giovedì 10 giugno 2010

Se ci sei batti un Colpo

Il Direttore Sportivo bravo è quello che non aspetta il Mondiale per mettere a segno i colpi di mercato, ma li precede. L'esperienza insegna che il mese in cui si svolge la massima competizione della Fifa è il brodo di coltura ideale per i flop destinati a ballare una sola estate, con curiosa analogia con il Festivalbar. I giocatori-tormentone sono quanto di peggio per le casse di una società, ammaliata prima dalle prodezze concentrate nell'exploit di tre-quattro partite, tradita poi dall'inettitudine lunga un'intera stagione, sotto lo schiaffo di uno stipendio d'oro. I casi di meteore estive sono tanti e tutti vividi nelle nostre memorie, a partire dal buon Totò Schillaci per finire con il russo Pavlyuchenko, passando per i vari Salenko, Diouf, Hasan Sas, Baros, Ahn, Ilhan Mansiz; ma questa è solo la punta di un iceberg che, sommerso, significa contratti strappati a cifre molto maggiori rispetto all'effettivo valore del giocatore.
Ecco che allora un Direttore Sportivo bravo come Marotta, chiamato a confermare le sue doti anche nell'esigente salotto di casa Agnelli (quella famiglia di mecenati che col cavolo che ha donato a Torino la sua collezione d'arte contemporanea, come fanno i tycoon illuminati d'oltreoceano, l'ha data in comodato!), non aspetta il Quark Hotel per accaparrarsi i servigi di quella che sarà la vera rivelazione del Mondiale sudafricano, quel Simone Pepe che nasce punta nella Primavera della Roma e in seguito indietreggia a centro-panchinaro prima e ala di riserva poi nel Teramo, nel Palermo e nell'Udinese. In Slovacchia già non dormono la notte pensando a come fermare l'inarrestabile Garrincha di Albano, in Paraguay stanno provando un modulo speciale che prevede l'utilizzo contemporaneo di cinque terzini sinistri nutriti per una settimana consecutiva con l'immangiabile (e solida) sopa paraguaya (nella foto), dalla Nuova Zelanda gira voce che per l'occasione verranno schierati direttamente gli All-Blacks e non i calciatori. Prevedendo tutto ciò, il buon Marotta si è assicurato il prestito oneroso di Pepe per l'irrisoria cifra di un paio di milioncini di euro - un vero colpo da maestro.
Uno che incredibilmente (visto che tutti i suoi compagni di squadra ci sono andati, anche Inler, Asamoah e Orellana, per dire) in Sudafrica non c'è è Gaetano D'Agostino, eterna promessa del centrocampo italiano che si è accasato a fari spenti alla Fiorentina. Storia curiosa la sua: da ragazzo faceva sfracelli nella Primavera della Roma (comunque c'è qualcosa che non va nella Primavera della Roma, perchè chiunque fa sfracelli, vedi appunto Pepe e D'Agostino, ma anche i vari Choutos e Corvia), poi però quando veniva schierato in campo aveva paura di farsi dare e giocare il pallone, certo un limite caratteriale insormontabile per uno che vuole fare il regista avanzato; dopo alcune stagioni discrete, l'anno scorso sembrava in procinto di trovare la sua consacrazione a Torino, ma Pozzo non ha voluto chiudere a 15 milioni di euro, facendogli passare così sotto il naso il miglior treno della sua carriera; senonché, quest'anno l'ha venduto a un terzo di quella cifra (sebbene in comproprietà) ai viola, che poi mi sembra ancora un prezzo spropositato per un giocatore sopravvaluttato. Se ne deduce che: a) Pozzo ha fatto una cazzata b) D'Agostino è entrato nel suo declino c) la Fiorentina non avrebbe mai dovuto vendere Liverani. Apriamo una parentesi su Fabio Liverani (nella foto: mentre festeggia al Circo Massimo lo scudetto della Roma, pur giocando con i cugini): come si è potuto sottovalutare con tanta costanza e disciplina uno dei più evidenti talenti della nostra serie A? Uno capace sempre, anche quest'annno, di guidare squadre di medio-alto livello giocando a ritmi da piano-bar, in un tripudio di tocchi dolci di sinistro, finte di corpo da balera e arabeschi di tacco? Il Gianluca Pozzi del calcio meritava molto di più, in particolare una convocazione a Sudafrica 2010 al posto di Montolivo. Però vi faccio una profezia: come quei giocatori amatoriali di tennis che sciolgono braccio e tensione solo negli ultimi due games, così anche D'Agostino vivrà i suoi anni d'oro solo al termine della carriera, in qualche squadra di mezza classifica di serie B, modello Lamberto Zauli per intenderci.
Un Direttore Sportivo bravo ora farebbe carte false pur di portare Joe Cole alla propria corte. Il nuovo Gascoigne, non a caso, si dice che sia nel mirino della Lazio, l'unica piazza italiana culturalmente capace di apprezzare il piccolo e luciferino talento inglese. Peccato che alla piazza casual non corrisponde un presidente degno, e tanto meno un Direttore Sportivo adeguato, e che soprattutto lo stipendio di Cole sarà altamente oltre i parametri etici del salary cap lotitiano. E' un peccato, perchè ci sono delle cose che, se vogliono essere dette con un certo stile, possono essere dette solo in un modo, altrimenti è meglio non dirle, e Joe Cole-Lazio è il caso esemplare. Ma i tifosi biancocelesti hanno di che stare allegri, perchè Daniel Fonseca ha venduto a Lotito un minivan pieno di giocatori della sua scuderia (nella foto, in procinto di partire da Montevideo. Arriveranno a Roma per la terza di campionato), sicuramente dei fenomeni (peraltro tutta gente dal nome, ruolo e passaporto fungibile).
Infine, il buon Direttore Sportivo non aspetta i Mondiali per fornire al proprio presidente il nome del nuovo allenatore. Ecco allora l'annunciato arrivo a Milano, sponda nerazzurra, di Rafa Benitez.Una scelta curiosa e coraggiosa. Alla Pinetina hanno scelto la continuità pur cambiando il direttore d'orchestra, sperando che la proprietà commutativa funzioni non solo nelle addizioni, ma anche nel calcio. Benitez è allo stesso tempo uguale a Mourinho e il contrario di Mourinho: uguale perchè è giovane, iberico, preparatissimo, maniacale, difensivista, laureato all'ISEF, italo-parlante, forgiato in Inghilterra; ma allo stesso tempo è il contrario perchè è educato, discreto, colto, perbene, privo di fascino e charme, un non-personaggio. Calcisticamente però i due parlano la stessa lingua, tant'è che il loro scontro più epico (una semifinale di Champions League di qualche anno fa) fu un estenuante equilibrio deciso solo da un non-gol di Luis Garcia. E' un grosso rischio, ma se i colpi delle acerrime nemiche si chiamano Pepe, Adriano, Yepes e D'Agostino, allora a Milano possono dormire sonni tranquilli, e gustarsi il Mondiale senza bisogno di perdersi dietro a qualche flop.

