domenica 18 aprile 2010

Literaria: "Il Mio Anno Preferito", a cura di Nick Hornby

Se mai mi chiedessero "qual'è la peggior cosa al mondo?" .. beh.. senza esitazione alcuna, sceglierei la pagina del televideo ferma al tempo reale. Ogni tanto uno scatto, il silenzio, un aggiornamento. E, puntuale, la colonna della squadra avversaria con il nome del marcatore. Nick Hornby decide di curare una raccolta di racconti sulla passione per il calcio. I racconti sono tredici e gli autori penne improvvisate per l'occasione. 12 autori, scelti tra giornalisti, professori universitari e farmacisti, sono chiamati a narrare un'annata storica della loro squadra del cuore. In più, Hornby stesso (che però è tifoso dell'Arsenal) decide di svelare una tragica stagione senza vittorie del Cambridge United (1983/1984). E, allora, qualche buon motivo per leggere questa raccolta. Anzi, di buoni motivi ve ne do 13:
  • il Mondiale del 1990 raccontato da occhi irlandesi immersi in pub colmi di gente;
  • una voluta e cercata stagione senza infamia e senza lode di un Boro affossato in seconda divisione;
  • l'epopea di una minuscola squadra scozzese, i Raith Rovers. La scalata verso le serie che contano e un tifoso che segue il tutto dal televideo la domenica pomeriggio;
  • le disgrazie economiche dell'Oxford United. Un presidente scellerato ed una tifoseria che non vuole scomparire;
  • il Watford City dipinto da un raccattapalle;
  • la Cenerentola Norwich City nella palude della Premier League;
  • lo Swansea City che domina le serie minori e che viene vissuto in esilio per ragioni universitarie. Il sogno della promozione diventerà realtà in contemporanea alla vittoria alle elezioni di Margaret Thatcher ("Finalmente fischiò. Eravamo tornati in Second Division. Otto giorni prima, la signora Thatcher era stata eletta primo ministro per la prima volta. e al momento sembrò uno scambio equo.");
  • le 31 partite senza vittorie del Cambridge United (record assoluto tra i professionisti in Inghilterra);
  • il St Albans City famelico di trofei inutili;
  • la rivalità tra Bristol City e Bristol Rovers;
  • un ragazzetto che non sa se tifare Sunderland o Charlton;
  • il pattinaggio, il Leeds United e un cattivissimo Bayern Monaco;
  • gli autografi a mezzo posta del Chelsea stagione '73/'74.
Passione sfrenata e disillusa. Squadre tifate sempre e comunque. Per corrispondenza, da segreterie telefoniche, al televideo o da curve con querce nel mezzo. O dal più classico dei pub. In ogni caso, un'aria che non vorremmo mai smettere di respirare. Bello e azzeccato il commento in quarta di copertina del Sunday Times: "Il mio anno preferito contiene tante risate e tanta sofferenza: abbastanza da rendere felice qualsiasi tifoso normalmente irragionevole". Chiudo con un estratto dalla stagione 1992/1993 dei Raith Rovers di Harry Richie:

Barcollante di gioia dopo il raddoppio di Jimmy Nicholl contro il Dunfermline, sapevo, e lo sapevano tutti, che stavolta ce l'avevamo fatta davvero. L'anno dopo avremmo giocato contro il Celtic, gli Hearts, l'Aberdeen. I Rangers, santo Dio. E, adesso.. adesso, una volta tanto eravamo una squadra meravigliosa. Pochi metri alla mia destra, il coro dei Rovers intonò una canzone che ricordavo di aver sentito per la prima volta in sottofondo nella videocassetta della partita contro il Kilmarnock, una canzone che, credo, solo noi usiamo e che esprime appieno la sensazione di questa passione raramente ricambiata. Alla seconda strofa, si alzarono in alto sempre più numerose le sciarpe, mentre il canto cresceva, trascinandoci tutti con sé.

Take my hand, Take my whole life too. For I can't help Falling in love with you

2 commenti:

  1. Se non ricordo male, quando si disamora per un po' dell'Arsenal e, in generale, del grande calcio, il protagonista di Febbre a 90° si immerge proprio nella realtà e nel tifo del Cambridge United, dove riscopre il gusto del pallone. Quindi può dirsi che è proprio la seconda passione di Nick Hornby.

    Grazie della segnalazione Bostero, lo leggerò, magari allo stadio tra un tempo e l'altro.

    ps Comunque concordo sul tempo reale del Televideo. Mai una soddisfazione.

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  2. Il mio libro preferito di calcio... racconti brevi e graziosi, ho un debole per quello del Norwich '93...
    dice le cose giuste in merito alle piccole squadre.

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