lunedì 3 maggio 2010

Non arrivarono avvoltoi, perchè anche loro erano morti

Già si sentiva ronzare nell'aria da una settimana, il solito rumore delle malelingue. Tutti a pensar male questi italiani, i romanisti non vi dico, ad insinuare biscotti, a prevedere la morte del calcio, a dietrologare sulle amicizie tra le due squadre che si sarebbero incontrate nel posticipo, e su certe altre antipatie. Ed invece, la partita di stasera tra Lazio e Inter ha dimostrato ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, che il nostro non è -come molti ferventi decoubertiani ammoniscono, col ditino alzato- un campionato da terzo mondo, con squadre disposte a vendersi per trenta denari, con allenatori esonerati in piena corsa Uefa perchè oronzocanamente si oppongono a perdere la dignità, con tifosi che rinnegano il proprio credo per avere la soddisfazione di un capriccio condominiale. La partita di stasera, questi novanta minuti ebbri di intensità, di furore agonistico, di vigor pugnace, tra due squadre disposte a lottare col coltello tra i denti come guerriglieri boliviani contro la dittatura di Barrientos, hanno sconfessato in un colpo solo la folta schiera di Savonarola calcistici che aspettavano al varco dell'inciucio, del pasticciaccio, della craxata (l'Antica segreteria del corso docet). Già erano pronti i coccodrilli in redazione, gli ignobili paragoni tra serie A e Premier League, gli autodafè per una tifoseria (quella che ha portato il calcio a Roma, mica il Castel di Sangro) che preferisce tifare contro la propria squadra piuttosto che veder vincere quella rivale (chissà se esiste un'onta più grande? Forse non aver mai tifato, anche se lì almeno c'è il beneficio cristologico dell'ignoranza). Già erano pronti, ma dovranno restare nei cassetti a prendere polvere per almeno un altro anno, perchè stasera ogni dubbio è stato fugato, con buona pace dei malpensanti da salotto (giallorosso). In campo, una Lazio pimpante, aggressiva, ben messa in campo dal carismatico Lopez, ha messo presto alle corde un'Inter stanca dalle fatiche europee. Sugli spalti, i non pochi tifosi nerazzurri sono stati relegati al silenzio dai continui cori d'incitamento dei tifosi locali, che -all'inglese, com'è d'altronde il loro nobile modo di tifare- non hanno mai smesso di incitare i propri beniamini - soprattutto il portiere Muslera, le cui prodigiose parate sono state tutte accolte da applausi scroscianti. E' stato solo per casualità se, alla fine del primo tempo, dagli sviluppi di un calcio piazzato, l'Inter -va detto, un po' a sorpresa, per come era stato l'andamento della gara- si è ritrovata in vantaggio; ma d'altronde lo stacco di Samuel, uno che in questo stadio ha già vinto uno Scudetto, è stato davvero perentorio, e anche l'ardita retroguardia laziale, nonostante l'impeccabile posizionamento, non ha potuto evitare che la rete si gonfiasse. A quel punto qualcuno avrebbe potuto sospettare che, dopo l'intervallo, la Lazio avrebbe tirato i remi in barca, per giustificato scoramento: niente di tutto questo sul manto dell'Olimpico! Inebriata dallo spirito battagliero di Nadal, che a poche centinaia di metri vinceva per la quinta volta gli Internazionali d'Italia, anche la squadra capitolina si gettava in avanti alla furiosa ricerca del pareggio - pareggio che solo la sfortuna ha più volte impedito. La stessa sfortuna che ha voluto convertire l'unica intemerata offensiva dell'Inter del secondo tempo nel colpo del KO: di nuovo un calcio d'angolo, di nuovo un meraviglioso stacco di testa, di nuova una esemplare disposizione difensiva della difesa biancoceleste frustrata dal destino avverso. A quel punto, com'era prevedibile, hanno iniziato a scorrere i titoli di coda sulla partita e, forse, anche sul campionato. I tifosi della Lazio, delusi e amareggiati, hanno lasciato lo Stadio Olimpico con la coda tra le gambe, ma comunque fieri dei propri giocatori che in campo, come si usa dire in questi casi, hanno davvero dato l'anima. Peraltro, a rinfrancare il loro spirito ci aveva già pensato il curioso e rocambolesco autogol di Peluso nel pomeriggio, forse il momento più alto della sfortunata stagione laziale, soddisfazioni da tenersi ben stretti anche per gli anni a venire. Comunque, in conclusione, c'è solo una cosa che va ripetuta, con buona pace degli ipocriti che, andreottianamente, pensavano male: dalla partita di stasera escono tutti a testa alta, la Lazio, l'Inter, le loro tifoserie, il campionato italiano, il gusto di parlare di pallone con gli amici.
Io però, e qualcuno mi scuserà, la testa proprio non ci riesco a tenerla alta. Piuttosto, come gli struzzi, preferisco nasconderla per la vergogna sotto la sabbia. Fino alla fine del campionato non la tirerò più fuori. Se quel giorno troverò ancora qualcuno, sarò felice di riprendere il cammino. Ma ho come l'impressione che, come diceva qualcuno, non troverò neanche gli avvoltoi, perchè saranno morti pure loro.

