giovedì 24 giugno 2010

Il momento dell'ira

Tanto i giornali e le televisioni di regime, al guinzaglio di Lippi, parleranno della svista arbitrale sul salvataggio di Skrtel sulla linea (peraltro nettamente dentro la porta), del fuorigioco di Quagliarella che non c'era (mettetevi in fila, c'è prima quello di Delvecchio del 4-3 al derby), del fato avverso sull'occasionissima di Pepe all'ultimo secondo. Del cuore della Nazionale che ci ha creduto fino all'ultimo. Del bel gruppo che Lippi è riuscito comunque a creare (illuminante messaggio di Gegen a fine primo tempo). Ma la verità l'ha detta sempre Gegen via messaggio: in un paese civile li manderebbero in un gulag..Arrivare ultimi in un girone di debuttanti, con nazioni meno popolose di Roma, è una vergogna che solo l'abuso di questa parola e l'incapacità culturale del nostro paese di conoscere la tragedia, trasformando sempre tutto in farsa (le risate di Di Natale, il cucchiaio di Quagliarella, il terzo gol della Slovacchia segnato modello Benny Hill), riuscirà ad insabbiare. Tra qualche mese l'arrogante, presuntuoso e ignorante commissario tecnico che ci ha portato dolosamente alla disfatta sarà ospite pagato di qualche show di Raiuno presentato dal Carlo Conti della situazione su una spiaggia della Versilia, e ci si crogiolerà sull'amarcord degli eroi di Berlino. Tra qualche mese il campionato riprenderà e i giornali di regime (quelli il cui vice-direttore è in confidenza con i designatori arbitrali, e se la ridono) incenseranno lo spietato Di Natale, il carismatico Montolivo, il reattivo Marchetti, il decisivo Iaquinta. Ma andate a fare in culo, questo è il momento degli insulti, è il momento di aspettare la comitiva azzurra a Fiumicino e riempirli di schiaffi, sputi, monetine come se fossimo davanti all'Hotel Raphael. Questo è il momento di dimostrare la nostra indignazione sputando sul televisore ogni volta che sullo schermo compaiono Enrico Varriale, Carlo Paris, Fabrizio Failla e tutta la comitiva di ascari di viale Mazzini da noi profumatamente stipendiati per farci prendere per il culo. Gli stessi che si rammaricheranno per l'errore finale di Pepe, senza inchiodare il platinato commissario tecnico alla sua atroce responsabilità di averlo fatto trovare lì in quel preciso momento al posto di un Cassano, di un Miccoli, di un Balotelli, di un Totti, che quella palla vagante al novantasettesimo minuto l'avrebbero stoppata, si sarebbero bevuti due slovacchi tipo gin tonic e l'avrebbero piazzata sul secondo palo, il tutto in tre secondi. Per fortuna che la stampa di regime, quella che ha il colore dell'imbarazzo, e la televisione di regime, quella che ha una conduttrice in studio che urla per nascondere la sua vacuità, così come chi ha i Suv da gas al motore, hanno anche il capro espiatorio, il povero De Rossi, abbandonato in mezzo al campo dall'infortunio di Pirlo, l'unico fuoriclasse di questa comitiva. La colpa è la sua che ha sbagliato il passaggio del primo gol, come no!, mentre l'ottimo Marchetti dormiva, e poi dopo che i tuoi compagni si nascondono (Di Natale un coniglio), dopo che nessuno si fa vedere (guardate il movimento di quel finocchio di Montolivo, che invece di andare incontro si disinteressa del pallone), dopo che nessuno viene incontro (l'avesse fatto una volta quel pippone di Iaquinta), tanto vale dare la palla agli avversari, un gesto situazionista, e ve lo siete meritati. Il vero errore del povero De Rossi, che verrà crocifisso in suolo sudafricano, è stato partecipare a questa pantomima, a questa farsa, a questa miserabile agonia messa in scena dal tecnico di Viareggio. Avrebbe dovuto seguire l'esempio del suo Capitano, capire l'antifona e rifiutarsi di predicare il Vangelo a quei quattro analfabeti, tenersi le sue perle per chi le sa apprezzare e non regalarle ai porci che gli hanno messo a fianco. Ma sono errori di gioventù, li capirà anche lui. Chi resterà immacolato è il nostro ct, perchè tanto l'Italia è il paese dell'impunità, in cui nessuno paga mai per nulla, a Viareggio le Ferrovie hanno fatto una ventina di vittime innocenti ma il disastro colposo verrà gentilmente archiviato, e così il viareggino ha portato al patibolo ventritre disperati ma nessuno gli chiederà mai il conto. Perchè non ha mai fatto giocare un indiavolato Quagliarella, capace di segnare una tripletta in un tempo, preferendogli i bianconeri Marchisio e Camoranesi? Perchè si è portato un semianalfabeta come Di Natale, uno con una personalità da portiere di Monti Parioli, di quelli che non sanno neanche se accettare o meno la raccomandata del postino? Perchè ha insistito con un pippone (perchè diciamolo cazzo, è sempre stato un pippone! Un pippone generoso resta sempre un pippone) come Iaquinta, per di più fuori forma, che non ne ha presa una, di testa, di piede, di niente? Perchè ha riproposto l'inguardabile Cannavaro, perchè ci ha ammorbato con l'effemminato Montolivo, uno che se avesse tre guance le porgerebbe tutte e tre per farsi schiaffeggiare, perchè ci ha inflitto la cafoneria calcistica di Pepe? Perchè il timido Criscito e non lo sfrontato Maggio? Perchè lo spompato Gilardino e non l'eccitato Pazzini, magari in coppia col suo mentore barese? Le cose uno se le deve meritare, e io sono felice che la giustizia divina abbia lasciato che la palla decisiva terminasse sul piede maleducato di Pepe, perchè non sarebbe stato giusto, non sarebbe stato meritato, non sarebbe stato neanche bello, non puoi far vomitare per due partite e mezzo, non puoi far vergognare un paese intero, non puoi fare quelle sceneggiate da Filumena Marturano dentro la porta, non puoi pensare di farla sempre franca coi pareggi degli altri, con le botte di culo, con questo cazzo di cuore. Era tutto scritto, noi l'avevamo già scritto, insomma abbiamo scherzato. Il Mondiale vero, per fortuna, comincia domenica.