6 commenti:

  1. Non posso negare che questa mattina mentre gustavo il cappuccino nell'"ufficio" al Bar Faggiani sfogliando il giornale ho avuto davvero un brivido. Joe Cole sarebbe un sogno, un segno e un senso.... purtroppo non verrà, ma sarebbe la notizia più bella possibile...

    Peraltro sulla gazzetta lo accostavano alla juve, un nonsenso visti gli schemi di Del neri..
    Ma Diego che fine farà?

    RispondiElimina
  2. Io la rivoluzione Juve non la sto capendo. Sembra che la parola d'ordine sia diventata minusvalenza. Il paradosso è che Pepe, visto che arriverà Del Neri, è un acquisto quantomai sensato, nella sua mediocrità, a confronto con i nomi che si leggono.

    Diego, Amauri, Sissoko.. Tutti in punto di partenza. Mah..
    Invece, a me piace Krasic. Ma non so se sia definitivo l'acquisto.

    E mi piacerebbe moltissimo vedere Cole in Italia. Nel Chelsea secondo me non ha mai avuto lo spazio che si meritava. Grinta e piede. Certo se la Juve dovesse prenderlo per impiegarlo come Diego, allora meglio che il buon Joe faccia un'altra scelta.

    Benitez è la scelta più sensata. Grande spessore tattico, gestione totale e protezione della (pur sempre debole -un dopo partita come quello del Bernabeu in pochi altri contesti sarebbe accaduto) società. Dubbi su Mascherano, visti i nomi già a disposizione (era più logico se lo comprasse il Barca o il Chelsea -che perde Ballack). Una certezza: se maicon va al Real.. l'Inter in un anno ha perso tre terzini di primo livello (gli altri sono Maxwell e Santon -che fine ha fatto Santon?). Ci aveva messo più di dieci anni a trovarli. E svariati soldini.

    Su D'Agostino non mi esprimo. In ogni caso, credo di essere più forte io di D'Agostino.

