domenica 22 agosto 2010

Robbie Savage, l'arbitro Poll e il caso "Poogate"

(Altro che antibiotici...)
Ci sono giocatori che restano impressi nella memoria collettiva per i loro gol, le loro giocate, il loro attaccamento alla maglia, o magari solo per una magia che ha illuminato un freddo pomeriggio invernale o il fuoco di paglia di una notte di mezza estate. Ognuno potrà cercarli nella propria memoria e trovarne a bizzeffe. Del gagliardo (per usare un eufemismo) mediano gallese Robbie Savage, invece, oltre che per i numerosi denti persi per colpa di gomitate fortuite e per i paurosi falli che ne hanno caratterizzato lo stile di gioco (nel 2008 il Daily Mail lo incoronò "the dirtiest player in Premier League history", sulla base del numero dei cartellini gialli ricevuti in carriera - record tuttavia superato da Lee Bowyer, un altro alfiere del fair-play) ci si ricorderà per sempre soprattutto per quella volta che, prima di una partita casalinga di campionato del suo Leicester, al Filbert Street, usò il bagno dell'arbitro Graham Poll per evacuare. L'arbitro Poll, neanche a dirlo, non gradì.
E' divertente allora incrociare i ricordi di quel 20 aprile 2002, così come i due protagonisti della vexata quaestio (universalmente nota come il caso "Poogate") li hanno immortalati nelle rispettive imperdibili autobiografie (peraltro, che grande un paese in cui esistono editori che pubblicano un'autobiografia di Robbie Savage!), Seeing Red (Poll) e Savage! (indovinate di chi?). Perchè la storia, nel calcio come nella vita, non esiste; esistono solo versioni della storia, cui aderire a piacimento. Ecco dunque i fatti del controverso Poogate.
In quell'assolato pomeriggio, Savage, alle prese "con lo stomaco sottosopra per colpa degli antibiotici, mi disse" (Poll) o "con il cagotto" (Savage), e trovando entrambi i bagni del proprio spogliatoio "occupati" (Savage), irruppe sorprendentemente nella stanza della terna arbitrale e disse "devo usare il bagno" (Savage) o "devo usare il tuo cesso. Mi sto cagando sotto" (Poll).
Savage entrò così nel bagno dell'arbitro e si sedette sul water, lasciando la porta "totalmente aperta" (Poll) o "leggermente aperta" (Savage). Appena terminato l'atto, Savage uscì dal bagno e si avvicinò a Dennis Hedges, il quarto uomo, e "si pulì le mani sul risvolto della giacchetta di Dennis" (Poll) o "fece finta di pulirsi le mani sulla giacchetta del quarto uomo" (Savage).
"Tutti si misero a ridere" (Savage). "Savage scoppiò a ridere e disse, 'La lascio galleggiare così potete vedere voi stessi'. E lo fece. Rimasi senza parole" (Poll). "Durante la partita, Poll scherzò tutto il tempo sull'accaduto" (Savage). "Mi domandai se era stato un tentativo di intimorirmi o destabilizzarmi prima della partita" (Poll).
Com'è come non è, esempio di maleducazione o innocente boutade, Poll e i suoi collaboratori furono implacabili nel riportare il fattaccio sul referto arbitrale dell'incontro, e ciò costò al nostro Robbie una condanna a 10 mila sterline per "improper conduct". Anche per essere l'ennesima di una lunga serie (inutile ricordare tutte qui le sue bravate - servirebbe una dozzina di post), pure il suo appello venne rigettato. Come se non bastasse, il Leicester lo punì per l'incidente con la sospensione di due settimane di paga. 
Nel suo libro, Poll giustifica così il suo comportamento rigoroso: "Lo so che c'è qualcuno che pensa che sono stato troppo severo a mettere a referto quanto successo nel bagno, ma il momento in cui Robbie si pulì le mani sulla giacchetta di Dennis fu troppo irrispettoso". Molto più ironicamente, Savage chiude così la vicenda Poogate: "Poll è l'uomo che mi è costato 10 mila sterline per andare al cesso". Grazie di tutto, Robbie!