35 commenti:

  1. il profeta del gol3 maggio 2010 00:51

    Peccato, un altro passo nel buio del calcio italiano. A Roma, in particolare, si è perso il senso del limite, forse a forza di pensarsi speciali.

    Fra l'altro, una roba così deruba l'Inter della gloria dell'(eventuale, seppur probabile) scudetto, perchè si potrà sempre dire che la Lazio glielo ha graziosamente regalato. E invece poteva magari vincersela da sola.

    Per non parlare del bel clima che si prepare per la finale di Coppa Italia.

    Mi dispiace, senor Dionigi, per la tua amarezza, lo dico sinceramente, ma le esagerazioni (di cui il calcio della Capitale sembra essere farcito, almeno a giudicare da una provincia del regno) danno assuefazione e dopo una grossa ce ne vuole un'altra ancora più grossa.

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  2. epilogo spettacolare quanto prevedibile della deriva del calcio romano, ancor più che italiano, che si vuole grande ma è spaventosamente provinciale, fanatico e distaccato dalla realtà. Oggi i laziali avrebbero fatto vincere chiunque pur di non rischiare la propria incolumità fisica. sinceramente, credo che la Roma, a parti invertite, avrebbe fatto lo stesso

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  3. Io, per conto mio, sapendo che il giorno dopo avrei avuto a che fare con quattrocento criminali a piede libero, mi sarei comportato esattamente come i giocatori della Lazio.
    Io, per conto mio, dopo il derby in cui er Patata e er Cotenna sono scesi in campo in mondovisione per impedire la partita perché "avevano sentito dire" che un bambino era stato investito, avrei sospeso le due squadre per cinque anni dai campionati professionistici, invece la partita è stata rigiocata come se niente fosse.
    Per non parlare di un sistema che consente a due squadre strafallite di giocare in serie A solo perché attraverso di loro passa gran parte del consenso politico cittadino.
    Finché in serie A ci saranno sedici squadre più due gruppi di psicotici contrapposti con la mania di persecuzione che a ogni occasione mettono a ferro e a fuoco la città, il nostro sarà un campionato ridicolo, comunque sia.
    Un conto è tirare i motorini e (aggiungo) i petardi in testa a Dida, gesti per i quali l'Inter è stata punita, anche se forse non in modo adeguato. Un conto è il fatto che due bande di criminali tengano in pugno la politica di una città (e, pare, di una nazione la cui classe dirigente è ampiamente collusa) e le politiche di due società di serie A, con il ricatto dei raid urbani e degli scontri da guerriglia (come ci saranno mercoledì, ne sono sicuro), che, invece, rimangono sempre, SEMPRE impuniti. Tutti sanno chi sono i facinorosi. Lo sa la società, lo sa la polizia, lo sanno i dirigenti e lo sa l'amministrazione comunale, lo sa la digos, ma nessuno fa nulla.
    E allora tenetevi questa situazione assurda, godendo dell'impunità che ne deriva, ma subendone gli strascichi grotteschi come quelli di ieri sera. Quello che è successo ieri sono solo cazzi vostri, con permesso parlando: godeteveli.
    Spero solo (ma temo che sia una speranza mal riposta) che mercoledì la Roma dimostri tutto il suo amore per il calcio e per il fair play — di cui oggi si ammanta — cercando di giocare a pallone, invece di giocare alle 49 volpi ninja.

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  4. Caro Vittorio,

    grazie per la tua attenta analisi, ma non è con il qualunquismo e la sapienza di chi non conosce i fatti che si può trovare una soluzione a quanto avvenuto ieri sera.

    Ti tradisci da solo fin dall'inizio - e questo mi consola - quando parli della roma come di una squadra fallita ed immersa nei debiti, salvata solo dalla "politica", quando in realtà l'AS roma è forse l'unica società in Italia ad avere i bilanci in attivo.

    Se per te lanciare motorini e stordire portieri avversari è meno grave di ciò che avviene a Roma buon per te, per me è tutta farina dello stesso sacco. La stessa pastetta che, come giustamente dici tu, viene concessa dalle autorità senza curarsene, affossando nello squallore e nel ridicolo il gico più bello del mondo.

