera, al “San Francesco”, Nocerina-Benevento. Mica male come “Monday Night”.

21 commenti:

  1. anonimo sfidante13 gennaio 2011 10:38

    Sono di Crema, tifoso del Pergo.
    La stessa città di Macalli e, per questo, spesso siamo penalizzati a discapito di quello che dicono alcune tifoserie avversarie (tanto per dirne una: sino ad oggi abbiamo avuto 7 rigori contro e nessuno a favore). Il famoso Macalli, chiamato da noi Ragionier Sambuca per via di una insana passione verso il famoso liquore, negli anni ci ha sempre penalizzato al punto che ora non possiamo più esporre striscioni dopo aver esposto, in una gara di due anni fa, un lenzuolo recante la scritta “Macalli porco”.
    Però sulla rivoluzione in Serie C ha ragione. È una scelta obbligata dato che le squadre vanno scomparendo e non si avrebbe più il numero per fare 5 gironi.

    La Serie C è un altro mondo. Siamo gente che guarda le pagine 214-215-216-217-218 di Televideo, quando gli altri non sanno neppure della loro esistenza. È l’elevazione del calcio dilettantistico, pura passione campanilistica. A Milano, tanto per dirne una (ma anche a Roma, anche se in misura minore, credo) non c’è lingua ufficiale e gli spalti diventano una Babele dei nostri giorni. In Serie C la lingua ufficiale dei tifosi è il dialetto e l’italiano diventa la seconda lingua.

    Alcune squadre poi evocano mondi lontani, di un calcio che fu. Il mio Pergo, la Pro Patria, Juve Stabia tanto per dirne alcuni. Se la guardassimo dal punto di vista etimologico non ci sarebbe paragone.

    Le partite? A me spesso ricordano per intensità agonistica e furore il campionato argentino.
    Gli stadi all’inglese, con gli spalti attaccati al campo, sono parecchi (il mio Voltini non fa eccezione). Il risultato?
    Può capitare che dopo un goal il marcatore si arrampichi sulle reti che lo dividono dai tifosi.
    Si “dialoga” con i giocatori, anche quelli avversari che spesso reagiscono agli insulti e alle provocazioni. A volte si può arrivare oltre e quando arrivano multe… ci ridi su!
    Non potrebbe essere altrimenti. Voi cosa fareste leggendo questo:
    “"€ 5.000,00 ALESSANDRIA CALCIO1912 SRL perchè propri sostenitori in campo avverso indirizzavano nei confronti di un assistente arbitrale schizzi d'acqua e numerosi sputi che lo raggiungevano in più parti del corpo, nonchè una bottiglina piena d'acqua che dopo avergli sfiorato l'orecchio colpiva la propria bandierina."”
    (la multa data ai tifosi dell’Alessandria dopo Pergocrema-Alessandria).

    No, è un altro mondo. Non c’è storia.

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  2. Grazie Vasilij.. il tuo racconto mi ha reso partecipe di un mondo che a me, nato e vissuto nelle grandi metropoli, era completamente sconosciuto.. Della serie C conoscevo a malapena i due ultimi risultati della schedina (che spesso erano X, ogni tanto 1, quasi mai 2) e per me, alienato abitanmte di città di vetro, quei nomi non rappresentavano altro che località esotiche, di cui ho sempre ignorato l’ubicazione, per non dire l’esistenza.. Da quando non esiste più la schedina di questi nomi avevo perso completamente il ricordo..

    Onestamente ti dirò che non so se in questi campi “dell’altro mondo” si veda un bel calcio.. Voglio evitare pietosi terzomondismi marcusiani che il calcio vero è quello delle serie minori eccetera.. anzi, per quelli che riguarda la mia esperienza, al di là della bellezza del Craven Cottage, non c’è paragone tra il piacere di vedere l'Arsenal e/o il Chelsea e la disperazione di sorbirsi il Fulham.. ma questa è la differenza tra aristocrazia e piccola borghesia, forse la terza e la quarta serie sono diverse.. me lo dirai tu.. Mi è invece piaciuta tantissimo la tua nota a margine sulle curve dialettali.. Una cosa a cui non avevo mai pensato e che mi imporrà, appena di passaggio in Italia, di partecipare ad una liturgia domenicale in provincia..