    RispondiElimina
  3. Sulla Juve anche io nutro delle forti perplessità, immagino che il filo conduttore sia quello di trovare gente che abbia voglia di correre e sudare per la maglia, in aggiunta ad un tecnico che fa della corsa e della velocità delle sovrapposizioni un credo indissolubile; sotto questo profilo condivido l’idea della dirigenza.
    Vedere gente che non ha voglia di stancarsi più di tanto per i colori che indossa, per i tifosi che lo acclamano e per la sorte che gli ha dato quella fortuna lo trovo quanto di più disgustoso il mondo del calcio e dello sport possa offrire.
    Tornando ai bianconeri vorrei vedere dove vanno a parare, il progetto pare sia solo all’inizio e prima di criticare forse occorrerebbe vedere la parola fine, d’altra parte Marotta & C., non foss’altro che per gli ultimi anni, meritano il beneficio del dubbio!
    … ricordo, inoltre, che la Juve Lippiana partì da Di Livio, che tecnicamente era forse più carente di Pepe….
    D’Agostino l’ho visto rinascere a Messina, dove ho imparato ad apprezzarlo, ad Udine due anni fa fece una stagione fantastica e a me devo dire piace parecchio. Corvino, a parer mio, ha realizzato l’ennesimo colpo.
    Su Adriano.. non so che dire se non… mi auguro, per il calcio, che abbia voglia di rifarsi e di tornare ad essere un calciatore… ha solo 27 anni!
    Infine, sull’Internazionale: gli altri annaspano, lei si permette di vendere campioni presunti o tali, prende tecnici affermati e tratta presunti fenomeni… l’egemonia durerà ancora a lungo, speriamo solo migliorino in simpatia…

    RispondiElimina
  4. Eddie, solo un appunto: più che da Di Livio, direi che la Juve Lippiana "partì" da Lucianone Moggi..
    D'Agostino è un Arteta mancino, niente di più. Se fosse un tennista, sarebbe un Gaston Gaudio dei poveri, uno che ha solo un colpo, il rovescio a una mano. Io la penso più come Bostero però rispetto i suoi ammiratori.
    Sulla Juve è ovvio che bisogna vedere dove va a parare..Krasic per esempio è un gran bel giocatore..e con Bonucci o Ranocchia accanto a Chiellini ti sistemi anche la difesa. Però spacciare Pepe per un gran Colpo (così sui giornali) mi faceva ridere e dare il la al mio post, tutto qua..
    Tra tutti quelli che può portarsi dietro dal Liverpool, io spero che Benitez faccia arrivare in Italia uno dei miei pupilli, Yossi Benayoun, giocatore fantastico e anti-moderno..mi piacerebbe molto vederlo dal vivo (peraltro è il separato alla nascita di Taddei).

    RispondiElimina
  5. "Eddie, solo un appunto: più che da Di Livio, direi che la Juve Lippiana "partì" da Lucianone Moggi.."

    Non condivido, come non condivido l'idea che la Beneamata stia vincendo grazie ad aiuti esterni... questo non vuol dire girarsi dall'altra parte o mettere la testa nella sabbia.
    A mio modestissimo avviso vuol dire solo guardare un pochino aldilà del proprio naso.
    La mia però è una semplice opinione di un amante del gioco del pallone e non vuole essere motivo di polemica.
    Ognuno decide di vedere il mondo a modo proprio tutto qua…
    Mi scuso fin da ora con chi la pensi in modo totalmente opposto.

    RispondiElimina
  6. eddie....aldilà che non ti devi scusare di nulla...vorrei invece approfondire questa tua ultima affermazione....e ben venga un po' sana "Polemica".....


    dunque dunque...con ordine......allora....Joe Cole alla Lazio.....poetico davvero poetico...ma finchè Lotito è in vita dubito che sia possibile...

    Juventus.......scusate...ma secondo voi al Cska sono così tanto stupidi??faranno giocare le 3 partite del girone a Krasic sperando magari in un goal...e faranno schizzare il prezzo tanto in alto che solo il City o il Chelsea potranno pensare di acquistare il serbo(davvero molto forte)
    Pepe non è malaccio...per Del Neri poi è perfetto...certo che se sarà la punta di diamante del mercato Juve.......fa ben capire a cosa possa realmente ambire la vecchia signora...però io mi fiderei di Marotta....

    Il problema dell inter è che può arrivare anche Gesù in panchina... credo sia impossibile riuscire a migliorare la stagione passata.....Benitez è un grande....
    ma rischia...rischia tantissime critiche inutili e ingiuste....

    D'Agostino a Firenze lo vedo bene....anche perchè parliamoci chiaro...in una grande probabilmente affonderebbe...in una medioalta invece può diventare leader...

    Dionigi...su Liverani hai perfettamente ragione...un giocatore davvero sottovalutato...a me personalmente fa impazzire....da sempre....comunque quando festeggiava lo scudetto della Roma era ancora un giocatore del Perugia...

    RispondiElimina