venerdì 7 gennaio 2011

Breve inno al Televideo

maledette pagine che non si aggiornano mai...
Prima che sia troppo tardi anche solo per il ricordo, volevo dedicare cinque minuti della mia scialba esistenza a tessere un inno ad una cosa (non mi viene in mente un altro modo per descriverlo) che ha segnato per tanti anni le mie giornate e il mio rapporto con il calcio: il Televideo della RAI. Se è incredibile pensare che ci sono ragazzi che non pagheranno mai il campo di calcetto con cinque mila lire ("ahò regà quant'è il campo?" "uno scudo"), per il semplice fatto che quella banconota verdina non l'hanno mai tenuta in mano, se è ancora più incredibile pensare che quegli stessi ragazzi non vedranno mai i giocatori della propria squadra del cuore scendere in campo con i numeri dall'1 all'11, ma si sono dovuti sorbire portieri pelati col numero 10 e centravanti ignobili con il 2 o con il 3, il massimo dell'incredibile è per me pensare che questa sventurata generazione che mi segue non imparerà mai a desiderare ardentemente, con tutte le sue forze e anche a costo di lasciar bruciare il caffè sul fuoco pur di non distrarsi, che si aggiorni la schermata della pagina 229 del Televideo con delle notizie nuove. Le Brevissime del Televideo sono state la mia educazione sentimentale all'informazione calcistica. Ogni pausa dallo studio, magari tra una riga e l'altra della versione di greco (così ho fatto anche capire che alle spalle ho studi solidi), era consacrata al rito pagano della pagina 229: quando leggevo in alto a destra 1/3, dopo che la volta precedente eravamo arrivati solo alla 2/2, una strana e irrefrenabile eccitazione mi portava a fantasticare su quale strabiliante notizia i redattori calcistici del Televideo avessero messo le mani: forse si era infortunato Mendieta col Middlesbrough, forse Caracciolo avrebbe accettato l'offerta del Palermo, forse il Maiorca aveva perso in Copa del Rey. Tutto questo è andato perduto, perchè oggi c'è Internet con le sue pagine sempre in tempo reale, c'è SkySport24 che trascina sul fondo dello schermo centomila notizie al secondo, tutte uguali, ci sono i telefonini che ti collegano col mondo. E soprattutto si è perso il rito dell'attesa, perchè non c'è bisogno di aspettare minuti o ore prima che le pagine si aggiornino, visto che oggi le pagine sono sempre tutte aggiornate. Ma il fascino, il mistero, l'eccitazione di sapere cosa contiene quella pagina 3/3 che prima non c'era non sono stati sostituiti da niente e da nessuno. 
L'altro mio cruccio è che nessuno segue più le partite in diretta sul Televideo. Mi riferisco ovviamente alle pagine 221 e seguenti. Schermate meravigliose, anche dal punto di vista cromatico, con quei gialli e quei rossi, quei blu e quegli asterischi verdi. Perfette da accompagnare con la telecronaca alla radio, come un buon vino rosso corposo non dovrebbe mai mancare accanto all'arrosto con le patate. Nello scarno silenzio di quei nomi scolpiti in colonna si potevano immaginare partite memorabili, azioni coinvolgenti, giocate da fuoriclasse. Ecco che, nella schermata che ho trovato (peraltro, ricordo perfettamente di aver visto quella partita sul Televideo, e poi il gol di Caracciolo sul primo palo solo dopo, negli high-lights), quel lungo nome Parravicini, sostituito da Guana, assomiglia ad una diga in mezzo al campo che ha frustrato gli attacchi degli Hammers. Quel Reo-Cocker ammonito fa immaginare un grosso taglia-legna che ha riempito di falli gli sguizzanti attaccanti rosanero. Ma soprattutto, anche lì, quel 2/2 in alto a destra tiene tutti col cuore in gola, in attesa che si apra la prima schermata, che contiene il sintetico commento della partita. Sintetico sì, ma anche arguto, perchè la prosa del Televideo era essenziale ma fresca come un buon bicchiere d'acqua. Quel bicchiere d'acqua che, purtroppo, non si beve più. 
Onore al Televideo dunque, e a tutti i reduci della televisione analogica. A tutti e due bisognerebbe dedicare un monumento davanti alla sede RAI di Saxa Rubra, per non dimenticare.

