domenica 19 dicembre 2010

The Damned Internazionale?


Era da un po' che ci stavo pensando e l'avevo lasciato sottotraccia, ma dopo il grottesco epilogo arabo di ieri sera mi è apparso chiaro, Benitez sta passando all'Inter lo stesso assurdo calvario che a Brian Clough è toccato sopportare nei suoi mitici quarantaquattro giorni al timone del Leeds United. L'inquietante ed ingombrante figura di José Mourinho, come per Clough fu quella di Don Revie, lo accompagna in ogni passo che muove ad Appiano Gentile, in ogni intervista che rilascia alla stampa, in ogni conversazione con il presidente, in ogni raccomandazione alla squadra, così come il vecchio amore della tua ragazza aleggia nel tuo appartamento, indossa i tuoi vestiti, si sporca le labbra del suo rossetto. Benitez sente, come Clough sentiva, che in tutto il tempo trascorso insieme il suo predecessore è entrato dentro la sua squadra, nella testa e negli scarpini dei suoi giocatori, nei muri degli spogliatoi e nei trofei della bacheca della presidenza, nelle sciarpe dei tifosi e nelle penne dei giornalisti, e sente, come Clough sentiva, che il suo fantasma è ancora lì quando lui arriva al campo, alla sala stampa, nello spogliatoio, lo osserva mentre parla, mentre i giocatori si preparano, mentre la coppa viene sollevata, mentre il presidente gli stringe la mano, e Mourinho per Benitez, come Don Revie per Clough, è un ectoplasma che fa venire voglia di piangere perchè lui, in quella squadra, non è entrato e non entrerà mai in questo modo.
 
Le dichiarazioni di Benitez a fine partita mi hanno toccato, la candida richiesta di "supporto" appartiene a una narrativa diversa da quella sfrontata di Mourinho, ad una grammatica educata e signorile, ad un'umiltà che conosce bene la linea divisoria con la mancanza di rispetto. La volgarità dell'ambiente interista è lo specchio fedele del nostro paese piccolo-borghese, nervoso e permaloso, è la volgarità di una società che ha abbandonato il suo allenatore ancora prima di cominciare, con le gambe ancora molli per l'orgasmo precedente, è la volgarità di un mondo che preferisce passare una settimana al sole di Sharm El Sheik piuttosto che a passeggio tra le librerie per il Marais, è la volgarità di un personaggio riprovevole come Materazzi che, piccato per non aver giocato (ma perchè avrebbe dovuto giocare?), viene intervistato dopo la partita e si lascia andare a parole di malcelato disprezzo verso l'allenatore, difendendo "la società che li ha portati sul tetto del mondo", così come Billy Bremner aggrediva il povero Clough. E' la volgarità di un giornalismo sportivo che se ne frega della decenza e lancia il sondaggio su chi sarà il prossimo allenatore dell'Inter, dimostrando ancora una volta l'infimo livello della categoria, dimostrando ancora una volta che i giornalisti sportivi scrivono di pesca quando l'unico pesce che hanno visto nella loro vita è quello che gli viene servito al ristorante.
 
Da piccoli ci insegnano che nella vita l'importante è fare una cosa che ci piace, che ci dia voglia di alzarci la mattina per uscire di casa, ed invece quasi tutti noi siamo finiti risucchiati in un mercato del lavoro che ci disprezza e che noi disprezziamo, dove l'unica cosa che conta è portare a casa le penne, è difenderci dalla vita, dai predecessori e dalle aspettative, dalla volgarità e dalla mancanza di rispetto, dal vicino di scrivania la cui invidia aspetta solo il nostro tonfo, per poterlo indicare con il ditino puntato e la risatina macabra. Per fortuna, ci rimane il senso dell'umorismo, i soffitti alti delle nostre case signorili, le spalle larghe con cui scrollarci tutto questo schifo di dosso, un microfono da cui lanciare un ultimatum al presidente, la dignità. Per quanto mi riguarda, siamo tutti Rafa Benitez, come siamo stati tutti Brian Clough.

