giovedì 2 dicembre 2010

Ma che cos'è il Qatar?

50 gradi all'ombra di idiozia (la Fifa, non il Qatar)
Non so voi ma io ne ho la palle piene di questo mercimonio mondiale con cui Blatter sta mortificando il gioco per cui noi versiamo lacrime, trasformato ormai in un carrozzone ambulante, in una macchina da merchandising, in uno stroboscopico show(business) televisivo da vendere in giro come un tour mondiale di Madonna, senza alcun rispetto verso la tradizione, che poi è l'unica cosa che conta, l'unica che gli da un senso. Gli Stati Uniti, la Corea del Sud, il Sudafrica, ora il Qatar, mi domando cosa abbiamo fatto di male per doverci sorbire l'insipidità di quattro Mondiali (calcisticamente) apolidi e vuoti, siliconati, in soli trent'anni - i nostri trent'anni di gioventù. Cosa abbiamo fatto di male a parte vivere questa modernità, s'intende. Maledetta globalizzazione, anche nel calcio.

Intendiamoci, io non ho niente contro il Qatar. Non so neanche dov'è. Non so neanche cos'è (ma esiste il Qatar o è l'ennesimo Molise?). Che mi rappresenta un Mondiale in Qatar? La mancia (o la tassa) che il mondo occidentale versa per il petrolio?  Ma ce l'ha un campionato di calcio il Qatar? E dei tifosi? E una squadra? Perchè allora il prossimo Mondiale di cricket non lo organizziamo a Rovigo? E quello di curling a Caltanissetta? Anche lo sport dovrà avere la sua par condicio.

Io non ho niente contro il Qatar, ma faccio mia la "regola Coventry" con cui si apre The Football Factory (il libro):
Coventry are fuck all. They'vo got a shit team and shit support. Hitler had the right idea when he flattened the place. The only good thing to come out of Coventry was the Specials and that was years ago. Now there's sweet FA and we've never had a decent row with Coventry.
Peccato che in Qatar non ci andranno degli hooligans ripieni di pollo tandoori, ma dei turisti ricchi del pallone. Sarà l'ennesimo sberleffo finto esotico, finto etnico, finto tutto, a quello che amiamo davvero. Uno stadio che emana storia, un pubblico che ci capisce, l'eterno ritorno delle epiche partite del passato. Ed invece, ci dovremo accontentare dell'ennesima finale giocata sotto un sole di cinquanta gradi. Olé!


PS Va da sè che della Russia sono molto contento.

24 commenti:

  1. Se i rivali erano Stati Uniti (già fatto e brutto), Giappone e Corea del Sud (ancora???) e Australia (uhm...) meglio il Qatar a questo punto: almeno le partite non le fanno di notte e di soldi per fare stadi pazzeschi ce ne hanno!
    La scelta della Russia per il 2018, invece, mi piace molto.

    Vincenzo

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  2. anonimo sfidante2 dicembre 2010 23:03

    Tutto d'accordo, tranne l'ultima frase.
    A me dispiace per la Russia. Mi lascia in bocca un sapore agrodolce, come per l'assegnazione a Polonia-Ucraina dell'Europeo. Ho viaggiato parecchio per quei paesi e un evento del genere stravolgerà tutto. Invasi da turisti, da idioti. Certo, maggiori infrastrutture. Magari commessi e negozianti impareranno le regole del marketing e della globalizzazione e diventeranno gentili nei confronti del cliente. Tanto per dirne una. Ma non sono forse le stesse regole che hanno imposto l'assurda scelta del Qatar?

    No, dionigi. Io non sono affatto contento per la Russia. Russia, Polonia e Ucraina perderanno in genuinità. Si sono svendute. Con il Qatar, invece, si è svenduto il calcio. In entrambi i casi, è una sconfitta.