33 commenti:

  1. se devo dire la verità, il televideo rai prima maniera era perfetto, proprio per le caratteristiche descritte (tanta informazione, poche parole). Poi quando mediaset inventò "il giornale del calcio", inutile rassegna di minutaglie squadra per squadra, anche la RAI si adeguò, ma io ancora non riesco ad orientarmi tra le pagine.

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  2. In realtà caro Viltrio (benvenuto!) devo confessarti che io ho apprezzato quell'innovazione del Televideo RAI, da 230 in poi, squadra per squadra. Quelle "minutaglie", come le chiami tu, mi hanno fatto compagnia durante tutte le colazioni universitarie. La mia regola era: posso mangiare biscotti finché non ho finito il giro. Quindi avevo un doppio interesse che ci fossero un sacco di notizie.

    Il Televideo mediaset invece neanche lo considero.

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  3. Le notizie che scorrono a fondo schermata non le ho mai sopportate.
    Troppo americane. Troppo da chi ha tre sport nazionali e più di cento partire a settimana da tenere d'occhio senza tifare più di tanto.

    La cosa bella del seguire le partite alla 221 è che ogni aggiornamento è un malore. Che poi pur non sapendo nulla di nulla della partita, il tifoso perde il controllo della situazione dopo appena pochi attimi e vaga in immaginari al limite del ricovero (ammonito uno dei loro = attacchiamo noi. Cambio per gli avversari = stasera non vedono palla).

    Ciò detto. Se permettete, leggo un West Ham pazzesco! Mascherano.. Tevez.. Bobby Zamora.. Lee Bowyer (che personalmente adoro)..
    Veramente tosto!

    Mi dispiace tantissimo per Higuain.

    I quarti di Coppa del Re sono fighi:
    Real-Atletico / Villareal-Sevilla
    Barca-Betis / Almeria-Depor

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  4. Meraviglioso!..ieri a pranzo da mia nonna,no sky no premium,accendo la tv pag220 Juventus-Parma 0-2 Giovinco,Giovinco...pag229 2/3 un attimo di distrazione ed è 1/3...perchè da 251 a 259 la serie d??

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  5. la cosa che mi fa letteralmente impazzire del televideo è che la tecnologia, i caratteri i colori non sono cambiati di una virgola in vent'anni.
    nel periodo in cui i computer sono passati da occupare una stanza a occupare una falange di un mignolo, il televideo non è migliorato in nessun aspetto.
    e quando "perdi il giro" (non c'è bisogno di spiegare) devi aspettare nervosamente tutto il countdown.
    fantastico.

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  6. Perdere il giro al Televideo, di cui parlano Mostovoi e Kalle, è secondo me la sensazione più frustrante che un essere umano possa mai provare di fronte a una televisione. Più frustrante è forse solo ascoltare Jovanotti che parla della pace a Porta e Porta senza poter intervenire in studio per dirgli, con la stessa voce con cui si parla ad un bambino di due barra tre anni, va bene Lorenzo, va bene così, adesso basta, siediti lì per terra e torna a giocare con il didò...

    Bostero, hai ragione sui voli dell'immaginazione che si fanno davanti ai cambiamenti della pagina 221. Si decifrano quei cambiamenti di colore, quegli asterischi, come se fossero le chiavi per comprendere l'andamento della partita in realtà ignota. Anche io ho sempre fatto le tue equazioni sulle sostituzioni e gli ammoniti. Il peggio però è quando compariva rigore sbagliato: una botta da cui era impossibile riprendersi!!!

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  7. 201(calcio) 229 (brevicalcio) 230(altri sports) 245 (brevisports)...è vero per un quindicenne di oggi potrebbero sembrare giusto gli autobus di p.zza Mancini..io non posso che unirmi al romantico ricordo, ho sempre desiderato avere un telecomando che mi proiettasse direttamente all'accensione della tv nel fantastico pianeta del televideo, senza dover passare per i canali..niente più che ostacoli faticosi da superare in vista di una dimensione superiore..e qui ho detto tutto..

