domenica 28 novembre 2010

Ho visto cose che voi umani

Palermo - Roma 3-1
Stasera, in diretta dalla Favorita di Palermo, ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare.

Ho visto una difesa schierata di cinque uomini prendere gol dall'unico giocatore avversario presente nell'area di rigore. Ho visto un terzino sinistro rimanere a due metri di distanza dall'attaccante che si preparava al tiro, ho visto il suo sguardo inerme mentre quello si portava la palla sul sinistro e prendeva la mira, ho visto il suo movimento da torero mentre gli lasciava spalancato il corridoio vincente sul primo palo. Ho visto una squadra che domina (o pretende di dominare) la partita ma non tira mai veramente in porta. Ho visto un allenatore avversario che sapeva come vincere questa partita da almeno tre anni, da quando si tuffò in una fontana sul Gianicolo, e ha giocato nella stessa identica maniera. Ho visto l'altro allenatore cascarci con tutte le scarpe in quella fontana. Ho visto un difensore brasiliano che, come le domeniche a piedi, gioca (dimostrando grande professionalità) ad anni alterni, farsi saltare come un birillo ogni volta che provava un anticipo. Ho visto una difesa modello acordeòn di gitano che suona Cielito Lindo sul metro (quindi un acordeòn di pessima qualità, che non funziona, che gracchia, che in fondo fa schifo) che o difende nell'area piccola o difende sulla linea di centrocampo senza saper fare il fuorigioco, e in entrambi i casi difende male. Ho visto due giocatori di qualità sbagliare lo stesso stop elementare consecutivamente. Ho visto i loro compagni prendere gol sull'azione successiva. Ho visto uno stopper biondo come il grano dimenticarsi dell'attaccante e cadere a terra in modo goffo. Ho visto un centrocampista brasiliano lezioso come Laura Morante che prende un tè da Babington's con Margherita Buy provare senza successo un sombrero contro vento e da ultimo uomo dopo un calcio d'angolo.  Ho visto un centrocampista brasiliano lezioso che assomiglia a quelle prugne secche della pubblicità che suonano il blues non provare neanche a rincorrere l'uomo che gli ha rubato la palla dopo quel sombrero. Ho visto la porta della mia squadra gonfiarsi per la terza volta per colpa di quel sombrero. Ho visto attaccanti che si lamentano perchè non arriva un pallone giocabile e che non tornano mai a prenderselo a centrocampo. Ho visto centrocampisti che non accompagnano mai l'azione e poi però sono comunque troppo stanchi per ritornare a difendere. Ho visto un solo tackle in tutta la partita. Ho visto un allenatore convinto che il calcio è un'alchimia così semplice che, se sei sotto di due gol, per recuperarli basta far giocare quattro attaccanti contemporaneamente. Ho visto un trequartista brasiliano (ormai non ci crede neanche la madre) provare cinque dribbling tutti uguali e sbagliarli tutti e cinque. Ho visto una squadra giocare con un centravanti forte di testa che non ha mai fatto un cross dal fondo per il suddetto centravanti. Ho visto il talento della squadra venire sostituito dopo un'ora per la decima volta in questo campionato. Ho visto un centrocampista una spanna sopra gli altri, che ci ha tenuto a galla negli ultimi quattro anni, tornare dopo più di un mese di infortunio e venire criticato dal suo allenatore perchè troppo lento. Ho visto un regista avversario di quasi cinquant'anni entrare in campo e dettare il gioco, con commovente ed autoritaria lentezza, per tutti e due i minuti di recupero. Ho visto il solito gol inutile se non per le statistiche di qualcuno. Ho visto l'ennesima occasione per dare un senso al campionato gettata nel limbo eterno della nostra mediocrità, con la stessa assurdità con cui un branco di bufali può lanciarsi nel vuoto di un dirupo.

Stasera, in diretta dalla Favorita di Palermo, se qualcuno se lo stesse chiedendo, ho visto la Roma perdere tre a uno, e mi sono sentito desolato come in quel noto e terribile chiste che si racconta in Spagna, in cui c'è una persona che cammina per il bosco che a un certo punto incontra cinquecentomila galiziani, anche loro che camminano per il bosco, però piangendo. Allora la persona (quella persona sono io) si ferma e chiede a uno dei galiziani perchè piangono, e lui gli risponde: perchè siamo soli e ci siamo persi.

6 commenti:

  1. Diavolo, Dionigi! Che ti aspettavi?
    Il Palermo al Barbera è un cliente troppo troppo scomodo. Specie per chi ci va con un centrocampo inventato nelle ultime 48 ore.

    Ci sta di perdere a Palermo. Un pò meno il "come", ma alla fine sempre di uno o zero punti si parla. In ogni caso, stasera Ranieri si è mostrato in tutta la sua minestraggine.
    Ma che si crede? Che Totti vada sul fondo a crosare per Boriello? Che Simplicio e De Rossi spingano sulle fasce anzichè buttarsi nel mezzo come hanno sempre fatto?
    Che Riise difenda per davvero? Qualcuno gli spieghi che Riise fa solo presenza in area..

