lunedì 22 novembre 2010

Il tempo delle mele nerazzurro

Alla luce della zampata letale di Davide Moscardelli (un uomo un mito) di ieri, volevo solo fare una brevissima riflessione sull'Inter, gli interisti, Benitez e, in generale, il senso di cambiare un allenatore dopo pochi mesi.
Sull'Inter. Volendo, la mia è una domanda retorica: ma cosa si aspettavano all'Inter quest'anno? Di vincere per il quinto anno di fila mentre i bambini delle altre squadre scartano i regali di Natale? Non gli è mai passato per la testa che, forse, dopo la stagione irripetibile dell'anno scorso, dopo l'addio cruento di uno che era più di un semplice allenatore, dopo non aver ricambiato neanche un giocatore che desse lustro al nuovo album delle figurine, dopo che gli stimoli sono necessariamente cambiati, le cose potessero essere un po' più complicate? Che forse avrebbero trovato anche qualche avversario un po' più determinato? Capisco che vincere, come lo shaboo (maledetti filippini), dà assuefazione, ma da qui a immaginarsi nel paese di Heidi ci passa un bel tratto di immaginazione. Che si rimboccassero le maniche ad Appiano Gentile, che si allenassero bene, che mettessero la testa a posto (ogni riferimento ad Eto'o è assolutamente involontario), che seguissero con fedeltà anche il nuovo allenatore, che non giocassero contro...i risultati arriverebbero subito, la rosa dell'Inter rimane la più importante, senza dubbio, e la vetta è ancora lì dietro, a portata di mano.
Sugli interisti. A me sembrano degli auto-lesionisti. Hanno vinto tutto, potrebbero passare i prossimi dieci anni a vivere di ricordi, potrebbero consolarsi del dolce piacere di sperare di vincere di nuovo senza avere davvero l'urgenza di farlo (a differenza di tutti gli altri tifosi), potrebbero godersi finalmente un allenatore perbene che non li risucchia in un'incomprensibile jihad calcistica contro il resto del mondo, potrebbero dedicarsi a far crescere i giovani in tranquillità, e invece sono lì, nella migliore delle ipotesi, che si auto-gufano le sconfitte per poter poi prendersela con il nuovo allenatore, malamente soprannominato (tipo il Pacioso, il Bove, o cose del genere) o preso in giro per essere troppo buono, o per le cravatte. Si meritano Lucescu, si meritano.
Su Benitez. Al netto di ogni ovvietà (certamente è meglio allenare l'Inter che l'Albinoleffe, certamente è meglio guadagnare dieci milioni di euro che non diecimila euro, etc. etc.), il povero Rafa si è trovato davvero in una situazione del cavolo. Per usare una metafora da tempo delle mele, lui è quella ragazza carina e un po' timida, acqua e sapone, in fondo pronta ad innamorarsi veramente di te, che uno può incontrare dopo essere stato truculentemente lasciato via messaggio dalla ragazza della propria vita, quella che nonostante fosse una stronza uno aveva amato senza precedenti, sapendo che non sarà capace di amare mai nessuna nello stesso modo, con lo stesso trasporto, con la stessa passione. Con gli occhi ancora innamorati, hanno voluto trasformarlo in un nuovo Mourinho, ripercorrere con lui le stesse tappe dell'amore precedente, agganciare lo stesso lucchetto alla grate di Ponte Milvio o Ponte Vecchio (anche la raccapricciante mania dei lucchetti mocciani, come d'altronde quasi ogni cosa esistente in questo mondo, dicono i fiorentini che è stata inventata a Firenze), aspettandosi gli stessi comportamenti, portandolo sugli stessi luoghi, sussurrandogli le stesse parole. In altri termini, Benitez non mi sembra sia stato davvero capito dal mondo nerazzurro, e mi fa tenerezza perchè lui mi sembra davvero in buona fede. Non discuto qui l'allenatore, che può piacere o non può piacere (pur essendo un perdente e un difensivista, a me piace abbastanza), ma la persona, che mi sembra immigliorabile, è forse l'unico allenatore della serie A da cui comprerei un'auto usata. Ecco, secondo me Benitez non si merita tutto questo stillicidio di diffidenza, questa graticola costante, questi molesti sondaggi di SkySport24, e l'Inter non si merita un signore come lui, ma solo gaglioffi alla portoghese.
Sul senso di cambiare allenatori. Cambiare l'allenatore in corsa è una delle cose che odio di più del calcio. Non ne discuto l'utilità (alle volte frutta dei risultati. Volendo, sostituite "alle volte" con "chiamare Ballardini"), ma il senso. Come si fa a giudicare un allenatore dai risultati di tre mesi? Forse neanche tre-quattro anni, il famoso ciclo, sono sufficienti. Ci sono senz'altro delle eccezioni di persone loro malgrado obiettivamente inadeguate (penso a Mimmo Caso, Ciro Ferrara), ma altre volte bisogna avere pazienza. Che senso ha far venire dall'Argentina Carlos Bianchi o Cesar Luis Menotti (quest'ultimo in piroscafo, poi!), con tutta la differenza che può fare un oceano di distanza, e non attendere neanche il tempo dei ciliegi in fiore? Alle volte mi chiedo se i presidenti confondono il calcio con Harry Potter, la preparazione di una stagione con la bacchetta magica, il lavoro e la filosofia con un rigore non dato o un tiro fuori di poco. La cieca frenesia del cambio allenatori è per me una delle peggiori rappresentazioni della malattia che affetta il calcio moderno. Gli allenatori sono chiamati per vincere, non per insegnare, dimenticandosi che, tanto, alla fine sarà sempre e solo uno quello che vincerà. E gli altri, come li valutiamo? Non nego che anche alcuni allenatori ci hanno messo del loro. I tipi alla Capello e alla Mourinho, nel mio modo di vedere, sono un danno per la categoria, sviliscono il ruolo che un allenatore dovrebbe avere in una società. Dall'altra parte, neanche a dirlo, ci metto Zeman, ma non è che bisogna essere per forza dei reietti per fare bene il proprio lavoro, bene intendo eticamente. Guardiola è sullo stesso piano, così come Spalletti, Delio Rossi o uno come Del Neri, e pure Ranieri. Bravi o meno bravi, vincenti o meno vincenti, perlomeno si presentano al campo per insegnare al terzino a fare la diagonale, per aiutare al ragazzo in difficoltà a credere in sè stesso, per provare a migliorare ogni giocatore, insegnando loro quello che sanno. Formandoli insomma. Benitez per me è tra questi. Potrà essere valutato, ma non ora, non per i risultati di tre mesi di campo, non quando ha avuto a disposizione mezza squadra dall'inizio della stagione, che ogni tre giorni si gioca, che non ci si allena mai. Benitez farà bene, ne sono sicuro. Riparliamone tra tre anni, sempre se glielo lasceranno fare.

