mercoledì 29 settembre 2010

Esquina Blaugrana

[Che ci faccio qui?]
Senza mezze misure, questa stagione del Barca sarà per me un sospiro di sollievo. L'anno scorso ho sofferto oltremodo l'attrito tattico creatosi dopo lo scambio Ibra-Eto'o. Troppe volte ho sperato che lo svedese venisse accantonato per fare posto al gioiello di Linyola (tra l'altro, Dionigi, se non passiamo da Linyola durante quei famosi giorni nell'entroterra catalano, non siamo nessuno..). Troppe volte ho visto una squadra giocare in dieci ed un Pep senza soluzioni. Quest'anno tutto cambia. Si torna a giocare e correre come dei matti. Si torna a far venire il mal di testa a chiunque ci sia di fronte. Poi, che si vinca o si perda, è altro discorso.
Via Ibrahimovic (quantomai intrigante c'è da dire, dal punto di vista tattico, la soluzione rossonera) dentro Villa. Fuori Toure (per tantissimi soldi) ed ecco El Jefecito (per altrettante sterline). Il primo cambio è perfetto in un'ottica Barca. Giocatore (fortissimo ma) statico in cambio di una prima punta (polivalente e) di sacrificio. Il secondo pure. Quandomai ti ricapita di vendere Toure Yaya per più di 30mln di Euro(!)? Chiaro e forse giusto, poi, spendere per l'affidabilità e la voglia di Mascherano. Infine, Adriano. Profilo basso e tanti ruoli coperti. Sono d'accordo.
L'incognita forte è il numero di giocatori in rosa. Solo 19 più 4 'canterani', sarebbe a dire Jonathan Dos Santos (fratello di Giovani), Thiago Alcantara (nato a Bari, ma non siamo stati abbastanza veloci su questo piccoletto che piace a mezza Premier League), Jeffren ed uno tra Oriol Romeu e Andreu Fontas. 19 giocatori per 60 partite e forse più sono pochi. La chiave, dice Pep, è poter utilizzare ciascuno di loro in 2/3 ruoli (più Iniesta che, mi sa, potrebbe giocare pure in porta). E quindi a questa squadra facciamo le carte per il campionato spagnolo e per la Champions. In Liga ci sarà da sudare. Di fronte c'è una squadra che lo scorso anno ha perso un campionato a quota 96 punti. Solamente che, aldilà dei vari Ozil, Di Maria e Khedira, che il loro faranno, a mio avviso, ma nulla più, il Real quest'anno ha un certo Jose Mourinho in panchina. Non aspettiamoci, dunque, la valanga di reti subite della gestione Pellegrini, bensì una macchina da punti dal gioco poco spumeggiante (ricordate la prima Inter del portoghese?). A seguire, un Valencia che pure senza Villa sembra avere trovato l'alchimia giusta per strappare punti pesanti. Forse più concentrato l'Atletico Madrid rispetto alla scorsa opaca -solo in Liga, s'intende- stagione. La consapevolezza di poter essere grandi (Europa League e Supercoppa Europea) non è poca cosa. L'allenatore è bravo e Forlan un vero leader. Bellissime squadre l'Athletic Bilbao (che, su tutti, ha trattenuto Javi Martinez) e l'Espanyol. Rincorrono Deportivo e Osasuna. Non lasciano ben sperare Almeria e Real Saragozza, a differenza dell'Hercules, che se non altro ha il centravanti da 30 gol.. Parliamoci chiaro, però: la Liga è cosa a due. Da tempo.
In Champions, le carte sono buone, o sicuramente migliori. Non credo Mou riesca a portare la "Decima" già al primo anno. Uguale discorso per Rafa Benitez, che con l'Inter farà molta molta fatica a ripetersi. Ad essere sinceri, mi spaventano maggiormente il Chelsea di Ancelotti, non fosse altro che per il solito Drogba e per il fatto che prima o poi la coppa con le orecchie dovrà pur vincerla il magnate russo, ed il Manchester United di Javier Hernandez Balcazar, aka Chicharito.
Il Barca è partito bene in Liga. Nonostante lo scivolone interno con l'Hercules (leggi: Abidal centrale di difesa) è già in vetta. Buonissime prove in casa dell'Atletico di Madrid ed a Bilbao (qualche polemica sull'espulsione di Amorebieta, ma la partita poteva tranquillamente finire in goleada). In Champions, ottimo il debutto in casa con il malcapitato Panathinaikos, protagonista in negativo di 20 minuti senza toccare palla.
Le carte, insomma, sono buone. Quest'anno sono sereno. E Linyola ci attende.

