venerdì 7 maggio 2010

Semiotica del sondaggio

Mi immagino che ieri il primo a chiamare Francesco Totti per fargli una ramanzina dopo l'espulsione rimediata per frustrazione in finale di Coppa Italia contro l'Inter (tra parentesi, ma questo si può fare?) non sia stato nè Ranieri, nè la Sensi, nè Ilary, nè la madre, ma l'addetto al marketing di Vodafone, che gli avrà ricordato come un testimonial simpatico come lui non può permettersi dei gesti odiosi come quello, perchè allontanano certe fasce di mercato dal prodotto. Magari gli avrà anche ricordato come, per contratto, lui non  possa più fare in campo determinate cose, come sputare a terra quando la telecamera lo inquadra, mandare a quel paese l'arbitro, simulare un fallo o, per l'appunto, rincorrere un avversario per cinquanta metri e rifilargli un calcione da dietro. Ma non è di questo che voglio parlare, di questa deriva senza fondo del calcio moderno che mi piace immaginare, dominata dagli sponsor e dagli interessi che nulla hanno a che vedere col pallone e con le birre che ci beviamo tutti insieme prima di entrare allo stadio. Voglio parlare di una cosa ancora più di cattivo gusto, emblema del suicidio culturale di un'intera nazione: il sondaggio di Sky Sport.
La partita neanche era finita che i due ameni mezzibusti del canale 200, ingessati come play-mobil, già lanciavano ai tifosi da salotto un sondaggio in cui, cavalcando l'onda emotiva del finale di gara, chiedevano se Totti, dopo il fallaccio a Balotelli, meritasse di andare ai Mondiali. Ora, il punto non è che Totti non è mai maturato, che non sarà mai ricordato come un grande capitano ma solo (si fa per dire) come un inarrivabile fuoriclasse, che quel gesto se lo poteva risparmiare, quanto meno per provare a pareggiare la partita nel finale. Il punto è un altro, ed è il livore, ed è la stupidità, ed è la barbarie che traspare da un sondaggio del genere, e da ogni sondaggio. Non aspettavano altro, nella redazione di Cologno Monzese o Cinisello Balsamo o Dio solo sa in quale altro pueblo dell'hinterland milanese hanno la sede, per dare libero sfogo all'accanimento giustizialista, moralista, travagliesco contro il Pupone; per sentire per una volta il "magic moment" del tintinnio delle manette verso il campione -romano e romanista, quanto di peggio- beccato a peccare; per provare l'ebbrezza di aprire una porta e trovare un Governatore intento a sollazzarsi con un trans. Il ludibrio del pubblico brianzolo, vero zoccolo duro dell'abbonamento allo sport che dà da mangiare a intellettuali come il direttore Guadagnini, è assicurato: dagli al romano, al Testaccio, al Trastevere. Ma vai a lavurà, Africa! Eccolo il partita Iva di Saronno che con i polpastrelli grassi del sudore dei suoi lavoratori senegalesi che -rigorosamente in nero- gli portano avanti la fabbrichetta schiaccia godurioso il tasto del NO; eccolo il ragioniere di Monselice che lercio del profumo del discount della prostituta venezuelana appena purgata nella Ritmo Abarth ascoltando Vasco schiaccia soddisfatto il tasto del NO; eccolo l'impiegato comunale di Lecco che con le dita con cui spinge i tasti di Prima Fila Hot, mentre la moglia è di là in camera da letto che legge l'ultimo Carofiglio, indugia libidinoso sul tasto del NO. Il plebiscito alla polenta è totale, il marchese del Grillo se ne restasse a casa