lunedì 29 novembre 2010

Esquina Blaugrana

25 commenti:

  1. Bostero... che sfoggio di ressentiment di nietzcheana memoria.. invece di mettere una foto celebrativa di una delle più belle prestazioni mai viste su un campo di calcio cadi mettendo Mou... Vabbè, ti vogliamo bene lo stesso...

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  2. Prima il trionfo nazionalista di Convergencia i Uniò alle elezioni, poi quello dei figli di Catalogna sul campo (pazzesco quanti canterani erano in campo), brindo ai blaugrana e a Bostero ma voglio dedicare un un famoso verso di Jaime Gil de Biedma agli sconfitti blancos, vinti senza onore e praticamente senza toccar palla:

    De todas las historias de la Historia
    sin duda la más triste es la del Madrid,
    porque termina mal.

    Mi domando che senso abbia, dopo stasera, continuare il campionato.

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  3. Pazzesca l'umiliazione subita ieri dal Madrid e dal suo allenatore.

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  4. partita stupenda.... Pep "Saviano"Guardiola è un genio ed un signore.....tuttavia sono certo del trionfo merengues nella liga......ma il barca può rivincere la champions a mani basse........

    Ci sarà tantissima armonia al prossimo ritiro pre-partita delle furie rosse

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  5. Umiliare 5-0 il Real al Camp Nou non ha prezzo.. Approfittarne per deridere Mou è per quelli con la mastercard..

    Il tic toc di Xavi e Iniesta non ha prezzo.. Il gesto di Guardiola che non restituisce palla è per quelli con la mastercard..

    Lanciare con incoscienza Abidal sull’ala sinistra non ha prezzo.. Chiedere a Di Maria di fare il quinto difensore è per quelli con la mastercard..

    Fare la manita ai madrileni non ha prezzo.. Fischiare Ronaldo ad ogni tocco è per quelli con la mastercard..

    Villa non ha prezzo.. Benzema è per quelli con la mastercard..

    Presentarsi a Barcellona con in difesa due dal nome Pepe Carvalho non ha prezzo.. Sperare che difendano su Messi è per quelli con la mastercard..

    Vedere Casillas con le mani bucate sul secondo gol non ha prezzo.. Pensare che Casillas regala le tette nuove alla sua bella è per quelli con la mastercard..

    Vedere entrare in campo Jefffren non ha prezzo.. Vedere entrare Diarra è per quelli con la mastercard..

    Sergio Ramos che picchia Puyol e Xavi non ha prezzo.. Sergio Ramos che punta alla caviglia di Messi è per quelli con la mastercard..

    Parlare in catalano dopo che hai asfaltato Madrid non ha prezzo.. Pensare che Laporta festeggia da due giorni è per quelli con la mastercard..

    Guardare Messi giocare non ha prezzo.. Guardare Vieni Via Con Me è per quelli con la mastercard..

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  6. Molto bello, e anche molto divertente, il parallelismo fra "non ha prezzo" e "mastercard".
    Ma adesso è troppo facile cominciare il giochino delle bastonate a jose.
    Io mi schiero dalla sua parte e vi dico una cosa: la Liga la vincerà il Real. Ricordatevi due cose: Jose perse il primo derby a Milano (goal di Dinho) e poi vinse il campionato.
    L'anno scorso prese nel girone una bambola bestiale a Barcellona (0-2 ma poteva finire come ieri sera), poi però è tornato quattro mesi dopo a sbatterli fuori dalla finale.
    Il ragazzo impara alla svelta. Non sottovalutatelo....

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  7. Probabilmente ogni madridista avveduto doveva prevedere che prendendo mourinho guadaganva su tutti i fronti, salvo che per il clasico, dove era ovvio che il barça avrebbe voluto spaccare il mondo soprattutto vendicare la passeggiata di mou al camp nou. Ricordiamoci quanto fu mastercard l'accensione degli indranti (a proposito, geniale lo zio anche se l'elenco fa un po' "vieni via con me".. eterogenesi dei fini?.
    Non dimentichiamo anche la doppia batosta del girone con l'inter e poi la catarsi primaverile...
    Mou torna sempre

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  8. Sicuro tornerà. E sicuro rimane favorito per la Liga. Ieri sera ogni minimo dettaglio ha preso la piega sbagliata per lui, ma è un evento più unico che raro.

