sabato 16 ottobre 2010

Sull’equilibrio.. O della caduta della Libera Città di Magonza

In una delle scene più terrificanti di “M” di Fritz Lang, subito all’inizio del film, la camera inquadra fissa un manifesto affisso ad un palo che offre una taglia di diecimila marchi per chi riferisca notizie sul misterioso assassino che terrorizza la città.. Una palla rimbalza ripetutamente contro quel cartello, a lanciarlo è una bambina, fuori campo.. Improvvisamente l’ombra di una testa umana con un cappello appare per coprire in diagonale parte del manifesto ed una voce, anch’essa fuori campo, proveniente da un antico pozzo colmo di misteri e di paure, pronuncia le parole.. “Che bella palla!” Allo stesso modo ed in maniera diametralmente opposta, come un’ombra in diagonale che oscura parte del luminoso cartellone pubblicitario della Bundesliga mentre una palla ci rimbalza contro impazzita, è apparso il Mainz, squadra della gloriosa Città Libera di Magonza che, con sette vittorie su sette partite, domina la classifica del campionato tedesco, ed una voce, sempre fuori campo, proveniente da un antico pozzo colmo di sorprese e di gioie, pronuncia le parole.. “Che bella palla!” Come la palla che il tunisino Allagui spinge col tacco nella porta difesa da Butt al 14’ del primo tempo della partita tra Bayern Monaco e Mainz..

Dal tacco di Allah di Rabah Madjer al Prater di Vienna nella finale di Coppa Campioni tra Bayern e Porto il 27 maggio 1987, al tacco di Allagui all’Allianz Arena il 25 settembre 2010.. E’ il gol dell’1-0, poi il Bayern pareggerà su autogol prima di soccombere alla prodezza dell’ungherese Szalai.. girata di destro in controbalzo al 77’ ed il Mainz sbanca Monaco, espropria la cattedrale, stupra la reliquia.. Sesta vittoria su sei partite e prodromo al record di sette su sette, ottenuto la settimana dopo in casa contro l’Hoffenheim.. E’ ancora Allagui ad aprire le marcature.. Allagui è grande ed il Mainz è il suo profeta.. canterebbero oggi i Cccp se Giovanni Lindo Ferretti non si fosse rincoglionito..

Quando negli anni settanta e ottanta nella Mitteleuropa i sintetizzatori e le drum machines cercavano il miglior equilibrio possibile tra la sperimentazione elettronica di Stockhausen ed il delirio psichedelico del progressive, il Mainz completava il suo processo di rigenerazione vivendo la lunga fase dell’oblio.. relegato nella lega amatoriale della Oberliga Südwest (fu campione dilettanti nel 1982) giocava in campi fatiscenti circondati dalle rovine del declino postindustriale del Land di Rheinland-Pfalz.. Ma senza curarsene troppo ed inconsapevoli della svolta che la storia gli avrebbe imposto, i cittadini di Magonza continuavano a delirare nel loro infinito carnevale pagano.. Sarà solo nei primi anni ’90, con l’arrivo di Wolfang Frank, un eccentrico tecnico di impronta zemaniana che impose l’abbandono del libero e della marcatura a uomo a favore del 4-4-2 e della difesa a zona, che il Mainz, abituato a fare saliscendi tra la seconda e la terza serie si consoliderà in Zweite Bundesliga.. Ma nemmeno questa crescita verticale della squadra agli ordini di un comandante eretico ha distratto più di tanto gli abitanti di Magonza dal loro infinito carnevale.. loro di anabattisti boemi come Zeman ne avevano sempre molti in giro.. Secoli fa la Libera Città Imperiale di Magonza (1244-1462), fecondo laboratorio di arti e di culture, oltre a regalare al mondo la stampa a caratteri mobili tramite il lavoro di Johannes Gutenberg fu di esempio per quella moltitudine di comunità cittadine impregnate di eresia pagana e socialismo millenarista che illuminarono la Mitteleuropa e prepararono le rivolte contadine e gli esperimenti comunitaristi a venire.. Mainz ha sempre precorso il tempo e oltrepassato i confini.. è per questo che ora comanda in Bundesliga..

Se infatti nel 2012, secondo la profezia Maya, il calcio come lo conosciamo noi è destinato scomparire.. ciò avverrà per l’entrata in vigore del fair play finanziario, che obbligherà tutte le squadre ad esibire pareggi di bilancio: pena l’impossibilità di iscriversi alle competizioni europee.. Nulla sarà più come prima.. A rincorrere un pallone in giro per Europa saranno solo le squadre che avranno raggiunto l’equilibrio.. nei rapporti tra spese e ricavi, tra tifo e storia, tra yin e yang, tra ambizioni e geografia.. Squadre che puntano all’utopia dell’equilibrio come vi puntavano gli eretici medioevali che fecondarono con il loro sogno l’Europa secondo gli insegnamenti dell’immanenza taoista e del materialismo presocratico..