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  3. Vas...che dire....intanto grazie...perchè io amo la serie C la seguo sempre e da sempre.....
    per me come giustamente fa notare anche Anonimo sfidante...la C è il vero calcio.....niente pay tv...niente sponsor...gente che gioca a pallone per lavoro...tribune scoperte...gradoni.....niente bar...panino da casa....giocatori non appena usciti da Pitti uomo....vecchie glorie e giovanissimi....pochissimi stranieri...il CALCIO.


    detto questo....sono in disaccordo
    quando definisci l'Atletico Roma come "Usurpatrice della Lodigiani"....la realtà è che l'attuale dirigenza dell atletico per dare un taglio netto con il passato...lo scorso anno ha lanciato un sondaggio per cambiare nome alla società...e prendere le distanze con la vecchia Cisco(reale usurpatrice della lodi). Ha vinto atletico Roma....sono stati cambiati i colori sociali...e l'unica cosa che rimanda alla vecchia lodigiani è il 1972 sullo scudetto.....tengo a precisare che la dirigenza Cisco(quella dei Tulli...e non l'attuale dei Ciaccia)ha deciso di cancellare il nome lodigiani...prima trasformandolo in Cisco Lodigiani(vista la fusione con la cisco collatina) e poi passando a Cisco Roma....2 anni fa prima dell'arrivo dei Ciaccia...un gruppo di formato da qualche vecchio dirigente...ha fondato la Nuova Lodigiani duemilaequalcosa............
    io sono gia andato 3 volte a vedere l'Atletico... lo considero un qualcosa di totalmente estraneo alla Lodi(quella è storia....)però non ti nego il piacere di avere una terza società solida a Roma...e soprattutto non ti nego la speranza di una promozione in B....se non altro per vedermi la serie cadetta dal vivo.......

    Sono contento per il Siracusa...bella piazza...allenatore decente.....e se non sbaglio sta facendo questo campionato da ripescata...quindi sicuramente puntava più ad una salvezza piuttosto che a una zona play off.....intristito invece dai Falchetti del Foligno....vengono da tante belle stagioni...hanno lanciato Bisoli....ed ora raschiano il fondo...mi dispiace davvero........vorrei citare anche Margiotta in quel di Barletta....e le fere di nando Orsi....le Fere meritano categorie più importanti.....dispiaciuto per il Pisa...squadra con una tifoseria da A...tutta colpa di Covarelli...che dopo aver conquistato la B e i play off per la A non ha resistito al richiamo del suo Perugia ed è riuscito in un colpo solo a far fallire due società....povero pisa...ma soprattutto povero grifo.
    comunque mi sbilancio dicendo che la promozione diretta è destinata a questa Nocerina stile Novara 2010....mentre per l altra piazza vedo bene un altra campana....forse il Benevento.....sfiga permettendo(esiste una società più sfigata del benevento?...perde tutte le finali...)

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  4. @zio..........ma non mi dire che non ti sei mai andato a vedere una partita di qualche infima serie inglese?.....inoltre non è proprio corretto associare la C al craven cottage.......

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  5. anonimo sfidante13 gennaio 2011 13:55

    @ ziodiholloway

    Quando commenta un anonimo lo scambi per me, quando commento io mi scambi per altri, in questo caso l'autore del post, che ringrazio per il tributo al mondo della C. Mah...

    Non dimentico la passione per il Milan. è il destino di chi, come me, non nasce in metropoli e si ritrova a tifare due squadre.
    Non esiste bel calcio? Lo so. Poche finezze, tanti polmoni e gambe che corrono (anche se a volte alcuni giocatori di classe ci sono. O avanti con gli anni dopo una carriera in categorie superiori, oppure giovani che saliranno in categorie superiori).
    Sarà meno bello, certo. Però è sicuramente più autentico. Parola di milanista. ;)

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  6. Grazie Vasilij! Mondo sublime quello della serie C.

