giovedì 22 aprile 2010

Commentatori da riabilitare: Massimo Mauro

Premessa: questo post è noioso, sconvolgente ed esclusivamente per feticisti del commento televisivo.
Ho già abusato della vostra pazienza raccontandovi le mie paturnie per Settimana/Mondo Gol e le mie personali classifiche dei telecronisti, però stasera volevo fare una rivelazione, l'unica certezza che mi è rimasta dopo la straziante Bayern Monaco - Olympique Lyon (a parte che, en passant, l'Inter ha una fortuna infinita, visto che in finale beneficierà anche dell'assenza di Ribery). Qualcuno di voi ci rimarrà di sasso, ma m'importa poco. Uno su LB deve sempre dire la verità. Come non mi vergogno di dire che, ogni volta che sento l'ansimata proto-galeazziana di Caressa o l'euforia da tifoso medio di Compagnoni, mi ritrovo nostalgico delle telecronache pacate targate Rai di Carlo Nesti e Gianni "episodio-da-stigmatizzare" Cerqueti, due veri signori e maestri della narrazione (tralasciando la deriva buonista da Comunità di Sant'Egidio del secondo, che, ancorché biasimandola e deridendola, esula dal giudizio "tecnico"), il cui unico degno erede è il sempre ottimo Riccardo Trevisani, così devo confessarvi che, nonostante il suo italiano a volte zoppicante e il suo accento calabro-chic, sono un grande fan di Massimo Mauro. Sì, quel Massimo Mauro, l'ex giocatore e parlamentare. Sono un suo grande fan per ben cinque motivi: ha un vocabolario più colorato degli altri, non si prende mai sul serio, dice sempre quello che pensa, capisce di pallone ed è sempre accomodante. Li analizzo brevemente.

Punto primo: a volte mi sorprende con degli aggettivi inaspettati che mi danno un sussulto (esempio di stasera: "la palla non ha avuto un rimbalzo omogeneo").
Punto secondo: privo di qualsiasi prosopopea, mi contagia la sua allegra ingenuità o la sua ingenua allegria che dir si voglia, anche quando rasenta la banalità (esempi di stasera: quando ha detto che lo stadio era bellissimo o che il calcio è stupendo perchè, giocando ogni tre giorni, un calciatore può sempre rifarsi).
Punto terzo: libero da qualsiasi velleità futura o vincolo passato di allenatore o dirigente, non guarda in faccia a nessuno ed è uno dei pochi nella redazione sportiva di Sky a non sembrare un ascaro, un venduto, un lacchè (esempio di stasera: quando ha detto che Gòmez anche se l'hanno pagato trenta milioni è un pippone).
Punto quarto: mi piacciono le sue analisi tecniche che vanno al di là del commento al tiro in porta o ai cambi dell'allenatore (esempio di stasera: quando ha spiegato come Van Gaal ha ridisegnato la squadra facendo perno sulle diverse posizioni assunte in campo da Schweinsteiger).
Punto quinto: nella migliore tradizione democristiana-cavallo di viale Mazzini, è un vero cerchiobottista e non condanna mai nessuno senza neanche elogiarlo e viceversa, insomma è molto accomodante e la mia spigolosa radicalità da tifoso trova grande consolazione nella sua melassa naif (esempio di stasera: sì è vero che Gòmez è un pippone ma sicuramente sarà anche bravo se no non lo pagavano trenta milioni).
E chi non è d'accordo con me, si tenesse Beppe "tackle, dribbling e assist: bravo Moro!"  Bergomi, Vincenzo "bocca a cuoricino" D'Amico, Gigi "ahò anvedi li mortacci" Di Biagio, Salvatore "vocali aperte" Bagni e Totò "la sintassi è un'opinione" Di Gennaro.

14 commenti:

  1. il profeta del gol22 aprile 2010 06:01

    Mauro, la banalità dell'ala.

    Però, sì, concordo sul giudizio. Devo dire che col senno di poi si poteva capire la deriva sciapa del PD ascoltando l'ex parlamentare ulivista.

    Da quel che so, ha suonato per 6 o 7 anni al Conservatorio. Poi gli hanno aperto.

    Quello che trovo ormai insopportabile anche munendomi dell'impassibilità di un monaco tibetano sono i siparietti ringhiosi fra Collovati e Tombolini. Col primo che alza la voce come con un parente sciocco e approfittatore e il secondo che si corruccia tanto tanto e gli si legge il Vaccagare in fronte.

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  2. Dunque Dionigi. Come tutti i miei amici sanno, io ho un problema serio di riconduzione del Nome-Cognome alla voce del telecronista nell'era post-Pizzul (Caressa e Piccinini a parte).

    Per dire, Cerqueti dovrebbe essere quello delle partite importanti in Rai. Quello delle meno importanti non so come si chiami. Su Sky, poi, ho il vuoto totale (non avendo Sky). Mediaset Premium non ne parliamo.

    Massimo Mauro, ipotizzo, dovrebbe essere quello di Sky che al gol sillaba, che so, "Bep-Pe-Si-Gno-Ri!". Se è lui, sono d'accordo con te.