50 commenti:

  1. Rispondo, da interista viscerale.
    Nessuno di noi ha mai pensato di vincere lo scudetto vita natural durante. Abbiamo tutti un cuore e soprattutto una memoria per non dimenticare anni schifosi dove non vincevamo nulla. Quello che è successo negli ultimi 5 anni (o meglio quattro per tutti voi) non lo farà più nessuno nella storia del calcio italiano, era logico che prima o poi questo finisse o quanto meno che si attenuasse.
    Se il calcio italiano fosse meno di parte e soprattutto la gente più sportiva, dovrebbe semplicemente dare atto a questa squadra di quello che ha fatto e portare quel rispetto che questa squadra merita. E come lo porti questo rispetto?? Accettando che questa squadra “muoia”. Mi spiego meglio. Se anche i giocatori dell’Inter avessero la pancia piena che, ricordiamoci, è un fattore inconscio…quale sarebbe il problema? E’ una cosa fisiologica. Se anche questa squadra faticasse a comprare giocatori forti che preferiscono andare all’estero…quale è il problema?
    Certo nessuno di noi si aspettava dai 10 ai 12 infortunati a partita (e non è una scusa).
    Ti dirò una cosa alla quale probabilmente non crederai.
    E’ stata talmente tanta l’energia fisica e mentale che ho sprecato negli ultimi due anni insieme a Josè, che a luglio ho pensato che se anche non avessi vinto nulla per due o tre anni mi sarebbe andato bene comunque perché ti assicuro (e forse tu non lo hai mai provato da romanista, mi sembra, e guarda che ho grande rispetto per la Roma) che vivere due anni con quella tensione che mi smangiava, mi ha distrutto. Eravamo in bilico sempre, potevamo vincere tutto oppure non vincere nulla e sarebbe stato terribile perché tutti voi avreste preso in giro l’Inter come si fa solo in Italia. Voi non avete idea di che cosa voglia dire avere Mourinho come allenatore della tua squadra. Ti porta sulle montagne russe ed è un continuo orgasmo di emozioni sia negative che positive.
    La cosa giusta da fare sarebbe quella di accettare noi per primi questa involuzione ma soprattutto dovrebbero accettarla i pennivendoli che sparano titoli altisonanti per creare casino. E non esiste casino più grande di quello che succede qui a Milano quando l’Inter non va. Se non abiti qui non lo puoi sapere. Ci sono trasmissioni sportive che durano 11 ore e parlano male dell’Inter per dieci consecutive e la cosa assurda è che lo facevano anche l’anno scorso. Non credo che a Roma si parli male della Roma o della Lazio così tanto per farlo. Ci saranno fazioni che difendono la Roma e fazioni che difendono la Lazio. Qui si difende solo il Milan che ha goduto in questi 6 anni di non scudetto di grande immunità ma d’altronde la Mondadori e la Rizzoli sono storicamente dalla parte dei rossoneri.
    Forse lasciare in pace questa squadra, naturalmente vedendone i difetti (qui nessuno ha le fette di prosciutto sugli occhi) evitando però di criticarla con la bava alla bocca sarebbe utile a tutto il mondo del calcio italiano.
    Ma a nessuno frega niente che il calcio italiano stia morendo…o gli stadi mezzi vuoti li vedo solo io ?? (Anche l’ultimo derby romano era mezzo vuoto, che tristezza!!)

    P.S. Grazie dell’ospitalità.

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  2. Mi fa piacere che la pensiamo allo stesso modo su molte cose, anche se abitiamo (e tifiamo) realtà diverse. La tua mi sembra davvero una posizione da interista condivisibile. Una cosa rara. Complimenti.
    Di fatto è come se avessi scritto l'ultimo punto delle mie riflessioni, "Sui giornalisti che parlano di Inter".
    Mi fa piacere soprattutto che confermi la mia intuizione secondo cui Milano, soprattutto la sponda nerazzurra, è autolesionista.
    A presto!

    PS La prossima volta magari presentati, almeno possiamo chiamarti per nome.