    Di cui ho alcuni ricordi. Il più recente risale all'Erasmus. Pomeriggi interi passati al computer, collegati ad una radio di Salerno, assieme ad un amico che, poveretto, doveva cercare di sopravvire proprio al girone (C1/B) a dir poco contrario all'ordine pubblico cui fai riferimento. Oltre alla Salernitana, Juve Stabia, Avellino, Cavese + le pugliesi Taranto, Manfredonia, Foggia e Martina.

    Un pò si ascoltava la partita, un pò lui narrava di pericolosissime trasferte.
    Un bel giorno di novembre ascoltammo attoniti il dramma. La Salernitana perse 4 a 0 ad Avellino.
    E il mio amico non fu più lo stesso.

    E ancora..
    Chi si presenta in curva al Dall'Ara con la maglia di De Marchi della C è considerato un "Califfo". Una specie di prescleto.

    Chiudo precisando che tiferò Virtus Lanciano.
    Per come la vedo io, Valentina Maio si merita un bel 7 e mezzo.

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  7. Cosa dirvi? Vi voglio bene, un esordio così non sarei stato capace di sognarlo.

    @Nesat, io la contestazione che faccio ai Ciaccia è quasi di lana caprina ma leggere quel 1972 e quel riferimento alla storia della Lodigiani mi fa arrabbiare. Probabilmente è come dici tu, ha cambiato rispetto al passato (l'operazione del gruppo Cisco è delle più spregevoli, conosco com'è andata la storia) però è comunque estraneo alla Lodigiani, non è solamente una tua giusta considerazione. La Lodigiani adesso si chiama "ASD Lodigiani 2004", gioca alla Borghesiana riappropriandosi dei beni materiali (colori sociali, denominazione, stemma...). Vive un momento di difficoltà economica ed è un peccato visto il progetto che hanno in mente (la ristrutturazione del "Francesca Gianni", l'obiettivo è tornare a giocare a San Basilio, e la riorganizzazione delle giovanili puntando sull'ampliamento della Scuola Calcio). Della Lodigiani è rimasto in piedi anche il gruppo ultrà, nato ai tempi della C1. Mi piacerebbe che i Ciaccia acquistassero la Lodigiani riportando quel nome, quel simbolo e le maglie bianco-rosse dove meritano magari con le stesse idee di calcio dei dirigenti storici della Lodigiani.

    Il Siracusa è una delle tante ripescate ed Ugolotti meritava una chance dopo la salvezza incredibile a Foggia. Tra l'altro ripescata dal girone C della C2 che l'anno scorso era meraviglioso, trasformato da decine di fallimenti (anche se non mancano anche quest'anno gli spunti per vederlo) e con molte polemiche (una su tutte: il mancato ripescaggio del Brindisi). Girone l'anno scorso vinto dalla Juve Stabia di Rastelli che quest'anno sta provando a ripetere l'impresa a Salò. Il gruppo Feralpi può riuscire dove il Rodengo Saiano ha fallito ma lì il problema è territoriale: la mia Franciacorta è una terra di piccoli e grandi rimpianti calcistici (qualcuno pensava che si potessero rivivere i fasti dell'Ospitaletto). Il Foligno quest'anno ha fatto un errore: non dare fiducia a Matrecano, cacciato con i metodi di un Cellino prima maniera, creando tensione ad un ambiente dove si faceva bene il calcio. Visto che l'hai citata parliamo della Ternana (in quel "non è possibile parlare di tutti" le fere erano il primo pensiero): a Terni ci sono dei problemi seri. Pagano gli anni di Longarini, la Penelope del calcio minore. Fa e disfa la tela con una facilità impressionante compiendo molti danni (su tutti il caso Candreva) e dire che ha mezzi economici importanti. Adesso il presidente subentrante si è dimesso, la squadra si è ripresa (e dire che si è appannato anche Tozzi Borsoi) con Nando Orsi ma è un po' pochino. Povero grifo non tanto (concedetemelo, son riuscito a parlar bene perfino della Cavese!) ma Covarelli, almeno a Pisa, ha completato un'opera realizzata da altri, sotto la torre ci sono due problemi gravi: la resistenza del fantasma di Anconetani e i tentativi di sfascio di un tifo meraviglioso (guardacaso un problema simile lo vivono a Livorno, dove sono saturi di Spinelli con un tifo a pezzi dopo gli anni di A).

