venerdì 9 luglio 2010

Arrivederci Roma

Franco Sensi prese il club assieme a Massimo Mezzaroma per salvarlo dal fallimento della gestione di Giuseppe Ciarrapico nel novembre del 1993. Pochi mesi e ne diviene unico proprietario. Aveva studiato da padrone Sensi, non riuscì a gestire la squadra in comunione. Quella Roma, lo sappiamo, era poca cosa: Lanna, Garzya, Festa e poco più. Ma la storia della famiglia Sensi e della Roma ha radici assai più radicate, direi quasi indissolubili. Silvio Sensi, padre di Franco, fu capitano e fondatore della Pro Roma, che nel 1926 confluì nella Fortitudo e, un anno dopo, attraverso la fusione con Alba e Roman diede vita all’As Roma. Un aneddoto, uno dei tanti raccontati da Franco Sensi, uno di quelli di cui andava più fiero, racconta che capitan Silvio, suo padre, onorò garanzie per 40mila lire di cambiali di allora, una piccola fortuna, per fermare le Banche che minacciavano rivalse giudiziarie. Poi riversò tutto nella Fortitudo, poco prima della storica fusione. A quanto ci raccontano, in cambio chiese solo due tessere, una per lui e una per sua moglie Rosa. Ed ancora, il mitico campo Testaccio, prima culla della Roma, venne costruito in buona parte con legname fornito da Silvio Sensi. Generosità irrazionale, frutto della sviscerata passione, ha attraversato la storia del nostro calcio passando di padre in figlio. Tifoso per una vita, e dirigente romanista già nel 1961, quando fu eletto vicepresidente con Anacleto Gianni a capo della società, Franco Sensi capì che la sua storia si sarebbe legata indissolubilmente al successo in giallorosso, quando fu delegato ad accompagnare ufficialmente la Roma in quello che resta l’unico trionfo internazionale della storia giallorossa, la Coppa delle Fiere — che di lì a poco divenne Coppa Uefa — alzata all’Olimpico dopo aver battuto gli inglesi del Birmingham. Altri tempi, altro calcio, con la figura del presidente mecenate che caratterizzava uno sport lontano anni luce dal calcio-business dei giorni nostri. Chi conosceva bene Franco Sensi lo definiva un custode della tradizione romanista. Un testimone raro, unico, amava dire: "Sono l’ultima espressione della cultura orale del calcio romano", sciorinando aneddoti, retroscena e racconti di una Roma (calcististica e non) sconosciuta e tutta da svelare. Commovente l'addio che gli dedica Roma alla sua morte: 30.000 persone vanno a salutarlo, chi con un fiore, chi con una sciarpa, molti con una lacrima già pronta in tasca. Due frasi non scorderò: la prima, in concomitanza con i suoi ottanta anni: "I miei ottant'anni sono gli ott'antanni della Roma". Ed ancora, a pochi mesi dalla sua scomparsa: "Fatemi morire da Presidente". Il resto è storia contemporanea: la conquista dello scudetto nel 2001, gli aspri dissidi con il Palazzo del calcio, "lo strapotere" di Moggi e Galliani. Ed ancora Zeman, Totti il figlio maschio mai avuto, ed infine Rosella. Rosella Sensi. Terza generazione, questa volta a tinte rosa. Discussa, odiata, bistrattata. Mi dissocio. E non da oggi, ma da anni. Sono cresciuto con Tarzan Annoni e Statuto, Cappioli e Cervone. Non dimentico la nostra storia e chi, per la prima volta, ci ha reso squadra di prima fascia a discapito del proprio patrimonio. Da Ieri, tutto questo non c'è più. Si sgretola l'ennesimo mattone del calcio passionale che abbiamo scoperto bambini e che si nutre di queste storie. Cosa ci attende non è dato saperlo. Sicuramente è la fine di un'era. Spero solo che chi arriverà sappia essere all'altezza di chi ha tracciato la strada fino ad oggi. Prima Silvio, poi Franco ed infine Rosella. GRAZIE

