domenica 31 ottobre 2010

Giù le mani dal Pupone, maledetti moralisti d'accatto!

Arzete cornuto, arzete!
Nella giornata in cui da Palermo filtra la notizia che i venticinque fortunati che hanno sbancato il Superenalotto a Sperlonga sono in realtà i giocatori della Lazio, ai quali, per usare un eufemismo, in questo momento gira tutto bene, c'è una scena cui ho assistito questa mattina in televisione che non mi è davvero andata giù, e su cui vorrei spendere due parole. Per uno come me che fa del Moralismo il suo vessillo, infatti, non c'è nulla di più squallido e riprovevole che osservare il teatrino del moralismo da quattro soldi che viene inscenato sui canali di Sky ogniqualvolta Francesco Totti dimostra di non essere solo un calciatore, ma anche un uomo vero. Ma andiamo con ordine.

I protagonisti di questa disdicevole rappresentazione del puritanesimo da sondaggio televisivo sono tre personaggi di evidente insignificanza sociale. Il primo, in collegamento da Trigoria, è l'inviato addetto alla Roma Angelo Mangiante, ovvero l'ultimo che dovrebbe permettersi di sputare nel piatto sul quale mangia. Il secondo, ospite d'onore negli studi di Cologno Monzese (o dove cazzo si trovano), è il monocorde Zvonimir Boban, ovvero uno che, con quella capigliatura cotonata e quei gessati da mafioso di Little Italy, più che ad un ex presunto (molto presunto) fuoriclasse assomiglia all'attore di un remake porno del film Wall Street (peraltro, mi scuserete la divagazione, sono certo che il buon vecchio Michael Douglas -amico di LB e grandissimo tifoso della Roma-, se non fosse alle prese con un tumore, sarebbe ben felice lui stesso di interpretarlo lui quel ruolo bunga bunga). Il terzo, il padrone di casa, è uno degli indistinguibili mezzobusti settentrionali di SkySport24, di cui non conosco nè il nome nè ho trovato una fotografia in tutto l'etere, ma per farvi capire chi è pensate ad uno con una faccia espressiva tanto quanto quella degli omini delle figure delle misure di sicurezza sugli aerei, il classico esponente dei bacati anni duemila che, potrei giurarci, non ha mai visitato i Musei Vaticani ma è stato tre volte a Bali.

Bene, questi tre carneadi dello spettacolo, stamattina, nel commentare l'espulsione e la successiva scena di confusione che ha coinvolto il capitano della Roma Francesco Totti nella partita di ieri contro il Lecce, si sono auto-legittimati un ruolo da censori della moralità pubblica la cui credibilità è pari a quella dei Tribunali Internazionali dell'Aja per i crimini internazionali, ovvero nulla. Il la l'ha dato Mangiante, uno così infido che magari, nel suo doppiogiochismo da tinello, in privato o con lo stesso calciatore è capace anche di professarsi amico di Totti, legittimando l'assurda espulsione del capitano della Roma ricordando i numeri della sua "carriera disciplinare", che ora non ricordo, ma si tratta più o meno di un centinaio di ammonizioni e di una ventina di espulsioni. Come dire, non è la prima volta che Totti si mette in queste situazioni, che perde la testa, che si fa cacciare per le sue reazioni spropositate. Boban ha subito raccolto la sponda, stigmatizzando la rabbiosa reazione che Totti ha avuto all'uscita del campo, sottolineando anche lui l'elemento della recidiva del campione giallorosso, "ma non sempre campione di comportamenti". La ciliegina sulla torta ce l'ha messa però il mezzobusto ignoto, ricordando come, solo per fare un esempio (uno a caso, il primo che gli è venuto sulla lingua, dopo c'erano Vannucchi e Buonocore), uno come Del Piero, un esempio per i giovani, in carriera è stato espulso, che so, solo due volte, con appena una ventina di ammonizioni sulle spalle. Gli altri due hanno annuito, contenti di essere riusciti, con solo tre cervelli, a enunciare un sillogismo aristotelico quasi perfetto.

Ora, premesso che, per come la vedo io, quei tre personaggi possono parlare di Francesco Totti solo dopo essersi abbondantemente sciacquati la bocca col colluttorio, passandoselo peraltro di cavità orale in cavità orale come si fa con i cubetti di ghiaccio nelle migliori feste Erasmus, il punto dolente è quello di sempre. E cioè, l'ipocrisia di un paese (di cui il calcio è specchio perfetto) che preferisce sempre i furbi agli ingenui, i falsi ai sinceri, i potenti ai plebei. Che preferisce uno che si è dopato (o, prima che qualche anima candida leguleia si scandalizzi, uno che "ha abusato, senza necessità terapuetica, di farmaci", come da sentenza d'Appello), che è stato il simbolo della squadra più marcia della nostra storia calcistica, che poggia le sue fortune statistiche di gol sull'immoralità e l'illegalità di centinaia di calci di punizione dal limite regalati, calci di rigore inventati, fuorigioco non fischiati e avversari espulsi, che ci ha fatto perdere un Europeo già vinto (dall'altro!), che è l'espressione dell'arroganza dei potenti, a uno che si è sempre rialzato ad ogni infortunio solo col lavoro, che è stato il simbolo generoso e naif di una squadra perdente ma sempre sportiva, che poggia la sua gloria di gol segnati sulla scelta controcorrente di restare a vita nella squadra che ama, che ci ha fatto vincere un Mondiale (e lo stesso aveva fatto anche con un Europeo, se l'altro non si fosse dimostrato, per due volte davanti a Barthez, la pippa che è sempre stato), che è l'espressione del popolo.

La cosa non sorprenda, visto che il canale su cui è avvenuto il misfatto è lo stesso canale che, nella trashissima giornata del 10 ottobre 2010 dedicata ai numeri dieci (una porcata commerciale degna solo di San Valentino o Halloween, partorita da qualche brillantissima mente del marketing di Sky che si è fatto le ossa a Publitalia, ma li mortacci...), è riuscita nell'impresa comica, se non fosse anche tragica, di decretare Alex Del Piero il più grande numero dieci di tutti i tempi. Ed allora non c'è niente di più facile che attaccare il Pupone con Pinturicchio, il cattivo con il buono, il guascone attaccabrighe con il campione perbene e rispettoso. Nessuno che dica che l'espulsione di Totti è una cosa da terzo mondo, che il fallo di Olivera (uno che indovinate un po' dove ha imparato certe cose? Vi metto anche la foto qui a destra, ecco) è quanto di più vile si possa subire su un campo di calcio, perchè è il fallo anti-sportivo per eccellenza, lo sgambetto lontano dalla palla buono solo a far male, che gli arbitri dovrebbero finirla di sentirsi tanti pubblici ministeri qualunque che sfruttano ogni occasione per farsi un po' di pubblicità sui giornali.