quest'estate, che in Nazionale ci mandiamo Pepe e Borriello, Palombo e Marchisio, gente seria, che la domenica va a Messa e poi scende in campo. L'ennesima vittoria della democrazia, di chi paga le tasse, di chi lavora. Non come quei romani...anche se poi giri la sera per le strade di Roma e ci trovi il sottosegretario della provincia di Padova o il viceministro di Cuneo o il deputato di Lodi che col cacchio che ci ritornano a casa, posti addolorati in cui alle sei è già buio e tutto è chiuso, tutto dorme e le donne sono così pudiche che al ristorante si vergognano di chiedere dov'è il bagno e allora si informano "su dove si trovano i servizi", li ritrovi che si abboffano di "gricia o matriciana, dottò?" con le pappagorgie unte di pecorino, che si divorano tartine di caviale azero alla buvette del Senato coi camerieri in livrea a servirli in ginocchio, che cantano le canzoni napoletane appoggiati al piano-bar del Jackie'o accanto a faccendiere kazake che il giorno dopo hanno "un appuntamento col ministro"..
Ma ho divagato. Quello che volevo dire è che il dramma è che un tempo c'erano i giornali, le riviste, le tertulie al caffè, le chiacchiere al bar, gli amici. Oggi ci sono solo i tasti del telecomando per esprimere la propria opinione. Una società che ha scelto la tecnologia per liofilizzarsi, lobotomizzarsi, mummificarsi. Non lasceremo nulla a chi verrà dopo di noi, solo delle percentuali che scorrono sotto la tv. Quando ero piccolo, il massimo dell'interattività con la televisione erano due cose: le brevissime alla pagina 229 del Televideo (ma come si formano i ragazzini di oggi, che non proveranno mai la febbrile attesa della pagina 2/3 che, lentamente, diventa 3/3?) e il Lion Trophy Show condotto da Adriana Volpe ("e ora premi zero!"), il gioco più complicato dalla storia nel quale c'era anche qualche genio che si cimentava chiamando col telefono grigio della nonna con i numeri che fanno tutto il giro. Basta, tutto qui. Oggi invece ci sono i sondaggi di Sky Sport, referendum da divano Ikea che eccitano le coscienze addormentate, le fanno sentire importanti, protagoniste della vita sportiva del paese. L'approfondimento di una questione -merita Totti la Nazionale? (peraltro, la vera domanda è "ma merita la Nazionale uno come Totti"? La mia risposta è no, a Francè, ma giugno passalo con noi a Sabaudia, ci facciamo una tedesca in spiaggia, ci mangiamo una pasta alla checca da Saporetti, le partite ce le sentiamo alla radio, ma che ci vai a fare in Africa, è pieno di mosche..)- viene scarnificato, appiattito, ridotto a busta del Comitato, a carta-pugno-forbici, a sì o no, a verde o rosso. E' finito il tempo per pensare perchè oggi basta schiacciare un tasto per esprimere un pensiero già predeterminato da altri, non c'è fatica da compiere, così poi ci si può dedicare alla propria serie americana preferita. Diceva un giorno Gegenschlag che la nostra è la generazione i-touch, talmente decerebrata che gli hanno tolto ormai pure l'impiccio di premere i pulsanti, basta muovere lievemente il dito sullo schermo per far accadere le cose ed evitare così qualsiasi incomprensione. Suppongo che anche quelli di Sky Sport si staranno attrezzando, preparando dei telecomandi senza tasti, non sia mai che un mona ieri si è sbagliato e per la fretta ha premuto il tasto per mandare Totti in Nazionale...