    La cosa divertente è che il Madrid sia uscito sconfitto sul piano dei nervi. Sul piano del portoghese. Ennesimo segnale che allenare a Madrid certa gente non è facile per nulla.

    Il gol di Xavi per me è da rivedere all'infinito, perchè lui non sa dov'è la palla.
    Il secondo di Villa il manuale del passaggio, se non fosse bastato il primo (in generale, ieri Messi ha mandato in porta chiunque. Passavo io, ci mandava pure me).
    Quello di Jeffren, invece, è il colpo che fa più male. Perchè tutto di cantera (la giocata iniziale è di Iniesta e l'assist di Bojan).

    Una cosa è certa. Il Clasico di ritorno si preannuncia una figata pazzesca!

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  9. Hai ragione Nesat, Sergio Ramos verrà accolto con simpatia alla prossima partita della Spagna.

    La cosa impressionante per me rimane il divario che si è visto in campo, sembravano squadre di due categorie diverse, l'impotenza del Madrid è andata oltre l'aspetto tecnico. Ripeto, non si è veramente giocata una partita. Mourinho potrà anche tornare ma lunedì sera ha comunque perso la verginità, adesso non è più special in nulla, è un Barnetta (Beretta, pardon) qualsiasi. L'unico speciale qui è il sistema Barcellona, sugli undici in campo nove canterani contro nove acquisiti miliardari e non gli hanno fatto vedere palla.

    La prospettiva storica non ingannerà, questa partita ha fatto Storia, per gli uni e per gli altri.

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  10. Moacir Bastos Tuta1 dicembre 2010 14:19

    Qualcuno più esperto che non si limiti a fare i paragoni con Chevanton sa come mai abbian dato una sola giornata a Ramos? giallo + rosso diretto, calcione assassino, spintone a caso sotto gli occhi dell'arbitro, cosa doveva fare per prendere di più?

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  11. Oltre al sistema Barcellona, volevo sottolineare il fatto di come su 11 giocatori, 6 giocatori non superino i 180 cm di altezza, addirittura 4 non superano i 170 cm (Pedro, Messi, Xavi, Iniesta). In pratica il Barcellona è una sorta di "no al calcio moderno", dove tutto è basato sulla tecnica e non sul fisico...

    PS: complimenti per questo blog spettacolare.

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  12. Tuta, effettivamente hai ragione, non so che dirti. Una giornata a Sergio Ramos fa sorridere. Forse non hanno voluto infierire, forse c'è la provocazione della manita, forse c'è l'attenuante dei quartieri poveri di Siviglia...Ad ogni modo al povero Di Canio diedero mille giornate per molto meno.

    Alessandro, intanto benvenuto, è vero quel che dici, direi che, in generale, purtroppo in tutti gli sport ormai la parte atletica domina quella tecnica, e fa piacere sapere che il Barça riesce laddove il povero Tim Henman è miseramente fallito tante volte...

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  13. Lancio una provocazione...ha qualcosa di Spallettiano il Barca di quest'anno, con questo modulo senza punti di riferimento d'avanti (per gli avversari) e tanti brevilinei tutta tecnica e movimento che a turno arretrano, dialogano e s'inseriscono...

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  14. Se è per questo pure il Palermo domenica ha giocato così...è un modulo dispendioso dal punto di vista realizzativo, cioè per fare gol hai solo due alternative:
    - avere tre fenomeni come il Barça
    - avere un avversario che ti lascia campo aperto (come la Roma della Favorita domenica scorsa).
    Ogni gol, insomma, ti costa molto, troppo, serve sempre la giocata.

    Piuttosto, la provocazione la lancio io, e dico che questo Barça mi ha ricordato la (fugace) Roma di Totti, Montella e Cassano, che per qualche mese, con Del Neri soprattutto, regalò delle partite senza pudore per quanto erano belle (ricordo certi trionfi esterni a Bologna, Genova e a Firenze in notturna).

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  15. Raccolgo e rilancio.. Secondo me il Barca non centra nulla con Spalletti che gioca (giocava.. vallo a sapere come li fa muovere a Leningrado..) in profondità ed in verticale aprendo e chiudendo le ali a soffietto..