Nessuno che dica -e allora lo dico io- che è sacrosanto che Totti, colpito a tradimento da dietro, non solo si arrabbi, ma anche che rosichi e se la prenda con Olivera. Che pretenda il rispetto che gli è dovuto, a casa sua, nel suo stadio, tra la sua gente. Se lo stesso intervento succedesse su un campo di periferia, il minimo che un uomo deve fare è dare una testata all'avversario, spaccargli il setto nasale, fargli sentire il sapore amarognolo del suo stesso sangue. Farsi cacciare, con onore. Totti è una persona buona, e il palcoscenico della Serie A richiede un diverso galateo, e allora lui giustamente si è limitato a una spintarella e a un insulto, roba veniale come pestare il piede al vicino sull'autobus. Ma di fronte all'espulsione senza senso, che ti priva del derby, è non solo normale ma addirittura giusto rosicare, voler spaccare il mondo, pretendere di farsi giustizia da soli. Spaccarlo davvero il naso a quel mascalzone, ricordare all'arbitro che lui lì è il servo, e Totti il padrone di casa. Non c'è vero campione che non sia fatto così, ma in Italia, chissà perchè, c'è la fila dei vari Severgini con il ditino pronto a catechizzarli, metterli in riga, umiliarli. Solo per citare i più famosi, i vari Best, Maradona, Cantona, in Italia avrebbero fatto (e Maradona c'è mancato poco che la facesse, per sua fortuna ha vissuto nell'eccezione di Napoli) la fine dei vari Di Canio, Cassano e Balotelli, epurati in nome di non si sa quali terribile nefandezza, sacrificati sull'altare del politicamente corretto, il cui profeta è Robi Baggio e il discepolo Del Piero. Eppure, i calciatori veri, almeno a Roma, e per fortuna, quando subiscono un'ingiustiza palese, come quella di ieri, reagiscono così, da uomini, e sono certo che anche gli amici dell'altra sponda come Gegen, abituati a capitani d'alto spessore emotivo, saranno d'accordo.

Totti è un uomo vero, è uno che ha saputo resistere all'esperimento eugenetico di Maurizio Costanzo & Walter Veltroni che volevano farne una banderuola democratica da salotto dandiniano, è uno con i suoi limiti e le sue imperfezioni che proprio per questo ce lo fanno così amare, perchè è così simile a noi, umano e troppo umano, uno che "a bambolì, ma vattelapianderculo",  e soprattutto è un calciatore vero.  Poi ci sono i calciatori finti, quelli che stanno sempre a terra, quelli che si prendono le dosi extra di creatina, quelli che vincono i sondaggi di cartapesta su Skysport, quelli che hanno le televisioni e i giornali amici, quelli che non sbagliano mai, quelli che non hanno mai una reazione fuori posto, quelli che in carriera sono stati espulsi solo due volte. Ma io, quelli così, li detesto.

40 commenti:

  1. Dionigi! colgo il tuo assist per dire l'espulsione di ieri è scandalosa. Però sono convinto che Ranieri ha stappato una buona bottiglia ieri sera... Diciamo che al derby non mancherà solo olimpia e sono abbastanza sicuro che Totti in tribuna farà la differenza più di quanta ne avrebbe fatta in campo.

    RispondiElimina
  2. Dimenticavo, il vero rosso pesante è quello di Biava...

    RispondiElimina
  3. Andrea Zurlo. Vi scrivo dalle lande lucane ahimè prive di un coagulo calcistico in grado di fornire alla passione un motivo per non cadere vittime del solito tifo distribuito sull'asse Inter-Milan-Juve. Ne fui colpito da pargolo, divenendo interista, e la malattia mi coinvolge ancora. Suppongo di non poterne fare a meno. Sul post dico: Totti un giorno mi è antipatico, un giorno lo adoro. Non è più lui, calcisticamente parlando, perciò sottoscrivo "il piacere fatto a Ranieri" ventilato da Gegenschlag. Tuttavia Del Piero, basette sempre in ordine e vezzi da "adesso chiamo mio fratello più grande" (Moggi), mi è sempre risultato antipatico. Troppo pulito. Sul disguido arbitrale non voglio esprimermi: ho smesso di farlo, lede alla poesia del calcio. Ho nostalgia della radiolina grigio-topo di mio padre, di Careca che prima o poi segna all'Inter ed Enrico Ameri che interviene di tanto in tanto dal San Paolo. Paura, quella paura dov'è finita? Preferivo l'Inter che rimonta tre gol all'Aston Villa, sul terreno fangoso di San Siro. E preferivo Paul Ince a Snejder e, si capisce, non parlo di calcio in questo momento. Per questo motivo, giù le mani da Totti. Si!

    RispondiElimina
  4. Grasso che cola.. Ecco, io tra i buoni esaltati dal politicamente corretto (mai espulso mi pare, e quasi mai ammonito..) tra i presunti campioni che usufruiscono de “l'immoralità e l'illegalità di centinaia di calci di punizione dal limite regalati, calci di rigore inventati, fuorigioco non fischiati e avversari espulsi” per segnare caterve di gol buoni per le statistiche.. tra coloro che con la loro faccia pulita e la loro ipocrisia e omertà sono “'espressione dell'arroganza dei potenti” (anche) perchè hanno sempre e solo giocato nella squadra padrona.. insieme a Delpiero ci ho sempre messo Raul.. Anche se so che con voi è una battaglia persa..

    Però la faccio lo stesso!