25 commenti:

  1. burdisso e mexes andavano espulsi (nel secondo caso con relativo rigore). Lo stesso meritava taddei (che ha fatto 3 interventi assassini di fila senza neanche essere ammonito).

    Quanto alla presunta smania nordista di demonizzare roma, il problema non si sarebbe posto se un personaggio che pretende di essere un simbolo della città si risparmiasse i comportamenti da demente che ne hanno caratterizzato l'intera carriera. Per non parlare delle giustificazioni successive mirate sostanzialmente a dimostrare che il gesto era premeditato, se possibile anche peggiori del fallo stesso (che poi fallo non è...quella si chiama aggressione e non ha nulla a che vedere col calcio).

    Che cosa dovrebbero dire i giornali? che balotelli se lo era meritato? Non è che si può dare la colpa ai cummenda se i vari zanetti, maldini o del piero certe cose non le hanno mai fatte.

    p.s. a prescindere dal calcio di ieri il fatto stesso che ci si ponga il problema di portare questo totti al mondiale dimostra che il calcio italiano è ai minimi storici

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  2. Anonimo hai perfettamente ragione. Lacrime di Borghetti è un blog bellissimo ed interessante, ma questo post mi sembra leggermente fuori fuoco. Ok la critica al carrozzone che segue il calcio moderno, ma questa vicenda di Totti non mi sembra l'esempio adeguato, in quanto Totti stesso (chiaramente non solo lui )incarna piuttosto bene ciò che rappresenta il "calcio moderno". Grazie per dare l'opportunità a tutti di commentare. Buon Borghetti!

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  3. @ secondo anonimo: Magari è fuori fuoco, magari divaga. Ma lo spunto è di primo interesse. Credo che Dionigi abbia scelto proprio questo perchè siamo di fronte ad un vero e proprio paradosso. Ad un miscellanea che più privo di concetti non si può.

    @ primo anonimo: Cos'è? Sete di dominio. Guarda che il dominio già c'è ed è (per giunta) meritato. La tripletta di quest'anno consacrerà il figlio tra i grandi proprietari di squadre al fianco del padre. Non di questo si parla. Qua, però, si parla di deriva culturale, di abominio da divano di pelle e home theatre.

    Nessuno sta dando la colpa ai cummenda (anche se, alle volte, certi atteggiamenti son peggio delle botte in campo). Nessuno si merita calcioni, per carità. Ma nessuno, al pari, si merita lo svilimento del libero arbitrio ad un tasto del telecomando.

    @ entrambi: ci piace far si che chiunque possa esprimere la propria opinione. Non cambieremo in questo senso. Tuttavia, vi pregherei di aggiungere una firma al vostro commento. Uno pseudonimo, s'intende. E' una carineria, nulla di più, ma ci fa piacere.

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  4. ps: d'accordissimo sul fatto che siamo ai minimi storici. Non ho idea di come procurarmi i nervi per affrontare i prossimi due mesi.

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  5. Anonimi, non fatevi sviare dal resto dell'invettiva (in legalese si direbbe: ad colorandum), il mio bersaglio è chiaro: il moralismo d'accatto da salotto (televisivo) per cui, in questo regno televisivo in cui ci troviamo immersi, personaggi sciatti come un Guadagnini o chi per lui possono decidere cos'è giusto e cos'è sbagliato, con tempismo-audience perfetto, non perchè ci credano ma solo per peloso opportunismo, e possono addirittura vedere ratificato il loro subdolo messaggio dall'"investitura popolare" del televoto del sondaggio, ovviamente anonimo, con cui ognuno da casa può lanciare un pomodoro al Pupone e sentirsi (moralmente e antropologicamente) superiore. Il tutto, lo ripeto, senza argomentare, spiegare, approfondire, ma schiacciando uno stupido ed indolore tasto. Perchè, ad essere onesti, accanto ai tasti SI o NO avrebbero dovuto mettere pure il tasto MA CHE C'ENTRA? e MA CHE CAZZO STATE A DI'?

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  6. il profeta del gol7 maggio 2010 10:43

    Senor, con tutto il rispetto, il mio post mi conferma in una convinzione di cui parlammo mesi fa e che interruppi (anche) per mia dabbenaggine digitale nel postare i commenti.

    Il senso di antropologica superiorità morale (ovviamente del genere Me-la-suono-e-me-la-canto, l'unico che si pratica a Roma. Avvertite il resto del mondo che siete migliori di tutti, c'è così bisogno di ridere, al giorno d'oggi) è basato su un ipotetica capacità di saper stare al mondo che Roma possiede e gli altri no. Che ti fa sentire in diritto di postare della robaccia del genere. Che porta allo stadio della gente che crede di essere caput mundi.

    E non c'è nemeno da sorprendersi se il caput si becca una pallottola, magari in un autogrill fuori mano.

    E ancora meno che il resto d'Italia non sia particolarmente scosso dalla cosa.

    Volete vivere da fenomeni e vi eliminano da stronzi, dal calcio sempre e talvolta anche dalla vita.