    Come commentatore tecnico il mio preferito è Di Canio. Quello che mi piace meno Bergomi.

    Ciò detto, la competenza ed il lessico di Stefano "Traversa Clamorosa" Borghi di Sportitalia in Italia non sono eguagliate da NESSUNO.

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  3. Su mediaset a scioccarmi, oltre alla pochezza tecnica dei commentatori - ma d'altronde a 16 euro/mese cosa dovrei aspettarmi? - sono sicuramente le capigliature dei sedicenti "giornalisti sportivi".

    Non so e non voglio assolutamente sapere come si chiama quell'imbecille tronfio di gelatina in testa con un ciuffo che non si vedeva dai tempi di elvis.

    Mauro non è malissimo, sopratutto se confrontato con Bergomi, che accompagnava per mano l'inter con espressioni di giubilo anche nei più scialbi pareggi.

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  4. Mauro.....lo trovo vocalmente inadeguato....però ci prende spesso....e soprattutto non prende troppo sul serio la situazione....scherza e ci mette del suo.....altri svolgono solo il compitino....simpatici come un calcio nei denti....

    Quello delle partite importanti sulla Rai è Civoli......Cerqueti lo è stato solo per un piccolo periodo post Pizzul(Se non sbaglio).... poi c'è Bizzotto che è quello che fa anche i tuffi...piacevole da seguire se hai poco interesse per la partita...tira fuori aneddoti assurdi sui giocatori....

    Commovente Marianella quando su Sky commenta le partite della premier.....anche Trevisani merita....


    piccolo appunto su Bagni..pessimo si come commentatore...ma fenomeno per quel riguarda il calcio internazionale e le scommesse....

    a me piaceva tanto la coppia Tmc formata da Caputi e Bulgarelli...

    il peggior commentatore che ricordi rimane comunque Pecci....

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  5. Pecci è quello di "nel centrocampo della Romania c'è un Bucarest" e "il portiere della Turchia sembra avere ottomani"..

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  6. intervengo per sostenere la mozione bizzotto (conoscitore di almeno 30000 dialetti).
    tra l'altro, in occasioni tipo le olimpiadi, è commovente ascoltare le competenze represse dei forzati del telepallone.
    non so se ricordo bene, ma per esempio Failla sulla scherma rende cinquanta volte tanto.
    Concordo su Marianella e Mauro (che sembra una canzone di Lucio Dalla).
    Caressa è meglio al poker texano.

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  7. >Caressa è meglio al poker texano.

    Concordo. Caressa è la rovina del calcio. Lui ed i telecronisti invadenti che tanto di moda vanno ultimamente. Continuo a non capire perchè al telecronista non venga sostituito un software programmato per dire solo Nome di chi ha appena ricevuto palla e qualche statistica a caso.

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  8. Non so se vi ricordate il grandissimo Callegari, che faceva il calcio sudamericano su SportItalia e ora sta intristendo nel grigio di uno studio merdaset per Premium calcio.
    Lui e Borghi sono i migliori per distacco, ed in generale tutti i commentatori di SportItalia stanno una spanna almeno sopra gli altri.

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  9. il profeta del gol22 aprile 2010 16:07

    Pecci è un tipico caso di bolognese che si sente in obbligo di fare il simpatico a tutti i costi temendo di deludere le aspettative etnografiche degli interlocutori.
    Come Tomba e come metà abbondante di coloro che incotnri dentro l'anello dei viali bolognesi.

    Per il resto, ho una nostalgia struggente per il Controcross e Ha il problema di girarsi.

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  10. Forse è vero ciò che scrivi, Profeta.
    Sicuro, un tempo lo era. A mio avviso, ora non è più così. E non so se sia un bene o un male.

    Ma da buon bolognese, nato entro mura, non posso permetterti di porfanare l'immagine di Alberto Tomba. Colui che vinse tutto. Colui che tirò una coppa appena vinta in testa ad un fotografo. Colui che recitò e che è un purista del genere femminile.


    Questo paragone con (il riminese) Eraldo Pecci mi ha fatto male.

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  11. dionigi puntualissimo e apprezzabile come al solito. però non dovete parlarmi di totò bagni, un uomo che compensa alcune carenze accademiche con un cuore grande come una casa, quando commenta qualche giovane sedicenne vedi che vorrebbe prenderseli tutti con sè in una grande fattoria dell'amicizia.

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  12. Bagni mi repelle proprio per questo, perchè sin dai tempi dell'Under 21 lui e Civoli si permettono di chiamare i giocatori per nome, con un paternalismo morboso da prete col vizietto..

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  13. Volume del televisore off & radiocronaca Cucchi-Repice:momenti impareggiabili ;)

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  14. Hai ragione, anche io sono un grandissimo fan dei commentatori radiofonici di "Tutto il calcio..". In macchina mi sono goduto un paio di partite dei gironi e tutta Spagna-Portogallo. Però con la tv c'è l'annoso problema del fuori sincrono immagini-audio..E poi quest'anno hanno infarcito le partite dei Mondiali con degli inutili commenti tecnici di Marco Zunino e Paolo Casarin..però sì, la radiolina non si batte!

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