24 commenti:

  1. Tutto giusto...almeno nella situazione...se non fosse che la personalità di Clough è la copia di quella di Mourinho.....

    Benitez è la fidanzata che ti serve da rimpiazzo dopo essere stato mollato...non entrerà mai nel cuore..dei tifosi...del presidente e dei giocatori....

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  2. Non sono così d'accordo che la personalità di Clough è la copia di quello di Mourinho. Uno era idealista, l'altro pragmatico. Uno era ingenuo, l'altro astuto. Uno era riformatore, l'altro reazionario. Li unisce una certa sfrontatezza e l'ambizione, questo sì. Ma, per me, Mourinho rimane un uomo del sistema, mentre Clough la simpatica anomalia.

    A Benitez mancherà un po' di personalità, ma la personalità dell'allenatore è l'equivalente dell'uscire dal campo con la maglietta sudata del giocatore, una cosa sopravvalutata e finemenente demagogica.

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  3. in realtà è Mourinho ad essere la copia di Clough..

    Mourinho uomo del sistema?....ti ricordo Dionigi che questo è un altro calcio...il calcio degli ultramiliardari...in questo calcio Maradona non avrebbe mai giocato al Napoli......e Clough sicuramente dopo lo scudetto al Nottingham sarebbe finito chissà dove invece di rimanere e vincere la coppa dei campioni...così Mourinho......che in un calcio di qualche tempo fa probabilmente dopo la champions al porto non sarebbe finito a Londra....

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  4. applausi!
    ps. questa sacrosanta pretesa di dignità e rispetto Benitez la doveva tirare fuori ad agosto; per il resto, siamo tutti Brian e Rafa

    markovic

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  5. Avete ragione tutti e due. Soprattutto quello che dice Nesat è sacrosanto, alle volte mi dimentico che è davvero tutto un altro calcio, tutto un altro mondo, e un certo voler paragonare atteggiamenti personali non regge in quanto anacronistico.

    Markovic, praticamente stai dando a Benitez del "Ballardini", capisco cosa vuoi dire, avrebbe dovuto ribellarsi il 31 agosto, ma forse neanche lui immaginava di essere stato ingaggiato per fare il capro espiatorio delle malefatte dei suoi giocatori...

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  6. E' grottesco che una società di blasone come l'Inter inneggi ad un saltimbanco che pensa solo ai cavoli suoi e non simpatizzi per una brava persona che si è presa una gatta da pelare non da poco! Questi son, rispettivamente, Mourinho e Benitez. Perché, si, Mou è stato l'allenatore del triplete ma è, soprattutto, un grande egoista che ha lasciato la nave senza preavviso lasciandola in balia dei venti, prendendosi tutti gli onori e lasciando gli oneri ad altri! Mah, io fossi tifoso dell'Inter lo detesterei più che rimpiangerei.
    Ma, si sa, molta gente queste cose non le vede...

    Vincenzo

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  7. Ah, non centra nulla con il discorso ma visto che se ne parlava nello scorso post..qui a Pescara la tifoseria è calda e si comincia a favoleggiare sui play-off...