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  7. D'accordo sul moralismo nel quale ci troviamo immersi oggi, ma la stronzata sul "ludibrio del pubblico brianzolo", sul "dagli al romano, al Testaccio, al Trastevere. Ma vai a lavurà, Africa!" e sulla fabbrichetta di Saronno è proprio una STRONZATA bella e buona che Mr. Dionigi poteva bellamente risparmiarsi. Ottimo quando si tratta di presentare aneddoti e curiosità, ma questa analisi sociologica della società brianzola è decisamente povera e ridicola. Peccato.

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  8. Ps. sono Teto, qualche volta ho già commentato qui e da Brianzolo non potevo assolutamente non esprimere una mai opinione. Tra l'altro non ho nè Sky e nemmeno Mediaset Premium: vado al bar a vedermi le partite, perchè noi brianzoli si sa, siamo tirchi!

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  9. Grazie mille, Teto, della precisazione.

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  10. E' vero profeta....hai perfettamente ragione..il romano è pieno di se...dallo spazzino di Corcolle fino ad arrivare al Notaio del centro storico....in un certo senso siamo uguali..e crediamo effettivamente di essere i migliori. Ma abbiamo anche delle qualità...abbiamo quasi tutti uno spiccato senso dell'umorismo e soprattutto siamo umani....tanto che....non riusciamo a guardare con distacco l'omicidio di un 27enne(qualsiasi sia la causa o la provenienza)....con quella frase ti sei mostrato per quello che sei.....e invece di prendermela con i tuoi concittadini..che sicuramente saranno delle persone splendide...me la prendo con te...e ti dico..che è vero, ci eliminano da stronzi nel calcio e nella vita...ma dopo questa frase da becero frustrato

    "E non c'è nemeno da sorprendersi se il caput si becca una pallottola, magari in un autogrill fuori mano."

    lo stronzo chi è??

    i miei rispetti sempre....

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  11. 1.Sull’analisi del segno.. molto interessante.. Nell’individuare nel feticcio del telecomando un codice comunicativo fondamentale nella costruzione di senso del calcio moderno.. E nel constatare come il calcio di Sky (cioè quello di BSkyB e della Premier League) abbia trasformato il tifoso da produttore di senso a utente.. un destinatario definitivamente privato della possibilità di “devianza” dall’interpretazione ideologica offerta dalla fonte e dal messaggio stesso..

    Per come è costruito il sondaggio, il telericevente da salotto (non mi toccare il divano Ikea però.. che io il mondo lo vorrei come un’unica grande e felice Ikea) non pigia il tasto sì (o no) per (non) tirare un pomodoro a Totti.. pigia il tasto perché non vuole rimanere escluso dal discorso comune.. teme l’irrazionalità del non comprendere il significato per lui prodotto e che lui crede condiviso.. Anche chi preme il tasto no, per il solo fatto del sentirsi in dovere di partecipare a questa comunicazione, ha già subito il significato del messaggio.. Er Pupone a giugno va a Capalbio.. (o volendo allargare al sottotesto.. parliamo di nazionale, che il campionato è finito e noi abbiamo 45 canali dedicati al mondial e manco uno stronzo che ci si abbona..)

    2.Sull’esempio scelto per quest’analisi.. Tutta la vita con gli anonimi ed il Profeta.. e vado oltre.. Totti è l’esempio più greve del calcio moderno.. e ancor peggio in salsa strapaesana.. Non c’è differenza alcuna tra il cumenda brianzolo arricchito e la sua fabbrichetta.. che credono di partecipare al mercato globale senza rendersi conto che se solo cercassero di superare il Lambro ci cadrebbero dentro.. e uno sfigato arricchito di Porta Metronia che siccome nel suo quartiere non c’è di meglio per pubblicizzare la cicoria si sente icona planetaria..