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  3. Post rassicurante, iniziavo a pensare di essere l'unico a pensarla in questo modo. Benitez mi fa tenerezza, è vero, non se lo meritano.
    Oliver

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  4. Dionigi non vorrei che fossi stato un po' colto da un momento saturnino moralista. E' vero che non si deve vincere per forza, che anzi meglio insegnare, forgiare e non fare gesti delle manette ecc. Però è anche vero che non si può abdicare totalmente la funzione pugnace e vincente dallo sport e, soprattutto, non si possono tollerare figure di merda in continuazione.
    Rafa sarà davvero una brava persona, uno che incontri su una carrattera spagnola mentre riempie la borraccia alla fonte e mangia un panino, però si può essere un po' perplessi dopo errori marchiani come le sostituzioni a Roma, la copertura di Bale a Londra, MATERAZZI al derby (derby dove non si è mai tirato in porta) e la partita del bentegodi. Posso capire che l'Inter non avesse troppa fame di vittoria, e credo che il mercato di quest'anno fosse una conferma per fatti concludenti, ma certo non mi pare un campionato proibitivo dove non si debba perlomeno fare una figura decente.
    Al di là di questo poi non sono tollerabili scene da campionato minore con i giocatori che mandano a quel paese il mister ecc.
    L'inter si è indebolita, ha tanti giocatori rotti (ma chi l'ha fatta la preparazione????) e altri svogliati però il compito di Benitez dovrebbe essere proprio quello di evitare, per quanto possibile, che si riscuotano le fiches e si passino tutte le mani.
    Se servivano solo le buone maniere tanto valeva farsi allenare da Cristina Parodi o da Carlo Rossella...

    Credo poi che tu sia - volutamente - riuttivo nell'inquadrare la figura dell'allenatore. Va bene la paideia e i comportamenti giusti, però saper tirare fuori il meglio da tutti, far spingere dei campioni arrivati oltre i propri limiti per me vale 10-100-1000 diagonali... per quelle basta qualunque insegnante di calcio di periferia.. per passeggiare al camp nou prima della partita a testa alta, guardandosi intorno con la certezza di passare negli occhi, bisogna essere un Dio..

    Detto questo, al chelsea dopo mou hanno continuato a vincere e trovato sempre nuovi stimoli.. anche a costo di manadre via scolari.. Hiddink e ancelotti hanno preso chiavi in mano l'ossatura della squadra di mourinho e hanno saputo dare un nuova identità, e nuova fame da subito.. quest'anno l'inter, invece, non ha mai dato l'impressione di sapere cosa dovesse fare.

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  5. Scusa Dionigi, mi chiamo Laura.
    A presto!!

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  6. Propongo fiducia incondizionata a Rafa per due / tre anni almeno.

    Non c'è neanche un elemento per poter arrivare ad una valutazione ad oggi.

    Una squadra logora, spossata, con ancora la confusione in testa tipica del giorno dopo la baldoria..
    Lasciate lavorare (ed insegnare) Rafa, per carità.

    In ogni caso, proprio per ottenere consensi, perchè la gente credesse in lui, Benitez avrebbe potuto / dovuto portarsi un paio di pretoriani da spogliatoio (un Kuyt, un Mascherano, un Benayoun o uno dei tanti che ha cresciuto a Liverpool).

    ps: "el Siete" ne ha messi 3 contro il Werder.
    Beh.. si.. è il Werder (31 gol subiti in 13 giornate).. però fa piacere.

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  7. Quale interista deluso ma non illuso, mi arrogo il diritto di intervento.
    Le ragioni di fondo del momento(?) no dell'Inter sono molteplici, e su molte di esse il fatto che ci sia Rafa Benitez piuttosto che Ciccio Graziani sulla panchina incide marginalmente: mancanza di stimoli e organico impoverito soprattutto.
    E' anche prematuro un bilancio definitivo sull'operato dell'allenatore dopo 3 mesi di campionato, anche se non brillanti, e girone di Champions ai 2/3, peraltro non negativo ad oggi.
    Tuttavia concordo con Gegenschlag, perché un conto è illudersi scioccamente di mantenere il primato in eterno, peraltro dopo anni di vittorie culminati con la stagione perfetta, altro è incazzarsi per il dover assistere ad un declino tanto repentino quanto imbarazzante della propria squadra.
    L'inter è semplicemente irriconoscibile, in ogni suo reparto. E se le molte defezioni hanno alterato in maniera significativa la morfologia della squadra, a parer mio non si giustifica una tale debacle fisica, mentale, nella qualità del gioco.
    In questo quadro negativo Benitez ha la sua buona dose di responsabilità, perché nonostante tutto non ci sta di farsi annichilire dal Chievo ed essere ridicolizzati da Bale, e subire così nel derby (il Milan non é una superpotenza, anche se qualcuno ci crede)... ci sarà stato un motivo se in 2 anni Mourinho non ha mai schierato Materazzi?!
    I risultati talvolta sono mendaci, ma raccattare figure di merda in serie provoca scoramento...
    Quanto al cambio dell'allenatore in corso d'opera non saprei, più che altro ho il timore che il Moratti abituato a vincere si faccia prendere dalla frenesia di un tempo, cioè quella di pagarne 3 o 4 alla volta..
    Su Zeman, sig. Dionigi, dico solo che attendo la primavera per assistere a Viareggio-Foggia (andata 2 a 2).

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  8. Luca e Gegen, è impossibile dare torto alle vostre obiezioni, ben calibrate. Probabilmente ho analizzato solo un aspetto della questione, quello che mi stava più a cuore, dimenticandomi dell'altra metà, quella che appunto voi portate a galla. Ne esce così una sintesi completa.
    Io non sono così idealisticamente ingenuo, così come voi non siete così cinicamente pragmatici. In un mirabile esercizio di emendatio libelli ex art. 183.6 c.p.c., riformulo così le mie conclusioni:

    1. All'Inter fanno bene a preoccuparsi, perchè ci sono state troppe figure di merda ultimamente, ma non c'è bisogno di farsi prendere dal nervosismo davanti al cambiamento (è il miracolo della vita).
    2. Pur conservando nostalgia per il passato e diffidenza verso il presente, i tifosi dell'Inter dovrebbero professare più fiducia al proprio tecnico.
    3. Non basta essere un allenatore perbene e un maestro di calcio per allenare una grande piazza, ogni tanto bisogna anche vincere qualche partita, vero Rafa?
    4. Cambiare allenatore rimane una cazzata, finchè non cambiarlo diventa una cazzata ancora più grossa.