    RispondiElimina
  5. Ho visto tutto anche io..se non sbaglio si parlava di 14 espulsioni e 108 ammonizioni per quel CRIMINALE del capitano della Roma.......mentre Del Piero si e no arriva a un paio...strano....anche volendo nella juve moggiana...pure stuprando un guardalinee e seviziando la famiglia del quarto uomo....al massimo ti beccavi un richiamo......
    non mi dimentico quando tutta Italia urlava contro Cufrè per quel "Pizzone"a mano chiusa in faccia... quando stava solo reagendo a 3 dico 3 pugni nello stomaco del pinturicchio....

    in ogni caso..si...Del Piero non è un giocatore scorretto....ma da capitano...da bandiera.... non poteva non sapere...e mi fermo qua.....

    Sono inoltre schifato dal massacro mediatico che si è scatenato contro Cassano....in campo in questa ultima stagione è stato ESEMPLARE...quello che accade fuori dovrebbe rimanere tra Cassano e Garrone....a tutti i vari commentatori che scuotono la testa..auguro una nazionale con Iaquinta e Gilardino di punta.....

    @dionigi..."Che ci ha fatto vincere un Mondiale "questa Dionigi non si può sentire comunque.......e lascia in pace Baggio......


    @Andrea Zurlo-"adesso chiamo mio fratello più grande" ...Rende perfettamente l'idea...
    comunque caro Andrea non so a quale parrocchia tu appartenga ma dire che nelle lande lucane manchi il calcio è una bestemmia. Ma vogliamo parlare del casino provocato in questi anni dal Potenza calcio a partire dalla promozione in C1 per finire con lo scandalo scommesse targato Postiglione??

    poi se sei del Materano è un altra storia..ma in ogni caso sei da poco tornato tra i professionisti....

    Benvenuto in LB comunque

    RispondiElimina
  6. anonimo sfidante1 novembre 2010 14:47

    Io invece faccio il bastion contrario. Totti è amato a Roma perché simbolo della romanità. Paragonarlo ad altri, per giustificare i suoi comportamenti è assurdo (ohps, se sbagliano a fare una cosa simile i giornalisti sky beh... dionigi, questo post fa lo stesso. Per dire l'opposto, ma fa sempre lo stesso).

    Però ti chiedo:
    a parti invertite, Del Piero romano a Roma, Totti (veneto) a Torino. Sempre due bandiere, diresti lo stesso?

    Forse proprio perché si è fan si perdona troppo. Ma parlare di onestà, lealtà, etc. per uno che sputa, tira pugni in faccia negli spogliatoi e in campo (cercando di non farsi vedere dalla terna.Lo ha fatto anche lui, eccome se lo ha fatto), rincorre l'avversario per cercare di cancellarlo per sempre dai campi di calcio - e mi fermo qui - è quantomeno surreale.
    è proprio l'atteggiamento di chi "pretende rispetto nel proprio stadio" come chi "pretende rispetto sul proprio territorio", in pieno stile mafioso.
    (sì, per me totti ha sempre avuto questo atteggiamento, solo più sfigato rispetto a Vito Corleone, perché almeno Vito Corleone del Padrino aveva cervello).

    Il problema non è paragonarlo a Del Piero o a un qualunque altro numero 10. Il problema è paragonare il Pupone ha un calciatore qualunque non romano. NOn sarebbe la stessa cosa e, forse, molti voi tifosi della Roma lo giudichereste per quello che veramente è. Senza paraocchi.

    Con immutata stima,
    l'anonimo sfidante

    RispondiElimina
  7. Caro Anonimo Sfidante, ben vengano i tuoi rilievi, d'altronde, altrimenti, che "sfidante" saresti? Ho paura però che tu confondi il Pupone con Michele Misseri...praticamente lo descrivi come un mostro. In realtà, come ho scritto, devi pensare che lui è stato "formato" in un laboratorio di buonismo veltroniano-costanziano, e quindi io trovo positivo che gli sia rimasto un minimo di vitalità da bulletto d'oratorio.
    Più che altro, ho paura (ma la è colpa è senz'altro mia e della mia poca chiarezza espositiva) che non hai capito quello che ho scritto, anzi ne hai estratto il significato opposto.
    Io infatti trovo proprio "corretto" e "leale", intesi come sinonimi di vero, sincero, genuino, il fatto che Totti abbia ogni tanto un barlume di emotività (anche "sbagliata", dal tuo punto di vista, o da quello di uno scout. Magari sei uno scout?) e dunque, come ricordi tu, "sputi" a un cazzo di danese scorrettissimo, "tiri pugni in faccia" a chi lo insulta, "rincorra l'avversario per cercare di cancellarlo per sempre dai campi di calcio" quando l'avversario è un ragazzino presuntuoso che ha sbeffeggiato l'intera tifoseria che lui rappresenta. Lungi da me negare questi suoi comportamenti, che al contrario elogio, perchè me lo fanno sembrare un uomo vero e non solo un capitano di cartone.
    Infine, è per me impossibile immaginarmi un Del Piero romano. Noi abbiamo voluto bene a Tommasi, espressione come Del Piero di un catto-comunismo agreste veneto, di un porgi sempre l'altra guancia, perchè Roma è sì guascona ma anche tollerante, buona, aperta. Solo che Tommasi era davvero una brava persona, una persona pulita, uno cui perdonavi l'eccesso di naivete, perchè lo sapevi che lo faceva in buona fede. Del Piero invece è un furbacchione, un finto-buono, un infame, suvvia, e uno così non lo potremmo mai apprezzare.

    PS Caro Zio, con Raul è una battaglia persa, perchè Raul è sempre stato un giocatore "forte", al di là di tutto. Anche lui poi è un buono, è figlio di quei quartieri-chabolas che il generalissimo Franco faceva buttare giù in onore a enormi dormitori, è l'emblema della Transizione, della Spagna che ce la fa, che dalla periferia contadina passa ai lustrini della Castellana. Raul ha sempre avuto troppo candore per essere sporcato dai ladrocini commessi dal suo club, io lo difendo.

    RispondiElimina
  8. Ragazzi, Totti è un campione in tutto e poco ci piove! E', a volte, eccessivo nelle sue reazioni, peraltro giustificate (hai ragione Dionigi!)?! Evviva le persone vere! E poi, quando tocca il pallone Totti si sogna, quando lo fa Del Piero si sa sempre quale finta faccia..dù palle!!!

