mercoledì 1 settembre 2010

Calciomercato

Conclusasi la sessione estiva del calciomercato - improntata ovviamente sul disordine e la mancanza di programmazione che contraddistingue la beneamata Serie A - per correttezza nei confronti dei nostri arguti e stimatissimi lettori (pare che abbiamo raggiunto la mirabolante quota di 6/7 lettori assidui a settimana) è giunta l'ora di tirare le righe.
Milan: il mercato (elettorale) del Milan è stato quanto mai frizzante come non accadeva ormai da anni; dopo l'inizio stentato ed i prestiti in stile Albinoleffe dal Genoa si scatena negli ultimi giorni per recuperare terreno rispetto all'Inter e - sopratutto - a Futuro e Libertà. La compagine rossanera si presenta ai nastri di partenza certamente rinforzata e rincuorata da un attacco stellare, ma centrocampo/difesa sembrano ancora puntellati alla buona.
Roma: il colpo di coda finale è roba da non credersi, sopratutto per un club in cui soldi e prime punte latitano ormai da decenni. Solito mercato fatto con gli scarti ed il pallottoliere, ma Burdisso, Borriello e Simplicio sono comunque qualcosa in più del nulla cosmico della scorsa stagione. Da valutare attentamente la situazione portiere e la capacità dell'allenatore di gestire un gruppo numeroso.
Juventus: tanta grana, tanti giocatori e poca qualità. Il tutto condito con l'allenatore più prevedibile del mondo. A rischio disfatta.
Inter: Da via Balotelli (giovane, forte e italiano, ergo, non da Inter) e non prende nessuno. Resta la squadra da battere con ancora un buon margine rispetto alle altre. Che a casa Moratti abbiamo finalmente chiuso i rubinetti d'oro?
Napoli: gran bel colpo Cavani! Poi vende Quagliarella e si accolla qualche giovane ed un paio di mezze cartucce. Finora il progetto De Laurentis era stato in perenne crescita. Quest'anno invece è già stallo. Non a caso, è il primo anno senza Marino.
Lazio: compra forse il giocatore più interessante arrivato nel Belpaese (Hernanes) quest'estate e mantiene, salvo kolarov, la rosa dello scorso anno con qualche aggiustamento ed un Ledesma a pieno servizio in più. Tutto sommato una buona squadra con un tecnico affidabile. Voli pindarici all'orizzonte non se ne vedono.
Genova: l'uomo dalla valigetta alla mano quest'anno fa le cose in grande, acquistando in tutti i reparti e non sempre con criterio. Fatto sta che il Grifone, risolti gli inevitabili problemi di amalgama, può sperare di fare l'ennesimo passo in avanti ed affacciarsi in Europa.
Sampdoria: dopo il suicidio europeo era forse il caso di appendere De Carlo al Marassi a svernare, ma non è stato fatto. Ciò detto, gli acquisti si sono limitati alle non cessioni dei big. Non male, o forse si.
Fiorentina: esagererò, ma a Firenze c'è aria di dismissione. Gli scarpari (parlo della presidenza, non dei giocatori) sembrano aver tirato i remi in barca, e la squadra, fintanto che non tornerà Jovetica, può puntare sull'unico fenomeno rimasto in rosa, Corvino. Magari mi sbaglio, ma il gap con Napoli, Genoa e Palermo è ormai acqua passata.
Palermo: Zamparini come ogni anno cava dal buco un turbillon di giovani dal cognome impronunciabile; il gioca sta tutto nell'aspettare se validi o meno. Ciononstante, il Palermo è senz'altro una squdra da seguire con attenzione, fosse altro che per Pastore ed Hernandez che fanno faville.

12 commenti:

  1. Concordo. Solo una cosa: per favore, sfatiamo la leggenda che vuole Corvino come il genio del calciomercato. Oltre a manifestare ad ogni intervista seri problemi di sintassi, nel corso degli anni ha fatto acquistare una vagonata di giocatori annunciandoli come dei futuri fenomeni venendo poi quasi sempre smentito (e senza ricavare queste grandi plusvalenze dalla loro vendita). Alcuni esempi: Lobont, Do Prado, Kuzmanovic, Lupoli, Vanden Borre, Osvaldo, Papa Waigo, Cacia, Da Costa, Nsereko, Mazuch. Senza contare i più vecchi ma altrettanto improponibili Bonazzoli, Semioli, Castillo, Bolatti, Pancaro, Di Loreto, Keirrison...
    Per me ha giocato troppo a Pc Calcio.
    Ah, complimenti per il blog, davvero bellissimo