    PS Luca, attendiamo anche noi quella partita di primavera soprattutto per ricevere un tuo invito ad assisterla in loco. Basta che ci prenoti una pensioncina sul mare (bello, ancora tristemente pre-stagione balneare), un bel tavolo di pesce e qualche biglietto comodo in tribuna. Poi tutti insieme ci andiamo a fumare una sigaretta col boemo prima della partita. Affare fatto?

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  9. la n.4 entra di diritto in concorso come 11a Legge di Murphy

    markovic

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  10. Fra tutte le interpretazioni che sono state fatte, e alcune sono davvero fascinose, penso modestamente che ne manchi una: il desiderio di sana follia che alberga in ogni interista (abbiamo o no un inno che si intitola "Pazza Inter"?). Noi siamo fatti così, nel bene come nel male. Abbiamo visto e vissuto tutto con esagerazione, almeno per quanto riguarda l'era Moratti: Hodgson, i quattro allenatori, Vampeta e Pacheco, Ciriaco Sforza e Sixto Peralta, Lippi che non c'entrava nulla, il 5 maggio, Cuper, Kallon e Ventola, scudetti vinti contro nessuno e con 87 punti di vantaggio, l'isterismo di Mancini, campionati dominati e quasi persi a 20 minuti dalla fine, la personalità devastante di Jose...il problema è proprio questo: siamo mattocchi, assurdi, sperperatori, ma anche improvvisamente spietati, cinici e anche un po' stronzi. Destra e sinistra, tutto e niente, poesia e praticità. Solo tre cose ci fanno orrore e ci deprimono sul serio: la mediocrità, la banalità, la prevedibilità. E, purtroppo, il povero Rafa ne è proprio il simbolo, a cominciare dalle cravatte...

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  11. Moacir Bastos Tuta22 novembre 2010 23:16

    Scusa Paolo, ma il tuo intervento, a leggerlo così, sembra un po' il controcanto maschile delle dichiarazioni pazzehh (ihihih) delle ragazze senza fantasia che credono di essere Carrie Bradshaw (cfr. http://www.facebook.com/group.php?gid=137152684597).
    Non capisco come mai tutti si fermino all'asserito auto-lesionismo (artistico! struggente! metafora della vita umana!) del tifoso interista, come al suo carattere essenziale.
    Per me il motivo sottostante del pensiero nerazzurro è quasi sempre una variante del compiacimento, immutabile sia che riguardi a meriti eclatanti o scivoloni imbarazzanti.
    Ecco, è nella differenza tra onesto orgoglio (anche nelle difficoltà) e compiacimento acritico che io ho sempre identificato il perché, noialtri, non possiamo non dirci anti-interisti.

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  12. Mi dev'essere sfuggito un termine da leguleio e me ne scuso, ma sono in buona compagnia a quanto pare...
    Andata per la partita di primavera, senor Dionigi, magari avviso anche Arturo ed arrangiamo una spaghettata con le arselle.
    Per i posti allo stadio consiglio la gradinata, baciata dal sole con la bella stagione entrante (e con le sedute in cemento armato grezzo).
    Per quanto riguarda l'Inter, i lunghi periodi di digiuno da vittorie mi hanno temprato, anche se ora sembrano lontani. Dovesse andar male pazienza, per i prossimi 10 anni, calcisticamente, non ho nulla da chiedere.
    Saluti.

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  13. Benitez è un signor allenatore e un allenatore signore....non sono minimamente stupito da quanto accaduto fino a questo momento in campionato....è normale...la pancia piena fa questi scherzi...per vincere bisognava puntare su un allenatore giovane...con la pancia vuota e pieno di entusiasmo....Benitez era perfetto per la Juve...per la Roma o per lo stesso Milan......Benitez serviva a dar vita ad un progetto...e non mettere la firma su un progetto gia portato a termine.....l'unica soluzione a questo punto è l'esonero....affidare la panchina ad un traghettatore e ripartire il prossimo anno con una nuova squadra...via quasi tutti...fare cassa e magari fare l'acquisto del secolo(leggi Messi)....

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  14. Cioè, Nesat, se ho capito bene, l'Inter dovrebbe riconoscere il suo Fallimento e preparare la Rifondazione? E' un'ipotesi suggestiva e forse, effettivamente, nelle corde di Moratti.

    Tuta (benvenuto) mi devi scusare ma non ho davvero capito cosa hai scritto sull'auto-compiacimento degli interisti, se sono sempre autocompiaciuti (nel bene e nel male) allora vuol dire che (nel male) sono anche autolesionisti, o no?

    Paolo (benvenuto anche a te), il tuo sorianesco "mediocre, banale e prevedibile" è un duro attacco a Benitez, sicuro che non ti riferivi a Simoni? Comunque ci può stare quello che dici, anche se a me anche questa Inter sembra sempre e comunque un po' pazza (avete preso gol da Moscardelli e il vostro centravanti ha fatto il gol dell'anno, però inutile).

    Infine, Luca, grande! Attendiamo l'invito allora (guarda che io non scherzo). Certo che avvisiamo anche Arturo, da veri Fratelli d'Italia lo raccattiamo direttamente al tennis club e ti facciamo uno squilletto quando si intravede la Capannina...magari quel giorno c'è pure A.A. in qualche tavolino defilato...

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  15. Sono d'accordo con la tua mediazione Dionigi, anche se insisto: non vorrei che mourinho diventasse un alibi per Benitez, il suo campionato sarebbe criticabile a prescindere dal predecessore...

    Su Viareggio direi gradinata per forza, in ossequio ai gradoni di zemaniana memoria.