    Totti è il simulacro paraculo d’Itaglietta.. idolo da soap opera che mai travalicherà i confini (se in 15 anni di carriera i colleghi l’avranno inserito 2 volte nei primi 30 del pallone d’oro ci sarà un motivo.. ma anche allora sentivo parlare di vento del nord..) Drogba, un ivoriano che fino a 25 anni giocava nel Guingamp, è appena stato inserito dalla rivista Time tra le cento persone più potenti del mondo.. Ora.. chicazzosenefrega di Time.. ci mancherebbe.. Ma nel discorso globale Totti è una lingua morta.. come il latino.. Noi avremmo anche segni/icone su cui costruire discorsi di senso compiuto.. da genio italico e non da Fonzie strapaesano.. i vari Miccoli, Cassano, Balotelli.. ma in un modo o nell’altro le uccidiamo nella culla.. Talmente abituati a accettare passivamente i codici del potere.. che sia tramite il sondaggio di Sky o l’adulazione dello sfigato di Porta Metronia.. abbiamo represso ogni devianza che ci permetta di costruire un significato altro.. Totti e il telecomando sono il medesimo discorso dell’Italia di Papi..

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  12. il profeta del gol7 maggio 2010 14:37

    Al netto di tutto le altre considerazioni, che significa becero frustrato? Che cosa mi frustrerebbe?

    So che la nuova frontiera italiana dell'insulto è dare del frustrato, sottointendendo da parte di chi la proferisce una vita piena e splendida. E' l'arma fine di mondo dei poveracci. E stamo mejo noi che non magnamo mai.


    I Romani soffrono di megalomania. Lo dico con le cautele e gli errori inevitabili che si commettono quando si cita indifferenziatamente una collettività di milioni di persone.

    Ma il post di dionigi, che proviene da una persona fra l'altro colta e consapevole, e quindi che potrebbe fare un check up non di maniera alle sua parole, è l'esempio classico.

    Io manco sono brianzolo, se è quello il problema.

    Ma spargere merda su mezza Italia sul solo assunto che noi sappiamo stare al mondo e voi no, non fa nemmeno più ridere, tanto è frusto, sa di B movie anni '80, di Boldi e Abatantuono.

    Salgono su una montagna di puntarelle e credono che sia l'Everest.

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  13. Al netto di tutte le altre considerazioni (mi chiedo se ci sei mai stato a Roma..le puntarelle..i migliori del mondo..facce ride..ma di che stai parlando?), come piace dire a te, Profeta (che poi, uno che si fa chiamare Profeta, tanto piccolo l'ego non ce lo dovrebbe avere), ti dico solo una cosa: lascia stare i morti.
    Qui ognuno può dire quello che vuole, se ha un senso (più liberi di noi c'è solo Hyde Park Corner): vuoi prendertela con Totti perchè etc. etc. come ha fatto lo Zio? Fallo, io non la penso come te ma chi se ne frega, è bello parlare proprio per questo. Vuoi prendertela con me perchè etc. etc. come ha fatto Teto? Fallo, mica tiro il sasso e poi nascondo la mano. Vuoi prendertela con i romani perchè etc. etc.? Fallo, ma poi non sperare che ti invitiamo a bere una cosa quando passi di qui. Ma c'è una cosa che devi piantare di fare: prendertela con i morti, perchè non c'entrano niente, e perchè sono morti.
    Quel tuo linguaggio simil-brigatista (da brigatista frustrato, meglio) per cui ci eliminano da stronzi nel calcio e nella vita non solo non c'entrava nulla con quello che ho scritto io, ma -perchè ne ho le palle piene di trasformare questo blog nella Corrida o nel salotto di Paolo Limiti, in cui cercare un protagonismo che la vita, evidentemente, non offre- è il requiem che ti sei scritto da solo su LB.
    Diciamo così, già eri stato avvertito un'altra volta, in amicizia, ma evidententemente il tuo livore e il tuo zero senso dell'umorismo (guarda che anche io non ho mai superato il secondo livello al Lion Trophy Show, se è da lì freudianamente che ti deriva) sono peggio del Vajont, non si fermano davanti a nulla. Quindi d'ora in poi ti prendi "tutto il tuo rispetto" e ti trovi un altro passatempo, che sicuramente nella gioiosa Imola non mancheranno, e anche di gustosi.
    (Mai avrei pensato di arrivare a tanto, ma anche nei bar di Madrid a un certo punto della notte si tira giù la saracinesca, e ci si diverte solo tra chi rimane. E pazienza).

