mercoledì 16 giugno 2010

Il sacro e il profano

Detesto Pelè. La sua voce sempre nel coro, la sua indole democristiana, la sua devozione alla FIFA. Parimenti, con in più tutto l'astio che nutro per i francofoni in generale, detesto Platini, il suo potere politico, il suo calcio patinato. Ho sempre amato visceralmente ed incondizionatamente Maradona, le sue polemiche contro il potere, i suo fanatismi, le sue isterie, le sue debolezze. D'altronde è come nella musica. O ami i Beatles o i Rolling Stones. O pendi dalle labbra di figuranti professionisti, oppure sei estasiato dal lungimirante virtuosismo elettrico di Hendrix. Così al calcio, per l'appunto. Parto da queste considerazioni per arrivare al punto. Il punto che arrovella i cervelli di tutti noi stolti, stupidi e ciechi appassionati del calcio capitolino. Adriano, per intenderci. Grasso, goffo, alcoolizzato. In una parola: SUBLIME.

Ripercorriamo. Stamattina sono uscito di buona lena; il lavoro mi affligge, tanto quanto l'afa tropicale che mi attendeva al varco. Ecco che, afferrata la mia vespa per le orecchie come ogni mattina, mi trovo di fronte l'orrida visione. Un poster delle dimensioni di un campo da tennis. Raffigura un "uomo" in mutande, pacco da capogiro, non un pelo uno, sopraciglia accattivanti alla Sharon Stone. La pubblicità del sequel di Zoolander? Nientaffatto. Cristiano Ronaldo. Deus ex machina del calcio targato 2010. Incerto sul da farsi, mi viene in mente - e qui vi giuro che smetto di divagare - la foto che ha fatto il giro del mondo negli ultimi giorni. Adriano che, in compagnia di un amico, si fa fotografare divertito con un bel mitra in mano. L'immagine mi procura una certa ilarità, ma certamente meno imbarazzo. Alcool per l'appunto. E poi donne, trans, feste, colori, favelas, San Paolo: questo evoca oggi Adriano. Lo stesso Adriano che qualche hanno fa era dipinto come il nuovo genio del calcio. Un ragazzone con un talento enorme ed un carattere un po' così. A Roma, si sa, l'equilibrio non è di casa. Ed allora un giorno aleggia uno scetticismo imperante, il giorno dopo si va tutti allo stadio a vedere la presentazione del nostro eroe.

FOLLIA PURA. Io mi schiero volentieri: vai Adriano, facci divertire. So bene i contro di un'operazione del genere: questo viene a Roma a divertirsi, spacca lo spogliatoio e vai col tango. Di contro, io accetto la sfida. Potevamo avere un bel Tiribocchi su cui puntare, un Pellissier che tanto va sempre in doppia cifra. Verissimo. Potremmo avere però uno che a calcio sa giocare. Cosa assai rara. Uno che a calcio sa giocare eccome, e per di più ha una lista così di limiti caratteriali e dubbi personali. Uno che piace a me insomma. PASSIONE SIGNORI… e che il pacco se lo tenga ben stretto nei pantaloncini!




Si prevedono lacrime di Borghetti in abbondanza, per un motivo o per un altro.

12 commenti:

  1. D'accordo con te Tato. Anche io accetto la sfida. Io non voglio bene ai brasiliani, ma lui mi é simpatico. Inoltre, ho una voglia matta di passare una serata con lui. Un bel lunedí sera da passare tra un bar e l'altro. Prima che questo ragazzone scappi da Roma, devo proprio riuscirci!

    Il Fornaretto

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  2. Hai detto bene nel finale, speriamo che il pacco se lo tenga ben stretto nei pantaloncini, altrimenti se questo inizia a scopare a destra e a manca quando lo vediamo più ad allenarsi..?
    E' obiettivamente una scommessa impossibile da vincere, ma mi hai quasi convinto, lo tiferò anche io, non fosse altro per tenerezza. Tanto, non è che con Pellissier si vinceva niente..

    Comunque spero che sull'album Panini mettano la sua foto con il mitra.