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  8. (La seconda parte)

    @anonimo sfidante, ci sono stato al "Voltini". Mi è piaciuto come posto, un po' complicato per arrivarci (diecimila cartelli per lo stadio e nessuno giusto!). La partita tra voi e la Salernitana ha vissuto di polemiche arbitrali (il rigore per noi assegnato, quello dubbio non dato, il presunto fallo nell'azione del 2-0). Naturalmente non mancò chi disse che l'arbitro vi favorì perché Macalli è di Crema. La riforma dei campionati è l'unica decisione giusta dopo anni di gestione sciagurato, non credo sia un caso che TUTTE le tifoserie di Lega Pro lo disprezzino. La C il vero calcio? Con me sfondi una porta aperta e come non quotarti sulla questione del dialetto, i "chi t'è muort" allo stadio si sono semplicemente sprecati. Persino io guadagno una cadenza campana che non ho mai avuto. Ci sono certi aneddoti dei tempi del "Vestuti" in C che sono commuoventi, ora il popolo dell'Arechi è diventato borghese. Uno come Zaccaro, vale a dire il bomber di una generazione intera, oggi verrebbe criticato visto che non stoppava la palla: per nostra fortuna segnava direttamente.

    @lo zio (Paviglianiti, che grande!), cosa dirti? Grazie a te, ti auguro che un giorno il destino ti porti sugli spalti della terza serie italiana (o anche della D), hai parecchi gironi da scegliere e tante piccole formazioni di fascino. Ti consiglio un viaggetto fino a Tortona per il Derthona, visto che dalla metropoli non dista tanto e meriterebbe miglior destino.

    @Bostero, la radio di Salerno suppongo sia "Radio MPA" la quale continua a fare le radiocronache in casa e trasferta. Il radiocronista è sempre lo stesso. Il girone di quell'anno, in materia di ordine pubblico, era oro colato in confronto a questo. Di trasferte pericolosissime ne ho anch'io, resta indimenticabile quella a Verona con il gol segnato mentre la polizia lanciava i lacrimogeni dentro il settore ospiti. Quel 4-0 fu una sconfitta drammatica (mai quanto un Avellino-Salernitana dominato per 90 minuti, poi Kutuzov si ricordò che lo allenava Zeman ed nel recupero rimontarono) ma va detto che a subirla non fu la Salernitana ma sarebbe una storia troppo lunga da spiegare, veramente complicata ed ancora non risolta. Valentina Maio è la presidentessa che vorremmo avere tutti ma mi sembrava ingiusto concentrarsi solo sulla sua bellezza, visto che finora sta facendo benissimo a Lanciano.

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  9. anonimo sfidante13 gennaio 2011 23:29

    C'ero anche io quella domenica!
    Ricordo una Salernitana che nei primi 25 minuti ci mise al tappeto, sarebbe potuta finire già 3-0 dopo 20'. Invece...
    Però va detto che non mi pare che quell'arbitro ci favorì. Un rigore contro (c'era, per carità) e sul nostro secondo goal fu il vostro difensore ad accasciarsi manco fosse stato fucilato. Per me era regolare. E l'espulsione? Non so, bisognerebbe capire cosa ha detto il vostro 4 all'arbitro. Fu ingenuo, perché era proprio a due passi e non poteva non sentire.
    Buona squadra la Salernitana. L'unica che ci ha messo completamente sotto e l'unica che, paradossalmente, siamo riusciti a battere. Tra un paio di domeniche il ritorno, ma noi siamo messi sempre più male.

    Macalli? Dici bene, TUTTE lo odiamo. E ti assicuro che non ci favorisce per niente. Oltre ai 7 rigori, tre goal annullati completamenti regolari (uno nel derby a Cremona, e ancora non si capisce perché) e ben 7 espulsioni. Per non parlare delle diffide al campo. è un vero signor rodrigo, con una differenza: quello manzoniano era furbo, questo è scemo.