    Vincenzo

    RispondiElimina
  9. D'accordo con te, Dionigi. Non mi sono mai piaciute le marionette da posticipo in mondovisione.

    Alcuni gesti / reazioni di Totti (o, visto che è attualità, frasi di Cassano) valgono 100 volte di più di tutti i record battuti da altri.

    Secondo me, poi - e vado un pò fuori tema - il vero problema (suo e di tutti) di Del Piero è che l'hanno sempre voluto dipingere come fenomeno. Del Piero fenomeno non lo è mai stato. Però è sempre piaciuto. Faccia da spot. Sentimenti stabili. Qualche gol. Insomma, un'immagine esportabile a 360 gradi e, quindi, da "fenomenizzare" comunque, a prescindere.
    Rendiamoci conto che ciò è malsano. Specie se si presta attenzione a certi aspetti dietro le quinte.

    @Gegen, sottoscrivo. Il derby dell'anno scorso insegna.

    @Zio, Raul per quanto mi riguarda non si tocca. Lo ripeto, in dieci anni e più di Galacticos, lui è sempre stato il più forte. Quello con la fame. E prima o dopo, si sono accomodati in panchina tutti.

    Chiudo con un paio di considerazioni.

    1. ci sono delle eccezioni al contesto del post e forse è giusto elogiarle. Il più forte in assoluto da un pò di anni a questa parte. Ronaldo (Luis Nazario da Lima). Mai una reazione, mai un gesto fuori posto o un'espulsione. Avete mai visto Ronaldo protestare con l'arbitro? Insultare il guardalinee? Ma non per piacioneria (alla Del Piero). Semplicemente perchè era (ed è) il più forte. Ronaldo per questo motivo sorrideva.

    2. Su Baggio, Dionigi. Sto venendo a casa tua.

    RispondiElimina
  10. anonimo sfidante2 novembre 2010 13:44

    Cari commentatori del blog, io rilancio.

    Non sono un boy scout. Anche io preferisco gli uomini in campo, non le insipide figurine panini.
    Nel mio post non si è capita una cosa. Fate bene a scagliarvi contro i moralisti che giudicano un giocatore, oltre che un uomo. Ma il punto è che quando giudicate Del Piero (che anche a me sta sulle balle) fate lo stesso errore dei moralisti.
    Un boy scout non "abuserebbe mai di farmaci, senza necessità terapeutica".

    Paragonare Er Pupone a Del Piero per giustificare i suoi atteggiamenti è sbagliato a priori. Sia che si sia favorevoli o contrari. è sbagliato per principio.

    Però.
    Però continuo a pensare che Totti si atteggi da bullo. Il punto è che lo è ma si crede, erroneamente, un boss senza averne carisma e cervello. è questo il suo più grande difetto.
    mi ricollego a sigosondebostiero quando parla di Ronaldo.
    ha ragione.
    Esiste un'estetica del fallo di gioco.
    Chi ricorre ai mezzi di Totti (sputi, calcioni, pugni e via dicendo) non ha "barlumi di emotività".
    Piuttosto, ricorre a queste azioni perché si rende conto di non poter battere l'avversario sul lato sportivo. è la stessa cosa che far abuso di farmaci, da questo punto di vista: serve a colmare un gap.

    Chi sa di essere forte, ne è consapevole, non li fa.
    Ronaldo, Maradona, Cassano, Baggio. trovatemi un solo fallo cattivo o una protesta eclatante contro le decisioni arbitrali o qualsiasi altra entità (terrena o no) assunta al ruolo di avversario che gli impedisce - ingiustamente, dal suo punto di vista - di vincere.

    Perché totti non è un fenomeno. non è per merito suo che si è vinto un mondiale o si stava per vincere un'europeo (sul primo: il suo contributo, quindi la sua fortuna, "poggia su un calcio di rigore inventato" e nulla più. Sul secondo, ci si dimentica che fu toldo a parare. E che, anche se avesse sbagliato il rigore a cucchiaio, dopo la parata di toldo sarebbe bastato realizzare il rigore successivo).

    Rimarrà, calcisticamente, nel dimenticatoio perché non è un fenomeno. è il suo limite e probabilmente lo sa pure. Ed è il limite di chi lo giudica immedesimandosi prima di tutto nel ruolo di romanista e poi di appassionato di calcio.

    Scusate l'opinione contraria, ma non ce la faccio proprio a dire/fare cose diverse da quelle che penso. Esattamente come non si dovrebbe definirsi Papa Boys (ndr i Papa Boys, che non sopporto) e poi fare - anche in campo - esattamente il contrario.
    Sarebbe un barlume di ipocrisia, più che di sincerità. :)

    Ciao

    RispondiElimina
  11. anonimo sfidante2 novembre 2010 14:23

    Scusate per il post lungo. E scusate pure per aver messo Cassano in quella lista quando parlo di proteste eclatanti contro arbitri. Mi sono dimenticato di cancellarlo, nella prima stesura avevo messo solo "falli cattivi", poi ho aggiunto "proteste eclatanti" e ho dimenticato di togliere il barese dalla lista.
    Pardon.

    RispondiElimina
  12. come direbbe il Grande Capo Estiqaatsi...ah quei tre pupazzi di sky hanno detto che Del Piero è un esempio per i giovani e in carriera è stato espulso, che so, solo due volte, con appena una ventina di ammonizioni sulle spalle mentre Totti 14 espulsioni e 108 ammonizioni?
    ESTICAZZI! Dissento però da dionigi nel dire che il fallo di Oliveira è l'anti-sportivo per eccellenza..no no non son daccordo,è un fallo da stronzo quello si,da juventino quello si,ma non A'nfame(da juventino forse d'anfame è..)...e nemmeno perchè lontano dalla palla(l'azione era quella stavano andando tutti li)..le testate le gomitate le spinte i cazzotti le strattonate lontano dalla palla le ginocchiate i vaffanculo i li mortacci tua sono la partita punto e basta..il vero ed unico fallo infame è l'entrata a gamba tesa,quella a martello che ti spegne la luce come al T1000 in Terminetor...concordo invece sulla teoria del campo di periferia..la "cianghetta" lì in quei terreni un pò arcigni e rigoramente aridi..beh lì mi sa che non cè nessun Luis Nazario da Lima(ti amo ancora)a porger l'atra guancia! ...e forza Raul che è l'unico ancora rimasto a mettere la museruola a quel bavoso d'Inzaghi

    RispondiElimina
  13. Del Piero può anche aver guadagnato in modo losco tutte le punizioni dal limite che vuoi (ma dove?), ma da li, o ti chiami Nakamura, oppure un qualche talento per buttarne così tante nel sette lo devi avere..