    Come dice Condò sulla gazzetta di stamane il Barca potrebbe assomigliare ad un’altra e più antica Roma.. quella di Liedholm.. che faceva del possesso palla il suo credo (e qui posso concordare per sentito dire perché non è che da bambino studiassi tattica.. e anche quando studiavo tanto non capivo..) Qualche anziano che la ricorda?

    Lasciando perdere le varie Olande (arancioni, biancorosse o blaugrana che fossero..) la squadra di ora a cui più somiglia è certamente il meraviglioso Arsenal di Wenger.. che infatti Guardiola si recò lungamente a studiare mentre stava al Barca B.. (Poi, come fosse un Giotto qualsiasi, decise di umiliare il suo Cimabue rifilandogli 6 pappine nei quarti dell’anno scorso..)

    Perché il Barca vince e l’Arsenal no? Perché i Gunners perdono sempre punti a Blackburn, Sunderland, Stoke on Trent, etc.. Campi (di lavoro forzato..) pullulanti di mastini ingrifati che mordono tutto quello che si muove intorno a loro.. Se il Barca i suoi inverni li passasse nel merdosissimo nordest inglese invece che al sole dell’Andalusia, non finirebbe i suoi campionati a 99 punti.. Ecco perché Mou (che non solo rimane immenso ma che rinascerà ogni volta come Quetzalcoatl..) così ha impostato l’andata e così farà al ritorno.. Sapendo che l’aquila è l’unica che può uccidere il serpente..

    PS.@Gegen.. touchè..

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  16. Concordo praticamente su tutto con loziodiholloway, tranne che per una cosa: l'Arsenal non vince come il Barca perché alla fine ha meno qualità, non ha Xavi, Iniesta e Messi li in mezzo.. Non ha Pique a impostare dalla difesa, non ha Puyol a recuperare tutto il possibile (e a volte anche l'impossibile), etc..
    Ecco forse la Roma di Spallettiana memoria è più simile all'Arsenal che al Barca...
    Per quanto riguarda il Palermo, non regge: i rosanero non fanno possesso ma ti lasciano venire avanti per poi colpirti negli spazi.

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  17. Interrompo solo un attimo l'interessante discussione tattica per dire a Dionigi che ha preso un grosso abbaglio.

    l'anno di Del Neri la Roma perse a Bologna 3-1 (ultima partita di Voeller in panchina), vinse 2-1 a Firenze alla prima di ritorno e perse di nuovo a Genova 2-1 (Conti in panchina).

    Per favore studiamo un po' di più.

    Il Fornaretto

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  18. Dionigi si confonde col 2003, con Capello in panchina: Bologna-Roma 0-4 (Totti, Montella, Cassano, Panucci)

    tatticamente l'unica squadra in Europa che cerca di avvicinarsi al Barca è il Villareal (fino a 2 anni fa, con Pellegrini in panchina, ancora di più). Naturalmente senza averne la qualità, ma l'impostazione è quella: tanto possesso palla (a terra), nessun punto di riferimento fisso in avanti, 11 giocatori su 11 bravi nel palleggio; non a caso il Villareal era l'unico che andava al Camp Nou riuscendo a tenere (un po') il pallone

    markovic

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  19. Che l'altra sera si sia assistito ad una prestazione tecnico-tattica paurosa siamo tutti d'accordo. Anzi, credo che tra le poche cose che potremmo raccontare alle generazioni future quando avremo la dentiera sarà di aver visto questo barça.
    Dopo questa doverosa premessa, però, non so quanto si possa davvero parlare di "modello barça" esportabile o imitabile.
    A me questa pare, francamente, una generazione di fenomeni. Un'irripetibile nidiata (che abbraccia un decennio) di solisti straordinari. Non dimentichiamo che questa squadra ha praticamente la stessa ossatura di quella di Rijkaard e che guardiola ha solo, da un lato rivitalizzato, e reinventato innestando i vari piquè e bousquets, valorizzando defininitivamente Messi cacciando Dinho. Ecco, una squadra che riesce a vincere anche con il padre naturale del figlio di franco baresi (una che, sacchi dixit, DORMIVA alle riunioni tattiche, che ha buttato nel cesso un europeo ed ora annega nel bosforo) evidentemente ha qualcosa in più a livello di interpreti. Credo che Guardiola sia il demiurgo di questo barça, ma un demiurgo che i giocatori stessi hannoplasmato. Il sovrano illuminato creato ad immagine e somiglianza dei suoi sudditi. Io non credo che ci sia nulla da imparare da questo barça, ma si possa solo ammirare. Sono fenomeni, che siano canterani o meno è quasi un dato secondario. Xavi, iniesta e puyol sono una spina dorsale che non nascerà più.
    Il paragone con l'arsenal mi pare calzante con la differenza che quella è una creatura di wenger fino al parossismo, mentre guardiola è il figlio di questa squadra, come la stessa spagna che gira a memoria a prescindere dall'allenatore tanto con aragones che con del bosque.