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  10. vas in realtà...lo stemma è diverso...perchè stemma nome e tutto il resto credo sia ora in mano ai Ciaccia.....motivo che spiega il 1972 sullo stemma e il non aver preso in considerazione il nome Lodigiani(visto che ne era stata fondata un altra)non sono certo di quello che dico.....ma credo sia così.....



    Povero Grifo per davvero.........(come nasce la ruivalità Salerno-Perugia?in C?) i Silvestrini hanno fatto più danni che altro...e il gia citato Covarelli che doveva arrivare in A...ha ridotto la squadra a giocare in serie D contro lo Scandicci......località nota non certo per il gioco del pallone...provo grande pena....specie quando vado ogni tanto a PG e passo per pian di Massiano....quel catino mi piace troppo......è la mia idea di stadio.....scoperto...non troppo piccolo ma decisamente non grande...rettangolare.....appena fuori dalla città.....

    comunque per quel che mi riguarda ho gia assegnato un Borghetti d'oro(o lacrima d'oro)alla presidentessa del Lanciano...nella categoria "Presidentesse bombabili"

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  11. @anonimo sfidante.. chiedo venia e perdono.. Così come il primo paragrafo esordiva Grazie Vasilij, il secondo avrebbe dovuto aprirsi con Caro anonimo sfidante splendida la nota a margine sui dialetti eccetera.. ma sai com’è, l’annosa questione dei neuroni che si spengono, nulla di personale.. anzi..

    @Nesat, et alii.. Quello che volevo dire sul calcio di serie C lo ripeto più crudamente parafrasandoti “Niente sponsor...gente che gioca a pallone per lavoro... (…) ....giocatori non appena usciti da Pitti uomo....” Sarà il cinismo congenito a noi personaggi di Cinico Tv, che ha bastardamente trucidato in culla ogni buonismo e/o romanticismo, ma per me tutti quelli che giocano in C venderebbero la sorella per andare a una sfilata di Pitti uomo, fidanzarsi con una velina e comprarsi il suv..

    La C non è una scelta morale, è uno stato di necessità.. Il 99% sono merde di C perchè non ce l’hanno fatta ad essere stronzi di serie A, altro che genuini..

    Dopodichè, bellissimi i racconti e accantivanti le discussioni, una boccata di aria fresca al di fuori dello Spettacolo del calcio moderno.. E ti riplagio.. “tribune scoperte...gradoni.....niente bar...panino da casa....” questo sì che è genuino e commovente (altro che Craven Cottage appunto..) Lo stesso vale per la presidentessa del Lanciano, cui mi associo nell’omaggiarla col premio.. Di più, mi offro per consegna a domicilio..

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  12. Già ho capito che il primo raduno LB si farà a Lanciano...prepariamo i pullman.
    Il premio "presidentesse bombabili" (grazie Nesat per lo slogan, fa il paio con "velatissimo, il collant...arrapantissimo") alla Maio non glielo toglie nessuno. Direi che è giusto che sia lo Zio a consegnarglielo, visti i chilometri di distanza.

    Belli i ricordi della Lodigiani...quando ero più piccolo almeno una partita all'anno me la gustavo (con Nesat, di solito). La prima volta però fu con mio padre in un derby contro il Sora, segnò bomber Matticari (all'epoca un mito con quell'estetica da profeta anabattista) e poi entrò anche David "domenica che mi gioco?" Di Michele. Ricordo poi una Ternana che espugnò il Flaminio con tre pere di Borgobello e i tifosi che diveltero tutti i bagni, chissà perchè...Come dimenticarsi poi della partita col Ragusa seguita tra i tifosi ospiti, con il portiere ibleo che, accecato dal sole romano, si rivolse al suo pubblico per chiedere un cappello con la visiera e ne ricevette invece uno da pescatore...

    Insomma grazie Vas per scoperchiare finalmente questo vaso di Pandora.

    PS Anonimo sfidante, toglimi una curiosità, ma perchè la tua squadra si chiama PERGOcrema? Da dove viene il Pergo, dico?

