martedì 16 novembre 2010

No Regrets



Me lo ricordo come se fosse ieri.. invece, era ben 10 anni fa. Quel 23 Novembre del 2000 faceva parecchio freddo, quel primo fastidioso freddo vero che ti costringe a mettere il cappotto e magari anche i guanti e il cappellino di lana. La partita di sera a Novembre è una sorta di supplizio, gelo e oscurità.. sarebbe il più classico dei match da saltare, in fondo è solo l'andata del terzo turno della Uefa, anche se non la fa mamma RAI puoi sempre ascoltarla in una delle 481 stazioni radio romane, al caldo e non su di un freddo seggiolino di un deprimente spalto semivuoto. Filerebbe come discorso, se non fosse per un particolare. Quella sera in campo c'è uno dei tuoi idoli e purtroppo non indossa la casacca della tua squadra, quindi questa è forse l'unica occasione per vederlo giocare dal vivo. Oggi guardavo quel biglietto, Roma-Hamburger SV - Curva Nord £20.000, 10 euro e 33 cent dei tempi nostri, soldi spesi bene se a centrocampo nella squadra avversaria gioca Stig Tofting.
Si ok, anche Yeboah e Mahdavikia erano in campo mentre in panchina emetteva gli ultimi rantoli della sua bella carriera un attempato Thomas Doll. Gente che merita rispetto e stima, ma Stig Tofting è riuscito ad emozionarmi come mai nella mia vita calcistica, un'emozione che all'Olimpico non ho provato neanche (sia ben chiaro parlo di avversari) guardando le veroniche di Zidane, le serpentine di Ryan Giggs, le punizioni di Henry, le giocate di Raul e le discese assassine di Cristiano Ronaldo. Perchè Stig Tofting in campo non giocava.. lavorava proprio come quando da giovane per vivere, azionava carrelli elevatori.
 
Horning è un paesino della contea di Arhus, 8mila anime incorniciate nel più classico dei paesaggi scandinavi. E' qui che nasce Stig. Immaginatevi questa scena: un tredicenne torna a casa dagli allenamenti, apre la porta e trova padre e madre morti. Agghiacciante, una di quelle cose che ti può rovinare l'esistenza per sempre,specie quando scopri che è stato tuo padre ad uccidere tua madre per poi togliersi la vita. Questo sinceramente è un qualcosa che non avrei voluto scrivere, ma che in seguito vi farà capire quanto è amato "Toffe" in Danimarca. L'adolescenza turbolenta porta il giovane Stig a frequentare giri poco raccomandabili in quel di Aarhus. Pare fosse nel giro della banda di motociclisti degli Hells Angels, sembra che sia rimasto invischiato addirittura in qualche sparatoria, voci lo vorranno in seguito implicato in un furto d'oro (oro poi fatto fondere in Germania). Ttante sono le storie ma una sola verità inoppugnabile: Stig Tofting era prima di tutto uno straordinario calciatore unico nel suo genere.
 
Comincia la sua carriera nel 1988 militando nell'AGF Aarhus dove fino al '93 raccoglie quasi un centinaio di presenze. Qualcuno comincia ad accorgersi di lui, di quel mastino che corre e lotta a tutto campo difendendo con irruenza e sradicando palloni dalle gambe dell'avversario. L'Amburgo ci butta un occhio e lo ingaggia. In quella stagione arriva pure l'esordio in nazionale, contro gli Usa a Tampa. Nel '94 l'Amburgo lo cede in prestito all'Odense e nel '95 dopo un altro prestito l'AGF si riappropria del cartellino. Collezionerà altre 70 presenza mettendo a segno anche qualche rete, poi passerà ai rivali dell'Odense per la seconda volta e quindi al Duisburg. E' il 1997. Grazie al Duisburg Stig viene convocato per il mondiale Transalpino, dove giocherà uno spezzone nel girone contro i padroni di casa e un intero tempo (il secondo, al posto di Nielsen) ai quarti contro il Brasile. La Danimarca perderà 3 a 2 ma Toffe non perde occasione per far vedere di che pasta è fatto non girandosi di spalle come erano soliti fare tutti durate l'esecuzione di un calcio di punizione di Roberto Carlos, un gesto spavaldo di chi in campo non teme niente e nessuno semmai sono gli altri a dover temere lui.
 