17 commenti:

  1. Vecchio Tato, mi associo alle tue parole, più per lo spirito genuino, spontaneo e sempre riconoscente, insomma giallorosso, che le sostiene, che per altro. Hai ragione perchè nonostante i tanti blablabla gridati allo stadio (Bartelt e Frau se li meritavano), spesso peccati veniali, consapevoli e giustificabili di gioventù, con un po' di prospettiva storica, come abbiamo ora, non si può non dire grazie a un Presidente che, al di là dei successi sportivi (e non pochi, per noi) e delle belle squadre attrezzate anche grazie a cospicui investimenti privati (di cui ieri le ultime conseguenze), ha sempre dimostrato un amore per la Roma grande come il nostro, differenziandosi per stile, cuore e romanità dai tanti pirati che infestano il mare del calcio italiano.

    Ciò detto, mi dissocio io dalla tua dissociazione finale, e manifesto tutto il mio giubilo, al di là della corrente che ci porterà adesso avanti (alla deriva o alla terra promessa, vedremo), per l'addio a Rosella Sensi e alla sua corte di miracoli di nani e ballerini, addio Rosella che prendi un milione d'euro di stipendio (unico caso al mondo) da una cosa che -nonostante quanto dica l'intoccabile Marione- non è tua, addio marito di Rosella che prendi uno stipendio lauto per essere consulente di non si sa che cosa, addio sorella di Rosella che mangi sulla Roma e ci paghi la psicanalista, addio Cristina Mazzoleni amica di Rosella che non sai fare i conti se non quando servono agli amici tuoi, addio Pradè che non hai le competenze neanche per gestire il mio condominio e ci fai la stecca sui trasferimenti con Bronzetti e gli altri squali sulla nostra pelle, addio bionda ufficio stampa amica di Rosella che te la tiri da morire ma non sapresti neanche rispondere al citofono, addio insomma a tutto questo circo Barnum e speriamo che Rosella rimanga solo uno squallido ricordo, un apostrofo tra i trionfi e le battaglie del padre e la serietà di un nuovo progetto totalmente giallorosso e non solo a parole.

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  2. Ieri è stato il mio 25 Aprile......una squadra di calcio non puo' essere una garanzia o ancor peggio uno scudo...ora aspettiamo e speriamo...speriamo di finire finalmente in mano a chi merita per davvero......preferisco sorvolare su Franco...massimo rispetto e un sincero ringraziamente per lo scudetto....però anche lui il suo lo ha fatto...non a caso adesso siamo in mano ad una banca...un motivo ci sarà.........

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  3. Non mi permetto di esprimere un giudizio sui Sensi perché ciò che fuori dalla Capitale si percepisce giunge evidentemente in modo distorto se moltissimi romansiti (tifoseria che ammiro profondamente con tutti i suoi genuini e fantastici eccessi) ha da sempre nutrito grosse riserve nei confronti della Famiglia Sensi.
    Da fuori, personalmente, mi spiace… mi spiace perché credo che un capitolo del nostro calcio si chiuda, mi spiace perché negli ultimi anni la Roma è riuscita a trovare dentro se stessa la forza per resistere alle bufere ed a superare i prosri stessi limiti come poche compagini, mi spiace perché non si può non provare immensa ammirazione per una squadra che, se avesse avuto qualche arbitraggio meno indegno, negli ultimi anni avrebbe di certo una bacheca più ricca, mi spiace perché c’è il rischio che l’unica squadra che potesse “giocarsela” con la Beneamata rischia di dover passare un periodo di transizione che spesso si è tradotto in un alibi perfetto per qualche svogliato calciatore.
    Il mio sincero augurio è che si riparta con serietà, che i colori del sole (non a caso anche della mia città!!) continuino a sventolare alti dove meritano di stare.
    Mi permetto due domanda da emerito, e curioso, profano: cosa si imputa ai Sensi? Perché ora dovrebbe cambiare tutto?
    Ai tifosi ed alla Roma auguro comunque, di cuore, un grande Presidente e soprattutto auguro un ricco “finanziatore di sogni", perché la città lo merita… perché non c’è tifoseria che lo meriti di più…
    In bocca al LUPO!