10 commenti:

  1. Umiliante ed al limite del ridicolo.

    Questa è stata l'esperienza azzurra in terra africana.

    La voglia di Quagliarella è forse l'unica parentesi da salvare in questo mondiale, per il resto caratterizzato da figuranti sparsi per il campo senza idee, senza uno straccio di modulo.

    Il padre di Davide Lippi così in confusione non si era mai visto: 4-3-3, 4-4-2, 4-3-1-2. Il tutto mischiato in 90 minuti di gioco, ripetendo l'orrida miscellanea per ben tre partite di fila.

    Nessun gli chiedeva il mondiale, ma di salvare la faccia si. Chiudesse i bagagli, una sistematina al ciuffo turchino e via: il lettino a Viareggio è già pronto.


    Paggi e paggetti. Vassalli e valvasorri. Questo si è visto in campo per 3 partite di fila.

    Su LB abbiamo invocato tutti Magggio e Quagliarella fin dalla prima partita, eppur mi sembra che non si annidi tra noi alcun Mourinho in erba, alcun genio della tattica mondiale.

    Quando il buon senso lascia il posto al clientelismo ed al favoritismo emerge un dato inequivocabile: ecco l'Italia.

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  2. l'anonimo sfidante24 giugno 2010 20:18

    Che poi perché dannarsi a guardare tre figuracce di 270 minuti? Bastavano in primi 45 di oggi e quei 10 secondi del loro terzo goal. La sintesi di questa Nazionale. Manco alla playstation con l'uomo a 0% di energia. Correva più di Chiellini che più che metterci le gambe ci mette il naso.
    Chapeau per il post.
    Saluti.