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  2. Parliamoci chiaro: Borriello è un grande, grandissimo, acquisto.. Ma davvero è giusto dire che la Roma si è "rinforzata"? Burdisso c'era da Gennaio e il centravanti (toni) pure. Mi pare che si sia più che altro ricomposta la rosa dell'anno scorso con una punta sicuramente più giovane, ma non meno cagionevole, e un prezioso simplicio in più. Come al solito a Roma ci si è strappati le vesti, del resto la stampa romana rimane immortalata dalla battuta di Mastroianni nella dolce vita:
    "Ma se te do trencento mila al mese cosa scrivi?" Risposta:" che sei Marlon Brando"..
    Ricordiamoci i fuochi d'artificio per Adriano il circo massimo. ecc.. Oggi Adriano sembra destinato a fare il centurione al colosseo per la gioia dei turisti.
    Detto questo, i dubbi di Tato si concentrano in una frase: riuscirà la Roma ad avere la continuità, il cinismo e il culo dell'anno scorso non giocando a fari spenti? Solo un allenatore ha saputo domare la pressione della piazza: Capello, e solo per un anno. Troppe attese, di solito, uccidono la Roma (vedi il filo rosso che lega Roma Lecce a Roma Samp).
    Il milan ha fatto un grande colpo, esoso e certamente elettorale con Ibra ma mi devono spiegare perché ROBINHO??? Perché?? come si fa? come si può? che logica c'è?
    comunque con Ibra, Tiago silva e nesta e pirlo anche a mezzo servizio c'è puzza di scudetto a Milanello..
    Il mercato della juve avrà fatto divertire molto moggi.. Tanto fumo e niente arrosto, tanti giocatori a cui mancano sempre mille lire per fare un milione. A questo punto grida vendetta la cessione di Diego.Ma se si accontentano di un gol di quaglierella da centrocampo allora va bene così.

    Sulla Lazio non mi pronuncio, troppi giocatori (già Mauri ha rosicato per l'esclusione), speriamo in una stagione tranquilla e in almeno un derby. Occhio comunque a Kozak e Cavanda.

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  3. Grazie Tato. Puntualissimo ed efficace.

    Sul Milan, qualche dubbietto. nel senso: viste le cifre, non era forse meglio puntellare meglio altri reparti? Passi Ibra (di valore assoluto ma pagato a peso d'oro - l'operazione è nell'ordine dei 60mln a guadagno Barca e dei 50 a spesa Milan) perchè uno del genere con lo stesso numero di assist forniti a Borirllo ne butta dentro una trentina, ma su Robinho mi scappa da ridere. Doppione di Dinho più fumoso e, soprattutto, carissimo (l'operazione vale 35/40mln). Era meglio puntare sul centrocampo o su un centrale difensivo.

    Sulla Roma, mi aspettavo di meno. Invece, noto una bella tattica di Unicredit, volta ad impreziosire quello per cui si cercano acquirenti. Da un punto di vista calcistico, meglio l'Imperatore in forma di cento Boriello, ma ci sta che si siano coperti (e bene!) da un eventuale flop.

    Juve. Campagna acquisti buffonata. Forse il colpo potrebbe essere Rinaudo.. e ho detto tutto. Mi fa pena chi inizia in siffatta maniera un progetto.

    Inter. Tutto perfetto. Sono loro la squadra da battere. Non sono loro che devono spendere. Meglio puntellare a gennaio dopo che Rafa avrà dato una prima forma al tutto.

    Il Napoli secondo me si è comportato bene in uscita. A parte Quagliarella, è riuscito a togliersi bei (inutili) pesi. Cavolo, anche questo è mercato.

    Lazio. La maglia del Profeta è da comprare. Punto.

    Genovesi. Bella squadra quella di Preziosi, molto completa. La Samp, invece, proverà semplicemente a non tradire più di tanto le legittime aspettative che la vogliono di nuovo protagonista. Ci sta.