    La mia stima nei vostri confronti rimane comunque invariata!

    RispondiElimina
  14. e alla fine gli hanno dato solo una giornata!!
    Cosi può rientrare il 10 e farci pure un gol!
    Michelone

    RispondiElimina
  15. il post di dionigi è un perfetto esempio di quello che è totti per i romanisti: un intoccabile, sempre e comunque, qualsiasi cazzata faccia (davvero sorprendente che una minoranza di tifosi quest'anno l'abbia contestato).

    E allora ecco l'ennesima arrampicata di specchi per giustificare il periodico scivolone del pupone.

    Proprio lui il miliardario che si offende se viene preso in giro in televisione (roba da scuola elementare), che sputa agli avversari (gesto più vigliacco non esiste, altro che uomo vero!!!) o che gli ammolla calcioni perchè lo hanno chiamato "nonno" (anche qui roba da ragazzini) o che pretende a 33 anni altri 5 anni di contratto da una società ultra indebitata (ma lui ama roma!).

    Meglio sorvolare sul "ci ha fatto vincere un mondiale"...sono sicuro che non ci crede manco dionigi!!!

    Dorian

    RispondiElimina
  16. e comunque il del piero pre-creatina era di un'altra categoria rispetto a totti...

    RispondiElimina
  17. Ultimo post scriptum: zvominir boban che, piaccia o meno, e stato un grandissimo campione, certe cose le faceva per ben altre problematiche (Vedi famosa partita tra Stella rossa e dinamo zagabria), non certo per essere stato chiamato nonno o in missione "punitiva-retroattiva" per un gesto del silenzio (che lui ipocritamente chissa' quante volte avra fatto in carriera, ma allora non veniva offeso nessun popolo!).

    Ripeto lungi da me giustificare il moralismo (Ben venga per esempio il "ne hai presi 4, zitto, a Casa" rivolto a Tudor) ma di qui a trovare delle giustificazioni per calcioni, sputi e altro ce ne passa!

    RispondiElimina
  18. Comprensibile la tua analisi, Dorian. Quello che io giustifico, però, è l'avere reazioni, non quale tipo di reazioni.
    Nel senso che preferisco gente che mostra il suo lato umano e in errore. Non credo Dionigi volesse giustificare a prescindere gesti violenti o altro, bensì uno stile libero dalla moda museo delle cere che tanto piace alle piattaforme calcistiche televisive (e non potrebbe essere altrimenti). Poi non so, magari mi sbaglio e Dionigi voleva dire tutt'altro.

    Una domanda: qual'è il "pre"?
    Quello del gol alla Fiorentina e basta?

    RispondiElimina
  19. Come sei cattivo Bostero.. in realtà anche l’anno dopo il gol alla Fiorentina giocò piuttosto bene.. è solo negli ultimi 15 anni che ha fatto schifo.. Ma volevo dire un’altra cosa.. Il grande capo dopo la sconfitta con la Juve dice “Che almeno si pettinasse prima di andare alle interviste” e schiena dritta Allegri si presenta alla conferenza stampa pre Real fresco di messa in piega dal parrucchiere.. è da questi piccoli particolari che si giudica un allenatore..

    Ora, visto che il 2 su Milan-Real non lo gioco per principio.. Scommesse? Io giocherei fissi il 2 di Bayern e Marsiglia e l’1 del Chelsea.. Mentre l’Arsenal in Ucraina gioca con la primavera, quindi darei l’1 alla squadra di Lucescu.. Illuminazioni?

    RispondiElimina
  20. Una domanda: qual'è il "pre"?
    Quello del gol alla Fiorentina e basta?

    Bè... Del Piero è stato capocannoniere della Coppa dei Campioni a 21 anni...
    ed era Coppa dei Campioni, mica la Champions con il Rubin Kazan....

    RispondiElimina
  21. Una domanda: qual'è il "pre"?
    Quello del gol alla Fiorentina e basta?

    ----

    A mio avviso il Del Piero '94-'97 è stato un grandissimo calciatore. In quel periodo probabilmente non era secondo a nessuno in Europa. Gli è stato fatale il mix creatina/infortuni.

    Dorian

    RispondiElimina
  22. Il Rubin Kazan, in quanto vincitore degli ultimi due campionati russi, avrebbe avuto il diritto di partecipare alla vecchia Coppa dei Campioni se esistesse ancora (ridatemela: voglio il Grasshopper che elimina il Real! Accaduto nell'edizione del volo nel cielo di Baviera di Trevor Francis).

    Apparte questo condivido il post, sto con Totti e non può essere diversamente visto che rappresenta un (forse il) capolavoro di Zeman (lo rivorrei a Salerno). E' la rivincita di un calcio sincero e sanguigno, non necessariamente violento (perché ci sono i calciatori rissosi e violenti quasi a prescindere, a cominciare dal "Zidane dei poveri" Pestrin, di cui mi sono scocciato di vederne le continue espulsioni. Vuoi essere rissoso? Fallo per bene!). E' più forte di Del Piero, morto calcisticamente in quel di Udine e mai più ripresosi seriamente perché un campione vero recupera e viene fuori con la rivincita dei grandi (il Ronaldo del mondiale 2002 è il primo esempio che mi viene in mente). A Totti dobbiamo il Mondiale ed è la verità, ricordiamoci che dovevamo uscire per merito di Hiddink e poi è venuto fuori quel rigore "moggiano" su Grosso. L'unica cosa su cui dissento riguarda Baggio: uno che ha preso gli stessi calci di Totti odiato dai media (che attaccarono lui e difesero Lippi!) come pochi altri.

    @Holloway, Allegri? E' un allenatore aziendalista ma è bravo. Almeno a me piace, adoravo il suo Cagliari (un calcio bello ed affascinante, meglio di Guardiola, guidato da uno come Cossu che adoro alla follia), e sono convinto che Cellino (cornuto quanto volete ma di calcio ne capisce) ci avesse visto giusto. Il problema è a monte: non è lui l'allenatore del Milan ma un settantenne con i capelli peggio di Franco Strippoli che non ha voglia di fare il suo compito: staccare assegni (Micheal Sheen/Brian Clough insegna!).