    Il problema qui roma c'è, è reale ed a mio parere di facile soluzione, ma no ti credere che in altre città avvenga qualcosa di diverso.

    Basta vedere quanto acccaduto ieri nella civilissima Bergamo ovvero a Genova per il derby della lanterna per scoprire che è ovunque lo stesso squallido scenario.

    Lungi da me aprire polemiche sterili che non sono proprio di casa su LB, ma permettimi di sottolineare che la Roma, come sempre d'altronde, dopodomani scenderà in campo per cercare di vincere la partita, senza chissà quali belliche velleità alle quali fai riferimento.

    Non scordiamo che l'irriverenza, la faziosità e la continua caccia all'uomo nei precedenti incontri tra le due squadre sono sempre giunti dall'altra parte, forti di non so quale potere e supremazia.

    Ciò detto, speriamo tutti di assistere ad un match degno di una finale, perchè a Roma c'è una squadra che si impegna e cerca di fare, nel suo piccolo, qualche risultato con quello che ha.

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  5. Tato,

    io sono indubbiamente qualunquista, ma so solo che Alemanno ha garantito la sua azione politica per evitare la retrocessione in B della squadra, e che Polverini è andata in curva per ingraziarsi le tifoserie prima del voto. Questa è una cosa da paese centroamericano. Se il tifo organizzato condiziona l'azione politica e civile della città in questo modo (cosa che a Milano non esiste, te lo posso garantire), non potete lamentarvi se poi il tifo organizzato decide chi deve vincere lo scudetto. La dirigenza romanista ha sempre avallato questo sistema, e ora ne paga le conseguenze. Il problema di Roma è che non c'è solo la tacita connivenza delle forze dell'ordine, come in tutti gli stadi d'Italia, ma c'è anche l'esplicita connivenza della classe politica che oggi governa città e regione, che da quegli ambienti trae consenso e legittimazione.

    Lo so che la Roma è sana: però è la mucca di liquidità per un gruppo in disfacimento. La stessa situazione della Telecom quando era di Tronchetti Provera. Produceva liquidità per il gruppo. Fatto sta che il gruppo che possiede la Roma è decotto, e è questa la cosa importante. Prima o poi qualcuno andrà a vedere lo Schema Ponzi su cui si regge la Roma e il gruppo Sensi, e allora ne vedremo delle belle.

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  6. (Ah, Tato, giusto, per quel che riguarda i fatti più gravi e meno gravi: io non misuravo la gravità. Io amo il calcio — leggo questo blog perché trovo persone che amano il calcio come me, anche se con sentimenti a volte diversi — e trovo parimenti criminale e inimmaginabile andare allo stadio con un coltello e un motorino; non sto facendo la classifica di chi è più cattivo. Io parlavo di reazioni a questi gesti inimmaginabili: l'Inter fu punita (giustamente, e anche poco), mentre la sospensione del derby chiesta in mondovisione dar patata e dar cotenna a centrocampo in seguito agli scontri avvenuti fuori dallo stadio non portò a nessuna conseguenza per i responsabili: anzi, la partita fu rigiocata come se niente fosse. Poi dimmi che la politica non avalla il modo in cui funzionano le cose a Roma).

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  7. Dico sinceramente che pensare di far vincere lo scudetto alla Roma per me è un tale assurdo, un paradosso senza soluzione, roba da smettere di seguire il calcio, però mi pare che questa volta fermare l´Inter era comunque impossibile. La Lazio fa schifo, ha 40 punti, mi pare veramente sbagliato caricare questa partita di significati...

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  8. Scusate, il vero scandalo secondo me non è ieri, ma domenica scorsa Genoa Lazio.. Quello si, la lazio ha beneficiato della generosità di preziosi verso moratti... quello è lo scandalo. perché la lazio con l´inter se giocano 20 volte, ne perde 19 di partite

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  9. @Gegenschlag

    Senti, perché non la diciamo tutta? Perché non diciamo che, da quando seguo io la serie A (tipo 40 anni), le partire regolari nelle ultime cinque giornate si contano sulla punta di una mano? Vogliamo vogliamo parlare del prontissimo pareggio che la Roma concesse al Catania l'ultima giornata di due anni fa, con annesso punto salvezza, quando da Parma venne la notizia del 2-0 dell'Inter? "Potremmo farlo, ma Bruto è un uomo d'onore", direbbe Marco Antonio.
    Lo sappiamo: la serie A è una baracconata, ci sono miliardi di intercettazioni che lo testimoniano, guardiamola per quello che è, un sano divertimento circense un po' più credibile del wrestling e un po' meno del superpoker.
    Se, invece, manteniamo questa bizzarra ostinazione di voler vedere giocare al calcio, fate come me: la Championship su Sportitalia. Ieri ho visto il Bristol City e il Doncaster giocare alla morte (ma davvero alla morte), senza avere nulla da chiedere al campionato, sul campo dello Swansea e del Blackpool in lotta per l'ultimo posto per i play-off, solo per onorare la maglia, lo sport e gli avversari. Quello è sport, direbbe il tizio. Per tutto il resto c'è Mastercard.