Squadre come il Mainz, che nell’ultimo mercato hanno chiuso in attivo vendendo 14 giocatori e comprandone 15 e che hanno un tetto stipendi di 14,5 milioni (un decimo di quello del Bayern Monaco, umiliato in casa sua..) Che hanno un tecnico come Thomas Tuchel, appena promosso dalla primavera.. pressing a tutto campo, palla a terra e verticalizzazioni improvvise il suo offensivo ed offensivista marchio di fabbrica.. che in un impeto situazionista ha dichiarato “I giocatori si meritano tutto quello che hanno ottenuto, ma siamo pronti ad essere rispediti sulla terra..” Come a dire, ci abbiamo provato.. Non abbiamo paura delle rovine.. Che alla seconda giornata sotto 3-0 sul campo del Wolfsburg non si scompone, non scivola nella disperazione, ma si siede sull’argine del fiume, continua a fare gioco, e ne infila quattro, andando a vincere per 4 a 3.. Squadre come il Mainz, i cui tifosi hanno adorato le gesta e le capigliature del giovane Mohamed Zidan appena giunto in Germania e che quindi ora possono comprendere la grandiosa pazzia del ventenne Lewis Holtby (di padre inglese e madre tedesca, è appena stato multato perché si stava facendo un giro sul Reno, con la moto d’acqua senza patente..) e del diciannovenne André Schurrle.. Il primo è in prestito dallo Schalke 04, ha segnato due gol e distribuito sette assist ed è destinato ad un futuro da campione.. ma non a Magonza, bensì nella multinazionale russa della Nordrhein-Westfalen, dove tornerà a fine stagione.. Il secondo arrivato al Mainz a sedici anni e subito in prima squadra dall’anno dopo, quest’anno ha già segnato tre gol: tutti decisivi.. ma è già stato venduto per otto milioni al Bayer Leverkusen, dove si trasferirà a fine stagione.. Perché l’equilibrio è meraviglioso, ma è instabile.. ed i tiranni non muoiono mai.. Perché possiamo anche non avere paura delle rovine, correre a testa bassa verso la sconfitta o aspettare con calma che la disfatta ci colga.. ma prima o poi arriverà..

Così come l’ombra dell’arcivescovo Adolfo II sterminò nel sangue l’equilibrio del caotico laboratorio culturale della Libera Città di Magonza, una nuova ombra diagonale, molto più tetra e pericolosa di quella filmata da Fritz Lang, apparirà all’improvviso ad oscurare il firmamento del calcio tedesco.. E lo squilibrio, sotto forma di diritto del più forte e di sperequazione del tasso di profitto, tornerà sovrano ad imporsi sulla Bundesliga.. Presto il Bayern, il Wolfsburg, il Bayer, o lo Schalke 04, o chi per loro.. spaventosi Golem tracotanti di prepotenza.. verranno per distruggere il sogno di equilibrio della libera e carnevalesca squadra del Mainz.. A noi basta aver sognato insieme a loro..

20 commenti:

  1. Vi voglio bene!
    Ho temuto fino all'ultimo un post su Italia-Serbia, che vi avrebbe messi sullo stesso piano di un Michele Cucuzza qualsiasi e INVECE NO!!
    Grazie di cuore.
    Michelone

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  2. Peraltro la triste profezia si è già avverata oggi pomeriggio, per mano della libera città anseatica di Amburgo...ma in realtà non importa! L'impresa è già aver sognato l'impresa.
    Grazie Zio per questo viaggio affascinante.
    Holtby è un giocatore davvero affascinante, con quel taglio wedge da mezza punta inglese anni ottanta. Certo che tra lui, Marin e Ozil lì davanti la Germania sta a posto per parecchi anni.
    Al riguardo, mi ha fatto impressione ieri sera il Borussia Dortmund, Klop a venti minuti dalla fine ha fatto entrare Mario Gotze, diciassette anni! Cioè la squadra prima in classifica (alla pari col Mainz) gioca coi ragazzini, è il fascino del campionato più bello d'Europa.

    (peraltro guardatevi il geniale battibecco finale tra il tedesco-polacco Podolski e il turco-tedesco Sahin, con il primo che gli faceva "tre a zero tre a zero" e l'altro che un secondo dopo ha segnato il gol vittoria ed è andato a festeggiargli davanti...)

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  3. Postato giusto un’ora prima della disfatta.. Un tempismo così non lo ricordo da quest’estate: fine giugno, ottavi di finale del Mondiale tra Spagna e Portogallo.. il Kick Bar di Clerkenwell pullula di garruli spagnoli ed ammalianti spagnole, le furie rosse sfiorano più volte il gol in apertura.. Ed io alla mezz’ora del primo tempo, rivolto alla mia dolce metà, per farle forza le dico tronfio ed a voce alta “Non ti preoccupare.. al 63’ segna Cristiano Ronaldo su punizione e la portiamo a casa..” Al 63’ c’è effetivamente il gol partita.. ma di David Villa..