    Eddie

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  4. Pur non essendo romanista, pur rispettando in maniera infinita un presidente-tifoso come Franco Sensi (personaggi che aldilà di tutto fanno bene al calcio), mi sento di ricalcare Nesat in tutto e per tutto.

    Brutto che tanta passione (quella di Franco, appunto) sia svanita così.

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  5. Sto con Tato.. Penso che con tutta la sua incapacità Rosella Sensi abbia dato alla Roma più sogni di quelli che la città si aspettava.. e forse si meritava.. Gli affari con Bronzetti li fanno da Milano a Palermo.. e gli amici a libro paga ce li hanno tutti.. Giovedì non è stato un 25 aprile.. ma un 8 settembre.. Un ballo in maschera in cui vecchi nostromi hanno finto di abbandonare la nave che affondava per riciclarsi come immacolati ammiragli al soldo dei nuovi pirati..

    Ma all’olimpico fischiate ogni ex.. giocatore, allenatore o presidente.. o quasi.. Pochi resistono al vostro rancore.. (non voi in particolare ragazzi, ci mancherebbe.. mi rivolgo al tifoso tipo che pascola tra radio, curve, salotti e redazioni..) Partecipare al ballo del potere e pisciare sul cadavere di chi fino a ieri ti dato una ragione per esistere non è bello.. e per questo non credo che a Roma ci sia la tifoseria più bella del mondo..

    Anche se è molto meglio di quella milanista (sic) che ubbidisce non ak cuore ma solamente a logiche di potere interne.. o a quella dell’Arsenal dove si applaude timidamente la giocata tra un tramezzino ed un’oliva.. Non sarà mai come quella del West Ham.. che canta forever blowing bubbles anche quando perde 4-0 in casa.. che ti adora e ti appaludirà riconoscente a vita perché una volta, per caso, sei passato per Green Street ed hai indossato la maglia delgi Hammers..

    Ed allora.. Avete insultato Franco? Avete fatto scappare Rosella? Ed allora tenetevi Alberto Sordi.. ve lo meritate..

    http://www.youtube.com/watch?v=blBwU7oYE8o

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  6. ma il polpo paul cosa dice di unicredit? dovrebbero nominarlo advisor per la cessione della Roma

