mercoledì 18 agosto 2010

LIBERTADORES 2010 - SEMIFINALI / FINALE

[Estadio Beira-Rio, Porto Alegre]
Procediamo con ordine. E partiamo dalle Semifinali giocate il mese scorso. Da una parte, las Chivas di Guadalajara, giustizieri della Libertad nei Quarti, affrontavano la bella Universidad de Chile, che a sua volta aveva eliminato ogni desiderio del Flamengo. Dall'altra, l'Internacional di Porto Alegre, che con i gol di Sorondo e di Giuliano aveva spodestato l'Estudiantes campione uscente, contro il titolato San Paolo, che grazie ad Hernanes, fresco acquisto biancoceleste, aveva fatto suo il derby brasiliano contro il Cruzeiro di Kleber. Doppio scontro non proprio sul velluto per i messicani contro i cileni. All'andata, la squadra biancorossa rischia di compromettere tutto all'Azteca di Città del Messico (che però non è il suo stadio. Credo abbiano giocato nella Capitale solo per questioni logistiche): subito in vantaggio l'Universidad e pareggio ad inizio ripresa di Arellano, l'ala destra. Al ritorno, però, all'Estadio Nacional di Santiago, las Chivas trovano il colpaccio. I gol di Baez e Magallon (una vera chicca il terzino destro messicano) affossano la squadra cilena e regalano a Guadalajara la prima finale della Libertadores della sua storia. Sull'altro fronte, invece, il derby tra le brasiliane è caldissimo. L'Internacional vuole replicare il successo del 2006 (quello marchiato dalla doppietta di Rafael Sobis al Morumbì, proprio contro il San Paolo), mentre la Tricolor quello del 2005 (storica goleada in finale contro l'Atletico Paranaense aperta da Marcio Amoroso).
[Rafael Sobis, Internacional Porto Alegre]
Le squadre si affrontano a viso aperto a Porto Alegre e ad ipotecare la qualificazione ci pensa Giuliano, attaccante eclettico che fa da spalla ad Alecsandro. Al Morumbì, i primi di agosto, il San Paolo le prova tutte per ribaltare il risultato. Ma un gol di Alecsandro, in risposta a quello di Alex Silva, rende vano ogni sforzo. Servirà a poco il gol lento di Oliveira (vecchia conoscenzqa milanese) a metà secondo tempo. In finale ci va il "Colorado".
***
E' l'11 di agosto. Il Templo Maior di Guadalajare, nuovo di zecca, ospita il pubblico delle grandi occasioni. Va in scena la Finale tra las Chivas e Internacional di Porto Alegre. I messicani, in maglia a striscie biancorosse e pantaloncini blu (i colori vennero scelti in omaggio alla bandiera francese in virtù del fatto che diversi fondatori erano di origine francese e morirono per la Francia nel corso della Grande Guerra), devono fare a meno del loro gioiello Javier Hernandez, di recente passato al Manchester United, e schierano come unica punta il "Bofo" Bautista. I brasiliani, in tenuta interamente bianca, invece, sono al completo: Giuliano e D'Alessandro alle spalle di Alecsandro. L'argentino Giunazù a far da diga davanti alla difesa. Il Guadalajara parte forte e spinge. L'Internacional prova a ripartire, ma non sembra quello dei giorni migliori. A fine primo tempo, da un cross dalla trequarti, nasce il miracolo: il Bofo prende bene il tempo agli avversari e inventa una palombella di testa che si insacca alle spalle di Renan. 1 a 0 Chivas e tutti negli spogliatoi. Nella ripresa, però, la musica cambia. La squadra di Porto Alegre, più esperta ed abituata a scenari che contano, prende in mano il gioco. Un gran tiro di D'Alessandro è solo il preludio al pareggio, che arriva pochi minuti dopo grazie ad un bellissimo colpo di testa del sempre decisivo Giuliano. I messicani accusano il colpo terribilmente. Sembrano spaesati e non ribattono, complice l'inconsistenza dell'attacco. E l'Internacional punisce. Col suo capitano. Fabian Guedes Bolivar. Meglio conosciuto come "El General".
[Adolfo "Bofo" Bautista, Club Deportivo Guadalajara]
Il sogno biancorosso è quasi infranto. Ribaltare il passivo al ritorno, nel fortino Beira Rio mai espugnato in questa edizione di Libertadores, non sembra cosa pensabile. Il Bofo, con il suo guanto bianco, questa notte ci proverà. Altrimenti, sarà la Coppa del Generale.

5 commenti:

  1. appunto.

    qualcuno sa spiegarmi il motivo per cui El Bofo Bautista indossa sempre un solo guanto bianco...parecchio metrosexual.

    comunque consiglio a tutti di seguire l'apertura argentina. le partite in inverno propongono immagini veramente anni 80. Le facce infreddolite de los hinchas sugli spalti (affluenze di pubblico senza precedenti a dispetto dell'aumento del 30% del prezzo dei biglietti), i campi al limiti della praticabilitá e i cappotti di molti tecnici, Cappa del River su tutti.

    dal punto di vista tecnico, occhio al River. Partito ultimo nel promedio, quindi alla ricerca disperata di punti, ha inanellato due vittorie nelle prime due giornate. Da seguire Funes Mori, punta abile, giovanissima e discretamente prolifica.

    Ciao a tutti,

    Il Fornaretto

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  2. Dalle mei ricerche su internet, emergono due teorie:

    1. per attirare l'attenzione. E quindi il guanto sarebbe in linea con le eccentriche capigliature; o

    2. per ricordare il fratello portiere prematuramente deceduto.

    Aggiungo che lui è mal visto dai più in patria proprio per questo suo stile pacchianamente sopra le righe. Criticatissimo dopo Argentina - Messico in Sudafrica.

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  3. Bostero, ma Guinazù è quel genio che passò anche dal Perugia-corte dei miracoli di Gaucci?
    Stanotte non riesco a vedermi la partita ma prometto di registrarla - grazie intanto per la bella introduzione.

    Sul campionato argentino il Fornaretto è sempre una garanzia, peraltro l'altra sera sull'autobus notturno che attraversava la Capitale deserta ho finalmente capito questa cosa del "promedio" (nonchè il senso dell'Apertura e del Clausura), grazie a Matìas e al suo amico, due bonairensi in giro per l'Europa, che ci seguono e hanno anche un blog che mi devo ricordare di aggiungere.

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  4. Esatto. E' passato da Perugia. Oltre che dalla Russia e dal Paraguay.

    Il classico giocatore che non vorresti ti marcasse, per usare un eufemismo..

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  5. Eccola la firma di Rafael Sobis a sbloccare l'Internacional in un match che si era messo male.

    Onore ai messicani, che nulla hanno lasciato di intentato (rissa finale inclusa).
    Gloria a capitan Bolivar che alza la seconda Copa del Colorado.

    Con quella di ieri, l'Internacional ha vinto due Copas, eguagliando, tra le altre, Santos (che le vinse con Pelè), River Plate (l'ultima nel '96, doppietta di Crespo e credo El Principe capitano) e Cruzeiro (l'ultima nel '97, contro lo Sporting Cristal di Jorge Soto e Nolberto Solano).

    Ma soprattutto, il rivale di sempre Gremio, l'altra grande squadra di Porto Alegre.

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