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  10. sono d´accordo vittorio.. è quello che penso anche io. Non credo che ci siano soprese possibili. L´atalanta é condannata perché gioca contro napoli e palermo che sono ancora motivate, altrimenti erano sei punti. la lazio può contare su 3 punti sicuri all´ultima col udinese, così come difficilmente la roma, se superava l´ostacolo samp (squadra con motivazioni per vincere) avrebbe trovato resistenza nelle partite a seguire.
    Roma Lecce, la fatal verona, il 5 maggio sono eccezioni... la reazione dei dirigenti della Roma è come quella che seguí il 2-2 tra danimarca e svezia agli europei portoghesi... come se noi non avremmo fatto lo stesso.

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  11. @Gegen

    L'abbiamo fatto, concordando palesemente un 1-1 con il Messico nell'ultima giornata del girone di USA '94. Ma si sa, per quanto riguarda il calcio e il colonialismo, la nostra storiografia ufficiale non è proprio caratterizzata da specchiata obiettività.

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  12. Premetto che non ho visto la partita e che "malpensavo".

    Tendo ad ogni modo ad essere d'accordo con Gegen sul fatto che a prescindere non poteva esserci partita. La Lazio è troppo troppo inferiore ai nerazzurri.

    Le combine sono altre, ma ci sono sempre state. Dai bassifondi agli scudetti. Io sinceramente non mi stupisco. A volte dai, a volte prendi.

    @Vittorio: per non parlare di uno Sheffield Wednesday-Cristal Palace DA PAURA!

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  13. @Sigosiendo

    Partita meravigliosa! Però, voglio dire, erano due squadre alla canna del gas. La cosa meravigliosa è stata vedere il Bristol City giocare come se ne andasse della sua vita, e il Doncaster difendersi come se fosse la finale di Coppa dei Campioni, e non avevano nulla in palio se non il loro orgoglio.

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  14. "Le combine sono altre, ma ci sono sempre state. Dai bassifondi agli scudetti. Io sinceramente non mi stupisco. A volte dai, a volte prendi."

    Bostero, da te non me l'aspettavo questo fatalismo etico.
    Ormai sono rimasto solo io, l'ultimo moralista, l'ultimo giapponese che combatte, l'ultimo anabattista. O semplicemente, l'ultimo scommettitore.
    Quando prima o poi organizzerò il mio viaggio calcistico autunnale per coastal towns inglesi saprò scegliermi i miei compagni di viaggio..

    Comunque il punto non è che l'Inter è più forte della Lazio e che avrebbe vinto lo stesso; il punto è che, tuttavia, ha vinto in un certo modo, e l'onta non si lava con il così fan tutte..

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  15. Infatti, iera sera non è stata una combine. Ieri c'erano dei giocatori che avevano PAURA di quello che sarebbe successo loro se non avessero perso. È molto diverso. Una cosa simile è possibile solo se i tifosi hanno la GARANZIA assoluta dell'impunità, qualsiasi cosa facciano, così come ce l'hanno i "tifosi" organizzati delle due squadre romane, completamente collusi con il potere politico cittadino (che poi è lo stesso di quello regionale, che poi è lo stesso di quello nazionale). Ripeto, ora la Roma si lamenta, ma i suoi tifosi sono stati i primi a beneficiare di questo clima di impunità. La vicenda del derby scandalosamente ripetuto ne è la dimostrazione più lampante.

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  16. Rassegnati, Dionigi! Non c'è mai stato futuro.

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  17. Si Dionigi. Il tuo esercizio di omnia munda mundis è commovente e giusto, ma è come prendersela perché i concorsi universitari vanno sempre in un certo modo. Quando si crede, giustamente, nel moralismo si rischia di finire come il povero castellitto in caterina va in città quando viene cacciato dal costanzo show. Certe cose non cambieranno mai, e non è fatalismo sciatto, ma consapevolezza gnostica o semplicemente longanesiana dell´ineluttabile cialtroneria di un paese dove l´amichevole mano lava sempre l´altra. Del resto, se fossimo stati in inghilterra, Roma e Lazio non avrebbero certo beneficiato di proroghe su proroghe per coprire i problemi finianziari ma sarebbero state segate via in 24 ore come il Leeds.

    Quella che si può imputare alla Lazio è l´eccesso di pornografia nel lasciarsi battere, forse... ma la sostanza cambia poco.