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  3. Alla presentazione del vostro eroe...
    Comprendo Tato come la tua fede giallorossa impedisca il cinico utilizzo della ragione ma mi permetto di suggerire come di eroe nella figura dell'imperatore decaduto non vi sia proprio nulla.
    Alcool, droghe, puttane, il fascino del dannato, creano il mito di calciatori che malgrado o anche grazie alla loro vita viziosa sanno esaltarsi e realizzarsi nel calcio, credete che un maradona o senza voler scomodare il mumero uno, un caniggia qualsiasi, avrebbero mai sopportato l'onta di veder imputate le opache prestazioni sul campo alla loro vita dissoluta? ebbene adriano il milionario, il centravanti del brasile, un ventenne a cui la vita sembrava aver sorriso con generosità, ci ha tediato per anni con le sue lagne, i suoi pianti, stucchevoli autocommiserazioni da quattro soldi, altro che eroe..che due palle..! voglio dire se non riesci a far convivere nella tua vita cocaina e sesso passivo con il tuo sinistro esplosivo, almeno scegli il silenzio, invece che gli scandalucci da quattro soldi degni della più squallida soap sudamericana.
    in conclusione tenetevi pure stretto il vostro nuovo eroe così l'anno prossimo di piagnoni senza attributi che graviteranno immobili lontani dal pallone ne avrete due..

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  4. Caro janos,

    innanzitutto grazie per il tuo intervento, una voce fuori dal coro è sempre cosa gradita.

    Comprendo il tuo punto di vista, per quanto non posso condividerlo.

    Al riguardo, nel tuo "piagnoni senza attributi che graviteranno immobili lontani dal pallone ne avrete due" leggo tutta la frustrazione di chi, purtroppo, di giocatori sopra le righe non ha avuto la fortuna di assoporarne il gusto fino in fondo.

    Ma questa è una vecchia storia: come i beatles ed i rolling stones, per l'appunto.

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  5. Adriano è un bel colpo.
    Se non altro, è un colpo da interesse. Il Tir o Pellissier nella loro fascia media non lo sarebbero stati.

    Aggiungo che in Brasile Adriano ha giocato alla grandissima. In tutte le partite che ho visto grande impegno, buone giocate e tantissimi gol.

    Se fossi un romanista sarei contento. E' cmq un bel segno che la scoietà e Ranieri si siano buttati su un pezzo del genere.

    La forma fisica in preparazione secondo me fa presto ad arrivare.

    Piuttosto, continuo a sostenere che la Roma abbia cmq bisogno di un'altra punta. Vuoi per i tre fronti, vuoi per un flop alcolico di Adriano.

    - Baptista credo se ne andrà.. Che rimane a fare? E, soprattutto, che continua a pagarlo a fare la Roma??
    - Toni non c'è più.
    - Totti gioca si e no mezza stagione (comprensibilmente).
    - Menez ha un altro ruolo.

    Rimangono il buon Vucinic (ma rimane per davvero?) e, appunto, l'Imperatore.

    Leggo stamane sul CdS: "Pradè si muove su Sanchez"..
    ..
    ...

    male non sarebbe.

    Altro discorso ancora, invece, una ritoccata alla difesa (terzini e un centrale).

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  6. ps: Okaka? Verrà rigirato o rimane alla base? Dargli fiducia come terza punta sarebbe forse un poco rischioso.

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  7. Mi accodo all’elogio della follia di Tato.. Ho speso tutti i miei soldi in alcool, donne e macchine.. il resto l’ho sperperato.. Questa glorificazione della dissoluzione, in puro stile heideggerriano, è di George Best.. il primo punk inglese.. l’apoteosi del giocatore vizioso.. che alla fine, come tutti i punk, avrà avuto sì e no cinque anni di carriera..

    Best, come Maradona, Gascoigne e gli altri magnifici talenti che hanno portato la loro gioia (e disperazione) di vivere oltre ogni limite umano.. non si sono mai lamentati, non hanno mai messo in atto stucchevoli commiserazioni da quattro soldi.. hanno semplicemente regalato a noi comuni mortali gioie che andavano al di là della nostra capacità di comprenderli razionalmente.. altro che miliardari (quando ancora c’era il vecchio conio) viziati..

    I miliardari viziati, pronti alla nenia quando qualcosa non gli aggrada, sono gli sbruffoni di ieri (Platini) e i depilati di oggi (Ronaldo).. gli inquadrati alla Delpiero o Raul, i moralisti rancorosi e vendicativi alla Zanetti, quelli che fanno compromessi tra il loro talento e la loro funzione sociale.. in una parola, plagiando Gegen, i borghesi che.. come Kaka nel calcio e molti altri nella vita.. dimostrano la loro (e della loro classe sociale) intrinseca inutilità e insensatezza..