    Teto, ti chiedo scusa -personale- per aver urtato la tua brianzolità. Dico davvero. Non solo non volevo fare una analisi sociologica, una generalizzazione, ma semplicemente volevo utilizzare una figura stereotipata, un archetipo italiano, perchè in questo caso specifico mi era sembrato un sondaggio spregevole fatto da settentrionali per uso e ludibrio di settentrionali. Ci avevo visto insomma un senso di anti-romanità (per Totti, per la Roma, per noi romani) che andava al di là dell'aspetto calcistico. Dunque la mia risposta, che voleva essere ironica, arbasiniana, esagerata, e affatto offensiva.

    Infine, caro Zio, sapevo avresti apprezzato lo spunto su calcio, masse, linguaggio e telecomando..e condivido la tua analisi (ah, se solo leggessero questo blog Derrida, Lyotard, Genette, Rossi, Barthes, che discussioni potremmo intavolare). Sul Pupone, secondo me stai esagerando, figurati, nonostante sia il mio capitano l'ho anche scritto (più volte) che commette un sacco di errori, che detesto la sua carriera da attore (l'incipit sulla Vodafone era proprio un attacco a lui), che non è mai cresciuto, ma in fondo per me lo fa in buona fede, non merita tanto astio, alla fine è pure uno che come spin doctors ha avuto Veltroni e Maurizio Costanzo, alla fine troppo bene è venuto fuori..
    ps un giorno parleremo anche di Ikea (il miglior ristorante di Roma nord)

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  14. Caro Dionigi, sono d'accordo con l'idea di fondo del tuo post, e trovo che l'aver scelto, tra i tanti esempi che potevi fare, proprio un gesto indifendibile (che, in quanto tale, non può non suscitare unanimità, il sogno di sempre) renda la tua tesi ancora più efficace.

    Quanto al contenuto del sondaggio, si sa che in Nazionale si richiedono soprattutto virtù morali (infatti quando Tassotti staccò il setto nasale a Luis Enrique, l'Italia si ritirò dal Mondiale, se non ricordo male).

    Peraltro, come nota di colore, forse perché dalle mie parti ogni disgrazia della Roma è vissuta con un sussulto di gioia cristallina (il misfatto fu un Roma-Brescia del 1993, se non ricordo male), sul giornale locale, contrapposto al ludibrio dell'infame gesto c'era un panegirico sulla probità dell'Inter, in uno con la sua superiorità tecnico/tattica.

    Ecco, io ce l'ho con Totti non solo perché ha fatto una cosa per cui si è scomodato pure il Capo dello Stato, ma perché ora nessuno potrà avere l'ardire di rammentare l'intero campionato vissuto a tacchetti sguainati dall'Inter, l'entrata spaccagambe sistematica (quasi mai ammonita) alla ripartenza della squadra avversaria, la battuta di caccia di Inter-Sampdoria e altre amenità del genere.

    Non sono invece d'accordo sulla contrapposizione Roma-Brianza. Al posto di Totti ci potevano essere Quagliarella o Zapata, Candreva o Gastaldello (anche se sarebbe più pertinente il paragone con calciatori più famosi, ma è per intenderci). E nel premere il pulsante, il ghigno travagliesco poteva spuntare sul viso di un Brianzolo come su quello di uno nato a Cortona o a Mazara del Vallo.

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  15. Strano di solito fai molta attenzione....io non ho scritto che SEI un becero frustrato...io ho solo detto che hai scritto una frase DA becero frustrato....non me ne frega nulla di quello che pensi sui romani...sei solo un pesciolino(probabilmente frustrato) nell'oceano....quello che ti contesto(e non è la prima volta) è lo spargere fanghiglia sulla memoria di una persona....è un gesto vile...privo di motivazioni(non capisco il nesso tra Sandri e il post di Dionigi).....e per quello che mi riguarda non è questa la sede......a me fa schifo e io te lo comunico.....perchè non voglio essere accomunato tramite questo blog alla tua persona...se faccio silenzio e glisso..significa che in qualche maniera approvo le tue parole...e dato che le tue parole hanno creato in me un senso di profondo disgusto.. io reagisco.....poi che tu mi dia del poveraccio..è del tutto lecito...ma me ne sbatte altamente...da bravo romano mi sento superiore..se non altro perchè non sono un avvoltoio che tira fuori morti ammazzati.....