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  3. Confermo il mio sms. Confermo l'odio per Di natale, persona vuota e inutile senza la sfrontatezza pregevole dei napoletani, praticamente una pizza con la mozzarella alla diossina.

    Un uomo come lippi capace solo di vivere il suo gerontocratico delirio pensando di essere il più furbo di tutti. Il secondo tempo è stato solo l'accanimento terapeutico di un calcio balordo, misero, colonizzato.

    Il calcio come prodotto da vendere a tutti i costi ha creato l'attesa del crollo senza denuciare lo sciame sismico, vendendoci la retorica del "negli scontri diretti facciamo male a tutti".
    Siamo il tramonto dell'occidente, un popolo epigonale, una stirpe senza metafisica.

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  4. Raccapricciante.. una figura di merda "mondiale".
    Che poi, anche se ti imponi di non tifare, o addirittura di parteggiare per l'avversario, come ero fermamente determinato a fare, al fischio di inizio vivi un minimo conflitto interiore...è sempre la nazionale, dopotutto.
    5 minuti della partita di oggi sono stati sufficienti a spazzare via ogni traccia del residuo rigurgito tricolore...
    Se si aggiunge il disagio acustico apportato dai commentatori del servizio pubblico, tra le ispirazioni salivari di Salvatore Bagni ad ogni passaggio interessante (qualcuno gli spieghi che ha addosso un microfono!) ed i commenti vergognosamente partigiani da parte di tutti gli intervenienti, arrivati al 10' ti viene voglia di urlare, spegnere la TV e buttarti nel mare di Viareggio, in culo a Lippi e alla nazionale.
    Sono curioso di leggere i quotidiani di regime, domani, e vedere dove arrivano il giustificazionismo e la piaggeria dei cronisti sportivi di fronte alla più oscena delle esclusioni in un girone dal grado di difficoltà ridicolo.

    Rinnovo i complimenti per il blog.
    Senor Dionigi, se si trova a passare dalla riviera versiliese la invito a prendere un caffè, magari nel bar frequentato da Lippi.

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  5. Non l'avevo detto, ma l'avevo sperato. L'avevo sperato perche' il re dell'arroganza Lippi merita il peggio. La Juve finisce esima in campionato dietro la banda e perfino dietro l'ubriaco di turno che frastornato segue la banda lanciando rutti e gridolini idiotici, e riesce (sempre la Juve) nell'ardua impresa di beccare valanghe di goals dal Fulham, la sqadra che qui a Londra si prende per il culo fra una ale e l'altra quando non si sa di che parlare.
    Ed il Marcellone italiano se la porta -la Juve- in blocco ai mondiale per un bizzarro, incosciente, testardo, inutile senso di riconoscenza nei confronti di gente con il quoziente intelligenza di una capretta che ha appena subito pesanti torti sessuali da parte di cinque o sei pastori annoiati. Gente che il lemma "riconoscenza" non riuscirebbero a trovarlo sul dizionario nemmeno se glielo evidenzi prima in giallo.
    Da buon sampdoriano sono contento di due cose: 1)Palombo e Pazzini sicuramente non si sono spompati in vista del preliminare di Champions
    2)se il nuovo guru del mercato juventino, Marotta, ha comprato quell'inguardabile, intollerabile cesso di Pepe allora magari non e' quel genio che tutti a Genova piangono
    PS: Go USA! Go England!

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  6. D'accordissimo con te!
    Che figura di merda in Mondovisione!
    Altro che gli "sfanculamenti" francesi...
    Su Pepe e Di Natale la pensiamo nella stessa, identica maniera. E' ovvio che su di loro Lippi fosse in cattiva fede, altrimenti non si spiega la loro presenza...
    Ciao. E Forza Argentina!!!