    RispondiElimina
  23. anonimo sfidante3 novembre 2010 13:04

    Vasiijivanovic:

    Dobbiamo un Mondiale?
    Con l'Australia stavamo 0-0. Se avesse sbagliato il rigore saremmo andati ai supplementari, non saremmo usciti.
    (ancora devo capire perché c'è gente che sostiene che senza quel goal avremmo perso).
    Del resto, l'avesse battuto Grosso o Pirlo, probabilmente avrebbe realizzato al pari di Totti.
    Un rigore, il minimo sindacale.
    Poi il nulla, in tutte le altre partite. Oppure, nomen omen, vi sfido a nominarmi anche un solo spunto da fuoriclasse in quel torneo. Un dribblig alla Zidane, un assist decisivo, qualcosa. Trovatemelo, e tacerò per sempre. Il suo contributo, in quel torneo, è pari se non inferiore al cuoco della nutella a colazione.

    Anche secondo me, non ci crede neppure Dionigi quando afferma che gli dobbiamo un Mondiale.

    Su Allegri, zio, siamo pochi milanisti lettori del blog.
    Rassegniamoci, lo scrissi anche in un post precedente. Non ha carattere, ed è stato preso proprio per quello (se fosse per il gioco ora ci sarebbe ancora Leonardo che, forse, ha palle più grosse del toscano).

    RispondiElimina
  24. permettetemi di aggiungere che un gascoigne non avrebbe mai frignato per l'imitazione di un comico televisivo, non si sarebbe mai lamentato pubblicamente di un avversario che lo chiamava nonno e non si sarebbe mai prestato alle pubblicità della vodafone...

    RispondiElimina
  25. Ragazzi.. scusate se vado fuori tema.. un vizio che ho dalle elementari, poi sono uscito definitivamente dalla scuola.. Ma proprio non capisco proprio da dove arrivi questa sconfinata ammirazione per Allegri..

    Come giocatore a Pescara è stato un idolo (sic transeat..) ma allora di Mancini (o Zola, o Donadoni) cosa dovremmo dire, che sono meglio di Mourinho perchè da giocatori erano fuoriclasse? Mah.. Quindi no, non vi piace perchè era grande come giocatore.. Allora perchè ha fatto bene al Sassuolo? Cioè vale l'equazione fai bene in C=farai bene in A.. Non penso.. Quindi neanche quello..

    Ah, ha fatto bene a Cagliari.. Ha fatto bene a Cagliari? Forse ero distratto.. Io mi ricordo di un inizio con cinque partite consecutive senza vincere.. di una buona ripresa e poi del crollo dopo il 5-1 a Palermo con fine nella "parte sinistra della classifica".. Poi mi ricordo l'anno dopo di un altro inizio pessimo e di una leggera ripresa conclusa con l'esonero e la squadra che si salva all'ultima giornata..

    Certo.. i risultati non sono tutto nel calcio, anzi non sono proprio niente.. Zeman docet.. Allora mi chiedo, ma il Cagliari giocava proprio così bene? Lasciamo perdere i deliri di chi lo paragona al Barca di Guardiola, forse il suo Cagliari giocava addirittura peggio di quello di Ballardini.. e di sicuro non mi pare sia stato molto spettacolare.. Quindi nemmeno quello..

    Ed allora.. A parte un'ottima stampa a favore (cresciuta a dismisura in un vortice mistico-affettivo-servizievole da quando si sapeva sarebbe passato al Milan..) che cazzo ha fatto sto Allegri? Spegnete le televisioni ed accendete il cervello.. Poi rispondetemi..

    E per l'intanto.. siccome come diceva Jannacci.. E sempre Allegri bisogna stare / Che il nostro piangere fa male al re / Fa male al ricco e al cardinale / Diventan tristi se noi piangiam...

    Enjoy.. http://www.youtube.com/watch?v=GSoOt0W-78s

    RispondiElimina
  26. C'è un equivoco di fondo: non sono milanista! Anzi, il Milan mi ha fatto soffrire nel momento in cui la mia squadra del cuore ci ha giocato contro (Milan-Salernitana 3-2, la partita che Bierhoff ammise di aver vinto non meritando), esattamente come mi ha fatto soffrire l'altra sponda di Milano in quel campionato (gol di Zanetti al '95!). Ergo, per me Milano è solo un luogo dove studiare e stare bene. Calcisticamente mi riguarda solo da osservatore esterno.

    @Holloway, il Cagliari meglio del Barcellona un deliro? Sì, è un discorso più delirante che coraggioso ma preferisco sempre il bel gioco della provincia italiana a quello degli squadroni. Nel momento in cui ritieni il Cagliari di Allegri peggio di quello di Ballardini non posso sindacare il tuo giudizio, non lo condivido ma ne prendo atto.

    Non giocava benissimo a Sassuolo, non ti credere. Lì ha vinto più per merito dell'organico che per meriti suoi. In Sardegna partì male ma recuperò giocando benissimo, il 5-1 di Palermo ritengo gli sia stato imposto dall'alto. Nell'unico momento in cui è andato contro Cellino è stato cacciato! Cellino vuole gente che stia ai suoi ordini, spesso allenatori capaci (ricordiamoci che lanciò Ventura 10 anni prima che lo scoprissero i giornalisti) ma non tollera essere sfidato.

    @anonimo sfidante, un rigore il minimo sindacale? Le lacrime di Baresi o il dolore dei Romanisti il 30/5/1984 ritengo possano confutare questa tesi. E comunque sia povero De Gregori

    RispondiElimina
  27. Mi piace che ci siano tanti spunti di riflessione e tante opinioni anche contrastanti, non le condivido tutte ma il bar è bello per questo, non sai mai chi incontri.
    Su una cosa però, più a livello estetico che pratico, non sono proprio d'accordo e vorrei dire la mia, chiarendo quello che ho scritto. Credo sia l'anonimo sfidante che a un certo punto scrive, parlando del Mondiale del 2006 di Totti:

    "Poi il nulla, in tutte le altre partite. Oppure, nomen omen, vi sfido a nominarmi anche un solo spunto da fuoriclasse in quel torneo. Un dribblig alla Zidane, un assist decisivo, qualcosa."