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  18. @Gegen:

    L'eccesso di pornografia in questo caso mi sembra lecito. Volevano essere sicuri che l'attento pubblico laziale si rendesse ben conto della loro buona volontà. Sia mai.

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  19. brevemente.
    Da romanista malato, affermo che non ho nulla da recriminare sulla partita di ieri. Me lo aspettavo, preferisco sorridere delle trovate dei tifosi laziali piuttosto che rosicare.
    Come dice benissimo Gegen - come sempre del resto - è molto peggio quello che è successo a Genova la settimana scorsa, con la regia del gentiluomo Moratti.
    A chi dice che la Roma ha regalato due anni fa il pareggio al Catania, vorrei ricordare che duemila persona erano a bordo campo a minacciare i giocatori della Roma. Tanto per dimostrare a chi faziosamente afferma che la violenza è un fenomeno tipicamente romano che gli stupidi ci sono ovunque, ed in tutta Italia fanno il bello ed il cattivo tempo.
    Per concludere, di quel camionato ho trovato molto più scandalosa la cavalcata della corazzata nerazzurra, disseminata in modo indegno di assurdi favori arbitrali. Ma tanto si sa, loro sono le vittime e Facchetti era un gentiluomo eroe del calcio nazionale.

    Buoni 180 minuti a tutti!

    Il Fornaretto

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  20. Tutto molto bello.. anzi tutto veramente schifoso.. Però su una cosa ragazzi.. non scherziamo.. smettiamola di dire che il giardino del vicino è sempre più verde.. che certe cose accadono solo nel paese di “Franza o Allemagna l’importante è che si magna..” o ancora peggio.. solo nel suo meridione.. L’umana miseria esonda le coordinate storiche e trascende i confini geografici.. Non ho visto Bristol City e Doncaster.. e ci credo che abbiano giocato alla morte.. perché qui l’agonismo è valore imprescindibile.. perché qui sono figli di Odino e pronipoti di Lutero.. ma vi assicuro che, senza volervi distruggere il mito di una grandiosa Championship.. anche nella Land of Hope and Glory il calcio puzza di merda..

    Il primo caso risale al 1898.. Stoke City e Burnley pareggiano il playout per potere rimanere in First Division.. Non ci fu inchiesta per ravvisare un dolo.. ma la Lega allargò la prima divisione a 18 squadre per permettere a Newcastle e Blackburn di essere promosse.. Che qualcosa non fosse andato per il verso giusto era chiaro.. Nel 1915 il Liverpool perse 2-0 ad Old Trafford.. il risultato stava bene ad entrambe.. I Reds giocarono come ieri la Lazio e sbagliarono un rigore.. Sette giocatori casualmente scommisero sul risultato esatto a 7/1 e furono radiati.. Così come furono radiati ad inizio anni ’60 due giocatori dello Sheffield Wednesday per aver scommesso sulla sconfitta della propria squadra..

    Dissolvenza.. Come sarebbe bella un’inchiesta per sapere quanti amici e parenti di X, Y e Z domenica pomeriggio.. mentre i loro cari correvano in mutande per l’Olimpico.. erano nelle ricevitorie di Cuneo a giocarsi lo 0-2.. Perché alla fine quello che conta nella (loro) vita è il grano.. non il campanilismo.. e la domanda è sempre e solo cui prodest? Altro che lo striscione “scansamoci”.. povero illuso tifoso.. così coglione che sei capace di tifare contro la tua squadra.. mentre altri si abboffano nel trogolo del fango del dio pallone.. Dissolvenza..

    Nel 1994 un video del Sun sputtanò “spaghetti legs” Grobbelaar mentre discuteva di falsare risultati con un businessman Malese.. E’ sicuro che fece perdere al Liverpool la partita col Newcastle.. Su altre rimane il sospetto.. Sempre Malesi erano quelli che riuscirono a corrompere addetti al campo a fine anni '90 per sabotare le luci di alcune partite nel secondo tempo su determinati risultati.. Almeno lì i giocatori parrebbero non centrare.. mah.. Il 13 maggio del 2007 il Manchetser United già campione perde in casa 0-1 col West Ham che aveva bisogno di salvarsi.. Gol di Tevez.. che casualmente la stagione seguente passa al Manchester United..