    Janos Boka

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  8. La serie D.....me la ricordavo al 269....o meglio il girone I dove seguivo le sorti del Ragusa(da quella pagina sono venuto a sapere della promozione storica in C2)....anche la C da 214 a 218 se non sbaglio....gran belle pagine.....

    snervante quando dopo avere letto la 1/3 e la 2/3 delle brevi calcio non fai in tempo a finire la 3/3 e devi ricominciare il giro.

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  9. vero... bel post.. io però il televideo lo uso ancora soprattutto per monitorare il fantacalcio. molto più pratico rispetto ad internet.
    mi sono anche commosso rileggendo il nome di "reo-cocker". ora so come chiamare il mio cane. chissà che fine ha fatto..
    il calciatore intendo.. nn il mio cane.

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  10. Doveroso...Per tutte le domeniche e non solo che mi ha risolto. Grazie Dionigi!
    Se su internet non ci fossero LB e il porno in streaming bisognerebbe distruggere tutto e tornare immediatamente al televideo.
    Io lo introdurrei anche nelle scuole licenziando un po' di docenti.
    Una sola precisazione: è vero che mediavideo non è mai stato paragonabile all'originale, però le pagine per singola squadra le ha messe prima lui e la rai si è adeguata. Bella anche la pagina 111 dedicata al gossip.

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  11. Dilemma..televideo con l'audio o senza?io lo sempre preferito con,tranne proprio quando è inevitabile(ci siam capiti)..vent'anni è ancora ogni tanto ci casco a metterlo quando sono su rai3..che poi lo sfogli uguale con i vari gironi di eccellenza,promozione e prima categoria regionale..e di tamburello e softball...beh s'è fatto tardi vado a dormire,mi aspetta la buonanotte di pag207 mi pare coi "best" della giornata..

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  12. Io invece, cari compagni riuniti a congresso, voto la mozione senza audio. Le voci in sottofondo mi hanno sempre dato fastidio.

    Ma mai tanto fastidio come quel tasto, presente su certi telecomandi, per cui puoi vedere, e mo' come lo spiego, diciamo sovrapposti il canale e il televideo. Quel tasto spesso passaggio obbligato per passare dalla tv al Televideo e viceversa.

    Mettere il Televideo quando si è su Raitre è un errore che è facile compiere, caro Mostovoi. Ti do un consiglio per evitare di ripeterlo: fai come me, non guardare mai Raitre, così non sbagli.

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  13. Nel 1987 alla tenera età di sette anni, mi cambiò la vita: vedere la A e la B aggiornata in tempo reale,vedere e rivedere il prossimo turno o la classifica cannonieri,seguire i risultati di tutta europa, le emozioni ,come hai splendidamente detto tu senor dionigi, di sapere in diretta un risultato di coppa( all'epoca giocavano tutte il mercoledi e qualcuna andava in differita!)! Dai tredici anni sei stato il mio "mantra" per il fantacalcio: quante imprecazioni per aver schierato un giocatore che poi dalla pagina 221-228 non risultava in formazione, quante "madonne" per un cartellino giallo, quanta gioia nel vedere che il portiere che schieravi era riuscito a parare un rigore... Nonostante esista internet o Sky, ventitre anni di sana abitudine non si scordano: quando torno dal lavoro la pagina 201 non me la leva nessuno!
    GRAZIE DI ESISTERE TELEVIDEO, FINCHE VIVRAI IO SARO AL TUO FIANCO

    P.S.: Complimenti per il post! Meraviglioso

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  14. Mi avete fatto tornare in mente quando, credo fosse il 1987, un mio compagno di classe comprò la televisione con il televideo e andavamo a casa sua dopo la scuola apposta per vederlo e ci sembrava una cosa fighissima... cmq secondo me le pagine 101 e 103 ancora oggi se la giocano alla pari con internet.

    cmq bellissimo post complimenti, mi permetto di consigliare un argomento che penso potrebbe interessare, cioè i primi videogiochi di calcio manageriali..