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  13. "ma per me tutti quelli che giocano in C venderebbero la sorella per andare a una sfilata di Pitti uomo, fidanzarsi con una velina e comprarsi il suv.. "

    "La C non è una scelta morale, è uno stato di necessità.. Il 99% sono merde di C perchè non ce l’hanno fatta ad essere stronzi di serie A, altro che genuini.. "

    è proprio questo a rendere la C una serie stupenda

    mai difeso la categoria calciatore era un discorso riferito alla graziosa atmosfera...ma proprio perchè non sono stronzi di A ....in C vedi ancora il terzino stempiato...la punta con la panza...il portiere con il cappellino......a tal proposito....non so se Dionigi ricordi o meno questa scena....in un Lodigiani-Ragusa allo stadio Flaminio...il portiere Vaccaro del Ragusa andò a chiedere direttamente ai suoi ultras il cappellino per il sole,cominciando poi a parlare del più e del meno.....una scena da C....( tradendo la Lodi eravamo nella curva ospiti io per amore verso la società iblea....Dionigi per solidarietà).....altra scena vissuta con Dionigi...in un Lodigiani-squadra campana(non ricordo quale)in tribuna dietro le panchine..un papà "Ospite" si sbracciava verso l'allenatore per far esordire il figlio..urlando una roba tipo "Taccido t'accido se non lo fai entrare t accido"....il tutto condito da ripetuti baci ad un collana d'oro raffigurante qualche divinità non meglio identificata....questa potrebbe essere una scena anche da A se solo le panchine non fossero così lontane dagli spalti....

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  14. @Dionigi, mi sembra dal nome di un quartiere di Crema. Comunque sia non potrebbe chiamarsi semplicemente Crema in quanto esiste già! Ha più di 100 anni e adesso si barcamena in Eccellenza dopo essere ripartito dalla Terza Categoria. Le due squadre si fusero negli anni '90 scatenando polemiche di entrambe le tifoserie, della fusione è rimasto il Pergocrema mentre il Crema ha preferito ripartire dal fondo, ritrovando molti appassionati. Ora voglio farvi un regalo, relativamente a Matticari. L'anno prima di venire alla Lodigiani giocava a Salerno, in questo filmato lo STORICO esordio: http://www.youtube.com/watch?v=NN6yi6IlBt4 . Di Michele si commenta da solo, il suo non è "dilapidare il talento" ma farne un pessimo uso. Per questo nel mio cuore non c'è lui ma uno come Bombardini, quanto lo rivoglio (lui mezz'addormentato in campo e la Palmas in tribuna, fantastico!).

    @anonimo sfidante, io devo ancora capire come abbiamo fatto a perdere. Un tempo dominato e una partita persa per due fesserie, usiamo un eufemismo. L'arbitro? Secondo me negli episodi polemici prese sempre la decisione giusta, soprattutto sul secondo gol (maledetto Polito!). Il rosso? Il 4 era Pestrin? Allora è normale. Noi siamo messi talmente bene che a domanda "ma è vero che non c'arriviamo a Febbraio?" il D.S. ha risposto "adesso vediamo...".

    @Nesat, la Lodigiani utilizza il simbolo originario del 1972. Adesso bisognerebbe capire chi ha la proprietà dei beni della Lodigiani perché se fosse come dici te (la proprietà è dei Ciaccia) ci sarebbero gli estremi per denunciare i proprietari della Lodigiani ma dubito che sia così in quanto l'Atletico Roma è una cosa a parte. Quando a Salerno si fece il Lodo Petrucci la nuova squadra si chiamò "Salernitana Calcio 1919" e non poteva in quanto il nomeo "Salernitana", "1919", il colore granata e la storia della Salernitana erano beni esclusivi della Salernitana Sport S.P.A. (fino al 2005 in B, fallita nell'estate 2006). Infatti c'è stata una causa per plagio, si attende la sentenza ma il danno quantificato è in 7 milioni di Euro.

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  15. anonimo sfidante14 gennaio 2011 14:06

    @zio
    Figurati! Niente di personale, era tutto ironico con emoticon messo lì a sottolinearlo. :)

    Sui giocatori che dopo carriere di A e B finiscono in C. A volte è vero, ma a volte no. In alcuni casi sono giocatori che decidono di giocare e terminare la carriera nella squadra della loro città per l'unica maglia con cui non farebbero né gli stronzi né le merde. L'unica che sentono loro, per la quale tifano. Diventano giocatori-tifosi in campo.