    E finiamo a ieri.. con i tifosi del Liverpool che imploravano i loro ragazzi di perdere perché altrimenti lo United li avrebbe sorpassati nel numero di titoli vinti.. Ad Anfield, a differenza che nell’Urbe, l’atmosfera era più gioconda ed ironica.. con striscioni con la faccia di Neville e la domanda “ma volete far vincere la Premier ad uno così?” Se il Liverpool avesse vinto nessuno avrebbe fatto tragedie e i tifosi, dopo aver cantato il You Never Walk Alone, avrebbero applaudito i loro beniamini.. Eppure è successo che ad inizio partita il Chelsea non ci stava con la testa.. le gambe tremavano e lo stomaco stringeva.. Ed allora.. dopo mezz’ora.. ci ha pensato Stevie G.. uno che come ho scritto altrove ha compreso che la sua unica libertà consiste nell’eseguire il volere divino di un certo sottosuolo criminale della città di Liverpool.. con un retropassaggio alla Andres Escobar a servire a Drogba la palla del gol scudetto.. Non faccio lo sbirro, non ho prove e non le cerco.. Cerco di essere garantista e non voglio tirare merda addosso a nessuno.. Ma visto come va il mondo.. visti i rapporti di Stevie G con certa gente.. e visto che le scommesse “legali” sulle partite delle prime 4 divisioni inglesi raggiungono i 2,7 miliardi (ebbene sì.. miliardi..) di sterline annue.. Un legittimo sospetto mi scorre nelle vene..

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  21. Ps. Una decina di anni fa ci fu un caso scommesse attorno alla partita Atalanta-Pistoiese.. Negli Orange giocava, scommetteva e fu squalificato tale Massimiliano Allegri.. che non si dica che l’hanno mandato via da Cagliari perché voleva tenere la schiena dritta.. La famiglia Garofalo non è composta solo dal capofamiglia..

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  22. E così tu dici che Allegri è stato cacciato perchè..Che certi risultati strambi del Cagliari erano figli della volontà di..E io che mi sono lasciato infinocchiare dallo sguardo probo e la "schiena dritta" del figlioccio di Giovanni Galeone!

    Grazie Zio per il bell'excursus sul dark side of the premier league. Ho letto con piacere e divertimento la tua biografia bonsai su Stevie Gerrard, e mi fa ridere quando anche qui l'accosti alla malavita liverpooliana..con quella faccia che ha non è difficile immaginarselo attore per Guy Ritchie ormai.

    Comunque io non mi farò contagiare dalla vostra consapevolezza dell'inciucio strutturale, dalla vostra banalità del male, e continuerò imperterrito a rosicare e a diffidare, a costo di finire come il principe di Saurau che in quel libro di Thomas Bernhard in pieno soliloquio non si fidava di nessun aspirante amministratore del proprio terreno..

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  23. Scusate ragazzi... se arrivo in ritardo.....intanto vi dico che sono stato a Parma...e il Parma ha giocato la partita della vita(come giusto che sia)l ambiente era caldissimo(anche troppo)....ieri sera è successo quello che doveva succedere......anzi per quanto sono rosicone e antilaziale io.....a parti inverse avrei chiesto a Juan di segnare un autogoal......antisportivo??si...sicuramente...ma per vedere piangere un laziale questo ed altro...a Roma è così...e capisco i non romani che non se ne fanno una ragione...ma i romani romanisti che si lagnano per la partita della Lazio no...sinceramente non posso proprio capire come facciano....Roma è questa.....forse qualcuno non si ricorda di carnevale,Desideri e la Fiorentina spedita in B.....

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  24. Hai ragione, capisco quello che dici, ma ora non è che i "romani romanisti" ci fanno con lo stampino, Nesat..Ci può stare anche qualche difformità di veduta. Io per esempio sono calvinista. Oppure, ma questo l'ho detto tante volte, seppure mi renda felice la fisiologica sventura sportiva della Lazio, ho troppi buoni amici tra i laziali per godere nel vederli piangere.

    A Parma comunque è stato allucinante il comportamento dei locali, avevano il sangue agli occhi, non aveva senso tanto livore di Mirante e soci, sarebbe troppo facile pensar male un'altra volta..

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  25. Dionigi...mi stupisco...perchè io e te...viviamo lo stadio insiemne da 11 anni.......credo di conoscerti....e sono sicuro...certo... che invertendo le parti...difficilmente ti vedrei tirar fuori l'anima per sopstnere la Roma consentendo alla Lazio di vincere lo scudetto...se non è così...evidentemente non ti conosco benissimo.....ma ti ripeto mi sorprendi.....e comunque mai detto che ci fanno con lo stampino....dico solo e ribqadisco che non comprendo chi piange oggi...che a dirla tutta mi sembra proprio il pianto del rosicone....come la protesta contro Damato.....opinione personale........come al solito ovviamente.