4 commenti:

  1. Come non amare un folgorato del genere? Dalla possibile ascesa alle stelle alle stalle di una carriera secondaria ma densa di storie. Savage faceva parte di quella nidiata di giovani sulla quale Ferguson costruì le fortune ventennali del Man U (fortune eterne vsto che or ora al Craven Cottage ha sbloccato la partita Scholes). Peccato che il gallese pesò bene di gettare nel cesso (è proprio il caso di dirlo) l'opportunutà di rimanere alla corte di Fergie.
    Proprio ieri l'ho visto giocare a fare il poliziotto cattivo nel centro campo del Derby county nella partita col Coventry. Il dinamismo è un lontano ricordo ma, in compenso, è diventato lo specialista dei calci piazzati della squadra di Clough (sic).

    Sull'episodio in questione c'è poco da dire, salvo che la testimonianza è chiaramente il più inaffidabile tra i mezzi di prova.
    Comunque Graham Poll dimostra davvero di essere una mezza tacca, come si può ritenere l'accaduto un tentativo di destabilizzazione?
    Scosso sarà stato il povero Savage roso dalla dissenteria come il protagonista del Lercio di Welsh.
    Spero solo che la causa del fastidioso attacco non siano gli antibiotici ma un mix letale di pollo tandoori e snakebyte assunto a tarda ora.

    RispondiElimina
  2. Me lo ricordo con la maglia del Blackburn e anche contro la Nazionale italiana (era una partita di qualificazione o qualcosa del genere). Un fabbro di prima categoria. Ho sempre avuto l'impressione che lui di fatto entri solo per fare male.

    Prima del Blackburn e di un'esperienza a Birmingham fece qualche anno al Leicester City. Da ex bandiera, tradì la Double Decker passando al Derby County, la rivale di sempre. Pertanto, oltre ad essere malvisto dalla maggior parte delle tifoserie inglesi per il suo stile di gioco (ovunque vada son solo fischi. E' incredibile..) è particolarmente odiato dai supporters delle Foxes. E, in aggiunta, da chiunque sia di Nottingham (rivale del Derby). In pratica, è riuscito a farsi odiare da tutte le Midlands (East e West).. Un genio!

    Una volta dichiarò "I am not Pelè or Maradona".

    Grazie Robbie.

    RispondiElimina
  3. Un genio.. Nella sua rubbrica odierna sul Mirror (xchè la cattivissima bionda chioma gallese oltre che dare gomitate sa pure scrivere.. ovviamente avventandosi sulla tastiera come fosse lo stinco di Cristiano Ronaldo..) il calciatore più famoso tra coloro che si sono tatuati l’aquila di Armani sul braccio manifesta filosoficamente il suo disprezzo per le wags.. colpevoli di contravvenire all’insegnamento di Diogene e di guardare allo stipendio più che all’uomo.. e contrappone a loro sua moglie.. che passa le vacanze coi bambini in camper nelle Midlands.. Meravigliosa come lui..

    E poi ci ricorda che presto potremo assitere ad un evento imperdibile.. il 25 settembre al Pride Park.. quando il Derby ospiterà il Palace dell’odiato avversario Davids (sempre che quest’ultimo nel frattempo non pisci nandrolone dopo avere mangiato cinghiale..) E dalle colonne del tabloid così si rivolge il profeta a noi adepti in tremula attesa.. “Non vedo l’ora di affrontare la terza stella della Championship dopo il sottoscritto e Craig Bellamy.. Ve lo immaginate dopo la partita che corre a chiedermi la maglia?” Ci sarà da divertirsi..

    RispondiElimina
  4. Un genio assoluto... L'unico giocatore così pazzo e coraggioso da affrontare Gattuso a muso duro e ringhiargli contro (Italia-Galles, 2003)

    Intendiamoci, ha spezzato diverse ossa... ma un genio nonetheless.

    RispondiElimina