    @ dionigi e Vasilijivanovic

    Sul nome, è proprio così. Pergocrema perché nacque come rappresentante di un quartiere cittadino, il Pergoletto (in dialetto Pergulèt). Infatti il nome originario era Pergolettese.
    Un quartiere di una città già piccola di suo. La classe operaia va in Paradiso! Tra i giocatori più famosi ci sono stati Lombardo (che fece tutta la trafila delle giovanili) e Hubner.

    Sulla fusione, è vero. Non l'abbiamo mai presa bene. Però ti devo correggere: anche noi dopo la fine della fusione siamo ripartiti dal basso arrivando poi in alto. La Promozione è un campionato che ci siamo giocati e sudato. La fusione fu determinata dalla sciagurata gestione Bianchi degli anni 90 che, in tema di frasi, batte sicuramente quella del vostro ds. Un giorno, in tribuna, ci disse "io la vostra squadra ve la faccio fallire." Così fece, lo stronzo.

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  16. Dunque. Come prima di ogni weekend, esco a giocare la schedina.
    La Serie C - si badi, Serie rispetto alla quale non ho mai azzeccato un rislutato in croce da quando ero al liceo - la affronterò così:

    Ravenna - Gubbio
    Vedo favorita la capolista, metto 2 e X.

    Andria Bat - Siracusa
    Il Siracusa è in un buon momento. Però è anche discontinuo (7 vinte.. 8 perse). L'Andria, d'altronde, non è un gran che. Metto 1 e 2.

    Foggia - Virtus Lanciano
    Vale prevale sul Boemo. Metto 2 e X

    Reggiana - Sorrento
    Partitaccia. Seconda contro quinta.. X e 1

    Salernitana - Sudtirol
    1 fisso. Massimo massimo un X..

    Gela - Taranto
    Metto 1 e 2. Non ne ho idea proprio..

    Viareggio - Foligno
    1 fisso

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  17. PASSATO (VENETO) FEUDALE

    Paragonare il calcio al sistema feudale, con tutti gli annessi e connessi del caso, mi sembra una chiave di lettura... azzeccatissima. Complimenti, VASILIJ IVANOVIC !!

    Posso così accennare, brevemente, da veronese mangiapolenta (e mangiapearà), ad una cosiddetta nobile decaduta, ovvero l'Hellas Verona, che dopo lo scudetto inaspettato ma meritato e magico degli anni '80, la lenta decadenza con molti sussulti degli anni '90, la palude degli anni zero, ha purtroppo fallito di un niente (inizio trionfale, imbarazzante e tragica “empasse” finale) l'anno scorso la risalita in seconda serie.
    Tutto ciò sembrerebbe perciò contraddire che sia così indegno “Arrivare dalla C2, comprare a destra e manca sognando pure in grande ma senza tifosi e senza storia, neppure una vita passata tra i dilettanti e la terra battuta”.

    Anche i nostri vicini padovani sono stati a lungo schiavi della C e il grande Vicenza (versione recente intendo) l'ha rischiata più volte. Il Treviso e il Venezia sono in diverso modo falliti, il Rovigo e il Belluno non si sono affacciati nel feudo di Macalli anche se la voglia non manca.

    Un faro nella notte? Il Chievo Verona! Attuale apripista in regione, ha gettato le basi del proprio lavoro e di un invidiabile assetto societario... proprio in serie C (già dalla C2 direi).

    E' molto più tragico (Shakespeare docet) rimanere schiavi degli spettri del proprio passato!
    Buon anno caro vecchio Hellas!!