    non credo che ti risponderò ulteriormente.....non in questo blog.

    se vuoi chiarimenti

    dmguarino@hotmail.it

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  16. Ehi Arturo, mica me lo ricordo quel Roma-Brescia del 1993, a quale misfatto ti riferisci? Che era successo?
    Comunque mi fa piacere -non avevo dubbi al rigurdo- che hai colto l'iperbole alla base del mio discorso: proprio perchè Totti è indifendibile (l'altra sera, e in generale) mi interessava elevare la sua difesa a baluardo contro la deriva travagliesca, moralistica (ma da che pulpito poi?), zwingliana, spruzzata di bile, dei salotti calcistici televisivi italiani. Che io poi li abbia accomunati -questi salotti, e questa bile- a una certa zona geografica, potrebbe essere stato un errore, come dici giustamente tu, una semplificazione eccessiva insomma, come mi ha fatto notare giustamente Teto. Lo riconosco.
    L'importante è che abbiate capito che io non volevo fare un post sulla Brianza ma sui sondaggi di Sky Sport!
    Alla prossima, Arturo!

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  17. beh a brescia nel 93 sono successe molte cose...una fu l esordio di Totti.....

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  18. Mi sono sbagliato, era un Roma-Udinese, ultima giornata del campionato 1992/1993. A quanto pare, la Roma elargì un pareggio all'Udinese, consentendole di salvarsi, ai danni di Brescia e Fiorentina (per questioni che non saprei ricostruire di classifica avulsa).

    Sempre in punto di folklore, mentre a Firenze l'odio per la Juventus è ormai una specie di coazione a ripetere, un impulso naturale, come accompagnare il Chianti ai crostini col fegato, non si è fiorentini se non si odia un po' la Juve, la vera e virulenta inimicizia calcistica, almeno per quel che mi pare di capire, è oggi con la Roma.

    Entrambe le antipatie causano poi spesso risultati grotteschi, tra cui quello di preferire la vittoria dell'Inter in Coppa Italia (oltre che in Campionato).
    Che dire, saranno stati contenti!

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  19. si si ne parlavo qualche post fa...a proposito del "Pianto" di Dionigi in occasione di Lazio-Inter.....Carnevale sbagliò(volutamente) un goal a porta vuota..e il goal dell'Udinese(di Desideri) fu festeggiato se non sbaglio...è celebre in quelle stagioni il coro di scherno nei confronti dei VIola "Ve saluta Carnevale,ve saluta Carnevale"......

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  20. Nella mia mente il buio. Non ricordo ste cose che raccontate.

    Ricordo solo che quell'anno il Bologna retrocesse in C1.

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  21. Ti ringrazio per le tue "scuse" Dionigi, ma non c'era bisogno di farlo. Abbiamo tutti degli stereotipi dai quali facciamo fatica a separaci, io stesso ovviamente li ho sui romani. Magari non esattamente "dagli al romano, al Testaccio, al Trastevere. Ma vai a lavurà, Africa!", che però mi fanno molto ridere. Un ultima cosa: il sondaggio "Totti ai mondiali: Si, No" è anche sul sito di Repubblica, che tutti sappiamo non essere edito in Brianza (purtroppo).
    Buon week end ragazzi!

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  22. Tornando a monte.

    Io voto

    'NO'

    Ma in ogni caso c'è poco da fare..
    questo è il Mondiale di Bojan Krkic.