Nel 1999 il primo piccolo guaio con la giustizia. In un locale di Aarhus Stig ha un diverbio con un ragazzo di 24 anni, gli animi si surriscaldano e il ragazzo soccombe, il Bulldog di Hornig viene condannato a 20 giorni di carcere con la condizionale. Nel 2000, dopo l'ennesimo prestito all'AGF passa nuovamente all'Amburgo (che per mia immensa gioia incontrerà la Roma in Uefa). Sempre nel 2000 Stig tenta di aprire un locale nella sua città, il sindaco, visto il giro di amicizie equivoche di Tofting (leggi Hells Angels), nega ogni permesso. Tofting, però, non si perde d'animo e si candida a sindaco con una lista civica. Il numero largo di consensi che ottiene il nostro Toffe porta alle dimissioni del primo cittadino con conseguente abbandono della corsa al municipio da parte dello stesso Tofting, che spiana così la strada al nuovo sindaco che concede subito tutte le licenze. Arrivano i mondiali nippocoreani, questa volta Stig vive l'evento da protagonista essendo uno dei giocatori più affermati della sua selezione. A pochi giorni dall'inizio della rassegna lo spogliatoio viene scosso da una furibonde lite. Tofting per scherzo lancia dei cubetti di ghiaccio (o forse un freezer intero) a Gronkjaer, un cubetto lo colpisce violentemente all'occhio costringendo l'allora centrocampista del Chelsea alle cure, si accenderà una clamorosa rissa tra i due sedata a stento dai compagni. La vigilia dell'esordio il ritiro danese è nuovamente scosso, sempre a causa di Tofting, questa volta vittima. La rivista di gossip Se eg hoer pubblica un articolo che rivela dell'omicidio suicidio dei genitori, Stig aveva sempre tenuto per se quella storia e soprattutto non ne aveva fatto parola con i suoi tre figli. L'intera Danimarca rimane in un primo momento scioccata da quella notizia orrida, in un secondo momento rimane indignata per il colpo basso e vile messo a segno dalla rivista - tanto è vero che in seguito a questa storia il direttore del giornale in questione, Peter Salskov, viene rimosso dall'incarico, questo per far capire come i danesi amino il loro Tagliaerba -. Tagliaerba come lo chiamava Richard Moller Nielsen, ct della sua prima convocazione in nazionale (nonchè campione d'Europa nel 1992).. diceva che spazzava tutto il campo e dove passava lui non cresceva più l'erba.
 
 
Al Mondiale Tofting ha come partner di centrocampo Gravesen, una coppia che se per puro caso ti ritrovi ad incontrare per strada non solo cambi marciapiede ma cambi anche residenza. Due molossi che randellano e ripartono, Toffe è uno degli artefici del primo posto del girone (girone che vedrà eliminata la Francia Campione del Mondo in carica, proprio grazie al due a zero rimediato nell'ultima partita contro gli scandinavi). Tofting durante la manifestazione verrà paragonato da qualche "esperto"di calcio italiano a Gennaro Gattuso. Un'empietà. Semmai si può paragonare Gattuso a Tofting e comunque Gattuso in confronto a Stig è Shirley Temple.
 