    Anonimo, lascia che te lo dica, ma questa volta hai fatto un buco nell'acqua. Devi pensare che noi qui siamo degli intellettuali del pallone, gente che del calcio ama l'epopea del Calais, traversare l'oceano con Menotti, osservare i movimenti senza palla dei difensori (pura elegia), bere una snakebite con Gascoigne (qualcuno l'ha citato, poteva farne a meno, non fosse altro perchè non ce lo deve ricordare a noi che Gazza è DIO), farsi offrire una cosa al bar da Don Diego, tirare tardi con il Màgico Gonzàlez, andare allo stadio solo per godere del rituale del pre-partita (la partita, volendo, è un optional). Questo siamo noi, e poi c'è tutto il resto: gli high-lights, le clip, l'alta definizione, il count-down di Sky, il Fifa World Player, la Gazzetta dello Sport, i record. In questa stessa categoria, per me, rientrano "gli spunti da fuoriclasse, i dribbling, gli assist decisivi", sempre quando non siano meravigliosamente fini a se stessi (la rabona di Aquilani a Milano, una poesia divina).
    Ecco, caro anonimo sfidante, io queste cose non solo non le apprezzo, ma di queste cose neanche ne capisco bene l'utilità.

    Trovo quindi che il vero capolavoro di Francesco Totti sia stato quello di essere il protagonista del Mondiale del 2006 senza aver fatto praticamente nulla di rilevante, limitandosi a far apparire la sua ombra cinese come in un disegno animato di William Kentridge. In campo non c'era Totti, ma il fantasma di Totti, un giocatore senza una gamba (grazie Vanigli) che con la sua sola presenza riusciva a mettere in allerta un'intera retroguardia avversaria. Non c'è stato bisogno che facesse alcuna delle giocate cui tu fai riferimento, perchè era sufficiente la "possibilità" che potesse farle, per ottenere il risultato voluto. Tutta la squadra ha tratto grande giovamento da questa sua presenza ieratica, ma ho paura che per rendertene conto avresti dovuto guardare l'intera partita senza i paraocchi del calcio moderno.
    E il mio non è un biasimo, ci mancherebbe, ma un consiglio.

    (Peraltro, per tornare nel reale, ti segnalo che non solo, e al 100%, senza quel gol -di una difficoltà ineffabile, segnare quel rigore è la cosa più difficile che ci sia, almeno metafisicamente- su rigore avremmo perso la partita, ma anche che il lancio di sessanta metri per il piedino di Grosso l'ha fatto, indovina un po', proprio lui...e se non è quello uno "spunto da fuoriclasse" allora ho paura che ha sbagliato sport).

    RispondiElimina
  28. anonimo sfidante3 novembre 2010 14:35

    Vasiiljavonivic:

    Il messaggio del milanista era per loziodiholloway, non era riferito al tuo post.

    Comunque sì, realizzare un rigore è un minimo sindacale e tu - involontariamente - lo confermi. Infatti, si ricordano e si maledicono quelli sbagliati, più che quelli realizzati.
    Proprio perché realizzarlo è un atto dovuto, normale. è il "minimo sindacale". Non riuscirci rimane impresso nella memoria, specie per i calci di rigore, che sono molto più importanti dei rigori nei 90'. Tu citi quelli post supplementari, dove l'errore prima o poi deve avvenire.

    RispondiElimina
  29. anonimo sfidante3 novembre 2010 15:03

    Caro dionigi,
    conosco il blog e lo apprezzo, proprio perché la penso anche io così sui giocatori. Maradona, Gazza & co li ammiro molto più di kaiser franz o di pelè.

    Ma proprio questo è il punto.
    Forse è bene ricordare che, il campione che voi accostate a quei nomi (forse vi è sfuggito, citavo l'episodio poco sopra), comunicava in modo ruffiano che "avrei voluto essere lì con voi, vi ammiro" e altre amenità simili ai ragazzi "boy scout - papa boys" della GMG. Oppure che rinfaccia la sua beneficenza in una lettera per giustificarsi in relazione all'episodio Balotelli (che signore!).

    Gazza o Maradona l'avrebbero fatto?
    Poi, in modo ipocrita, fa altro sul campo. In pratica, una bella arruffianata.
    Poi, potrei pure ri-elencare gli altri episodi citati dall'anonimo 13:29. Ma taglio corto, in sintesi:
    con gli spunti da fuoriclasse che citi (e che ammiro, al pari vostro), Totti nun c'azzecca proprio.
    Nessuno di questi spunti da fuoriclasse, nessuno degli spunti da fuoriclasse del calcio moderno. Il nulla, sempre sintetizzando.

    Continuo a pensare che se gli atti di cui si è reso famoso fossero stati fatti da un altro giocatore (sputi & co.), ora non dico che lo crocefiggereste, ma sicuramente lo ignorereste.

    Gazza, Maradona & co sono anche i miei dei. Quindi, perché bestemmiate accostandoli ar Pupone? Perché fate come i farisei in questo tempio, in cui ogni tanto decido di entrare?

    Un Papa Boy terrore delle difese avversarie? Mah.
    Metafisicamente parlando, forse.
    Un lancio di 30 metri, con il marcatore avversario a 3 metri dal giocatore che lo sta facendo (terrorizzato da un possibile sputo, forse), verso la fascia non è un atto da fuoriclasse. L'unico atto da fuoriclasse, in quell'azione, fu dell'arbitro e, in seconda battuta dello scatto di Grosso, ché altrimenti quel lancio sarebbe stato inutile. Perché, ti cito, in quel mondiale è solo riuscito a "poggiare la propria fortuna su un rigore inventato".

    Sempre con immutata stima,
    l'anonimo sfidante.