    Fiorentina e Palermo. I veri fenomeni stanno qua. Da una parte, Jovetic ma non solo. A novembre torna Mutu e a breve Ljalic. @Oliver, non sarà un mago.. ma le plusvalenze servono eccome di sti tempi.
    Dall'altra, Hernandez e Pastore. Semplicemente gioielli.

    Sembra, in ogni caso, di essere tornati agli anni Ottanta. Praticamente tutte le squadre hanno il loro gioiellino sulla linea di trequarti. Un tempo Zico, Falcao, Diego, Antognoni, Elkjaer, Socrates.. Ora, Pastore, Jovetic, Hernanes, Dinho, Sneijder, Cassano, Lavezzi, Totti, Bogliacino..

    Chiudo parlando del Bologna. La migliore campagna acquisti dai tempi di Baggio. Rosa da Uefa. Peccato per il cambio di allenatore nel momento peggiore possibile e che riporta tutto alla lotta salvezza..

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  4. Borriello alla Roma? Per utilizzare stilemi cari al sommo poeta Virgilio.. vi siete presi un’inculata pazzesca.. Avendo avuto la sfortuna di averlo avuto in squadra dal 1964 nella vana attesa di un’imminente esplosione ho dovuto sorbirmi: le sue discese centrali da cavallo bolso con palla sempre a un metro di distanza, che ha evidenti difficoltà di controllo; i suoi soliloqui, che di dialogare con gente che parla la lingua di Pirlo, Dinho, Pato, Seedorf (Totti, Vucinic, Menez, Perrotta) non ne è mai stato in grado; le acrobazie sì, ma anche i gol sbagliati, che segnare non è mai stato il suo punto forte.. Mi ha ricordato tanto il povero Gilardino.. con quegli occhioni tristi che guardano S.Siro e chatwinamente continuano a chiedersi: che cazzo ci faccio qui? Certo, se vi serviva uno per fare 1 o 2 gol sabato col Cesena è perfetto.. Se invece volevate qualcosa in più.. nun c'è trippa pe' gatti..

    Di trippa ne è arrivata tanta a Milanello.. E su Robinho.. la famosa ciliegina sulla trippa.. fatemela sparare grossa: per me è anche meglio di Ibra.. Non che voglia denigrare Ibra, uno dei migliori attaccanti al mondo, è che mi sconfifera proprio Robinho.. nei giorni in cui gioca sobrio ovviamente.. che sennò è da abrogazione della legge Basaglia.. Fuoriclasse assolutamente dissociato.. è capace di essere peggio di Quaresma e la partita dopo meglio di Robben.. indipendentemente dagli avversari o dalla posta in palio.. A seconda di dove oscillerà il pendolo di Robinho questa stagione (più Amantino Mancini o più Garrincha?) potremo passare dagli inferi al rivedere le stelle.. E poi ha 4 anni meno di Ronaldinho e si è scopato più donne di Rocco Siffredi.. come non amarlo?

    Sulla contabilità blaugrana di Bostero.. Mi chiedo come si possa definire un buon affare, una minusvalenza di circa 50 milioni.. Se è vero che l’anno scorso il Barca pagò Ibra circa 50 + Eto’o ed oggi si trova senza Eto’o e con 26 milioni in meno.. E’ vero, c’è un anno (comunque economicamente proficuo con la Liga, la semifinale di Champions e i relativi introiti) di ammortamento della spesa.. c’è un risparmio di 50 milioni sull’ingaggio quadriennale di uno che non avrebbe giocato.. e c’è l’espulsione di un pericoloso dissidente trozkista dal Politburo Gurdiolano.. Ma alla fine la cometa Ibra ha bruciato Eto’o scavato un cratere finanziario in un club che ha un debito bancario di oltre 200 milioni.. di 60 coi giocatori per stipendi non pagati e che è appena dovuto ricorrere ad un ulteriore prestito bancario (150 milioni?) per pagarli..

    Rosell con la vendita di Ibra ci avrà anche messo una pezza (sempre che si rimanga fedeli alla linea del Politburo Guardiolano.. che a mio parere sta rimanendo vittima della sindrome di accerchiamento propria di tutti i politburi..) ma l’acquisto e la vendita di Ibra restano la punta di diamante della trivella che ha scavato la voragine economica della gestione del Durruti del ventunesimo secolo (al secolo Laporta.. mala tempora currunt..) Con tutta la mia (enorme) simpatia per la squadra di Pepe Carvalho la gestione economico-sportiva del Barca dell’affaire Ibra è una schifezza.. degna di un campionato para-scozzese dove due squadre latifondiste iscrivono a bilancio passivi pazzeschi, si dividono la torta dei diritti televisivi, e lasciano le briciole ai servi della gleba che arrivano a 50 punti di distanza..