Nonostante il primo posto nel girone la Danimarca pesca male trovando l'Inghilterra arrivata seconda dietro la Svezia. Prima degli ottavi Tofting annuncia il ritiro dalla Nazionale al termine del Mondiale. Arriva quindi il 3 a 0 a favore della Perfida Albione. Tofting uscirà al minuto 58 con il risultato già fissato sul 3 a 0 e con un ammonizione. La sua carriera con la nazionale si chiuderà così. I giocatori tornati a Copenaghen decidono comunque di festeggiare, per farlo prendono un tavolo al Ketchup cafè. La birra scorre e i giocatori cominciano a cantare ad urlare e a scherzare tra di loro. Fanno baccano, il che probabilmente disturba altri clienti. Ora io no so davvero come sia saltato in mente al direttore del locale Patrick De Neef di andare a chiedere di fare più piano proprio a Stig, so solo che Toffe si dimostro subito poco propenso al dialogo tirando una testata che apre il cranio del povero Patrick, in soccorso arriva allora lo chef del locale ma ce ne sono anche per lui. Tofting viene arrestato,  passa la notte in cella, il giorno dopo porge le sue più sentite scuse alle sue vittime che lo perdonano. Purtroppo però la denuncia era gia partita dall'ospedale dove De Neef si era fatto suturare la fronte. Prenderà 4 mesi e sconterà la pena, rescindendo il contratto con il Bolton squadra dove si trasferì dopo il Mondiale per via dei continui litigi con il nuovo tecnico dell'Amburgo Kurt Jara.
 
Il 2003 è l'anno di una nuova tragedia, perde un figlio di appena 22 giorni per via di una meningite. A luglio decide di cambiare aria e firma un contratto di sei mesi per il Tianjin Teda squadra di prima divisione cinese (dove nel 2009 militerà Damiano Tommasi). Nel 2004 torna al suo grande amore l'AGF. A Luglio 2004 è nuovamente protagonista di una rissa spintonando violentemente un uomo durante una lite per il traffico: a quanto pare questo Folle si era permesso di mostrare il dito medio a Toffe. A Dicembre l'Aarhus lo licenzia ufficialmente per aver saltato un allenamento, in realtà molti sostengono che Stig alla festa di Natale organizzata dalla squadra abbia malmenato svariati compagni. Si trasferisce dunque in Svezia al BK Hachen, per passare poi a fine stagione al Randers, squadra della Superliga danese. Con il Randers darà l'addio al calcio a 37 anni nel 2007. Dal 2007 al 2009 sarà vice allenatore sempre al Randers, per poi ricoprire nel 2010 questo stesso ruolo all'AGF per l'ennesimo ritorno nel club che lo lanciò nel lontano 1988.
 
Oggi Stig ha lasciato l'AGF ed è ora il commentatore di punta di Canal 9 dove, elegante e sorridente, prende parte ad una trasmissione sportiva.
 
"NO REGRETS", nessun rimpianto recita l'enorme tatuaggio stampato sul suo addome, nessun rimpianto per le sue scelte, per la sua carriera, per la sua storia personale. Il motto di uomo che nella vita ha dato tanti pugni e che dalla vita tanti ne ha presi. NO REGRETS, nessun rimpianto il motto adatto ad un tagliaerba, un bulldog, un vichingo o più semplicemente a Stig Tofting.

18 commenti:

  1. Naturalmente quella fredda notte all'olimpico c'ero anche io.

    Per dover di cronaca, mi sembra di ricordare che la partita finì 1-0, con gol di Gianni Guigou.

    Ora, io di Gianni Guigou ho solo ricordi orribili del tipo: vinci 1-0, al 65' entra Guigou per Del Vecchio, la partita finisce 1-1.

    Ne consegue che il risultato del match può essere stato frutto della mia immaginazione, che spesso combinata con il binomio freddo/abuso di borghetti mi fa brutti scherzi.

    Tofting è stato un giocatore che non passava inosservato: fisico impressionante, almeno un polmone un più per sostenerlo.

    Non sapevo dell'enorme fardello che si portava sulle spalle.

    Che dire, una storia pazzesca dietro ad un giocatore da guardare e scoprire a distanza di sicurezza.