    Vincenzo

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  8. Bello il paragone Clough/Benitez, e sacrosanta la critica ai lucidi e geniali giornalisti. I quotidiani sportivi (ma potremmo dire calcistici) sembrano rubriche di gossip, appiattiti sulla polemica del giorno senza una parvenza di seria analisi critica.
    Ma d'altronde è sempre l'Inter che fa parlare di sè, nel bene e nel male, alimentando la polemica come fosse benzina sul fuoco.
    Probabilmente ciò è frutto del non sapersi godere il momento della vittoria, macchiandolo con dichiarazioni inopportune: è come se la cronica incapacità dell'Inter a vincere, foriera di annose polemiche, si manifestasse adesso sotto forma di inettitudine a saper vincere.
    All'epoca, per esempio, trovai disgustose le dichiarazioni a caldo di Milito, Maicon e Sneider, (oltre che di Mourinho ovviamente), che mentre si accingevano a sollevare il trofeo più prestigioso ebbero il fegato di dichiararsi insicuri sul proprio futuro all'Inter. Un'intollerabile mancanza di rispetto verso la società ed i tifosi. Perché dirlo in quella sede anziché la settimana successiva? Non so dire se fu frutto di una scelta deliberata, magari concertata con i rispettivi procuratori, oppure una lampante manifestazione di carenze intellettive; non si tratta, comunque, solo di questione di stile.
    Una dirigenza seria avrebbe affrontato la cosa in bel altra maniera, sbarazzandosi velocemente di chi non era soddisfatto della propria permanenza in squadra, sfruttando la situazione per capitalizzare e/o investire su altri giocatori. Dinanzi ad una società che opera secondo tali canoni di comportamento, Benitez è un signore...
    Adesso nuova vittoria (sai che difficoltà!), e la polemica è servita, anche se sotto forme diverse.
    Emblematico il comportamento di Materazzi. Un giocatore finito dal 2007, che dovrebbe soltanto ringraziare se la società seguita a pagargli un prepensionamento favoloso, facendolo stazionare in panchina da spettatore privilegiato anziché svenderlo alla prima offerente, che nelle sue sporadiche (per fortuna!) apparizioni, da 2 anni a questa parte, ha fatto più danni della grandine.
    Nonostante tutto, comunque, non sono convinto che Benitez sia esente da responsabilità. Passino gli infortuni, il calo di tensione ecc., ma in troppe occasioni è stata anche la sua gestione a destare perplessità.
    Soprattutto poi, quale allenatore esperto e stimato avrebbe dovuto capire in anticipo i problemi della squadra, e puntare subito i piedi per ottenere i rinforzi necessari. Non tutto ciò che è successo era imprevedibile.
    Il tempismo ed il senso dell'opportunità possono essere determinanti sotto molti profili.

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  9. Io sto dalla parte di Rafa.
    Il lato sportivo è giusto sia tenuto distinto dal lato professionale/umano.

    E' indecente che un allenatore con mezza squadra rotta (poi ci sarebbe da affrontare il discorso palestra) e l'altra mezza spompa - diciamocelo, nell'Inter ormai corre solo Biabiany - sia alternato ad altri nomi per 4 mesi.

    Sai che nomi poi.. Zenga.. Leonardo.. loro si che saprebbero cosa fare!
    Loro si hanno la bacchetta magica.

    No no, io sto con Rafa.

    Sul paragone Clough - Mou.. beh..
    dico solo che il gioco delle squadre di Clough era visionario. In anticipo di 20 anni.

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  10. Sbagliero' ma a me l'uomo del sistema pare proprio benitez, col suo modo da fare da apparente signore. La sua alzata di spalle di sabato e' stata semplicemente pietosa: Si e' bullato della vittoria di un trofeo che ha potuto vincere solo grazie a mourinho. E che trofeo! Una coppa vinta a spese di una squadra sudcoreana e di una congolese. E non e' vero che la personalità e un particolare trascurabile per un allenatore: come si può pensare che i giocatori diano il fritto per uno che non e capace neanche di farsi acquistare una riserva dalla squadra campione d'Europa. Un mourinho ma anche un capello, un lippi, uno Spalletti non avrebbero mai accettato una situazione di questo genere. Sara' per questo che benitez più che brianza clough mi ricorda un Ranieri qualsiasi (non a caso, altro finto gentleman). E del resto il suo unico vero successo rimane una coppa vinta grazie al più grande regalo della storia calcistica. Ricordiamo che con una squadra fortissima, benitez non e' mai andato manco vicino a vincere la premier league. Contenti voi di stare con Rafa-Claudio.