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  3. Ma la Russia ha grande tradizione e non aveva ancora mai ospitato il Mondiale. Poi mi sembra un po' naif il tuo discorso, ancor più che tradizione in Russia hanno malizia, dubito che la Fifa e l'occidente possano corrompere la loro purezza...Posso capire quello che dici ma penso piuttosto al contrario, ad una riedizione del vecchio verbo oraziano, Russia capta ferum victorem cepit...

    Vincenzo, non sapevo chi fossero le altre pretendenti per il 2022...mamma mia che tristezza! Avevo sentito(e goduto) di Obama e dell'America, ma pensavo che in ballo ci fosse qualcosa di meglio. Da un punto di vista relativo, senz'altro meglio il kitsch emirato-cammellistico, ma da quello assoluto rimane una porcata...

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  4. Dionigi...ora in macchina pensavo..appena torno butto giu un bel post sul Qatar...parlando del suo campionato della sua politica interna(esiste?)...gia prospettavo un bel paragone con il Molise...ma tu sei sempre sul pezzo.....
    comunque il mondiale in australia non mi sarebbe dispiaciuto....quella del Qatar è una gran bella marchetta...La russia è sicuramente affascinante(anche se ovviamente tifavo per il mondiale in Inghilterra)....anche qua mi puzza...

    comunque un paese di 1.600.000 abitanti che organizza un mondiale fa ridere...fossi nella ventisima circoscrizione di Roma mi candiderei...con apertura a Cesano e finale a Prima Porta....

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  5. Il mondiale in Russia sarà bellissimo, ne sono certo! Per quanto riguarda il Qatar, in questo periodo accontentiamoci del relativo (visti gli sfidanti degli sceicchi) e lasciamo da parte l'assoluto..guardo sempre il bicchiere mezzo pieno...

    Vincenzo

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  6. Fra Russia e Inghilterra, caro Nesat, scelgo sempre la prima..i secondi non li sopporto più!
    Per quanto riguarda il Qatar la monarchia assoluta esercitata dall'emiro Hamad bin Khalifa Al Thani non credo ammetta una vita politica ma, che dire, io sono filo-arabo da sempre e li preferisco all'Australia, se non altro, ripeto, per il fatto che le partite non si faranno nelle nostre ore notturne...

    Vincenzo

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  7. Il Qatar, per dirne la tradizione calcistica, è il posto in cui è successo questo (quelli in amaranto sono i qatariani stessi).

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  8. Questa realtà "commercial-markettara" legata al marketing e agli investimenti di grandi capitali è sempre più parte integrante dello sport moderno, tanto più del calcio.

    Inoltre, come spettatori, "noi europei" non abbiamo nel DNA i cromosomi di una finale del SuperBowl con pause pubblicitarie e live show, ma ci stiamo avvicinando al modello americano in cui la gara sportiva si chiama (come in Facebook) "evento", e forse lo esporteremo anche in Russia e Qatar.

    Finita la paternale, chiudo con l'amara considerazione che noi italiani (Verona, città nella quale sono nato ne porta ancora i segni) non abbiamo saputo trarre vantaggio (a parte, ahinoi, alcuni politici, costruttori edili e industriali vari) dai Mondiali del '90. Perché non lasciare che altri paesi giochino a loro volta il loro jolly?

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  9. Qatar-Uzbekistan....pagherei per assistere allo stadio ad un simile spettacolo......
    comunque GUARDATEVI il gol sbagliato da Cribari Stasera..è anche peggio!

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  10. io sono STRAcontento per tutte e due le scelte.

    Città nuove. Stadi nuovi. Altro che.
    In alternativa mi andava bene pure l'Australia (che per rugby, cricket e calcio australiano ha impianti pazzeschi, tipo Melbourne Cricket Ground).

    La vera delusione è stato il Mondiale in Germania, non quelli in USA (fichissimo) o Sudafrica.

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  11. Anch’io sono contentissimo delle due scelte.. Questa non è la vittoria, ma la sconfitta del calcio moderno..