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  18. oggi durante Gela-Taranto un pallone calciato fuori è finito direttamente sul terrazzo di una casa vicino e cosa ancora più bella dietro la porta,quella di destra scorgeva una stazione di servizio...se non è pallone questo!(non calcio)
    P.S. Con il 5-2 il Foggia ha rimontato il 3-5 dell'andata a Lanciano quindi a mio parere passa il turno.....di soltanto una parola ed io sarò salvato..MAESTRO

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  19. http://www.youtube.com/watch?v=S2L1PaNzE1k

    Nel video Foggia-Virtus Lanciano. Il servizio di Salernitana-Sud Tirol dura un minuto e mezzo, contestazione e petardi compresi. Il solo primo tempo dura 3 minuti e mezzo! Quando c'erano Baiano e Signori si diceva che il Maestro era vent'anni avanti. Due sono le cose: o hanno sbagliato i conti o il nostro calcio è rimasto indietro! Comunque perdonerei Bostero, in fondo il calcio ci restituisce amori da adolescenti ed è giusta la cotta per il Lanciano e per Valentina Maio. Se l'avesse detto un semplice fautore del calcio "quant'è bello e bravo Ibrahimovic" avrei approvato metodi fantozziani. A proposito delle sue scommesse mi ha lasciato sbigottito la resurrezione del Foligno (indovinate chi affronta domenica?) ma non la vittoria della Reggiana. Forse non è stata una partitaccia ma l'attacco della Regia è fantastico e ha punito la difesa alta del Professore, fortuna sua anche il Gubbio ha steccato. Salernitana-Sud Tirol? Non ci avrei mai creduto alla vittoria, per ora scongiurata la zona play-out. Domenica altro scontro salvezza, a Pagani. Contro Eziolino Capuano.

    @anonimo sfidante, mi scuso con la mia conoscenza parziale della storia della Pergo. Complimenti per questi tre punti pesantissimi, anche frutto di presidenti più lungimiranti del precedente.

    @Nesat, la rivalità Salernitana-Perugia? Nasce nel '94. Semifinale di Coppa di C, all'Arechi la partita è molto tesa ma un giovane arbitro laziale ne combina di tutti i colori. Arbitraggio a senso unico a favore del Perugia con decisioni vergognose, la chicca finale è nel gol del 2-2 degli umbri. Il pubblico si ripete in un'impresa degna del Vestuti: invasione di campo, caccia all'arbitro e scontri per tutta la notte. Gli ultrà del Perugia si schierano con Gaucci e da lì viene rotta un'amicizia, nata visto la rivalità storica con i tifosi delle fere. Ah, giusto: che fine ha fatto il giovane arbitro laziale? Ha fatto carriera... il signor Massimo De Santis.

    @Popcorn, ti ringrazio e ti rispondo subito. Il Rovigo, il Belluno (allenato in passato da Daniele Pasa, lacrimuccia) vorrebbero arrivarci, come dici, ma ci provano. L'Atletico Roma non ha fatto niente di tutto questo, c'è già d'ufficio! Ha acquistato un titolo sportivo e da quello è partito! Finire in C non è una cosa vergognosa, anzi. Ti aiuta a pensarti diversamente, a fare un bagno d'umiltà. Come potrei definire indegna la C visto che la Salernitana ci ha passato tanti anni, ammirando anche ottimi giocatori e circondata da un affetto straordinario? Rimanere spettri del passato è un problema che a Salerno affligge il salernitano per il modo d'intendere il calcio, non per i diritti di blasone. Invece a Verona vorrebbero stare d'ufficio in A (come certi torinisti), non avete capito quant'è bello giocare in C. Accetta il consiglio, per questa volta: andate a giocare al "Bottagisio"!

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  20. anonimo sfidante28 gennaio 2011 11:16

    Ciao Vasili,

    ci si scontra domenica, speriamo perda il migliore (credo lo siate voi). ;)

    Tanto per spiegare meglio Macalli, e sottolineare che siamo sfavoriti da lui, faccio solo presente una cosa:
    1 punto di penalizzazione in classifica perché il nome del sostituto al delegato della sicurezza fornito ad agosto non aveva svolto l'apposito corso di Coverciano (manco si trattasse del corso per diventare teste di cuoio). Di conseguenza non aveva l'abilitazione. nb: il sostituto del delegato. Il sostituto, non il delegato ufficiale, che invece era ok.

    Robe da pazzi. Questa è la Lega Pro.

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