13 commenti:

  1. che malinconia la storia di Bojan Krkic;
    convocato in fretta e furia dall'Under 21 spagnola a soli 16 anni (!) esclusivamente per evitare che venisse "rubato" dalla Serbia (la nazionale del padre), fatto passare come il nuovo fenomeno del calcio spagnolo e internazionale e messo in campo solo per una volta (contro l'Armenia due anni fa, mi pare, quanto basta per "bruciarlo" con la Serbia) e dopo poco tempo messo da parte come un Portillo qualunque, buono per gli ingressi sul 4-0 in casa contro il Valladolid...

    markovic

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  2. A me pare il contrario. Stanno facendo di tutto per non bruciarlo, almeno in casa Barca.
    Considera che ha 20 anni e un mese..

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  3. Guardiola lo fa entrare solo a risultato acquisito, o al massimo nelle situazioni disperate a 20' dalla fine, come con l'Inter in semif di Champions;
    certo non è colpa sua se il Barcellona compra ogni anno gente come Villa, Ibrahimovic, Henry, Eto'o ecc; ma proprio fino a che ci saranno questi giocatori, Krkic sarà solo un rincalzo (di lusso, di talento, di prospettiva, di tutto, ma comunque la 4a/5a scelta in attacco)

    markovic

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  4. Non capisco perchè non lo danno in prestito per un anno in una squadra media della Liga (ovvero, in qualsiasi squadra escluse il Real Madrid e il Saragozza, per opposti motivi). Sarebbe bello vederlo titolare per un anno, vedergli fare le ossa. Alla fine rischia di diventare l'eterna promessa alla Portillo, come dice Markovic.

    Rigore generoso quello su Iniesta stasera. Ormai il Rubin è la vostra bestia nera.

    Ho segnato Linyola sulla mappa, accanto a Blanes, Port Lligat e Ultramort. Adesso scendo a caricare la macchina.

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  5. Sarò di parte, ma derubricare quanto successo alla Cattedrale come "qualche polemica sull'espulsione di Amorebieta" mi pare francamente riduttivo. Aldilà del fatto che tirar fuori il rosso per un'entrata del genere è un errore tecnico arbitrale marchiano (ma l'errore ci sta sempre, per carità, e le moviole non mi hanno mai appassionato), mi sembra che si stia sottostimando la deriva da Old Firm in salsa iberica della Liga -intesa anche come ambiente mediatico. Ormai si parla solo di due squadre e tutto il resto è noia, o a ben guardare merda. La mancata convocazione in Coppa dei Campioni del noto fenomeno Pedro Leon provoca un'orgia di titoli e articolesse per tre giorni, mentre non c'è nessuno disposto a spendere tre parole in croce per un Valencia costruito benissimo e partito a razzo. Ujfalusi fa una brutta entrata su Messi e viene proposto per l'ergastolo, Cristiano Ronaldo prende una bottarella col Levante e piange in prima pagina. Logico che un'entrata scomposta di un tipetto con una brutta fama (meritata, beninteso) come Amorebieta porti l'arbitro a farsi condizionare ed a falsare una partita. Magari poteva finire in goleade, ma magari poteva finire 1-0 con un gol di natica destra in mischione furioso del succitato Amorebieta; l'unico fatto certo è che quando il basco-venezuelano è stato espulso si era alla mezz'ora di giuoco, per dirla alla Pizzul, e il risultato era di 0-0. Comunque, partita dell'Athletic a parte, mi sembra che la Liga stia andando con consapevole idiozia verso la Scozia. Ciao a todos.

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  6. Edo, non ho visto la partita incriminata, e quindi, anche se conosco sia i modi spicci di Amorebieta sia la tutela di cui (giustamente, vero Ujfalusi?) godono le gambe dei nanetti del Barça, non mi esprimo, anche se alla fine è plausibile che un giallo invece del rosso non avrebbe cambiato di molto il risultato.

    Mi interessa di più l'altra parte del tuo discorso, in cui segnali -come io, e non solo io qui, ho segnalato più volte- della "deriva da Old Firm" della Liga. E' tutto vero ciò che dici (perchè non si parla abbastanza del Valencia, come negli anni scorsi non si parlava del Siviglia? E dell'Hercules di Trezeguet? E via dicendo?), ma mi permetto di fare due precisazioni, di aggiungere due sfumature.