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  7. Allora un po’ di chiarezza.
    Prima di tutto credo che abbia assolutamente ragione chi, prima di me, ha mostrato la grossa differenza tra il Presidente Franco Sensi e sua figlia Rosella.
    Su Sensi padre, concordo con chi lo definisce un grande romanista che ha fatto il bene della Roma. Per tanti anni l’ho fischiato e criticato, grida dettate da eccesso di ormoni adolescenziali piuttosto che da ragioni sostanziali. Con l’avvento dell’etá della ragione, ho riflettuto e considerando che il 17 Giugno 2001 è e rimarrá il giorno piú bello della mia vita, non posso che essere grato a vita a Franco Sensi.
    La figlia è tutt’altra cosa. Non scorderò mai chi ha fatto entrare Moggi a Trigoria, sputando irrispettosamente sulle mille battaglie combattute dal padre contro i poteri forti del calcio. Chi, ingenuamente o nel peggiore dei casi in malafede, su questo blog afferma che la Roma abbia partecipato al ballo del potere, non tiene a mente la serie di soprusi di cui la Roma, e la lazio nei tempi belli, sono state vittime. Al ballo dei potenti hanno partecipato e continuano a partecipare quelle tre squadre con le magliette a strisce verticali i cui giocatori si buttano al limite dell’area e rimediano un rigore o menano come fabbri e prendono un giallo al 93esimo.
    Tornando a Rosella, non è ammissibile che una famiglia che gestisce una squadra in autofinanziamento, ovvero non cacciando una lira, metta tutti i suoi esponenti ed affiliati in posizioni cardini con lauti stipendi. Rosella non ha fatto il bene della Roma, ha cercato di vivacchiare ed i buoni risultati ottenuti grazie al lavoro di due ottimi tecnici (Spalletti e Ranieri) e qualche buona e fruttuosa azione di mercato hanno fatto si che potesse continuare a percepire il modesto stipendio annuale da 1 milione e 200 mila di euro ancora per un po’ di tempo.
    Non mi mancherà la cara Rosella. Questi sono giorni tristi perché ufficialmente si è chiusa l’era Sensi, inaugurata da un imprenditore verace che, tra tanti errori e molta passione, ci ha regalato giorni indimenticabili. Anche giorni bui, ad essere onesti, ma questi si possono perdonare a chi agisce in buona fede e pagando di tasca propria.
    Tempi difficili all’orizzonte, dove i nomi che escono fuori mettono i brividi. Vedremo come andrá a finire, di certo c’è da stare preoccupati.
    Ultima considerazione. Gegen, fossi in te non farei troppo lo spiritoso. Anzi, chiederei al polpo Paul, se quest’anno il Presidentissimo Lotito riuscirá nel suo intento di mandare la lazio in serie B. Ogni anno sempre piú vicino. Che non ci riesca quest’anno?
    Saluti a tutti,
    Il Fornaretto

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  8. Grande Fornaretto!
    La vediamo alla stessa (vecchia) maniera.
    Adesso si apre un periodo strano, obiettivamente ignoto. Non so con che spirito questa settimana andremo a rinnovare l'abbonamento. L'idea che la Roma possa essere vista da qualcuno solo come un grosso investimento economico (magari con molto mattone da inserire) mi inquieta; e però non dimentico che la peggiore presidenza da quando mi ricordo, quella di Ciarrapico, mi portò in regalo una delle tre più belle serate da romanista, con il gol in contropiede di Caniggia nella semifinale di Coppa contro il Milan e la sua esultanza in carcere in pigiama. Ecco se potessi scegliere firmerei subito per un altro presidente appassionato e verace, alla Viola o alla Sensi, piuttosto che per qualche multinazionale farmaceutica o laterizia..Ma ho come l'impressione che questo non sia più un calcio per gente alla Viola e alla Sensi..

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  9. Caro Fornaretto.. sono l’ingenuo in malafede che ha parlato di ballo del potere.. Mah.. in realtà con questa espressione mi riferivo ai tifosi della Roma che prima esaltano e poi distruggono.. il concetto di ballo del potere era riferito al parallelo tra 25 aprile e 8 settembre.. al ballo in maschera di un popolo che ha trovato la sua ragione di vita prima sotto il balcone di Piazza Venezia e poi pisciando in Piazza Loreto.. e mi sembra che abbiano sempre ballato così anche i vari marione, er mortadella e tutti i loro cagnolini scodinzolanti.. tifosi che amano ed odiano a comando.. che pisciano a destra o sinistra a seconda di come tira il vento.. I tifosi appunto..

    Però.. però è bello che tu abbia subito pensato che io abbia scritto che al ballo del potere abbia partecipato anche Sensi padre.. in effetti ora che mi ci fai pensare credo che anche tu sia divorato dalle medesime contraddizioni del tuo presidente, che combatteva Moggi ma poi in Lega dava il voto decisivo a Galliani.. che ha lottato per la vendita soggettiva dei diritti tv creando la maggior sperequazione di profitto in essere nel calcio europeo.. di cui la Roma alla lunga è rimasta vittima e le società con la maglia a strisce le maggiori beneficiarie..

    Così.. tanto per fare crollare le statue e smontare gli idoli.. prima che ne arrivi uno nuovo ed a qualcuno venga voglia di pisciare sul vecchio..