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  5. Concordo in pieno su quanto scritto sul Napoli (squadra che seguo purtroppo in modo maniacale), finora il "progetto" non aveva conosciuto rallentamenti ma quest'anno abbiamo fatto un passo indietro. Con la rosa dello scorso anno e tre innesti di qualità (i miei nomi erano Radu, Inler e Maxi Lopez) avremmo lottato seriamente per la Champions. Peccato così non si sale di livello!

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  6. Borriello alla Roma? Per utilizzare stilemi cari al sommo poeta Virgilio.. la Roma si è presa un’inculata pazzesca.. Avendo avuto la sfortuna di averlo avuto in squadra dal 1964 nella vana attesa di una sua imminente esplosione ho dovuto sorbirmi: le sue discese centrali da cavallo bolso con palla sempre a un metro di distanza, che ha evidenti difficoltà di controllo; i suoi soliloqui, che di dialogare con gente che parla la lingua di Pirlo, Dinho, Pato, Seedorf (Totti, Vucinic, Menez, Perrotta) non ne è mai stato in grado; le acrobazie sì, ma anche i gol sbagliati, che segnare non è mai stato il suo punto forte.. Mi ha ricordato tanto il povero Gilardino.. con quegli occhioni tristi che guardano S.Siro e chatwinamente continuano a chiedersi: che cazzo ci faccio qui? Certo, se serviva uno per fare 1 o 2 gol sabato col Cesena è perfetto.. Se invece si cercava qualcosa in più.. nun c'è trippa pe' gatti.. Sono strad’accordo con Bostero.. cento volte meglio l’Imperatore (sempre che non preferisca fare il centurione fuori dal Colosseo.. ma questo lo deciderà lui..)

    Di trippa ne è arrivata invece tanta a Milanello.. Fatemi godere dopo anni di lattughino scondito.. E su Robinho.. la famosa ciliegina sulla trippa.. fatemela pure sparare grossa: per me è anche meglio di Ibra.. Non che voglia denigrare lo zingaro vichingo, uno dei migliori attaccanti al mondo, è che mi sconfifera proprio Robinho.. nei giorni in cui gioca sobrio ovviamente, che sennò è da abrogazione della legge Basaglia.. Fuoriclasse assolutamente dissociato, è capace di essere peggio di Quaresma e la partita dopo meglio di Robben: indipendentemente dagli avversari o dalla posta in palio.. A seconda di dove oscillerà il pendolo di Robinho questa stagione (più Amantinomancini o più Garrincha?) potremo passare dagli inferi al rivedere le stelle.. E poi ha 4 anni meno di Ronaldinho e si è scopato più donne di Rocco Siffredi.. come non amarlo?

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  7. Caro Zio, vedessi a Roma il delirio per Borriello.. è incredibile.. se fosse arrivato ibra cosa sarebbe successo?
    La frase del SMS di De rossi è destinata a diventare il nuovo mantra, il simbolo di un naufragio socio-culturale...

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  8. Innanzitutto una mozione : togliete il Sole 24 Ore a Bostero perchè non ce la faccio più a sentirlo parlare di numeri, plusvalenza e bilanci. E' più freddo di un dialogo di Hemingway. A parte gli scherzi, dubito che da un punto di vista economico con Ibra l'affare l'abbia fatto il Barça, ma comunque in casa degli altri non metto bocca.

    Ciò osservato, la prima, evidente, eclatante cosa da dire è che finalmente -rispetto a certe rotture di palle degli anni scorsi- è stato un calciomercato fico, equilibrato, divertente, da Ibrahimovic a Von Bergen passando da Papu Gomez e Chevanton. Ogni squadra (a parte due) ha fatto il suo e sono arrivati dei giocatori divertenti. A me è piaciuto un sacco passare senza soluzione di continuità dalle interviste al portiere dei Tulliani sul Giornale alle ultime novità dal Quark Hotel sul Corriere. Insomma magari fosse ogni estate così.