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  11. A me personalmente aggettivi come "signorile", "posato" mi lasciano piuttosto indifferente se non addirittura infastidito.
    Benitez è un allenatore che viene da qualche annata deludente, ha l'occasione di allenare una grande squadra e come si presenta al gruppo?
    Chiede di comprare Kuyt, Mascherano e tutta una masnada di suoi fedelissimi. E questo sarebbe un rivoluzionario????? con che faccia pretendeva di farsi rispettare da un gruppo di gente che fino a l'anno prima ha avuto mourinho... del portoghese si può dire tutto, ma certo non che sia uno che non sia capace di far saltare i propri giocatori nel fuoco.
    Snejideer stesso ha detto io per lui "ucciderei"... Lo sfogo di Benitez è nel merito corretto, ma francamente aver battuto il mazembe non ti da nessuna forza contrattuale. Nessuna....

    Ha ragione mou quando dice chiedete ai tifosi dell'inter chi è mourinho e chi è benitez....

    Spalletti ha 100 volte la personalità di benitez...

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  12. Quando ho sentito di Benítez ho pensato la stessa identica cosa. Con le dovute differenze, ovviamente.

    C'è solo una considerazione che vorrei fare: data la memoria storica, e soprattutto l'evidenza dei fatti, Rafa sapeva a cosa stava andando incontro. Forse - ma questa è una mia idea, guardando dal di fuori - è stato un po' supponente, o magari ingenuo, pensando di potere succedere a Mourinho e imporre le sue idee e il suo stile. In una realtà come quella italiana tra l'altro, che di pazienza ne ha sempre avuta molto poca.

    A Benítez, grande maestro di calcio, auguro un proseguimento di carriera simile a quello di Clough, magari nella sua Spagna, o meglio nella sua Madrid - magari proprio per i rivali colchoneros. Perché, a dirla tutta, un uomo come Rafa Benítez nella nebbia di Milano stonava un po' come Brian Clough sulle spiagge di Brighton...

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  13. Voto anch’io per il paragone Brian-Josè..

    Entrambi umili e superbi allo stesso tempo come solo i più grandi possono permettersi di essere.. Pronti a prendersi (e a rinfacciare) il merito di qualsiasi cosa vada bene e ad accusare il maltempo ed il governo per quello che non funziona.. Arroganti coi potenti e con i loro servi.. E modesti con chi condivide la loro immensa passione per the beautiful game: non solo giocatori e tifosi, ma tutti coloro - dai magazzinieri alle segretarie agli addetti al traffico fuori dagli stadi - che contribuiscono a rendere il calcio il gioco più bello del mondo..

    Certo, uno faceva cordone con i minatori in sciopero, l’altro ha amicizie pericolose tra fatimisti e salazaristi.. Ma come alfieri del desiderio sovversivo nel mondo del calcio sono figli dello stesso cielo..

    Qui http://www.youtube.com/watch?v=oqAZsoF-ghw è quando il mitico Brian si fece beffe della stampa sportiva con una tale violenza artistica, sabotante ed incendiaria, che solo chi anni dopo parlò di prostituzione intellettuale seppe raggiungere.. (Peccato che in entrambi i casi i maitre a penser dello status quo, sotto scorta o meno, furono subito pronti a pontificare contro la violenza..)

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  14. Ho trovato il vostro blog perchè avevo anch'io in testa questa similitudine.
    Non ho scoperto l'america, visto il numero di visite, ma complimenti per la vostra weltanschauung!

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  15. Più che altro a me avevano colpito due cose, da cui il parallelismo.

    La prima è che Benitez, come Clough, si è trovato tutto lo spogliatoio contro, e se non proprio contro, almeno non particolarmente docile. Ma questa contrarietà non è dovuta a una particolare antipatia verso Clough/Benitez, quanto piuttosto a un ingenuamente deprecabile senso di fedeltà giacobina che i giocatori sentono di avere verso il precedente allenatore, imbevuti del suo timore reverenziale come sono, paurosi di passare per traditori (quando quello che ha tradito, per quanto la parola sia inesatta, è proprio quel vecchio allenatore!).

    La seconda è che io ho intuito il tentativo di Rafa, più velato di quello di Brian, di imporre una certa discontinuità, nei modi più che negli schemi, necessaria per aprire un nuovo capitolo. Da qui anche l'esigenza di portarsi dietro qualche pretoriano (anche Clough lo fece con un paio di fedelissimi del Derby, se vi ricordate bene). E però, questo tentativo è stato vano, perchè l'ombra di Mourinho/Don Revie oscura ogni cosa, e la società è ostica, i tifosi nostalgici, i giornalisti ci marciano sopra e i giocatori, come detto, fanno come Materazzi, si scoprono addirittura esseri pensanti.