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  23. A proposito di semiotica.. Se parliamo di Francè.. tutta la mia simpatia.. Me lo immagino un bravo ragazzo, davvero buono.. (tra l’altro il weekend scorso ero a cena e poi al Supper Club.. ebbene sì, è arrivato anche qui in London.. con amici romani.. tra cui Y, una bella figliola che lavora nel dipartimento X dell’AS Roma.. che del Pupone mi raccontava cose meravigliose.. una specie di Renzo Montagnani ancora più arrapato..) Gli concedo quindi una certa candidezza.. rovinata da quegli orrendi spin doctors che citavi.. Se parliamo di Totti.. inteso come segno/icona.. che trascende la persona.. è niente più che una serigrafia strapaesana di Beckham.. che, dieci volte più bravo dell’originale, nonostante tutti gli sforzi è rimasto cento volte meno divo di lui.. Totti è quindi non solo simulacro del calciatore moderno.. ma anche lo specchio di uno stivale che si crede il centro del mondo solo perché ne è il buco del culo..

    Scendendo a valle.. Era l’89 quando mamma, giustamente disgustata, mi impedì per lungo tempo di andare allo stadio.. Alcuni miei valenti concittadini.. fulgidi esempi della superiorità etica e morale di chi è nato sopra la linea Gotica.. in evidente superiorità numerica.. assaltarono quattro ragazzini appena maggiorenni dell’Urbe e ne lasciarono uno a terra per sempre.. Era il ’95 quando io, giustamente disgustato, mi ritirai in un’ausserweltliche Askesis del tifo che durò circa tre-quattro anni.. Alcuni prodi e valorosi guerrieri della mia curva.. fulgidi esempi della superiorità etica e morale di chi nacque bagnato dalle acque dell’Eridano.. assaltarono coi coltelli tifosi genoani che li aspettavano mani nude e ne lasciarono uno a terra per sempre.. In gloria della razza padana..

    Tornando a monte.. non voto né sì né no.. Come Miccoli faccio disobbedienza civile al seggio.. e tifo Portogallo..

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  24. Il sondaggi mi sembra una forma di espressione della banalità calibrata sull'effetto dell'esperimento Milgram: più indiretto è il contatto col destinatario più aumenta il voltaggio della cavolata espressa.

    La domanda è qual'è il senso di canali allnews sportivi?
    Si arriva alla parossistica coazione a ripetere della notizia della notizia. La ricerca costante di informare in momenti e giorni in cui non c'è nulla da dire. Si tratta di pubblicità mascherata, messaggi subliminali per teleguidare il teletifoso alla telepartita, creare attese per l'evento in vendita come il corpo della donna in vetrina.
    Quando si ribalta il rapporto tra avvenimento e informazione, il banco salta, e si diventa da testimoni a consumatori alle prese con uno scomposto coro di schiavi salariati, con l'aggravante degli smanicati col marchio sky.

    Su totti uomo-calciatore sono abbastanza d'accordo con lo Zio, e vi prego non datemi del laziale invidioso, frustrato ecc.
    Io totti, da laziale, dovrei ringraziarlo per essere stato il miglior calciatore della storia della Roma e non avermi costretto ad assistere ad una carriera di trionfi giallorossi... Il suo sapersi accontentare dell'amore di un popolo mi ha salvato da rosicamenti infinti.
    Permettemi una divagazione. Ogni mattina andando a Roma tre mi capita di passare davanti ad un'officina tra testaccio e l'ostiense, passando davanti più o meno alla stessa ora incrocio sempre il proprietario, un ragazzo sulla trentina biondo con lo stesspo ciuffo del capitano, la stessa espressione tra il pigro e il sornione,la stessa barbetta: una vera mimesi.. la mimesi di una città che ha fatto divo un ragazzo senza ambizioni che ha saputo accontentarsi di questo: di specchiarsi in una città che si specchiava in lui, narcisismo formato Urbe eterna.

    Se Roma è l'esempio di che cosa succede ad una città quando i monumenti durano troppo a lungo (Warhol docet), la Roma e i suoi tifosi sono l'esempio di cosa succede quando i loro capitani durano troppo a lungo, l'incantesimo diventa appagante, la libido sparisce, ci si accontenta della consuetudine.. Non distruggere ciò che si ama alla lunga rende sterili.

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  25. A proposito di sondaggi, su Gazzetta.it hanno fatto di meglio proponendo il quesito: chi ha ragione tra Totti e Balotelli? Quasi a voler chiedere "è peggio un insulto verso un anziano o verso una persona di colore?"...

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