    Sulla Roma, giù le mani da Borriello! Un grande acquisto, quello che aspettavamo da anni, è vero che c'era già Toni (che era anche meglio), però si dà il caso che c'era l'anno scorso, e quest'anno rischiavamo di giocare senza punte. Quindi che Dio benedica essere entrati nei poteri forti grazie alla simpatica banca di Profumo e speriamo di poter soffiare tanti altri giocatori alla Juve anche in futuro.

    Quello che fa male, magari, è la cessione di Cerci, una ferita che sanguina. Io credevo molto in lui e sicuramente tra quelle quattro pippe al sugo della Fiorentina (fino a che torna Jovetic) (Oliver comunque non ha tutti i torti) farà bene.

    Alla Sampdoria auguro una terribile retrocessione. Ad Aquilani, invece, di segnare un gol contro la Lazio e poi di finire come Kawasaki Rocca.

    Meno male che alla Lazio non è arrivato anche Santa Cruz perchè altrimenti iniziavo a spaventarmi. C'è poco da dire, Lotito ha fatto una bella squadra quest'anno.

    Sul Genoa, io ho puntato (poco, ma ho puntato) che sarà campione d'Italia.

    Infine, a Palermo l'unica cosa più dolce delle arancine del bar Rosanero sono le giocate di Pastore, e ho detto tutto.

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  9. Ah, e poi volevo dire che non sono d'accordo col tifoso Tato ma, bensì, con Bostero sul Napoli, per me ha fatto un mercato perfetto, mi piace tantissimo la nuova squadra.
    Vendere Quagliarella è un colpo di genio, quello è l'attaccante più sopravvalutato della serie A, non è una punta, è un Pulcinella. Cavani invece è roba seria, tanta roba, davvero un'altra categoria.
    Anche Denis, che a me peraltro piaceva, è stato sontuosamente rimpiazzato, non tanto da Lucarelli (mi sa ormai bollitissimo) quanto da Dumitru, che se quello che si dice in giro è vero agli Europei o al massimo ai Mondiali lo troviamo in nazionale a far coppia con Balotelli.

    Sosa poi è il classico argentino trequartista muy habilidoso che in qualsiasi altra squadra farebbe ridere ma invece al San Paolo può diventare un fenomeno, è nel suo habitat. Yebda poi è un altro con le palle, magari non vale le geometrie di Cigarini ma è uno che là in mezzo si fa sentire.

    La difesa, poi, se hai due idoli come Grava e Aronica, due che oltre a rubarti la palla ti scippano anche il rolex, è a posto.

    Infine è rimasto Mazzarri, uomo vero.

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  10. Due osservazioni prima di tutto.
    1) Da appassionato, non esperto di calcio, ancora meno di calciomercato, mi piace molto l'idea dell'Inter: aspettare gennaio prima di ritoccare in modo “pesante” una rosa super-vincitrice, sperimentando intanto la bontà di ciò che Benitez potrà imbastire. Incredibile a dirsi per una squadra di Moratti!
    2) Il calciomercato è stato incentrato su scambi, cessioni, dilazioni di pagamento e (i sempre più menzionati) “bonus” (a partire da quelli sul tanto chiacchierato Adriano). Mi sembra una strada da riprendere anche in tempi di minori ristrettezze.

    Notizie dal mio “microcosmo”: in provincia di Verona, nella quale vivo, ci si domanda ancora – pur sostenendolo e stimandolo - come abbia fatto il Chievo Verona a salvarsi l'anno scorso con una rosa poco competitiva in attacco, con un mercato di buonissimo livello se esistesse un campionato intermedio tra la A e la B.
    Dall'altro lato cittadino c'è l'Hellas che spende e spande in Prima Divisione (fin dall'anno scorso, quando ha accelerato tempi e denari, a fronte di un progetto in origine biennale naufragato nell'Adriatico, leggi Pescara) rischiando di diventare (“si parva licere componere magnis”) un Torino della C1, affidandosi oltretutto a un profeta, un profeta sempre romano, ma giallorosso di tradizione e ora Principe con la pancetta, Giuseppe Giannini, tanto spavaldo e sicuro di sé (quasi mister di sapore vagamente “zemaniano”) quanto finora non del tutto convincente per i risultati raggiunti (non solo quest'anno) in panchina (ma gli auguro buone cose, sia chiaro).