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  10. Caro Fornaretto,
    credo che il polpo Paul non rientri nei parametri di compatibilità economica e soprattutto morale richiesti da Lotito..

    Parlando di cose serie credo che Sensi sia stato glorificato e mortificato un po' a comando passando dall'odiografia all'agiografia. Sicuramente è sceso a patti col diavolo sui diritti TV (scandalo immenso e dimenticato), ma detto questo ha il merito di non essere finito in calciopoli, un merito storico e raro.

    Credo però che l'interessante di questa vicenda, al di là di dire chi sono i buoni e i cattivi, è il perché di questa repentina accelerazione di UNICREDIT nel far fuori le macerie della famiglia sensi. La pax alemanniana dello scorso autunno aveva dato un po' di respiro alla squadra, che guarda caso ha cominciato a vincere proprio dopo la dilazione concessa dalla banca, ma ora perché lo scenario è cambiato? perché la banca non si accontenta più di rientrare di un po'di soldi con gli aggiotaggi sistematicamente praticate nelle ultime estati (vedi soros, mick e muck)?

    ipotesi di pensiero profumesco:

    1) ci sono i soldi della champions, pappiamoceli senza fare mercato

    2) con la candidatura di Roma 2020 ci saranno molti appalti, molti progetti di impianti sportivi e quindi qualche paperone che vuole partecipare alla magnata deve, per forza, dare l'obolo alla città di Roma salvando la maggica.

    in conclusione, credo che qualcuno ci sia dietro questo, forse caltagirone, ma entrerà a settembre a mercato chiuso per non creare aspettative eccessive in questa calda estate romana.

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  11. Caro Zio, prima di tutto non volevo assolutamente offendere nessuno con le mie parole. Non credo che tu sia in malafede, comunque mi scuso per i toni alti usati.
    Allo stesso tempo, non sono d’accordo su niente di ció che dici. Mi sembra esagerato il paragone con piazzale Loreto, Piazza Venezia, 8 settembre e via discorrendo. Roma, per fortuna, non è Milano. San Siro è un teatro in tutti i sensi, l’Olimpico è un’arena. Questa è anche la ragione per cui da quelle parti si vince molto, e invece qui quasi niente. Ammetto che non è solo per gli aiuti arbitrali.
    Qui si osanna chi si impegna, pensate che gente come Delvecchio, Annoni, Tommasi, Gerolin, a Roma raccoglierebbero piú voti di Pannella. Forse, avete ragione, non ci vuole molto.
    Chi viene insultato dopo essere andato via, la maggior parte delle volte, se lo merita. E non sono le radio o Marione o qualche altro zozzone a capeggiare i fischi. Chi va allo stadio questi personaggi li detesta, talvolta li insulta, ma difficilmente li segue. I loro seguaci sono automobilisti imbottigliati sul Raccordo, piuttosto che storici abbonati della Roma.
    Per quanto riguarda Sensi, ho solo cercato di tratteggiare la differenza abissale tra lui e la figlia. Allo stesso tempo, senza glorificare la sua figura. Poi, in un ambiente dove il piú pulito alla rogna, non ho difficoltà ad affermare che lui fosse una persona perbene.
    Ribadisco poi che la morale di chi tifa per le squadre di Moratti, Agnelli e Berlusconi (non mi riferisco a te in particolare) sugli inghippi di palazzo a Roma mi fa molto sorridere.
    p.s Gegen, si stiamo impicciati!!!
    Saluti a tutti,
    Il Fornaretto

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  12. confermo un 25 aprile.....Non sono tipo ne da esaltare ne da vomitare sopra un qualcosa...anche se effettivamente questa città e questa tifoseria delle volte non hanno mezze misure.....è un 25 Aprile perchè ormai era in mano a chi la stava usando come scudo dai debiti e fonte di guadagno......inoltre sono certo che in questi ultimi anni la Roma sia stata al centro di trattative ma richieste eccessive e magari poco regolari hanno allontanato eventuali acquirenti...

    ho paura...paura che possa arrivare qualcuno che guardi più al business stadio che alla squadra...ma sono fiducioso..spero possa arrivare qualcuno finalmente in grado di regalarci qualcosa di serio.....