    La prima: è tutto vero, ma sbagli a pensare che sia una novità. O meglio, la novità è sul campo, perchè in quanto a copertura mediatica in Spagna sono sempre esistite due e solo due squadre. Ti ricordi quando la Real Sociedad è arrivata ad un passo dal vincere (meritatamente) la Liga, perdendola per un soffio a favore del Real? Anche allora, se un marziano avesse comprato per la prima volta il giornale ad aprile, avrebbe pensato, spulciando tra le pagine finali, in piccolo, che la Real Sociedad probabilmente si stava giocando una tranquilla salvezza. Oppure, e vi invito a rileggere un vecchio post ("Giorni di calcio e patxaran a Pamplona"), fu vergognosa l'assoluta indifferenza mediatica che, per due anni, i giornali spagnoli dedicarono al miracoloso Osasuna di Aguirre (che non fu la sorpresa all'italiana, la squadretta che dopo sei giornate è in testa; fu una squadra che si giocò la Liga fino alla primavera, e "crollò" al quarto posto solo nel finale). Oppure la cavalcata Champions del Villareal, col rigore di Riquelme strozzato in gola - due righe in cronaca, quelle due che rimanevano dopo la cronaca dei trionfi del Barça. Insomma, le cose vanno male già da tempo.

    Il secondo dettaglio: ma in Italia stiamo meglio? Prendi il primo giornale (il Corriere della Sera), il primo giornale sportivo (la Gazzetta dello Sport) e la prima televisione sportiva (Sky Sport), poi pensa a quanto spazio hanno a disposizione (pagine, programmi), tantissimo relativamente all'argomento di cui trattano, e pensa quanto lo usano male, raccontandoci sempre le solite tre fregnacce sulle tre squadre a strisce.
    Domani dovremmo alzarci e trovare a pagina due la Lazio, a pagina quattro il Brescia e a pagina cinque un bell'approfondimento sul Cesena. E invece ci sarà il faccione di Ronaldinho, la dichiarazione di Benitez e la formazione della Juve. E noi lì a chiederci perchè tanta carta (o tanto televisione) sprecata.

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  7. Al di là delle considerazioni para estetiche sulla morte del racconto in favore del dominio dell'immagine, dell'highlight, della giocata singola (solo José Tomas ci può salvare), dobbiamo essere sinceri e chiederci cosa dovremmo aspettarci da una rete che ha come direttore dello sport Fabio Guadagnini... Uno che fa sembrare Pistocchi Jean Cocteau e che ha la sensibilità culturale di un vetrinista dell'oviesse. Senza contare lo strapotere di Bonan un altro avanzo di cinepanettone, uno che andrebbe punito solo perché tollera la mera esistenza di un idiota come "il faina"....
    Sky ha tagliato quanto di buono c'era prima della fusione, consegnandoci un prodotto low profile dove l'approfondimento è una scusa per la promozione, una promozione continua, un ego smisurato destinato a diventare marchetta...
    Aveva ragione Aldo Grasso a denunciare il diavolo che si nascondeva nel dettaglio della campagna pubblicitaria dei due Cassano...
    Oramai siamo al dominio del Gestall, dello strumento di heiddegeriana memomoria, Sky non deve informare, raccontare, spiegare e incuriosire ma solo fornirti immagini per giustificare l'acquisto del nuovo televisore (chi si è visto la ryder cup in 3d andrebbe perlomeno lapidato).

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  8. Non potevi dirlo meglio...grande Gegen! Peraltro ricordiamo Pistocchi figlio del tabaccaio di Fusignano, assunto a Mediaset dietro raccomandazione di Arrigo Sacchi.

    Comunque il noiosissimo 0-0 tra Inter e Juve di stasera è la giusta nemesi, pensa a quante ore hanno buttato in questi ultimi giorni per "informarci" sulla partita che è il loro Super Bowl...Allucinante il numero delle volte che Caressa&Bergomi hanno dovuto dire "che bella partita, che grande partita, quanto ci stiamo divertendo" quando la partita è stata in realtà una cagata pazzesca, vivono per auto-legittimarsi.