    Un giorno la premiata redazione di LB meriterà di andare a bere delle gran birre nel suo locale.

    Chi può dirlo, magari qualcuno di noi potrebbe avere la fortuna di beccarsi dal nostro eroe una bella testata.

    Altro che autografi o interviste!

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  2. Chiaramente il frutto di un esperimento di eugenetica.. una ibridazione dei cromosomi di Schwarzenegger e quelli di Rita Pavone... Grandissimo eroe.. bello il dettaglio biografico alla James Ellroy e, soprattutto, delicatissimo il giornale danese. Altro che caso Boffo..

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  3. Per la cronaca Roma-Amburgo 1 a 0....ciabattata di Guigou con conseguente "Cappella"di Butt.

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  4. Storia geniale di un personaggio geniale, grazie Nesat per averla tirata fuori con tanta dovizia di dettagli biografici...Non solo Gattuso, anche Gascoigne in confronto assomiglia a un'educanda. Mi fa ridere questa ansia da testata, cioè almeno Bud Spencer prima di dare una pizza a uno provava a parlarci, a convincerlo (anche magari dicendo solo "guarda che altrimenti ti do una pizza in faccia"), invece il nostro Stig come prima cosa ti dà una bella testata e poi prova a ragionare. Chi mena prima mena due volte...

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  5. Grazie Nesat! Adoro questo tuo lato ritrattista (curatissimo il racconto su Stig, forse ancor più di quello su Domenech).

    Sarebbe stato bello vederlo giocare in Italia. A mezza classifica. Più che altro, sarebbe stato un monito per tutti quei giocatori che al giorno d'oggi si fingono centrocampisti dai piedi buoni, che più della fase difensiva curano le meches, che per le punizioni prendono la rincorsa come i giocatori di rugby..
    Ecco sì. Un centrocampo orobico o bresciano o che so con Tofting e Gravesen sarebbe stata "educazione".

    Gattuso ha tanta grinta, ma non fa paura.

    Guigou. Ora Tato, Nesat e Dionigi rispondete. Voglio sapere "chi" ha pescato Guigou! "Come" e "dove". Non ci credo che viene da Baldini. Ci sapeva troppo fare per beccare uno del genere.

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  6. Grazie Bostero....in realtà pensavo la stessa cosa....Tofting a Brescia oppurre a Udine,Bologna o meglio ancora a Verona.....sinceramente non so trovare un degno erede di Stig,,forse purtroppo come fai notare tu è finito il tempo dei Tofting...Gattuso forse è l'ultimo vero rappresentante dei mastini di centrocampo.....

    Quando giocava Beppe Iachini aveva uno stile di gioco simile(anche fisicamente si avvicinava a Toffe)

    Guigou è opera di Fabrizio Lucchesi...abbiamo avuto di molto peggio.......quel goal al liverpool rimane nel mio cuore.....

    http://www.youtube.com/watch?v=GeRquz5HmjU

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  7. mi schiero con Nesat. Guigou era un buon centrocampista. Versatile al punto giusto, prediligeva stare al centro ma all'occorrenza sfilava a destra per soddisfare l'estenuante difensivisimo di Capello.

    Se Garcia Aranda, con Batistuta complice che va verso la bandierina, avesse avuto un decimo della statura morale di Byron Moreno, oggi al buon Gianni sarebbe giá dedicata una via di Trigoria. Ribaltare il risultato ad Anfield Road dopo i nefasti errori del Mastino del Quadraro all'Olimpico sarebbe stata un'impresa da insegnare in tutto le scuole elementari del Regno.

    per concludere, mai un giocatore della Roma ha avuto due cori cosí belli...

    Il Fornaretto

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  8. io mi ricordavo anche di gravesen.. per un attimo guardando la foto pensavo volevate parlare di lui. una storia davvero incredibile.. ma siamo sicuri che davids e gattuso nn abbiano sto carattere di merda perchè da piccoli qualcuno gli ha sgozzato la sorella o simili?