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  13. Mi accodo, da non romanista, all’augurio di Nesat. Spero che la Roma ed il calcio Italiano trovino presto un nuovo innamorato come credo fosse Sensi padre.
    Dal di fuori mi ha sempre fatto sorridere sentire Rossella ripetere che faceva questo e quello in onore del padre, per il padre o perché l’avrebbe voluto il padre... spesso mi è parso un atteggiamento demagogico oltre che un tantino fastidioso, ma forse è solo una mia impressione.
    Concordo sulla circostanza che per quanto sia consueta usanza italiana l’invitare gli “amici” al banchetto di corte, la Sig.ra Staffoli avrebbe potuto evitare certi eccessi (il suo stipendio in primis) dato lo stato finanziario in cui versava la Roma (intesa come gruppo e non come società).
    Ribadisco il mio augurio che questo nuovo “finanziatore”/compratore arrivi presto (anche se credo purtroppo che i tempi non saranno brevissimi) perché al “piccolo” Adriano qualcuno deve dare certezze e se la scommessa dell’Imperatore la si vuole vincere, senza una società forte, sarà compito del solo Ranieri il fornire quelle certezze cui il “bimbo brasiliano” bisogna.
    Il tecnico testaccino ha le spalle larghe e mi auguro raggiunga l’obbiettivo, perché alla fine a vincere sarebbe il campionato italiano intero, ma non sarà cosa facile...
    Staremo a vedere.

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  14. Pace e bene Fornaretto.. Franco Sensi è stato non soltanto un meraviglioso commediante del circo pallonaro.. trait d’union tra le vecchie glorie (per quanto me le ricordi io..) Viola, Anconetani, Rozzi, Lugaresi e i neomelodici Preziosi, Zamparini e Lotito.. ma anche uno che ha dato tutto se stesso e tutto quello che aveva per fare uscire la Roma dalla tenaglia del potere delle maglie a strisce.. e per questo merita rispetto infinito..

    Avrà fatto i suoi errori (e se oggi la Bundes ci guarda e ride è per colpa di quella sciagurata scelta della vendita soggettiva dei diritti televisivi) e le sue cazzate (orologi d’oro agli arbitri.. remake riuscito male di Italo Allodi negli anni ’60..) ma la sua statura morale supera di gran lunga quella degli eredi di casa Savoia, dei petrolieri perbenisti di sinistra e di.. vabbeh.. di lui, è ovvio..

    Solo, per riconoscerlo, non è necessario esecrarne la figlia.. avrà fatto anche lei i suoi errori madornali (il ritorno nell’utero della mater terribilis Gea..) e le sue cazzate (lauti stipendi a generi e cognati..) ma un paio di belle stagioni Spalletttiane le ha regalate a tutti.. e se quest’anno il Damato arbitro nella partita con la Samp..

    Io non mi sentirei tanto liberato dalla sua dipartita.. anche perché se all’orizzonte ci sono il suocero di Casini (che i soldi di sicuro ce li ha.. ma non credo abbia anche l’amore e la serietà..) o ancora peggio un paio di imprenditori locali i cui debiti con Unicredit li obbligano a rilevare il debito giallorosso.. il futuro è Profumato di sofferenza..

    P.S. Tarzan Annoni è la mia idea di calcio..

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  15. Magari il suocero di Casini...magari..lui o anche uno dei suoi fratelli dal nome intercambiabile...ma non sono così scemi.......

    comunque per me può arrivare di tutto..........Farmacie cliniche,romani,genovesi,russi, americani, taiwanesi...una scimmia a cavallo.... non è importante.....voglio solo un po' di mercato...tutto qua!

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  16. attenzione alla premiata ditta briatore giraudo....

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  17. ... o Max Mosley e Bernie Ecclestone...

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