    Tornando e chiudendo sul “macrocosmo” vedo:
    bene l'Inter per la solidità che può garantire una volta in forma;
    bene la Roma per la qualità che può mettere, ma le pressioni dell'Urbe le ritengo francamente eccessive (pur conoscendo tramite amici la realtà in riva al Tevere);
    benissimo il Milan, ma il calcio insegna che i campionati si vincono a giugno, magari di un punto (e, a dirla tutta, non mi piace una società che, pur ammirando molto il Milan e il Berlusconi presidente-tifoso-non del Consiglio, sembra considerare di meno uno scudetto se lo vince Zaccheroni senza squilli di tromba, e che se vince lo vuole fare con tanto di trionfo se no non vale / leggi “campagna elettorale”, ovvero la classe non operaia va in paradiso);
    bene le altre, anche la Juve a mio modestissimo avviso, che hanno tutte ben pianificato obiettivi e strategie.

    Ma un po tutti saranno in grado (un po' come nel microcosmo della Lega Pro non ha fatto l'Hellas Verona) di non cambiare obiettivi e strategie ogni due mesi? (Magari senza dare la colpa a stampa o tifosi...)

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  11. Caro PopCorn, tu vedi bene tutte le squadre, mi sembra un eccesso di buonismo (non vuoi che almeno una squadra tra quelle che hai citato -faccio due nomi: la Roma e la Juve- combini un disastro?) e allora lasciati dire che sei un po' il Vincenzo Mollica del calcio...

    A parte gli scherzi, sull'Inter vorrei dirti che sono totalmente d'accordo o sono totalmente contrario con te. E cioè, o Moratti quest'estate vendeva metà squadra, tutti i big affermati all'apice delle loro quotazioni di mercato (Milito e Maicon su tutti), reinvestendo in veri giovani promettenti e affamati (non quei dopolavoristi bianconeri), oppure, come suggerisci tu, meglio non far nulla e aspettare gennaio. Comprare uno o due big non sarebbe servito a nulla se non a sprecare denaro e rompere lo spogliatoio.

    Sulla Juve, valgano le dichiarazioni di Borriello: Marotta mi ha parlato di numeri, obiettivi e strategie, la Sensi invece di cuore, tifo e passione. Uno a zero per la Roma e palla al centro.

    Ti prego di tenerci informati sulle vicende dell'Hellas (che spero di rivedere in alto il più presto possibile, in modo da poter sfoggiare la mia maglietta con sponsor Ferroli) e del Principe Giannini, essendo entrambe di grande interesse. Ma toglimi una curiosità: Rino Tommasi, tuo concittadino, si lamentava sempre del fatto che i tifosi del Verona non tifavano per il Chievo, ma anzi rosicavano per i loro successi, in un eccesso di campanilismo; tu invece affermi il contrario, è dunque cambiato il vento (il Chievo non lo odia più nessuno) oppure la città (e la provincia) è divisa? E poi, i tifosi dell'Hellas affrontano ancora le trasferte padane rigorosamente in motorino per strade secondarie?

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  12. Caro "dionigi" (abbrevio per comodità), il mio attacco buonista mi ha subito fatto meritare l'appellativo più centrato e rotondeggiante... Vincenzone nostro!

    Sarò ben lieto di informarti sulle vicende dell'Hellas, a patto che tu mi prometti di continuare a mantenere così alto il livello del blog... siete davvero bravissimi! Anche voi dimostrate tifo e cuore... la passione si sente!

    Beh, l'Hellas ha rifilato un 5 a 1 in trasferta al poco brillante Monza e, come dicono dalle mie parti, "si è tirato su la pettorina". La rivalità col Chievo è ben viva (vedi polemica estiva sull'uso del simbolo cittadino, Cangrande della Scala).
    Presto conto di aggiornarti con più precisione e distensione su come vanno le cose in riva all'Adige.

    Per rispondere: i tifosi dell'Hellas rimangono sempre matti (dicono sia l'effetto del vento proveniente dal Monte Baldo, quello della canzone popolare, quello "de polenta", vicino al lago di Garda, "de pòcio" ovvero sughetto): trasferte in motorino e sugli spalti a petto nudo in pieno inverno. Insomma se passi da Verona con la maglia Ferroli mal che vada ti tireranno dietro qualche pandoro, ben che vada farai subito amicizia con i "butèi" dell'Hellas". A risentirci.

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