    Tutta la vita con Adriano perché.. anche se sinceramente non lo metterei nell’Olimpo dei magnifici talenti.. almeno ci prova ad esondare se stesso.. Detto questo.. sul piagnone senza attributi che gravita immobile lontano dal pallone.. sono d’accordo col ragazzo della via Pal.. Come già detto in altri commenti lo associo più volentieri al depilato di Madeira come simbolo del calciatore moderno che non all’arroganza rivoluzionaria di un Cantona.. e non perché gli manchi talento.. semplicemente perché, come tutti i borghesi, è un parassita della gioia e dell’amore..

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  8. Peraltro non dimentichiamoci del nume tutelare di questo blog, quel Màgico Gonzàlez che se fosse allenatore (magari) non ci penserebbe un momento a schierare Adriano..
    Io ho capito la critica di Jànos e la trovo raffinata, dirò di più, sono anche d'accordo, ma credo -vedremo- che la colpa non è tanto di Adriano quanto di Milano/ambiente Inter. Nel senso, secondo me lui non voleva ammorbare nessuno con i suoi dolori esistenziali da privé, era vittima dell'atmosfera repressa, cattocomunista, finto-perbenista e zanettimorattiana che si respira ad Appiano Gentile. Si cercava cioè -si cercava gli altri, non lui- di giustificare i suoi eccessi; secondo me a Roma, che, rispetto alla zwingliana Milano, è impregnata di secoli di indulgente perdonismo ecclesiale, non troverà nessuno che gli chiederà di rendere conto delle sue bravate, delle sue uscite, della sua dissoluzione, fin quanto dimostri di saperci ancora fare col pallone. A Roma si cercano calciatori, non esempi; a Roma la fondazione Pupi non esiste, e le iniziative che fa quel grande numero dieci che voi vi dileggiate a deridere (perdonali Francesco, non sanno quel che fanno), non c'è bisogno di farle finire sui giornali.

    ps Per me Okaka è un'ottima punta, io gli darei sin da quest'anno molto spazio, oppure lo manderei a fare il centravanti del Parma o del Bologna o squadre del genere..

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  9. Vedremo Dionigi..anche se dal finto e soffocante perbenismo milanese il senza midollo Adriano dovrà guardarsi dalle non meno pericolose insidie che gli riserverà l'ambiente giallorosso, e poi si sa via due ponti è dietro l'angolo..e ci sarà sempre un Marrazzo "pane e cazzo" qualsiasi..perdonatemi il colore.. pronto ad indicargli la strada..

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  10. Parma e Bologna dello stesso genere???

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  11. è lo stesso motivo per il quali in questo mondiale bisogna tifare diego e la sua argentina... sul tema del talento e della differenza ontologica tra il voler essere il moglior e dover essere il migliore malgrado ci siano tante altre cose da fare nella vita (la trimurti bestiana docet) riprongo il bellissimo passaggio del libro di Dimitjievic di cui parlammo qualche mese fa:

    "Nel calcio, come in letteratura, preferisco quelli che hanno mantenuto l’impertinenza dei bambini.
    È un gran bene per la società che ci siano gli adulti, ma io preferisco Maradona. […] Intendiamoci: Pelé, Platini, Beckembauer sono grandi giocatori, ma per il popolo non sono dei ‹‹signori››.
    La leggenda di Kaiser Franz non mi interessa. Beckembauer incarna il genere di giocatore perfetto, del professionista, e ho come la sensazione che, se un giorno gli si proponesse di diventare presidente o gran magnate lui resterebbe in dubbio fra le due carriere. Oggi è presidente di una delle più grandi squadre del mondo; imperturbabile, sempre in cravatta, inforca occhiali d’oro e continua a vivere un’esistenza che non mi appassiona per nulla.
    È come quei poeti accademici che consultano i rimari, si scelgono temi raffinati e diventano, nel migliore dei casi, epigoni di Paul Valéry. È ammirevole, ma non è niente. Quando don Diego fa il suo ingresso in un qualsiasi bar, tutti gli vogliono offrire un bicchiere. Ma a Beckembauer no, aspettano che il giro lo paghi lui”.

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  12. Leggo che oggi Maurizio Mosca è stato assolto dall'accusa di aver diffamato Adriano, quando nel 2006 lo accusò in tv di andare a mignotte tutte le sere (fonte di Mosca: una delle suddette), perchè il fatto (la diffamazione) non sussiste. Ergo era tutto vero. Ergo Adriano è un mignottaro. Non sarà il primo brasiliano mignottaro a Roma (ricordiamo tutti, da ultimo, gli assegni firmati girati alle mignotte da Govinho Lima - quello che una domenica mattina fu esonerato dalla trasferta a Empoli perchè era troppo ubriaco), però la notizia non mi conforta più di tanto. Meno male che Natalie ha smesso di lavorare..

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