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  16. ho letto il libro di peace, molto bello e devo dire che la similitudine ci sta tutta, più che altro appunto percè quel cazzo di spogliatoio odora ancora di don revie/mourinho...l'alcool non aiuta (tantomeno la cucina italiana)..e quei figli di puttana dei giocatori "glielo leggo in faccia che mi odiano".

    poi, da simpatizzante interista (ma nulla a che vedere con l'unionevenezia), devo dire che società, tifosi e calciatori (non necessariamente in quest'ordine) meritano due decenni di sfighe perchè non saper vincere, e lo sport è metafora d'altro, è il più tremendo dei peccati

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  17. anzi...forse l'alcool aiuta

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  18. Il prallelismo regge alla perfezione.. Soprattutto a livello emotivo, di atmosfera: me lo immagino Rafa camminare per i corridoi di San Siro popolati di fantasmi come quelli di Elland Road.. Sorridere alla signora del tè e pensare che lei stia sorridendo ad un Altro.. Cercare di insegnare un movimento ad un calciatore ed essere sicuro che lui in partita farà un’altra cosa, che ha imparato da Quello là, prima che arrivassi tu.. Andare a parlare con il padrone e vedere sulla sua scrivania la Sua foto, e mentre tu gli parli dei progetti futuri, lui non ti ascolta e si mangia con occhi nostalgici quel ritratto.. Paranoia allo stato puro..

    Per il resto il cattivissimo, permaloso e vendicativo curato di campagna Rafael Benitez non ha nulla da spartire con il debordante protagonista interprete di se stesso nella Life of Brian.. Altri sì..

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  19. Fosse subentrato qualsiasi allenatore...QUALSIASI...Capello stesso....non avrebbe ottenuto alcun acquisto...visto il tentativo di Moratti di rientrare nel bilancio......Benitez ha preso la stessa squadra che ha vinto tutto lo scorso anno, senza la "Grana" Balotelli.....ha perso in supercoppa....ha perso il derby...è in ritardo di una vita in campionato....a me pare che quando l'Inter ad inizio stagione vinceva(e vinceva)...non uscivano mugugni dallo spogliatoio o dai tifosi....anzi......se si è rotto qualcosa si è rotto dopo.....secondo me si passa troppo tempo ad assolvere Rafa(che per carità a Roma porterei di corsa)escludendo a priori le sue colpe. Da uno come Benitez....sinceramente... mi sarei aspettato delle dimissioni da signore(anche prima del mondiale per club)....e non quella sparata da shampista pagata in nero..........anche perchè per tutta l'estate è stato zitto e servile...........a questo punto il paragone con Clough...lo vedo poco....almeno a livello umano....

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  20. FIGLI(O) DI UN DIO MINORE

    Sottoscrivo riga per riga il post di EL SEÑOR DIONIGI, post "beniteziano" per spirito e materia.

    Forse però in tutti noi (ma vedo che su questo blog le idee sono fortunatamente dissonanti tra loro! che ricchezza!) vive un po' dello spirito di Moratti, un uomo (simpaticissimo) che come i bambini piccoli gioca ora a fare il grande (quando mostra tutta la sua signorilità ed eleganza), ora a fare il bambinetto, il figlio di un ricco papà, che si può permettere di avere sempre ragione, perché alla fine può avere quello che vuole (avere sempre l'ultimo modello di... tutto).

    Stare dalla parte di Benitez (il buono, il bravino, quello che quando si arrabbia ha ragione, ma non gli conveniva farlo in quel modo o in quel momento) non è facile, perché vuol dire essere essere "normal one" (o trovate voi un'etichetta migliore) e non il contrario.