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  9. A mio parere Gattuso è stato sempre un bel pò sopravvalutato,si ovvio qualche buona stagione,tanta grinta(in fondo giochi a centrocampo e con quei piedi è perlomeno il minimo salariale)ma a me non ha mai convinto...non lo ha mai fatto perchè credo che quando ha capito che con quel suo "agitare le mani" davanti ad arbitri ed avversari(non tutti..da certi si guarda bene..)poteva arrufianarsi l'opinione,beh io penso che quell'occasione non se la sia fatta sfuggire,soprattutto in nazionale con i vari Varriale Civoli(che te lo dico a fare) che non perdevano occasione nel sottolineare un banale tackle sulla linea laterale o peggiancora "guardate Rino in panchina che strattona e da le pizze a Lippi(che te lo ridico a fare quest'altro!).Non a caso quest'anno con Allegri che diciamo così predilige il tutti dietro e palla a Ibra,Gennarino si ritrovi a suo agio nel "ringhiare" indietreggiando nei propri trenta metri..con Leonardo aveva perso un pò la bussola...quindi a mio parere cercare di accostarlo a Stig o anche Beppe Iachini non mi trova daccordo perchè a differenza di quest'ultimi che "bonus"non ne avevano,il milanista prima di alzare lo sguardo è vedere di che colore è il primo ed eventuale cartellino(vedi domenica)ha il tempo di essere sostituito se non addirittura iniziare un altra partita..a Gattuso la grinta a Tofting tutto il resto compresa la grinta

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  10. anonimo sfidante18 novembre 2010 12:29

    Bella storia, con un finale imprevisto.
    Che, in parte, svilisce l'eroe del post.
    Foto in giacca e cravatta (ok, manca la cravatta, non sono cieco. Però ci siamo capiti) e nuova professione: "commentatore tv".
    Ora, io non conosco la tv danese, può darsi che sbraiti, minacci testate ai colleghi, si presenti ubriaco e via dicendo. E, quindi, potrei sbagliarmi.
    Ma vederlo fare la fine di un qualunque Bagni danese, venduto per denaro, svilisce e lo rende ruffiano.
    Al punto che in quella foto, in quella nuova professione, può incutere terrore solo al suo bulldog. So che qualcuno di voi potrebbe non essere d'accordo. Ma, per farvi capire il concetto, anche se mandaste il mio post tradotto al suo indirizzo di casa e gli inviaste l'IP da cui sto scrivendo invitandolo a venire a trovarmi, non temerei per la mia incolumità.

    fuori tema: commentatori tv della Nazionale. Ma proprio quello dove sostituire Civoli. Possibile non si sia reso conto che non è alla radio ma alla tv?

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  11. la cravatta in realtà ce l'aveva ma l ha mangiata prima della foto....
    in realtà trovo un non so che di poetico nel vederlo veder commentare le partite...invece della solita storia stucchevole del calciatore dalla vita difficile che finisce a ubriacarsi sulle panchine del parco...o finisce in galera perchè gonfia di botte la moglie. Si è calmato...ha fatto le sue esperienze da vice allenatore...che evidentemente non l hanno soddisfatto...ed è finito a fare il commentatore....perchè di calcio ne può parlare..perchè incredibile ma vero sa parlare(almeno credo)....così almeno il popolo danese se lo gode.....
    poi fa ridere il fatto che uno che ha l'aspetto di chi ha appena stuprato una mandria di renne...sia un posato commentatore TV....
    preferisco vederlo così piuttosto che in galera...o con una bottiglia di Jack in mano in un parchetto dello Jutland

    Meglio di Civoli ci sarebbe anche Tofting in danese....in realòtà secondo me i migliori commentatori radio sono cucchi e soprattutto Repice....