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  16. Tralascio il demiurgo di Setubal.. tutto ha ovviamente origine lì.. anche l’universo per come noi lo conosciamo.. Benitez in sei anni al Liverpool ha sfiorato lo scudetto una volta, finendo a -37 le altre 5.. Ha vinto una Coppa non sapendo nemmeno lui come (non tanto la finale, che è stata un capolavoro..) Ha riempito la squadra di figuranti spagnoli comprati a prezzo inflazionato (io Dionigi, dopo quello che ha fatto nel Merseyside un’auto usata da lui non la comprerei..) E vedere giocare il Liverpool era divertente come stare su una panchina ad aspettare il treno, ad Udine di inverno..

    Detto ciò Benitez all’Inter ci stava anche.. se solo gli avessero comprato un paio di giocatori.. Era ovvio che non avrebbero resistito un altro anno dopo le Sue spremute.. Un paio di mediani (alla Toff, così ne approfitto per i complimenti al post di Nesat) per sostituire l’usurato Cambiasso ed il rottamato Zanetti, che ti avrebbero permesso oltretutto un cambio di schema.. (Le 3 punte che tornano più l’olandese sono permesse solo a Colui che sa plasmare la materia pura.. ) e l’Inter avrebbe rivinto lo scudetto anche quest’anno..

    Il cambio d’allenatore ad alti livelli (quelli dove non arriverà mai Ballardini..) non funziona mai.. Invece che Benitez andrebbe sostituito quel chav arricchito di Branca (che Lui aveva allontanato preferendogli Oriali.. sul quale la scure della vendetta si è abbattuta non appena Lui se ne è andato..) cui rimarrà l’onta di avere venduto Balotelli e di essersi lasciato scappare Pastore.. perché aveva un accordo con tale Pandev..

    PS. Penso che a questi livelli ad un tecnico non sia chiesto di insegnare calcio (che gli spieghi a Cristiano Ronaldo?), ma di fare il gestore delle risorse umane.. In Albione addirittura il tecnico non partecipa neppure agli allenamenti.. se ne sta in ufficio a sfondarsi pacchetti di Camel Light..

    PS2.Concordo con Tuta.. “Pazza Inter..” in questo autosbrodolamento solipsistico del volersi credere altro rispetto al mediocre che sei, è racchiusa la miseria morale del radical chic (interista..) E il comportamento della stampa milanese.. implorata (a suon di inviti a cena ad Imbersago) di parlare male dell’Inter come l’altra metà è obbligata (pena radiazione) a tessere le lodi del Milan.. Così si credono diversi, ma lo sanno anche loro che non è vero..

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  17. Intanto volevo complimentarmi per la scelta del nome con Moacir Bastos Tuta.....personaggio epico che meriterebbe almeno dieci post....

    detto questo...si Dionigi...quando sei arrivato in vetta l'unica è riscendere e risalire......tanto parliamoci chiaro....l'intercontinentale la puoi vincere anche con Zenga in panchina....
    Mourinho è il miglior allenatore del mondo...è il primo nome che vorrei in panchina....ma è un allenatore che lavora sulla testa dei suoi giocatori...e non su schemi e schemetti...lui cambia la mentalità......farebbe vincere il campionato anche al Palermo e farebbe arrivare il Lecce in UEFA..ne sono convinto...tuttavia...ha una pecca ...per quanto le sue squadre siano perfette..capaci di schiantare a terra il Barca...di recuperare tranquillamente lo svantaggio in campionato mettendo pressione ai primi..il gioco non è mai stato dei migliori(il barca vincitore di champions l'anno prima era un altro mondo)...l Inter dovrebbe puntare su questo fattore....il giocare bene e ritrovare entusiasmo....ripeto traghettare fino a Giugno e cercare di portare un Guardiola ma volendo anche uno Spalletti...e cambiare almeno 5/11 della squadra.....

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  18. Ballardini è un genio del calcio comunque....con l'Inter sarebbe tranquillamente primo..a dieci punti dalla seconda........

    (si ringrazia per il complimenti dello Zio sul post di toffe)

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  19. Si va bene tutto ma da navigato interista aver visto dopo quattro anni crollare la corazza di Javier Zanetti...oltre che presagio..
    per quel che riguarda il boemo mi ritengo più fortunato del viareggino visto che nel posticipo serale del 6 dicembre allo Jacovone si gioca Taranto-Foggia..il cuore è rossoblù ma Zdenek è il cuore oltre l'ostacolo..

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  20. Ballardini è il genio del calcio che preferiva Perpetuini a Ledesma con la Lazio a 2 punti dalla serie B, ed è lo stesso genio del 6-3-1 schierato al derby d'andata dello scorso anno (Cassetti); schema tra l'altro riproposto in Genoa-Juve

    capitolo Benitez: io caccerei prima di tutto il preparatore, sessantacinque infortuni in tre mesi non sono accettabili, specialmente perchè tanti sono giocatori quasi mai infortunati con altri allenatori in passato (Maicon, Samuel, Cambiasso, ecc ecc)

    markovic

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  21. Non scherzo nemmeno io, caro Dionigi, per cui dico: aggiudicata la gradinata!

    Nel mentre, a proposito di Inter, se Benitez mi facesse il piacere di incamerare i 3 punti contro il Twente gliene sarei grato, non foss'altro per la somma che vi ho investito nella scommessa settimanale..

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  22. @Markovic.....certo...aveva sicuramente a disposizione Ledesma...certo...non esisteva alcun caso Ledesma lo scorso anno.....inoltre...il derby di Cassetti..la Roma lo ha strameritato....mi ricordo tantissimo gioco...doveva finire 4 a 0 altro che 1 a 0....