    Fatto sta.. mi piace questa parte alta della classifica. 7/8 squadre a darsele di santa ragione in pochissimi punti!

    ps: per una volta io dico meglio Mexes di Juan. Mi scoccia perchè adoro Juan, ma secondo ieri era in bambola.
    ps2: un dribbling di Javier Pastore su Juan, appunto, p a z z e s c o.
    ps3: sull'altra sponda, un grandissimo gol del Profeta. Gol classico alla Hernanes. Potenza e precisione.

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  2. Guarda, perdere è una cosa, perdere con o senza dignità un'altra ancora, e infine perdere da soli (buttarsi nel vuoto del dirupo) piangendo è ancora tutta un'altra storia.

    Mi aspettavo di perdere (l'ho capito quando nel primo tempo la Roma giocava bene, quello è il più chiardo dei segnali che perderemo la partita) ma non tutto il resto (pensavo che quella fase adolescenziale fosse ormai acqua passata. Come no...).

    PS Comunque Pastore è un buon giocatore, con lampi di classe pura, ma ancora molto acerbo. Se devo sbilanciarmi, ti dirò che non sarà mai veramente nessuno, che non pubblicizzerà mai shampi anti-forfora. Gli preconizzo una carriera alla Francescoli, in tutta la sua elegante decadenza, e lo dico quindi come un complimento e un auspicio.

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  3. Calcolando che gente tipo camoranesi, sissoko o legrottaglie pubblicizza prodotti per l'igiene intima maschile, mai dire mai...speriamo per il buon pastore che non faccia quella fine.
    Comunque anche Ilicic niente niente male.

    Albis

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  4. Geniale la foto dei bufali che si buttano nel dirupo.. dove l’hai trovata?

    Però ieri non è stato un suicidio di massa, semplicemente erano più forti i dirupi..

    Non voglio difendere Minestrina che non me ne frega niente.. però se nella medesima arringa lo si accusa 1) di non apprezzare Pizzarro 2) di non sfruttare le fasce per paracarro Borriello.. è un controsenso.. Se giochi col cileno giochi per vie centrali, perché rallenta il gioco e impedisce di allargarlo.. Se vuoi lanciare gli esterni devi farlo o in velocità o con cambi di gioco di 40 metri che a Pizzarro sono preclusi..

    (Es. Il Milan di Pirlo, il Barca e la Spagna di Xavi e Iniesta non hanno le ali..)

    Gli sloveni pensavo fossero il tipico acquisto per comprare il passaggo del turno.. mea culpa.. sanno giocare a calcio, eccome..

    Pastore è il nomade guerriero che dominerà l’immaginario calcistico dei prossimi dieci anni.. la forfora a lui non lo sfiora nemmeno, come le altre cose umane.. Come Johnny Rotten, pubblicizzerà il burro solo a 50 anni.. dopo essersi dilapidato il genio e le fortune nei peggiori bar di Caracas.. Mai prima..

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  5. Il problema è, come al solito, a monte.

    Se non hai un'idea di gioco ti rimetti al fatto. Talvolta quest'ultimo arma il piede del menez di turno, altrimenti ti abbandono alla sconsolante pochezza vista ieri sera.

    Oggi ne ho sentite di tutti i colori su Pizzarro, dimenticando che dei tre era l'unico ad andarsi a prendere il pallone.

    Simplicio e desolante come i dribbling di Baptista, senza voglia, senza tempo.


    La verità è che un allenatore che con una rosa del genere gioca in quel modo andrebbe appeso per i piedi nella pubblica piazza, altroché rassicuranti paroline da parte della società più instabile del mondo.

    Una nota a margine: il palermo con quanto speso da Pradè per Cicinho e Baptista ha comprato Ilicic, Pastore, Cavani, Cassani e e Hernandez (e ci paga i rispettivi stipendi per 3 anni).

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  6. Condivido l'opinione espressa da qualcuno circa il modo desolante in cui la Roma ha perso ieri... ma lo contestualizzo al rischio accettato per tentare il recupero del risultato... una grande squadra non dovrebbe però subire quel goal di Nocerino (e forse neanche il primo di Miccoli!).
    Il calcio però è anche (ed a volte spesso) casualità... se a Ribery concedono il netto rigore su 2 a 0 la fantastica rimonta europea diventa certamente più ardua. Se Menez, Totti o Borriello la mettono dentro nel primo tempo di ieri la partita diventa un'altra.
    Ieri la Roma ha trovato una squadra che correva molto più di lei ed ha perso... tentando di vincere.
    Datemi del visionario, ma a mio modesto avviso lo scudetto quest'anno lo vincono i giallorossi...(i toccamenti sono apiamnete giustificati!!)

    P.S. eppoi magari hanno mangiato qualche panino con le panelle di troppo! come dargli torto!

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