    Lei mi ama ancora..

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  4. Dionigi sa...il mio amore per il Mainz risale proprio ai tempi del faraone Zidan mio grandissimo idolo......e di Jurgen Klopp signor allenatore...


    Che sia tornato il tempo del borussia Dortmund??

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  5. dell'arrivo di golem come loro e insieme a loro diciamo che siam preparati..ma del rincoglionimento di Giovanni Lindo Ferretti chi si assume la responsabilità?

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  6. A certificare il ritorno in Terra, se non sbaglio, una vecchia volpe del calcio tedesco.

    Bellissima la Bundesliga. Vedo un pò in affanno lo Schalke 04. Sembra non riesca proprio a sbloccarsi Raul (Huntelaar invece è diventato una macchinetta).

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  7. d'accordo, Bundes bellissima (io simpatizzo Wolfsburg e Hoffeneim, ricche di slavi).
    La media-gol di Huntelaar è sempre stata altissima... Il problema è che se sei olandese come fai un gol diventi "il nuovo Van Basten"

    markovic

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  8. Chissà se il sogno del Mainz durerà fino a fine anno, sarebbe una grandissima storia di sport! Intanto, è ancora primo insieme al redivivo Borussia Dortmund: la squadra che possiede una delle divise più belle d'Europa!

    Vincenzo

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  9. il Prussia Dortmund oltre alla divisa possiede pure la curva più bella d'Europa. Semplicemente vertiginosa. Mi arrogo il merito della "scoperta" del talento di Mario Goetze anche se mi fu suggerito da un tenente della polizia fluviale del luogo. Anche il campionato olandese, un paio di gradini sotto, è una bella fucina di squadre/schemi/giocatori/allenatori. A me piace un casino il mancino magiaro del Psv Balasz Dzsudzsak e per il futuro prossimo segnatevi Davy Klaassen dell' Ajax e Zakaria Labyad sempre del Psv


    Cruyff


    piesse: ah, come sempre magnifico post. Ma 'sto zio qui è lo zio dell'allenatore del Blackpool ?

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  10. ho appena visto Mondo Gol su Sky... 1 ora di battute pessime sui difensori internazionali.. e il bello è che questi due si credono pure simpatici

    markovic

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  11. Caro Zio, bellissimo il tuo aneddoto sentimentale...come dire che nei pub c'è spazio anche per l'amore, e la comprensione. Sono certo che tra qualche anno vi guarderete indietro e vi renderete conto che quel gol di David Villa ha significato molto per la vostra storia.

    Vedere Raul con un solo gol all'attivo, e lo Schalke fanalino di cosa, fa davvero male al cuore. Chi di voi parla il tedesco farebbe un vero piacere all'umanità se leggesse e ci raccontasse delle interviste che Raul rilascia in Germania, per conoscere il suo umore.

    Caro Cruyff, concordo sul "muro giallo" del Dortmund, davvero impressionante. Ma è difficile trovare una curva tedesca che non emozioni, in quegli stadi così belli (l'anno che in Bundes sventola la bandiera pirata del St. Pauli, poi, è un anno da incorniciare). Peraltro Cruyff, toglimi un curiosità, perchè parlavi con un tenente della polizia fluviale di Dortmund?

    Il campionato olandese sono certo che riserva delle cose interessanti, se solo ce lo facessero vedere in televisione...ma può essere che Sportitalia in realtà la trasmette l'Eredivise?

    Infine Markovic, cosa penso, anzi pensiamo, di Mondo Gol e di quel simpaticone di Caressa (ovvero: tutto il male possibile), se non ti è già capitato di leggerlo, io l'ho già scritto qui: http://lacrimediborghetti.blogspot.com/search/label/Settimana%20Gol

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  12. il tenente della polizia fluviale mi aveva fermato mentre stavo camminando sulle acque del Reno, di là dal confine mi conoscono e me lo lasciano fare... jokes apart, lo conosco perchè da piccolo andava al mare a Rimini coi suoi genitori come io coi miei. Tuttolì.
    Sì, il campionato olandese dovrebbe trasmetterlo Sportitalia ma quest'anno mi pare che il suo spazio se lo sia mangiato il letargico campionato portoghese.
    Vi stimo molto

    Cruyff

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  13. Uno dei ricordi più belli e divertenti dell'Erasmus è stata la trasfera a Dortmund per vedere la partita del Borussia...
    I vagoni della metro pieni di tifosi festanti, gli "uomini-birra" in curva (simpatici personaggi vestiti con una tuta spaziale e una sorta di zainetto alla ghostbuster e relativa lancia, con cui riempivano i bicchieri da mezzo litro dei tifosi dietro un compenso ridicolo, tipo 2 euro), i 6 gol del borussia, con doppietta del mio idolo di allora Koller (a Pro Evolution Soccer di testa era imbattibile, se riuscivi a crossare era gol assicurato), uno stadio PAZZESCO, un vero catino.
    Un pomeriggio indimenticabile.