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  26. meglioTaccocheTackle4 maggio 2010 04:43

    Roma, 20 25, sono in camera mia che vedo la mia sciarpa biancoblù spuntare per pochi centimetri di stoffa dal disordine che la sovrasta, il tempo è uggioso,sono reduce da ore di macchina, non ho cenato e dovrei farmi urgentemente una doccia,ho speso tutti i miei soldi fuori e non ho niente nel portafoglio, la macchina è a secco ma non ho il motorino e per quanto vicino, non mi va di andare a piedi allo stadio, i miei amici tra l'altro non ci vengono, dicono che non se la sentono di andare in curva stasera, penso allora al mio amico interista, se non riesco a farlo entrare con la tessera di un altro almeno mi bevo una birra con lui benaugurante a ponte milvio prima di entrare, ma niente, sta male e declina pure lui, è in quell'attimo allora, in cui realizzo che stavolta solo allo stadio non potevo andarci neanche che per tifare unicamente la mia squadra, che ho sentito che tutte quelle buone ragioni per raggiungere i miei amici in un pub, e non averne al contrario nessuna di senso opposto, bè.., mi sono sembrate proprio un'ottimo motivo per prendere quella sciarpa e sentirmi così orgogliosamente solo, in assoluta armonia con il mio essere tifoso della lazio in una serata che si preannunciava dal sapore speciale. Minuti preziosi buttati per trovare parcheggio, altri invece ben spesi per la mia giusta dose di alcol, mi incammino davvero oramai in compagnia delle sole guardie verso l'ingresso con lo spirito di chi ci voleva essere,ma solo per scongiurare futuri avvenimenti nefasti, senza però inopportuni schiamazzi, meglio ancora solo e in ritardo per aver dovuto bere, comunque pronto all'imbarazzo che mi avrebbe di certo raggiunto alla vista di quei tifosi che nella mia curva avrebbero esultato e cantato per una squadra che non è la mia e che per quanto mi riguarda (mou e balotelli che infieriscono sulla rometta a parte) ha solo il pregio di essere meno riprovevole delle altre due maledette quanto blasonate squadre a striscie del nostro calcio. Sul 2 a 0 mi era tutto finalmente chiaro, come avrei fatto se prima della roma non fosse nata la mia squadra, a tifare calcio nella mia città,(calcio che conta intendo quindi niente lodigiani) o meglio come avrei mai potuto tifare per la roma, dalla rumorosa ed antiestetica maggioranza, se in fondo quella sera per me il bello era stato riconoscere con soddisfazione la mia differenza persino rispetto alla minoranza di cui faccio parte. Io e la mia lazio torniamo a casa a modo nostro, gioiamo senza esultare con il rispetto che dobbiamo solo a noi stessi. Mentre pregustavo l'ipocrita coro unanime, cuginastri e non, che avrebbe gridato allo scandalo scomodando valori quali la lealtà e la sportività che mai gli sono appartenuti e non meritano neanche di nominare, pensavo a quanto fosse molto più avvincente essere un tifoso della lazio, mai come oggi solo contro tutti, romanisti..,laziali..,media e ora anche una povera vecchia sdentata signora romanista che affacciandosi dal suo balcone mi ha dato dello squallido e del triste...non le ho risposto, era giusto che si sfogasse proprio con me, che non infierisco su chi non sa che si sta perdendo..scudetto a parte..

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  27. La scusa molto berlusconiana del "anche loro avrebbero fatto lo stesso" non mi convince fino in fondo.

    Francamente credo che il tifoso romanista, per quanto ottuso e ciecamente egocentrico, abbia un certo amor proprio che non gli avrebbe fatto digerire l'idea di autoflaggellarsi per di più contro una squadra espressione dei poteri più ripududianti del settentrione, ma questa è solo una mia idea, forse romantica e faziosa, chissà.

    Leggo però stamattina le parole di lotito e finalmente faccio pace con il cervello: "Siamo stati minacciati di morte", tuona il re dei cessi splendenti.

    Difronte a ciò mi trovo dunque pienamente in sintonia con l'atteggiamento dei giocatori laziali usciti dal campo certamente ridimensionati quanto a personalità e dignità, che fino a ieri non riuscivo a comprendere fino in fondo.

    Se questo è l'antefatto sono assolutamente concorde alla loro scelta.

    Ciò detto, vorrei sapere cosa ne pensate voi dell'immobilismo completo della lega calcio dinnanzi a tali dichiarazioni.

    Cerco di spiegarmi: un presidente di una squadra di serie A denuncia presunte minacce di morte da parte di non precisati soggetti. Può la lega calcio fingere che nulla sia successo ed andare avanti?

    La gravità è tutta qui a mio parere. Altro che scudetto/non scudetto, la gravità risiede tutta nell'immobilismo di questi "signori".