    RispondiElimina
  30. @ lo zio delle 10.56
    capitolo scommesse: ieri 200 euro saltati per il Werder Brema, ho Gol e questi con Arnautovic, Marin, Pizarro, Almeida e Hunt per la prima volta da quando c'è Schaaf non hanno segnato, in casa ('tacci loro).

    per questa sera io direi:
    CLUJ BAYERN GOL
    CHELSEA SPARTAK NO GOL
    PARTIZAN 1X (o GOL)
    MILAN REAL X
    AUXERRE AJAX GOL
    opzionali
    SHAKTAR ARSENAL 1X (o GOL)
    ZILINA MARSIGLIA UNDER 2.5

    (il pendolino di) markovic

    RispondiElimina
  31. Per l'anonimo sfidante:

    "Poi il nulla, in tutte le altre partite. Oppure, nomen omen, vi sfido a nominarmi anche un solo spunto da fuoriclasse in quel torneo. Un dribblig alla Zidane, un assist decisivo, qualcosa. Trovatemelo, e tacerò per sempre."

    http://www.youtube.com/watch?v=cHXYZU5LM8I

    Buona visione,
    Albis

    RispondiElimina
  32. Mi pare che si possa discutere all'infinito su Totti, sulla misura vera della sua forza, sul peso specifico della sua carriera ecc.. e tutto questo va bene.. Bisognerebbe forse riflettere sul fatto che lui e la sua signora sono oramai i Raimondo Vianello e Sandra Mondaini del XXI secolo, prepariamoci al peggio dopo la fine della carriera...

    (senza contare il velo di omertà che a Roma copre l'odio di De rossi verso il "suo" capitano... magari un giorno qualche insider più coraggioso di me saprà raccontare questi retroscena...)

    RispondiElimina
  33. Il valore di Totti è simbolico.
    Dal giorno in cui decise di restare alla Roma tutta la vita il valore simbolico supera quello tecnico, perdipiù offuscando quest'ultimo.

    Però andiamo, il valore metafisico di Totti è nullo in confronto ai campioni poetici amati in questo blog, campioni ribelli, solitari, sofferti, in lotta in primis con se stessi, campioni mai rassicuranti...e mai e poi mai potrebbero rappresentare uno status quo.
    Questi campioni controversi hanno un valore universale che supera e travalica qualsiasi appartenza, qualsiasi idea di confine, cazzo!

    Totti, ragazzi miei è un grandissimo giocatore ma sopratutto è il simbolo di una squadra e di una tifoseria, un simbolo di parte, quindi fazioso, quindi che divide.
    Un simbolo che non può che essere amato dai romanisti ma io proprio in quanto romano e laziale non potrò mai apprezzarlo, all'infuori delle sue qualità tecniche di calciatore, il miglior talento della sua generazione.

    Forse fuori Roma, con più distacco, le cose sono percepite diversamente, visto anche il successo televisivo del "nostro". In questo caso diffonde una immagine di genuina simpatia facile ed immediata, di appeal buonista e definitivamente conservatrice, per questo quando il giocatore Totti rosica o quando reagisce, parte il teatrino del finto scandalizzarsi dei giornalisti manichini e dei falsi moralisti televisivi e chissà se per questo, con ragione, l'autore del post si indigna e lo difende.

    RispondiElimina
  34. Molto lucida e condivisibile la sincera analisi di Simon. Quasi un amen che, nella sua chiara semplificazione, chiude le discussioni precedenti.

    Come postilla al finale (e al rilievo di Gegen) aggiungerei che, poi, a volte, secondo me ci si dimentica che Porta Metronia non è Milano 2, e insomma che il povero Totti non era così, ma così l'hanno disegnato (da ultimi, da voi citati, la Vodafone, i Papa Boys, etc.). Troppo bene ne è uscito. Che ancora abbia voglia di dare una pizza in faccia di fronte a un'ingiustizia è per me simbolo di dignità personale e rispetto per il proprio mondo. Magari, per lui, per la Roma e per noi tifosi, nel corso degli anni, ne avesse date di più (anche solo metaforiche).

    RispondiElimina
  35. Si anch'io penso che Simon c'abbia messo tutti daccordo...un pò fuori tema come lo zio,oggi su raisport2 guardavo col commento di Giorgio Martino Torino-Juve del '84...ma quanto cazzo era forte Boniek!

    RispondiElimina
  36. A me sembra che totti sia stato per buona parte della sua carriera uno dei più allineati al sistema. Non a caso era uno dei calciatori platinati della Nike e non perdeva occasione di sottolineare il suo interesse a competere per il pallone d'oro.

    Vederlo come esempio dell'anticonformismo mi sembra un tantino esagerato...del resto come fa un simbolo (o presunto tale) ad essere anticonformista?

    RispondiElimina
  37. (Questo blog assomiglia sempre più al gioco del telefono senza fili delle elementari. Mi chiedo in quale recondito angolo del blog l'anonimo che mi precede abbia potuto leggere -o comunque ricavare- che Totti è un "esempio dell'anticonformismo", un'affermazione che nessuno -me per primo- non solo ha mai fatto, ma neanche mai pensato)

    (Non lo dico come polemica -basta, vi prego!- ma come constatazione)

    PS Markovic, sai che stimo le tue arti divinatorie, ma quel tuo "Zilina Marsiglia Under" ti rimarrà impresso per sempre come una macchia indelebile...

    RispondiElimina
  38. ma il Partizan è ancora una squadra di calcio???
    Avevo pensato che i giocatori del Braga in mezzo alla bolgia balcanica si calassero le braghe ,e qui scattano le risate finte tipo striscia (Braga-braghe) e invece....
    Michelone

    RispondiElimina
  39. hai ragione Dionigi e ti dico di più: sono stato indeciso fino all'ultimo, su Zilina-Marsiglia, se mettere 'under' o 'no goal', e alla fine - da autentico genio - ho optato per l'under.
    sul Partizan ammetto che (sul calcio slavo in genere) mi faccio troppo trasportare dai sentimenti... un errore, questo, sulle scommesse

    markovic

    RispondiElimina
  40. Apprezzo solo 2 cose di questo articolo, nel quale mi sono imbattuto casualmente.
    Il tempo che c'hai messo per scriverlo.
    La "sfacciataggine" di certe affermazioni. Perchè ci vuole faccia tosta a tirare su una difesa d'ufficio di Totti per uno dei suoi ripetuti gesti da censurare... arrivando perfino a prendersela con Mangiante, solo uno dei tanti ultrà giallorossi di Sky. Sorvolando sul resto. Complimenti!

    RispondiElimina