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  20. Doppietta di Meghni. Partita incredibile di Locatelli (che di recente ha firmato per la Spal).

    (e ho detto tutto. Forse troppo.)

    @Gegen, concordo pienamente sull'assoluta non esportabilità. Dubito poi che Guardiola possa combinare qualcosa fuori dall'ambiente Barca.

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  21. Gegenschlag secondo me ha colto il punto. Possiamo raccontarci tutto quello che vogliamo: la cultura catalana, la potenza della cantera, la perfetta sintonia di Guardiola al modello cultural/calcistico/ pedagogico/filosofico locale, ma alla fine di tutto c'è la qualità individuale dei giocatori. Il Milan di Sacchi era stellare come metodo, idea,modulo ecc. ecc. Ricordo un derby dove l'Inter non l'ha presa per 90 minuti. Però lo faceva con Maldini, Baresi, Donadoni, Gullit, Van Basten e via dicendo. Poi Sacchi è andato all'Atletico Madrid e non ha combinato una cippa.
    In altre parole: se hai Messi davanti e Xavi e Iniesta in mezzo, quel gioco lì lo puoi fare alla grande. Se hai, non so, Coutinho davanti e Baiocco e Felipe Melo in mezzo, beh...non sarà certo la stessa cosa.

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  22. Passato e presente non esiste nessuna squadra simile a questo Barcellona...è una creatura nuova....secondo me tra molti anni si parlerà ancora del Barca di Messi,Puyol,Iniesta,Xavi,Villa,Pique e Guardiola...esattamente come oggi si parla del Brasile di Pelè Garrincha Didì,Zagallo,Djalma santos e Vavà.

    Comunque i tifosi dei gunners sono gli unici che da ormai 14 anni filati vedono bel calcio.si ok raccolgono da sempre meno di quello che seminano....però..11 trofei e una finale di champions(e una di Uefa..se non sbaglio) in fondo non sono poca roba....magari tra qualche anno riusciranno anche a comprare un portiere degno di tale nome.....

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  23. IL LATO PIU' UMANO DEL "CLASICO"

    Abbiamo assistito lunedì ad un calcio che ben rispecchia le idee tattiche più "moderne": grande tecnica individuale (sterzate, movimenti accurati senza palla, possesso palla ad altà intensità e di elevato minutaggio) al servizio di una grande organizzazione di gioco (e di società visto che alcuni giocatori sono prodotti "in casa"), tutto a grande velocità.

    Ma il dato più interessante è che il calcio sta anche nella voglia del Barca di prendersi gioco in alcuni frangenti dei rivali del Real e nella rabbia dei giocatori del Real che "non vedendo biglia" si innervosivano a più non posso (Cristiano Ronaldo che si sente sbeffeggiato è lo stesso che qualche giornata fa smazzava assist di spalla).

    Alzi la mano (manete?) chi è disposto a rinunciare al lato passionale del gioco... e vivere solo di giocate spaziali.

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  24. Ringrazio il pignolo Fornaretto e gli altri per la precisione ma non ce n'era bisogno, Nesat lo sa, io non ricordo quasi nulla della Roma, per me tutte le partite del passato si mischiano e ho solo dei flash di giocate, sguardi, reti che si gonfiano, riflettori, maglie, urla.

    La stessa cosa con le ragazze.

    Per questo avevo scritto "soprattutto" con Del Neri, riferendomi a un incredibile notturno fiorentino in cui Cassano e Montella riuscirono a segnare da rimessa laterale...

    Comunque complimenti a tutti per il livello della chiacchiera sul Barça, siamo l'unico blog al mondo che riesce a trasformare una fotografia in lettratura.

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  25. BEEEEEEELLO...BELLISSISSIMO :)

    Visca el Barça...

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