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  7. Non abbiamo paura delle rovine.. Sulle macerie della storia abbiamo imparato a danzare e tra i detriti a gioire.. Ed ora, nel tramonto di Occidente, noi non ci accontentiamo di contemplare lo spettacolo della fine del mondo.. ma ci adoperiamo per mettere in alto pratiche di sabotaggio che ne accelerino la fine.. La fine del mondo così come lo abbiamo conosciuto attraverso l’occhio singolare, maschile e borghese del peccaminoso aborto giudaico-cristiano chiamato Europa..

    Nella parte alta del tabellone ci sono quattro squadre - Uruguay, Sud Corea, Usa e Ghana - a rappresentanza di quattro continenti.. Sangue rosso e vivo.. giovane e forte.. Ma il moribondo commentatore europeo.. il vampiro sdentato che non riesce più a succhiare il sangue vitale delle colonie ed è destinato a sgretolarsi anemicamente al primo sorgere di un raggio di sole.. il Nosferatu impotente che non è capace di fare sua la fanciulla semiaddormentata.. lo definisce un gruppo facile e senza storia.. Non capisce.. lui.. di sangue debole, vecchio e corrotto.. che una nuova razza di barbari sta sorgendo pronta ad invadere e ad evacuare il morente impero.. che la storia non siamo noi.. non lo siamo mai stati..

    Nel calcio.. nel mondo.. la forza, l’immaginazione, la potenza, l’intelligenza creativa stanno in una dimensione altra da Europa.. Noi abbiamo oltrepassato l’uomo solo per creare il non uomo.. igienico e meccanizzato.. il non uomo e il non calciatore palestrato, plastificato, antibioticizzato, eugenetico ed eutanasico.. La vita.. il calcio stanno altrove.. L’unica Europa (calcistica) che oggi resiste (ma esiste?) è quella giovane e tedesca delle moltitudini.. del sangue delle razze nuove (ed antiche.. eterne..) che inietta energia vitale nel corpo delll’Europeo morente.. Se in Italia la flebo continuiamo ad attaccarla alla scienza.. alle nuove medicine.. avremo solo Cannavaro.. con la flebo sul lettino prima di una finale di Uefa col Parma.. con la flebo in ginocchio sul prato del mondiale sudafricano..

    Preghiamo per l’invasione dei nuovi barbari.. Danziamo per l’arrivo della fine.. Ridiamo in faccia allo sgretolamento.. Acceleriamone la distruzione.. Usciamo dal burocratico campo di concentramento.. apollineo e tecnocratico.. dove ci ha condotto Occidente.. La riscossa arriverà solo dall’invasione degli uomini vivi.. dalla distruzione di Occidente.. da una nazionale italiana multicolore, multietnica e multitudinaria.. Per adesso abbiamo solo le macerie.. e noi non dobbiamo permettere a nessuno (giornalisti ascari e dirigenti attaccati alla poltrona) di difenderle.. dobbiamo danzarci sopra.. Non abbiamo paura delle rovine..

    E forza Argentina.. e forza Diego.. l'oltrecalciatore dionisiaco..

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  8. Ho sperato fino al fischio....è una cosa naturale...in caso di 3 a 3...avrei esultato come poche volte nella mia vita(e di questo me ne vergogno..ma ripeto è naturale)...al momento del fischio...dopo 5 secondi di tristezza e 10 di rabbia....è subentrata una strana sensazione....ho pensato....Lippi ha finito...ed ha finito umiliato...come meritava.
    Poteva uscire da campione...sbattendo la coppa in faccia a chi lo detesta....non l ha fatto e sinceramente un po ci godo....