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  21. Ho visto il film su Clough.aveva gli ideali di gioco pulito espettacolare di un Zeman e Benitez (Che per accortezza e meticolosità tattica accosterei più a Liedholm),ma l'arroganza e la presunzione di Mourinho.la tesi del film è che il segreto era il suo allenatore in 2nda,che gli insegnò un pò di umiltà,rinnovandone i successi. Almeno però Clough vinse e divertì la gente a Derby e Nottingham,Mourinho invece ha studiato la sua immagine da "duro" (delle frasi secondo me sono proprio "rubate" a Clough,es.la definizione di Special One) e si para il culo chiedendo dei grandi investimenti e campioni per vincere,e a dispetto di come si presenta è proprio del sistema:Chelsea,inter,real madrid. il Capello del 21mo secolo.Per tutto il resto concordo.benitez non si è presentato con l'arroganza di Clough,è un gran signore,e il suo sfogo è la dimostrazione che l'italia,nel calcio,come in tutto il resto,ormai da anni non sa più cosa siano l'umiltà,la lealtà e la signorilità

    Francesco

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  22. Come era da aspettarsi è finita in pagliacciata. Sembra un cinepanettone, Natale alla Pinetina. Credo che non si sia mai vista una squadra che vince la Coppa Intercontinentale e il giorno dopo silura l'allenatore (o l'allenatore è costretto ad andarsene, è uguale). Adesso bisogna solo attendere per vedere chi si presenterà ad Appiano Gentile con il naso rosso. Spero almeno sia Zenga e non il ragazzo di Anna Billò...

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  23. Arrivasse davvero l'ispettore Leo Derrick sarebbe, da milanista, la conferma che Babbo Natale e la Coca Cola esistono davvero.. Speriamo..

    Buone feste a tutti dallo zio londinese.. in trincea dal mattatoio n°4 di Heatrow..

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  24. Per l'ennesima volta l'Internazionale si conferma società di calcio senza società.
    Per l'ennesima volta si è mostrata incapace in tutto e per tutto.

    Mandare via Rafa è sintomo di confusione mentale e, soprattutto, di boria.

    Già perchè Rafa, tra le altre cose, ha posto l'accento su un fattore ben preciso nel suo umanissimo sfogo. Io sono arrivato all'Inter e per "rompere" con la precedente gestione (o meglio, semplicemente, mettere in atto il gioco che ho in testa) avrei bisogno di risorse, di uomini utili ai miei schemi, ha fatto presente. Ok, gli hanno risposto. Per poi non accontentarlo.

    Chiedere giocatori non è un essere viziati. Comprarli non è un concedere qualcosa per spirito di liberalità.

    La stragrande maggioranza degli allenatori ha bisogno di giocatori. Fa liste, chiede (Del Neri). Pretende (Mou).
    C'è pure chi li riceve tutti.. senza chiedere o senza avere schemi (Mancini).
    La minoranza si arrangia (Rossi).
    Infine, uno gira la minestra che non si sa chi ha messo in tavola.

    Di fatto, non "concedere" può significare delegittimare. Come può una società pretendere che i giocatori seguano un progetto che lei stessa ha rifiutato.
    Perchè tanto, diciamocelo, è sempre stato più bello il triplete di Mou che ogni altra cosa potesse arrivare.

    Da qui poi un discorso professionale.
    E' un professionista un giocatore che non sposa un progetto. E' seria una società che per voce del suo Presidente sfiducia l'allenatore dopo neanche un mese di lavoro?
    E' un Presidente il Presidente che lo fa?

    E non mi si parli di scelte tattiche sbagliate da parte di Rafa. Troppo comoda tirare fuori il derby o la Lazio. Pure Mou le avrebbe prese con i vari Coutinho e Biabiany. O cmq non avrebbe vinto 3 trofei.

    Per come la vedo, l'Inter ha dimostrato ogni sua debolezza, ogni sua distrutturazione e arroganza.

    E allora si, il paragone con Clough ci sta.
    Perchè l'Inter ben può essere il Leeds, che ha vinto tanto senza mai essere campione.
    Chi ha vinto è Mou. Contro l'Inter stessa.

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