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  15. Grazie Dionigi.. adesso ho finalmente capito cos'è che mi mancava dell'Italia.. nè il sole, nè le spiagge, nè il mare.. e neppure la 'ndrangheta in Lombardia.. Ma solamente la pagina 229 del Televideo.. (L'unico valido motivo perchè a casa mia si potesse cambiare canale da Raitre a Raiuno..)

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  16. I ricordi legati al televideo si sprecano...di tutti gli amarcord di Lb questo è uno dei più belli. Dalla mia personale bacheca, uno per tutti: agosto del '94, al mare in Liguria, un piccolo televisore Mivar col telecomando che non funzionava. Ore ad aspettare che si aggiornasse la pagina del turno preliminare di Champions: dopo l'1-0 a zero subito a Praga al Goteborg serviva almeno un 2-0 all'Ullevi per elminare lo Sparta. Mia madre che faticava a capire l'ipnosi di suo figlio davanti a quello schermo nero. Quando, all'ennesimo aggiornamento, a fianco della partita vidi comparire (in verde ?) esattamente quel risultato, be'... potete immaginare. Non sapevo i marcatori, né le formazioni, né tantomeno l'andamento della partita, ma la gioia che provai la ricordo ancora: quell'istante significava poter vedere la tua squadra sui giornali per almeno tre mesi, vederla in diretta tv, poter dire ai compagni il giorno dopo in classe: "Oh, hai visto il Goteborg ieri sera?" esattamente come possono dirlo tutti gli altri ogni lunedì mattina delle proprie squadre. Da quel 2-0 immaginifico scaturì una delle cavalcate in Champions più memorabili della storia dei Blavitt: girone vinto davanti a Barça e Manchester United, quarti "persi" contro il Bayern senza conoscere l'onta della sconfitta. Tempi lontani come ere geologiche, e non solo perché ora il televideo non lo leggo più...

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  17. Applausi per il post, sig. Dionigi. Hai tratteggiato la generazione degli appassionati del calcio anni 90, privi del lussuoso canale tele+ e aggrappati alla radiocronaca e/o alle coloratissime schermate delle pagine televideo. Mi ritrovo in molti dei momenti che hai descritto. Ricordo che nei periodi di maggiore attaccamento alla maglia interista (da giovanissimo l'astinenza dalle vittorie mi ha indotto a periodi di terapeutico distacco) vivevo l'attesa dell'aggiornamento della pagina 221 o ss. con ansia pazzesca.. il "salto" della pagina poi significava panico o rabbia, a seconda della predisposizione d'animo. Capitava che in un'impeto di stizza spegnessi la tv, per poi soccombere subito alla tentazione di riaccenderla.
    Sarà che non apro televideo da anni, almeno da quando la pubblicità ha colonizzato anche il teletext rai, ma a pensarci mi pare un'epoca lontana anni luce. Fatta eccezione per il salvifico rituale dello stadio, in vent'anni il modo di vivere il calcio è mutato radicalmente.

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  18. Mi fa piacere aver risvegliato in tutti voi questo effetto-madeleine...dovremmo fare un manifesto un giorno, noi ultimi figli dell'era analogica: cose di calcio da salvare in un mondo digitale. Le prime cose che mi vengono in mente sono le partite con la palletta di spugna in camera da letto, le sfide a calcio-tennis tra le cabine degli stabilimenti di Ostia e ovviamente il Subbuteo. Ma è inutile confinare tutto questo nei commenti ad un post, adesso ci facciamo venire in mente un'alternativa più seria (magari una bella pagina dedicata al nostro amarcord).

    Ovviamente Giovanni con i primi giochi manageriali sfondi una porta aperta. Pensa che io gioco ancora a The Manager, come molti sanno. Ma toccherà dedicare almeno un post a quel gioco meraviglioso!