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  12. Io credo che Tofting sia un riflesso internazionale e di gran pregio di quell'amore che ogni tifoso sincero prova prima o poi per un mediano o per un portiere. Sì è parlato di Gattuso, noi a Salerno l'abbiamo ammirato per una stagione e devo dire che di Rino ho dei buoni ricordi come giocatore (fece perfino due assist da ala di fulgida memoria) e discreti come gladiatore. L'anno dopo arrivò un giocatore decisamente fuor d'acqua dal golfo di Salerno: Giuliano Melosi, uno nato nella profonda Padania e cresciuto calcisticamente sotto la Paluani. Uno che apparentemente non sarebbe stato in grado di rimpiazzare Gattuso, invece... Ecco, Melosi è il mio Tofting: uno che correva, menava calci ed era l'idolo indiscusso della folla. L'incarnazione della "cazzimma". Non a caso ha finito la carriera a 40 anni suonati, in Eccellenza, vicino alla sua Saronno, ancora a correre e a menar calci. E' anche questo il bello del calcio: adottare gente cresciuta diversamente da te che lotta e ci tiene alla tua causa, uno dei giocatori granata che più ho amato e sono convinto che anche lui rimpianga certe volte le luci del Corso o del Lungomare Trieste.

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  13. Grande Tofting, ce ne vorrebbe di più di questa gente in campo! Gattuso non demerita e poi, per me, causa mondiale 2006, vivrà sempre, di meravigliosa, rendita...
    Gianni Giugou non era male, a Roma c'è stato molto ma molto di peggio..peccato che abbia finito la sua carriera nel dimenticatoio di Treviso in Serie B, poteva fare qualche anno ancora in Serie A..ma gioca ancora?
    Capitolo commentatori Rai..per me il migliore è Cerqueti ma è stato esautorato dalla Nazionale...

    Vincenzo

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  14. Anche io, è noto, sono un fan delle telecronache pacate e anni novanta di Gianni "stigmatizziamo" Cerqueti (che grande coppia con Sandreani!), lo trovo superiore a chiunque in Rai (a parte Carlo Nesti, un MITO). Più che esautorato, però, Vincenzo, credo che sia (stato) malato. Non vorrei dire una stronzata nè portargli sfiga ma l'ho incontrato qualche settimana fa ad un'inaugurazione al Macro (Cerqueti, come me, oltre ad essere un grandissimo tifoso della Roma, è anche un fine amante dell'arte contemporanea), e lui era più magro, smunto di certe sculture di Nunzio esposte in mezzo alla sala. Credo sia questo il motivo per cui non lo si sente più, oltre al fatto che la Rai in tutto l'anno, oltre alla Nazionale, ha solo dieci partite, quelle di Coppa Italia, e il triplo dei telecronisti sotto contratto da far lavorare...

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  15. Dionigi, comunque Cerqueti fu davvero esautorato dalla nazionale dopo l'europeo 2004, proprio quello di Maurone Sandereani e della dieta mediterranea glorificata per la gioia della pasta antonio russo mentre annegavamo nella torba scandinava del 2-2.
    So che mi prenderò dello squallido laziale dal fornaretto, ma la voce di cerqueti strozzata da quel "Vavra Vavra" che gli muore in bocca rimane un grande momento degli anni 90

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  16. Hai ragione, me lo ricordo quel momento demenziale della dieta mediterranea, ancora (piango e) rido...
    Comunque in attesa del Fornaretto te lo dico già io che sei uno squallido laziale, e ti rispondo con il colpo (basso) di testa di Pierre-Yves Andrè del Nantes, che goduria...

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  17. Vero, Cerqueti deve essere stato malato..l'ho visto pelle e ossa in tv però una settimana si e una no fa la telecronaca del mercoledì di Champions su Rai 1, alternandosi con il pessimo, per me, Civoli.

    Vincenzo

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  18. La storia di Giuliano Melosi è splendida!
    http://it.wikipedia.org/wiki/Giuliano_Melosi
    grazie vasilijivanovic

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