    sui giocatori poco da dire...non si può infamare Marchetti non con questa difesa....di Criscito invece non parla nessuno..anonimo come un cd di Dino.. a guardarlo mi fa tenerezza(e non è una bella cosa)......Cannavaro è uno che non è neanche riuscito a tornare al Napoli..e per cosa??...motivi economici...infatti va in Arabia...no.. sempre per far capire l'uomo...quello che ha alzato la coppa 4 anni fa...tralasciando flebo..punture di vespe...fughe da squadre in difficoltà...Montolivo...ha gia detto tutto Dionigi....ha detto anche troppo forse....potenzialmente è fortissimo...peccato che calcisticamente è immaturo....il ragazzo ha i mezzi...ma non si applica....ha la faccia di quello a cui in classe sputavi i cartoccetti nei capelli con la tua bic-cerbottana....Marchisio si sentiva gia arrivato e titolare...con la sua spocchia in stile Juve...Di Natale che appena esce anche solo 1 km fuori da Udine non riesce neanche ad allacciarsi le scarpe.....Gilardino su cui tocca dare ragione ad Ancelotti...iaquinta convocato perchè improvvisamente indispensabile(cosa che fa pensare visto che il mondiale scorso ha giocato 28 secondi)....Pepe...che scusatemi tanto.....ma è Pepe... cosa vi aspettavate??


    infine un elogio a Buffon....ieri per 20 minuti ha fatto l'allenatore...e l'Italia quasi pareggiava....mentre qualcuno puliva i suoi occhiali....

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  9. Io solo una cosa non ho capito.

    Si parla di tutte le Nazionali (mi riferisco alle nazionali che hanno vinto o sfiorato la Coppa del Mondo) in maniera positiva.

    L'Inghilterra è tra le favorite, sta solo facendo i conti con i limiti caratteriali del gruppo, che cmq ha giocato alla grande fino a dieci gg fa. E quando doveva vincere ha vinto.
    La Germania ha i giovani, è multietnica, è bella a vedersi. Se non andrà avanti, ha comunque ipotecato qualcosa in futuro. E in ogni caso ai quarti c'è sempre stata perchè, diciamocelo, sono i tedeschi la squadra da battere in un Mondiale.
    L'Olanda è da quasi 40 anni che, seppur non vincendo, spiega al mondo che il calcio è estetica.
    La Spagna ci prova, a fare come l'Olanda. E in più di recente ha pure vinto.
    Al Brasile che gli vuoi dire?
    Dall'Argentina puoi pescare chi ti pare.. a noi servirebbe un terzino di quelli che hanno a caso per esempio (C Rodriguez, Otamendi, Heinze, Jonas..). O un regista a caso (Veron- si si, a noi andrebbe di lusso una Brujita- o Pastore- a proposito, fenomeno vero Pastore). O un ala o una punta che perdiana faccia un dannato gol!
    Pure l'Uruguay gioca a pallone maledizione! E se c'ha un Forlan lo schiera! Se c'ha un Suarez lo schiera!
    Guardate il Messico. Ecco. Il Messico. Tre ragazzetti là davanti che non li fermi neanche a pagarli.
    Dite: si ma tanto pure loro escono.. Si, certo. Escono. Ma almeno al calcio hanno giocato. Hanno fatto quello per cui sono andati in Africa.

    L'Italia, invece, facile non vince mai.
    Succede sempre qualcosa.
    O è l'arbitro, o è il rigore, o i due centrali che non si sono capiti, o è Houghton che tira da casa sua, o è Pagliuca che deve baciare il palo, o è la squadra che riesce a perdere un Mondiale in casa con 6 vittorie ed un pareggio perchè Zenga voleva fare l'astronauta..

    Sempre. Manco il Monndiale "facile l'abbiamo vinto facile. E l'espulsione di qua. E Hiddink di là. E i supplementari di su. E i rigori di giù.

    Ma mi può anche andare bene.
    Tutti sono belli. L'Italia è brutta. La sua bellezza è il far soffrire.

    Però.

    Però, presentarsi in Sudafrica per giocare a fare i dilettanti, no.
    Non me ne frega di chi è la colpa. Non mi frega di chi erano i singoli.

    Da che mondo è mondo al pallone i due centrali stanno stretti. Il portiere copre il palo suo. I reparti stanno a dieci metri l'uno dall'altro. Si va sul fondo. Si usa il fuorigioco perchè esiste e è utile. In porta si tira.

    Lo fanno tutti. Pure gli slovacchi..

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  10. sposo in pieno ogni singola parola....

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