    Su Guadagnini cos'altro aggiungere? E' un personaggio inquietante, uno così c'è in ogni società o studio legale, c'è sempre quello irremediabilmente stupido e privo di senso dell'umorismo che però è un grande yesman aziendale e dunque fa carriera, lui incarna lo zeitgeist del moderno mondo del lavoro, quello per cui è meglio non avere mai una buona idea ma uscire tutti i giorni alle dieci dopo aver passato le ultime due ore a fissare il computer che avere un'idea geniale e uscire quando ti pare...Peraltro è da infami aver rubato il posto al tuo collega mentre quello aveva un tumore (soprattutto se al tuo collega non dovresti neanche potergli allacciare le scarpe. Ma Guadagnini lo sa chi è Pasolini?).

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  9. Dionigi, sono consapevole che non sia una novità, ma devo dire che la deriva pro-Old Firm dei media spagnoli ultimamente mi pare più che eccessiva. Gurpegi dell'Athletic lo ha detto chiaramente ("per i media esistono solo Madrid e Barça, le altre squadre sono solo comparse") e se un calciatore arriva a sostenere certe cose è grave. Anche perché questo atteggiamento porta a forti condizionamenti di tutto l'ambiente, come si sta vedendo da inizio torneo.
    Sulla situazione italiana non ho niente da dire. Non seguo più la serie A da anni, ormai è già tanto se vedo i gol su internet. Ho smesso perché non ne potevo più delle cose da te elencate, unite al fatto che tifo per una squadra di C2 e che Calciopoli 1,2,3 mi ha definitivamente disilluso.

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  10. Come sia riuscito il Barca a non vincere almeno 7-0 la partita con il Mallorca rimane un mistero. Bah...

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  11. D'accordo con tutti voi.
    Comunque in Italia é lo stesso. Comprate i giornali di oggi. Nessun giornale, eccetto il Corriere dello Sport, afferma che da ieri c'é la vera anti-inter, la squadra che con un po'di fortuna potrebbe finalmente riportare il tricolore a sud del Po. é scandalosa l'indifferenza rivolta dai quotidiani nazionali nei confronti della banda reja.

    Buon lunedí,

    Il Fornaretto

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  12. Inguardabile la partita del Barca ieri.

    90% di possesso palla nel primo tempo e abbiamo chiuso 1 a 1..
    Uno che tiri, accidenti! Sempre a fare sti passaggetti nell'area avversaria.
    Il gol che va fatto bello oppure non lo si fa.. Robe da matti!
    Quando fa così, il Barcellona mi fa uscire di cabeza.

    Qualche voto.
    Valdes 7 - Gran parata nella prima parte del secondo tempo
    Alves 5,5 - Assieme a Pedro, non è giornata su quella fascia.
    Pique 6 - Fatto niente..
    Milito 5 - Credo che Nsue fosse suo
    Abidal 5 - Ancora devo capire a cosa serve Abidal. Difendere, difende male (anche se ieri ha proposto una diagonale.. anocra un pò e inizia a nevicare al Camp Nou). Attaccare, ha i piedi quadrati.. Bah
    Iniesta 7 - Gioca sempre lui. E come gioca!
    Mascherano 7 - Tante tante tante chiusure importanti. Un ruolo silenzioso il suo, ma estremamente utile e mai oltre la metà campo.
    Keita 5 - Ombra ombra ombra.
    Pedro 5 - Quando non è in giornata, lo vedi subito. Non aggredisce mai lo spazio giusto.
    Messi 7 - Fa tutto lui.
    Krkic 6,5 - Grande lavoro, sacrifico e corsa, ma non è abbastanza cattivo sotto porta.

    Positivi gli ingressi di Thiago e Nolito. Bravi. Buone idee e intraprendenza.

    Chiudo riallacciandomi alle vostre considerazioni.
    - Credo che Bojan serva, specie quest'anno. E' vero che gioca poco ma ricordo anche che la Liga l'anno scorso l'ha portata a casa lui. Che con lui in campo e Ibra in panchina il Barca ha messo la freccia.

    - Credo che in Spagna vi siano bellissime realtà (in Italia pure: il Palermo di Pastore, la Lazio del Profeta, la Fiorentina di JoJo o il Bologna che ha deciso di puntare sui giovani). Tra queste belle realtà, e iniziamo così a mettere alcuni paletti, sicuro non c'è il Maiorca.

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  13. Grazie Fornaretto,
    registro l'endorsment nei confronti della "banda Reja", ma ti ricordo che le squadre del friulano sono solite partire a razzo per poi rallentare dopo natale, a differenza della Roma da sempre capace di straordanarie rimonte.
    Cito l'amico Nesat e dico che alla fine ci separeranno 15 punti.
    Saluti

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