    Questa è la sconfitta del calcio dei Becks, dei Cameron e del futuro Re.. Un emo-metrosexual che a parte non avere dribbling, non fare gol, non usare il sinistro e non correre è il più forte giocatore del pianeta (così parlò George Best..) Un piazzista di Publitalia prestato al governo del paese (se proprio non posso avere la rivoluzione datemi la casalinga di Wikileaks..) Ed un ragazzotto stupido ed ignorante che farà più strada di voi perché il suo sangue è meglio del vostro.. in nome della meritocrazia del capitalismo.. (disse Milton Friedman dandosi un’aggiustatina alle bretelle..)
    In Inghilterra a calcio giochiamo tutti i giorni senza bisogno dei mondiali..

    La Russia meritava i mondiali da tempo (almeno dal 1917..)

    Il Qatar è una scelta meravigliosa.. Il calcio è nato in Cina e il pallone è sicuramente rotolato prima da loro nel suo percorso verso Occidente.. La politica interna del Qatar? Beh, siamo noi che abbiamo copiato dalla terra di mezzo tra il Tigri e l’Eufrate (e loro hanno copiato, ovvero trascritto, quel poco di buono che avevamo prodotto e ce lo hanno restituito dopo che avevamo messo tutto al rogo.. ringraziamoli ogni giorno se, nonostante noi stessi, ancora sappiamo cosa disse Aristotele..) e se adesso viviamo nella società dello spettacolo forse abbiamo copiato pure male..

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  12. Moacir Bastos Tuta3 dicembre 2010 13:56

    Dichiarazione di Blatter: "My favourite Qatar player is Eric Clapton"

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  13. “Sono sorpreso di tutte le lamentele che si sono sentite per la decisione di assegnare i mondiali a Russia e Qatar” dice “E’ la tipica arroganza occidentale di stampo cristiano”

    Chi lo ha detto? Ahmadinejad? Hugo Chavez? Kim Jong-il?

    No.. Sepp Blatter.. da oggi assurto a mia guida spirituale nella faticosa traversata di questi tempi difficili e tumultuosi..

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  14. "Il Qatar, gli Emirati Arabi vengono magari sbeffeggiati per le loro operazioni architettoniche spettacolari, ma io sono sicura che hanno avviato un progetto culturale. Ora ospitano varie istituzioni museali e festival occidentali, domani saranno loro a esportare "nuova" cultura".

    Chi lo ha detto? Lo Zio di Holloway?

    No...Miuccia Prada...già da ieri guida spirituale delle sciure milanesi della Bovisa e da oggi anche degli intellettuali organici di Hackney...

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  15. Eheh.. Delizioso questo terzomondismo da salotto.. Affascinante questo epater la comare..

    Dovevate sentire la compagna Miuccia nella sua toccante difesa delle comunità zapatiste la settimana scorsa, all’inaugurazione del suo nuovo negozio Miu Miu in Bond Street.. mentre Jessica Alba e Lily Cole, sempre più convinte della causa indigena, tra un Pink Lady ed un Dirty Martini prendevano appunti sulla loro moleskine rossa..

    Se già da ieri La ammiravo, da oggi cucirò una Sua discreta strisciolina rossa su ogni mio indumento.. D’altronde, per ogni intellettuale organico di Hackney che si rispetti, ovvero quei pochi invitati all’inaugurazione di cui sopra, la Bovisa (che già diede i natali al magnifico Osavldo Bagnoli) è da sempre il paradiso perduto..

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  16. Quindi, parlando di cose rosse, oggi sono le moleskine e ieri i libretti...e domani dunque le striscioline?