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  23. Ballardini alla Lazio ha dimostrato di essere un uomo privo di qualunque indipendenza intellettuale. Non far giocare Ledesma e Pandev portando poi a regalare il secondo all'inter sono dei torti e degli errori che minerebbero la credibilità di qualunque allenatore. Senza contare Kolarov centrocampista centrale e varie altre amenità...

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  24. Non capisco...aldilà... che qua lo sappiamo anche dalle mail che ci mandiamo in pvt...tutti reputate Ballardini un allenatore cane...specie Dionigi...il Cagliari e il palerMo di Ballardini sono state 2 signore squadre...belle e divertenti...e su questo credo che nessuno possa dire nulla...

    lo scorso anno sappiamo e sapete benissimo come è andata...
    ora se uno firma un contratto...sapendo che la società mette fuori rosa 2 giocatori....
    lavori senza quei due giocatori...amen.....sperando che la società intervenga sul mercato per colmare le lacune...
    se poi sei costretto a giocare con Baronio(Baronio uno che oggi fa panchina all atletico roma)...a spostare Kolarov a centrocampo.. o a schierare Cruz perchè è il tuo unico acquisto..la colpa non è tua....

    uno può dire che si poteva ribellare...certo poteva farlo....ma quanti lo avrebbero fatto??NESSUNO...e lo sappiamo tutti....come se oggi Di Carlo dicesse...non alleno più la Samp perchè il giocatore più forte che ho è fuori rosa....non scherziamo...prendere la stagione dello scorso anno per valutare Ballardini è ridicolo.....Reja ha detto che non firmava senza Ledesma.....Lotito ad un punto dalla B ha dovuto chinare il capo....secondo me tra i due allenatori non c'è il minimo paragone.......

    inoltre in Genoa Juve ho visto un gran Genoa...peccato che in porta ci sia un manichino della standa...........

    mi stupisco di Gegen.....che tutte queste storie le sa.......ma evidentemente è un lotitiano......

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  25. Evidentemente il riflesso della pelata di ballardini deve averti abbagliato...
    Come non giudicare un allenatore che vince le prime due partite e poi le perde praticamente tutte? che non ha mai trovato una formazione titolare, che ha bruciato lichtsteiner, schierato Diakitè terzino, o semplicemente schierato Diakitè...
    Ballardini l'anno scorso ha sbagliato tutto.
    Sulla vicenda dei "dissidenti" ha dimostrato di essere un allenatore debole, ma anche scirretto perché ha usato la situazione per rimanere più a lungo possibile sulla panchina. Ha avallato le follie di Lotito sapendo che la sua testimonianza sarebbe stata decisiva negli arbitrati garantendosi l'immunità fino a dicembre, nonostante i risultati di cui sopra.
    Senza contare che un uomo e un allentaore che dice "Pandev è fuori per scelta tecnica" non ha dignità, deontologia e qualunque forma di attributi.. Pandev non sarà messi, ma è possibile che ha giocato la finale di champions e non catania lazio?

    (senza contare che ballardini ha fatto bene solo dove chiamato in corsa... la preparazione la sbaglia spesso).

    Reja non sarà un genio del calcio, ma ha saputo mediare con lotito, ricreare un gruppo, rilanciare gente come Mauri (che ballardini - il genio, il grande tecnico - non ha MAI fattto giocare).

    Caro Nesat,io sono lotitiano quanto tu sei un fan di ranieri.. buona minestra a tutti.

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  26. Biava...Dias ...Floccari...tutti giocatori che Ballardini non ha praticamente avuto a disposizione....
    poi mi racconti e mi fai l'elenco di quanti allenatori si sono ribellati alle scelte dei loro presidenti....

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  27. Senza quei giocatori e con la squadra di Ballardini Delio Rossi si era salvato tranquillamente, aveva vinto la coppa italia e fatto 4 gol alla Roma (nonostante tagliavento).

    Più che di ribellione è una questione di dignità... dire in pubblico quello che ha detto ballardini su Pandev dimostra una miseria umana e professionale sterminata.
    Ballardini ha avuto tutti presidenti difficili? forse proprio perché è un uomo pronto a tutto pur di sedere su una panchina...

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  28. @ Nesat
    Ballardini era quello che al termine delle sessantacinque sconfitte interne della Lazio andava in tv a dire "ho visto una buona Lazio, questa squadra ha le conoscenze per fare un campionato di alta classifica"; è quello che durante un Lazio-Chievo di fine gennaio, con Cruz stremato che chiedeva ripetutamente il cambio, faceva scaldare per 35' Rocchi senza poi farlo entrare; è quello di Makinwa e Perpetuini in Europa League; è quello che quando Lotito gli ha detto "non puoi contare su Ledesma e Pandev e in più non ti compro neanche un qualsiasi Nelson Rivas" ha risposto "mi dica presidente dove devo firmare";

    dopodichè io sono abbonato in Nord dal 1992 e reputo Ballardini (forse solo dopo Zaccheroni) il peggiore mai visto all'Olimpico, disastroso e senza palle

    markovic

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  29. con tutto il rispetto Markovic..puoi essere abbonato alla lazio dal 41.....da Laziale ovviamente secondo me vedi ballardini con altri occhi...detto questo IO reputo Ballardini un buon allenatore...e IO credo che la stagione passate Ballardini abbia un 15% di colpe..non di più.....ovviamente possiamo continuare a fare un ping pong di opinioni...e sono certo che le rispettive convinzioni non muteranno.....


    ricordo comunque che Ballardini ha mollato Palermo pur di venire alla lazio...quindi evidentemente reputava un onore quello di poter allenare voi....