    Albis

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  14. Curioso come il campionato tedesco dai più considerato asettico e poco entusiasmante (molti miei amici parlano bene, appunto, solo deglli stadi) diventi, grazie a chi conosce le cose sul campo, vivace ed affascinante.

    Per quel poco che seguo il calcio tedesco (sui servizi Sky di calcio internazionale) esso continua a non appassionarmi. E non mi piace nemmeno, pur con il dovuto onore, quando si celebrano troppo le squadre Cenerentola che vanno in testa al campionato. Ci si riempie la bocca di nomi che nemmeno gli stessi giornalisti fino a poche settimane prima sapevano pronunciare e si cercano fragili paralleli (es. di quest'anno: in Europa fuga della piccole... dopo DUE giornate... e dopo sei?).

    La passione c'è, e si sente, a patto di non consumare solo il calcio in tv e di incontrarsi con gli amici (esperti ed appassionati) direttamente e/o via web. Rispetto molto i giornalisti della carta stampata e della tv, ma la loro (fragile) onniscienza talvolta mi spaventa.

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  15. @ Mostovoi.. sul rincoglionimento di GLF: le vie del signore del signore sono infinite, purtroppo.. Se vuoi un nome, ed un cognome: Giuliano e Ferrara..

    @ Bostero e Dionigi.. Scusate la cattiveria verso un vostro idolo, ma vedere facciadaschiaffi Raul non beccarne una e scivolare tristemente sulla buccia di banana dei socialdemocratici oleodotti baltici mi riempie il cuore di gioia.. Libera Baku ora..

    Per quanto riguarda Huntelaar è stato insieme a Gourcuff uno dei pochi aquisti sensati degli ultimi anni (escluso l’estate passata.. of course) di zio Fester Galliani.. e infatti li abbiamo rivenduti entrambi.. L’olandese a parte improponibili paragoni con il cigno di Utrecht Van Basten è sempre ed ovunque stato una macchina da gol incredibile.. Il francese se non altro ha il merito di avere attaccato al muro Costacurta al termine di un allenamento a Milanello..

    @ Markovic e PopCorn.. Sull’antipatia e sull’ignoranza che regnano nel giornalismo sportivo.. Cosa dire di otto, dico otto, inviati Rai che quando i serbi si avvicinano alla curva mostrando le tre dita esclamano in coro “li stanno avvisando che possono perdere la partita 0-3 a tavolino..” Sublimi..

    @ Cruyff.. il mio toponimo omaggia il cinema di Ciprì e Maresco.. del tecnico dei Tangerines di Blackpool non sono lo zio ma solo un umile discepolo..

    D’altronde ad uno che in una conferenza stampa dopo una vittoria risicata sul Chesterfield è riuscito a commentare la prestazione dei suoi in questo modo

    “Per dirla da gentiluomini, è come quando esci la sera a caccia di ragazze e riesci a portarne a casa una.. ogni tanto ti va bene ed è carina, altre volte no.. La nostra partita di stasera non è stata di quelle tipo ragazza carina, ma alla fine ce l’abbiamo fatta comunque a caricarla sul taxi.. quando a casa ci siamo accorti che non era un granchè, abbiamo scoperto che nonostante tutto era una piacevole conversatrice.. e quindi alla fine almeno ci siamo fatti un bel caffè e ci siamo divertiti lo stesso..”

    io posso solo lustrargli le scarpe.. un mito..

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  16. a giugno ho fatto la disdetta a mediaset premium...non li sopportavo più,come facevo però l'attesa della visione di una partita è meravigliosa,ma non li sopportavo più..da un mese ho l'adsl,le guardo li ed ho ritrovato la vera emozione dell'attesa.. daccordo a volte le immagini non saranno nitidissime o proprio in quel momento la connessione fa i capricci ma vuoi mettere il brivido di uno Spartak Mosca-Chelsea in rumeno con Karpin e Ray Wilkins in panchina?

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  17. P.S.proprio in questo momento la mia compagna ha acceso l'aspirapolvere...quest'emozione però non era attesa...come il gol di Zhirkov tra l'altro

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  18. Avete svegliato il fantasma di Raul!!

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  19. Grande Magonza capace di rialzarsi subito e tornare in testa andando a vincere niente meno che a Leverkusen...
    Comunque è proprio vero che, tra Magonza, Rennes e Lazio, questo è davvero l'anno delle piccole di provincia...

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