venerdì 31 dicembre 2010

Il giorno in cui il Màgico Gonzàlez passò al Siviglia

Un sogno lungo una prima pagina
Il 28 dicembre in Spagna e in tutto il mondo spagnofono è il giorno dei Santi Innocenti, ovvero si commemora la mattanza dei bimbi cristiani da parte di Erode (anche se qualche revisionista parla più che altro di mascalzonata). Nonostante la sanguinosità della ricorrenza, è questo anche il giorno dei "pesci d'aprile", l'equivalente del nostro primo aprile. E quello avvenuto quasi venti anni fa sulla prima pagina di ABC Sevilla, avente ad oggetto il nostro nume tutelare il Màgico Gonzàlez, così come ce lo ha raccontato in un'inaspettata e graditissima mail un nostro lettore di Siviglia, Alberto Arillo, è davvero uno scherzo giornalistico di quelli che ti ricordi per tutta la vita. 
Ma lascio subito la parola (che mi permetto di tradurre in italiano) ad Alberto:  

Cari signori,
come assiduo lettore del vostro blog (nonostante la mia conoscenza dell'italiano si riduca a quanto ho imparato da ragazzo sul televideo della RAI, dove seguivo con entusiasmo la Serie A), non ho potuto fare altro che ricordarmi di voi quando ieri mi è tornata alla memoria una "bufala" giornalistica (uno scherzo per il giorno dei Santi Innocenti) che avevo archiviato da qualche parte nel mio cervello. Ed era l'acquisto del Màgico Gonzàlez da parte del Sevilla FC (il club del mio cuore). Allora oggi mi sono messo a curiosare nell'emeroteca del giornale in questione dove mi ricordavo di aver visto la notizia (ABC Sevilla) e, bingo!, vi riporto il breve passaggio del Màgico nel Sevilla che rese così felici noi piccoli sevillistas (all'epoca io avevo 10 anni) che quella mattina guardammo quella prima pagina, senza sapere che quell'acquisto era solo una grande bugia. E' chiaro che questa delusione fu risarcita con gli interessi con la presenza 5 anni più tardi di Diego nel Sànchez Pizjuàn, però quella è un'altra storia....

Querido Alberto, hai proprio ragione. E' come se dieci anni fa, la mattina del primo aprile, il Messaggero fosse uscito con in copertina Totti che passava alla Lazio di Cragnotti, o come se tre giorni fa, proprio il ventotto dicembre, giorno dei Santi Innocenti e quindi giorno di bufale, un canale satellitare sportivo con sede a Milano avesse annunciato che una colonna storica del Milan come Leonardo era diventato il nuovo allenatore dell'Inter...Per fortuna noi siamo ancora figli di un calcio all'antica, dove queste cose non succedono, dove le bandiere sventolano tutta la carriera sulla stessa asta, dove le notizie le aspettiamo con trepidazione sulla pagina 229 del Televideo, dove la fantasia del numero dieci (dieci come gli anni che abbiamo ogni volta che la nostra squadra segna un gol) conta più dell'organizzazione tattica degli altri compagni, il calcio del Màgico e del Diego, dell'infanzia e delle lacrime, dei ricordi archiviati in qualche parte del cervello e dei Borghetti. Grazie per leggerci da Siviglia, grazie per aver condiviso con noi questo documento eccezionale, grazie per aiutarci a tenere sempre accesa la fiaccola del Màgico Gonzàlez, e auguri di buon anno caro Alberto, e cari tutti.

1 commento:

  1. Sognare per un giorno l'arrivo del Magico Gonzales nella propria squadra in fin dei conti vale per qualche ora quasi quanto averlo effettivamente preso.

    E' comunque un bel regalo, per quanto breve e immaginario.

    Ricordo che mio padre mi raccontava un caso simile a napoli.

    Gazzetta dello sport, titolo a tutta pagina: "Pelè al Napoli!".

    Città in delirio, quotidiano preso d'assalto nelle edicole.

    All'interno del giornale, piccolina, una frasetta "..almeno questo vorrebbero i tifosi..".

    Non importa. Per qualche ora Pelè era stato a Napoli.

    RispondiElimina