    @gegen...."Senza quei giocatori"...con Pandev e Ledesma in più...e senza 41 fuorirosa incazzati...

    la chiudo qua dubito di riuscirvi a convicere...sarebbe come cercare di convincere me che Ranieri è un allenatore.......in fondo vi capisco.....

    comunque Gegen è Lotitiano dentro.....

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  30. Gegenschlag per te è morto.... spero di incontrarti in un vicolo insieme al nostro "amico" Vitale

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  31. huhuhuhuhuhuhuuhuhuuhh.........Vitale è a tifare la tua Lazio dalla tribuna paradiso....

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  32. Se non la finite di accapigliarvi sull'insulso Ballardini (a questo punto prendetevela pure col semaforo di Piazza Ungheria che non diventa mai verde...Lo dico per la serie "inutili battaglie di principio") mi costringete a scrivere un post su qualche oscuro magazziniere slovacco cui hanno dedicato uno stadio in Turkmenistan...

    Piuttosto, mi ha fatto molto ridere il commento dello Zio sull'allenatore che in Inghilterra neanche va agli allenamenti, e volevo chiedergli una cosa: ma cosa sta succedendo al Chlesea? Wilkins via, il nigeriano come secondo, le sconfitte, il gol dello Zilina...ma che ha combinato il nostro Carletto? Ha alzato troppo il sopracciglio?
    Ti sarei grato se mi dicessi che gli stanno facendo il biscotto per essere stato chiamato da Unicredit come nuovo allenatore della Roma...

    Comunque per me (Ancelotti) finisce come la Politkovskaja...

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  33. Il Mondiale per club è Colorado!

    Sobis ha già gli occhi sballinati.
    Guinazu la bava alla bocca.

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  34. Vuolsi così colà dove si puote..

    http://www.marca.com/2010/11/23/futbol/liga_campeones/1290548877.html?a=1d6ac94bb34faf9668ba82ac014c729b&t=1290613001

    Io lo amo sempre di più..

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  35. fai bene a cambiare discorso Dionigi.....
    comunque il Chelsea dovrebbe essere affidato a BALLARDINI...

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  36. si parlava di inter, no?
    io credo che benitez abbia zero colpe.
    forse una, quella di schierare materazzi nel derby, ma questa del "colpo di teatro" deve essere una tradizione interista (ricordo Orrico riesumare Beppe Baresi nel 91 e anche Cuper estrarre dal cilindro Nelson Vivas perchè zanetti - una specie di replicante inesauribile - aveva fatto il viaggio in aereo dall'argentina....)
    detto questo chiunque abbia fatto sport a qualsiasi livello, ben sa che la preparazione non si può "sbagliare" a novembre.
    la preparazione se è sbagliata, cosa che comunque, a quei livelli è praticamente impossibile, lo vedi a marzo/aprile quando ti manca la benzina.
    semplicemente i giocatori sono esauriti psicologicamente da una stagione come quella dell'anno scoso, che, come scritto da qualcuno in questi commenti, ha logorato persino i tifosi. poi il mondiale, snejder si è pure sposato.
    ecchecacchio volete?
    ah poi questa storia degli "interisti" dei "romanisti" ecc..
    i tifosi di calcio si credono sempre diversi gli uni dagli altri ma è palese, almeno a me sembra evidente siano tutti uguali, tutti innamorati ciecamente, permalosi, con la memoria corta o lunghissima a seconda del bisogno.

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  37. intervengo a casaccio e, mi perdonerá dionigi, ritorneró sull'affaire Ballardini.

    Prima di cominciare sottoscrivo quanto detto da Kalle sul tifoso di calcio. Memoria corta o lunga a seconda dei casi, rosicaggio facile e imparzialitá inesistente.

    BALLARDINI. anche io, prima che approdasse alla Lazio, pensavo che fosse un buon allenatore. un anno dopo, non lo penso piú. Posso permettermi di parlare male del tecnico romagnolo perché nutro per lui un amore incondizionato. Forse Nesat non ricorda l'anno incredibile che ci ha regalato. Solo scelte al contrario. Su questo blog, avevo ipotizzato un complotto ordito da Lotito, e perfettamente attuato da Ballardini, per mandare la Lazio in serie B. quello che ha fatto il presidente non si commenta, ma anche ballardini ha delle responsabilitá enormi. Primo tra tutti il fatto di essersi curato solo della stabilitá della sua panchina, seguendo alla lettera i dettami lotitiani, piuttosto che della salvezza biancoceleste. i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Poi passato l'arbitrato, é arrivato Reja ed il sogno é svanito.

    concludo salutando Markovic, al quale chiedo scusa per essermi intromesso in temi che non mi riguardano. Non voglio fare la fine di Gegen che ogni volta che si parla di Roma si getta a capofitto nelle discussioni con la sua penna piena di livore.

    A presto,

    Il Fornaretto

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  38. @Kalle:si nella sostanza è così caro Kalle.......
    ma un tifoso juventino è diverso da quello romanista....i tifosi sono forgiati dalla storia delle loro squadre....anche nei modi di rosicare siamo tutti diversi...

    @Fornaretto:l'argomento Ballardini con buona pace di Dionigi tira parecchio...a lui evidentemente non va giu perchè preferisce parlare..di qualche giornalista che su Diva e Donna o su Tiramolla ha parlato male del capitano.....
    raccolta anche la tua opinione su Davide(re indiscusso di questo post)...posso dirti che non sono assolutamente d accordo....sono però con te quando dici che Gegen è pieno di Livore.....Perchè Gegen è il più laziale dei laziali....secondo me da qualche parte ha anche tatuato"Quelli che hanno portato il calcio a Roma"....