    Comunque, senti come la descrive sempre il Sole 24 Ore (perchè mi duole ricordarti che la Tua Nuova Guida Spirituale è pur sempre dalla parte sbagliata dei tavoli della negoziazione sindacale, situazione esistenziale che le ha dato grosso malessere nel corso degli anni, come confessa lei stessa: "Per anni mi sono sentita dalla parte sbagliata. Ho subito il pregiudizio della sinistra nei confronti degli imprenditori. Per di più io non mi limito a essere imprenditrice, mi occupo addirittura di moda!". Mon dieu!):

    "La stilista arriva -maglia di cashmere nera, gonna al ginocchio, capelli mossi e gli orecchini a forma di banana oggetto di culto fra i cool tenders del pianeta- e si precipita ad abbassare i tendalini. Il passo è misurato, come quando, ragazza femminista con le gonne di Yves Saint Laurent e il libretto rosso di Mao in pugno, rubava tempo alle assemblee di mimo [sì, proprio di "mimo", non è un refuso] al Piccolo Teatro di Milano".

    Hai capito vecchio mio, la rivoluzione è roba da cool tenders...o come scandivano le giovani compagne democratiche sabato pomeriggio a Roma, "ma 'ndo vai se la gonna di Yves Saint Laurent nun ce l'hai?"

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  17. Beh.. innanzitutto vorrei saper scrivere con la suadente prosa dell’inviato/a del Sole24Ore..

    (ma sei sicuro non si tratti della compagna da salotto sovietico Natalia Aspesi? Che l’incipit da catalogo delle futilità e nostalgia del tempo mai stato la ricorda assai..)

    Dopodichè.. sono totalmente d’accordo.. La rivoluzione in occidente è sempre stata cadenzata, più che dai cicli lunari, dai cambi di stagione di Yves Saint Laurent..

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  18. Permettetemi di intervenire.

    1. Io le scarpe Prada da ginnastica - figlie di una moda da Coppa America che ha reso mezza Italia velista - non le ho mai potute sopportare.

    2. Su Yves Saint Laurent, l'accento andrebbe posto su Mélanie Thierry. Accanita lettrice di Lacrime di Borghetti nonchè testimonial della nuova linea di fragranze della casa francese Belle d'Opium.

    "Sono la tua ossesione. Sono Belle d'Opium" (http://www.youtube.com/watch?v=QPl0QTi21U0&feature=related)

    Effettivamente, lei mi ossessiona.

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  19. Hai perfettamente ragione.. tra l’altro (a vederle) quelle scarpe sembravano assai scomode.. Ma peggio di loro fecero quelli che, presi da altrettanta smania velista, una decade prima chiamarono loro figlia Azzurra.. Da mandare per un paio d’anni in un campo di lavoro sovietico o, per restare in tema, in una fabbrica senza tutele sindacali di Prada..

    E su questo spunto aprirei un altro tavolo di discussione.. Perché la Sergio Tacchini non è mai uscita dai meravigliosi anni ottanta e ci ripropone, 30 anni dopo, capi d’abbigliamento nemmeno “vintage” (che, sebbene discutibili, sarebbero comunque molto cool tenders) ma semplicemente demodè?

    L’ossessione per Mélanie è comune.. è su suo consiglio che ho cominciato a leggere Lacrime di Borghetti..

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  20. ESIGO un post di Nesat sulla squadra africana che ha battuto l'Internacional di Porto Alegre!

    Albis

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  21. temo che il mio ultimo post sul Camerun non aiuti a cancellare la mia reputazione di presunto esperto di calcio africano......

    vedo che posso fare per venerdì...i congolesi meritano in effetti un post

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  22. anonimo sfidante27 maggio 2011 14:15

    Sono venuto in possesso del filmato promozionale originale russo per i Mondiali 2018 (non scherzo, è vero), basato sul sogno di un piccolo Alexandr (Sasha).
    Indovinate un po' che finale prevedono? (più o meno min 2:00)

    http://www.youtube.com/watch?v=WdcRbaXH2kA

    Ciao

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  23. Piovono indiscrezioni. Blatter finalmente alle corde?

    http://futbol.as.com/futbol/2013/01/29/internacional/1359454400_324994.html

    http://www.francefootball.fr/#!/news/2013/01/29/075154_et-si-on-reattribuait-le-mondial-2022.html

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