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  28. La Lega Calcio è un vomito di ipocrisia. Ieri Beretta continuava a ripetere che se si fossero giocate tutte le partite in contemporanea non sarebbe cambiato nulla. Ammettendo poi che così -giocare in contemporana- non poteva essere perchè:
    - l'Inter, dovendo restare a Roma -bontà loro, all'Hilton- fino a mercoledì, aveva chiesto di giocare domenica sera;
    - le televisioni pagano 800 milioni di Euro l'anno e quindi noi si fa quello che ci dicono loro.
    La Lega insomma non può sanzionare quello che ha permesso succedesse..

    meglioTaccocheTackle, mi ha molto colpito il tuo sfoggio di consapevole individualismo. Al di là delle comprensibili e prevedibili (di maniera?) sbavature antiromaniste, non posso che plaudere a chi cerca sempre di ritagliarsi un cammino "personale" tra le macerie della vita, anche quella da stadio. In fondo tutto è autobiografia, tutto è letteratura, anche l'orrore o lo squallore.

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  29. Secondo me Tato le minacce a Lotito sono credibili quanto gli svenimenti di Maurizia Paradiso. Del resto lui ha fatto finire in carcere diverse persone per delle minacce e delle estorsioni che partivano da una linea telefonica direttamente riconducibile a se stesso (!), ma quella è un´altra storia...
    In fondo in italia, se fosse vero, una busta con un paio di proiettili non si nega a nessuno, anche corona ne ha ricevuta una giorni fa.
    Sulle reazioni, sulle indignazioni varie è una caciara destinata a durare poco, anche Capezzone, Cicchitto e Gasparri - paladini della giustizia giallorossa - torneranno a parlare d´altro (chissa cosa avrebbe detto scajola se non fosse in altre faccende affaccendato..)
    Insomma, è il solito copione gattopardesco..
    La lega cosa dovrebbe fare? indigare su cosa? dimostrare la falsità di una partita? all´anima della probatio diabolica... poi se si rigiocasse la partita come finirebbe?
    Siamo seri, al netto delle rosicate possiamo concludere che tutto è andato come doveva andare..

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  30. This is Italy.

    Beati voi che ancora avete la forza e la voglia di parlarne.

    Sventurato quel popolo che ha bisogno di eroi, scriveva Brecht. Stiamo proprio nella merda.

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  31. Sarà Gegen, ma quello che stupisce, in più, è la mancanza di dignità del tifoso laziale, l'esultanza scomposta nel vedere calpestata la propria squadra(ci può anche stare perdere, ovvio, ma uno almeno dovrebbe provarci a giocarla), mero contorno dei trionfi nerazzurri...contenti voi...per questo apprezzo molto l'intervento di megliotaccochetackle.

    Albis

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  32. Dai albis.. siamo seri, chi cerca di assolvere le masse figurati.. io la dignità non la attribuisco a nessuno, neanche a me stesso. E poi chiaramente c´era un fondo di goliardia e di romanità, in questo nesat e il fornaretto hanno detto tutto.
    Io ricordo una lazio forte che ne fece 4 alla juve nell´anno dello scudetto della roma, quest´anno una lazio debole, debolissima è stata messa nelle condizioni di perdere una partita, che avrebbe perso comunque, senza rischi.. Se volete vedere la lazio "gagliarda" di quest´anno rivedetevi lazio catania, poi ne riparliamo...

    Albis devo darti atto di una cosa però, in autunno abbiamo visto palermo roma a casa di dionigi. Mentre la roma annaspava sotto il diluvio siculo cercando di raddrizzare una partita complicata, tu hai esultato per il gol subito dell´inter. La tua esultanza mi era sembrata pavloviana e fuori luogo, dettata dall´abitudine e dalla mancanza di senso della realtà, un po´come quando un nobile squattrinato non rinuncia al francese. Di fronte alla tua reazione di avevo preso in giro, richiamandoti alle miserie di una stagione che per la Roma sembrava complicata.
    Ora devo chiederti scusa e riconoscerti un senso della speranza che io non ho....

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  33. Beh che dire, mi fa piacere che ti ricordi di quell'episodio e che lo ritiri fuori adesso...effettivamente io ci credo sempre, quando i punti di distacco sono 15 mi dico "vabbè in fondo bastano cinque partite per recuperare...", chissà probabilmente è una visione romantica ed ingenua, ma se non fosse così, se fossi davvero convinto che tutto è già scritto e deciso, che il campo non conta niente perchè si stabilisce tutto in altre sedi, da tempo avrei smesso di seguire il calcio e perdere tempo e salute appresso la mia squadra del cuore ed esaltarmi, speranzoso, per un anonimo pareggio dell'Inter a inizio campionato, in cui vedo i segnali di una nostra possibile rimonta...
    Per cui scuse più che accettate e ti aspetto per il prossimo Palermo-Roma!

    Albis

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