    Infine, Gegen, sposo in pieno la tua frase "Io lo introdurrei [il Televideo] anche nelle scuole licenziando un po' di docenti", sfruttando il mio attuale day-job lo farò presente alla Gelmini affinchè possa essere inserito nel correttivo alla riforma...tanto, per spiegare letteratura greca tra un'imprecazione e l'altra contro: il governo ladro, lo stipendio più basso dei colleghi tedeschi, le madri rifatte degli studenti, il nero che s'intascano i bidelli, lo smalto della collega di filosofia, la massoneria del preside, è più che sufficiente una pagina 229, e sicuramente parla meglio l'italiano.

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  19. Una cosa che mi ha colpito, e che tu accenni nel tuo post dionigi, è l'indefinibilità del televideo.. in effetti che cosa è?
    uno strumento? un "Gestall" di heideggeriana memoria?
    sinceramente non avevo mai riflettuto su questo aspetto.
    Lo stesso nome "televideo" è una specie di crasi difficilmente decodificabile.
    Onore al televideo.. strumento ermetico ed esoterico ma dalla chiarezza di contenuti commovente.

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  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  21. in attesa dell' "alternativa seria" vorrei riportare alla memoria i palloni che rimbalzavano sullo schermo di teleroma56, durante le radiocronache di in campo con roma e lazio...grafica pirotecnica..

    Janos Boka

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  22. pessimo invece 'Meeting' di Giulio Galasso dove dentisti, avvocati e chirurghi romani (tutti amici dell'ex poliziotto G.G.) parlavano di Roma e Lazio senza neanche sapere in quanti si gioca a calcio

    markovic

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  23. "I palloni che rimbalzavano sullo schermo di teleroma56"
    oddio Boka...sei un genio....forse è il primo ricordo calcistico che ho....con il boato finto.......


    Markovic..parlando di Galasso....onore però a Doppiavela21....se non altro per l'involontario lato comico della trasmissione.....

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  24. Ho letto con le lacrime agli occhi tutti i vostri post. Bellissimi.

    Dopo gli ultimi tre, ho dovuto prendere un fazzoletto.
    Teleroma56...cazzo, teleroma56. "Caro Pato, il mio Pringeps Jamaica mi dice che siammo arrivati alla mezzora della ripresa". Che emozioni. Per me Lamberto Giorgi é l'unico vero giornalista sportivo italiano, oltre a Giovanni Lacagnina. Gegen sa che una sera, all'inizio del Marzo 2007, ho chiamato il buon Lamberto in trasmissione facendo il bello ed il cattivo tempo per oltre dieci minuti. La telefonata terminó con l'amico Lamberto in estasi, cravatta ormai slacciata, che gridava: "Caro Enzo dal Quadraro, lo sai che ti dico: Forza Magica Romaaaaaaaaaa".

    Momenti di calcio antico...

    Il Fornaretto

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  25. http://www.youtube.com/watch?v=O8vCEg5k_d4

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  26. ps: http://www.youtube.com/watch?v=GU7HF7oqLsk

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  27. La pagina più seguita. Ricordo notizie tragiche e surreali come il lancio di conigli vivi dagli spalti in un derby ancona-ascoli o l'irruzione con una ruspa in un bar di Bogotà di un invasato dopo un Argentina-Colombia 0-5.

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  28. io nel 2000 avevo 6 anni e mi piaceva tantissimo peccato non ci sia un archivio

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  29. fine anni '80, primi anni '90, gongolavo tenendo in mano la mia bellissima reflex nuova; tra i primi scatti in casa ci sono... le pagine del televideo :)
    ho ancora i negativi e relative stampe.

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  30. mio padre aveva una strana superstizione: quando uscivano i numeri del lotto, li copriva con un foglio di carta per leggerli uno alla volta! Per quanto riguarda il totocalcio, aspettava 90 minuto oppure aspettava che apparisse in grafica a Quelli che il calcio (con Fazio e Bartoletti)

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  31. Sono piuttosto giovane (23), ma il Televideo per me rimane ancora una delle più importanti fonti di informazione. La classifica e le partite di ogni giornata, dalla Serie A all'Eccellenza le leggo principalmente sul Televideo, assieme a tante altre notizie. Spero vivamente che non lo sopprimano, ne sono veramente "dipendente"!

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