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  39. Continuo sul protagonista indiscusso del post: da romanista, devo confessare che mi ero preoccupato quando la Lazio prese Ballardini, mi dissi "Ecco, adesso si rilanciano". Invece fu un flop, per i motivi di cui sopra. Certo su Pandev cosa doveva dire "Beh, sì, sta fuori perchè lo stiamo mobizzando?". Secondo me non è male, anche se veramente rimane un mistero perchè vada bene solo con squadre in corsa!
    Ciao,
    Albis

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  40. quando dopo aver centrato la Champions nel 2007 Lotito promise acquisti importanti e poi a settembre si presentò con Vignaroli e Del Nero, Delio Rossi non disse "che colpi! sono due talenti purissimi, futuri crack del calcio internazionale" (stile Ballardini con "Pandev fuori è una mia decisione tecnica") ma il buon Delio confessò il fastidio per la disastrosa campagna acquisti lotitiana; la differenza sta tutta lì...
    Per Ballardini, certo, restano i 6 mesi ottimi di Cagliari e l'ottavo posto col Palermo nel 2009, ma le continue prese per il culo che ci ha fatto subire in 6 mesi di Lazio valgono più di un paio di mezze annate decenti

    saluti al Fornaretto

    markovic

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  41. @markovic: ahaha, vignaroli e del nero...da non laziale, non so perchè ma non me li ricordavo...in realtà del nero sì, quanto tentarono di spacciarlo per nuovo terzino sinistro. uno dei fisici più brutti della serie A. senza il collo sarebbe alto come rui barros.

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  42. ma scherzi? faraonica quella campagna acquisti; per fortuna c'era Mourad 'il nuovo Zidane' Meghni

    markovic

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  43. Che poi alla fine di tutto quelli che fanno più schifo (ma si sapeva) sono i giornalisti/opinionisti sportivi "professionisti" (diciamo così). Cioè, basta una vittoria 1 a 0 in casa, con gol su rimpallo, in una partita in cui l'altra squadra ha anche avuto le sue occasioni, e Benitez non è più in discussione, la squadra lo seguirà ovunque, vinceranno tutto etc....Veramente, gente tipo Sconcerti e compagnia non sa più cosa inventarsi per far finta di dire qualcosa di interessante.

    Albis

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  44. Credo che dopo gli opinionisti televisivi, i giornalisti sportivi siano la categoria peggiore che possa esistere. Puó essere un lavoro parlare di calcio?

    Il Fornaretto

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  45. @fornaretto

    hai dimenticato di specificare "italiani".

    seguo molto lo sport "globale" e in assoluto la classe giornalistica (non solo sportiva, ahimè) italiana, a parte qualche personaggio che definirei "indie" è la peggiore di tutte, almeno quelle anglofone che capisco adeguatamente. in italia, pur parlandosi sempre di calcio non si parla mai di calcio. ci siamo capiti, no?

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  46. C'è un prima e un dopo LB...una mano che volta pagina.

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  47. veramente, grandiosi..è da un pò che vi leggo, lascio il primo commento in questa occasione solo perchè uno si è firmato moacir bastos tuta ed essendo un tifoso del venezia(unione venezia, pardon) da un pò di tempo mi sono letteralmente commosso..grazie...se vi servono aneddoti sono qui

    è vero che ognuno legge la storia della propria squadra a modo suo..ognuno ha le sue pagini indelebili, che possono essere partite, campionati, mister, coppe itali, racconti, giocatori...noi qua in laguna siamo gli unici ad aver visto quanto è forte recoba e non lo diciamo a nessuno, per paura di essere svegliati
    tommaso

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  48. Grazie Tommaso,

    io da laziale ricordo bene una sconfitta a venezia con gol di Pedone e proprio di Tuta appena sbarcato in italia... Erano sempre trasferte amare per noi al Pierluigi Penzo.
    Bellissimo quando Tuta, ignaro di tutto, fece saltare un accordo tra bari e venezia segnando un "imprevisto" 3-2. Ricordo Fascetti nero, tutti che gli volevano menare.
    Per tutti, comunque, Moacir Bastos Tuta resterà la reincarnazione di Aristoteles della Longobarda.

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  49. Tuta come gia detto merita 8 post....

    io comunque ricordo un venezia roma con goal di Fabiano Ballarin....e ho detto tutto...

    il Venezia di Novellino era meraviglioso.....

    tommaso....i tuoi aneddoti sono i benvenuti.

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  50. tuta arrivò qualche settimana prima di recoba...era quel venezia di novellino definito da nesat, appunto, meraviglioso...una bella squadra, coriacea, costruita lasciando intatta l'ossatura della promozione, fatta di ottimi giocatori come taibi, luppi, iachini, maniero e poi recoba e splendidi gregari alla miceli, brioschi, ballarin, pedone, valtolina...fino a dicembre-gennaio, in pratica, si giocava bene ma non si raccoglieva un cazzo...andate a vedervi come finì venezia-bologna 0-2, gol in contropiede del luciano fu eriberto per farvi un'idea di come giravano le cose...poi questo bastos tuta, assonanza magica con batistuta, naturalmente con un bel pizzico di autoironia lagunare da ultimi in classifica...e invece esordio con la juve in coppa italia e lampi assoluti di classe (perdemmo ai supplementari per un gol di ferrara; non ero allo stadio perchè malato ma seguii la partita via radio e in "diretta" abitando vicino al penzo ed ogni volta che toccava palla si sentiva l'eccitazione del pubblico e del cronista, come fosse appena sbarcato un marziano; dovete capire la situazione, però...fino a quel momento in 4 mesi avevamo segnato sì e no 3 gol)...poi in campionato pochi giorni dopo (e lì c'ero)il gol contro la lazio citato da gegen...delirio!!!
    poi l'arrivo di recoba, poi meno spazio, poi il gol col bari, poi sempre meno spazio, ma riuscì a segnare comunque al milan a s.siro e i gol contro il milan, anche se ininfluenti, a me danno sempre piacere

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